Quanti sguardi ha una donna

Bella quarantenne in bicicletta per via dei Condotti si affretta per raggiungere i figli a casa, all’ora di pranzo. Schiva i passanti e cerca le vetrine per un ultimo regalo. Quanti sguardi ha una donna (vedi post dell’11 novembre: Zingara e suora dotate di sguardo).

4 Commenti »

  1. Leonardo scrive,

    23 dicembre 2006 @ 12:38

    Caro Luigi, scopro che abbiamo un altro tratto in comune: guardare la bellezza delle donne, che è epitome di tutta la bellezza che c’è nel mondo. Certo, nella presente condizione è sempre periglioso perché Mt 5,28 è tremendamente severo in proposito, ma si può sempre rimediare ringraziando Dio perché ce l’ha donata. Agostino dice che in paradiso la contemplazione della bellezza dei corpi, ormai libera da ogni traccia di desiderio, sarà una parte del nostro godimento.

  2. Luigi Accattoli scrive,

    23 dicembre 2006 @ 19:32

    Dal timore dell’adulterio nel cuore io mi difendo pensando a quanto guadagno con altri movimenti del cuore: a soccorso di chi non posso raggiungere, a compagnia di chi è lontano, a incoraggiamento di ognuno che lo meriti. Se vale per l’adulterio varrà anche per l’aiuto, non crede?

  3. tonizzo scrive,

    23 dicembre 2006 @ 20:45

    “Ammetto che nella mia vita sono stato infedele. Ho desiderato altre donne nel cuore, ma non ho mai commesso adulterio. Dio lo sa, e mi perdona”
    Jimmy Carter in un’intervista a Playboy, 1977.

  4. Leonardo scrive,

    24 dicembre 2006 @ 2:47

    Mt 5,28 è formidabile: basta da solo a far sì che nessuno possa sentirsi a posto, il che è già un gran bene.
    E poi, tanto per dirne un’altra: a chi ce la fa lunga sulla chiesa che è troppo dura con gli omosessuali, possiamo sempre rispondere che, se è per questo, Cristo è troppo duro anche con gli eterosessuali.
    Questa ‘esagerazione’ mi pare che sia essenziale nel cristianesimo.
    Quanto al pentimento, mi ricordo un episodio di un romanzo di Bruce Marshall (forse Il mondo, la carne e padre Smith), in cui ad un vecchio marinaio che si confessa in punto di morte il prete dice che deve pentirsi di aver desiderato tante donne, e lui risponde di non riuscirci proprio, perché quando le pensa le desidera ancora; allora il prete lo invita a pentirsi del fatto di non riuscire a pentirsi, e su questa base gli dà l’assoluzione. Teologicamente non sarà ineccepibile, ma lo trovo lo stesso convincente.

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