Su Feltri e su Boffo – solidale con il secondo

Leggo ora – rientrando da un’escursione – l’attacco di Feltri a Boffo e il contrattacco del direttore di AVVENIRE. Dico la mia basandomi su quanto so e sento, che è poco ma non è nulla. Conosco i due da una vita e sono sicuro che Feltri sia sincero quando invoca la sua autonomia nell’iniziativa, che immagino segni un autogol per la parte berlusconiana. Così come sono sicuro che Boffo chiarirà e querelerà: lo si capisce dal suo comunicato. Spero chiarisca presto, a mio parere prima lo farà e meglio sarà. Ma sono convinto anche che egli possa chiarire. Della condanna e del patteggiamento si sapeva da tempo e non solo per sussurri: ne avevano scritto “Notizie radicali” e “Panorama”, per non dire di quanto si poteva trovare nella Rete. Egli avrebbe ammesso – patteggiando – di aver trasceso verbalmente con una donna che stava esercitando un pressing telefonico e di anticamera su di lui in quanto direttore di AVVENIRE per non so quale obiettivo, ma non attinente alla sfera sessuale. Su questo dato di fatto – patteggiamento e sentenza – il quotidianio di Feltri ha costruito un’accusa assai più ampia, avvelendosi di una “informativa” di cui non so che dire, ma lasciando intuire che il patteggiamento di quell’ammenda di 516 euro sarebbe stata una conseguenza obbligata dello svelamento di una serie di azioni “intimidatorie” poste in atto da Boffo per indurre una signora di Terni a “lasciar libero il marito” con il quale il direttore del giornale cattolico, “noto omosessuale”, aveva una “relazione”. Credo che questa sia una calunnia e non un fatto accertato. Come mai Feltri ha lanciato il sasso senza interpellare l’interessato? E’ egli stesso vittima di un raggiro? Non so rispondere. Spero che Boffo dica i fatti, o che Feltri produca le prove. Nell’attesa dico la mia solidarietà al direttore di AVVENIRE.

67 Commenti »

  1. Gonzalo scrive,

    28 agosto 2009 @ 19:44

    Felice di essere in buona compagnia. Grazie Luigi.

  2. Egesippo scrive,

    28 agosto 2009 @ 20:00

    Mi unisco al ringraziamento!

  3. discepolo scrive,

    28 agosto 2009 @ 20:23

    Siamo ormai alla bagarre:
    Berlusconi si dissocia (a parole) dal suo Giornale e dal suo duro attacco a Dino Boffo e afferma “la vita privata è sacra”.
    L ‘Osservatore romano” si dissocia duramente dal teologo Vito Mancuso e dal suo articolo sulla perdonanza e lo accusa di “moralismo”.
    La confusione è massima sotto le stelle. nessuno sa più a chi credere e a chi non credere, peccatori e accusatori si scambiano i ruoli, come in una pantomima.
    Ah l’opera buffa all’italiana…che trovate ..che colpi di scena ..
    Il buon tedesco (Ratzinger) tace e forse suona Mozart…

  4. umile fedele scrive,

    28 agosto 2009 @ 20:58

    “Egli avrebbe ammesso – patteggiando – di aver trasceso verbalmente con una donna che stava esercitando un pressing telefonico e di anticamera su di lui in quanto direttore di AVVENIRE per non so quale obiettivo, ma non attinente alla sfera sessuale”

    Da dove ha ricavato queste notizie? Non mi pare che ci siano nella dichiarazione di Boffo.

  5. matteo scrive,

    28 agosto 2009 @ 20:58

    E’ estremamente chiaro che IL GIORNALE, serve al suo padrone come piede di porco….

    Quello che il giornale ha servito contro Dino Boffo,
    lo ha fatto invariabilmente contro tutte le altre figure, che si erano messe di traverso contro l’apoteosi del cav.

    Non rendersene conto,
    si fa torto alla propria intelligenza,
    oltre a non aver mai letto Il Giornale.

    Oggi,
    ne Il Giornale,
    usa la frociaggine, in modo estremamente chiaro e abbondante,
    prima per distruggere Boffo attraverso Villa,
    poi attraverso Veneziani,
    per dirci che hanno rotto questi froci che con questa storia delle aggressioni romane, stanno monopolizzando l’attenzione,
    che queste aggressioni arrivano come il cacio sui maccheroni per la lobby dei froci.

    Insomma,
    è d’uopo che le espressioni de Il Giornale,
    siano anche considerazioni del suo Padrone-Editore.

    Ora il Padrone che ci propina attraverso le sue TV finction in cui i froci sono sempre presenti come una sorta di normalizzanti,
    sapendo che fanno persino share…. (vedi willy e grace che dicono essere cult…)
    su Il Giornale,
    il Padrone su stesso argomento ci propina la difesa della famiglia!!! contro relativismo, nichilismo e frocismo che la lobby vuole imporre….

    Quanto basta per voler insinuare che il Padrone è in sintonia con il BENEDETTIANESIMO…..
    per non veder intaccata la sua base elettorale pseudo-cattolica.

    Non sarà un caso che i fondamentalmente Il Giornale e Libero, , sono i quotidiani che hanno sposato pedissequamente
    le tesi filosofiche-sociologiche del Sovrano Pontefice
    e l’aggressione tout-court verso chiunque esterni intorno al cav.

  6. Gonzalo scrive,

    28 agosto 2009 @ 21:00

    Questa velata ironia sul Papa mi infastidisce – permettetemi.
    Cosa mai dovrebbe dire Benedetto XVI su queste tristi vicende?
    Su Mancuso, poi, non mi risulta che esprima le posizioni della Chiesa Cattolica, bene ha fatto l’Osservatore a replicare a posizioni che non possono che ingenerare confusione – appunto.

  7. Stephanus scrive,

    28 agosto 2009 @ 21:18

    Quanta amarezza! Egregio signor Luigi, ma cosa sta accadendo?
    Da un lato abbiamo chi si appella al Papa e formalmente si prosta in dichiarazioni di ossequio verso Benedetto XVI, con il solo pretesto di poter poi aggredire impunemente ecclesiastici di ogni ordine e grado. Si venera il Papa “lontano” per poter insultare il prete/vescovo “vicino”…
    Dall’altro non mi sembra che la Chiesa istituzione (Vaticano/Cei/Santa Sede… quanta confusione e pressapochismo nell’equivocare tra l’uno e l’altro) “giochi” bene i suoi “assi” (se ne ha…). Intendo dire che quanto più le dichiarazioni, confutazioni o simili vengono repentine in simultanea, tanto più evidenziano nervi scoperti, eccome!
    Dico questo con profonda tristezza e senza livore: come discepolo mi sento smarrito, come presbitero quasi altrettanto, e spesso non so cosa rispondere alle legittime richieste di amici e fedeli circa questi temi.
    Forse mai come in queste circostanze il silenzio è d’oro?

  8. Gabriella scrive,

    28 agosto 2009 @ 22:15

    Sono smarrita anch’io :(
    E che c’entra il Papa?

  9. matteo scrive,

    28 agosto 2009 @ 22:54

    Mancuso non deve esprimere le posizioni della Chiesa cattolica,
    non ne ha motivo.

    Mancuso è un cattolico, docente, che approfondisce e ricerca,
    come dovrebbe fare ogni studioso,
    che non vende il proprio cervello.

    Come cattolico e come docente,
    deve rispondere prima di tutto alla propria coscienza,
    prima vicaria di Cristo.

  10. Luigi Accattoli scrive,

    28 agosto 2009 @ 23:21

    A umile fedele il mio benvenuto nel blog. Lei ha ragione, Boffo non l’ha dichiarato. Che io sappia non c’è fino a questo momento una sua versione dei fatti che hanno portato al patteggiamento. Immagino che ora ci dovrà essere. La versione che riferisco è quella che circola negli ambienti che meglio lo conoscono. Ed è quella che più mi convince.

  11. Marcello scrive,

    28 agosto 2009 @ 23:38

    Un attacco simile si è avuto contro Veronica Lario da parte di Libero. E’ una strategia?

  12. discepolo scrive,

    29 agosto 2009 @ 6:59

    Beh certo direi che la strategia di Feltri è quella classica di ogni buon avvocato difensore : se qualcuno ti accusa dimostra che lui stesso non è credibile perchè colpevole di qualcos’altro .
    Innumerevoli esempi : il nero O.J. Simpson, che aveva ucciso la moglie, fu assolto perchè quel genio dell’avvocato dimostrò che il poliziotto che l’aveva arrestato era razzista ; Di Pietro fu costretto a dimettersi da magistrato perchè si scoprì che aveva ricevuti “regali” illeciti…, Travaglio l’integerrimo è stato beccato su una storia di una nota spese (credo), insomma l’elenco è lungo..
    per questo la frase di Gesù “chi è senza peccato scagli la prima pietra” oltre che vera mi sembra incredibilmente piena di “sense of humour”, nel senso che stai bene attento prima di scagliare pietre al tuo prossimo perchè tu stesso potresti in pieno diritto riceverne in faccia …
    non dubito che segugi di Feltri siano da tempo in giro per scoprire qualcosa di losco compiuto da d’Avanzo…e dai giornalisti di Repubblica. come pure segugi di Mauro siano sulle tracce di altre protagoniste di festini e orge organizzate dal cavaliere..
    e’ la stampa, bellezza…

  13. discepolo scrive,

    29 agosto 2009 @ 7:49

    Ovvero, come dichiara Feltri oggi sul “Giornale “:
    “Finchè i moralisti speculeranno su ciò che succede sotto le lenzuola degli altri, noi ficcheremo il naso (turandocelo) sotto le loro ”

    (non mi piace Feltri ne’ la sua linea politica, ma a scrivere è piuttosto bravo !)

  14. Marcello scrive,

    29 agosto 2009 @ 9:49

    Sì, Leonardo, tutto ovvio. Il problema è che Feltri non è Berlusconi, non è un suo avvocato, non è un esponente della CdL (tutti deputati a gettar fango su chi accusa Berlusconi, secondo la logica dell’occhio per occhio che bene descrivi).
    La “strategia” di cui chiedevo è quella di Berlusconi fa fare il lavoro sporco a un “terzo” (i giornalisti, anche quando sono amici o stipendiati, si dichiarano sempre indipendenti).

  15. Nino scrive,

    29 agosto 2009 @ 10:17

    Se quello che appare è questo baillame, figurarsi cosa c’è sotto che mai sapremo.

    Immagino che Boffo, Feltri, Belpietro, Mauro, ecc, siano i servi fedeli e ubbidienti a sapienti regie di poteri forti e più o meno occulti che si stanno scannando per la spartizione della torta Italia, in previsione dell’ascesa a palazzo Chigi del Nobiluomo di Sua Santità.

    Stavolta non si fanno prigionieri (Previti docet), almeno sembra, e quindi via libera a ricatti, diffamazione, delegittimazione, e dossier.

    Ma alla fine la torta verrà comunque spartita in percentuali diverse rispetto alla configurazione attuale in funzione delle palate di merda che la singola parte sarà in grado di tirare a auella avversa.

    Intanto a Milano ritornano i Coppola e acquisiscono 120 milioni di proprietà immobiliare. Si era tra i furbetti del quartierino, molto malato e che rischiò di morire in carcere che insieme ai suoi pari dll’epoca se la spassa alla grande.

  16. don Guglielmo scrive,

    29 agosto 2009 @ 11:21

    Gentile dottor Accattoli, concordo con lei nella solidaarietà, fino a prova contraria, e in un certo senso comunque visto lo stile dell’attacco, e nella necessità di un chiarimento. Sulla posta del direttore di Avvenire ho scritto quanto segue:
    Gentile direttore,
    apprezzo Avvenire, per troppi anni giornale “illeggibile”, proprio da quando lei ne è responsabile: a maggior ragione sono sinceramente dispiaciuto della polemica in corso; mi stupisce che “Il Giornale” abbia voluto usare la stessa moneta di “Repubblica” contro di voi e non appunto contro “Repubblica”. Spero che tutto ciò insegni qualcosa sul livello di imbarbarimento a cui si può arrivare, e forse la cosa è stata sottovalutata troppo a lungo perché a farne le spese negli ultimi mesi è stato soprattutto un personaggio per alcuni aspetti almeno spiacevole. Mi sembra comunque ovvio che da lei si aspetta una smentita inequivocabile e documentata della veridicità di tutte e singole le affermazioni fatte dal “Giornale” a suo riguardo: non evidentemente per una necessità di tipo giuridico, in quanto la prova dell’accusa spetta all’accusatore; ma a tutela dell’autorevolezza del suo giornale, e indirettamente della Chiesa italiana che lo utilizza come canale ufficioso. Sono fiducioso che questo atto di assoluta trasparenza non sarà negato ai cattolici italiani, che soprattutto in questo momento ne hanno tutto il diritto: nonostante il duro sacrificio che viene richiesto al suo legittimo amor proprio.

  17. matteo scrive,

    29 agosto 2009 @ 12:03

    Chi segue Il Giornale e Libero,
    sa che quei quotidiani,
    titolano quasi sempre con attacchi personali
    contro persone che non condividono le linee di Lega, Pdl e del cav.
    Ormai lo fanno da tempo immemorabile.

    Perchè meravigliarsi?

    Io non mi sento così ingenuo.

    Fossi stato al posto di Boffo,
    avrei messo in conto il colpo de Il Giornale,

    visto che quei quotidiani lo hanno fatto con tutti non risparmiando
    la moglie separata del cav.

    quei quotidiani ormai tengono il posto della mano “secolare” del cav. e dei suoi ministranti,

    in un modo più raffinato e sicuro, ma moderno,
    di bruciare al rogo i novelli eretici,

    che non sanno portare rispetto e obbedienza assoluta
    al Principe…

    Macchiavelli,
    oggi dovrebbe riscrivere la sua opera, per cui spesso è ricordato,
    e prendere un pò di lezioni dal cav.

    In questa ottica,
    anche vescovi e preti sono avvisati….
    stiano attenti a non fare carezze ai bambini,
    e a non farsi fotografare in simili guise,

    anzi,
    inviterei lo stesso Gesù,
    a non fare ambigui inviti….
    “lasciate che i bimbi vengano a me”
    potrebbe ritrovarsi sbattuto in prima pagina,

    e sarebbe peggio che finire su una croce di legno

  18. Leonardo scrive,

    29 agosto 2009 @ 12:14

    Ma perché Boffo non pubblica gli atti di quella sua vicenda penale? È così semplice: se ha patteggiato la condanna solo perchè ha ammesso di aver trasceso verbalmente in una conversazione con una donna che lo stava infastidendo, nelle carte ci sarà scritto.

    Sullo stile: mi chiedo se sia peggiore la brutalità di Feltri o la perfidia clericale di Marco Damilano, che in un suo profilo di Boffo, nel suo libro “Il partito di Dio”, lasciò cadere questa frasetta: «Un celibe d’acciaio, che si concede come unica mondanità gli abiti firmati, le belle cravatte e qualche pizza in compagnia dei suoi giovani redattori». Perfettamente innocente la lettera, laido lo spirito per l’innegabile ammiccamento a “quelli che sanno” i pettegolezzi di redazione ecc.

  19. Leonardo scrive,

    29 agosto 2009 @ 12:23

    La cosa importante, al di là di tutti queste miserie, sarebbe prendere atto che tutti hanno peccato e Dio usa misericordia a tutti. Se la finissimo una buona volta con il fariseismo (di cui sono intrisi, mi dispiace per loro, molti interventi anche qui) e partissimo dalla serena consapevolezza che il peccato originale c’è per tutti, salvo la Vergine Maria …

    Non ci sentiremo mai fratelli (d’italia) finché non riconosceremo di essere tutti figli di puttana. Ezio Mauro, quando compra una casa, la compra col “nero”, come Previti o Berlusconi. Anzi, me ne viene in mente una ancora più bella: vi ricordate Primo Greganti? Quando si doveva spiegare l’origine dei soldi che gli furono trovati addosso, intervenne Gerardo D’Ambrosio (!) nell’inchiesta condotta dalla Parenti, per portare le “prove” che quei soldi erano il “nero” della vendita di un immobile di proprietà del PDS. Capite? Si difesero dall’accusa di corruzione ammettendo l’evasione fiscale! Proprio come Previti. E di queste cose ce n’è un’infinità. Dunque …

  20. Marcello scrive,

    29 agosto 2009 @ 12:43

    Mentre qui si chiacchiera, Bagnasco tuona.

  21. discepolo scrive,

    29 agosto 2009 @ 12:48

    Ma adesso Repubblica farà le dieci domande a Dino Boffo?

  22. matteo scrive,

    29 agosto 2009 @ 12:49

    Il Generale di Corpo d’Armata Bagnasco,
    può anche tuonare,
    ma non ha potere mediatico,
    fossi in lui,
    mi assicurerei che non ci siano documenti o foto che lascino spazio ad interpretazioni….

    La guerra è guerra…

    A meno che il Principe non decida che la scudisciata ha ottenuto il suo effetto…

    e si mette in pausa…

  23. Nino scrive,

    29 agosto 2009 @ 13:23

    Qualcuno discetta ancora sull’etica che da tempo è sepolta, merce avariata persino nei sacri palazzi. Sacri???

    E da appecoronato, a testa in giù, seguendo il cazzeggio sul nero di Mauro e Greganti, non si rende conto di essere suddito 2 volte e per due stati diversi i cui governanti esportano valanghe di denaro nelle casse dei paradisi fiscali, imbavagliano l’informazione e legiferano immunità ad personam.
    Altro che il nero di Mauro, qui se la ridono a crepapelle tutti questi quattro parvenues di pseudo imprenditori alla Tarantino, che mangiano a quattro palmenti all’ombra del caimano che gli regala l’immunità per falso in bilancio, la contrattazione del lavoro da paese del quarto mondo e munifici condoni di tutti i tipi. E dulcis in fundo altri paracadute come la prescrizione dei reati, vedi il caso Parmalat, per cui il grande Callisto Tanzi tra qualche mese andrà prosciolto dopo aver messo sul lastrico centinaia di poveri cristi.

  24. mattlar scrive,

    29 agosto 2009 @ 13:59

    Nino, chi è il Nobiluomo di sua santità?

  25. Leonardo scrive,

    29 agosto 2009 @ 14:27

    Nino è, per l’appunto, un fariseo (e lo ignora). La differenza tra me e lui è che io so che tutti abbiamo la faccia come il culo, lui pensa di sé (e dei suoi amici) di profumare di giglio e violette. Patetico.

  26. mattlar scrive,

    29 agosto 2009 @ 14:41

    Leonardo ha perso colpi oppure il suo ultimo intervento non è scritto da lui. Aspettavo di leggere qualche riflessione, come al solito lucida e penetrante, e invece intendo una conclusione alla “volemose bene perché semo tutti fiji de puttana”. Insomma, come dire finora è stato tutto uno scherzo, e siccome mal comune, mezzo gaudio, meglio finire a pizza e fichi, tarallucci e vino. Io aggiungerei anche una bella partitella scapoli contro ammogliati… ooooopps questa no, il Presidente non saprebbe dove giocare…

  27. Nino scrive,

    29 agosto 2009 @ 14:43

    mattlar
    ——-

    febbraio 2008
    RATZINGER BENEDICE BERLUSCONI
    Da oggi Gianni Letta è “un gentiluomo di Sua Santità”. Questa onorificenza vaticana e personale del papa al braccio destro di Berlusconi è entrata in vigore con l’uscita dell’Annuario Pontificio 2008.

    Si tratta di un incarico onorifico che però permette a Letta di stare a contatto con il papa e con la curia nelle cerimonie e nelle udienze a capi di stato e di governo.

    Questo rappresenta il filo diretto del papa con Berlusconi senza nemmeno dover chiedere udienza.

    E’ una manovra abilissima anche in vista delle elezioni politiche. Guardate che perfidia diplomatica e quale “finezza” politica…

    E poi ve lo immaginate Gesù attorniato da nobilume e da gentiluomini? Ciechi, storpi, lebbrosi, prostitute, pescatori… erano il suo corteo… Si tratta di due “ditte” diverse…

    Pubblicato da don Franco Barbero

    http://www.donfrancobarbero.blogspot.com

  28. mattlar scrive,

    29 agosto 2009 @ 14:45

    Nino. Ah. Adesso capisco. Grazie. Sì, in effetti avevo rimosso, per vivere più tranquillo. Devo però dire che la fonte, don Franco Barbero, non è delle più illuminate…

  29. Nino scrive,

    29 agosto 2009 @ 14:52

    Leonardo

    gli specchi riflettono la mia faccia, quella nelle foto sui documenti ufficiali, la stessa che riconoscono i miei simili.

    Tu prova a cambiare lo specchio, se proprio non ti riesce di cambiare la faccia.

    Quando non hai argomenti a sostegno o repliche sul tema o sulle opinioni, vai dritto in territorio “basso profilo” . Tu continua pure, non demordere, vedrai che oltre alla faccia che ti attribuisci pian pianino, col tempo, ti spuntera una piccola fessura in cima alla testa.

  30. raffaele.savigni scrive,

    29 agosto 2009 @ 14:52

    Esprimo la mia solidarietà a Dino Boffo. Al di là delle valutazioni politiche, Feltri non mi è mai piaciuto, per la sua arroganza e la sua supponenza: ha osato scrivere in prima pagina su “Libero” “Finalmente cattivi” a commento dela legge contro limmigrazione.Mi sembra un uomo di regime.

  31. Nino scrive,

    29 agosto 2009 @ 14:54

    mattlar

    allora vatti a leggere l’annuario della SCV.
    Quello sarà attendibile?

  32. mattlar scrive,

    29 agosto 2009 @ 14:58

    Nino: ho detto che hai ragione. Lo ricordavo anche io: è così. La notizia è attendibile, non lo metto in dubbio. E’ un gentiluomo di sua santità. Non ci sono dubbii. Non sapevo cosa comportasse, ma sapevo della notizia e a suo tempo la accolsi la notizia con un certo rammarico. D’altra parte, questo risponde alla domanda che ieri poneva qualcuno su questo blog: “che c’entra il Papa?”. Vorrei poter dire anche io la stessa cosa: ma negli ultimi tempi le manifestazioni di una particolare simpatia verso questo presidente del consiglio non sono mancate, se non aperti verbis dal Papa in persona, sicuramente de facto.
    Commentavo, però, che il Franco Barbero non

  33. Leonardo scrive,

    29 agosto 2009 @ 15:00

    «Sepolcri imbiancati che all’esterno sono belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume».

  34. Nino scrive,

    29 agosto 2009 @ 15:10

    Leonardo
    Segue Bolla? Scomunica? Riti di dannazione eterna o cosa’altro?

  35. Ubi humilitas scrive,

    29 agosto 2009 @ 15:19

    Aiò, non trovo più il Vangelo.
    Sarà sepolto sotto la montagna di libri accatastata sotto la poltrona (e che a me piacciono le poltrone alte come troni, da salirci con la scala, alla Giacobbe).
    Vabbè, mi accontentero di leggere quella catechesi che mi ero stampata:
    “Il valore del silenzio”.

  36. Leonardo scrive,

    29 agosto 2009 @ 17:12

    Quel ciccione di Adinolfi mi è antipatico, ma la sua lettera a Feltri non è male:

    http://marioadinolfi.ilcannocchiale.it/

  37. raffaele.savigni scrive,

    29 agosto 2009 @ 17:32

    Visto che parliamo di Chiesa (e non di vertici militari e politici), usiamo i termini corretti.Bagnasco è anzitutto l’arcivescovo di Genova ed il presidente della CEI (ed interviene in quanto tale), e solo secondariamente è stato generale di corpo d’armata in q2uanto ordinario militare. Così come il papa è anzitutto il vescovo di Roma ed il successore di Pietro, e solo in via accessoria il monarcadella Città del Vaticano. Cerchiamo di guardare all’essenziale e non aghli accidenti: almeno noi cristiani.

  38. raffaele.savigni scrive,

    29 agosto 2009 @ 17:39

    OK, Leonardo, siamo tutti peccatori. Ma c’è una differenza importante tra i peccati di Berlusconin e quelli (presunti) di Boffo o di altri: i festini del primo hanno una rilevanza pubblica, in quanto sono uno dei canali di reclutamento dei candidati politici. Per questo è giusto parlarne e non lasciarli al raspporto privato tra Berlusconi ed il suo confessore. Se si fosse limitato ad avere rapporti extraconiugali senza promuovere politicamente le sue “protette” sarebbe stato diverso per quanto ugualmente censurabile sul piano etico personale in confessionale). Per questo i suoi peccati contro il VI comandamento sono più rilevanti ruispetto a quelli di altri uomini pubblici, come Kennedy o Clinton (che non hanno mai pensato di candidare al senato Mailyn monroe o Monica Lewinski).

  39. don78 scrive,

    29 agosto 2009 @ 18:09

    Io non ho ancora capito la rilevanza pubblica della vita privata di Boffo.

    La storia “da quale pulpito viene la predica” non regge un secondo.

    L’attacco di Feltri è maldestro, sconclusionato e soprattutto un gran boomerang. Di questo sono contento: forse sarà la volta buona che dalle parti di Avvenire (e della CEI) si accorgeranno di che pasta è fatto Mr B e i suoi lacché.

  40. umile fedele scrive,

    29 agosto 2009 @ 19:03

    Egregio Dott. Accattoli, La ringrazio, innanzitutto, per l’accoglienza.
    Le chiedo per quale motivo Dino Boffo non rende pubblico il decreto penale di condanna emesso emesso dal GIP del Tribunale di Terni con il n° 241 del 2004?

  41. ignigo74 scrive,

    29 agosto 2009 @ 19:26

    Leonardo, hai ragione.

    Ora leggo un pò. ci penso su e poi – se vi interessa – vi dico che ne penso.

  42. matteo scrive,

    29 agosto 2009 @ 19:34

    don78
    finalmente tra noi

    Io non ho tutta questa curiosità sulla vita privata di Boffo,
    cioe’
    procedimenti civili o penali,
    amici o amiche,
    letto,
    salute,
    parenti,
    o che altro,
    d’altronde Boffo,
    non guida il governo di una nazione.

    Del cav. mi preoccupa non che scopi,
    ma con quali soldi paga, le sue escort,
    promette per caso cariche o appalti dipenenti dal pubblico?
    Questo è il problema vero,
    quanto la sua sessualità incida sui costi pubblici.

    Per il resto,
    che alla sua età ci dia dentro,
    fa parte dei suoi diritti di libero cittadino.

    Coerenza di un capo di governo che rispetta i cittadini che lo delegano e che non sono suoi sudditi di azienda.

    Come scopa lui con prostitute costosissime,
    perchè perseguita altri cittadini che non hanno il suo portafoglio,
    ee che vanno a prostitute di minor costo?

    La pari dignità,
    non vale tra prostitute di alto bordo e prostitute dell’uomo qualunque?

    Dunque un cattolico ricco può permettersi prostitute di lusso,
    ma nega le prostitute agli altri….

    Strano cattolico.

    Cosa deve veramente scandalizzare?

  43. ignigo74 scrive,

    29 agosto 2009 @ 19:36

    Così, a caldo, la penso come don78.

  44. ignigo74 scrive,

    29 agosto 2009 @ 19:38

    Ah, da ultimo ma non meno importante:
    prego per Dino Boffo, sinceramente.

    Perchè possa tornare ad essere sereno, per offrire ancora lucidità e paziente mediazione dalle pagine di Avvenire.

  45. mattlar scrive,

    29 agosto 2009 @ 19:43

    concludo sinteticamente il mio pensiero di oggi, quando mi si è rotta la tastiera, anche se per la verità era già tutto espresso.
    non reputo Franco Barbero persona particolarmente illuminata.
    Sperando di vedere presto il Leonardo dei tempi migliori,

  46. mattlar scrive,

    29 agosto 2009 @ 19:48

    Aggiungerei a quanto specificato da Raffaele Savigni che -oltre al reclutamento – il secondo argomento per cui sono di rilievo pubblico i rapporti extraconiugali di mr B è del tutto politico (e politicamente, cioè con il voto, va valutato): la ricattabilità. Infatti, se una cultrice di mr B un giorno dovesse trovarsi in disaccordo con lui, egli – per farla tacere sulle indicibili relazioni – sarebbe costretto a soggiacere alle di lei condizioni. Cosa, peraltro, già accaduta con numerose nomine in Rai e una, in particolare, presso il SISDE (Servizi segreti…).

  47. mattlar scrive,

    29 agosto 2009 @ 19:59

    Feltri scrive – dopo la vicenda – sul suo giornale quanto segue:
    “Silvio Berlusconi ha diramato un comunicato nel quale si dissocia dal Giornale perché contrario alle polemiche sulla vita intima di chiunque. Ci saremmo stupiti se il premier avesse detto il contrario, e cioè che approvava la nostra iniziativa. Non c’è bisogno di rammentare che il compito di decidere in una redazione spetta al direttore il quale può essere licenziato da un momento all’altro, ma non limitato nei suoi poteri. Se sbaglia, paga; ma è libero di sbagliare. Su questo punto il contratto di lavoro non lascia margini a dubbi.”
    Ben detto. Se di vera dissociazione si tratta, si proceda. Altrimenti, vale quanto le solite “smentite”…

  48. Luigi Accattoli scrive,

    29 agosto 2009 @ 20:17

    Umile fedele: “Le chiedo per quale motivo Dino Boffo non rende pubblico il decreto penale di condanna emesso emesso dal GIP del Tribunale di Terni con il n° 241 del 2004?” – Non lo so.

  49. Marco Deana scrive,

    29 agosto 2009 @ 20:38

    Buna sera a tutti, in particolare a Gigi. E’ tempo che seeguo il blog, ma mai mi sono “permesso” di entrare nel “pianerottolo”, ma il tema odierno mi affascina.
    Il tema…. penso che il tema effettivo non sia la querelle tra Avvenire e Giornale (ovvero tra Vaticano e Mr. B, anche se per interposte persone) ma piuttosto “chi ha il diritto di criticare Mr B”. Secondo Feltri nessuno, in quanto “chi è senza peccato scagli la prima pietra”, ma purtroppo per lui non si tratta di giudicare i peccati di qualcuno – nel qual caso avrebbe ragione – ma di valutare gli atteggiamenti di un capo di governo, la sua condotta, la sua attendibilità, sua e della classe politica di cui si circonda, e che – occasionalemente – guida il paese. Non è solo questione di costi, come è stato sottolineato, ma anche di capacità e affidabilità. Per me Mr B può andare a letto con chi vuole (non siamo in una teocrazia per fortuna) basta che questo non incida sul governo del paese, e di questo non siamo più tanto sicuri.

  50. Leonardo scrive,

    29 agosto 2009 @ 22:13

    Tendenza Boffo.
    Prendo atto della vostra incapacità, o indisponibilità, a pensare il caso Boffo in sé, a prescindere da Berlusconi. Siete disperatamente berluscocentrici, e il giorno in cui lui verrà a mancare vi sentirere mancar la terra sotto i piedi. A me invece Berlusconi interessa poco, se non – come ho detto già – in quanto cartina di tornasole della berluscaggine comune: fa emergere il peggio che è in noi, ma è colpa nostra, non sua.

    Mi interessa molto, invece, il caso Boffo, di cui mi pare che, omertosamente, non si voglia parlare. Conoscete tutti la mia devozione per l’autorità ecclesiastica, sapete quante volte ho ripreso Matteo per quella cretinata sul generale di corpo d’armata affibiato a mons. Bagnasco, però devo dire che non mi ha fatto una buona impressione vederlo al telegiornale, con indosso i paramenti sacri (!), dire che l’attacco a Boffo era un atto disgustoso e molto grave.
    In tutte queste dichiarazioni scandalizzate manca un tassello fondamentale: è vero o è falso quello che sostiene Feltri? Se è falso lo si deve dire chiaramente, ma se è vero … perché sarebbe grave e disgustoso denunciarlo?

    Poniamo che sia vero: il direttore del quotidiano della CEI è un omosessuale “in servizio attivo” e questo alla CEI non dovrebbe fare nessun problema? Ma allora perché non dovremmo avere, che so, insegnanti omosessuali “praticanti” nelle scuole cattoliche, maestre di catechismo conviventi more uxorio, insegnanti di religione adulteri ecc. ecc. ? Voi direte: ma li abbiamo già!

    Ok, mi taccio.

  51. matteo scrive,

    29 agosto 2009 @ 22:35

    Ritenere offensivo o negare che Bagnasco sia un Generale di Corpo d’Armata, è tipico di un cretino che piega la verità ai propri cinici giochi dialettico virtuali.

    Prendo atto che c’è chi è interessato a se Boffo è frocio o meno,
    ma non gliene freghi un cavolo come il santo subito cav. pagni le sue prostitute di lusso,
    probabilmente si compiace si collaborare attraverso le sue tasse.
    D’altronde
    il cav. rispetta la Legge Naturale (scopare con varie donne) con i soldi di chi (?)
    e forse altri non la rispettano???????…..

    Devo ammettere che verso la possibile frociaggine di Boffo c’è un attenzione morbosa da parte di qualcuno,
    ed è ovvio che psicologicamente me ne domando il motivo,
    e per me già mi sono dato risposta.

  52. ignigo74 scrive,

    29 agosto 2009 @ 22:37

    Semplicemente perchè attiene alla sfera personale – e non privata – delle persone che hai citato. Il rischio tesoro Leonardo è di fare moralismo alla Grillini – Capezzone: è tua intenzione?

    Lasciamo stare la denuncia per molestie, va bene? Ti faccio una domanda, caro Leonardo: davvero ti interessa l’orientamento sessuale di una persona?
    Qui non si parla – sia chiaro in modo inequivocabile – di perversioni gravi come pedofilia o altro bensì di omosessualità o eterosessualità, maschile e femminile. Non ritieni che sia diritto di ogni persona custodire nella propria coscienza questo colore personalissimo della propria identità? Persino la morale cattolica lo suggerisce: ecco cosa è stato violato. Ovviamente la stessa cosa vale per Mr B nei confronti del quale molti hanno giocato sporco per screditarlo senza accorgersi che bastava ricordare che è lui che paga la DeFilippi.

  53. Stephanus scrive,

    29 agosto 2009 @ 22:46

    Oggi è la festa della decollazione del Battista: uno che i peli li aveva sul vestito e non sulla lingua…. coincidenza? Saremo capaci di distinguere i due piani? cioè il piano della “veridicità” dell’accusa a Dino Boffo e quello della “opportunità” (scusate il termine, è per capirci) di divulgare le notizie su di lui come è stato fatto… perchè sinora non abbiamo veduto (purtroppo!) smentite circa la fondatezza della notizia ed è questo, sinceramente, ad inquietarmi di più. Come discepoli del Signore possiamo certo perdonare e venir perdonati e ricominciare ogni mattino: è nostra grazia e nostra grandezza. Però Gesù suggerisce – oltre alla semplicità delle colombe – la prudenza dei serpenti…: “omertà”? coperture autorevoli? silenzi? ingenuità? ve ne sono state? perchè l’uomo della strada non cavillerà tra pubblico e privato, ma farà ancora una volta d’ogni erba un fascio…

  54. roberto 55 scrive,

    29 agosto 2009 @ 23:00

    INTER – MILAN 4 – 0 !
    Vi abbraccio tutti !
    Un bacio a Principessa e Fabricianus !

    Roberto 55

  55. Leonardo scrive,

    29 agosto 2009 @ 23:00

    Quel che mi piace di Matteo è che con lui si va a colpo sicuro: basta sollecitarlo un minimo e subito risponde come ci aspetta da lui. Però è sin troppo facile.

    Ora mi assento per un po’ e vado a fare un po’ di molestie sessuali in giro: se qualcuno protesta, dirò che è un fatto disgustoso e molto grave. Chissà che non mi diano qualche incarico alla CEI.

  56. prio50 scrive,

    29 agosto 2009 @ 23:41

    Seguo quasi qutidianamente il blog. Normalmente sento o, meglio, leggo ed imparo.
    Ma questa è grossa. Veramente grossa.
    Mi preoccupa non la reazione dei “grandi” e di tutta la politicanterìa che hanno intorno, ma la fede dei semplici.
    Personalmente sono d’accordo con Oscar Giannino:
    http://www.imgpress.it/notizia.asp?idnotizia=44718&idSezione=2

  57. Gabriella scrive,

    29 agosto 2009 @ 23:55

    Non mi piace questo atteggiamento sprezzante verso l’altro che inevitabilmente si riflette negli scritti :(
    Un cristiano che non offre misericordia è un cristiano che si autoesclude dalla Misericordia di Dio.
    Si deve odiare e segnalare il peccato, non il peccatore (che Gesù frequentava e non ha mai scacciato).

    Una Santa Domenica a tutti.

  58. Clodine scrive,

    30 agosto 2009 @ 10:41

    Mi trovo d’accordo al 100% con la linea di Leonardo. Vorrei anche rammentare, se ce ne fossimo dimenticati, che un se a un povero disgraziato che scarica i cassonetti dell’immondizia viene trovata una piccola macula sul casellario -la fedina penale intaccata- è espulso seduta stante da ogni incarico. Chiunque lavori alle dipendenze dello stato o del comune deve essere irreprensibile, non soggetto ad accuse di alcun genere, altrimenti si è non idonei anche per pulire i cessi. Ma questa severità, questa autorevolezza nel pretendere il meglio da chi è alle dipendenze dello stato vale solo per i poveri disgraziati, a quanto pare! Tornando ai fatti di cui viene accusato mister B , è inutile ciurlare nel manico, sono gravi. Stiamo parlando di un primo ministro, hai voglia a dire: “ma sono affari privati che non devono interessare, in fondo,si sta parlando di morale sessuale.Circuiva ragazzine di 13, 14 anni, ma erano compiacenti, e che c’è di male? Andava con le prostitute, e allora? Così fan tutti! Chi, Boffo? In fondo cosa ha fatto ? Affari suoi, faccia quello che gli pare: cosucce di poco conto, eh!” , e me coglioni!? La moralità di una persona, se non sbaglio, è fatta di singoli momenti e del suo esprimersi, ma soprattutto è l’interiorità che viene a galla quando si commettono certe azioni che riguardano l’etica, tutta, anche morale, perchè no!? Basta con questo lassismo, io penso – e mi riferisco al direttore dell’Avvenire- che quando si formula un giudizio morale sugli altri si deve essere consapevoli della propria bontà o “negligenza” morale: Anche Bagnasco e tutti i vescovi, scusate, avrebbero dovuto tenere un atteggiamento più prudente, farsi vedere piccati ed indignati non ha giovato affatto anzi, sono apparsi ruffiani e compiacenti Certo che dobbiamo avere misericordia dei limiti -siamo tutte creature limitate, soggette al peccato- ma, caspita, siamo anche chiamati a Trascendere e cercare di superare i nostri limini. Avere compassione dei limiti? No, mi dispiace: da un capo di stato, da un direttore di un quotidiano cattolico, da una persona che ha delle responsabilità morali non lo accetto, perché nella vita etica non si da mai che una persona sia solo il risultato della cultura sociale, del brodo in cui è immersa, qui c’è di mezzo la propria libera e consapevole responsabilità.
    Mi aspetto, come ha detto Luigi, una smentita da Boffo, è il minimo che possa fare.

  59. Gonzalo scrive,

    30 agosto 2009 @ 11:45

    Complimenti vivissimi a tutti i nuovi moralizzatori che sparano su Boffo, Bagnasco e la Cei. Prendetevi almeno la briga di leggerli, i giornali. Avvenire di oggi, ad esempio. Magari comincindo dall’ultima pagina.
    Poi fate silenzio, se potete. O almeno chiedete scusa.

    “Lo sanno a memoria il diritto divino, e scordano sempre il perdono”, canterebbe De Andrè.

  60. discepolo scrive,

    30 agosto 2009 @ 12:03

    Molière aveva capito già tutto quando aveva scritto “Tartufe”
    il tartufismo continua ad esistere , purtroppo, in buona parte dei
    cattolici e consiste nel fare di nascosto quel che pubblicamente si stigmatizza negli altri.
    Preti pedofili, cardinali riciclatori di soldi sporchi, fondatori di movimenti in odore di santità di cui si scopre essere padri segreti di uno o più figli.. gli esempi si sprecano….
    E’ sbagliato, caro Gonzago, detestare il tartufismo?
    Chieder che , se a un prete piacciono i ragazzini, almeno lo dica?
    E’ sbagliato chiedere che ,se un giornalista (cattolico o no) viene attaccato su dei “fatti” risponda non con stupefatta indignazione ma controbattendo fatti contro fatti?
    Il perdono , sempre il perdono viene invocato.. ma il Papa non ha detto “caritas in veritate”? Cioè la carità sì va bene, ma anche la Verità è importante…

  61. Gonzalo scrive,

    30 agosto 2009 @ 12:07

    Quali “fatti”? Io non ne ho ancora visti.
    Parlerà il tribunale a cui Boffo si è dovuto appellare. Io aspetto fidicioso.

  62. umile fedele scrive,

    30 agosto 2009 @ 16:01

    “Quali “fatti”? Io non ne ho ancora visti.
    Parlerà il tribunale a cui Boffo si è dovuto appellare. Io aspetto fidicioso.”

    Ma perchè Boffo, che è già stato condannato nel 2004, non pubblica gli atti di quel procedimento? Io aspetto curioso.

    P.S. Temo che non li pubblicherà.

  63. targum55 scrive,

    30 agosto 2009 @ 17:43

    “sarà la volta buona che dalle parti di … si accorgeranno di che pasta è fatto”

    Sorprendente ingenuità. Siamo nel 1924, non nel 1943.

  64. roberto 55 scrive,

    30 agosto 2009 @ 21:50

    Quindi, Targum55, ci aspettano – secondo la tua analisi – altri 19 anni di “governo – Berlusconi” ?
    Beh !, come diceva il grande Eduardo, “adda passà a’ nuttata” ……………….

    Buona domenica sera a tutti !

    Roberto 55

  65. discepolo scrive,

    31 agosto 2009 @ 8:52

    non ci aspettano di sicuro altri 19 anni di governo Berlusconi perchè
    Berlusconi è un uomo, tutti gli uomini sono mortali, ergo Berlusconi è mortale…
    ameno che in quel del San Raffaele non si sia preparando un elisir di lunga vita capace di portare la vita umana fino a 120 anni ( come Don Verzè aveva annunciato)
    che sia questa “L’arma segreta” ?
    Dio, che tempi, pensa essere governato da ultracentenari!!!
    Se fossi io al potere farei per decreto che i politici non possona occupare cariche di prestigio se hanno più di sessant’anni. meglio se ne hanno quaranta. I trentenni poi li farei subito ministri “a sorte” comer facevano
    gli ateniesi. Gli altri, i vecchietti, a casa a badare ai nipoti…..

  66. il moralista scrive,

    31 agosto 2009 @ 9:35

    ho postato un commento nel nuovo post… non copio qui…

  67. maioba scrive,

    31 agosto 2009 @ 16:38

    scusate ma dove sta scritto nell’atto del casellario che si tratta di molestie “sessuali”? le molestie possono essere anche quelle che il mio vicino fa quando accende la radio a tutto volume alle due di notte.
    Oppure quelle di chi mi telefona insistentemente per chiedermi qualcosa in maniera ossessiva…
    Non si parla di molestie sessuali.
    Sarei comunque felice anch’io se Boffo potesse rendere pubblica la cosa.
    Ma non so… mi sta facendo tutto schifo.
    Ora vado in montagna cinque giorni.
    SAludus

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