Un bacio ad Allia Blesilla e a tutti voi

Nel post precedente nominavo con entusiasmo una lapide funeraria che avevo visto a Nocera Superiore, sul fondo della vasca del Battistero di Santa Maria Maggiore, a ricordo di Allia Blesilla – dolcissima sposa – e delle sue rare virtù, morta all’età di 26 anni, due mesi e dodici giorni. Attirato dal nome Blesilla ho angariato don Natalino Gentile, che aveva guidato me e gli altri ospiti nella visita, per averne l’immagine che dedico ai visitatori e due volte alle visitatrici.

79 Commenti »

  1. marta09 scrive,

    16 marzo 2012 @ 9:40

    Se non sbaglio c’è scritto “raro esempio di donna” … eh … già a quei tempi …

  2. Gioab scrive,

    16 marzo 2012 @ 11:01

    Caro Luigi, intendi Blesilla, quella della gens Cornelia ? quella che morì di fame per dar retta a Girolamo ? Girolamo, quello delle agapete ?
    “Oh vergogna oh infamia ! cosa orrida ma vera ! Donde viene alla chiesa questa peste delle agapete ? done queste mogli senza marito ? E donde in fine questa nuova specie di puttaneggio ? ( Girolamo – lettera ad Eustochio)

    Piuttosto mi ha colpito la questione del “battistero” non sapevo che dovesse essere necessariamente separato dalla chiesa dato che i neofiti non erano ammessi alle celebrazioni, né che dovesse essere ottagonale, perché l’ottavo giorno rappresenta il giorno della risurrezione e doveva contenere una vasca per l’immersione. Pensa che strano non bastava il versamento dell’acqua sulla testa. Doveva essere un immersione completa.

    Come cambia il mondo….. prima non ammettevano neanche i neofiti aspiranti al battesimo, ora in chiesa fanno i funerali anche agli omosessuali con cornetto rosso. Non si sa mai.

  3. Clodine scrive,

    16 marzo 2012 @ 11:17

    …Uno stralcio della lunga lettera di Girolamo a Blesilla
    Roma. Novembre del 384. Blesilla è morta. Il cuore di Girolamo scoppia di dolore non meno di quello della madre Paola. Gli ultimi istanti di vita. L’accettazione piena della volontà di Dio: un dolore eccessivo, grande e tutto ora è centrano alla fede. Blesilla in paradiso con Gesù, Maria e i santi. Ma essa vivrà anche in terra, immortalata dall’amore di Girolamo..In tutta la produzione letteraria posteriore a questa lettera, Girolamo ricorda Blesilla soltanto altre cinque volte eppoi, tacerà per sempre..

    Leggo in questa XXXIX lettera, che ho trovato in un sito, lo stesso concetto del sogno che ebbe mia madre in riferimento al figlioletto morto, e le parole che lui ebbe a dirle in quel sogno-visione:
    «Per l’amore che sempre mi hai dato, mamma, se io mi sono nutrita alle tue mammelle e se dai tuoi insegna-menti sono stata educata, non essere gelosa della mia gloria, non ti comportare in modo da trovarci poi separate per l’eter-nità! Mi pensi sola? Maria, la Madre del Signore, ha preso il tuo posto! Qui incontro tante persone che prima mi erano sconosciute. E quanto è migliore questa compagnia! Qui con me c’è Anna, quella profetessa d’un tempo, ricordata nel Van-gelo Pensa (voglio aumentare la tua gioia!), il merito delle sue fatiche di lunghi anni io l’ho raggiunto in soli tre mesi”
    Che meraviglia!

  4. Clodine scrive,

    16 marzo 2012 @ 11:30

    Lettera di Gerolimo a Paola, madre di Blesilla:
    “Chi può ricordare cogli occhi non bagnati di lacrime questa giovinetta di vent’anni, che ha impugnato il vessillo della croce, con un fede ardente..Chi può, senza singhiozzi, rievocare anche solo di scorcio l’assiduità nella pre-ghiera, il candore della conversazione, la tenace memoria, la profondità della sua mente? Al sentirla parlare in greco, avresti giurato che non sapeva il latino; se poi la conversazione si svolgeva nella parlata di Roma, non vi sentivi il minimo accento forestiero. Dico di più: non in pochi mesi, ma in pochi giorni aveva superato le difficoltà dell’ebraico (il grande Origene non è ammirato da tutta la Grecia proprio per questo fatto?), tanto da gareggiare con sua madre nello studio e nel canto dei Salmi”
    Fantastica!,

  5. Clodine scrive,

    16 marzo 2012 @ 11:32

    errata: Girolamo..

  6. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive,

    16 marzo 2012 @ 11:48

    Marmi, lapidi, epitaffi, imperitura memoria. Virtosi e virtù vengono ricordate su questa terra. Il ricordo dei giusti non muore su questa terra. Cosa ancor più bella è che trionfano in cielo.

  7. Clodine scrive,

    16 marzo 2012 @ 13:41

    E’ vero UBi, io lo credo fermamente
    Ti abbraccio

  8. matteo-inc. scrive,

    16 marzo 2012 @ 14:06

    Accidenti Luigi,
    provo una sana invidia.

    Un giorno quando finirò la mia attività lavorativa,
    vorrei girare come te,
    incontrando tout le mond….

    Certo che dipende
    da quando lo Stato permetterà la mia “retraite”.

    Magari mi ritrovo alla soglia della bara…
    e addio sogni…

    Ma…. sei più girovago ora
    o quando eri in attività di giornalista? :)

  9. antonella lignani scrive,

    16 marzo 2012 @ 14:57

    Blesilla come Antonilla … grazie Luigi.

  10. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive,

    16 marzo 2012 @ 15:16

    Ricambio volentieri Clodine.

  11. Luigi Accattoli scrive,

    16 marzo 2012 @ 16:19

    Matteo ti rispondo da Bologna, seduto sui gradini del Palazzo di Re Enzo. Sono qui per presentare un libretto di inediti di Paolo Serra Zanetti che molto vale e pochi conoscono: vedilo qui: http://www.luigiaccattoli.it/blog/?page_id=839.

    Giro di più ora perché ho più tempo.

  12. FABRICIANUS scrive,

    16 marzo 2012 @ 19:42

    La mia giovane cugina (in secondo grado) Rosa, a cui ero legato é tra le braccia del Padre Celeste. Spero, anzi, sono certo incontrera` Blesilla…Non abitavano tanto lontano: mia cugina a Portici, Besilla a Nocera Superiore.

    É solo la fine del primo tempo, ma per tutti i familiari, specialmente marito e figli é durissima.

    Ciao a tutti!

  13. FABRICIANUS scrive,

    16 marzo 2012 @ 19:43

    La mia giovane cugina (in secondo grado) Rosa, a cui ero legato é tra le braccia del Padre Celeste. Spero, anzi, sono certo incontrera` Besilla…Non abitavano tanto lontano: mia cugina a Portici, Blesilla a Nocera Superiore.

    É solo la fine del primo tempo, ma per tutti i familiari, specialmente marito e figli é durissima.

    Ciao a tutti!

  14. FABRICIANUS scrive,

    16 marzo 2012 @ 19:45

    Scusate per errore ho inviato due volte.

  15. Clodine scrive,

    16 marzo 2012 @ 20:17

    Mi dispiace tanto Fabrìcianus, ti sono accanto….sicuramente stanotte dedicherò il mio rosario a lei, unitamente ad un amico d’infanzia morto due mesi fa…un giovane uomo pieno di vita…siamo nelle mani di Dio!

  16. Clodine scrive,

    16 marzo 2012 @ 20:27

    Professoressa Lignani.
    Antonella ???!!! Se mi senti batti un colpo.
    Ti prego, parlami di Antonilla.
    Conosco Drusilla, Lucilla, Domitilla Plautilla, Livilla…ma di Antonilla, malgrado abbia aperto tutti i cassetti della memoria, di Antonilla non v’è traccia!Aiutami a capire, a ricordare la dolce Antonilla ..

  17. FABRICIANUS scrive,

    16 marzo 2012 @ 20:33

    Grazie di cuore, carissima Clodine.

  18. mattlar scrive,

    16 marzo 2012 @ 20:45

    Fabricianus un abbraccio fortissimo. Sono molto colpito. Siamo nelle mani di Dio ogni giorno, è vero Clodine.

  19. Clodine scrive,

    16 marzo 2012 @ 20:51

    Fabri…mi dispiace tantissimo…tantissimo. Le mamme poi, non possono andare via, le mamme no! Ma la vita non ci appartiene, ci è solo donata: un piccolo prestito da restituire con gli interessi…!….Che Dio ci aiuti e ci protegga tutti..
    Ciao carissimo fabri , ciao mattlar…

  20. elsa.F scrive,

    16 marzo 2012 @ 20:57

    Iddio vi aiuti, Fabricianus, Iddio vi aiuti!

  21. FABRICIANUS scrive,

    16 marzo 2012 @ 21:03

    Grazie a Mattlar, grazie a Elsa.F, grazie a Clodine.

  22. marta09 scrive,

    16 marzo 2012 @ 21:06

    Fabri … non ho parole, non ci riesco … ho solo un piccolo cuore che vi abbraccia tutti e penso ai tuoi cuginetti.
    Un abbraccio forte …

  23. Clodine scrive,

    16 marzo 2012 @ 21:36

    Che dispiacere, Signore mio!

  24. matteo-inc. scrive,

    16 marzo 2012 @ 23:52

    come già nei giorni scorsi portavo in cuore Principessa ora aggiungo Fabricianus

  25. matteo-inc. scrive,

    16 marzo 2012 @ 23:56

    se mi gira alla prima occasione
    mi prendo ferie e vado ad ascoltarmi l’Accattoli,
    in capo al mondo…. :)

    siccome folle di sono….

  26. FABRICIANUS scrive,

    17 marzo 2012 @ 0:04

    Grazie, carissimo Matteo.

  27. Luigi Accattoli scrive,

    17 marzo 2012 @ 0:05

    In capo al mondo? Matteo a parte che tu sei venuto tante volte a sentirmi e dunque puoi lasciar correre, ma volendo mi trovi lunedì 23 aprile a Roma alla Madonna dei Monti su “Fatti di Vangelo”.

  28. antonella lignani scrive,

    17 marzo 2012 @ 1:14

    E’ una fortuna avere un “padrone di casa” che vienechiamato in tanti luoghi. Così, visitando il suo blog,abbiamo modo di conoscere luoghi molto belli, come questo Battistero di Nocera Superiore.

  29. nico scrive,

    17 marzo 2012 @ 8:14

    Fabricianus, ti sono vicina.
    Un abbraccio

  30. matteo-inc. scrive,

    17 marzo 2012 @ 10:07

    Grazie Luigi,
    ne sarò felice
    se per quella data sarò in piedi.

    Così a cena vado dal cinese cristiano lì di fronte,
    come le altre volte che sono in zona.

  31. matteo-inc. scrive,

    17 marzo 2012 @ 10:12

    comunque pensavo di essere stato sempre discreto,

    Cercherò di essere più invisibile….

    Generalmente vado sempre a curiosare su “conferenze”…

  32. matteo-inc. scrive,

    17 marzo 2012 @ 10:14

    Mi consola che Luigi non mi tratti da eretico,
    o da indemoniato.

  33. discepolo scrive,

    17 marzo 2012 @ 14:48

    matteo nessun eretico ha mai creduto di esserlo, anzi, ogni eretico ha sempre creduto , in buona fede, di esser lui nella ragione , e tutti gli altri nel torto.
    nessun falso profeta ha mai saputo di esserlo.

    http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-falsi-profeti-4816.htm

  34. discepolo scrive,

    17 marzo 2012 @ 15:00

    Matteo 18,18
    “in verità vi dico tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo”
    (Gesù agli Apostoli e ai successori degli Apostoli, cioè a Pietro, cioè al Pontefice Romano, da qui l’autorità della Tradizione e del Magistero, da qui
    il discrimine: gli eretici sono coloro che l’Autorità Apostolica decide essere tali, Gesù stesso ha dato agli apostoli e ai loro successori la potestà di sciogliere e di legare)

  35. nico scrive,

    17 marzo 2012 @ 16:09

    Matteo, ti dedico questa: sono sicura che ti farà sorridere…

    http://www.gioba.it/?attachment_id=1479

    Buona domenica a tutti
    :-)

  36. Clodine scrive,

    17 marzo 2012 @ 16:13

    Non solo, bestrebbe leggere le lettere Paoline e ciò che fece Paolo quando pose Timoteo -dopo imposizioni delle mani- a capo della Chiesa di Efeso [1 Ti 1,3.18-20] e Tito a quella dell’isola di Creta [Ti1,5] perché se ne prendessero cura con fedeltà e impegno MORALE in vista di una così alta responsabilità circa la successione collegando in simultanea interdipendenza “successione et tradizione con parole che non lasciano adito a DUBBIO alcuno, o peggio, ad adulterazioni del suo pensiero…leggete la seconda a Timoteo 2,2 e non ce n’è veramente per nessuno! Non si illudano le chiese protestanti: solo con l’imposizione delle mani per diretta trasmissione apostolica si è abilitati ad esercitare il compito pastorale e magisteriale tutto il resto è noia. [Timoteo 6,20 addirittura si parla di trasmissione del SACRO DEPOSITO].

  37. matteo-inc. scrive,

    17 marzo 2012 @ 16:18

    Dai,
    dimmi che se fossero i bei tempi antichi
    me meteresti ad abbrustolimme.
    pe’ sarvamme l’anima,
    a fa la fine de l’abbacchio,
    come disse Trilussa del buon Giordano Bruno.

    C’iai raggione,
    nun me sento n’eretico,
    tuttarpiù
    sete voi che me ce volete vede’
    pe
    sentivve co tanto ‘na bella e pura coscienza.

    Ma io sto qui
    sopra a’n filo d’erba,
    a fa cri cri
    puro si do fastidio
    ar sonno vostro.

    Visto che me quasi venuta bene,
    mò m ‘a pubblico :lol:

    Daiii discepolo sorridi,
    tanto
    non stai su scherzi a parte ! :roll:

  38. Clodine scrive,

    17 marzo 2012 @ 16:27

    E Tertulliano aggiunge -De proescript. Haeretic,32PL 2,52-53- che quanto è scritto e trasmesso è verace e FIN DA PRINCIPIO…da Cristo agli apostoli e da questi ad altri ,in quanto diretti successori, veicoli di semente apostolica a custodia della Verità, o Divina Rivelazione. trasmessa ed ereditata per successione”.Queste sono argomentazioni da portare, non sillogismi e supposizioni arbitrarie e/o soggettive. La nostra religione, ovvero ciò che soggiace alla Chiesa Cattolica Apostolica, non è soggettiva, ma poggia le sue fondamenta sulla “pietra angolare scartata dai costruttori, divenuta per noi testata d’angolo”.

  39. Clodine scrive,

    17 marzo 2012 @ 16:28

    Tutto il resto, caro Matteo, è ARIA FRITTA!

  40. Nino scrive,

    17 marzo 2012 @ 16:45

    @FABRICIANUS

    Ti abbraccio.

  41. antonella lignani scrive,

    17 marzo 2012 @ 17:41

    Cara Clodine, solo adesso vedo il tuo post. Vuoi scherzare o forse scherzi davvero! Anima santa, ti chiedi chi sia Antonilla? Naturalmente sono io! “Latinitas” nel pubblicare il lavoretto in latino sulle suore ha latinizzato il mio nome in Antonilla. Siccome il nostro padrone di casa mi aveva portato in giro per questo nel pianerottolo, pensavo (erroneamente) che tutti lo sapessero. Però devo dire che questa latinizzazione del mio nome non mi piace gran che e tutto sommato ritengo che non sia corretta linguisticamente.

  42. Gioab scrive,

    17 marzo 2012 @ 17:56

    @ claudina
    “leggete la seconda a Timoteo 2,2 e non ce n’è veramente per nessuno! Non si illudano le chiese protestanti: solo con l’imposizione delle mani per diretta trasmissione apostolica si è abilitati ad esercitare il compito pastorale e magisteriale tutto il resto è noia. [Timoteo 6,20 addirittura si parla di trasmissione del SACRO DEPOSITO].”

    Davvero illuminante ! Peccato che l’italiano non è una lingua per persone istruite ma lo capiscono solo gli ignoranti.
    1.le cose che hai udito da me col sostegno di molti testimoni, queste cose affidale a uomini fedeli, che, a loro volta, siano adeguatamente qualificati per insegnare ad altri.” ( 2 Tim .2.2)

    Dovendo affidare ad altri “le cose che hai udite da me “, sarebbe interessante capire dove e quando l’apostolo Paolo ha mai parlato di “trinità” o di “verginità” o di “dogmi”. Anzi sembra che abbia scritto : “anche se noi o un angelo dal cielo vi dichiarasse come buona notizia qualcosa oltre ciò che vi abbiamo dichiarato come buona notizia, sia maledetto.” ( Gal 1.8)
    “Ora non si dà mediatore per una sola persona e Dio è uno solo. ( Gal 3.20) e se “Dio è uno solo “e ha pure un Nome…. Joshua non è quel Nome !

    2. Se dovevano essere adeguatamente ”qualificati” per insegnare come si stabilisce chi è “adeguatamente qualificato” ? Dato che non è una caratteristica generale ma particolare ? solo avendo la vocazione ?

    3.E passiamo a 1 Tim. 6.20 – “O Timoteo, custodisci il deposito che ti è affidato, evitando le parole vuote che violano ciò che è santo e le contraddizioni della falsamente chiamata “conoscenza”. Per fare mostra di tale [conoscenza] alcuni hanno deviato dalla fede.”
    Domanda : Cos’è “il deposito che ti è affidato ?” L’aggiunta di “dogmi e dottrine” significa custodire il deposito affidato ? Son state evitate parole vuote ? Aggiungendo una falsa conoscenza ?

    4. “Non si illudano le chiese protestanti: solo con l’imposizione delle mani per diretta trasmissione apostolica si è abilitati ad esercitare il compito pastorale e magisteriale tutto il resto è noia” – Vediamo se è vero:

    Caso 1 – “Avendo gli apostoli udito a Gerusalemme che Samaria aveva accettato la parola di Dio, inviarono loro Pietro e Giovanni; e questi scesero e pregarono per loro, affinché ottenessero lo spirito santo. Poiché non era ancora caduto su nessuno di loro, ma erano solo stati battezzati nel nome del Signore Gesù. Allora posero su di loro le mani, ed essi ricevevano lo spirito santo. ( Atti 8.14-17) – Questi Samaritani, sui quali furono imposte le mani, erano incaricati di svolgere un compito pastorale e di magistero ? o invece era solo un modo per “battezzarli” e ricevere lo Spirito ?

    Caso 2 – “E i dodici, chiamata a sé la moltitudine dei discepoli, dissero: “Non è piacevole che noi lasciamo la parola di Dio per distribuire [cibo] alle tavole. Quindi, fratelli, cercate fra voi sette uomini che abbiano buona testimonianza, pieni di spirito e sapienza, affinché li costituiamo su questa faccenda necessaria; ma noi ci dedicheremo alla preghiera e al ministero della parola”. E la cosa detta piacque all’intera moltitudine, e scelsero Stefano, uomo pieno di fede e spirito santo, e Filippo e Procoro e Nicanore e Timone e Parmena e Nicolao, proselito di Antiochia; e li posero davanti agli apostoli, e, dopo aver pregato, questi posero su di loro le mani.” ( Atti 6.2-6) – Quindi l’imposizione delle mani poteva avere anche uno scopo diverso da: a) quello dei Samaritani (ricevere lo spirito senza magistero) b) e diverso dal compito pastorale e magistero che si erano riservato) c) utile solo alla distribuzione del cibo.

    Caso 3 ”Mentre Pietro stava ancora parlando di queste cose lo spirito santo cadde su tutti quelli che udivano la parola. E i fedeli venuti con Pietro che erano di quelli circoncisi si meravigliarono, perché il gratuito dono dello spirito santo era versato anche su persone delle nazioni. ( Atti 10.44-47) – Anche senza imposizione delle mani, Questi non insegnavano né servivano alle mense. Come i Samaritani

    Caso 4 “Per questa stessa ragione ti ricordo di ravvivare come un fuoco il dono di Dio che è in te mediante l’imposizione delle mie mani.” ( 2Tim. 1.6) – Quindi l’imposizione utile per trasmettere il dono dello spirito che non sempre è pastorale e di magistero, deve essere ravvivato come un fuoco dato che potrebbe estinguersi.

    Quindi la domanda è : “come si fa a sapere qual è lo scopo per cui avveniva l’imposizione della mani ? E come si fa a sapere se quel fuoco è stato ravvivato ? Anche alla luce di : “Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà. La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia.” ( 1 Cor. 13.8) – Quindi, se imperfetta, anche l’imposizione delle mani che poteva avvenire per motivi diversi e doveva essere ravvivata è imperfetta.

  43. Clodine scrive,

    17 marzo 2012 @ 17:56

    Lo avevo intuito mia vita…sei bravissima, sapessi quanto mi sei mancata quel giorno, al convegno. Parlavano tutti il latino: i relatori all’assemblea e viceversa. Anche tra gli amici, al rinfresco, gente da tutto il mondo che comunicava in lingua latina…è stata un’emozione incredibile. Chiudendo gli occhi mi sembrò di trovarmi indietro nei secoli, nella Urbe imperiale.

  44. matteo-inc. scrive,

    17 marzo 2012 @ 17:57

    Clodine,
    io ci ho du giganteschi bigne’ FRITTI de san Giuseppe comprati da Regoli… tra le mani
    altro che le parolorum de don Ciborio…. :shock:

    La mia teologia (per comprendere intorno a Dio)
    ormai
    trae ispirazioni dai miei due loussuriosi piaceri:
    la gola
    e
    …………..

    Che vuoi,
    sono come tutti gli uomini,
    per me Dio
    è
    terra, terra, …..

    na cosa molto concreta,
    me deve fà sentì er piacere fin nelle midolla,
    (anche se sti giorni so de dolori pe la mia schina)

  45. matteo-inc. scrive,

    17 marzo 2012 @ 18:10

    Gioab
    non so per chi scrivi perchè tu sai che non ti leggo,
    ma quando apro il post
    e trovo i tuoi dragonici commenti mi spavento.
    per fortuna che sei ruiconoscibilissimo nel primo secondo,
    e quindi vado oltre.

  46. Gioab scrive,

    17 marzo 2012 @ 19:01

    p.s. Quale domanda collaterale ma pur sempre importante su cui meditare :
    “Avendo gli apostoli udito a Gerusalemme che Samaria aveva accettato la parola di Dio, inviarono loro Pietro e Giovanni; e questi scesero e pregarono per loro, affinché ottenessero lo spirito santo. Poiché non era ancora caduto su nessuno di loro,ma erano solo stati battezzati nel nome del Signore Gesù. Allora posero su di loro le mani, ed essi ricevevano lo spirito santo. ( Atti 8.14-17)
    Allora si può esser battezzati senza ricevere lo Spirito Santo e ricevere lo Spirito Santo senza essere battezzati. Come funziona ?

  47. Gioab scrive,

    17 marzo 2012 @ 19:06

    @ matteo-inc
    Scrivo per chi vuole leggere e riflettere. Se non leggono funziona che : “ Essi non hanno mancato di udire, vero? Anzi, in realtà, “il loro suono è uscito per tutta la terra, e le loro espressioni fino alle estremità della terra abitata”. ( Rm 10.18)
    Chi ha orecchio ascolti ! chi ha occhi li usi e chi non ha cervello sarà manifesto !

  48. Clodine scrive,

    17 marzo 2012 @ 19:15

    Matteo, boni i bignè di San Giuseppe, dai…lo sai che sto a dieta..te’ possino!

  49. Gioab scrive,

    17 marzo 2012 @ 19:18

    @ claudina
    “E Tertulliano aggiunge -De proescript. Haeretic,32PL 2,52-53- che quanto è scritto e trasmesso è verace e FIN DA PRINCIPIO…da Cristo agli apostoli e da questi ad altri ,in quanto diretti successori, veicoli di semente apostolica a custodia della Verità, o Divina Rivelazione. trasmessa ed ereditata per successione”.Queste sono argomentazioni da portare, non sillogismi e supposizioni arbitrarie e/o soggettive”

    Tutto molto vero. Peccato che manca l’aggettivo “cattolico”, che la pietra angolare non è Pietro ma “La pietra” angolare che guarda caso è Josha [Gesù] e che la successione apostolica non è documentata.

    (Efesini 2:20) “e siete stati edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, mentre Cristo Gesù stesso è la pietra angolare.”

  50. Gioab scrive,

    17 marzo 2012 @ 19:48

    @ discepolo

    “Gesù agli Apostoli e ai successori degli Apostoli, cioè a Pietro, cioè al Pontefice Romano, da qui l’autorità della Tradizione e del Magistero, da qui il discrimine: gli eretici sono coloro che l’Autorità Apostolica decide essere tali, Gesù stesso ha dato agli apostoli e ai loro successori la potestà di sciogliere e di legare”
    Gesù stesso ha dato ! Già è vero, peccato che non si può stabilire chi siano i successori”DEGLI” apostoli dato che essi dovevano essere “tutti fratelli” e non avevano nessun capo. (Per un certo tempo Giacomo. Vedi Atti 15.12 e il rimprovero di Paolo a Pietro per ipocrisia. ) E gli altri apostoli ?

    Inoltre,
    “La Chiesa cattolica, la Chiesa ortodossa e gran parte delle Chiese riformate riconoscono che Pietro avesse un ruolo particolare tra gli apostoli; l’entità del primato di Pietro (primatum Petrii) è invece oggetto tra le confessioni cristiane di dispute dottrinali, che influenzano anche la dottrina sul primato papale, riconosciuto solo dai cattolici ed in misura minore dagli ortodossi.” – Wikipedia

    “Le Sacre Scritture si riferiscono anche allo stesso Gesù come “roccia”:
    Gesù dà a Simone il nuovo nome di “petros” ma quando parla di “pietra” usa la parola “petra”. Le Scritture ispirate del Nuovo Testamento furono scritte in greco, non in aramaico. In greco c’è una distinzione tra le due parole, dato che “petra” vuol dire “roccia”, mentre “petros” vuol dire “piccola pietra” o “sasso”.
    – Wikipedia

    “Il nome di Pietro non appare in alcuni dei primissimi elenchi dei vescovi di Roma: Ireneo, vescovo di Lione dal 178 al 200 d.C. e primo teologo cristiano ad utilizzare il principio della successione apostolica, cita con precisione la sequenza di “tradizione” vescovile fino a risalire direttamente all’apostolo Giovanni, elencando tutti i vescovi di Roma fino al dodicesimo, Eleuterio: ma, come primo vescovo, parte da Lino, e non da Pietro.” – Wikipedia

    “La “Costituzione Apostolica” dell’anno 270 afferma che papa Lino ottenne la sua nomina direttamente da Paolo, non da Pietro.” Wikipedia

    “Ireneo, vescovo di Lione dal 178 al 200 d.C. e primo teologo cristiano ad utilizzare il principio della successione apostolica, cita con precisione la sequenza di “tradizione” vescovile fino a risalire direttamente all’apostolo Giovanni, elencando tutti i vescovi di Roma fino al dodicesimo, Eleuterio: ma, come primo vescovo, parte da Lino, e non da Pietro.” – Wikipedia

    Inoltre,
    Se lo “schiavo fedele” di Gesù ( Mt. 24.45) Sarà “rivelato” solo al suo ritorno, ciò apre la possibilità che ove la discendenza apostolica fosse anche ipoteticamente attraverso Pietro, ciò implica la possibilità che questa si dimostri infedele. La fedeltà sarà certificata solo con l’approvazione al ritorno. Dubito che possa esserlo dati i fatti storici passati recenti.

  51. antonella lignani scrive,

    17 marzo 2012 @ 19:52

    Clofine, speriamo nel prossimo convegno, salute permettendo. Perché no?

  52. FABRICIANUS scrive,

    17 marzo 2012 @ 20:41

    Grazie a Nino.

  53. Gioab scrive,

    17 marzo 2012 @ 20:51

    @ discepolo
    “in verità vi dico tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo” (Mt. 18.18)

    Per chi è bravo in ossimori, Proviamo a fare le precedenze ? come avvengono questi fatti ? Prima in terra e poi in cielo o prima in cielo e poi in terra ?

    Domanda, si può leggere anche così ? : “in verità vi dico tutto quello che legherete sulla terra sarà (già stato) legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà (già stato )sciolto in cielo”
    Ipotesi eh !

  54. matteo-inc. scrive,

    17 marzo 2012 @ 21:08

    Madonna !!! Gioàb,

    quanto sì lungo e fitto.

    mica pè niente

    già dovendo sta a letto
    mi distrae di molto sto notebook sulle gambe,

    i compagni del condominio che me tengono compagnia,

    ma ogni vorta che t encontro e vedo sto minestrone che se dilunga come na boata…..

    ma se trovi na via de mezzo !
    ma te pensi che io sto qua pe famme evangelizza’ da te ?

    Insomma io sto qua chiacchiero sperando di usare la ragione…

    cosa che te non aiuti proprio.

    Che Dio ci aiuti !
    come dice sr. Angela

  55. Gioab scrive,

    17 marzo 2012 @ 21:35

    @ matteo-inc
    Vedi com’è facile equivocarsi ? Io mica evangelizzo ! Ragiono sulle varie angolature da cui può essere esaminato il Vangelo. Poi ognuno trae le sue conclusioni.
    Poi siccome devi stare a letto e ti annoi, puoi sempre spiegare tu a me se ci sono altre angolazioni da cui osservare il fenomeno. Magari imparo qualcosa e ti dovrò ringraziare.
    Che ci fai a letto ?

  56. FABRICIANUS scrive,

    17 marzo 2012 @ 22:49

    Grazie anche a Nico.

    Oggi sono stati celebrati i funerali di Rosa…
    Ella è, tra le braccia del Padre Celeste…

  57. marta09 scrive,

    18 marzo 2012 @ 0:21

    @Fabri … e nel cuore del Padre Celeste stanno tutti coloro che sono rimasti orfani di Rosa.
    E’ lì che tutto si incontra e si ricomunica, è lì che le presenze non cesseranno mai di esistere …

  58. roberto 55 scrive,

    18 marzo 2012 @ 0:28

    Un abbraccio forte, con tutto il cuore, al caro amico Fabricianus.

    Roberto 55

  59. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive,

    18 marzo 2012 @ 1:04

    Matteo eretico? Chi ha detto questa fesseria!

    Sinceramente qui prendo le difese di Matteo! Matteo il tratto dell’eretico non ce l’ha proprio!
    E’ in errore in certe sue concezioni, questo si.
    Si tenga presente però che a volte si erra per troppa bontà o rispetto umano o perchè si è presa qualche mazzata in più nella vita.
    Ma ce ne passa per essere eretici.
    Matteo magari è arrabbiato(*), ma l’arrabbiatura quasi mai è sinonimo d’eresia.
    La protervia, insolente arroganza è sintomo invece d’eresia.
    E Matteo questo tratto non ce l’ha. Lui almeno ha l’umilta nei suoi errori di dire “secondo me”.
    Saluti a tutti.

    (*) Una nota, perchè a volte mi difetta la prontezza nel capire.
    Il “Matteo-inc” avevo pensato che significasse Matteo-incaz….
    poi ho capito che è Matteo-incompiutezza.
    Matteo ti saluto, con l’augurio e la speranza che quando raggiungerai la “compiutezza” sarai un bel fiore nel giardino dei Santi.

  60. FABRICIANUS scrive,

    18 marzo 2012 @ 1:27

    Grazie a Roberto55

  61. Mabuhay scrive,

    18 marzo 2012 @ 8:53

    DISCEPOLO 14:48: ” …ogni eretico ha sempre creduto , in buona fede, di esser lui nella ragione , e tutti gli altri nel torto.nessun falso profeta ha mai saputo di esserlo.” E mi cita la bussolaquotidiana…dei Robi Ronza, Colombo, etc…per farmi passare persino Enzo Bianchi massone, eretico, antipapista, ateo, avvocato difensore del Kung, e non so quante cose ancora… Ma qualcuno qui si ricorda di questi compagni affacendati in opere…figliocci del quasi beato…del settimanale “il Sabato”…

    Ma qui siamo tutti rincoglioniti…ma neanche a riderci sopra riesco.
    Chiedo a me stesso come faccio “a perdere tempo” con macchiette del genere… Luigi deve essere davvero un grande ad avere ancora fiducia nella rete… Boh! Chi ci capisce qualcosa…complimenti.

  62. marta09 scrive,

    18 marzo 2012 @ 9:23

    Ecco, giusto, @Mabuil rispetto umano … anche in rete :?:
    Il rispetto non è una cosa che si ha solo con una persona fisica davanti agli occhi (spesso dettato dal timore di essere emarginati(, ma è uno dono che è un modo di essere comunque e dovunque.

    La sofferenza, quella vera, genera sempre rispetto proprio perchè si è provato il dolore di un morso nato dal non-rispetto.
    Questa è la cosa che non riesco ad accettare: il non rispetto con la scusa che “e chi lo conosce quello/quella”, “chi l’ha mai visto/a” …
    Non accetto che per difendere la propria idea si arrivi ad insultare la persona e non ci si limiti a porre argomentazioni contrarie.

    No, scusa, ma credo proprio che questo non-rispetto sia la radice e l’anima dell’eresia perchè per tanto che non vedo chi commenta con un’idea diversa dalla mia, altrettanto vale per Dio, per il Vangelo, per la Chiesa e er tutto il resto: come non vediamo le persone che qui commentano, non vediamo Dio … quindi …

    Aspetto con impazienza, quindi, che si ritorni al rispetto che in Luigi sovrabbonda.

  63. Mabuhay scrive,

    18 marzo 2012 @ 9:34

    Grazie Marta, controfirmo il bel tutto.
    E, naturalmente, prendo anche la mia parte!

  64. roberto 55 scrive,

    18 marzo 2012 @ 11:53

    Mi sarei aspettato, a quel punto, che per l’amico Matteo (e, magari, non solo per lui: anche, che so ?, per Padre Bianchi, per il Cardinale Martini, per Nichi Vendola ……….) venisse proposto il rogo: ma, evdentemente, il cammino del mondo è proprio inarrestabile se neppure Discepolo riesce ad arrivare più a tanto …………….
    Scherzi a parte, GRANDISSIMO MABU !

    Buona domenica !

    Roberto 55

  65. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive,

    18 marzo 2012 @ 12:54

    Mabuhay e Marta09: sottoscrivo!

  66. Clodine scrive,

    18 marzo 2012 @ 17:58

    idem

  67. raffaele.savigni scrive,

    18 marzo 2012 @ 22:11

    L’attuale governo tecnico sta operando bene in molti campi. Trovo però deludente l’operato dei due ministri dell’Università e dei Beni culturali: nessuna inversione di rotta rispetto alla sciagurata politica di tagli indiscriminati della Gelmini e del suo collega innominabile, ma una conferma dei tagli, mentre la Francia ha deciso di aumentare gli investimenti sulla cultura. Vorrei ricordare che l’Italia non soffre solo di uno “spread” sui titoli di Stato: c’è uno “spread” assai più grave che separa l’Italia dai Paesi più evoluti (come la Germania) per quanto riguarda la ricerca universitaria e la gestione e valorizzazione dei beni culturali. Germania e Francia spendono assai più di noi per la ricerca ed i beni culturali: eppure sono il nostro “petrolio”, nessun Paese del mondo può vantare un patrimonio culturale simile al nostro, che attira visitatori da tutto il mondo ed ha quindi anche un “ritorno” in termini economici mediante il turismo culturale, che andrebbe promosso e non mortificato.
    Si mortificano le intelligenze di tanti giovani bloccando gli accessi all’università e le assunzioni negli archivi. Ieri mi hanno detto che a dirigere un archivio importante come quello di Lucca verrà mandato un amministrativo anziché un archivista: mi sembra un modo inaccettabile per mortificare le competenze. Ho saputo inoltre che alcuni finanziamenti previsti per i beni culturali sono stati dirottati verso l’amministrazione carceraria, dopo le recenti proteste per il sovraffollamento delle carceri: non nego le ragioni di chi chiedeva interventi in quel settore, ma trovo inaccettabile che siano state sottratte ulteriori risorse al già magrissimo bilancio dei Beni culturali. Non si potevano prendere quei soldi dalle spese militari o dalle spese di rappresentanza dei ministeri? non si potevano ridurre gli stipendi di alti burocrati o mettere una patrimoniale? Purtroppo per la cultura non c’è un Pannella disposto a fare clamorose manifestazioni di protesta come è avvenuto per le carceri…

  68. marta09 scrive,

    19 marzo 2012 @ 9:36

    Quando c’è l’incoscienza, c’è per tutto, sia per il “portafoglio” che per l’arte.
    Anche questo è questione di rispetto, il rispetto per l’arte va molto oltre al rispetto del “bene” in sé stesso perchè è un rispetto della storia, di uomini geniali, di opere che non sono solo esteriorità di bellezza, ma di genialità umana … cosa che troppo spesso ci dimentichiamo.

    Vorrei proprio vedere se gli italiani sarebbero disposti a donare 5 euro al mese per l’arte che – se fossimo un po’ meno superficiali – sono la nostra prima ricchezza che ci siamo ritrovati tra le mani senza fare proprio nulla.
    Ci verrebbe solo chiesto di “mantenerla” questa ricchezza e invece …. :???:

    Anni fa ho fatto un giro a caccia di chiese romaniche … un delirio, davvero un delirio alla vista dello stato fatiscente in cui alcune di queste versano (tra l’altro erano opere segnalate dalle guide turistiche :shock: )

  69. Gioab scrive,

    19 marzo 2012 @ 11:42

    @ raffaele savigni
    “non nego le ragioni di chi chiedeva interventi in quel settore, ma trovo inaccettabile che siano state sottratte ulteriori risorse al già magrissimo bilancio dei Beni culturali.”

    Allora la chiesa nella sua magnanimità potrà rinunciare in nome della carità alle sue numerose bende e prebende in favore dei beni culturali…… e avrà anche l’opportunità di suggerire pubblicamente (avendo dato per prima l’esempio) che sarebbe utile “ridurre le spese militari, le spese di rappresentanza dei ministeri, gli stipendi di alti burocrati e mettere una patrimoniale. “ Sarebbe un bell’esempio.

    “E a tal fine mantenetevi svegli …affinché quando apro la bocca mi sia data la capacità di parlare <b<con libertà di parola” ( Efe. 6.18-19)

  70. Federico B. scrive,

    19 marzo 2012 @ 15:15

    @Discepolo, Roberto,
    Enzo Bianchi (non chiamiamolo “padre” dato che non è sacerdote e nemmeno un religioso, lui stesso si definisce solo come “monaco” e priore di una comunità di monaci) ad un convegno organizzato dall’Azione Cattolica riuscì a dire che i rapporti prematrimoniali potevano essere “accettati” in una storia “seria” tra due fidanzati che prima o poi si sarebbero sposati. Tutti i presenti rimasero a bocca aperta e sconcertati. Alle domande di chiarimento Bianchi rispose citando rabbini medioevali, raccomandazioni dei teologi greco-ortodossi, pubblicazioni protestanti, … ma omettendo qualunque riferimento al Magistero cattolico.
    Il convegno trattava il tema dell’amore e molte delle proposte di Bianchi erano assolutamente in linea con l’insegnamento della Chiesa, ma non tutte (e, come risulta evidente da quanto ho scritto, non si è trattato di questioni di poco conto). La mia impressione è stata pressapoco la stessa che emerge, con toni forse troppo perentori, nell’articolo proposto da Discepolo: una persona molto colta, che sa estrarre dal calderone delle citazioni qualsiasi cosa secondo la sua personalissima visione del Vangelo e del cattolicesimo, indipendentemente dalla “istituzione” Chiesa cattolica e dai suoi insegnamenti. Dubito che i promotori di quel convegno lo abbiano più richiamato. E gli altri? Ha senso dare la parola ad uno come lui (non un eretico, per carità, ma perlomeno una figura controversa) presentandolo come “autorevole espressione del mondo cattolico”? Qualcosa non quadra…

  71. matteo-inc. scrive,

    19 marzo 2012 @ 19:19

    L’appellativo di “Padre”,
    può essere dato anche ad un monaco,
    vieppiù se è anziano.

    Padre non è un titolo esclusivo per preti.

    Per esempio, è’ d’uso dire “Padri Benedettini”
    e il loro superiore, “Padre Abate”.

    Un tempo i monaci non sacerdoti,
    ritenuti monaci di serie B erano appellati monaci conversi
    ed erano chiamati con il titolo di “Frateli= fra’”

    Negli anni ’70,
    “gli orribili anni del post-concilio”
    fu abolito l’uso del fra’
    per l’uso comune per tutti i monaci del
    Dominus= Dom

    riconoscendo la pari dignità
    tra monaco sacerdonte e monaco non-sacerdote.

    Per correttezza
    sarebbe corretto
    accettare che ogni cattolico,
    sia espressione del mondo cattolico,

    non esiste una patente specifica
    perchè un battezzato quando parla non possa farlo da Cattolico.

    E’ consuetudine
    che a chi è riconosciuto una certa autorevolezza di espressione
    ed è cattolico
    venga usato:
    “autorevole espressione del mondo cattolico”

    Infatti tale espressione viene usata anche per laici
    particolarmente autoritativi e molteplicemente riconosciuti nel mondo cattolico nazionale o internazionale.

    In questo caso
    Enzo Bianchi è una voce ritenuta del mondo cattolico e riconosciuta da moltissimi anche fuori dell’Italia.

    Chi non si sente in assonanza con lui,
    è liberissimo di non riconoscergli alcuna autorità,
    ma è un suo dato soggettivo,
    perchè
    oggettivamente il riconoscimento da parte di un numerosissimo mondo cattolico c’è.

    E’ scorretto
    obbligare gli altri a non usare un riconoscimento
    in base ad un proprio soggettivo giudizio.

    I rapporti prematrimoniali.

    Tali rapporti sono sempre esistiti,
    anche se ritenuti celati per costume dei tempi,
    e non hanno mai annullato il battesimo o scumunicato nessuno.

    L’attività sessuale è anche modalità di relazione,
    e non può essere vincolatamente racchiuso all’interno di un contratto sponsale
    divenuto istituzione statale,
    o
    all’interno di uno status che per circa 1000 anni non ha avuto necessità di essere ritenuto universalmente un sacramento.

    Per millenni la donna è stata ritenuta proprietà dell’uomo (padre o marito),
    negli ultimi 100 anni si va consolidando la totale liberazione dal quel potere.

    Un tempo riconoscere autonomia di dignità alla donna era ritenuto diabolico, sovversione della legge naturale.

    Quello che non è stato possibile in migliaia di anni
    è iniziato a cambiare da 100 anni.

    In cotal guisa avviene per la relazionalità nell’attività sessuale,
    dove nulla è stato fissato in modo definitivo.

    Pensarla diversamente da una parte dell’istituzione gerarchica
    non toglie nulla al proprio essere battezzato e incorporato mediante Cristo alla Sua Chiesa Cattolica-Popolo di Dio.

  72. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive,

    19 marzo 2012 @ 21:02

    @ Federico B.

    Premetto che conosco e condivido la Dottrina della Chiesa sui rapporti pre-matrimoniali, premessa utile a non fraintenderci.

    La domanda a cui chiedo risposta è questa: si può avere fonte certa di ciò che lei afferma?
    Giustamente tempo fa, proprio su questo blog, ci fu un dibattito in cui intervenne anche Luigi, e si discuteva che certe affermazioni, specie se di una certa gravità, devono esser confermate da fonte certa e valida.
    Altrimenti poi si rischia di star a “spennar galline”.
    Ringraziandola anticipatamente, cortesemente saluto.

  73. Gioab scrive,

    19 marzo 2012 @ 22:01

    @ Federico B
    Tanto per non stare a spennar galline:

    ”Uno dei punti fermi della morale cattolica in tema di sessualità è che l’unione sessuale trova il suo contesto appropriato soltanto nel matrimonio perché solo nel matrimonio, inteso come progetto globale di vita, la sessualità può esprimere le due dimensioni fondamentali dell’amore coniugale, la comunione e la fecondità.
    Sotto questo punto di vista bisogna distinguere «i rapporti occasionali con chi capita» dai rapporti intimi tra fidanzati che siano onestamente impegnati nel loro itinerario verso il matrimonio. I fidanzati sono orientati verso la pienezza della vita a due e, quindi, il loro desiderio di intimità sessuale non può essere giudicato l’effetto di una semplice pulsione istintiva, né rappresenta sempre un semplice «esperimento», ma può rispondere al comprensibile bisogno di esprimere nel linguaggio del corpo la ricchezza di un’esperienza che nessuna parola detta potrà mai contenere. Tuttavia, proprio per il fatto che sono ancora fidanzati, essi stessi dimostrano che – per circostanze diverse, interne o esterne alla coppia – il loro cammino verso il matrimonio non è ancora giunto a pienezza. Sarebbe offensivo dire che i rapporti prematrimoniali tra fidanzati siano da equipararsi al mordi e fuggi del sesso occasionale, ma non si può neppure dire che i rapporti sessuali tra fidanzati possano essere assimilati ai rapporti tra sposati. Si tratta di rapporti «prematuri» (
    Persona Humana, n. 7) che si pongono – è vero – all’interno di un percorso che è orientato a raggiungere la pienezza e la stabilità della vita coniugale, ma che non ha ancora maturato tale pienezza e stabilità del patto.
    Per questo, motivo nella morale cattolica, i rapporti prematrimoniali non sono solo sconsigliati, ma sono proprio esclusi. Qualcuno potrà concludere che, a livello pratico, la Chiesa non distingue tra rapporti occasionali e rapporti prematrimoniali, ma – come ho cercato di mostrare – il giudizio morale nelle due situazioni è molto diverso. La proposta pastorale per due fidanzati è di accordarsi con i tempi e le dinamiche della loro preparazione al matrimonio, crescendo nella giusta intimità e riservando alla vita coniugale l’espressione fisicamente ed emotivamente più completa del loro amore.”
    Qui c’è tutto e il suo contrario ! Link Qui

    Praticamente l’astinenza vale solo se lo devi fare con la fidanzata. Se vai da un’altra parte fai come ti pare !

    “ Molti oggi rivendicano il diritto all’unione sessuale prima del matrimonio, almeno quando una ferma volontà di sposarsi e un affetto, in qualche modo già coniugale nella psicologia dei soggetti, richiedono questo completamento, che essi stimano connaturale; ciò soprattutto quando la celebrazione del matrimonio è impedita dalle circostanze esterne, o se questa intima relazione sembra necessaria perché sia conservato l’amore.
    Questa opinione è in contrasto con la dottrina cristiana. secondo la quale ogni atto genitale umano deve svolgersi nel quadro del matrimonio. Infatti, per quanto sia fermo il proposito di coloro che si impegnano in tali rapporti prematuri, resta vero, però, che questi non consentono di assicurare, nella sua sincerità e fedeltà, la relazione interpersonale di un uomo e di una donna e, specialmente di proteggerla dalle fantasie e dai capricci…. L’unione carnale, dunque, non è legittima se tra l’uomo e la donna non si è instaurata una definitiva comunità di vita.
    Link qui

    Però rimane aperta la questione del rapporto occasionale con persona diversa dalla fidanzata.
    Dovrebbe però essere stabilito cos’è il matrimonio e come si formalizza. Stando alle dichiarazioni cattoliche ci deve essere l’intervento del prete cosa che non condivido essendo un inpegno preso tra i due che si impegnano fra loro.

  74. Federico B. scrive,

    20 marzo 2012 @ 10:26

    @ Ubi humilitas,
    ho partecipato a questo convegno, inserito in un percorso di “esercizi spirituali” sul tema dell’amore proposti dall’AC una decina di anni fa (2000 o 2001). Sinceramente non saprei che fonte citare se non la mia memoria, ma non credo che Enzo Bianchi negli anni abbia mutato la propria posizione riguardo ai rapporti prematrimoniali che, come scrive Matteo, a quanto pare è condivisa da altri. Ho raccontato questa episodio solo per sottolineare come l’articolo proposto da Discepolo avesse un riscontro nella mia esperienza personale. Non voglio insistere ne’ convincere nessuno. Aggiungo solo un paio di particolari che sottolineano la gravità delle affermazioni riportate (e che io qui ho dovuto sintetizzare per brevità e perchè comprensibilmente non riesco a ricordare le parole esatte): il convegno è terminato prima del previsto perchè, al termine di una pausa, ci è stato comunicato che Enzo Bianchi era stato “chiamato” urgentemente altrove ed era dovuto “scappare via” senza nemmeno avere il tempo congedarsi; tutti gli interventi di questo ciclo di incontri sull’”amore” sono stati registrati regolarmente su bobine per consentire ai partecipanti di risentire i relatori ed eventualmente farli ascoltare ad altre persone non presenti, AD ECCEZIONE dell’intervento di Bianchi che, per disguidi tecnici, non è stato registrato. Censura clericale? Intervento del vescovo? Reazione permalosa del relatore di fronte ai richiami degli organizzatori? Probabilmente Bianchi era stato invitato perchè un nome “conosciuto” poteva attirare una platea più numerosa, senza considerare l’eventualità che potesse predicare in contrasto con la dottrina della Chiesa. Successivamente responsabili e assistenti dell’AC sono stati più prudenti…

    @Matteo,
    lo stesso Bianchi, in quell’occasione che ricordavo, ha detto che non voleva utilizzare titoli e appellativi di nessun tipo (quindi nemmeno “padre”), perchè semplice laico. L’unico titolo usato è quello di priore della sua comunità di Bose.
    Non discuto la tua difesa di Bianchi (Cicero pro domo sua), ma credo che l’iportante sia la chiarezza: se qualcuno dissente pesantemente dalla dottrina della Chiesa, lo dica apertamente sostenendo come può le proprie motivazioni. Altrimenti si rischia di creare confusione in chi ascolta e di alimentare una pericolosa deriva relativistica.

  75. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive,

    20 marzo 2012 @ 13:30

    Grazie Federico.
    Sulla sua parola, allora affermo:
    Speriamo Bianchi abbia approfondito e valutato meglio le cose. C’è sempre un percorso, e strada facendo non siamo mai quelli dell’inizio.
    La conversione è un processo continuo.

  76. matteo-inc. scrive,

    20 marzo 2012 @ 19:03

    Buon Federico
    mi spiace sinceramente
    che non riesca io a esprimermi in un linguaggio a te comprensibile.

    Provo una specie di impotenza.

    Non riesco a farti percepire nulla del mio personale cammino,
    della mia personale lenta crescita,
    il mio diventare da ligio giovane cattolico
    che cerca di giustificare sempre tutto della realtà ecclesiale che ama,
    allo scoprire nella maturità che si può amare la propria comunità ecclesiale
    cominciando ad esprimere liberamente e senza condizionamenti ed infingimenti,
    per un rispetto che trovavo sempre più esigente nei miei confronti e nei confronti del prossimo,
    prossimo, che attraverso la gerarchia e certi fratelli cattolici non vedeva più alcuna traccia di Gesù.

    In qualche modo ho cominciato
    a farmi
    reietto con i reietti,
    agnostico con gli agnostici,
    lontano con i lontani,
    perché non sento il bisogno di confermare le sicurezze dottrinali in cui si rifugiano tanti miei fratelli,
    ma per continuare a portare la mia fiducia e la mia ricerca in Gesù,
    in un corpo
    divenuto dubbio,
    divenuto non credente,
    divenuto indifferente.

    Non ho problemi con l’uso del sesso libero che possono fare le persone,
    non è il sesso che impedisce a Gesù di essere conosciuto,
    di essere incontrato,

    ciò che impedisce di incontrare Gesù,

    è il giudizio dei fratelli,
    sono i pesi che vengono caricati da altri sulle spalle
    impedendo al volto di un uomo di una donna,
    di sollevarsi
    e di incontrare il volto di Gesù.

    Non ho alcun problema con la dottrina istituzionale,
    non è la dottrina che permette l’incontro con Gesù,
    Gesù non ha creato e lasciato nessuna dottrina particolare,
    se non un annuncio fondamentale e ricco di contenuto.

    La dottrina serve ed è utile fondamentalmente
    a chi sta dentro il recinto dell’ovile,
    per dichiarare la propria dipendenza e fedeltà al pecoraio,

    ma non risulta da nessuna parte che Gesù richieda di conoscere
    a menadito questa dottrina per stargli vicino.

    Non si ha bisogno di una dottrina
    per vivere un rapporto d’amore,
    si ha semplicemente bisogno della presenza della persona che si ama o amante.

    Oh ! sia chiaro, questa è riflessione che viene dalla mia personale conoscenza,
    e dalla mia personale maturazione nella comunità cristiana,
    del mio mettermi davanti al Signore.

    Non scrivo alcunché a nome della chiesa gerarchica,
    nemmeno ho mai avuto alcuna pretesa di parlare a nome di Dio,
    ci sono altri che praticano questo sport…..

    Comunque più che rispettarti, Federico, altro non mi riesce.

    A ciascuno il sentirsi bene con la propria esperienza.

    Un saluto ad Elsa,
    che ci lascia,
    augurandole ogni bene.

  77. Federico B. scrive,

    21 marzo 2012 @ 9:19

    Caro Matteo,
    spiace anche a me non trovare una piena sintonia, perchè intuisco il valore del cammino che hai intrapreso.
    Resto convinto che il mondo, e specialmente i giovani, abbia sete di Verità e che “annacquando” la dottrina non aiutiamo la conversione di nessuno, nemmeno la nostra. Anch’io, come te, mi sento in cammino.
    Possiamo approfittare dell’ospitalità di questo pianerottolo per continuare a confrontarci, nel rispetto reciproco, e provare a fare qualche passo insieme.

  78. Clodine scrive,

    22 marzo 2012 @ 20:29

    Concordo con te in toto Federico B.
    Preferisco non intervenire, altrimenti non si finisce più..tanto…è tempo perso, flatus vocis mio caro. La Chiesa cala a picco, il S.Padre si è chiuso dentro la sua bella torre d’avorio demandando ogni provvedimento e ddecisione a quel Bertone che ne combina una più del diavolo. Il papa non ce la fa’ più perché nella chiesa vige la completa anarchia. Ognuno fa quel che vuole,ognuno si adatta la liturgia come vuole,tutto è legittimato, tutto anche le aberrazioni di gruppi sedicenti “cattolici”. Col pretesto dell’ “aggiornamento”il volto della Chiesa ha cambiato i connotati ora non si cerca più il volto di Dio,ma il volto dell’uomo -come se non fossimo solo dei morituri in balia degli eventi- non si cerca più il senso della ultimo della nostra umanità caduca, ma solo alle esigenze nostre e ai nostri bisogni. Il terreno di coltura delle idee correnti ha generato un relativismo spiazzante in ogni ambito e a tutti i livelli: liturgico, pastorale, preparazione al sacerdozio che fa acqua da tutte le parti, laici che s’improvvisano santoni …una babilonia infinita…è la fine..

  79. Federico B. scrive,

    23 marzo 2012 @ 9:14

    Cara Clodine,
    la situazione non è rosea, ma non disperiamo. Confidiamo nello Spirito Santo e nella protezione della Beata Vergine Maria, Madre della Chiesa.

    Paortae inferi non praevalebunt (Mt 16,18).

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