Tanzania non fa rima con Padania

Del chiasso leghista degli ultimi giorni trattengo un cachinno marginale e magari fasullo ma che suona bene a raccontarlo: la sagoma dell’amministratore della Lega Nord Francesco Belsito che si profila a uno sportello di una banca della Tanzania: la Fbme Bank ltd in Tanzania con 4,5 milioni di euro e viene respinto – pare – per scarsa trasparenza. Come già Emilio Fede a Lugano con 2,5: e anche quella vignetta chissà se è vera. “Poffare” avranno esclamato a una voce Fede e Belsito: “La Svizzera è a Nord si sa ma la Tanzania non era al Sud?” – Cachinno: “Lo tuo riso sia sanza cachinno, cioè sanza schiamazzare come gallina” (Dante, Convivio, III-VIII-12). Poffare: può fare che, è mai possibile che; indica stupore (Battaglia). Quanto al titolo del post che mira alla rima: in Italia ci ostiniamo a dire Tanzània – che rima con Padània – ma i più svegli già dicono Tanzanìa.

73 Commenti »

  1. Fides et ratio scrive,

    11 aprile 2012 @ 11:20

    Povera patria!

    Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
    di gente infame, che non sa cos’è il pudore,
    si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
    e tutto gli appartiene.

    Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
    Questo paese è devastato dal dolore…
    ma non vi danno un po’ di dispiacere
    quei corpi in terra senza più calore?

    Non cambierà, non cambierà
    no cambierà, forse cambierà.

    Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
    Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
    Me ne vergogno un poco, e mi fa male
    vedere un uomo come un animale.

    Non cambierà, non cambierà
    si che cambierà, vedrai che cambierà.

    Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
    che possa contemplare il cielo e i fiori,
    che non si parli più di dittature
    se avremo ancora un po’ da vivere…

    La primavera intanto tarda ad arrivare.

    (Battiato)

    http://www.youtube.com/watch?v=XXqYkQj1QC4

  2. Fides et ratio scrive,

    11 aprile 2012 @ 11:37

    Dove sei?

    Dio, dove sei?
    Torna, torna se puoi,
    vieni quaggiù.
    Tu, nascosto oltre le nuvole.
    Tu, dimenticato sole.
    Tu, che non ci guardi più.

    Dio, dove sei?
    Torna, torna se puoi,
    vieni quaggiù.

    Sotto cieli svuotati e bui
    senza meta noi
    abbiamo ancora bisogno di Te.

    Tu, nascosto oltre le nuvole.
    Tu, dimenticato sole.
    Tu, che non ci guardi più.

    Dio, dove sei?
    Torna, torna se puoi,
    vieni quaggiù.

    Sotto cieli di piombo noi
    stanchi marinai
    abbiamo ancora bisogno di Te.

    Gen Verde – Dove sei? – Prime pagine

  3. giosal scrive,

    11 aprile 2012 @ 12:02

    Forse vale la pena ricordare anche Giusti:

    “Che i più tirano i meno è verità,
    Posto che sia nei più senno e virtù;
    Ma i meno, caro mio, tirano i più,
    Se i più trattiene inerzia o asinità.

    Quando un intero popolo ti dà
    Sostegno di parole e nulla più,
    Non impedisci che ti butti giù
    Di pochi impronti la temerità.

    Fingi che quattro mi bastonin qui,
    E li ci sien dugento a dire Ohibo!
    Senza scrollarsi o muoversi di lì;

    E poi sappimi dir come starò
    Con quattro indiavolati a far di sì,
    Con dugento citrulli a dir di no”.

  4. Federico B. scrive,

    11 aprile 2012 @ 12:43

    Che dire? anche la Lega come tutti gli altri italici partiti, destra, sinistra centro, vecchi e nuovi.
    In Emilia Romagna c’è stato un forte vento “leghista” un paio di anni fa che ha portato la Lega Nord al 10% con picchi anche del 30% nel Piacentino e in molti paesi dell’Appennino, persino in Romagna. Un gruppo dirigente giovane, nuovo e con tanta voglia di fare è riuscito a sfondare anche in diverse storiche roccaforti rosse, impermeabili alle promesse di altri leader. Se ne è parlato molto, sia in riferimento alla crisi del PD e della sinistra tradizionale, sia come analisi del successo di Bossi a “sud” del Po. Non è durato molto, alle ultime amministrative sembrava che questo rinnovamento si fosse già arrestato. E adesso?
    Non ho mai votato LN, ma ho guardato sempre con simpatia la buona volontà, l’entusiasmo giovanile e genuino, le idee nuove di tanti volontari leghisti. Nella mia rossissima provincia hanno iniziato con pochi mezzi e consensi da prefissi telefonici, senza nessuna speranza di vincere facilmente come in Lombardia o nel Veneto: è stato un percorso duro e sofferto e solo dopo molti anni sono riusciti ad avere qualche meritatissima soddisfazione. Che ne sarà del loro lavoro?
    Certo non si può ignorare che tra poche settimane ci saranno le tanto attese elezioni amministrative e che uno scandalo come questo non può che indebolire l’unico vero partito di opposizione al Governo Monti presente in Parlamento. E poi “mal comune mezzo gaudio”: questo scandalo finisce per limitare l’impatto degli scandali che ultimamente hanno fatto tremare il PD, da Penati a Lusi. In conclusione, al di là delle responsabilità della famiglia Bossi e di altri esponenti (beffa delle beffe, entrambi di chiara origine meridionale: Belsito, Mauro), non possono non tornare in mente espressioni della propaganda berlusconiana: giustizia ad orologeria, magistrati militanti/conniventi con la sinistra. Che ci sia qualcosa di vero?

  5. Clodine scrive,

    11 aprile 2012 @ 12:53

    A me ha fatto tanta impressione Bossi, umanamente.
    Io credo che davvero sia stato raggirato dai soliti lestofanti, come ce ne sono in tutti partiti in questa nostra Italietta dove la corruzione ha raggiunto livelli stratosferici, approfittando dello stato di salute precari …. Credo in Bossi, per quanto non ne condivida l’deologia…

  6. FABRICIANUS scrive,

    11 aprile 2012 @ 14:17

    No,amico Federico,io non credo alla giustizia ad orologeria.
    Piu` semplicemente secondo me, la Lega si é comportata come i suini de LA FATTORIA DEGLI ANIMALI di Orwelliana memoria.
    Inoltre, il contributo dato dalla Lega al suo Nord é stato secondo me, pari a zero.
    Ti saluto cordialmente, amico FedericoB
    F.

  7. FABRICIANUS scrive,

    11 aprile 2012 @ 14:19

    É ovvio che quando parlo di contributo faccio una valutazione politica, non giudiziaria.

  8. Marilisa scrive,

    11 aprile 2012 @ 14:33

    Mai apprezzata la Lega.
    Mai e poi mai potrei vedere di buon occhio un partito che auspica per legge la divisione (che già purtroppo c’ è) fra una parte dell’ Italia, ricca, e l’altra parte più povera. Il federalismo ha questa finalità.
    Un partito che si dimostra refrattario ad accogliere gli immigrati. Un partito che è cresciuto grazie ad un leader volgare nel linguaggio e nei gesti, che disprezza la bandiera italiana e l’inno nazionale, e che è stato osannato e fatto restare pretestuosamente in campo anche dopo una malattia pressoché invalidante, che avrebbe dovuto indurlo ad abbandonare.
    Tant’è che è stato preso abbondantemente in giro da alcuni del suo “cerchio magico” e dai suoi stessi figli. Lo hanno umiliato.
    Cosa c’ è di apprezzabile nel partito della Lega?
    Oggi di sicuro c’è l’esempio che sta dando nel “ramazzare” per fare pulizia dei disonesti.
    Luigi, il DOP indica ” Tanzània”, più raro “Tanzanìa”.
    Vogliamo attenerci al dizionario o ai “più svegli”?

  9. Federico B. scrive,

    11 aprile 2012 @ 15:39

    @Fabricianus,
    non intendevo dare una valutazione positiva alla politica della Lega. Non voglio nemmeno entrare nella questione e nemmeno sconfinare oltre la mia regione. Mi limito ad apprezzare il lavoro di tanti (giovani) volontari e riconoscere che il loro impegno, non facile in queste terre, ha portato un’innegabile ventata di aria fresca, quanto mai necessaria negli agoni della nostra politica.

  10. FABRICIANUS scrive,

    11 aprile 2012 @ 16:37

    @FedericoB.

    Spero che un giorno, egregio FedericoB, se vorrai, davanti ad un un buon bicchiere di Lambrusco possa tu spiegare bene a me, elettore/ forte simpatizzante del Partito Democratico, che cosa significhi o abbia significato il Governo del Pd in Emilia Romagna. Mi interessa il tuo punto di vista molto critico.

    Riguardo alla Lega ti posso dire che in Lombardia dove abito, si è comportata come la peggior politica che essa stessa intendeva combattere.
    Il bilancio politico della Lega è stato pessimo…Io non sono tenero neanche coi militanti, ieri sera vedendo la diretta da Bergamo mi sembrava di assistere ad un raduno dei “paramilitari” sovietici.

    Anzi, i leghisti mi ricordano un pò lo Smilzo di Brescello: “il capo non si tocca, qualsiasi cosa faccia: giusta o sbagliata,” in riferimento a Peppone.

    No, non mi garbano per niente questi leghisti….

  11. Marco scrive,

    11 aprile 2012 @ 16:38

    Segnalo presenza di Antonio Thellung a “Tutta la città ne parla” su Radio3.
    Tema: eutanasia.
    Molto bravo!
    http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/puntata/ContentItem-25bf36c1-4287-48d1-a303-ffcc9112530e.html?refresh_ce

  12. Fides et ratio scrive,

    11 aprile 2012 @ 17:16

    Quello che deve fare riflettere, cari amici, non è il dilemma Lega sì, Lega no;

    piuttosto occorre riflettere sulle cause che hanno portato la frattura ormai insanabile tra politica e gente comune.

    E sulle possibili conseguenze di questa profonda divaricazione, col timore di derive estremiste di cui si avvertono già purtroppo le prime avvisaglie.

    Un velenoso intruglio di crisi economica, disoccupazione, esagerata pressione fiscale, sprechi, connivenza istituzioni-malaffare, ecc. ecc.

    Cosa dobbiamo aspettarci?

  13. Federico B. scrive,

    11 aprile 2012 @ 17:17

    @Fabricianus,
    Ma volentieri. Ancora meglio a pranzo, i miei vecchi dicono che con la pancia piena si ragiona meglio. Oddio, dovendo discutere delle malefatte dei rossi, c’è seriamente il rischio che ci vada tutto di traverso: bisognerà accompagnare la discussione con un buon digestivo.
    Comunque non immaginare chissà quali spiegazioni, ti assicuro che bastano poche parole, la maggior parte delle quali avrai già avuto l’occasione e la bontà di leggere nei miei commenti qui, su questo pianerottolo.

  14. FABRICIANUS scrive,

    11 aprile 2012 @ 17:33

    @FedericoB
    Ok, affare fatto per il pranzo. Ci aggiorniamo, grazie mille.

    Fabricianus Elettore/simpatizzante del Partito Democratico :-) :-) :-)

  15. Clodine scrive,

    11 aprile 2012 @ 18:17

    Fabricianus, mi associo!!! Idem simpatia …anche se, si devono comportare bene anche loro.
    A me quella Serracchiani con quella faccetta li, ehmm, non mi convince neppure un po’! Anche nel PD occorre imbracciare la saggina e cominciare una energica ripulita perché ne abbiamo piene le tasche di gente che magna a rotta di collo sulle spalle nostre! Basta con questi parassiti, ma dove sta scritto che devono intascare tutti quegli euro al mese per non fare niente…e a noi giù stangate! Basta…basta…

  16. Marilisa scrive,

    11 aprile 2012 @ 18:41

    Fides, la frattura di cui parli è dovuta al fatto che moltissimi politici non parlano il linguaggio della gente comune, ne sono distanti. Pensano soprattutto ai propri affari personali, trascurando le esigenze concrete dei cittadini.
    Nelle campagne elettorali vanno in giro a fare mille promesse finalizzate al voto e alla loro elezione, e tali promesse lasciano il tempo che trovano, si volatilizzano dopo le elezioni.
    Una volta eletti, infatti, si lasciano trascinare dal meccanismo partitico, che funziona con la finalità esclusiva di fare opposizione ai partiti avversari, costi quel che costi, e dimenticano le promesse a suo tempo fatte. E parlano in politichese per dire che… caso mai…forse…però…etc… Tutta aria fritta.
    Allora, come è possibile avere fiducia nella politica?
    Questa dovrebbe avere la funzione “nobile” di governare la polis, intesa come comunità dell’intero Paese, realizzando, per quanto possibile, il bene di tutto il popolo, prescindendo dagli orientamenti partitici.
    Di fatto non è così.
    Per molti– non per tutti–la vittoria elettorale diventa sinonimo di potere, inteso come privilegio da cui trarre ogni beneficio personale possibile. Soprattutto in termini di danaro. Da qui le stomachevoli ruberie di cui siamo a conoscenza, e che non sono nuove. Ci sono sempre state, camuffate con pretesti di vario genere.
    Oggi però vengono in primo piano con maggiore facilità perché le notizie hanno una pronta diffusione capillare.
    A poco a poco il popolo–la parte migliore e più pulita– sta rendendosi conto di questa aberrazione; e la delusione, espressa con la frase “sono tutti uguali”, ha come conseguenza il distacco dei cittadini dalla politica, la tentazione forte di non andare più a votare.
    Questo sarebbe uno sbaglio madornale.
    Vincendo la delusione e la sfiducia, si deve andare a votare dopo una attenta scelta delle persone che ci sembra che sarebbero in grado di rappresentarci nel miglior modo possibile. Anche se non possiamo essere sicuri al cento per cento di fare la scelta giusta.
    Si fa quel che si può. È un nostro dovere.

  17. Leonardo scrive,

    11 aprile 2012 @ 18:48

    Sono molto interessato al problema dell’accento di “Tanzania”, che mi pare di gran momento: Luigi potrebbe sviscerarla, per cortesia? (Non avevo mai neanche sospettato che si potesse dire Tanzanìa)

  18. Leonardo scrive,

    11 aprile 2012 @ 18:51

    Del tutto plausibile, invece, il dubbio metodico manifestato da Luigi circa la veridicità di racconti in cui delle banche (svizzere in primis) rifiutano soldi, di qualsivoglia provenienza. Vignette, come dice argutamente lui …

  19. Fides et ratio scrive,

    11 aprile 2012 @ 19:07

    Indagato anche Vendola per abuso d’ufficio

    http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/cronaca/2012/11-aprile-2012/concorso-abuso-d-ufficioindagato-nichi-vendola-2004037931437.shtml

    La situazione è drammatica e rischia di precipitare in un abisso senza possibilità di risalita.

  20. marta09 scrive,

    11 aprile 2012 @ 19:15

    Bé, FedericoB., considerando che sono anch’io simpatizzante come Fabricianus e per di più siamo concittadini … direi che per il pranzo ci starei anch’io se mi invitate e magari riusciamo a convincere anche Clo a raggiunerci qui. :-D

    E per Leonardo … vignette sì, proprio vignette.
    Probabilmente bloccano solo quelli a cui “qualcuno d’altro” li vuole eliminare.
    Non so perchè, ma tutto mi sa di architettato, progettato e cercato.
    Insomma, guardiamo dalla finestra (quella della cantina però) ad una guerra tra politici del tutto personale: uno la fa pagare all’altro.

    Tutto sommato però va anche bene, così almeno gli italiani sanno (finalmente) con chi hanno a che fare.

  21. Luigi Accattoli scrive,

    11 aprile 2012 @ 19:36

    Leonardo: “Tanzania” è un nome composto creato all’atto di nascita della nazione nel 1964, quando si realizzò l’unione delle ex colonie britanniche del Tanganica e dello Zanzibar. Sia la popolazione che parla lo swahili sia quella che usa l’inglese mettono l’accento sulla i. Non so di più. Sto con quelli che dicono Tanzanìa e mi sento incoraggiato dagli accenti di Algeria, Turchia, Cecoslovacchia, Ungheria, Albania, Bulgaria, Romania…

  22. discepolo scrive,

    11 aprile 2012 @ 19:40

    Certo , si dovrebbe dire Tanzanìa come anche Padanìa come anche Romanìa
    come anche Bulgarìa ecc. ecc.
    ma questo è il meno, queste sono raffinatezze.
    Il grosso problema umano, politico ( ed estetico ) più importante è:
    è più ridicolo e falso il Bossi che piange o il Rutelli , dopo quel che ha fatto LUSI, che fa la faccia del Puro Offeso????

  23. discepolo scrive,

    11 aprile 2012 @ 19:50

    ….e sempre per parlare di problema umano politico ed estetico ( oltre che morale e legale s’intende) quale situazione è più ridicola e più assurda quella della Lega o cosa sta succedendo in Puglia col “carismatico” e affascinante Vendola???
    http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/cronaca/2012/11-aprile-2012/concorso-abuso-d-ufficioindagato-nichi-vendola-2004037931437.shtml

    direi che la ridocolaggine, l’immoralità , l’assurdità , sono a pari merito .
    direi un pareggio, destra – sinistra, direi un tracollo e un martirio per l’italia degli onesti.

  24. discepolo scrive,

    11 aprile 2012 @ 20:23

    Il problema dell’Italia è che si è sempre pensato che esiste una parte politica di “buoni” e una parte politica di “cattivi”. ( i Guelfi e Ghibellini???)
    Non ci si può dar ragione ne’ credere che buoni e cattivi sono mischiati , che onesti e disonesti sono mischiati, che la legalità, la moralità, la ragione e il diritto non sono DI UNA SOLA PARTE, quella vincente , mentre i nemici politici sono solo dei delinquenti da sterminare.
    Il problema politico grosso dell’Italia è , oltre lla corruzione, la mentalità che si fa dell’avversario politico un NEMICo e un mostro.
    Ho letto che nella politica americana il candidato repubblicano Santorum ha lasciato, forse per problemi di vita di una sua figlia gravemente handicappata, però in America se un candidato rinuncia e ce ne è un altro non se ne fa un dramma PERSONALE. in Italia , ancora guelfi e ghibellini, chi ride e festeggia per l’umiliazione della LEGA, non ammette e non ammetterà mai che anche la propria parte politica abbia fatto le stesse identiche cose…
    Penati, dicono dal PD, è “diverso ” e non deve dare le dimissioni…
    Formigoni nop ci pensa neanche a dare le dimissioni.. figuriamoci Rutelli …
    In Italia la rozzezza della politica è questa: tu hai sempre torto, io mai. Tu devi dare le dimissioni , io mai.
    Tale rozzezza e direi volgrità della poltica faranno così che le persone migliori e oneste, disgustate, si asterranno dal votare.

  25. Marilisa scrive,

    11 aprile 2012 @ 21:06

    Luigi, ti ho già fatto presente che il DOP (dizionario di ortografia e pronuncia) preferisce Tanzània e così lo pronuncia.
    Così, del resto, si è sempre pronunciato. Oggi si cambia e mi chiedo perché.
    E poi: a che cosa servono i dizionari?

  26. Marco scrive,

    11 aprile 2012 @ 21:22

    Come Tasmània:
    http://www.youtube.com/watch?v=7cUPhXaTaO0
    Che sballo!!!

  27. Marco scrive,

    11 aprile 2012 @ 21:34

    Forse però a questi si addice di più:
    http://www.youtube.com/watch?v=xXrtorT4c_Y&feature=related

    Un tesoro al sicuro non è…
    Se il Renzo attorno gli è!

    Margot, la pupa che fa diventare scemo il capo è la Rosy Mauro.
    Tosi e Maroni sono Jigen e Goemon.
    WoodCOCK è Zenigata…

  28. Luigi Accattoli scrive,

    11 aprile 2012 @ 21:41

    Marilisa hai ragione – mi era sfuggita la tua segnalazione – vedi tu a chi affidarti – mai che si incontri una sola questione pacifica sulla terra – per minima che sia – io trovo più musicale Tanzanìa – ma è solo una preferenza dell’orecchio…

  29. Marco scrive,

    11 aprile 2012 @ 21:41

    Umberto MAGNO!
    http://www.alibertieditore.it/?pubblicazione=umberto-magno

  30. Gioab scrive,

    11 aprile 2012 @ 21:45

    @ Marilisa
    “Mai apprezzata la lega”
    Perché mai avrebbe dovuto, lei non fa parte del popolo di Dio ? che ha a che fare Dio con Cesare ?
    “Allora, come è possibile avere fiducia nella politica? Questa dovrebbe avere la funzione “nobile” di governare la polis, intesa come comunità dell’intero Paese, realizzando, per quanto possibile, il bene di tutto il popolo, prescindendo dagli orientamenti partitici Di fatto non è così.”

    Perché mai allora la chiesa sostiene sempre qualche parte politica ? e dà indicazioni di voto ?

  31. Marco scrive,

    11 aprile 2012 @ 21:49

    Lader! Ladrun!
    Maiol!
    Mangia pan a tradiment!
    Talsé sa lé ca ga pias all’Umbertun? Mangia’, be’ e andà a spass!!! Le peg di terun!
    Mangia saun!
    Ul Renzo là mai lauro’ in tuch la so vida. Chel pirlun…

    FORA DAI BALL!!!
    FORA DI CUIUNI A PESCIA’ IN DAL CU’!!!
    LADER!!!

  32. Marilisa scrive,

    11 aprile 2012 @ 21:57

    Certo che buoni e cattivi “sono mischiati”, che onesti e disonesti “sono mischiati”. A me questa cosa non fa nessuna meraviglia. La cronaca di tutti i giorni non mostra altro che questo.
    In politica però, guardandola globalmente, si vedono i partiti che in prevalenza agiscono a fin di bene per aiutare le classi sociali deboli, e quelli che, al contrario, tutelano gli interessi delle classi sociali più agiate a cui gli aderenti appartengono. Sempre stato così.
    Lo scandalo c’è quando alcuni tralignano e rubano, senza darlo a vedere, per interessi di parte, come ai tempi di “mani pulite”, o per interessi personalissimi come sta avvenenendo oggi.
    Ma lo scandalo c’è anche quando certi partiti, scoperti con le mani nel sacco, cercano di mostrare agli ingenui che anche gli altri sono corrotti, montando ad arte vicende sporche inesistenti che poi saranno i magistrati a decifrare.
    A quel punto lì è facile dire “sono tutti uguali”, “non si salva nessuno”. Si fa di tutta l’erba un fascio e si considera sporca tutta la politica.
    Basta un solo elemento ad inquinare tutto il partito.
    Di questo sono responsabili (colpevoli) i singoli disonesti all’interno di un partito che globalmente disonesto non è.
    La storia della Lega oggi è tutta un’ altra cosa.
    Sta pagando, a mio parere, l’insulsaggine di essersi proposta come un partito modello– da un solo punto di vista però– denigrando lo Stato centrale ( “Roma ladrona”) che a suo dire depredava le regioni ricche come la veneranda Padania.
    E oggi scopre che molti ladroni covavano al suo interno.
    La giusta punizione per chi manca di umiltà.

  33. Marilisa scrive,

    11 aprile 2012 @ 22:28

    La Chiesa, caro il mio Gioab, non vive fuori del mondo, ne fa parte a tutti gli effetti e sempre ha indicato ai suoi fedeli il partito che riteneva fosse il migliore per realizzare quella dottrina sociale da lei formulata che ha i suoi pilastri negli insegnamenti di Gesù.
    Purtroppo talvolta ha sbagliato per miopia politica, non riuscendo a vedere che un partito vive ed opera non in virtù di concetti astratti ma secondo i comportamenti di chi lo guida e di chi vi aderisce.
    Basti pensare alla vecchia DC.
    Ultimamente quando si è decisa ad aprire bene gli occhi e ha visto l’indignazione di gran parte del popolo e le critiche di molti paesi extraeuropei, è riuscita a prendere le distanze da chi prima aveva appoggiato. Ed era ora che lo facesse.
    Anche oggi sta invitando l’attuale governo a non gravare di eccessivi sacrifici le famiglie meno abbienti. Sta facendo il suo dovere.

  34. fiorenza scrive,

    12 aprile 2012 @ 0:22

    Ora non ho tempo di cercarla nè di riascoltarla (e comunque la so ormai quasi a memoria) ma da qualche parte conservo come un tesoro la voce registrata – registrata tanto tempo fa per la sua famiglia lontana- di un giovane frate cappuccino di Firenze, missionario in Tanzanìa. Travolgente.
    “O mamma -dice a un certo punto- ma io ti devo dare un abbraccione! Tussei l’unica che pronuncia bene: “Tanzanìa”! Tutti dicono: “Tanzània, Tanzània…”. Tanzània un accidente! La mi’ mamma, invece…eh la mi’ mamma non sbaglia: “Tanzanìa!”

  35. Clodine scrive,

    12 aprile 2012 @ 8:50

    “Tanzanìa o Tanzania, penso si dica allo stesso modo…

    il mio amore per De Andrè è troppo grande

    http://youtu.be/GSnU8Lph2Tc

  36. Clodine scrive,

    12 aprile 2012 @ 9:06

    Anche se il video esula un po’ dal contesto politico tuttavia un aggancio evangelico non è mai inutile. Video dedicato a tutti quei missionari , e volontari laici che offrono tanta parte della loro vita in quelle terre assetate, martoriate dall’ indigenza e da malattie endemiche.
    Sono la parte sana, la parte viva, la linfa, di questa società alla deriva dove ci si vende l’anima per il dio denaro, dove ci si prostituisce per il dio “potere”. Uno schiaffo in faccia a tutti questi politici parassiti senza dignità nè onore, marci dentro, che inquinano l’aria e tutto quanto toccano.

  37. marta09 scrive,

    12 aprile 2012 @ 9:09

    In tutto il post mi piace troppo quel
    mira alla rima

  38. Clodine scrive,

    12 aprile 2012 @ 9:19

    Tanzanìa- mi sembra ci sia l’accento sulla ì -

    http://youtu.be/yddgKufiP_M

  39. Federico B. scrive,

    12 aprile 2012 @ 9:20

    Va bene tutto, ma uno contro tre no… Invoco la par condicio!
    A proposito di Vendola, fategli sapere che raccomandare uno bravo è grave comunque: meglio un primario mediocre non raccomandato, che uno bravo o bravissimo raccomandato. Varrebbe anche per la politica e per i governi tecnici…

  40. Federico B. scrive,

    12 aprile 2012 @ 10:04

    Si preferisce Padània a Padanìa per assonanza con “padano”, aggettivo familiare a tutti noi da sempre.
    Può essere che Tanzània sia preferito a Tanzanìa per un motivo simile, per l’assonanza con altri Paesi africani (Kenia, Mauritania, Namibia), specie le ex colonie italiane (Etiopia, Somalia, Libia)? In alcuni casi l’”orecchio” vale più dei dizionari.

  41. Gioab scrive,

    12 aprile 2012 @ 11:30

    @ Marilisa
    “La Chiesa, caro il mio Gioab, non vive fuori del mondo, ne fa parte a tutti gli effetti….Purtroppo talvolta ha sbagliato per miopia politica,…Ultimamente …è riuscita a prendere le distanze da chi prima aveva appoggiato…. Anche oggi sta invitando l’attuale governo a non gravare di eccessivi sacrifici le famiglie meno abbienti. Sta facendo il suo dovere.”
    Sarà…. Due brevi annotazioni, se ha sbagliato non è infallibile, e se sta invitando a non gravare sulle meno abbienti, perchè va alla ricerca di privilegi Vedi qui ; Oppure qui ; Anche qui E non ho menzionato “il chiacchiericcio” e le contestazioni del clero del nord europa e gli sfratti alle vecchiette……
    Contenta lei. Può andare a fare il tiro a segno con il Car.d Calcagno così provate a vedere chi è più bravo a fare centro. Vedi…

  42. Marilisa scrive,

    12 aprile 2012 @ 11:49

    Ecco, bravo. Lei finisce sempre per scantonare. Complimenti!

  43. Marilisa scrive,

    12 aprile 2012 @ 11:52

    Padània come Lucània.

  44. Marilisa scrive,

    12 aprile 2012 @ 12:03

    Federico, i dizionari ci sono per dare indicazioni preziose.
    Se si preferisce “l’ orecchio”, che ci stanno a fare?
    Può darsi che Tanzanìa ricorra nella lingua locale, non saprei. Ad ogni modo abbiamo assodato che le due pronunce sono entrambe corrette, e va bene così. Ognuno pronunci come vuole.

  45. marta09 scrive,

    12 aprile 2012 @ 12:19

    Chi pronuncia rùbrica? e chi rubrìca?
    Chi pronuncia mòllica? e chi mollìca?
    L’importante è capirsi.

  46. Federico B. scrive,

    12 aprile 2012 @ 12:29

    Marilisa, ti assicuro che apprezzo e utilizzo spesso il dizionario. Strumento preziosissimo a scuola e utile sempre.
    Intendevo dire che nell’uso quotidiano l’”orecchio” è preferito alla consultazione del dizionario e dell’enciclopedia. “Preferito”, bada bene, non “preferibile”.

    Quale che sia la forma corretta, non mi sentirei di condannare nessuno. Con i tempi che corrono, è già tanto se riusciamo ad passare qualche mezza giornata a Magnavacca, altro che Zanzibar e Tanzania/Tanzanìa!

  47. Marilisa scrive,

    12 aprile 2012 @ 12:40

    A mio parere non basta capirsi. Sinceramente certe parole pronunciate con l’ accento sbagliato fanno proprio ridere.

  48. Gioab scrive,

    12 aprile 2012 @ 13:20

    @ Marilisa
    Io scantono sempre… e vabbeh perdoni l’ignoranza, ma per aiutarmi capire la faccio semplice mi chiarisca lei:

    Stessa Fede ? Si mettessero d’accordo !
    Papa Ratzinger: “ L’Inferno esiste” Vedi qui ;

    Giovanni Paolo II : “ L’inferno non esiste” Leggi qui;

    “ la Somma di Teologia Dogmatica del Casali ” : “Non cerchiamo dove sia l’Inferno, ma come lo possiamo evitare”.” Vedi qui;

    “Cattolici Genovesi” “L’inferno è un assurdo” Vedi qui ;

    Vaticano, Casa di Dio ? “L’esorcista ha visto il Diavolo in Vaticano” Vedi Link

    Lei che ci capisce sicuramente meglio ! Mi aiuti a capire cosa c’entra il cardinale con le pistole…..

  49. marta09 scrive,

    12 aprile 2012 @ 14:06

    Molta gente neppure immagina di pronunciare in modo sbagliato delle parole al punto che, quando sentono la stessa parola pronunciata in modo giusto ma diverso dal loro, pensano che si stanno sbagliando senza però sottolinearlo.

    La lingua italiana è una lingua difficile che gli italiani stessi non sanno perfettamente ed il guaio è che spessissimo le parole vengono pronunciate male da giornalisti e professori, senza parlare della coniugazione dei verbi.

    L’accento sbagliato, poi, è un errore facile perchè non siamo abituati ad accentare le parole come – invece – fanno i francesi, cosicché non leggendo gli accenti la voce cade dove vuole..

    La stessa cosa càpita con le vocali chiuse ed aperte.

  50. Gioab scrive,

    12 aprile 2012 @ 15:39

    @ marta09
    “La lingua italiana è una lingua difficile che gli italiani stessi non sanno perfettamente ed il guaio è che spessissimo le parole vengono pronunciate male da giornalisti e professori, senza parlare della coniugazione dei verbi.”

    Altro che ! Condivido molto. Ad alcuni furbacchioni è bastato cambiare una virgola per far cambiare il senso:

    Luca 23,43 “Gli rispose: «In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso»”
    Luca 23,43 “Gli rispose: «In verità ti dico oggi, sarai con me nel paradiso»”

    Vede ? Secondo lei dove andrebbe posta la virgola se oggi non andò in paradiso ma solo dopo 40 giorni ? Avrà detto una bugia solo per consolarlo ?

  51. Nino scrive,

    12 aprile 2012 @ 16:29

    Ormai nulla ci stupisce più della scena politica.
    Ex ministri dell’Interno che acquisicono appartamenti fronte al Colosseo a loro insaputa e altri che nulla sanno di quello che succede nel loro partito ( la Lega ).

    Comizio dell’orgoglio leghista, squallido e penoso sempre l’ex ministro dell’Interno e prossimo segretario di quel partito/movimento con la ramazza che arringa la folla con vaffa ed altro.
    La buffonata di ieri quando il prossimo segretario si reca dai magistrati dichiarando disponibilità e collaborazione, il finto tonto del fondatore sarebbe stato infinocchiato anche lui a sua insaputa.

    Nel frattempo escono 11 appartamenti ed altro pagati con denaro pubblico, il figlio ebete infilato in politica nel consiglio della prima regione italiana.

    Guardando lo scenario mi è venuto il magone ripensando a Moro, Fanfani, Berlinguer, Martinazzoli, non ci riesco proprio ad immaginarli con la scopa in mano.

    Anche il triunvirato ABC non è da meno, si preparano una leggina che si limita al controllo del bilancio da terze parti.

    Nessuna vergogna verso i cittadini che votarono in massa un referendum che aboliva il finanziamento dei partiti.

    Purtroppo non abbiamo ancora toccato il fondo della decenza e della misura.

  52. Marcello scrive,

    12 aprile 2012 @ 16:33

    A questo punto, la secessione è una corbellerìa o una corbellèria?

  53. marta09 scrive,

    12 aprile 2012 @ 16:37

    :shock:
    :roll:

  54. FABRICIANUS scrive,

    12 aprile 2012 @ 16:45

    Moro, Fanfani, Berlinguer, Martinazzoli,

    Grandi uomini hai citato, caro Nino, grandi uomini che tanto hanno ancora da dirci se studiati.

    Ciao!

  55. Fides et ratio scrive,

    12 aprile 2012 @ 16:46

    @Nino
    Come non concordare?
    Ma dobbiamo limitarci a constatare? La constatazione dello stato delle cose è una fase necessaria, ma è sufficiente ad avviare il cambiamento?
    Oppure la constatazione-punto-a-capo è una forma di rassegnazione?

  56. Fides et ratio scrive,

    12 aprile 2012 @ 16:49

    Nomi ….
    Aggiungiamo per favore almeno De Gasperi, La Pira, Dossetti, Giordani.
    Grandi cattolici “prestati” alla politica.

  57. Marilisa scrive,

    12 aprile 2012 @ 18:01

    Ritorno brevemente alla lingua italiana per una replica all’intervento di Marta @ 14:06

    La lingua italiana non sarebbe neanche tanto difficile per chi nasce e vive in Italia.
    Il fatto è che si legge poco e non si acquisisce familiarità con la lingua.
    E al minimo intoppo non si ha la curiosità di andare a vedere come si scrive e si legge una determinata parola; per non parlare dell’etimo, che tanto insegnerebbe.
    Sbrigativamente si scrive e si pronuncia così come viene.
    Anche per l’accento se ci si prendesse la briga di leggere con attenzione le pagine introduttive di un buon vocabolario, si saprebbe, per esempio, che la maggior parte delle parole italiane sono piane (accento sulla penultima sillaba) e di norma non vengono accentate, mentre le sdrucciole, bisdrucciole e tronche sì, sempre. Nei dizionari, dico. E viene sempre indicato quando una vocale è chiusa o aperta.
    Il fatto è che tutte queste regolette, rigorosamente riportate nei dizionari, difficilmente vengono insegnate e perlopiù vengono considerate, a torto, piccole cose senza importanza.

  58. Fides et ratio scrive,

    12 aprile 2012 @ 18:04

    Ooooooppss!!!!!!… Chiedo scusa al grande Giuseppe Lazzati, un uomo per cui la fedeltà al Vangelo e alla coscienza aveva l’assoluta priorità su ogni scelta politica.

  59. Marilisa scrive,

    12 aprile 2012 @ 18:12

    Quanto mi piace “il triumvirato ABC”.
    Oggi ha preso piede questa definizione per indicare i tre moschettieri di nostra conoscenza.
    Per ogni periodo ce n’ è una nuova. E non si vuol ridere?

  60. Gioab scrive,

    12 aprile 2012 @ 18:15

    @ Marilisa
    ma non era lei il difensore di Bersani e del PD ? Io difendevo Berlusconi il ricco p…niere…. almeno non è gay.

  61. Gioab scrive,

    12 aprile 2012 @ 18:24

    @ Marilisa
    “Quanto mi piace “il triumvirato ABC”.”

    Allora mi tradisce ! Nell’altro titolo mi dice : “bello mio”, divento geloso !

  62. il moralista scrive,

    12 aprile 2012 @ 22:53

    io – mai amante della Lega – non mi godo affatto la loro caduta (temporanea) nella polvere.

    Anche il solo ascrivere amaramente i fatti alla ormai strabordante lista del “così fan tutti” mi dà solo tanta tristezza.

    ps. ho sempre detto “Tanzania”, ma il mio sangue toscano freme per il Tanzanìa rievocato da fiorenza

  63. Luigi Accattoli scrive,

    12 aprile 2012 @ 23:29

    Il giovane frate cappuccino di Firenze ricordato da Fiorenza per l’accento della Tanzania lo si legge anche qui: http://www.luigiaccattoli.it/blog/?page_id=3079

  64. Luigi Accattoli scrive,

    13 aprile 2012 @ 14:31

    Sulla questione capitale dell’accento tanzaniano ho interpellato una dirigente di Medici con l’Africa Cuamm di Padova, Anna Talami, chiedendo come accentano la Tanzania nella loro pratica quotidiana, avendo gran traffico con quel paese e questa è stata la risposta:

    “Caro Luigi, ti rispondo al volo… tra noi di Medici con l’Africa Cuamm usiamo dire Tanzanìa, e ne parliamo spesso operando laggiù dal 1968 e avendo inviato oltre 240 medici e operatori sanitari a portare cure e salute. Questa pronuncia è più fedele al quella locale e alla stessa dizione in lingua swahuli, lingua ufficiale del paese. L’altra pronuncia è legata alla fase del protettorato inglese e risponde a un’inflessione che è più comune nell’ambiente anglosassone”.

  65. Mabuhay scrive,

    13 aprile 2012 @ 14:55

    …tanto e’ tutto una vignetta, dice Luigi! Qual’e’ il problema? :-( :-(

  66. Federico B. scrive,

    13 aprile 2012 @ 16:21

    Oggi mi è arrivata una notizia che mi ha fatto riflettere. Potrebbe essere un pettegolezzo e va preso con le pinze, ma mi è venuta voglia di condividerlo “sommessamente” sul pianerottolo.
    Pare che la Sig.ra Manuela Marrone, moglie di Umberto Bossi, sia appassionata, se non addirittura fanatica, di esoterismo e satanismo. Questo potrebbe spiegare come mai la signora abbia incoraggiato negli anni passati cerimonie e riti “celtici”, dal matrimonio celtico al dio Po. E potrebbe spiegare i grandi benefici acquisiti dalla famiglia Bossi e l’improvvisa disgrazia, prezzo da pagare quando ci rivolge a chi fa le pentole senza coperchi…

  67. Clodine scrive,

    13 aprile 2012 @ 17:00

    Confermi, FedericoB, ciò che avevo da tempo intuito…altrimenti questo “cerchio magico” cosa potrebbe intendere se non quello ciò che dice espressamente di essere: un rituale demoniaco appunto, una pratica ben definita e complessa con chiusura, sigillatura con tanto di frasario evocativo…
    Orrore!

  68. Gioab scrive,

    13 aprile 2012 @ 17:41

    @ FedericoB

    Si chiama pettegolezzo o calunnia,
    “ Chi custodisce la sua bocca e la sua lingua custodisce la sua anima dalle angustie.”( Prov 21.23)
    e fra coloro che si definiscono “cristiani” non dovrebbe avere cittadinanza.

    “Ciò che esce dalla bocca, questo contamina l’uomo”,…“malvagi ragionamenti” e “false testimonianze” fra le cose che escono dalla bocca ma che in realtà vengono dal cuore.” — (Mt 15:11, 19.)

    Ricordo anche che Satana viene detto “calunniatore”

    “affinché per bocca di due o tre testimoni sia stabilita ogni questione.” ( Mt. 18.16)
    Ma non se la prenda solo “moderna” cattolicità !

  69. fiorenza scrive,

    14 aprile 2012 @ 13:28

    http://www.fides.org/aree/news/newsdet.php?idnews=38877&lan=ita

  70. Gioab scrive,

    14 aprile 2012 @ 17:39

    @ fiorenza
    http://www.fides.org/aree/news/newsdet.php?idnews=38877&lan=ita

    In lingua volgare si dice che l’undicesimo comandamento recita “non t’impicciare, fatti i fatti tuoi” – Gesù che era più bravo, lo ha espresso così: Quindi uno della folla gli disse: “Maestro, di’ a mio fratello di dividere con me l’eredità”. Gli disse: “Uomo, chi mi ha costituito giudice o ripartitore su di voi ?” ( Lc. 1.13-14) Ma il significato è lo stesso !

    Vedi cosa succede quando non si conosce o non si rispetta il Vangelo ?

  71. roberto 55 scrive,

    14 aprile 2012 @ 18:32

    Ti prego, carissima amica Fiorenza: lascialo perdere, non rispondergli (se puoi).
    Grazie !

    Roberto 55

  72. fiorenza scrive,

    14 aprile 2012 @ 19:32

    Carissimo amico Roberto, la mia gioia è rispondere a te. Sai che cosa avevo in mente, arrivando qui dove, insieme a me, trovo che sono appena arrivate le tue parole? Avevo in mente il nome di questo sacerdote ucciso : pensa, si chiamava ANASTASIUS ! Era questo il suo nome di sacerdote: don Anstasius.
    Certo che è bello, infinitamente bello, amico nostro Roberto, questo episodio di questo prete, avvenuto in quel lontano paese che non fa rima con Padania.
    Pensavo: essere colpiti a morte (e per il proprio gesto di amore) proprio il Venerdì Santo! Trovare scritto il proprio destino eterno perfino nel giorno scelto dall’Alto per l’Incontro con quel Signore che viene come ladro di notte, portarlo scritto nell’ ultimo gesto, nell’ultimo pensiero (che ricapitola una vita) (e che è stato quello del buon Samaritano) in cui Egli ha sorpreso il suo servo. Portare chiaramente scritta negli oscuri/chiarissimi eventi dei nostri misteri e, infine, anche nel proprio nome, la gloria della Resurrezione…Di quali doni siamo colmati, pensavo!
    Il nostro destino eterno. L’eternità… World without end… Ewig in dulci jubilo. Noi felici, nelle braccia della Misericordia. Buona Domenica della Misericordia e un abbraccio, caro Roberto, a te e a tutti

  73. roberto 55 scrive,

    14 aprile 2012 @ 19:49

    Grazie, Fiorenza: è una gioia leggerti !
    Ricambio con tutto il cuore l’abbraccio.

    Roberto 55

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