Vado sereno a ritirare gli esami

Se il Signore mi poserà sulle spalle la sua croce sarà perché sa che la posso portare. E poi mi farà da Cireneo com’è il suo solito. Vado sereno a ritirare gli esami istologici“: parole di Joshua Muscat, prete maltese viceparroco a Torino, portato via a 27 anni nel 2009 da un veloce tumore osseo che gli lascia appena il tempo di donare a tutti, per e-mail o a voce, straordinarie parole di accettazione della malattia che chiama “questa grazia che mai mi aspettavo”. Lo festeggio con un bicchiere di Vino Nuovo.

80 Commenti »

  1. Fides et ratio scrive,

    12 maggio 2012 @ 10:46

    Sono vette irraggiungibili, cime luminose più vicine al cielo che alla terra
    Sono fiori rari, strappati al suolo per divenire stelle incastonate nel firmamento…
    Forse è guardando queste stelle che qualcuno dipinge i sottopassi delle autostrade con la scritta: Dio c’è.

    http://www.youtube.com/watch?v=58C1un_y1NE

  2. Marilisa scrive,

    12 maggio 2012 @ 11:26

    “Il Signore non ci abbandona mai. Tante volte noi che pensiamo che siamo soli, o che possiamo trovare la felicità altrove, ci allontaniamo, ma lui ci segue sempre, aspettando che daremo retta a lui di nuovo. Dunque non dubitare mai della sua presenza e della sua forza”.

    Mi sembra di risentire, caro Luigi, le parole recentissime del mio parroco. Pronunciate domenica scorsa durante l’omelia.
    Più volte ha ripetuto che non siamo noi ad andare da Lui, ma è Lui che ci viene incontro.
    Lui è presente nel preciso momento in cui sentiamo di più il peso del dolore o della solitudine o di una afflizione qualsiasi nei quali ci sentiamo abbandonati.
    Parole consolanti che però, se manca la forza dello Spirito Santo, sentiamo “non vere”.
    E infatti lo stesso don Joshua ha pregato “Accendi in me lo Spirito / così che di fronte alla mia croce / non si attenui la mia fede.”
    Forse le parole del Padre nostro “non ci indurre in tentazione” hanno anche questo significato : non abbandonarci alla tentazione di credere che Tu non ci sei, che Tu non ci ami, che Tu ci hai lasciato a noi stessi.
    Se pensassimo reale che ” in Dio viviamo, ci muoviamo ed esistiamo”(Atti 17,28), allora tante situazioni di sofferenza, come quella di don Joshua Muscat e di moltissimi altri, potrebbero essere forse più tollerabili.
    Non vedremmo la distanza, dai più percepita, tra Dio e noi. Sentiremmo giuste le parole del Salmo 99 “…Egli ci ha fatti e noi siamo suoi… buono è il Signore, il suo amore è per sempre.”
    Davvero io credo che se invocassimo di più lo Spirito Santo, avremmo maggiore forza interiore per affrontare i momenti oscuri della nostra esistenza.

  3. Gioab scrive,

    12 maggio 2012 @ 11:42

    Caro Luigi,
    “Se il Signore mi poserà sulle spalle la sua croce sarà perché sa che la posso portare.

    Credo che la suddetta dichiarazione sia blasfema e offensiva verso Dio. Non mi risulta che il Dio metta croci sulle spalle di nessuno.
    Certamente l’equivoco nasce dalla definizione “Signore” perché certamente si sta facendo riferimento ad un diverso “signore”.
    Dovresti ricordare che il Dio ha creato “il cielo, la terra e il mare” ( Atti 4.24) un’infinità di cose piacevoli che spaziano dal senso dell’umorismo per rendere la vita piacevole, fino alla musica e la capacità di apprezzarla. Solo per dirne alcune che ne sono una grande testimonianza. Se non vado errato il Testo ci fa sapere di aver sacrificato il suo stesso Figlio per procurare la vita e la felicità agli uomini, e te ne esci con la croce sulle spalle degli uomini ?

    Dovresti sapere che il Vangelo ricorda : “Quando è nella prova, nessuno dica: “Sono provato da Dio”. Poiché con i mali Dio non può essere provato né egli stesso prova alcuno.” ( Gc. 1.13)
    E va ricordato pure che per evitare che i mali possano “affaticare fino a sopraffare” Egli ha stabilito un Mediatore che “può venire in aiuto di quelli che sono messi alla prova.” ( Ebr 2.18)

    “Poiché Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque esercita fede in lui non sia distrutto ma abbia vita eterna.” ( Gv 3.16) come puoi pensare che all’improvviso sia diventato sadico e torturatore ?
    Rifletti, devi aver preso un granchio ! Anche molto grosso !

  4. discepolo scrive,

    12 maggio 2012 @ 15:24

    Tutto bellissimo, commoventissimo, dolcissimo ..posso dire, per me , ( ma ognuno ha il suo carattere) forse, un po’ troppo bello e dolce e facile e scorrevole come l’olio , un po’ troppo liquoroso?
    se questa persona visti gli esami avesse bestemmiato e si fosse lasciato andare alla disperazione e alla rivolta, be’, devo dire, mi sarebbe stato più simpatico.
    Come quando mi davano da leggere da bambina quelle mielose agiografie dei santi che venivano descritti addirittura “felici” di subire il martirio e di essere squartati?? Sinceramente io pensavo fra me e me : ma che imbecilli!
    Quello che si rischia quando si fa dell’agiografia, quando si presentano dei modelli di santi “felici di morire ” , sempre contenti , sempre allegri, sempre ottimisti, sempre senza problemi, persino grati di avere un cancro,o cose del genere , è che le persone normali pensano:. ma allora se io , invece , di fronte al risultato degli esami che mi dicono che ho un cancro e sei mesi di vita , sono angosciato e triste, non solo non ringrazio e tripudio ma stramaledico la sorte iniqua ., sono preso da angoscia , rivolta, disperazione ecc ecc, . allora io NON DOVREI FARE COSI?????
    E allora la religione cristiana cosa è , una religione dei “sempre contenti”? dei mai disperati? di quelli che mai maledicono la sorte? di quelli che sono sempre perfettini e allegri anche nelle disgrazie? di quelli che non urlano, non piangono ,non battono la testa nel muro? Di quelli che mai provano
    l’angoscia mortale? ( eppure Cristo l’ha provata nel Getshemani!!!!!)
    no , io non credo. la religione cristiana è per persone fatte di carne e sangue di persone che amano la vita e temono di morire, e se sanno si dover morire sono disperate , di persone che hanno istinti sani e sanguigni, di persone che forse lottano contro l’ANGELO, COME GIACOBBE, LOTTANO FINO AD ESSERE ESAUSTE, MA CHE LOTTANO, non di sbiaditi santini , non di madonnine infilzate, non di rassegnati, non di rinunciant, non di felici di avere un cancro…
    scusate , ma tutto ciò che è esageratamente “virtuoso” ed esageratamente contrario al normale istinto umano, questi “modelli edificanti , questi “fatti del vangelo” così magnificati e portati ad esempio da Luigi, mi lasciano molto ma molto perplessa e direi che quasi.. mi fa l’effetto contrario !!!, anzichè attirarmi verso la religione me ne respinge.. ci vedo , che so, qualcosa di falso…
    e come capisco allora gli atei che dicono “la religione è l’OPPIO dei popoli” !!!
    MC
    MC

  5. discepolo scrive,

    12 maggio 2012 @ 15:35

    scusate, nel commento precedente non volevo assolutamente essere offensiva verso Joshua Muscat, questo prete maltese di cui ci parla Luigi. io credo veramente e non metto in dubbio tutto quello che ci viene detto di questo santo prete! pace all’anima sua ! E’ veramente un santo!
    il mio sfogo, scusate, è solo perchè evidentemente non sono all’altezza di tanta santità, non sono psicologicamente adatta a capire tanta sublime
    compostezza. mea culpa, mea maxima culpa!!
    non voglio innescare alcuna polemica!
    può essere benissimo che discepolo ha torto, come al solito.
    non val neppure la pena che me lo diciate! :-)

  6. Gioab scrive,

    12 maggio 2012 @ 16:03

    @ discepolo
    “E allora la religione cristiana cosa è , una religione dei “sempre contenti”? dei mai disperati? di quelli che mai maledicono la sorte? di quelli che sono sempre perfettini e allegri anche nelle disgrazie? di quelli che non urlano, non piangono ,non battono la testa nel muro? Di quelli che mai provano l’angoscia mortale?”

    Così tanto per parlare…. Quella cristiana non è una religione, è una Via.
    Una Via per imparare a pensare, a riflettere, per crescere.

    “Ma Saulo…gli chiese lettere per le sinagoghe di Damasco, affinché se avesse trovato degli appartenenti alla Via …, ( Atti 9.2) “ Questa [ragazza] seguiva Paolo e noi e gridava, dicendo: “Questi uomini sono schiavi dell’Iddio Altissimo, che vi proclamano la via della salvezza”. ( Atti 16.16) – “ E cessate di conformarvi a questo sistema di cose, ma siate trasformati rinnovando la vostra mente,..di pensare in modo da avere una mente sanaPoiché ..se siamo di mente sana, è per voi. ( Rm 12.2-3; 2 Cor. 5.13)

    Una Via che, come tu dici : “ la religione cristiana è per persone fatte di carne e sangue di persone che amano la vita e temono di morire, e se sanno si dover morire sono disperate” – Permette un cambiamento di mentalità. Altrimenti : “che faranno quelli che si battezzano allo scopo [di essere] dei morti? Se i morti non devono affatto essere destati, perché sono anche battezzati allo scopo di [esser] tali? …Se i morti non sono destati, “mangiamo e beviamo, poiché domani moriremo”. ( 1 Cor. 15.29)

    Tutti muoiono buoni e cattivi a che serve allora essere migliori ? Meglio sarebbe un gorno da leoni che cento da pecora, ma meglio ancora, cento da Leoni. “Poiché come in Adamo tutti muoiono, così anche nel Cristo tutti saranno resi viventi. Ma ciascuno nel proprio ordine” Se la vita non avesse uno scopo non avrebbe senso. Ma poichè la vita c’è qualcuno deve averla inventata dato che non poteva venire da sola. La prova ? La musica per es. poteva inventarsi da sola ?

    ““Io sono la risurrezione e la vita. Chi esercita fede in me, benché muoia, tornerà in vita; e chiunque vive ed esercita fede in me non morirà mai. Credi tu questo? ( GV 11.25-26)

    Mai sentito dire : “Pensa positivo !?”

  7. discepolo scrive,

    12 maggio 2012 @ 16:15

    Assolutamente OT
    il Papa ha ricordato che Vivaldi , il prete rosso, avrebbe voluto essere
    sepolto collo spartito del ” Te Deum”.
    Ieri sera il maestro Riccardo Muti ha diretto un concerto per il Papa fra cui il
    Magnificat di Vivaldi.
    Vivaldi, non certo un santo, anzi un abominevole peccatore( secondo la morale piccolo -borghese- articoli di – repubblica di gran moda oggi. Gran puttaniere pur essendo prete , ecc. ecc. )
    ma lasciamo queste miserie queste piccolezze… il Grandissimo ( musicalmente) ancorchè immorale Prete rosso ancor oggi fa godere della sua immortale musica il Papa e i suoi invitati….

    http://paparatzinger5blograffaella.blogspot.it/2012/05/napolitano-dona-al-papa-un-violino-ed.html

  8. Gioab scrive,

    12 maggio 2012 @ 16:16

    @ discepolo
    “mea culpa, mea maxima culpa!! non voglio innescare alcuna polemica!”

    Ma che dici ? Sei impazzita ? L’unico modo per essere uomini ( e donne) e quello di affrontarsi a viso aperto e ragionare ciascuno con il proprio pizzico di grano salis. Nell’atro modo è solo ipocrisia mascherata da buonismo tollerante inutilmente accondiscendente e ruffiano .

    “Chi è come il saggio? E chi conosce l’interpretazione di una cosa? La sapienza stessa dell’uomo gli fa splendere la faccia, e anche la durezza della sua faccia si cambia [in meglio].” ( Eccl 8.1) Gli uomini si confrontano guardandosi negli occhi.

    “Chi è il primo nella sua causa è giusto; entra il suo compagno e certamente lo scruta.” ( Prov 18.17)
    “Mediante il ferro, il ferro stesso si affila. Così un uomo affila la faccia di un altro.” ( Prov 27.17) – “Come nell’acqua faccia corrisponde a faccia, così il cuore di un uomo a [quello di] un uomo.”( Prov 27.19)

    Sono quelli che vogliono compiacere i loro padroni che abbassano lo sguardo e nascondono le proprie emozioni e i loro pensieri.

    “La sapienza è davanti alla faccia di chi ha intendimento, ma gli occhi dello stupido sono all’estremità della terra.” ( Prov 17.24)

  9. Clodine scrive,

    12 maggio 2012 @ 16:21

    Un piccolo intermezzo prima della breve, salubre, vacanza. Non hai torto, almeno non su tutto…
    Chi ha detto che l’agiografia è costellata da madonnine infilzate, personaggi mollicci collo ritorno e occhioni languidi sperduti in visioni angeliche. Quelle sono descrizioni agiografiche fuori dalla realtà. I santi, generalmente religiosi ma non sempre e non solo, sono personaggi complessi, che hanno lottato strenuamente per partorire la loro vera “essenza”, per rinchiudere in gabbia e zittire quel serraglio di animali che ciascuno di noi ha dentro: la scimmia, il pavone, la iena, la serpe, ce n’è un’itero zoo.
    Basterebbe leggere la biografia di San Silvano ad esempio -l’ubriacone, il bestemmiatore- di Santa Teresa D’Avila, la quale solo attorno ai 50 anni -e dopo anni dai voti – avverte il dono della conversione, non prima [anzi, abbastanza godereccia]… e quando il cancro all’utero tra atroci tormenti la porta via sorprendendola mentre raschia ginocchioni il pavimento del monastero, aveva percorso mezza Europa sola, scalza, alla ricerca di soldi per fondare il suo ordine..
    Difficile la santità, è una lotta impari con la parte di noi più radicata alla terra. Ma noi non siamo stati creati per la terra, siamo stati creati dall’amore e per l’amore. Parliamo tanto del comandamento dell’amore: si può comandare di amare? E’ una contraddizione, non si può amare a comando eppure, ci viene chiesto. E bisogna esercitarsi a farlo, non a parole, con fatti, sforzandoci, superando le nostre resistenze. Più siamo attaccati al suolo, e più tenace è la radice da estirpare: Non avviene mai senza triboli, mai senza guardare il cielo e dire: ” cosa vuoi da me Signore! Io non posso! E invece puoi: puoi aprire il tettuccio e camminare, anche su un letto di dolore, e uscire dalla tomba come Lazzaro… Si può? Nella malattia? Si, si può. Solo questa può dirsi “Volontà” di Dio. Il male, la malattia, non sono volontà di Dio, ma di altro…

  10. Clodine scrive,

    12 maggio 2012 @ 16:34

    Sono intervenuti, nel frattempo, altri commenti. il mio era il risposta a discepolo @ 15:35 in relazione a Joshua Muscat

  11. Marilisa scrive,

    12 maggio 2012 @ 16:51

    Invece io, discepolo,– può sembrarti strano– ti capisco perfettamente.
    Inutile fingere, inutile ricorrere a strani paradossi.
    Io credo che in simili situazioni mi prenderebbe la disperazione. Come mi prenderebbe, anzi mi ha preso più volte purtroppo, nelle malattie dei miei cari.
    Ricordo che una volta un uomo estremamente sofferente e prossimo alla morte mandò a quel paese, letteralmente, il vescovo della mia città che, andato a trovarlo, cercava di fargli coraggio dicendo che era quasi da invidiare perché simile a Gesù sofferente sulla croce.
    Maleducato o blasfemo? Non direi.
    Non tutti siamo uguali, non tutti abbiamo lo stesso carattere, la stessa sensibilità, la stessa forza di sopportazione.
    Non tutti, soprattutto, abbiamo la stessa fede. O non in egual misura. Questo bisogna tenere presente. Questo io trovo che sia “ingiusto”.
    E invece molti continuano a ritenere che siamo fatti della stessa pasta e che i cristiani abbiano tutti lo stesso tipo di fede; e che devono distinguersi per l’affidarsi al Signore, senza ribellione, nella cattiva sorte che ha molteplici aspetti.
    E invece non è così.
    Per questo motivo prima ho parlato di “parole consolanti” del mio parroco, domenica scorsa, ma anche di forza interiore che può venirci dall’invocare lo Spirito Santo. Dico: forse “può venirci”.
    Luigi però fa bene a proporci storie edificanti di persone “sante”. Storie che possono farci riflettere o, invece, lasciarci scettici e quasi infastidirci perché ce ne sentiamo distanti.
    Perché questo è il punto: ci sono state, e ci sono, persone speciali, che sono manifestazione di una Grazia particolare che non è concessa a tutti. Sono poche, credo, ma ci sono.
    Tutto ciò fa parte del mistero della vita, che in definitiva è il mistero di Dio.

  12. Gioab scrive,

    12 maggio 2012 @ 17:03

    @ discepolo
    “come capisco allora gli atei che dicono “la religione è l’OPPIO dei popoli” !!!

    In realtà non è proprio così. L’ateo è colui che pur non negando l’esistenza di Dio preferisce rivendicare la sua indipendenza. Non è interessato, perché fra la moltitudine di religioni e di “dii” non chiede di sapere cosa vuole questo o quel dio, o a sottostare ai riti del dio.

    L’ateo E’ uno che rivendica la propria autonomia e in base a questa posizione rifiuta le credenze religiose o perché sono irragionevoli o incomprensibili e definisce la religione “l’oppio dei popoli” perché la religione è stato ed è un mezzo per controllare i popoli , instillando con la paura della morte e della punizione “il timore” in modo da assoggettare l’uomo al governante di turno con cui essa è alleata e il quale gli rende favori e privilegi.

    “ la posizione implicita dell’apateismo può essere riassunta nell’asserzione: «Dio esiste? Non lo so e non m’interessa». …Nel corso della storia la posizione atea è stata spesso denigrata e fatta oggetto di ostilità persecutoria da parte di istituzioni e culture teocratiche e non..” Wikipedia

  13. Gioab scrive,

    12 maggio 2012 @ 17:11

    @ Marilisa
    “Tutto ciò fa parte del mistero della vita, che in definitiva è il mistero di Dio.“

    “ Ed egli diceva loro: “A voi è stato dato il sacro segreto del regno di Dio, ma per quelli di fuori ogni cosa avviene in illustrazioni” ( Mc 4.10-11)

    “Poiché non voglio, fratelli, che ignoriate questo sacro segreto, affinché non siate discreti ai vostri occhi: che un intorpidimento della sensibilità è avvenuto in parte a Israele finché non sia entrato il numero completo delle persone delle nazioni” ( Rm 11.25)

    “ill sacro segreto che per tempi di lunga durata è stato taciuto, ma che ora è stato reso manifesto ed è stato fatto conoscere per mezzo delle scritture profetiche fra tutte le nazioni secondo il comando dell’Iddio eterno per promuovere l’ubbidienza mediante la fede” ( Rm 16.25)

  14. marcello.n scrive,

    12 maggio 2012 @ 17:52

    Che dibattito, ragazzi !!!
    A me non sembra un argomento così complicato, per semplificarlo basta pensare alla regole d’oro: ama Dio ed ama il Prossimo.
    Ovviamente devi credere in Dio, ma convinto, altrimenti il mio ragionamento – e penso anche quelli di molti altri – non valgono nulla.

    Se credo in Dio Creatore, e sopratutto in un Dio che ci ama, cerco di contraccambiare e di fidarmi di lui: la vita su questa terra conta poco, in quanto aspetto quella futura, che ci appare proprio più importante.
    Cercare di assecondare i desideri dell’Amato porta – anche nelle nostre esperienze terrene – che fare quello che desidera non è un sacrificio, è un vanto, c’era anche nei romanzi cavallereschi.
    Questo, in pratica, vuol dire che la Fede fa veramente muovere le montagne.
    Anche in altre religioni il solo credere in Dio porta che tante persone, talvolta evolute e colte, si sacrificano volontariamente per il loro Dio.
    Che fine poi fanno non lo so proprio, ma succede.

    Invece penso che siamo piuttosto carenti nell’amore per il prossimo: dandoci più da fare, ma con l’aiuto delle gerarchie, non da soli, che occorrono tutti i carismi, potremmo veramente cambiare il mondo.
    E se non diamo retta all’innamorato, e non usiamo i talenti che ci ha dato, sappiamo come vanno le cose.
    Se qualcuno vuole sapere come, posso chiarire: è un discorso un pò lungo.
    Ma dài che la vita è bella !!!

  15. FABRICIANUS scrive,

    12 maggio 2012 @ 18:15

    Sì, discepolo, sono d’accordo con te.
    Bene fa Luigi a presentarci e a darci la testimonianza di queste figure, ma penso che la maggior parte delle persone al male fisico o psichico si ribellino e si ribellino anche duramente. Come dargli torto? Io li comprendo molto bene.
    Il loro è un urlo, un urlo verso Dio. Il Salmo 88 che cosa non è se non un urlo, un grido verso Dio?

    Come sapete, tempo fa ho perso una giovane cugina di secondo grado.
    Ecco, il marito, i figli, i genitori di lei sono molto, molto arrabbiati, anche con Dio, oltre ad essere distrutti dal dolore.
    Si dirà: è il frutto di una interpretazione errata del Cristianesimo e di una Catechesi errata…
    Certo, può darsi che lo sia, ma la rabbia verso Dio in queste situazioni, io la trovo molto, molto umana e forse io non escludo che in realtà sia una Preghiera, un’alta Preghiera.

    Fu lo stesso Gesù detto il Cristo a urlare: Dio mio, Dio mio perchè mi hai abbandonato

    Un caro saluto a Luigi e a tutti voi!
    Buona Domenica.
    F.

  16. FABRICIANUS scrive,

    12 maggio 2012 @ 18:16

    Ciao Clo!!!

  17. FABRICIANUS scrive,

    12 maggio 2012 @ 18:16

    Un caro saluto a principessa che da tempo non si affaccia al pianerottolo.

    Ciao.

  18. Gioab scrive,

    12 maggio 2012 @ 18:17

    @ marcello.n
    “basta pensare alla regole d’oro: ama Dio ed ama il Prossimo.”

    Già, pare semplice anche a me, ma c’è un particolare di cui lei non ha tenuto conto. Ama Dio, lei dice, ma quale Dio ? Lei dirà quello dei cattolici, ma è lo stesso degli ebrei ? Si può amare chi non conosci, chi non ti parla, chi non sai infondo se davvero esiste ? Perché dovresti ?

    Nel mondo i cattolici sono solo il 1 miliardo su 2,1 di “cristiani” i quali sono il 33% della popolazione mondiale Vedi qui Link
    Di quale Dio stiamo parlando e di qualer prossimo ? e Perché uno e non un altro ?
    Il Dio della Bibbia (il Padre di Jeshua-Gesù) dice di Davide, che fece uccidere il marito di una donna per averla “uomo secondo il mio cuore” (Atti 13.22) e condanna Saul che aveva ubbidito all’ordine di uccidere tutti uomini, donne, bambini , lattanti e animali ma risparmiò gli animali.
    Lei è d’accordo ?

    “Samuele disse quindi a Saul… Dopo ciò Saul abbatteva Amalec da Avila fino a Sur, che è di fronte all’Egitto. E prese vivo Agag re di Amalec, e votò tutta l’altra gente alla distruzione col taglio della spada. Ma Saul e il popolo ebbero compassione di Agag e del meglio del gregge e della mandria e di quelli grassi e dei montoni e di tutto ciò che era buono, e non desiderarono votarli alla distruzione. In quanto a tutti i beni che erano spregevoli e rigettati, questi li votarono alla distruzione. La parola di Jehovah fu ora indirizzata a Samuele, dicendo: “Davvero mi rammarico di aver fatto re Saul, perché si è volto dal seguirmi, e non ha eseguito le mie parole”.” ( 1 Sam 15.1-16)
    Come si ama il prossimo ?

  19. marcello.n scrive,

    12 maggio 2012 @ 20:02

    Caro Gioab, ammetto che tendo a semplificare, ad andare all’essenziale, forse un pò troppo.

    Quale Dio, chiedi, giustamente.
    Il discorso è che Dio, il mio, è un essere trascendente, ciò vuol dire che esiste un soprannaturale, che, per definizione, noi non possiamo indagare o comprendere con i nostri sensi.
    Ed infatti, diciamo che crediamo per Fede, so non si trattasse di un soprannaturale non la chiameremmo più fede, ma scienza, filosofia o qualcos’altro, ma non Fede. E’ quello che S. Tommaso ha scoperto all’ultimo.

    Ammetto che la Bibbia, dopo averla letta, non la guardo quasi più. Il Vangelo basta ed avanza pre capire come ci dobbiamo comportare.
    Mi piacciono le sintesi.

    Ed allora, come si ama il prossimo, chiedi: la risposta viene da Dio, dal Vangelo: fai al prossimo tutto quello che faresti a te, e basterebbo molto poco per fare andare questo nostro mondo un pò meglio.

    Continuando: è un discorso non facile, anche se a dirlo sembra semplice.
    Ma semplificare i ragionamenti, ammettere che non possiamo “indagare” su Dio, mi rafforza molto nella Fede, mi fa trascutrare gli orpelli, troppi, che talvolta si porta dietro.
    Ma, per fortuna, non siamo tutti uguali, sai che noia …

    Quindi vuol dire che che anche il Dio, senza bestemmiare, è scelto per Fede, non in base ad un raginamento. Ossia, come si dice: e’ Dio che sceglie noi, purché si dimostri un minimo di interesse per Lui.
    Arrivati a questo punto, ancora un atto “quasi di Fede” ci fa accettare le scritture come parola di Dio.
    A questo punto è bene aggiungere alla Fede anche la Ragione, che è il nostro talento più grande, e guai ad usarlo male o anche metter sotto terra.
    La Fideset Ratio è una gran bella enciclica.

    Ed appunto, anche la ratio ci dice che per amare occorre fare quanto ci chiede l’innamorato.
    La teoria dell’amore, secondo me, spiega anche perché esiste il male.

    Vado un pò di corsa, e non credo di avere espresso al meglio le mie idee, se vuoi continuo domani con più cura.
    Grazie per il commento.

  20. Pietro Abate scrive,

    12 maggio 2012 @ 20:49

    Il Silenzio ! E’ vita interiore! Oasi di Pace nel vortice delle quotidiane “emergenze” . Un momento di quiete prima della tempesta. E per la Festa delle Mamme viene spontaneo il ricordo della Mamma Celeste che meditava dentro di sé tutte Queste cose!!! Qui , dopo aver ascoltato Luigi e i commenti degli Amici, mi ritorna alla memoria L’amicizia: ” L’amicizia che è nata tra noi vive già libera e Bella. Nei nostri discorsi una sola ricerca: la Verità. Per lungo tempo ho cercato un amico che mi indicasse la strada. Come talpa ho scavato gallerie al buio. Poi, pian piano, la benda che mi copriva gli occhi è caduta; l’avevo ma non mi ero mai accorto!!!” Grazie a tutti. Buona serata, Buona Domenica e Auguri Vivissimi a tutte le Mamme!!!

  21. Marilisa scrive,

    12 maggio 2012 @ 20:53

    “La vita su questa terra conta poco, in quanto aspetto quella futura, che ci appare proprio più importante.”

    Sei sicuro, marcello.n, che sia proprio così? Da che cosa desumi questa convinzione?
    Io non sono d’accordo.
    La vita “qui ed ora” conta moltissimo perché è qui, su questa terra, che è già incominciato il Regno di Dio dalla venuta di Gesù.
    Noi dobbiamo contribuire al compimento del Regno promuovendo il bene e la giustizia; ognuno deve farlo nelle sue possibilità. Ma il bene lo si promuove in questa vita, che dunque non “conta poco”, tutt’altro.
    Vivere aspettando la vita futura significa non godere, per quanto possibile, di quella presente, ed è un grosso sbaglio– frutto di credenze antiche– di cui dovremmo, credo, rendere conto a Dio.
    Il cristiano vero ama il mondo, questo mondo, che è chiamato, appunto, a diventare il Regno di Dio.
    Tra Dio e il mondo c’è un rapporto strettissimo, infatti–come già ho ricordato– noi viviamo in Dio, ci muoviamo in Dio, esistiamo in Dio.
    Considerare terra e cielo divisi, dunque, è un grande errore.
    Fra l’altro il termine “cielo” sta ad indicare non un luogo al di sopra di noi, ma una dimensione spirituale che a noi, tranne forse i mistici, è quasi del tutto sconosciuta.

  22. Gioab scrive,

    12 maggio 2012 @ 21:09

    @ marcello.n
    “Dio, il mio, è un essere trascendente, ciò vuol dire che esiste un soprannaturale, che, per definizione, noi non possiamo indagare o comprendere con i nostri sensi.”
    Ma se è così come fai a sapere che c‘è ?
    “Il termine trascendenza,…dal latino (“trans” + “ascendere” = salire al di là) e indica in filosofia e teologia il carattere di una realtà concepita come ulteriore, “al di là” rispetto a questo mondo, … Il termine corrispondente trascendente,.. può essere attribuito a ciò che è al di sopra dell’esperienza sensibile e della percezione fisica umana,..”
    Se il Dio “trascende” ovvero sta al di là e non è percepibile “con i nostri sensi” , come fai a sapere che c’è ?
    Tu dici anche “crediamo per fede”, ma come puoi essere sicuro che la fede non ti stia ingannando ? Cos’è Fede ? Fede in che cosa ? C’è un sacco di gente che dice di avere fede in Shiva, Brahama, e Visnù, o in BUddah, perché mai quella non dovrebbe essere fede ?
    Tu dici, “mi piacciono le sintesi” bene ! Il Vangelo dice che: “ La fede è fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono. “ ( Ebrei 11.1 CEI )
    Le cose che si sperano,- in che cosa spera lei nel paradiso ? e come prova quelle che non si vedono se non è percepibile dai nostri sensi ?

  23. Gioab scrive,

    12 maggio 2012 @ 21:12

    @ Marilisa
    “Considerare terra e cielo divisi, dunque, è un grande errore.”
    Lei è allieva di Parmenide ?

    Ma allora dove vanno i morti ? E le anime ?

  24. Marilisa scrive,

    12 maggio 2012 @ 21:20

    Divertente, Gioab!
    Rilegga con attenzione il mio post e forse ci arriverà.

  25. Gioab scrive,

    12 maggio 2012 @ 21:27

    @ Marilisa
    Vuol dire che i morti restano in terra ? anche l’anima ?
    E lo spirito ?

  26. marcello.n scrive,

    12 maggio 2012 @ 23:57

    @marilisa
    Mi sono espresso male, sono pienamente d’accordo con te che la vita in questo mondo è fondamentale in tutti i sensi possibili: è in questa vita che possiamo guadagnare la prossima, intendevo dire che non importa quanto soffriamo, quanto ci costa questa vita, perché la prossima è quella importante, anche se non è facile accettare la sofferenza, il male.
    Se vivo solo aspettando la nuova vita non la troverò mai.
    Andavo troppo di fretta.

    E va da sé che Cielo (Dio) e terra non sono divisi, sono diversi, ed il nostro obiettivo di arrivarci si raggiunge solo se crediamo in chi ora sta in cielo, e qiundi se facciamo quanto ci chiede di farem, da bravi innamorati.
    Gesù ce lo ha detto chiaramente, che Lui è con noi, qui, sulla terra.
    Grazie per il commento

  27. marcello.n scrive,

    13 maggio 2012 @ 0:15

    @Gioab

    Mi pare che non ci sia alternativa: Dio (il nostro) è certamente nel trascendente, altrimenti la scienza e/o la filosofia lo avrebbero trovato.
    E dovremmo – logicamente – buttare a mare le scritture.
    Come e perché crederci, come scegliere tra gli dei che ci vengono proposti?
    Queste sono certamente belle domande, me la fanno in molti.
    E non è che io abbia trovato finora una buona risposta, altre che ridire che la Fede (ossia il credere senza una dimostrazione “umana”) è l’unico modo per avvicinarci a Dio, per farsi accettare a lui.
    Il S. Tommaso del Vangelo non aveva abbastanza fede, ma poi Dio lo ha illuminato.
    In cosa spero nel Paradiso? Nella vita eterna (se me la guadagno), come promessa dal Dio nel quale credo.
    Come posso provare le cose trascendenti: non le posso provare, le credo per fede.
    Molti splendidi risultati del pensiero scientifico si basano su postulati non dimostrabili, eppure hanno funzionato, anche se questo non credo sia un paragone corretto.
    E credo anche che se ci amassimo un pò di più tra noi anche questa vita diventerebbe più facile, e questo non lo credo solo per fede.

  28. Gioab scrive,

    13 maggio 2012 @ 13:06

    @ marcello.n
    Rispondo con piacere cominciando da:
    “E dovremmo – logicamente – buttare a mare le scritture.” Beh, se le buttasse a mare non saprebbe che Tommaso non aveva abbastanza fede, forse quell’esempio vuole insegnarle qualcosa. Ossia che un operai pratico è più capace di un apprendista, perché ha lavorato di più, quindi per divenire esperti bisogna cominciare a fare gli apprendisti cominciando a metterci il naso come Tommaso.

    Lei dice : “ la Fede (ossia il credere senza una dimostrazione “umana”) è l’unico modo per avvicinarci a Dio, per farsi accettare a lui.” Vero, ma ha usato due parole “credere” e “ avere fede” Le comunico che non sono sinonimi, anzi contrari. Credere = : “1 vtr. ritenere vero, essere convinto di qualcosa, 2 vtr reputare, supporre. ( Diz. Italiano)
    Essere convinti o fare supposizioni non significa che le supposizioni siano sempre esatte e le convinzione affidabili, ci si può ingannare, da cui credere è del credulone perché non ha verificato. La fede è di colui che ha verificato. Es. si può credere o supporre che un palazzo stia in piedi ma solo il progettista che ha fatto i calcoli può dire di avere fede perché si basa su dati inconfutabili. Ha fede nei calcoli e sa fino a dove e quale peso può sopportare.

    “Il S. Tommaso del Vangelo non aveva abbastanza fede, ma poi Dio lo ha illuminato.” Poiché non era credulone gli fu data l’opportunità di fare i calcoli mettendoci il dito. Ma se non lo avesse fatto sarebbe rimasto nel dubbio. La stessa opportunità è data a tutti quelli che sono disposti a verificare; “ Accertatevi di ogni cosa; attenetevi a ciò che è eccellente. ” ( 1 Tess. 5.21) l’Accertarsi avviene mediante verifiche e si può fare solo ragionando : “ Ma la sapienza dall’alto è prima di tutto casta, quindi pacifica, ragionevole, pronta a ubbidire, piena di misericordia e di buoni frutti, senza parziali distinzioni, senza ipocrisia” ( Giac. 3.17) La fede non è cieca è ragionata:

    “Per Scoto, ragione e fede sono fonti valide di vera conoscenza, per questo non possono essere in contraddizione; però se cosí avvenisse, è la ragione che deve prevalere. ( Giovanni Scoto Eriugena- Irlanda, circa 810 è stato un monaco, teologo, filosofo e traduttore irlandese, considerato il più grande filosofo altomedievale.) – Wikipedia

    “E credo anche che se ci amassimo un pò di più tra noi anche questa vita diventerebbe più facile, e questo non lo credo solo per fede.” ( marcello.n) ma per cos’altro ?

  29. Gioab scrive,

    13 maggio 2012 @ 13:17

    @ marcello.n
    Devo anche sottolineare una inesattezza che troppo spesso trae in inganno anche se in buona fede ma è deviante. Molto pericolosa. Tu duci:
    “ b>è in questa vita che possiamo guadagnare la prossima”

    Noi in questa vita non possiamo guadagnare NIENTE ! Non farti ingannare.
    “Gesù le disse: “Se tu avessi conosciuto il gratuito dono di Dio” ( Gv 4.10)
    “Pentitevi,… e riceverete il gratuito dono dello spirito santo” ( Atti 2.38)
    Poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ed è come gratuito dono che son dichiarati giusti per sua immeritata benignità tramite la liberazione mediante il riscatto [pagato] da Cristo Gesù.” ( Rm 3.23-24)
    “Io ne divenni ministro secondo il gratuito dono dell’immeritata benignità di Dio che mi fu dato secondo il modo in cui opera la sua potenza.” ( Efe 3.7)

    Non ci possiamo guadagnare NIENTE, è un GRATUITO DONO per tutti ma di cui solo alcuni ( molti) riescono ad approfittare.

  30. roberto 55 scrive,

    13 maggio 2012 @ 17:19

    Prego Marcello.N e (ancora) Marilisa di non continuare a corrispondere con quello là: è solo un provocatore, incaricato d’infiltrarsi nel “blog” per metterlo a soqquadro; pertanto, non merita che gli si presti alcuna retta nè attenzione di sorta.
    Grazie, Marcello.N e Marilisa.

    Buona domenica.

    Roberto 55

  31. Gioab scrive,

    13 maggio 2012 @ 18:48

    @ roberto55
    “ il timore di perdere consensi è più grande del timore che a una creatura innocente possa venir fatto del male … il timore di perdere consensi è strettamente collegato alla paura di perdere i cadreghini. “
    Come in “ DOPPIO GIOCO” di Horacio Verbitsky Vedi la recensione qui Link

    “Per la prima volta si stabilisce senza ombra di dubbio che l’Episcopato era sempre e costantemente informato della politica di sparizione e assassinio delle persone da parte della dittatura.
    In parte per paura e in parte per una condivisa ideologia sulla sicurezza nazionale, la Conferenza Episcopale Argentina omise di denunciare apertamente la Giunta e fraternizzò con i criminali, mentre si rif iutava di ricevere i famigliari delle vittime, che come un coro civile facevano da tragico contrappunto alle riunioni episcopali.”

    Visto che siamo in tema di fiera del libro
    Horacio Verbitsky
    L’isola del silenzio. Il ruolo della Chiesa nella dittatura argentina
    Fandango Libri 2006, pagine 177, Euro 15,00
    ISBN 8860440041
    Link Qui

  32. marcello.n scrive,

    13 maggio 2012 @ 19:08

    Caro Gioab,

    1
    “E dovremmo – logicamente – buttare a mare le scritture.” Beh, se le buttasse a mare..

    Il significato era che se non credessimo in Dio, dovremmo buttare a mare le scritture, io che ci credo non ci penso proprio a buttarle a mare.

    2
    ha usato due parole “credere” e “ avere fede” Le comunico che non sono sinonimi, anzi contrari.
    Credere ed aver fede non sono affatto sinonimi, credere per fede è un modo particolare di credere, ossia di essere convinti di qualcosa senza dimostrazione “umana”.

    3
    “Il S. Tommaso del Vangelo non aveva abbastanza fede, ma poi Dio lo ha illuminato.” Poiché non era credulone gli fu data l’opportunità di fare i calcoli mettendoci il dito.

    Torniamo al solito discorso: o crediamo che Dio è soprannaturale, ed allora non si può credere che per fede, o crediamo che Dio non è soprannaturale, ed allora non è il Dio dei cattolici.

    4
    Invece che riferirsi a Scoto, preferisco riferirmi alla Fides et Ratio, enciclica molto interessante.

    5
    Io credo che l’amore tra noi ci renderebbe la vita più facile sia perché ce lo dice Gesù, sia perché se lo facessimo ci capiremmo certamente meglio, ed altrettanto certamente i comportamenti individuali e quelli dei governanti che sono eletti in base all’etica degli individui elettori, porterebbero ad una società più vivibile.

    6
    In questa vita possiamo “guadagnarci” la prossima affidandoci a Dio, e cercando di fare quanto Gesù ci ha spiegato così chiaramente.
    Il resto viene da solo, ma occorre avere fede e perseveranza.

    Qualunque cosa ci dia Dio è gratuita, un’offesa all’Infinito non può essere cancellata che dall’Amore dell’Infinito stesso, che non ce lo risparmia di certo.

    Per Roberto 55: un dialogo fa sempre imparare qualcosa ai due dialoganti.
    Grazie per la buona volontà.

  33. Gioab scrive,

    13 maggio 2012 @ 19:59

    @ marcello.n
    “3
    “ Torniamo al solito discorso: o crediamo che Dio è soprannaturale, ed allora non si può credere che per fede, o crediamo che Dio non è soprannaturale, ed allora non è il Dio dei cattolici.”

    Apprezzabile il suo ragionare sig. marcello ovviamente come dice lei il Dio è soprannaturale dato che sta sopra-la natura (oltre la natura, ergo oltre il tempo e lo spazio). Ma non deve dimenticare ciò che è scritto :
    “E a te e al tuo seme dopo di te darò certamente il paese delle tue residenze come forestiero, l’intero paese di Canaan, in possedimento a tempo indefinito; e certamente mi mostrerò loro Dio”.” ( Gn 17.8)
    “E in realtà camminerò in mezzo a voi e mi mostrerò vostro Dio, e voi, da parte vostra, vi mostrerete mio popolo.” ( Lev. 26.12)
    “Chi ha i miei comandamenti e li osserva, egli è colui che mi ama. A sua volta, chi ama me sarà amato dal Padre mio, e io lo amerò e mi mostrerò chiaramente a lui”.” ( Gv 14.21)
    O lei non ci vede o Lui non si è mostrato… scelga lei.

    “4
    Invece che riferirsi a Scoto, preferisco riferirmi alla Fides et Ratio, enciclica molto interessante.

    Si, Molto interessante:
    ”16 – Grazie all’intelligenza è data a tutti, sia credenti che non credenti, la possibilità di « attingere alle acque profonde » della conoscenza (cfr Pro 20, 5)… l’uomo con la luce della ragione sa riconoscere la sua strada, ma la può percorrere in maniera spedita, senza ostacoli e fino alla fine, se con animo retto inserisce la sua ricerca nell’orizzonte della fede. ….28 quando il perché delle cose viene indagato con integralità alla ricerca della risposta ultima e più esauriente, allora la ragione umana tocca il suo vertice…… La fede, dunque, non teme la ragione, ma la ricerca e in essa confida. …..La fede, infatti, è in qualche modo « esercizio del pensiero »; la ragione dell’uomo non si annulla né si avvilisce dando l’assenso ai contenuti di fede; questi sono in ogni caso raggiunti con scelta libera e consapevole..… 48 La fede, privata della ragione,… corre il rischio di non essere più una proposta universale. E illusorio pensare che la fede, dinanzi a una ragione debole, abbia maggior incisività; essa, al contrario, cade nel grave pericolo di essere ridotta a mito o superstizione. Alla stessa stregua, una ragione che non abbia dinanzi una fede adulta non è provocata a puntare lo sguardo sulla novità e radicalità dell’essere… ( Fide set Ratio) Link

    6
    In questa vita possiamo “guadagnarci” la prossima affidandoci a Dio, e cercando di fare quanto Gesù ci ha spiegato così chiaramente.- Il resto viene da solo, ma occorre avere fede e perseveranza.

    Possiamo solo mostrare buona volontà con la “speranza” di essere considerati “schiavi buoni a nulla”
    ‘Siamo schiavi buoni a nulla. Abbiamo fatto ciò che dovevamo fare’”.” ( Lc 17.10)
    Stia bene

  34. roberto 55 scrive,

    13 maggio 2012 @ 20:47

    Contento te, Marcello ……………….: perdona la franchezza, ma il tuo unico risultato è di dare spazio ad un provocatore di professione come quello là !
    Vedi un pò tu.

    Roberto 55

  35. marcello.n scrive,

    13 maggio 2012 @ 20:53

    a Roberto 55 (ed a Gioab)

    Roberto: a questo punto penso che tu abbia proprio ragione.
    Non ho pratica di blog.

    Grazie, Roberto

  36. Marilisa scrive,

    13 maggio 2012 @ 23:50

    Roberto55, replicare con due parole non è la fine del mondo

  37. roberto 55 scrive,

    14 maggio 2012 @ 0:04

    No, non è la fine del mondo: è solo – come ha capito anche Marcello – fare il gioco di quello là.
    Vedi tu.

    Roberto 55

  38. Marilisa scrive,

    14 maggio 2012 @ 0:22

    Io conosco bene Gioab e il suo gioco da prima di di te, Roberto.
    Ma tu pensi che davvero metta il blog a soqquadro?
    A me sinceramente non sembra, anche perché, a dire il vero, dopo aver letto due parole dei suoi post, si è portati a passare in fretta a quello successivo tanta è la noia che provocano le sue citazioni bibliche a nastro.
    Sai quante volte gliel’ho detto in passato? Ma lui continua imperterrito.
    Contento lui!!

  39. Gioab scrive,

    14 maggio 2012 @ 11:04

    @ marcello.n
    “vivi come credi e fa ciò che ti dice il cuore “…..
    La questione è molto semplice, se dicessi fesserie sarebbe facile smentirmi, ma quando devi confrontarti con i documenti è più difficile. “Carta canta e villan dorme” e poiché a certi “sapienti” è permesso dire tutto e il suo contrario insieme, perché la voce della timidezza e dell’ignoranza è sempre soprafatta dalla furbizia di chi è + scaltro, quando “i sapienti” devono confrontarsi sui documenti preferiscono tacere. Si azzittano.

    Allora non è un gioco, si tratta di ragionare** ma se ragionare fa paura allora “ vivi come credi e fa ciò che ti dice il cuore” C’è sempre libertà di scelta “per mostrare d’esser figli del Padre vostro che è nei cieli, poiché egli fa sorgere il suo sole sui malvagi e sui buoni e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.” ( Mt. 5.45) ma ricordati che il Salmo dice : “L’uomo terreno, quantunque in onore, che non comprende, In realtà è paragonabile alle bestie che sono state distrutte.” ( Sal 49.20)

    p.s. gli animali venivano bruciati in sacrificio.

    **“Si trattava di vedere molte cose, ma non guardavi. Si trattava di aprire gli orecchi, ma non ascoltavi. Jehovah stesso per amore della sua giustizia ha provato diletto in quanto egli magnificava la legge e la rendeva maestosa. Ma è un popolo predato e saccheggiato, essendo tutti intrappolati nelle buche, e sono stati tenuti nascosti nelle case di detenzione. Son divenuti per la preda senza liberatore, per il saccheggio senza nessuno che dica: “Restituisci!”” ( Isa 42.20-22)

  40. Gioab scrive,

    14 maggio 2012 @ 11:24

    @ marilisa
    Ieri RaiNews ha intervistato in diretta alcuni scrittori, proprio alla fiera del libro. E tutti si lamentavano che si legge poco. Ma secondo te, non è strano che ci sia questo continuo piagnisteo che dice che non si legge, che non si vendono libri, ma poi si continua a stamparne a iosa ? com’è possibile ? Perché stampano milioni di libri se nessuno legge ?

    E perché ti lamenti se uso “le citazioni a nastro”, non dovresti essere felice di leggere la Parola di Dio ? O ti infastidisce perché è di Dio ? e non ti permette di replicare ?** Che strano, la santificano mettendola sull’altare, ma poi si infastidiscono se gliela ricordi.

    Sorprende molto questo atteggiamento che assomiglia a convenevoli delle barzellette che si fanno alla suocera quando viene in visita, mentre il pensiero vero è “ma quando se ne va ?”

    “ Il sacrificio dei malvagi è qualcosa di detestabile. Quanto più allorché uno lo porta insieme a condotta dissoluta.” ( Pr. 21.27)

    “Come chi mutila i [suoi] piedi, come chi beve semplice violenza, è colui che affida delle faccende in mano a qualche stupido” ( Pr. 26.6)

    **“Figlio dell’uomo, va, entra in mezzo alla casa d’Israele, e devi parlare loro con le mie parole. Poiché non sei mandato a un popolo dal linguaggio inintelligibile o grave di lingua, [ma] alla casa d’Israele, non a numerosi popoli dal linguaggio inintelligibile o dalla lingua grave, le cui parole tu non possa udire [con intendimento]. Se ti avessi mandato a loro, quei medesimi ti ascolterebbero. Ma in quanto alla casa d’Israele, non ti vorranno ascoltare, poiché non vogliono ascoltare me; perché tutti quelli della casa d’Israele sono di testa dura e di cuore duro” ( Eze 3.4-7)

  41. Marilisa scrive,

    14 maggio 2012 @ 15:23

    Gioab, ti dimentichi che qui siamo cristiani e non ebrei ( la casa d’Israele)?

  42. marcello.n scrive,

    14 maggio 2012 @ 16:43

    a Gioab

    Io farei una proposta, secondo la mia idea di semplificare le discussioni: partiamo dal Vangelo, che i principi fondamentali stanno tutti lì, belli e chiari, e sembrano tanto facili da capire e da utilizzare.
    Credo cha allora ci capiremmo meglio, e dimostreremmo di aver veramente compreso il succo della nostra fede.

    Le innumerevoli citazioni delle “antiche” scritture, simpaticamente definite “a nastro” da Marilisa, sono interpretabili solo da esperti e dotti esegeti, e non mi sembra che aiutino a trasmettere con chiarezza il proprio modo di vedere, oltre a far pensare che non tutto sia stato compreso nella sua vera essenza, altrimenti non verrebbero tanto usate.

    Ci proviamo a fare ragionamenti di questo tipo, accompagnati dalla doverosa modestia intellettuale, raccomandazione diretta per primo a me stesso?

    E non so come vasa a finire, ma potrebbe essere interessante provarci.

    Qualcuno mi criticherà per questo ….

  43. Gioab scrive,

    14 maggio 2012 @ 17:52

    @ Marilisa
    Distinta signorina,Marilisa forse è lei che dimentica il Vangelo, così rispondo anche al sig. marcello.n
    “Gioab, ti dimentichi che qui siamo cristiani e non ebrei ( la casa d’Israele)?”

    Comincio dalla casa d’Israele.- I Giudei erano il popolo che costituiva il Regno d’Israele governato inizialmente da Davide e di cui Jeshua(Gesù) è diretto discendente ed erede legale come dimostra la genealogia di Luca sia per parte di padre (Giuseppe) che parte di Madre ( Maria). ( Lc 3.23 vedi. v. 31; Mt 1.6)

    Lei sa (dovrebbe sapere) che Jeshua (Gesù) fu condannato perché “Re dei Giudei” ( vedi decreto di condanna) quindi riconoscendolo e accettandolo come suo Re, lei dimostra di voler essere “cittadina giudea sottoposta ad un re giudeo” parte del Regno d’Israele.
    “il Padre mio ha fatto un patto con me, per un regno, affinché mangiate e beviate alla mia tavola nel mio regno.” ( Lc 22.29-30; Apoc 1.6; 5.10)

    Assodato questo, Paolo ricorda che “ non voglio, fratelli, che ignoriate questo sacro segreto, affinché non siate discreti ai vostri occhi: che un intorpidimento della sensibilità è avvenuto in parte a Israele finché non sia entrato il numero completo delle persone delle nazioni, e in questa maniera tutto Israele sarà salvato ( Rm 11.25-26)

    “Poiché ..una nuova creazione [è qualcosa]. E tutti quelli che cammineranno ordinatamente secondo questa regola di condotta, su di essi siano pace e misericordia, sì, sull’Israele di Dio. ( Gal. 6.15-16)
    Come è facile capire, quell’antico Regno d’Israele continua con un Re Giudeo che ne ha il diritto legale, e che riunisce i suoi sudditi che erano stati dispersi e che Paolo chiama nuovamente “Israele di Dio.”

    “in quel particolare tempo eravate senza Cristo, esclusi dallo stato d’Israele ed estranei ai patti della promessa, e non avevate nessuna speranza” ( Efe 2.12-13)
    “‘Ecco, vengono i giorni’, dice Jehovah ‘e io concluderò con la casa d’Israele e con la casa di Giuda un nuovo patto; non secondo il patto che feci con i loro antenati nel giorno in cui li presi per mano per farli uscire dal paese d’Egitto, perché non sono rimasti nel mio patto, così che ho smesso d’aver cura di loro’, dice Jehovah ”. ( Ebr. 8.8-9)

    Certo se lei non desidera essere parte di quella casa d’Israele è una sua scelta. Ma se ne vuole far parte deve impararne la lingua, le tradizioni, gli usi le procedure. ( Anche in Italian fanno così per l’integrazione)

    @ marcello.n
    Il sig. marcello potrà notare che tutte le scritture citate a nastro sono parte del NT. ( Vangelo) Certo se non conosce le tradizioni e abitudini “vecchie” farà fatica a comprendere il significato delle tribù, del giubileo, e quanto altri significati sono presenti nel Vangelo ma che fanno riferimento all’antichità; e dato che “Tutta la Scrittura è ispirata da Dio e utile per insegnare, per riprendere, per correggere, per disciplinare nella giustizia, affinché l’uomo di Dio sia pienamente competente, del tutto preparato per ogni opera buona.” (2 Tim. 3.16-17) non mi pare che “TUTTA” sia intesa solo al NT. Però ogni opinione può essere discussa ed è legittima.
    Spero di non essere stato irrispettoso né insultante. Ho provato a Ragionare dimostrando ciò che il testo racconta senza nulla di mio, solo scritture a nastro. ( Mi piace)
    Stia bene. Anche a Marlisa.

  44. marcello.n scrive,

    14 maggio 2012 @ 19:24

    @ marcello.n

    1
    Il sig. marcello potrà notare che tutte le scritture citate a nastro sono parte del NT. ( Vangelo)

    Primo: i vangeli sono 4, il NT comprende anche altri scritti, più voluminosi.

    Secondo: dai tuoi interventi:
    “Davvero mi rammarico di aver fatto re Saul, perché si è volto dal seguirmi, e non ha eseguito le mie parole”.” ( 1 Sam 15.1-16)
    “ La fede è fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono. “ ( Ebrei 11.1 CEI )
    “E a te e al tuo seme dopo di te darò certamente il paese delle tue residenze come forestiero, l’intero paese di Canaan, in possedimento a tempo indefinito; e certamente mi mostrerò loro Dio”.” ( Gn 17.8)
    “E a te e al tuo seme dopo di te darò certamente il paese delle tue residenze come forestiero, l’intero paese di Canaan, in possedimento a tempo indefinito; e certamente mi mostrerò loro Dio”.” ( Gn 17.8)
    Ma è un popolo predato e saccheggiato, essendo tutti intrappolati nelle buche, e sono stati tenuti nascosti nelle case di detenzione. Son divenuti per la preda senza liberatore, per il saccheggio senza nessuno che dica: “Restituisci!”” ( Isa 42.20-22)Ma in quanto alla casa d’Israele, non ti vorranno ascoltare, poiché non vogliono ascoltare me; perché tutti quelli della casa d’Israele sono di testa dura e di cuore duro” ( Eze 3.4-7)
    Mancano ancora tutte le citazioni del NT non parte dei Vangeli.
    2
    Certo se non conosce le tradizioni e abitudini “vecchie” farà fatica a comprendere il significato delle tribù, del giubileo, e quanto altri significati sono presenti nel Vangelo ma che fanno riferimento all’antichità;
    e dato che “Tutta la Scrittura è ispirata da Dio e utile per insegnare, per riprendere, per correggere, per disciplinare nella giustizia, affinché l’uomo di Dio sia pienamente competente, del tutto preparato per ogni opera buona.” (2 Tim. 3.16-17) non mi pare che “TUTTA” sia intesa solo al NT. Però ogni opinione può essere discussa ed è legittima.

    E’ un discorso da testimoni di Jeova, ma guarda che partendo da molto meno, solo da qualche pagina del Vangelo, e da una conoscenza anche sommaria del resto della Bibbia, si può dedurre TUTTA l’essenza dell’etica di Gesù, ossia del come ci dobbiamo comportare, ed una volta capita, rimangono tempo e risorse da dedicare a fare anche ciò che Gesù ci chiede.
    Se non lo facciamo è come non ricambiare l’amore che governa tutto, il trascendente ed il materiale, che sono uniti nella nostra fede.
    Sono d’accordo che occorre conoscere, almeno un po’, tutta la Bibbia, ma una volta compreso il Vangelo, ce n’è più che abbastanza, o almeno quanto basta a definire come agire per fare, appunto, quanto Gesù ci chiede, che è ben di più dell’esegesi della Bibbia.
    Gesù stesso ci ha detto che il suo messaggio basta, anzi ci ha detto che ne bastano poche righe, due soli concetti.
    Mi sento certo più Marta che Maria, ma ci vuole anche Marta.

    3
    Spero di non essere stato irrispettoso né insultante.

    Non lo sei stato, certamente.

    4
    Ho provato a Ragionare dimostrando ciò che il testo racconta senza nulla di mio,
    solo scritture a nastro. ( Mi piace)

    Che ti piaccia è scontato, ma se non troviamo (anche da parte mia) un modo di ragionare con qualcosa di più in comune, esprimendo anche il nostro personale pensiero, la nostra personale interpretazione, la nostra personale fede, e quindi non riuscendo a trovare un linguaggio comune, non riusciamo nemmeno a mettere assieme i carismi che sono individuali (per fortuna), e non andiamo avanti.

    5
    Stia bene. Anche a Marlisa.
    Ricambio a tutti e due, e dammi del tu, io ho 77 anni e mi sono permesso di farlo con te, certamente più giovane, se ho sbagliato cambio subito.

    Magari – Luigi Accattoli permettendo – sarebbe bello tentare di inventare qualcosa per questo povero mondo, e ce ne sarebbe proprio bisogno.
    Mi sento un pò responsbile per l’eredità che lascio a figli e nipoti per colpa delle generazioni precedenti, delle quali faccio parte.
    Credo che come Cattolici avremmo gli strumenti giusti ed un Capo letteralmente onnipotente, e sarebbe bello poterli usare come si deve, sia i Talenti che la guida e l’aiuto del Capo.
    E sempre per amore.

  45. Gioab scrive,

    14 maggio 2012 @ 20:18

    @ marcello.n
    Lunga riflessione la tua, ti facevo più giovane, ma l’età non conta, contano le motivazioni.
    Certamente ho scritto molte cose sia dal VT che dal NT, ma l’ultima riflessione era basata tutta sul fatto che Israele è un regno eterno : “ così vi sarà riccamente concesso l’ingresso nel regno eterno del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo.” ( 2 Pie 1.11) Non terminerà mai.

    La Bibbia è fondata come dice sulla “Legge e i profeti”, nella parabola del Ricco e Lazzaro, (Luca 16.29) viene detto questo : ‘In tal caso ti chiedo, padre, di mandarlo alla casa di mio padre, poiché ho cinque fratelli, affinché dia loro una completa testimonianza, e non vengano anch’essi in questo luogo di tormento’. Ma Abraamo disse: ‘Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino quelli’. Quindi egli disse: ‘No, davvero, padre Abraamo, ma se qualcuno dai morti va da loro si pentiranno’. Ma egli gli disse: ‘Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi nemmeno se qualcuno sorge dai morti’”.

    Quindi la tua obiezione è superata, oltre a ciò che ho scritto prima intorno a “Tutta la Scrittura” – Non so se è un discorso da TdG o no, ma se lo fanno anche loro non mi sembra errato no ? Io non so cosa tu intendi per “TUTTA l’essenza dell’etica di Gesù, ossia del come ci dobbiamo comportare” perché, concordo con te che sono i fatti che contano e non le chiacchiere e che Gesù ha dato disposizioni ai suoi amici di dare testimonianza, ma quando gli fu chiesto “Maestro, qual è il più grande comandamento della Legge?” Gli disse: “‘Devi amare Geova tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima e con tutta la tua mente’ Questo è il più grande e il primo comandamento. Il secondo, simile ad esso, è questo: ‘Devi amare il tuo prossimo come te stesso’. Da questi due comandamenti dipendono l’intera Legge e i Profeti”. ( Mt 22.36-40)

    Non è strano che tutti si riferiscono sempre all’etica di Gesù, ma dimenticano il primo comandamento ? si ricordano solo il secondo ? Come si fa ad osservare eticamente il primo e più grande ? Visto che “una volta compreso il Vangelo, ce n’è più che abbastanza, o almeno quanto basta a definire come agire per fare” ?
    Prima bisogna comprendere il primo e il più grande. E poi…, e non capisco, tu dici, “non riusciamo nemmeno a mettere assieme i carismi che sono individuali (per fortuna), e non andiamo avanti.”

    Proprio perché i carismi sono individuali, io non devo convincere nessuno, il mio è un modo per “testimoniare” poi ciascuno fa ciò che capisce e che ritiene giusto. “Così anche voi, quando avete fatto tutte le cose assegnatevi, dite: ‘Siamo schiavi buoni a nulla. Abbiamo fatto ciò che dovevamo fare’” ( Lc 17.10)

    “Voi che fate menzione di Jehovah, non vi sia silenzio da parte vostra,” ( Isa 62.6)
    “Figlio dell’uomo, ti ho reso sentinella alla casa d’Israele, e devi udire dalla mia bocca la parola e li devi avvertire da parte mia. Quando io dico a qualcuno malvagio: ‘Positivamente morirai’, e tu in effetti non l’avverti e non parli per avvertire il malvagio [perché si ritragga] dalla sua malvagia via per conservarlo in vita, essendo egli malvagio, morirà nel suo errore, ma io richiederò il suo sangue dalla tua propria mano. Ma in quanto a te, nel caso che tu abbia avvertito qualcuno malvagio ed egli realmente non si ritrae dalla sua malvagità e dalla sua via malvagia, egli stesso morirà per il suo errore; ma in quanto a te, avrai liberato la tua propria anima.” ( Eze 3.17-19)

    Capisci ? Io sto operando per me, ognuno ha i suoi carismi e se non usa, non è affar mio. Credo neanche di Luigi i talenti sono di ciascuno e le gambe per cammnare sempre di chi le ha. Non puoi pretendere che qualcuno ti porti in braccio… è pigrizia mentale.

  46. marcello.n scrive,

    15 maggio 2012 @ 9:55

    Metto tra parentesi [….. ] le tue frasi, per capirci meglio.

    1
    [l’ultima riflessione era basata tutta sul fatto che Israele è un regno eterno : “ così vi sarà riccamente concesso l’ingresso nel regno eterno del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo.” ( 2 Pie 1.11) Non terminerà mai.]

    Mi pare che Pietro desse la “ricetta” sul cosa fare, e mi pare che la abbia data per tutto il mondo, tutte le nazioni.
    Non comprendo il tuo riferimento ad Israele, Pietro parlava per tutto il mondo.
    Ed i suoi consigli sono molto interessanti, una bellissima spiegazione di cos’è l’amore per il prossimo di cui ci parla Gesù.

    2
    [La Bibbia è fondata come dice sulla “Legge e i profeti”, nella parabola del Ricco e Lazzaro, (Luca 16.29) viene detto questo : ‘In tal caso ti chiedo, padre, di mandarlo alla casa di mio padre, poiché ho cinque fratelli, affinché dia loro una completa testimonianza, e non vengano anch’essi in questo luogo di tormento’. Ma Abraamo disse: ‘Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino quelli’. Quindi egli disse: ‘No, davvero, padre Abraamo, ma se qualcuno dai morti va da loro si pentiranno’. Ma egli gli disse: ‘Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi nemmeno se qualcuno sorge dai morti’”.]

    Ma queste parole le ha dette Abramo, quando ancora Gesù non c’era, e non poteva dire diversamente.
    Ma poi è venuto Gesù, che nel Vangelo ha chiarito chi entrerà nel Regno dei Cieli, qual è la legge della Nuova Alleanza: entreranno tutti quelli che ascolteranno Lui, ed ha precisato nuovamente la Legge, con grande semplicità chiarezza.
    Lo dici anche tu, proprio subito dopo:

    [“‘Devi amare IL SIGNORE DIO TUO con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima e con tutta la tua mente’ Questo è il più grande e il primo comandamento.
    Il secondo, simile ad esso, è questo: ‘Devi amare il tuo prossimo come te stesso’. Da questi due comandamenti dipendono l’intera Legge e i Profeti”. ( Mt 22.36-40)]

    ma guarda che Matteo aveva detto “Amerai il Signore Dio Tuo”, non ha menzionato Geova, è questo che mi ha ricordato i TDG, ed il mio accenno ai TDG era una battuta, così come la correzione che ho fatta, tutti capiscono cosa vuol dire Geova.

    3
    [Non è strano che tutti si riferiscono sempre all’etica di Gesù, ma dimenticano il primo comandamento ? si ricordano solo il secondo ? Come si fa ad osservare eticamente il primo e più grande ? Visto che “una volta compreso il Vangelo, ce n’è più che abbastanza, o almeno quanto basta a definire come agire per fare” ?]

    Per [osservare eticamente il primo e più grande comandamento] basta comportarsi con Dio come Lui ci ha suggerito, ispirandoci quando ci innamoriamo, quando ci fidiamo ciecamente all’innamorata, quando il nostro impulso è cercare di capire cosa lei desidera, e di offrirglielo, ed anche se è un sacrificio diventa un vanto; forse ricorderai qualche romanzo cavalleresco, ora non più molto di moda.

    Purtroppo la mia limitata esperienza mi dice che non ci si dimentica solo del “primo comandamento”, ma spesso anche del secondo, che poi è la stessa cosa.

    C’è chi si professa credente, e tratta il prossimo a pesci in faccia, e chi si professa non credente e fa salti mortali per il prossimo, vedi tante associazioni di volontariato, tante persone singole che di fatto si sacrificano per il prossimo, e dicono di non credere in Dio.
    Ed i più né credono né amano il prossimo. Che guaio.

    Occorre seguirli tutti e due, i “comandamenti”, uno solo non basta.
    Giusta la tua meraviglia.

    4
    [e non capisco, tu dici, “non riusciamo nemmeno a mettere assieme i carismi che sono individuali (per fortuna), e non andiamo avanti.”]

    Questo è un argomento banalmente operativo: i carismi li vedo come le attitudini, le specializzazioni, chi ama i numeri (i ragionieri), chi ama la tecnica, chi ama pensare, inventare e così via.
    Ma per funzionare bene, ogni tipo di comunità umana ha bisogno di carismi diversi, oggi il mondo è complesso, nessun singolo individuo può trattare tutto da solo.
    San Palo mi pare abbia espresso bene questo concetto.
    Il mio “per fortuna” considerava la necessità di mettere assieme tanti carismi per ottenere qualcosa, e quindi che, “per fortuna” ce ne sono di tanti tipi, altrimenti non avremmo ancora inventata la ruota.

    5
    [Capisci ? Io sto operando per me, ognuno ha i suoi carismi e se non li usa, non è affar mio. Credo neanche di Luigi i talenti sono di ciascuno e le gambe per camminare sempre di chi le ha. Non puoi pretendere che qualcuno ti porti in braccio … è pigrizia mentale.]

    Ho saltata qualche citazione per andare al sodo.
    Se ricordi il “secondo comandamento”, quello che dice di amare il prossimo, mi pare che quanto dici vada un po’ rivisto.
    Amare il prossimo, per me, non significa affatto aspettare che qualcuno mi prenda in braccio, ci mancherebbe.
    Amare il prossimo vuol dire ANDARE A CERCARE chi può avere bisogno del NOSTRO carisma, del nostro TALENTO, ed andarglielo ad offrire, per aiutarlo, per prenderlo in braccio, senza che nemmeno se lo aspetti.
    Ed è così che tutto il mondo, i governi, gli stati, i poveri ed i ricchi starebbero meglio.

    Amare Dio vuol dire cercare di fare quanto ci chiede: amare il prossimo, appunto, ma con tanta fede in Lui.

    Fra qualche giorno andrò via per un paio di settimane o giù di lì.
    Aspetterò le tue idee con interesse, con il PC al seguito, ma non posso garantire risposte molto rapide.

  47. Leopoldo scrive,

    15 maggio 2012 @ 10:26

    @ Gioab
    Mi chiedevo che cosa disturbasse tanto di te. Dicono che parli solo per provocare, io non credo sia così. Alla fine che interesse avresti? Io penso che tu intervenga perché ti senti investito di una missione alla quale hai dedicato la vita. Ma non è questo che ti differenzia dagli altri e che ti rende, a volte o spesso non saprei, a tutti inviso. Caro Gioab, tu non ti metti mai in gioco, citi le Scritture come se fosse possibile conoscerle al di là dell’esperienza di vita: l’esatto contrario del messaggio che trasmette il Vangelo, che di quelle scritture vorrebbe essere (come sai io non credo e non ho fede, per fugare ogni equivoco) l’incarnazione. Discepolo, Clodine, Matteo, Leonardo: quante volte non sono d’accordo con loro, eppure sento che meritano rispetto, perché la fede di cui parlano la vivono, per come ciascuno di loro sa e può fare. In ciò che tu dici ciò non si vede, così scrivi e scrivi ma le tue parole, anche quando citi le Scritture, risuonano vuote, a volte false.
    E per concludere, quando tu dici “Quella cristiana non è una religione, è una Via. Una Via per imparare a pensare, a riflettere, per crescere”, sbagli. La religione cristiana è un incontro, con una persona viva e presente. E’ questo il motivo per cui “se Cristo non fosse risorto vana sarebbe la nostra fede”. Ti abbraccio.

  48. nico scrive,

    15 maggio 2012 @ 10:56

    Cari Marcello e Leopoldo
    grazie per questa esperienza di dialogo interreligioso.
    Sentire il confronto aperto tra cristiani e Testimoni di Geova non è facile, anche perchè normalmente (e lo vediamo anche qui) i TdG non dichiarano la propria appartenenza, per non provocare l’immediata chiusura degli interlocutori.
    Io non ne sono stata capace, ed ho rinunciato.

  49. Gioab scrive,

    15 maggio 2012 @ 11:50

    @ Leopoldo
    Del tuo post alcune sono verità, altre no.
    Per es. “ti senti investito di una missione alla quale hai dedicato la vita.” Vero.

    “tu non ti metti mai in gioco, citi le scritture come se fosse possibile conoscerle al di là dell’esperienza di vita ” Non vero. Accetto sempre le provocazioni e gli insulti, e quando posso replico. Lo faccio per dimostrare dov’è l’errore. (secondo me) Non è facile vivere in un contesto giornaliero pieno zeppo di ingiustizia, cercando ogni volta di capire qual è la cosa giusta da fare. Più difficile che affidarsi a qualcuno che dice “l’ha detto il papa” oppure “mi ha dato l’assoluzione”.

    ”’L’esatto contrario del messaggio che trasmette il Vangelo, che di quelle scritture vorrebbe essere l’incarnazione.” Non vero. Perché il testo dice : “ Questo libro della legge non si deve allontanare dalla tua bocca, e vi devi leggere sottovoce giorno e notte, per aver cura di fare secondo tutto ciò che c’è scritto; poiché allora avrai successo nella tua via e allora agirai con saggezza” ( Gios. 1.7-8) “Poiché se qualcuno è uditore della parola, e non operatore, costui è simile a un uomo che guarda la sua faccia naturale in uno specchio. Poiché si guarda, e se ne va e immediatamente dimentica quale sorta di uomo egli sia.” ( Giac. 1.23-24) –“ affinché quelli che vivono vivano non più per se stessi,”( 2 Cor. 5.15) Più il testo è familiare, più ricorda il quadro di riferimento, minori le trasgressioni e vv.

    ”[Discepolo Clodine]… eppure sento che meritano rispetto, perché la fede di cui parlano la vivono,” – Perché la definisci fede ? Non potrebbe essere autoconvinzione ? Fede in che cosa nei dogmi che sono diversi dal testo ? O si tratta di sentimentalismo e attaccamento per il rituale ? Paura di uscire dal recinto ? Volontaria accondiscendenza al carcerie per paura o come il drogato disponibile a fare di tutto per la dose ?

    “così scrivi e scrivi ma le tue parole, anche quando citi le Scritture, risuonano vuote, a volte false.” Vero ! Il messaggero non porta idee personali, porta messaggi. A te leggerli e verificare.

    “La religione cristiana è un incontro, con una persona viva e presente. E’ questo il motivo per cui “se Cristo non fosse risorto vana sarebbe la nostra fede”.” Vero, Questo lo sottoscrivo in pieno, però non mi dici come si fa !
    Come lo incontri ? Dove ? ‘Cammineranno due insieme a meno che non si siano incontrati per appuntamento? Ruggirà il leone nella foresta quando non ha alcuna preda? ” ( Amos 3.3-5)

    Grazie per il calore trasmesso con l’abbraccio.

  50. Clodine scrive,

    15 maggio 2012 @ 12:46

    Gioab…Perché tutte queste congetture, queste accuse! Non capisco, e non ne comprendo la ragione… ma ti perdono, perché non sai neppure quello che dici!

  51. Gioab scrive,

    15 maggio 2012 @ 12:56

    @ marcello
    Spero di riuscire ad essere chiaro:
    1.
    “Mi pare che Pietro desse la “ricetta” sul cosa fare, e mi pare che la abbia data per tutto il mondo, tutte le nazioni.”
    Vero, ma da tutte le nazioni viene tratto un “nuovo popolo” chiamato nuovamente “Israele” ( Israele è colui che contende e persevera con Dio ricordi Giacobbe che lottò con l’angelo per ottenere la benedizione e rimase zoppo ? Colui che comprò la primogenitura da Esaù che la vendeva per un piatto di lenticchie ( Gen 25.27; 32.24)

    Nuovo popolo – “Giacomo rispose, dicendo: “Uomini, fratelli, uditemi. Simeone ha narrato completamente come Dio per la prima volta rivolse l’attenzione alle nazioni per trarne un popolo per il suo nome. E con questo sono concordi le parole dei Profeti, come è scritto: ‘Dopo queste cose tornerò e riedificherò la capanna di Davide che è caduta; e riedificherò le sue rovine e la erigerò di nuovo, affinché quelli che rimangono degli uomini cerchino premurosamente Jehovah insieme a persone di tutte le nazioni, persone che sono chiamate con il mio nome, dice Jehovah che fa queste cose, note dall’antichità” ( Atti 15.13-18)
    Come patto di durata indefinita anche per Israele, ( Sal. 105.7-10)
    Quindi il patto è eterno per un Regno eterno per un Israele eterno.

    2.
    “Ma queste parole le ha dette Abramo, quando ancora Gesù non c’era, e non poteva dire diversamente.” In quella parabola Abraamo è una simbologia, rappresenta il Dio essendo il Capostipite creatore della famiglia umana come Abraamo fu il capostipite della nazione ebraica infatti fu il primo ad essere chiamato ebreo ( Gen 14.13) ( E’ una parabola)

    “Ma poi è venuto Gesù, che nel Vangelo ha chiarito chi entrerà nel Regno dei Cieli,”
    Il Regno dei cieli è per pochi, per un numero ristretto ben definito : “ E udii il numero di quelli che erano suggellati,” ( Apoc. 7.4-9) Mentre Jeshua (Gesù) ha detto: “Felici quelli che si rendono conto del loro bisogno spirituale, poiché a loro appartiene il regno dei cieli…“Felici quelli che sono d’indole mite, poiché erediteranno la terra ( Mt. 5.3; 5.5) Se così non fosse non avrebbe senso la risurrezione dei morti ( Gv 5.28-30)

    Jeshua(Gesù) ha diviso i suoi seguaci in due gruppi ( apostoli scelti da lui 12 e discepoli che lo seguivano +5000) e li definisce : “Non aver timore, piccolo gregge, perché il Padre vostro ha approvato di darvi il regno.” ( Lc 12.32) – “ E ho altre pecore, che non sono di questo ovile; anche quelle devo condurre, ed esse ascolteranno la mia voce, e diverranno un solo gregge, un solo pastore.” ( Gv 10.16)
    ci somolte similitudini simili anche nell’Israele del passato .

    3.
    “Per [osservare eticamente il primo e più grande comandamento] basta comportarsi con Dio come Lui ci ha suggerito” E come ha suggerito ? Risposta _ “Onorerò quelli che mi onorano, e quelli che mi disprezzano saranno di poco conto” ( 1 Sam 2.29-30) E come fanno ad onorare se non sanno nemmeno il Nome ? ti sei scordato il nome dell’innamorata o ti vergogni di pronunciarlo ?

    4.
    “Amare il prossimo vuol dire ANDARE A CERCARE chi può avere bisogno del NOSTRO carisma, del nostro TALENTO, ed andarglielo ad offrire, per aiutarlo, per prenderlo in braccio, senza che nemmeno se lo aspetti.”
    Giusto. E chiacchierando con te cosa pensi che io stia facendo ? Se vuoi ti invito a pranzo, ma ricordo che più spesso Jesua(Gesù) predicava la venuta del Regno, spiegando come fare per scampare alla distruzione a venire, anche se in un paio di occasioni ha dato da mangiare fisicamente, però ha specificato : “Verissimamente vi dico: Voi mi cercate non perché avete visto segni, ma perché avete mangiato dei pani e siete stati saziati. Operate non per il cibo che perisce, ma per il cibo che rimane per la vita eterna,</i< ( Gv 6.26) – Si trattava di insegnare a pescare più che nutrire. Insegnare come scampare alla distruzione a venire.

    “Ed è così che tutto il mondo, i governi, gli stati, i poveri ed i ricchi starebbero meglio.”
    Questi sono tutti morti che camminano, ma non lo sanno : “Lascia che i morti seppelliscano i loro morti” ( Mt. 8.22) non dice così ? “Nessuno cuce una toppa di panno non contratto su un mantello vecchio; poiché tutta la sua forza tirerebbe il mantello e lo strappo diverrebbe peggiore. Né si mette vino nuovo in otri vecchi; e se vi si mette, gli otri si rompono e il vino si versa e gli otri si rovinano. Ma si mette il vino nuovo in otri nuovi, e l’uno e gli altri si conservano” ( Mt. 9.16) “Non sarà lasciata qui pietra sopra pietra che non sia diroccata” ( Mt 24.2) “allora ci sarà grande tribolazione come non è accaduta dal principio del mondo fino ad ora, no, né accadrà più” ( Mt 24.21)
    A che serve far star meglio i governi e gli stati se sono tutti in potere di Satana ? ( Mt. 4.8)
    Mi pare che materiale per riflettere ce n’è abbastanza. Non c’è fretta fai buon viaggio.

  52. Mabuhay scrive,

    15 maggio 2012 @ 12:59

    Nico:
    con tutto il sincero rispetto per Marcello e Leopoldo, non capisco come si possa parlare di “dialogo interreligioso” (o addirittura di “confronto aperto” come tu scrivi ) con i testimoni di Jehova. Umilmente (naturalmente senza offendere l’umilta’ …e Luigi) penso di averne visto e provato abbastanza, nel mio pellegrinare su questa terra….per condividerti che dialogo interreligioso e Testimoni di Jehova sono due cose proprio, ma proprio assolutamente diverse.

    Gioab poi e’ un caso a parte. Lui stesso NON si definisce testimone di Geova, per cui…se la mena e se la suona come gli pare, sfarfallando liberamente tra wiki and citazioni -dice lui- bibbliche. Anche quando a volte fa il marrrrrronita…rompendo, provocando o mancando brutalmente di rispetto.

  53. nico scrive,

    15 maggio 2012 @ 13:23

    Caro Mabu
    so che la definizione di ‘interreligioso’ non è pertinente: cercavo solo un modo elegante (??) per sottolineare un dato che forse chi non è un habitué del blog non conosce.
    Che Gioab non sia TdG non è una tesi che mi convince molto. In ogni caso le volte in cui ho controllato (all’inizio) le sue citazioni, le ho trovate provenienti dalla traduzione dei TdG, quindi ho dedotto che se non vi appartiene ne è comunque molto influenzato.

  54. Marilisa scrive,

    15 maggio 2012 @ 17:17

    Nico, scherzi? Gioab è un T.d.G. Qualche volta l’ha ammesso apertamente. E poi, anche se non l’avesse fatto, lo si capisce dal suo modo di fare.
    Mica c’è da criminalizzarlo però.
    Questa è la sua religione, ritiene di dover testimoniare in questo modo, e pace.
    Certo la testimonianza di cui parla Gesù è ben altra cosa perché si basa su fatti concreti, non sulle parole.
    Gesù ha insistito sulla necessità della pratica dell’ amore.
    Gioab invece fa un po’ come i farisei, che ritenevano di essere nel vero perché conoscevano alla perfezione la Legge, ma poi tralasciavano o tenevano in poco conto i fatti concreti.
    Sai che ti dico, Nico? Grazie a Gioab oggi so bene cosa siano e cosa vogliano i T.d. G., mentre prima avevo idee alquanto vaghe.
    Forse non era esattamente questo il compito che Gioab si era prefisso, ma riguardo a me il risultato della sua “missione” è stato questo.
    Saluto te e Gioab.

  55. Gioab scrive,

    15 maggio 2012 @ 17:26

    @ Mabuhay
    Cos’è il rispetto ? e come si manca ?

  56. Gioab scrive,

    15 maggio 2012 @ 17:42

    @ nico
    “Che Gioab non sia TdG non è una tesi che mi convince molto. In ogni caso le volte in cui ho controllato (all’inizio) le sue citazioni, le ho trovate provenienti dalla traduzione dei TdG, quindi ho dedotto che se non vi appartiene ne è comunque molto influenzato”

    Vero ! Le citazioni provengono dalla traduzione del Nuovo Mondo che trovi a questo link ma solo perché le ho in versione elettronica e mi è facile trovarle, non ci sono differenze notevoli se si esclude il ripristino del Tetragramma. Ma a parte questo, se la Verità è una, chiunque la proclami con qualunque casacca non può che proclamare quell’unica verità. La Verità non cambia in funzione delle preferenze o dei riti, specialmente se è scritta in modo che tutti possono leggere e verificare. Ti pare ?

    Certo, l’influenza cercano di esercitarla tutti, in tutte le religioni perché vogliono accaparrarsi le pecore. Io non sono interessato. Credo che sia compito dello Spirito lasciar crescere. Non è scritto che: “ [Il Regno di Dio È ] simile a un granello di senape, che al tempo in cui è seminato in terra è il più piccolo di tutti i semi che sono sulla terra, ma quando è stato seminato, germoglia e diviene più grande di tutti gli altri ortaggi e produce grandi rami,” e Paolo aggiunse :” così come il Signore concesse a ciascuno. Io piantai, Apollo innaffiò, ma Dio faceva crescere; così che né colui che pianta né colui che innaffia è qualche cosa, ma Dio che fa crescere.” ( 1 Cor. 3.5-7)

    Quindi il mio compito è quello di “rendere testimonianza” – “Egli non era quella luce, ma doveva rendere testimonianza riguardo a quella luce” ( Gv 1.8) e senza casacca è più facile dato che le pecore non mi appartengono, il pastore che le porta sulle spalle Un Altro.Il gregge è il suo.

  57. Gioab scrive,

    15 maggio 2012 @ 18:02

    @ Marilisa
    “Mica c’è da criminalizzarlo però.” Anche Giuda con un bacio tradì….

    “Certo la testimonianza di cui parla Gesù è ben altra cosa perché si basa su fatti concreti, non sulle parole. Gesù ha insistito sulla necessità della pratica dell’ amore.”
    Interessante sig.ina Marilisa, potrebbe indicare di quale pratica si parla e come si pratica quell’amore ?

    “Gioab invece fa un po’ come i farisei, che ritenevano di essere nel vero perché conoscevano alla perfezione la Legge, ma poi tralasciavano o tenevano in poco conto i fatti concreti.”
    Può lei giudicare quali siano i fatti concreti che tengo poco in conto se nemmeno mi conosce ? come fa, ha la palla di vetro per sapere ciò che faccio ? O mi vuole accusare senza prove solo perché non sono come mi vorrebbe ?

    “Ed egli diede alcuni come apostoli, alcuni come profeti, alcuni come evangelizzatori, alcuni come pastori e maestri, in vista del ristabilimento dei santi, per l’opera di ministero, per l’edificazione del corpo del Cristo,”
    Quale compito mi vuole affidare ? Quale pensa che stia svolgendo ?

    Mi pare che abbia detto anche : ““E questa buona notizia del regno sarà predicata in tutta la terra abitata, in testimonianza a tutte le nazioni; e allora verrà la fine.” ( Mt. 24.14) – In altre parole significa “andate ad avvisare la gente che Dio porterà nuovamente la distruzione su questo sistema malvagio.” Facile no ? Tutto il resto, il buonismo, i riti, la falsa fratellanza, l’ipocrisia del mondo sarà spazzato via. E’ tutto qui ! Se lei ha capito diversamente me lo faccia sapere, ma io leggo: “ E le folle gli chiedevano: “Che dobbiamo fare dunque?” Rispondendo, diceva loro: “Chi ha due vesti ne dia parte a chi non ne ha, e chi ha da mangiare faccia lo stesso”. Ma anche gli esattori di tasse vennero per essere battezzati, e gli dissero: “Maestro, che dobbiamo fare?” Egli disse loro: “Non esigete nulla di più della tassa prescritta”. E quelli in servizio militare gli chiedevano: “E noi che dobbiamo fare?” E disse loro: “Non angariate né accusate falsamente nessuno, ma siate soddisfatti delle vostre provvisioni”. ( Lc 3.10-14) Visto ? cose normali di una vita normale. Non mi pare che abbia detto di fare cose strabilianti, ma solo di vivere serenamente la vita testimoniando la verità scritta. Però se mi sbaglio mi corregga sono tutto orecchi.
    Grazie per il pensiero gentile.

  58. Marilisa scrive,

    15 maggio 2012 @ 18:16

    Impagabile Gioab, lasci perdere l’ironia e non sia permaloso.
    Io non voglio accusarla di niente, mi creda.

  59. marcello.n scrive,

    15 maggio 2012 @ 19:21

    A Gioab

    Avevi scritto:
    [Capisci ? Io sto operando per me, ognuno ha i suoi carismi e se non usa, non è affar mio. Credo neanche di Luigi i talenti sono di ciascuno e le gambe per camminare sempre di chi le ha. Non puoi pretendere che qualcuno ti porti in braccio … è pigrizia mentale.]

    Non ti rendi conto che quanto dici è l’esatto contrario di amare il prossimo? Perché pensi che io voglia un invito a pranzo? Ti ho dato questa impressione? Cosa c’entra?

    Avevi citato:
    [“Nessuno cuce una toppa di panno non contratto su un mantello vecchio; poiché tutta la sua forza tirerebbe il mantello e lo strappo diverrebbe peggiore]

    Ma perché mai dovremmo mettere una toppa sbagliata? Si può benissimo trovare la toppa adatta, anche per un mantello vecchio. Pensaci bene, non rifugiarti nelle citazioni, spesso scegli quelle più di effetto ma forse poco attinenti e comunque non troppo chiare, come lo sono invece altre che ti vengono proposte e che non commenti direttamente?
    Perché quando ti si cita il Vangelo rifiuti un commento diretto, un TUO ragionamento, con le TUE parole ?

    Sei un uomo, non sembrare un registratore.

    Dici:
    [A che serve far star meglio i governi e gli stati se sono tutti in potere di Satana ?]
    Perché questo catastrofismo, questo pessimismo?

    Se ci pensi bene gli stati ed i governi sono di fatto in potere degli elettori, e siccome la maggior parte di questi elettori non credono più in Dio, diventano un potere di Satana.
    Ma non ti pare che l’amare il prossimo richieda soprattutto testimoniare per convertirlo, ed allora l’amore per il prossimo è la ricetta giusta per sistemare anche gli elettori e quindi il resto ?
    D’accordo che è un’impresa ardua, quasi impossibile, ma non pensi che la Fede ci possa aiutare?
    Siamo sul tema VADO SERENO A RITIRARE GLI ESAMI, che porta un esempio di quanto permette di fare la Fede, e ce ne sono tantissimi altri, di questi esempi, in altre parti di questo blog, sembrano anche quelle utopie? Comportamenti irraggiungibili? Li hanno raggiunti solo capendo cosa vuol dire amare, e Chi amare.

    Ma perché non ci dici come intenderesti togliere stati e governi e quindi i destini del mondo dalle mani di Satana? Lasciamo tutto lì?
    Dacci una tua idea positiva, prova a dirla con tue parole, che forse ti viene meglio che andando a cercate esotiche citazioni. Ci spieghi dove vuoi arrivare?

    Mi sembri proprio un TDG, non sanno che predire la fine del mondo, e, per fortuna, ancora non ci hanno azzeccato, ci rimane dell’altro tempo per tentare di rimediare, almeno un pò.

    Ti racconto un fatto vero: da un po’ di tempo, quando vengono a bussare i TDG, li faccio entrare, prendiamo il caffè in giardino e ci facciamo delle belle chiacchierate.
    E loro tirano fuori la Bibbia, in genere su eventi di 3000 – 4000 anni fa, quando tutto era diverso, e non per nulla poi è venuto fuori quello che si chiamava il NUOVO testamento, 2000 anni fa.
    Quando io li supplico di guardare anche il NT, tirano sempre fuori l’Apocalisse,o altri testi tra i più difficili da interpretare.
    Tu invece, una volta mi hai citato la regola d’oro, quella dell’amore, nelle sue due parti.

    Mi hanno data una loro specie di Bibbia, non hanno nulla che assomigli ad un catechismo o qualcosa che ti guidi sul come seguire il Vangelo, anche loro vanno a citazioni e basta.

    Non si riesce a ragionare su concetti tradotti nella nostra lingua, nel nostro tempo, non si riesce a tirare fuori un ragionamento personale, magari sbagliato e chi se ne importa se si cerca di capire i concetti. Non è facile dialogare. Il resto del mondo non riesce ad andare avanti solo con i segnalibri nella Bibbia.

    Lo dico anche a loro, non litighiamo mai, abbiamo fatta la scommessa di chi per primo converte l’altro.
    Altri TDG, quando avvicinandosi mi sentono dire loro: dai, parliamo un po’ così vi converto alla vera fede, scappano.
    Il tutto sempre con il sorriso che sta a significare rispetto ed amore, per tutti.

    Ma non si va avanti, sono due linguaggi troppo diversi.
    E’ un problema che sarebbe bello risolvere, ma non saprei da che parte cominciare.

    Ci proviamo assieme?

  60. Gioab scrive,

    15 maggio 2012 @ 21:38

    @ marcello.n
    “Non ti rendi conto che quanto dici è l’esatto contrario di amare il prossimo? Perché pensi che io voglia un invito a pranzo? Ti ho dato questa impressione? Cosa c’entra?”
    Non era riferito direttamente a te, è un discorso + generale dato che in certo cattolicesimo “amore” ha solo quel significato” mentre dimenticano che amore in greco è “stogè, philia, eros e agape”. ( amore per i familiari, amore per i figli, amore sessuale e amore che aiuta a ragionare) Io uso i miei carismi per aiutare a ragionare. Tu come intendi l’amore per il prossimo ? Facendo l’elemosina o cucinado alla caritas come lo spot dell’8×1000 ? Quello non è amore è generosità, ospitalità elemosina. Non dico che sia sbagliata ma nelle comprensione dei termini non vanno mescolato le pere con le mele. ( dovremmo aprire un capitolo su come gli ebrei si consideravno fra loro ecome accettavano gli stranieri non giudei) al prossimo giro.

    “Ma perché mai dovremmo mettere una toppa sbagliata? Si può benissimo trovare la toppa adatta, anche per un mantello vecchio.”
    E’ vero, non mi nascondo nelle citazioni, ma detto fra noi, Jeshua( Gesù) non l’ha mica vista così. Ha detto anche che il vino nuovo sta negli otri nuovi. E’ un suo parere. Vorresti mica contestarlo e dire che si sbaglia se vuole fare cose nuove ? – “Quindi se qualcuno è unito a Cristo, è una nuova creazione; le cose vecchie sono passate, ecco, cose nuove sono venute all’esistenza” ( 2 Cor. 5.17) – “e foste mediante lui ammaestrati,… a togliervi la vecchia personalità …e ad essere rinnovati nella forza che fa operare la vostra mente, e a rivestire la nuova personalità “ ( Efe 4.21-24) Anche Paolo è d’accordo ? A te non piace una nuova personalità ? Ti vuoi tenere la vecchia ? Hai notato “foste ammaestrati” Sarà quello il vero amore ? Ammaestrare ? Insegnare a pescare dato che si chiama anche l’Unico Maestro ?

    “Perché quando ti si cita il Vangelo rifiuti un commento diretto, un TUO ragionamento, con le TUE parole ? Scusa non mi sono accorto di errori, se mi fai rilevare dove ho sbagliato, altrimenti non capisco. Vero che sono un uomo e non un registratore, ma poiché è scritto di “parlare tutti concordemente,” ( 1 Cor. 1.10) , e”a pensare concordemente” ( 2 Cor. 13.11)….senza aggiungere né togliere (Apoc. 22.18) capisci bene che il messaggero non ha pensieri suoi da comunicare, solo riferire il messaggio di cui è latore. anche Lui lo ha fatto così: ” il Padre stesso che mi ha mandato mi ha dato comandamento su ciò che devo dire e di che devo parlare…. Perciò le cose che dico, come il Padre me [le] ha dette, così [le] dico” ( Gv. 12.49)
    Vedi tutto si tiene.

    “Perché questo catastrofismo, questo pessimismo?”
    Perché tutto il Vangelo nel suo significato ultimo si riferisce a questo. La distruzione di un sistema malvagio e ipocrita puoi controllare i capitoli di Matteo. 24 Luca 21 Marco 13 sono simili ma ciascuno con qualche dettaglio diverso. Tutto il Vangelo fa riferimento a questo atteso evento (Il suo ritorno) : “Perciò, quando scorgerete la cosa disgustante…. allora ci sarà grande tribolazione come non è accaduta dal principio del mondo fino ad ora, no, né accadrà più…. Immediatamente dopo la tribolazione di quei giorni …E allora il segno del Figlio dell’uomo apparirà nel cielo, e allora tutte le tribù della terra si percuoteranno con lamenti, e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi del cielo con potenza e gran gloria.” ( Mt. 24.15-31)
    Qualcuno voleva che si pensasse che quelle parole si riferissero alla distruzione profetizzata da Jeshua (Gesù) come effettivamente avvenne nel 70 ev da parte dei Romani (Gen.Tito) dove la distruzione del tempio significò la fine del Regno d’Israele perché andarono perdute tutte le registrazioni genealogiche e le appartenenze tribali per cui nessuno può più dire se appartiene alla tribù dei leviti per rivendicare il titolo di sacerdote. Così lì finì un sacerdozio per iniziarne un altro eterno senza riti ( Ebr 7.24) e manifestazioni esteriori. Ma che Gesù si stia riferendo ad un avvenimento ancora più lontano è comprensibile dalle parole in grassetto. “come non è avvenuto dal principio del mondo” La seconda guerra mondiale è stata più disastrosa della distruzione di Gerusalemme nel 70 no? Quindi Jeshua (Gesù) parla di qualcosa che ancora non è avvenuto dato che ancora nessuno ha visto “il segno del Figlio dell’uomo venire sulle nubi del cielo con potenza e gran gloria” ne convieni ?

    Se leggi il racconto parallelo di Luca dice : “Gerusalemme sarà calpestata dalle nazioni, finché i tempi fissati delle nazioni non siano compiuti. “E ci saranno segni nel sole e nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia delle nazioni, che non sapranno come uscirne a causa del muggito del mare e del [suo] agitarsi, mentre gli uomini verranno meno per il timore e per l’aspettazione delle cose che staranno per venire sulla terra abitata; poiché le potenze dei cieli saranno scrollate. E vedranno quindi il Figlio dell’uomo venire in una nube con potenza e gran gloria.”. ( Lc 21.24-28) – Quando finiscono i “ fissati tempi delle nazioni “? E’ evidente che è un messaggio riferito al futuro e che indicano il suo ritorno.

    “Ma non ti pare che l’amare il prossimo richieda soprattutto testimoniare per convertirlo, ed allora l’amore per il prossimo è la ricetta giusta per sistemare anche gli elettori e quindi il resto ?”
    Tu dimentichi si stiamo parlando di un Regno “teocratico”, non di una democrazia.

    “Mi sembri proprio un TDG, non sanno che predire la fine del mondo, e, per fortuna, ancora non ci hanno azzeccato, ci rimane dell’altro tempo per tentare di rimediare, almeno un pò.”
    Ti devo correggere, i TdG non parlano mica di” fine del mondo “, né potrebbero farlo, – “Egli ha fondato la terra sui suoi luoghi stabiliti;Non sarà fatta vacillare a tempo indefinito, o per sempre. ( Sal 104.5-6) – (Ecclesiaste 1:4) – “Una generazione va e una generazione viene; ma la terra sussiste fino a tempo indefinito. – Vedi non esiste una fine del mondo. Ma ci sarà una “grande tribolazione come non è mai accaduta” è diverso : “Poiché come furono i giorni di Noè, così sarà la presenza del Figlio dell’uomo. Poiché come in quei giorni prima del diluvio mangiavano e bevevano, gli uomini si sposavano e le donne erano date in matrimonio, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si avvidero di nulla finché venne il diluvio e li spazzò via tutti, così sarà la presenza del Figlio dell’uomo.”
    Ai tempi di Noè non ci fu la fine del mondo, ci fu la fine di “un” mondo.

    “Lo dico anche a loro, non litighiamo mai, abbiamo fatta la scommessa di chi per primo converte l’altro.”
    Vedi, io non devo convertire nessuno, il messaggero porta il messaggio. Il messaggio è che ci sarà la fine di “un” mondo. Il resto riguarda te io ho fatto la mia parte. E’ tutto qui ! Perché vorresti essere convertito ? hai qualche conto in sospeso ? Bene vai nella tua stanza privata e parla con il Padre tuo nel segreto. Io non ho parte in questo.

    “Sono linguaggi diversi ?”
    Non so, ma io ma io non voglio convertire nessuno. Aiuto solo a ragionare – Tutto il resto è cosa tua.

  61. Clodine scrive,

    15 maggio 2012 @ 21:47

    Santo Marcello!
    Sono arrivata a pensare [ma non solo in relazione ai tdg] che, malgrado le ottime intenzioni non si è ancora giunti alla retta comprensione della missionarietà. Ho sempre pensato che il Verbo preparò a mano a mano l’umanità a ricevere in pienezza il messaggio che venne a portarci. E’ come se il Verbo usi una pedagia [per usare categorie umane] come si fa con un bambino, l’aiuta, gradatamente, a comprendere i più grandi misteri. Ora, Sarebbe importante se imparassimo a meditare la condotta di Dio,ci aiuterebbe a vedere meglio quale deve essere il nostro atteggiamento missionario: senza impazienza,in primis, cercando di contemplare lo sviluppo del piano divino, ammirarlo, adorarlo nel suo stesso mistero, tentando di affrettarne lo sviluppo progressivo per quanto è nelle nostre possibilità. Il tutto però con l’iuto di una profonda preghiera -unico mezzo per arrivare a Lui- Possiamo aiutare, certo, l’opera del Verbo facendo di noi quei segni veramente trasparenti, quei segni intelligibili, per mezzo dei quali Egli potrà manifestarsi al mondo…

    Lo dico Marcello, ma anche a Geob…e a me stessa..

    E’ necessario che il Verbo, artigiano che lavora nel mondo per formare un’umanità perfetta, trovi in noi degli strumenti, dei cooperatori, ma nella vita, non basta citare le scritture. C’è un felicissimo detto di Dionigi l’areopagita: « Non c’è nulla di più divino tra le cose divine che quella di cooperare con Dio alla salvezza delle anime ». Dobbiamo diventare operai con Dio operaio, che lavora, che opera attraverso il mondo per edificare la sola città stabile, la Gerusalemme celeste, che attendiamo…

    Ciao Marcello, bravo!

  62. Clodine scrive,

    16 maggio 2012 @ 9:32

    venia: pedagogia..

  63. Gioab scrive,

    16 maggio 2012 @ 10:57

    @ Clodine
    “Lo dico Marcello, ma anche a Geob…e a me stessa…« Non c’è nulla di più divino tra le cose divine che quella di cooperare con Dio alla salvezza delle anime ».( Dionigi l’areopagita)

    Bella citazione, ma poi il problema è sapere come si fa. Cosa bisogna fare per cooperare ? La questione è sempre la stessa, uscire dalle definizioni di principio e entrare nel concreto delle cose della vita.

    Di questi tempi stanno martellano furiosamente con lo spot dell’8×1000 ? C’è chi cucina per le mense, chi fonda le confraternite delle donne abbandonate ecc. E’ questo che bisogna fare per cooperare con Dio ?
    Se così fosse, come la mettiamo con Paolo che dice: “quando eravamo con voi, vi davamo quest’ordine: “Se qualcuno non vuole lavorare, neppure mangi”. ( 2 Tess. 3.10)
    E se quello non trova lavoro che fa ? Muore di fame ?

    Si tratta di uscire dalle declamazioni e dalle chiacchiere, ma di essere pratici. Perché dice così ?
    Dato che vuole fare l’operaio, ora può scavare ! ( Sempre Gioab, non è cambiato)

  64. Marilisa scrive,

    16 maggio 2012 @ 13:17

    Gioab, mi perdoni, ma sinceramente io nei suoi messaggi non vedo niente di costruttivo.
    Se questo significa dare testimonianza, la trovo di un’ inutilità tale che non merita attenzione.
    Mi chiedo perché i T.d.G. costruiscono la loro religione solo sulle rimostranze di Dio nei confronti del suo popolo.
    “Guai a voi”!…”Guai a loro”! Deprimente.
    Generalmente i messaggi devono essere propositivi. Lei, al contrario, fa citazioni–una dietro l’altra senza quasi riprendere fiato– tutte in negativo, tutte con minacce incredibili.
    Nella Bibbia c’è qualcosa d’altro, mi sembra.
    La religione deve essere principalmente gioia, non timore.

  65. marcello.n scrive,

    16 maggio 2012 @ 17:39

    @ Gioab

    [Tu come intendi l’amore per il prossimo ? Facendo l’elemosina o cucinando alla caritas come lo spot dell’8×1000 ? Quello non è amore è generosità, ospitalità elemosina. Non dico che sia sbagliata ma nelle comprensione dei termini non vanno mescolato le pere con le mele. ( dovremmo aprire un capitolo su come gli ebrei si consideravano fra loro e come accettavano gli stranieri non giudei) al prossimo giro.]

    L’Amore, nel suo significato generale, significa eros ed agape e, come dici, philia. Eros si usa per fare i figli, agape per “stare bene assieme”, è l’amore fraterno; philia è qualcosa del genere.
    Credo che Gesù voglia dirci usare tutte le varianti dell’amore, e servono proprio tutte, ovviamente ciascuna nell’ambiente, tempo e modo giusto.
    E poi, Gesù porge esempi: il buon samaritano ha fatto una bella agape, amore fraterno.
    Agli Apostoli, e ne è quasi la ricorrenza, ha detto di andare a cercare chi ha bisogno del vero pane, che è la sua Parola. S. Paolo e molti altri lo hanno preso sul serio. Direi agape.
    Il buon Pastore: per cercare chi si è smarrito ha lasciato l’ovile, nel quale si starebbe invece proprio bene.
    Quanta gente è morta per questo Amore! Per loro contava più di sé stessi.

    [E’ vero, non mi nascondo nelle citazioni, ma detto fra noi, Jeshua( Gesù) non l’ha mica vista così. Ha detto anche che il vino nuovo sta negli otri nuovi. E’ un suo parere. Vorresti mica contestarlo e dire che si sbaglia se vuole fare cose nuove ?]

    Ci mancherebbe! Io la vedo così: Gesù ha rinnovato, ci offre nuovo otri, usiamoli al posto di quelli vecchi.

    [“Quindi se qualcuno è unito a Cristo, è una nuova creazione; le cose vecchie sono passate,]

    La cosa nuova è Cristo, la cosa vecchia, passata, è il Vecchio Testamento, circa come dico io.

    [ecco, cose nuove sono venute all’esistenza” ( 2 Cor. 5.17) – “e foste mediante lui ammaestrati,… a togliervi la vecchia personalità …e ad essere rinnovati nella forza che fa operare la vostra mente, e a rivestire la nuova personalità “ ( Efe 4.21-24) Anche Paolo è d’accordo ?
    A te non piace una nuova personalità ? Ti vuoi tenere la vecchia ?]

    Non mi pare proprio di volermi tenere quella vecchia, chi è che va a rivangare indietro di tanti millenni, tra le cose vecchie?

    [Hai notato “foste ammaestrati” Sarà quello il vero amore ? Ammaestrare ? Insegnare a pescare dato che si chiama anche l’Unico Maestro ?]

    Credo proprio che siano stati ammaestrati a portare il vero amore, secondo l’entusiasmante cambiamento portato da Gesù: la conferma dell’Amore del Padre che ha sacrificato il Figlio per redimerci, il suo aiuto: basta che siamo con Lui ed Lui arriva. Non si nega mai, ma deve essere giusto, con quel che segue.
    Questo è il vero pane da portare agli affamati, ben più importante di quello della Caritas, che peraltro anche quello allevia qualcosa.

    [“Perché questo catastrofismo, questo pessimismo?”
    Perché tutto il Vangelo nel suo significato ultimo si riferisce a questo. La distruzione di un sistema malvagio e ipocrita puoi controllare i capitoli di Matteo. 24 Luca 21 Marco 13 sono simili ma ciascuno con qualche dettaglio diverso.]

    Non riesco a vederci altro che la cosiddetta “fine del mondo”, nella quale chi ha fatto il bravo viene instradato per il Paradiso, e gli altri …. bé, se c’è un po’ di giustizia andranno altrove.
    E’ certamente catastrofismo, ma solo per chi non ha avuto fede, e per loro è una vera catastrofe.

    [“Ma non ti pare che l’amare il prossimo richieda soprattutto testimoniare per convertirlo, ed allora l’amore per il prossimo è la ricetta giusta per sistemare anche gli elettori e quindi il resto ?”
    Tu dimentichi si stiamo parlando di un Regno “teocratico”, non di una democrazia. ]

    Certo che il Regno di Dio è Teocratico, cos’altro potrebbe essere? Ci ha creati Lui e ci ha fatti come piaceva a Lui, addirittura ad immagine e somiglianza.

    Sono le democrazie terrene che sono in crisi, tanto che quando non ce la fanno più debbono arrivare “i professori”, perché chi non ce la fa più sono quelli “democraticamente eletti dal popolo”.
    Non fraintendermi: secondo me la democrazia è il migliore sistema di governo, o, quanto meno, il meno peggio.
    Ma richiede elettori con l’etica giusta, perché il governo terreno fa, di massima, quello che vogliono loro e, guarda caso, se portassimo il vero pane ad un po’ più di elettori, sai come si aggiusterebbero tante cose? Pensiamoci su.

    [“Mi sembri proprio un TDG, non sanno che predire la fine del mondo, e, per fortuna, ancora non ci hanno azzeccato, ci rimane dell’altro tempo per tentare di aggiustarlo, almeno un pò.”
    Ti devo correggere, i TdG non parlano mica di” fine del mondo “, né potrebbero farlo, – “Egli ha fondato la terra sui suoi luoghi stabiliti;Non sarà fatta vacillare a tempo indefinito, o per sempre. ( Sal 104.5-6) – (Ecclesiaste 1:4) – “Una generazione va e una generazione viene; ma la terra sussiste fino a tempo indefinito. – Vedi non esiste una fine del mondo. Ma ci sarà una “grande tribolazione come non è mai accaduta” è diverso : “Poiché come furono i giorni di Noè, così sarà la presenza del Figlio dell’uomo. Poiché come in quei giorni prima del diluvio mangiavano e bevevano, gli uomini si sposavano e le donne erano date in matrimonio, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si avvidero di nulla finché venne il diluvio e li spazzò via tutti, così sarà la presenza del Figlio dell’uomo.”]

    Ai tempi di Noè non ci fu la fine del mondo, ci fu la fine di “un” mondo.

    [“Sono linguaggi diversi ?”
    Non so, ma io ma io non voglio convertire nessuno. Aiuto solo a ragionare – Tutto il resto è cosa tua.]

    E questo è proprio il punto della questione: per amare il prossimo devi fare di tutto per portargli il vero pane, che equivale a cercare di convertirlo, di farlo ragionare in una certa direzione che ti convince.

    Ma non lo converti tu, o io, non ne abbiamo il potere. Abbiamo però la possibilità di farlo pensare (il prossimo) a Dio, a come si sta meglio con Lui, come stiamo meglio noi che gli crediamo, e poi, se gli viene un minimo di interesse, è Lui che lo chiama a sé, e stiamo meglio tutti.

    Ho visto la tua risposta a Claudine, spero che quanto sopra contribuisca anche a rispondere alle domande che le hai posto.

    Confesso che talvolta mi turba un certo disinteresse di persone credenti ed anche direttamente coinvolte in merito alla necessità di convertire anche il prossimo vicino a noi.
    Più del 90% delle persone che incontriamo, in tram, per strada, non va nemmeno a messa quando si dovrebbe.
    Altro che Pontificio Istituto per le Missioni Estere, il PIME, qui occorre anche un Istituto per le Missioni in Italia. Altrimenti, dove ci porterà la nostra democrazia?

  66. Gioab scrive,

    16 maggio 2012 @ 18:00

    @ Marilisa
    Distinta Marilisa non è colpa mia se il messaggio non è di suo gradimento. Ma le assicuro che non l’ho scritta io. Capisco che per chi è abituato a pensare in modo più rilassato e conciliatorio del tipo Dio perdona sempre tutti, può apparire sorprendente, incisivo e poco accettabile. Forse è per questo che Gesù parla del Padre e i cattolici vivono nell’dea della Madre. Il Padre insegna la disciplina, e la Madre è sempre conciliatoria permissiva e tollerante.
    Concordo nel dire che i messaggi devono essere positivi, ma in genere questo accade quando si vuole vendere un prodotto o turlupinare uno sprovveduto. Sapere che c’è una possibilità di salvezza è in ogni caso un messaggio positivo, ma spesso si dimentica di dire che non è gratuito.
    “Una donna, quando partorisce, ha dolore, perché la sua ora è arrivata; ma quando ha generato il bambino, non ricorda più la tribolazione a motivo della gioia che un uomo è venuto al mondo. Perciò, anche voi, in realtà, provate ora dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà, e nessuno vi toglierà la vostra gioia.” ( Gv. 16.21-22)
    Dio ha ceduto il suo unico Figlio, pensa che sarà disponibile e tollerante ?
    “Per questo è necessario che prestiamo più che la solita attenzione alle cose udite, affinché non siamo mai portati alla deriva. Poiché se la parola detta per mezzo degli angeli si dimostrò ferma e ogni trasgressione e atto di disubbidienza ricevette una retribuzione in armonia con la giustizia, come sfuggiremo noi se avremo trascurato una così grande salvezza” ( Ebrei 2.1-3)
    Se lei trova argomenti che la soddisfano mi fa piacere. Forse sono io che mi concentro sugli argomenti che lei non gradisce, e la capisco dato che “È pauroso cadere nelle mani dell’Iddio vivente.” ( Ebr 10.31) Le sue rimostranze però da un lato mi tranquillizzano,così almeno posso essere sicuro di non aver “annacquato” il messaggio che in realtà dice : “Pentitevi, poiché il regno dei cieli si è avvicinato”. ( Mt. 4.7) forse lei non ne ha necessità.
    Gioia ? Timore ?
    “Il timore di Jehovah è il principio della conoscenza. I semplici stolti hanno disprezzato la sapienza e la disciplina.” ( Prov. 1.7) – “Tutti quelli che si rifugiano in te si rallegreranno; A tempo indefinito grideranno di gioia.” ( Sal. 5.11) – La Gioia verrà dopo, “Ora, rimangono fede, speranza, amore,” ( 1 Cor.13.13)
    Però non devo avere ragione sempre io. Io sono uomo lei è donna io da Giove lei da Venere !

  67. Gioab scrive,

    16 maggio 2012 @ 19:26

    @ marcello.n
    Ero d’accordo su tutto, quasi fino alla fine. Così mi concentro solo su questo punto: -“Convertire.“
    “ Nessuno può venire a me a meno che il Padre, che mi ha mandato, non lo attiri; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. È scritto nei Profeti: ‘E saranno tutti ammaestrati da Jehovah.” ( Gv. 6.43) – Se non c’è un interesse non sarà attirato. Se non sarà attirato non sarà istruito.
    Qual è l’istruzione che viene da Jehovah ? – Imparare a Ragionare “nella Giustizia”
    “essi certamente diverranno per Jehovah un popolo che presenterà offerta di dono nella giustizia ( Malachia 3.3)

    “Tutta la Scrittura è ispirata da Dio e utile per insegnare, per riprendere, per correggere, per disciplinare nella giustizia, affinché l’uomo di Dio sia pienamente competente, del tutto preparato per ogni opera buona.( 2 Tim 3.16-17)
    Lo scopo è che avvenga un cambiamento nel modo di pensare e di agire che sia basato sulla Giustizia. “pienamente competente” vuol dire sapere in ogni occasione come applicare la Giustizia nella vita. Senza far prevalere il sentimentalismo o l’avidità, il buonismo o la soprafazione, la convenienza. O l’egoismo, l’inganno o la furbizia.

    Convertire non significa divenire servitori di una divinità piuttosto che un’altra. Ma avere un atteggiamento mentale disponibile a modificare il proprio modo di concepire la vita in un altro basato sulla Giustizia. Un uomo giusto può divenire buono ma un buono è più difficile che divenga giusto.

    “Hanno ignorato la via della pace, e non c’è giustizia nei loro sentieri battuti.” ( Isa 59.8)
    Solo chi è amante della Giustizia non cerca il proprio interesse, non vuole prevaricare, è umile e pronto a servire. L’ingiustizia è il male che devasta la terra rendendo poveri o ricchi, presuntuosi e prepotenti, avidi e furbi tutto sempre a causa dell’avidita e sulla mancanza di Giustizia.
    “ Ecco, continuo a gridare: ‘Violenza!’ ma non ho risposta; Continuo a invocare aiuto, ma non c’è giustizia. ( Giobbe 19.7-8) Anche in tempi passati hanno convertito con la spada, ma non era giusto.

    Un uomo è “giusto” se fa il suo dovere, se è retto, imparziale, onesto, non commette errori o immoralità, se è noto per la sua rettitudine e per l’integrità della sua condotta. E’ addestrato da Jehovah, mentre l’uomo “buono” se non è giusto farà del male; mentre se è giusto ma non buono sarà pronto a modificarsi per fare il bene perchè sa distinguelo. Ha amato la Giustizia altrimenti perché lo farebbe ? Un genitore che non disciplina il figlio magari è buono ma non è giusto. Nutrire un morto di fame magari è buono ma non è giusto se può lavorare. Curare un malato può essere buono ma è ingiusto se poi pretendi un pagamento che quello non ha.
    “Chi si vanta si vanti a causa di questa medesima cosa, di avere perspicacia e di avere conoscenza di me, che io sono Jehovah, Colui che esercita amorevole benignità, diritto e giustizia sulla terra; poiché in queste cose in effetti provo diletto”, è l’espressione di Jehovah.” ( Ger. 9.24)
    E’ questa la conversione come la capisco io.
    p.s. se non va a messa è giusto. Non è mai stato richiesto !

  68. Marilisa scrive,

    16 maggio 2012 @ 21:23

    “Dio ha ceduto il suo unico Figlio, pensa che sarà disponibile e tollerante ?”

    Ha “ceduto”?? Che termine usa?
    Ma lei ha capito qualcosa dell’amore di Dio?

    “Il timore di Jehovah è il principio della conoscenza”.
    Gioab, lei non ha ancora acquisito il senso giusto del “timore” di Dio.
    È inutile, c’è un abisso incolmabile fra i cristiani e voi T.d.G.

    Caro Marcello.n,
    credimi: Gioab è una cara persona, ma è un’impresa impossibile controbattere a chi parte da concetti espressi tramite passi biblici considerati unicamente nell’aspetto letterale dei termini, senza un minimo approfondimento del senso.
    E messi insieme come gli scampoli dell’abito carnevalesco di Arlecchino.
    Fai tu, Marcello, ma credo non ti convenga continuare.

  69. Gioab scrive,

    16 maggio 2012 @ 22:49

    @ Marilisa
    Se non le piace “ceduto” ci metto “concesso” cambia ?

    “è un’impresa impossibile controbattere a chi parte da concetti espressi tramite passi biblici considerati unicamente nell’aspetto letterale dei termini, senza un minimo approfondimento del senso.”

    Può sempre porvare lei a dare il senso ma quella è “Parola di Dio” se ci crede, così non contesta me, contetsa Lui. Ma questo già lo sapevo. E’ ciò che fanno da sempre i cattolici. Hanno più senso di Dio stesso. Infatti “si sono seduti sul seggio di Mosè” ( Mt. 23.2) Pensando di esser più bravi loro.
    Ma i risultati dimostrano il contrario…purtroppo.

  70. marcello.n scrive,

    17 maggio 2012 @ 8:46

    @Gioab e Marilisa

    [Ero d’accordo su tutto, quasi fino alla fine. Così mi concentro solo su questo punto: -“Convertire.“]

    Che si sia d’accordo quasi sino in fondo è già bello, vuol dire che siamo esseri umani che riescono a comprendersi, che ce la mettono tutta per farlo, è la base per il futuro.

    [Gv. 6.43]

    Il Vangelo di Giovanni, che citi, è molto bello.
    Consideriamo anche altri versetti:

    35. Gesù rispose: “Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete. 37. Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me; colui che viene a me, non lo respingerò, 38. perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.

    Quindi, Gesù ci trasmette la volontà di Dio, il che supera quanto già rivelato precedentemente.
    Poi Giovanni continua:

    40. Questa infatti è la volontà del Padre mio, che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; io lo risusciterò nell’ultimo giorno”. 44. Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.

    Si può concludere quindi che il messaggio di Dio è: “chiunque vede il Figlio e crede in lui avrà la vita eterna; io lo risusciterò nell’ultimo giorno”.

    Questo mi basta per darmi da fare secondo quanto mi dice Gesù, è fin troppo chiaro.
    E quindi: la Pentecoste, il buon Pastore, i talenti, il buon samaritano, cantare le lodi, mamma mia quanto ce n’è per lavorare con gioia !!!
    E superi anche Malachia, era venuto prima del nuovo patto di Dio con gli uomini, non che si sia sbalgiato, ma è tutto comprso nelle parole del Vangelo.

    Tu dici:
    [Convertire non significa divenire servitori di una divinità piuttosto che un’altra. Ma avere un atteggiamento mentale disponibile a modificare il proprio modo di concepire la vita in un altro basato sulla Giustizia. Un uomo giusto può divenire buono ma un buono è più difficile che divenga giusto.]

    Sono d’accordo che bontà e giustizia debbono essere ambedue presenti, il papà che non sa dire NO al figlio, quando ci vuole, di fatto non ama il figlio, ci sono tanti libri di pedagogia che lo confermano.
    Senza giustizia la bontà finisce per non essere più tale.
    Ma occorre anche la bontà; io, la sintesi delle due la vedo nell’amore.

    Tu parli di diventare servitori: per me credere in Dio non è diventare suo servitore, ma diventare innamorato di chi mi chiama suo figlio, di chi mi promette la vita eterna, e per permettermela, oltre ad avermi creato, ha dovuto sacrificare il Figlio, e questo sì che è amore.
    Il “timor di Dio”, la definizione “servo di Dio” mi sembrano concetti ormai medioevali, passati, troppo riduttivi.
    E l’amore rende gioia qualsiasi sacrificio, vedi quanti esempi ci sono in merito in questo blog.
    Basta avere questa benedetta Fede.

    Il tuo riferimento è la Giustizia: ma quale giustizia? Definita con quale punto di riferimento, quali principi, quali postulati etici? Da chi, dai filosofi, dagli scienziati?
    A me sembra che le elaborazioni solamente umane non ci abbiano portato molto avanti, se non altro vista la totale discordanza tra le varie soluzioni proposte da chi resta su questo mondo.
    Mi pare che in una delle nostre prime conversazioni avevo posto questo punto come base del credere in Dio soprannaturale.
    Appunto: sopra la natura, e quindi per Fede.

    Ho notato anche una tua affermazione nella risposta a Marilisa, e non voglio rubarle la discussione.
    Tu dici:

    [Sapere che c’è una possibilità di salvezza è in ogni caso un messaggio positivo, ma spesso si dimentica di dire che non è gratuito.]

    Nulla è gratuito, ma voglio ripetere per l’ennesima volta che l’Amore rende facili i sacrifici, ricordi i romanzi cavallereschi? Probabilmente sei troppo giovane per farlo.
    Ma, di nuovo: gli esempi di fatti concreti che trovi anche in questo blog sono attuali.

  71. marcello.n scrive,

    17 maggio 2012 @ 8:52

    @ Marilisa

    Quando ho mandato l’ultimo messaggio non avevo ancora visto i tuoi ultimi scambi con Gioab.
    Non ho la minima intenzione di mollare, a costo di saturare il server di Accattoli.

  72. Gioab scrive,

    17 maggio 2012 @ 14:19

    @ marcello.n
    Bene Marcello, sono d’accordo su tutto. Ora che hai detto che sei innamorato e che agisci per amore, per renderti piacevole al tuo amore, non posso che dire, Bravo ! Vai e fallo. Sei tu il giudice di te stesso, agisci secondo le tue convinzioni, Mica sono io a mettere il sigillo di approvazione o a dare il premio.Continua secondo il tuo convincimento.

    E Visto che sei così ferrato in termini di vangelo, avresti mica idea perché mai Gesù ha dato lo Spirito Santo ai suoi discepoli due volte ? Siamo d’accordo su tutto, dovremmo anche poter esser d’accordo su questo. Perché due volte ?
    “E dopo aver detto questo soffiò su di loro e disse loro: “Ricevete spirito santo.” ( Gv 20.22)

    “Non vi allontanate da Gerusalemme, ma continuate ad aspettare ciò che il Padre ha promesso, di cui avete udito da me;… e improvvisamente si fece dal cielo un rumore proprio come quello di una forte brezza che soffia, e riempì tutta la casa in cui erano seduti. E divennero loro visibili lingue come di fuoco che si distribuirono, posandosi una su ciascuno di loro, e furono tutti pieni di spirito santo e cominciarono a parlare diverse lingue, come lo spirito concedeva loro di esprimersi.” ( Atti 1.4; 2.2)
    Secondo te se si fossero allontanati da Gerusalemme, lo Spirito Santo sarebbe stato in grado di funzionare ugualmente ? oppure no !
    Stai bene.

    p.s. se non ci arrivi, vai a comprare il collirio !

    “Poiché dici: “Sono ricco e ho guadagnato ricchezze e non ho bisogno di nulla”, ma non sai d’essere miserabile e infelice e povero e cieco e nudo, ti consiglio di comprare da me oro raffinato dal fuoco affinché tu divenga ricco, e abiti bianchi affinché tu sia vestito e affinché la vergogna della tua nudità non sia manifesta, e collirio per ungere i tuoi occhi affinché tu veda.” ( Riv. 3.17-18)
    Non dovrebbe essere difficile se è vero amore te lo darà gratis !

  73. Gioab scrive,

    17 maggio 2012 @ 14:48

    @ marcello.n
    C’è una cosa che non hai considerato e sulla quale dovresti riflettere.
    Hai detto : “E superi anche Malachia, era venuto prima del nuovo patto di Dio con gli uomini, non che si sia sbagliato, ma è tutto compreso nelle parole del Vangelo.”

    Qui hai sbagliato e secondo me anche di molto. Ora ti spiego: Il Credo del VT era basato sulla Legge e i Profeti, infatti Gesù quando stabilì in suo nuovo comandamento di cui abbiano parlato disse : “Tutte le cose dunque che volete che gli uomini vi facciano, anche voi dovete similmente farle loro; questo è infatti ciò che significano la Legge e i Profeti.” ( Mt. 7.12)

    Poi Paolo spiegherà che il vanto dei cristiani sarà “La legge della fede” ( Rm 3.27) Che la vecchia legge era abolita, dato che si riassumeva nel nuovo comandamento che costituiva una nuova legge, quella dell’immeritata benignità. ( Rm 6.14)
    Ma come vedi parla solo di Leggi, Una vecchia abolita e sostituita da una nuova. Ma non parla mica dell’abolizione dei Profeti né di una sostituzione di profeti tra vecchi e nuovi, anzi, li ribadisce. Quindi quelli vecchi restano e sono tutt’ora in vigore. ”siete stati edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, mentre Cristo Gesù stesso è la pietra angolare” ( Efe 2.20)

    “Diletti, questa è ora la seconda lettera che vi scrivo, nella quale, come nella prima, desto le vostre chiare facoltà di pensare alla maniera di un rammemoratore, affinché ricordiate le parole dette in precedenza dai santi profeti e il comandamento del Signore e Salvatore per mezzo dei vostri apostoli” ( 2 Pie 3.1-2)
    Devi ricordare le parole dei profeti. Vedi lo dice Pietro. Non si sono evaporate. Non sono scadute.

  74. marcello.n scrive,

    17 maggio 2012 @ 21:31

    @ Gioab

    [Continua secondo il tuo convincimento]
    Gioab: ci puoi giurare che continuo.

    [avresti mica idea perché mai Gesù ha dato lo Spirito Santo ai suoi discepoli due volte ?
    “E dopo aver detto questo soffiò su di loro e disse loro: “Ricevete spirito santo.” ( Gv 20.22)
    furono tutti pieni di spirito santo e cominciarono a parlare diverse lingue, come lo spirito concedeva loro di esprimersi.” ( Atti 1.4; 2.2)]

    Lo Spirito Santo non è mai troppo, pensa oggi quanto ce ne vorrebbe di più. La prima, subito dopo la resurrezione, visto che non avevano ancora ben compreso, poteva essere utile per farsi comprendere meglio, la seconda per dar loro i carismi, la forza di andare in giro a fare i missionari a tutte le genti, insieme al via per partire per l’epopea del nuovo Patto.

    Non sono un esperto del Vangelo, ma nel sito del Vaticano tutta la Rivelazione è istantaneamente consultabile, hanno un gran motore di ricerca.

    [Stai bene. / p.s. se non ci arrivi, vai a comprare il collirio !]
    Non si dice così, non sta bene, non aiuta.

    [“Poiché dici: “Sono ricco e ho guadagnato ricchezze e non ho bisogno di nulla”, ma non sai d’essere miserabile e infelice e povero e cieco e nudo, ti consiglio di comprare da me oro raffinato dal fuoco affinché tu divenga ricco, e abiti bianchi affinché tu sia vestito e affinché la vergogna della tua nudità non sia manifesta, e collirio per ungere i tuoi occhi affinché tu veda.” ( Riv. 3.17-18)]
    Non ho trovato la citazione, ma mi pare che nel Vangelo sia detto tante volte qual è la vera ricchezza, e che non è l’oro dì questa terra: è la parola di Gesù, che più diretta di cosi non può arrivarci: Dio ce la manda attraverso il Figlio.

    [Non dovrebbe essere difficile se è vero amore te lo darà gratis !]
    Ripeto: gira per questo blog e vedi in quanti ci hanno dimostrato, con i fatti, qual è il vero oro.

    [“Tutte le cose dunque che volete che gli uomini vi facciano, anche voi dovete similmente farle loro; questo è infatti ciò che significano la Legge e i Profeti.” ( Mt. 7.12)]

    Io interpreterei questo versetto così:

    “Tutte le cose dunque che volete che gli uomini vi facciano, anche voi dovete similmente farle loro”
    E questo è quanto tu stesso, qualche giorno fa, mi avevi detto
    essere il secondo comandamento di Gesù,

    “questo è infatti ciò che significano la Legge e i Profeti”
    che sta a significare che Gesù ha ricapitolato la legge e i Profeti.

    [( Rm 3.27)]
    E’ il discorso dei meriti: come puoi avere un merito se fai la cosa giusta, ossia quella che, se hai fede, è quella che ti conviene fare, a te personalmente? Bella forza!

    [Ma come vedi parla solo di Leggi, Una vecchia abolita e sostituita da una nuova]
    Vedi commento a Mt. 7.12, poche righe fa.

    [Devi ricordare le parole dei profeti. Vedi lo dice Pietro. Non si sono evaporate. Non sono scadute]
    Di nuovo: non sono abolite e tanto meno evaporate, sono state ricapitolate nel Vangelo, niente male: almeno è più facile trovarle e capirle, Il Vangelo, per dirla in termini terreni, è come una legge quadro: mette le regole in un unico testo, sintetizzandole, senza ridurne il valore.

  75. Gioab scrive,

    17 maggio 2012 @ 22:22

    @ marcello.n
    “Lo Spirito Santo non è mai troppo, pensa oggi quanto ce ne vorrebbe di più. La prima, subito dopo la resurrezione, visto che non avevano ancora ben compreso, poteva essere utile per farsi comprendere meglio, la seconda per dar loro i carismi, la forza di andare in giro a fare i missionari a tutte le genti, insieme al via per partire per l’epopea del nuovo Patto.”
    Tutto bello quello che scrivi, ma non è la risposta esatta. Devi studiare di più. E la risposta non c’è nemmeno nel sito del Vaticano. C’è un motivo preciso che non può essere equivocato.

    “Non ho trovato la citazione, ma mi pare che nel Vangelo sia detto tante volte qual è la vera ricchezza, e che non è l’oro dì questa terra: è la parola di Gesù, che più diretta di cosi non può arrivarci: Dio ce la manda attraverso il Figlio.” Forse dovevi cercare Apocalisse 3.17-18
    Cmq è vero quello che dici, ma benché Dio te l’abbia mandata la sua Parola e tu non la conosci evidentemente o non l’ami abbastanza, magari è Lei che non ama te : “Perché parli loro mediante illustrazioni?” Rispondendo, egli disse: “A voi è concesso di capire i sacri segreti del regno dei cieli, ma a loro non è concesso. Poiché a chiunque ha sarà dato dell’altro e sarà nell’abbondanza; ma a chiunque non ha sarà tolto anche quello che ha..” ( Mt. 13.10-12)

    “gira per questo blog e vedi in quanti ci hanno dimostrato, con i fatti, qual è il vero oro.”
    C’è un modo per verificare se l’oro è vero o falso . Sai come si verifica ? Devi avere una cosa particolare che lo rivela. Se non ce l’hai non lo sai. Io ho provato anche con te, e tu non hai reagito secondo lo standard. Quindi è oro falso anche il tuo. Però può andare a fare lo spot dell’8×1000 in Perù o a Fortaleza….

    “Di nuovo: non sono abolite e tanto meno evaporate, sono state ricapitolate nel Vangelo,”
    Spiacente non è vero neanche questo. Devi ricominciare da capo.

    “Il Vangelo, per dirla in termini terreni, è come una legge quadro: mette le regole in un unico testo, sintetizzandole, senza ridurne il valore.” Risposta errata. Riprova !

    “Tutta la Scrittura è ispirata da Dio e utile per insegnare, per riprendere, per correggere, per disciplinare nella giustizia, affinché l’uomo di Dio sia pienamente competente, del tutto preparato per ogni opera buona.” ( 2 Tim 3.16) – Vedi non dice il Vangelo dice tutta e tutta non è solo il Vangelo. Riprova. Sei fuori strada.

  76. marcello.n scrive,

    19 maggio 2012 @ 10:02

    @ Gioab

    [Tutto bello quello che scrivi, ma non è la risposta esatta. Devi studiare di più. E la risposta non c’è nemmeno nel sito del Vaticano. C’è un motivo preciso che non può essere equivocato.]
    Per favore, puoi spiegarti di più?

    [Cmq è vero quello che dici, ma benché Dio te l’abbia mandata la sua Parola e tu non la conosci evidentemente o non l’ami abbastanza, magari è Lei che non ama te : “Perché parli loro mediante illustrazioni?” Rispondendo, egli disse: “A voi è concesso di capire i sacri segreti del regno dei cieli, ma a loro non è concesso. Poiché a chiunque ha sarà dato dell’altro e sarà nell’abbondanza; ma a chiunque non ha sarà tolto anche quello che ha..” ( Mt. 13.10-12)]
    Leggendo altre parti di Mt 13.10 mi pare chiaro che il concetto sia che c’è un nemico, (penso il demonio) che indurisca dei cuori che così si rifiutano di sentire la parola di Dio, non lo desiderano, ed allora Dio, in nome della giustizia, non li può accogliere.
    Ma allora è proprio vero che con un po’ di missionariato possiamo addolcire i cuori, e trasformarli in cuori da figliol prodigo, che è tanto ben riaccolto da Dio, è quindi il missionariato può migliorare il mondo.

    [C’è un modo per verificare se l’oro è vero o falso . Sai come si verifica ? Devi avere una cosa particolare che lo rivela. Se non ce l’hai non lo sai. Io ho provato anche con te, e tu non hai reagito secondo lo standard. Quindi è oro falso anche il tuo. Però può andare a fare lo spot dell’8×1000 in Perù o a Fortaleza….]
    Mi spieghi meglio, per favore?

    [Risposta errata. Riprova !]
    [Vedi non dice il Vangelo dice tutta e tutta non è solo il Vangelo. Riprova. Sei fuori strada.]

    Ne abbiamo discusso in lungo ed in largo, ribadendoci reciprocamente gli stessi concetti o con gli indovinelli non andiamo avanti, sospendiamo un momento questo tema.

    Proviamo invece ad affrontarne uno di nuovo: quando vai a messa, quando fai la comunione, cosa provi?
    La domanda può essere troppo personale, se non rispondi va bene lo stesso.

  77. Marilisa scrive,

    19 maggio 2012 @ 21:00

    Marcello.n,
    scusa se mi intrometto un momento.
    Tu pensi che i T.d.G. vadano a messa e facciano la comunione? Davvero lo pensi?
    Tu chiedi: “cosa provi?”
    Questa domanda gliela feci io parecchio tempo fa.
    Non ricordo alcuna risposta di rilievo.
    Comunque, lascio la parola a Gioab.

  78. marcello.n scrive,

    20 maggio 2012 @ 7:29

    Marilisa

    Non sono sicuro che Gioab sia TDG, vorrei sentirlo da lui, avrebbe un diverso significato.
    Grazie

  79. roberto 55 scrive,

    20 maggio 2012 @ 14:14

    Perdonami, Marcello, però è più forte di me chiedertelo: ma in che mondo vivi ?

    Buona domenica anche a te.

    Roberto 55

  80. marcello.n scrive,

    20 maggio 2012 @ 20:51

    A Roberto

    In che mondo vivi … bella domanda.

    Nel mondo di chi crede nell’amore, e prova a capire meglio come la pensano le altre persone, parlando con loro.
    Anche se certe discussioni sembrano senza fine, inutili, a me servono a capire tante cose, a provarne altre, almeno spero.

    A te buon fine domenica

    marcello.n

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