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	<title>Commenti a: Non disperdete le ceneri: e Giovanna Arnaldo Girolamo?</title>
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		<title>Di: roberto 55</title>
		<link>http://www.luigiaccattoli.it/blog/?p=2602&#038;cpage=1#comment-50992</link>
		<dc:creator>roberto 55</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 22:45:10 +0000</pubDate>
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		<description>Bentornata, Marta09 ! Era un pò che non ti leggevo (giusto ?), e sono contento di rivederti nel &quot;pianerottolo&quot;.
Complimenti, anche, a Maioba e Lycopodium per il loro bel &quot;duetto&quot;, dotto e gustoso.
Personalmente, anch&#039;io sono contrario alla dispersione delle ceneri: porto, peraltro, l&#039;esperienza che m&#039;è toccato d&#039;affrontare quando mancò mio padre, uomo religiosissimo, e che aveva espresso il desiderio d&#039;essere, alla sua morte, &quot;cremato&quot;: il suo parroco, cui mi rivolsi per un consiglio in proposito, mi confermò, appunto, proprio quanto qui sopra leggo riportato da Luigi in ordine alla &quot;non contrarietà&quot; pregiudiziale della Chiesa, e, a quel punto, acconsentii a che fosse dato corso al rito della cremazione.

Buona notte !

Roberto 55</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bentornata, Marta09 ! Era un pò che non ti leggevo (giusto ?), e sono contento di rivederti nel &#8220;pianerottolo&#8221;.<br />
Complimenti, anche, a Maioba e Lycopodium per il loro bel &#8220;duetto&#8221;, dotto e gustoso.<br />
Personalmente, anch&#8217;io sono contrario alla dispersione delle ceneri: porto, peraltro, l&#8217;esperienza che m&#8217;è toccato d&#8217;affrontare quando mancò mio padre, uomo religiosissimo, e che aveva espresso il desiderio d&#8217;essere, alla sua morte, &#8220;cremato&#8221;: il suo parroco, cui mi rivolsi per un consiglio in proposito, mi confermò, appunto, proprio quanto qui sopra leggo riportato da Luigi in ordine alla &#8220;non contrarietà&#8221; pregiudiziale della Chiesa, e, a quel punto, acconsentii a che fosse dato corso al rito della cremazione.</p>
<p>Buona notte !</p>
<p>Roberto 55</p>
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		<title>Di: marta09</title>
		<link>http://www.luigiaccattoli.it/blog/?p=2602&#038;cpage=1#comment-50904</link>
		<dc:creator>marta09</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 08:29:37 +0000</pubDate>
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		<description>Credo che il problema della misericordia e del &quot;non capirsi&quot; stia sempre e solo nel fatto che il Vangelo lo usiamo per giudicare gli altri, chi lo vive, lo predica, lo proclama.
Usiamo il Signore per giudicare, ma dal Signore non abbiamo ancora imparato che dobbiamo solo guardare a quello che facciamo noi e non altri.
Il combattere, @ycopodium, sta proprio qui: essere soli (magari) ad essere nel Vangelo, vivere nel Vangelo anche quando il Vangelo e Dio vengono insultati. 
Dio non ha bisogno di essere difeso da noi, figurarsi, ma siamo noi ad avere bisogno di essere difeso.
La dispersione delle ceneri, i danni dell&#039;Inquisizione passati e futuri, e tante altre bellezze della Chiesa non ci devono scandalizzare o far condannare ... ma devono solo fare in modo che noi prendiamo la strada giusta. La Chiesa non è una massa urlante e non è nemmeno un insieme di individui, ma sono tanti singoli che giocandosi in prima persona, lasciandosi giudicare dalla Parola /che usiamo sempre per giudicare gli altri) vivono come semplici uomini in cammino.

Nessuna ipocrisia e si dicono &quot;no&quot; e &quot;si&quot;, nessun buonismo, ma solo il coraggio di cambiare le cose cambiando noi stessi e .... ad uno ad uno la Salvezza si realizza e tutti gli &quot;uno&quot; si riscoprono progressivamente e coscientemente essere uno stesso Corpo, uno stesso Cuore, un stesso Pensiero.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che il problema della misericordia e del &#8220;non capirsi&#8221; stia sempre e solo nel fatto che il Vangelo lo usiamo per giudicare gli altri, chi lo vive, lo predica, lo proclama.<br />
Usiamo il Signore per giudicare, ma dal Signore non abbiamo ancora imparato che dobbiamo solo guardare a quello che facciamo noi e non altri.<br />
Il combattere, @ycopodium, sta proprio qui: essere soli (magari) ad essere nel Vangelo, vivere nel Vangelo anche quando il Vangelo e Dio vengono insultati.<br />
Dio non ha bisogno di essere difeso da noi, figurarsi, ma siamo noi ad avere bisogno di essere difeso.<br />
La dispersione delle ceneri, i danni dell&#8217;Inquisizione passati e futuri, e tante altre bellezze della Chiesa non ci devono scandalizzare o far condannare &#8230; ma devono solo fare in modo che noi prendiamo la strada giusta. La Chiesa non è una massa urlante e non è nemmeno un insieme di individui, ma sono tanti singoli che giocandosi in prima persona, lasciandosi giudicare dalla Parola /che usiamo sempre per giudicare gli altri) vivono come semplici uomini in cammino.</p>
<p>Nessuna ipocrisia e si dicono &#8220;no&#8221; e &#8220;si&#8221;, nessun buonismo, ma solo il coraggio di cambiare le cose cambiando noi stessi e &#8230;. ad uno ad uno la Salvezza si realizza e tutti gli &#8220;uno&#8221; si riscoprono progressivamente e coscientemente essere uno stesso Corpo, uno stesso Cuore, un stesso Pensiero.</p>
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		<title>Di: lycopodium</title>
		<link>http://www.luigiaccattoli.it/blog/?p=2602&#038;cpage=1#comment-50900</link>
		<dc:creator>lycopodium</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 22:47:19 +0000</pubDate>
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		<description>Ti rispondo citando Eliot (Cori della Rocca, VII): 
“Ma sembra che qualcosa sia accaduto che non è mai accaduto prima, sebbene non si sappia quando, o perché, o come, o dove. Gli uomini hanno abbandonato Dio non per altri dei, dicono, ma per nessun Dio, e questo non era mai accaduto prima; che gli uomini negassero gli dei ed adorassero come dei la ragione o il denaro, il potere o ciò che chiamano vita, razza, dialettica. La Chiesa ripudiata, la torre abbattuta, le campane capovolte, cosa possiamo fare se non restare con le mani vuote e le palme aperte rivolte verso l&#039;alto in un&#039;età che avanza all&#039;indietro progressivamente?&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti rispondo citando Eliot (Cori della Rocca, VII):<br />
“Ma sembra che qualcosa sia accaduto che non è mai accaduto prima, sebbene non si sappia quando, o perché, o come, o dove. Gli uomini hanno abbandonato Dio non per altri dei, dicono, ma per nessun Dio, e questo non era mai accaduto prima; che gli uomini negassero gli dei ed adorassero come dei la ragione o il denaro, il potere o ciò che chiamano vita, razza, dialettica. La Chiesa ripudiata, la torre abbattuta, le campane capovolte, cosa possiamo fare se non restare con le mani vuote e le palme aperte rivolte verso l&#8217;alto in un&#8217;età che avanza all&#8217;indietro progressivamente?&#8221;.</p>
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		<title>Di: maioba</title>
		<link>http://www.luigiaccattoli.it/blog/?p=2602&#038;cpage=1#comment-50897</link>
		<dc:creator>maioba</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 20:06:13 +0000</pubDate>
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		<description>non ho capito quel che hai detto... forse posso pensare che sia ironia, ma non ho capito lo stesso... sono tardo ... :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non ho capito quel che hai detto&#8230; forse posso pensare che sia ironia, ma non ho capito lo stesso&#8230; sono tardo &#8230; <img src='http://www.luigiaccattoli.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: lycopodium</title>
		<link>http://www.luigiaccattoli.it/blog/?p=2602&#038;cpage=1#comment-50894</link>
		<dc:creator>lycopodium</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 16:37:45 +0000</pubDate>
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		<description>Abbiamo imparato così bene che in nome di Dio e della sua lieta notizia né si vive né si muore, figurarsi se si combatte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo imparato così bene che in nome di Dio e della sua lieta notizia né si vive né si muore, figurarsi se si combatte.</p>
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		<title>Di: maioba</title>
		<link>http://www.luigiaccattoli.it/blog/?p=2602&#038;cpage=1#comment-50889</link>
		<dc:creator>maioba</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 08:51:54 +0000</pubDate>
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		<description>Lyco: la storia dovrebbe servirci per imparare non per giudicare....
come faceva Manzoni nei Promessi Sposi: parlava di altri tempi per invitare a riflettere sugli attuali... :-) ciao ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lyco: la storia dovrebbe servirci per imparare non per giudicare&#8230;.<br />
come faceva Manzoni nei Promessi Sposi: parlava di altri tempi per invitare a riflettere sugli attuali&#8230; <img src='http://www.luigiaccattoli.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ciao ciao</p>
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		<title>Di: marta09</title>
		<link>http://www.luigiaccattoli.it/blog/?p=2602&#038;cpage=1#comment-50877</link>
		<dc:creator>marta09</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 18:27:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.luigiaccattoli.it/blog/?p=2602#comment-50877</guid>
		<description>Grazie @maioba ... ma guarda che un bel po&#039; di roghi senza fuoco fisico mi pare continuino ad essere innalzati o usati e pure sulla &quot;pubblica piazza&quot;. E&#039; più grave togliere la vita fisica o la vita spirituale? E&#039; più grave togliere di mezzo qualcuno fisicamente o renderlo una specie di &quot;lebbroso dell&#039;anima&quot; per giudizi che arrivano fino all&#039;arroganza del &quot;giudicare le intenzioni&quot;?

Ma grazie al cielo, oggi c&#039;è un gran coraggio in giro di gente che non teme nessun rogo e giudizio ... Il tempo e la storia hanno sempre dato la risposta giusta. Il coraggio di essere &quot;testimoni&quot; convinti che vivono ciò che dicono ... e che spesso identificano quelli che dicono senza viverlo.

Ma, misericordia per misericordia, credo che ognuno di noi (giù o su dal rogo) debba invocare &quot;Padre, perdona loro perchè non sanno quello che fanno!&quot; ... perchè, chissà quante volte abbiamo ficcato gente sul rogo del giudizio senza darci la briga di capire ... e magari su cose molto più banali e piccole ... e se non l&#039;abbiamo ancora fatto è certo che prima o poi ci si presenterà l&#039;occasione di farlo e allora la preghiera diventa:
&quot;Padre, perdona me perchè mica son sicuro di sapere quello che faccio!&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie @maioba &#8230; ma guarda che un bel po&#8217; di roghi senza fuoco fisico mi pare continuino ad essere innalzati o usati e pure sulla &#8220;pubblica piazza&#8221;. E&#8217; più grave togliere la vita fisica o la vita spirituale? E&#8217; più grave togliere di mezzo qualcuno fisicamente o renderlo una specie di &#8220;lebbroso dell&#8217;anima&#8221; per giudizi che arrivano fino all&#8217;arroganza del &#8220;giudicare le intenzioni&#8221;?</p>
<p>Ma grazie al cielo, oggi c&#8217;è un gran coraggio in giro di gente che non teme nessun rogo e giudizio &#8230; Il tempo e la storia hanno sempre dato la risposta giusta. Il coraggio di essere &#8220;testimoni&#8221; convinti che vivono ciò che dicono &#8230; e che spesso identificano quelli che dicono senza viverlo.</p>
<p>Ma, misericordia per misericordia, credo che ognuno di noi (giù o su dal rogo) debba invocare &#8220;Padre, perdona loro perchè non sanno quello che fanno!&#8221; &#8230; perchè, chissà quante volte abbiamo ficcato gente sul rogo del giudizio senza darci la briga di capire &#8230; e magari su cose molto più banali e piccole &#8230; e se non l&#8217;abbiamo ancora fatto è certo che prima o poi ci si presenterà l&#8217;occasione di farlo e allora la preghiera diventa:<br />
&#8220;Padre, perdona me perchè mica son sicuro di sapere quello che faccio!&#8221;</p>
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	<item>
		<title>Di: lycopodium</title>
		<link>http://www.luigiaccattoli.it/blog/?p=2602&#038;cpage=1#comment-50876</link>
		<dc:creator>lycopodium</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 18:25:28 +0000</pubDate>
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		<description>Un frammento del commento dell&#039;ottimo p. Giovanni Scalese:
http://querculanus.blogspot.com/2009/11/proposito-di-cremazione.html

&quot;Eppure, nonostante queste precise indicazioni, confesso che le nuove norme mi lasciano alquanto perplesso. Perché? Perché segnano una rottura con una ininterrotta tradizione. Non dimentichiamo che il Cristianesimo è nato in un tempo in cui l’incenerimento era prassi comune; eppure i cristiani scelsero l’inumazione, perché tale uso esprimeva meglio la loro fede nella risurrezione. Avrebbero potuto anche loro fare qualche “contorsione” teologica; ma non la fecero, perché il seppellimento del corpo era un segno che parlava da sé. I segni — lo sappiamo — sono di solito molto piú eloquenti di tanti giri di parole.
Ecco dove sta il problema: la nuova linea adottata dalla Chiesa, pur essendo teoricamente corretta, rischia di favorire il processo di secolarizzazione e “ripaganizzazione” della società. Accettare la cremazione, pur con tutte le precisazioni e i distinguo, trasmette un messaggio ben chiaro: non esiste risurrezione; dalla natura veniamo e alla natura torniamo.
Ma allora, che fare di fronte alla diffusione della cremazione anche fra i cattolici? So bene che si tratta di un fenomeno incontrollabile. Quando ero nelle Filippine mi sono reso conto che ormai tale pratica è diffusa anche fra il clero. Un giorno, al termine della Messa, rimasi interdetto, quando una signora, con un fagottino sotto braccio, mi chiese di benedire le ceneri del marito. Ma non credo che sia saggio limitarsi semplicemente a prendere atto della situazione; in qualche caso bisogna reagire, come fecero i primi cristiani. “Bisogna evangelizzare”, si dice. Certo, ma non si evangelizza solo con le parole; spesso un segno, un gesto, una pratica sono molto piú efficaci di tante prediche. Certa timidezza pastorale non paga; qualche volta, forse, dovremmo avere il coraggio di prendere posizioni nette e controcorrente anche di fronte a questioni apparentemente secondarie.&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un frammento del commento dell&#8217;ottimo p. Giovanni Scalese:<br />
<a href="http://querculanus.blogspot.com/2009/11/proposito-di-cremazione.html" rel="nofollow">http://querculanus.blogspot.com/2009/11/proposito-di-cremazione.html</a></p>
<p>&#8220;Eppure, nonostante queste precise indicazioni, confesso che le nuove norme mi lasciano alquanto perplesso. Perché? Perché segnano una rottura con una ininterrotta tradizione. Non dimentichiamo che il Cristianesimo è nato in un tempo in cui l’incenerimento era prassi comune; eppure i cristiani scelsero l’inumazione, perché tale uso esprimeva meglio la loro fede nella risurrezione. Avrebbero potuto anche loro fare qualche “contorsione” teologica; ma non la fecero, perché il seppellimento del corpo era un segno che parlava da sé. I segni — lo sappiamo — sono di solito molto piú eloquenti di tanti giri di parole.<br />
Ecco dove sta il problema: la nuova linea adottata dalla Chiesa, pur essendo teoricamente corretta, rischia di favorire il processo di secolarizzazione e “ripaganizzazione” della società. Accettare la cremazione, pur con tutte le precisazioni e i distinguo, trasmette un messaggio ben chiaro: non esiste risurrezione; dalla natura veniamo e alla natura torniamo.<br />
Ma allora, che fare di fronte alla diffusione della cremazione anche fra i cattolici? So bene che si tratta di un fenomeno incontrollabile. Quando ero nelle Filippine mi sono reso conto che ormai tale pratica è diffusa anche fra il clero. Un giorno, al termine della Messa, rimasi interdetto, quando una signora, con un fagottino sotto braccio, mi chiese di benedire le ceneri del marito. Ma non credo che sia saggio limitarsi semplicemente a prendere atto della situazione; in qualche caso bisogna reagire, come fecero i primi cristiani. “Bisogna evangelizzare”, si dice. Certo, ma non si evangelizza solo con le parole; spesso un segno, un gesto, una pratica sono molto piú efficaci di tante prediche. Certa timidezza pastorale non paga; qualche volta, forse, dovremmo avere il coraggio di prendere posizioni nette e controcorrente anche di fronte a questioni apparentemente secondarie.&#8221;</p>
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		<title>Di: lycopodium</title>
		<link>http://www.luigiaccattoli.it/blog/?p=2602&#038;cpage=1#comment-50875</link>
		<dc:creator>lycopodium</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 18:06:20 +0000</pubDate>
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		<description>C&#039;è qualcosa di molto medievalista in questo imporsi (e imporre) un cilicio agli eredi di una Storia. In questo caso, evidentemente, la medicina della misericordia non si applica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è qualcosa di molto medievalista in questo imporsi (e imporre) un cilicio agli eredi di una Storia. In questo caso, evidentemente, la medicina della misericordia non si applica.</p>
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	<item>
		<title>Di: maioba</title>
		<link>http://www.luigiaccattoli.it/blog/?p=2602&#038;cpage=1#comment-50869</link>
		<dc:creator>maioba</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 10:22:48 +0000</pubDate>
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		<description>prima li si brucia, poi li si canonizza...
Qugli atti di dispersione delle ceneri sì che erano sacrileghi e contro la fede!
meno male che i roghi non esistono più.
I roghi di eretici efefttuati dalla sacra romana ed universale Inquisizione sono stati pochi (molti di più quelli della Spagnola e Portoghese).
Ma anche se fosse stato uno solo, sarebbe assurdo e inconcepibile che in nome del vangelo si uccida qualcuno.
Tutti gli altri &quot;roghi&quot; (compreso quello stalinista e nazista) sono &quot;meno gravi&quot; se così si può dire di un singolo rogo che porta la firma di un vescovo o di un sacerdote (&quot;riceveranno una pena più grave&quot;, dice Gesù a proposito di certi scribi e sacerdoti...).
Amen</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>prima li si brucia, poi li si canonizza&#8230;<br />
Qugli atti di dispersione delle ceneri sì che erano sacrileghi e contro la fede!<br />
meno male che i roghi non esistono più.<br />
I roghi di eretici efefttuati dalla sacra romana ed universale Inquisizione sono stati pochi (molti di più quelli della Spagnola e Portoghese).<br />
Ma anche se fosse stato uno solo, sarebbe assurdo e inconcepibile che in nome del vangelo si uccida qualcuno.<br />
Tutti gli altri &#8220;roghi&#8221; (compreso quello stalinista e nazista) sono &#8220;meno gravi&#8221; se così si può dire di un singolo rogo che porta la firma di un vescovo o di un sacerdote (&#8220;riceveranno una pena più grave&#8221;, dice Gesù a proposito di certi scribi e sacerdoti&#8230;).<br />
Amen</p>
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