Da tre donne sarà giudicato
Trovo buono che siano tre donne a giudicare Berlusconi il sei aprile a Milano. C’è chi ha parlato di “crudele destino” e di “incubo tutto al femminile”. Chi l’ha buttata sul ridere: “Era l’unico modo per farlo andare in tribunale”. Dal fatto che siano tre donne io spero invece che possa venire una garanzia in più perchè nulla venga dato per scontato e non si metta la sentenza davanti al processo. Ho sempre percepito nelle donne che mi stanno intorno e che incontro per il mondo una ribalda libertà da schemi e teoremi. Una libertà che è importante abbiano i giudici di un processo che troppo rischia di essere condizionato dal chiasso dei media. A ognuno corre invece – in questo momento – il dovere di presumerlo innocente fino alla sentenza. Lo chiede il rispetto per la persona di ogni imputato e il rispetto che è dovuto al Presidente del Consiglio della nostra Repubblica. [Segue nel primo commento]