Con Michele al Centro Docce del Colle Oppio

Chi va nel Centro Docce di San Martino ai Monti – qui a Roma, nella zona del Colle Oppio – si spoglia, lascia i propri vestiti che vengono lavati e riutilizzati, gli viene consegnato un asciugamano, fa una doccia in uno dei cinque box, lasciando la biancheria intima in un contenitore in bagno, poi passa in una stanza con i lavandini, gli viene data una lametta per farsi la barba, gli vengono dati dei vestiti puliti, la possibilità di cambiare le scarpe se sono rotte, un phon, la colazione, gli viene detto di uscire. – E’ l’inizio del racconto che un giovane amico, Michele Ragone, ha scritto per me sulla sua esperienza decennale al Centro Docce di San Martino ai Monti, che è la mia e sua parrocchia. Lo ringrazio del racconto che continua nei primi tre commenti a questo post.

42 Comments

  1. Luigi Accattoli

    [Segue dal post] Continua il racconto di Michele avviato nel post.
    Non ho mai scritto molto sulle docce finora e molte sono le domande che mi sono posto dal gennaio del 2001, dieci anni fa è cominciata la mia esperienza lì, è cresciuta nei primi cinque anni, poi abbandonata, ripresa, sempre viva nei miei sentimenti.Per prima cosa c’è stato l’impatto: con le persone che si servono di quel centro da una parte, con chi lo dirige dall’altra. A mio parere non si può e non si deve fare un discorso unico sui senza casa che si lavano in quel centro: le provenienze, le lingue, le personalità sono così diverse. Ma il primo impatto è condizionato solo dai pregiudizi della vita borghese: il cattivo odore, la trascuratezza, le pretese che possono sembrare eccessive o stravaganti di chi vive in strada. E chi gestisce il centro con rigidità, chiudendo le porte ad alcuni, punendo altri, rifiutandosi di accontentarli, gridando… Ma col tempo né chi viene a farsi la doccia, né chi serve si scandalizza più. Nella mia mente passava un’altra riflessione. La dolorosa riflessione è che la società in cui vivi ha i suoi campi di concentramento. Si dorme al freddo correndo il rischio di essere menati, rapinati, spogliati dei propri vestiti, si mangia una volta al giorno, si razzola nella spazzatura, ci si lava una volta alla settimana. Non un campo di sterminio, ma un campo di concentramento sì. La peculiarità di questi campi di concentramento è che non c’è un filo spinato, ma uscire è ugualmente difficile. Da filo spinato fa l’indifferenza dell’opinione pubblica, la paura della gente, l’omologazione culturale, oltre alle condizioni economiche di queste persone.

    9 Febbraio, 2011 - 10:02
  2. Luigi Accattoli

    [Segue dal post] Continua il racconto di Michele avviato nel post.
    L’amarezza di questa riflessione, la consapevolezza che il nostro mondo ha creato tutto questo, portano con sé la speranza di cambiare le cose, perché c’è del positivo, per quanto strano possa sembrare. Ricordiamoci che nessuno ti spara o ti mette in prigione qui se cerchi di vincere l’indifferenza, la diffidenza, che ci circonda, come avveniva a chi aiutava gli ebrei settant’anni fa. Chi si trova a gestire le mense e gli altri centri finisce per gestirli come se fossero dei campi di concentramento: non puoi soddisfare i desideri di uno o dovresti soddisfare quelli di tutti, devi diventare rigido, tutti devono essere trattati da uguali, nel senso peggiore. Un impostazione ‘industriale’ della carità spesso si radica nei posti che devono servire grandi numeri. Lì c’era tempo e spazio per comunicare. Qualche volta guardare qualche ferita, un segno di sofferenza sul corpo, era guardare Gesù proprio come lo sguardo che offre nell’”Ecce Homo” di Antonello da Messina, non sempre.

    9 Febbraio, 2011 - 10:03
  3. Luigi Accattoli

    [Segue dal post] Continua il racconto di Michele avviato nel post.
    Quel posto ti costringeva a scontrarti con le difficoltà del tuo corpo, le cose che non volevi vedere, gli odori che non volevi sentire. Quel posto ti costringeva a confrontarti con le difficoltà della tua anima, i furti di cui non ti volevi accorgere, le risse a cui non volevi assistere, le sconfitte di cui non ti volevi occupare. Lì ho vissuto l’11 Settembre del 2001 e gli anni successivi e ho conosciuto persone cui voglio bene e che mi hanno cambiato. Quel posto era diverso. Col tempo desidèri, preferenze, debolezze si incontravano. Forse c’era anche qualche ingiustizia: qualcuno che aveva ‘di più’, ma questo era, finalmente, umano.
    P.S. Chi è nel Centro docce sta diventando/ritornando importante per me quando scrivo.

    9 Febbraio, 2011 - 10:03
  4. Grazie Michele

    9 Febbraio, 2011 - 10:21
  5. LEONE

    Bella testimonianza!

    9 Febbraio, 2011 - 10:34
  6. elsa.F

    Questa è l’essenza del cristianesimo.
    “Vivere il Vangelo”, “Essere Parola vissuta”.
    Che luce!

    9 Febbraio, 2011 - 14:49
  7. Gioab

    Come si scopre da Adista, “contro il “sacro” interesse si mobilitano gli sfratti dagli enti ecclesiastici.

    Come mai ? Perché ? Forse perché non hanno a cuore la vita da barboni così tanto disprezzata da chi vive in sontuose dimore, che non sa apprezzare i poveri barboni, come presentati dal “carnevale di Dolores” e perché non apprezzano i vantaggi di una vita sana alle intemperie e all’aria aperta ?

    No, forse no, forse hanno intenzione di trasferirli tutti nei nuovi fabbricati del “Palazzo del bambin Gesù” che si sta edificando in San Paolo fuori le mura. forse un nuovo centro per ospitare le barbone ?? con docce calde e fredde ?? una nuova mensa con relativo centro per chi volesse rimanere in stato vegetativo senza troppe difficoltà ??? boh ? Nessuno ne sa niente, ma lo stanno costruendo e c’è un sacco di denunce !

    Ma perché sti ingrati barboni ora anche sfrattati non hanno gratitudine ? Dopo tutti gli sforzi fatti per rendere facile il paradiso… a tutti, che necessità c’era di mobilitarsi ? Vuoi vedere che questi di “noi siamo chiesa” vogliono davvero lasciare i barboni per strada ? e si oppongo perché non capiscono niente ?

    http://www.adistaonline.it/index.php?op=articolo&id=49170

    http://www.noisiamochiesa.org/documenti_nsc/lotto_febbraio_a_bologna_presentazione_del_libroper_riformare_la_chiesa

    http://www.urloweb.com/municipio/municipio-xi/2909-il-palazzo-fantasma-del-bambino-gesu-a-san-paolo-venerdi-scorso-lincontro-con-i-cittadini.html

    Copiato da un blog cattolico, una conversazione tra cattolici:

    “ma insomma per andare, o tornare al concreto,
    …dal dire che l’Alleanza antica è sostituita al dire che non è stata revocata… dal dire che la salvezza viene da Cristo al dire che viene da qualunque parte… dal dire che le parole da pronunciare sul pane e sul vino sono ‘Verba consecrationis” ( vecchi Messale) al dire che sono invece ‘Verba institutionis’ ( nuovo messale )…dal dire che ogni incontro ecumenico è da evitare al dire che l’ecumenismo è il nuovo modo di rapportarsi della chiesa…. dal proibire qualsiasi partecipazione a liturgie protestanti al ricercarle come il massimo della compartecipazione fraterna , dal negare il diritto alla libertà religiosa al farne invece un proclama solenne,… dall’ affermare l’autorità di primato giurisdizionale del Papa allo scioglimento della funzione papale nella collegialità dei vescovi, dal …al…, non significa avere fatto passi in avanti nella ‘scoperta’ della verità, ma ha significato mettersi a cercare il tesoro nascosto in ogni campo, senza più sapere quale tesoro si cerchi. Significa avere perso la bussola (non quella di Tornielli) essersi messi a seguire ogni impulso che venga dai più vaghi e contraddittori ‘segni del tempo’ .. il resto sono parole vane, sganciate dal principio che le deve regolare, quello dell”identità e della non contraddizione, principio del buon senso, e, ripeto, conditio sine qua non, di ogni ragionamento e dialogo ( basterebbe conoscere questo di San Tommaso e tanti guai ci sarebbero stati risparmiati… se ci fosse stata la retta intenzione, certo…. perché altrimenti anche San Tommaso lo si piega al proprio comodo… cfr. le numerose citazioni di san Tommaso nei testi del vaticano II…)

    Adesso la barbona avrà qualcosa da leggere, ma saprà leggere ? si sarà resa conto che dalla strada la vogliono portare al San Paolo fuori le mura ? a fare la doccia calda ? E chi glielo dice ! quella dice solo Merde !

    9 Febbraio, 2011 - 15:20
  8. Leopoldo

    Vedi Gioab, io ti rispondo. Lo apprezzi almeno? La Chiesa, intendo cattolica, nella sua millenaria storia ha spesso manifestato umana debolezza, fino a commettere crimini atroci, ma se devo esprimere un giudizio parto da ciò che oggi è Chiesa. Diciamo che lo trovo più logico. Certamente, sono molte le cose che non condivido e ne parlo con il distacco ma anche con il rispetto dovuto da chi non fa parte della famiglia. Ciò che non mi piace è uguale, probabilmente, a ciò che non piace a te e a tanti altri. Invece voglio dirti di ciò che mi piace e che tu forse non riesci a cogliere appieno. Mi piace che oggi la chiesa cattolica è la più libera e la più accogliente di tutte le Chiese; mi piace che in essa, accanto a coloro che vogliono eseguire “gli sfratti dagli enti ecclesiastici” (sic!) ci solo coloro che non vorrebbero che ciò accadesse e magari ne fanno giusta denunzia. Sono Chiesa anche questi ultimi, lo sapevi? Mi piace che questo pianerottolo è pieno di persone che si sentono Chiesa e che parlano con un non credente come me e con testimone di Geova come te. Mi piace, insomma, che questa Chiesa riesca spesso a smentire le mie prevenzioni nei confronti della religione. E tu fai male, molto male ad utilizzare la dialettica interna a questa straordinaria istituzione per cercare di sputtanarla, dall’esterno per di più e senza renderti conto che dalle tue parti a uno come te, come noi se vuoi, non gli avrebbero lasciato neppure il tempo di dire “a”, se non con la speranza di farne uno di loro.
    Sul tuo modo di parlare della cosiddetta barbona mi astengo dal commentare.

    9 Febbraio, 2011 - 17:45
  9. LEONE

    Grazie per la testimonianza, Leopoldo, condivido tutto quello che hai scritto.
    Anch’io sono molto contento della mia fede, e la Mia Chiesa la amo anche se vedo che non è perfetta. Sono appena stato da un amico frate a confessarmi, il Signore ci aiuta nelle nostre mancanze, non ci fa mai mancare il suo sostegno, la preghiera è una vera fonte di pace, serenità e maturazione interiore ed esteriore.

    9 Febbraio, 2011 - 19:35
  10. Gioab

    @ Leopoldo

    Comprendo benissimo le tue parole, e con il rispetto che ciascuno merita devo dire che apprezzo lo sforzo che fai nel rivolgere a me la tua attenzione, non foss’altro per fare la difesa che ritieni più giusta. Posso dire anche che mi spiace per te che ti trovi a dover soffrire per le cose ingiuste che ci accadono intorno. Sinceramente !

    Altrettanto sinceramente devo dire che il sentimentalismo non può prevalere perché sarebbe un falso buonismo, atto a sostenere il gioco di chi non lo merita. “Non gettare le perle ai porci” ( Matteo 7.6) rientra in questa categoria di cose.
    Gesù non ha mai usato un linguaggio buonista, piuttosto di denuncia. E’ l’uomo che per estrema benevolenza si astiene per apparire benigno e rimane nel gruppo benché pensi di essere diverso, ma diviene complice perché non ha ubbidito al comando : -“Uscite da essa o popolo mio se non volete partecipare con essa ai suoi peccati”. (Ap. 18.4). Non si può stare in mezzo in questa guerra, si deve prendere posizione da una parte o dall’altra. E’ triste, ma è la triste realtà che di questi tempi non va di moda. ( Non potete essere schiavi di due padroni).

    Ribadisco che non indosso casacche e reclamo la mia indipendenza e unicità. Non faccio la difesa dei TdG non mi interessa, se la faranno da soli sono grandi abbastanza. Posso confermarti che condivido il tuo pensiero e desiderio di indipendenza – “non gli avrebbero lasciato neppure il tempo di dire “a”, se non con la speranza di farne uno di loro” non perché condivido la tua affermazione che potrebbe anche esser vera, ma dovrei chiederti come lo sai ? per esperienza o per sentito dire ?

    Io non lo so ma per questo ho ribadito che per essere “un cristiano” non c’è bisogno della casacca. E’ il tuo raziocino che deve guidarti. Il cristiano rende testimonianza alla Verità a prescindere da chi la propone nel modo com’è scritta.

    Ma mi sento di dire che se qualcuno è controllato, dipende dal fatto che lo permette. Per buonismo, per debolezza, per sottomissione, per convenienza e per tutta una serie di motivazioni che solo lui conosce. Ma anche facendo così sarebbe un comportamento contrario a ciò che è scritto: “smettete di divenire schiavi degli uomini.” (1Corinti 7.23)

    Non puoi invocare la prepotenza per scusare la sottomissione, altrimenti l’eroismo e il merito non emergerebbero. La ricompensa non è per i buoni, non c’è neanche una scrittura che lo sostiene, ma è per i giusti.

    (Salmo 37:29) I giusti stessi possederanno la terra, E risiederanno su di essa per sempre.

    ( Matteo 25.46) : – “E questi andranno allo stroncamento eterno, ma i giusti alla vita eterna”.

    ( Matteo 13.43) : – “In quel tempo i giusti risplenderanno”

    Perché vuoi fare una difesa della bontà per bontà ?

    9 Febbraio, 2011 - 20:25
  11. Leonardo

    Blog irrespirabile causa invasione del mentecatto.
    Attivo procedura di autoespulsione.
    Passo e chiudo.

    9 Febbraio, 2011 - 22:05
  12. Nino

    Cari amici bloggers,
    bisogna prendere atto di almeno due elementi di incompatibilità, per quanto mi riguarda.
    1.Gioab, come tutti i suoi confratelli, esercita il proselitismo militante.
    2.Io proclamo il Credo.
    A me basta.
    Continui pure a suonarsela, a cantarsela e a ballarsela.
    Auguri.

    9 Febbraio, 2011 - 23:27
  13. Leonardo e Nino, ma dopo tanti anni che siete accattolini, ancora non avete imparato ?
    E poi, non mi pare che sia andandosene che si dimostra quel rispetto e quella tolleranza di cui parliamo spesso e che dovrebbe essere parte della fede cristiana.
    Che fate parlate bene e razzolate male?

    (commento scritto con il sorriso,che spera di stimolarne altrettanti… a scanso di equivoci e di fraintesi )

    10 Febbraio, 2011 - 0:44
  14. Grazie, Leopoldo. Di tutto cuore.

    L’intervento di Gioab ti ha fatto scrivere una cosa così bella che rischia di invalidare la regola d’oro “don’t feed trolls”.

    10 Febbraio, 2011 - 1:00
  15. Clodine

    Rispetto e tolleranza sono valori assoluti,principessa amica mia, apprezzabili se condivisi, reciproci e rispettosi dell’altrui sensibilità ma qui si sta viaggiando su di un binario a senso unico dove uno parla, parla , parla e tutti a cicarselo ma dai, ma va la’……dissi a Gioab quansi supplicandolo:
    -Gioab, ti prego, confrontiamoci su tutto, lo faccio volentieri, ti voglio bene fratello Gioab ma non tocchiamo la sfera intima, religiosa perché su quel versante, come vedi ci separa il mare: non c’è dialogo!!Lo vedi da te-
    E lui fa orecchie da mercante e ricomincia impavido con la lenzuolata arcipiena di insulti: e che la madre di Gesù era una prostituta e la mia/nostra fede non è che un credere alle fate folletti ed elfi ,ed una serie infinita di sbeffeggiamenti inauditi, e di insulti oltrepassato totalmente il limite!.
    Ora, vedi, non che tutte le eresie (storiche) segnarono una rottura così definitiva con la comunione ecclesiale,alcune furono motivo di futura riflessione e grandi teologi considerati eretici furono, alla luce della storia, “riabilitati, e quella è tutta un’altra storia….
    Ma qui, ci si trova dinnanzi ad una setta il cui zelo degli adetpi è di una tale ossessione e perversione dottrinale che rasenta un fanatismo cieco, brutale per certi aspetti, sferzante, che tocca corde sensibili, troppo per essere accettata supinamente…e dunque, non è tanto il volersi barricare per non confrontarsi, o peggio ancora, mostrare intolleranza, ci macherebbe altro, è solo una questione di buonsenso punto.Vi è un limite oltre il quale la tolleranza cessa d’essere virtù.

    10 Febbraio, 2011 - 7:09
  16. Clodine

    Anch’io sono grata a Leopoldo per il suo intervento…

    10 Febbraio, 2011 - 7:15
  17. Tutto molto bello. Complimenti a Michele.

    10 Febbraio, 2011 - 7:46
  18. Nino

    Ciao cara Principessa,
    forse non sono stato chiaro.
    Ma il mio post era indirizzato a tutti coloro che alimentano un inutile e pseudo dialogo con potenziali affiliati all’affussismo.

    Evitare il confronto, in questo caso, non vuol dire essere più o meno tolleranti (anche se io non amo la tolleranza in quanto sopportazione) ma prendere atto che nessun confronto serio e degno di questo termine può esserci tra mondi e visuali del tutto incompatibili tra loro.

    Tutto qui.

    No sarà certo un nuovo affus a determinare la mia partecipazione al forum.

    10 Febbraio, 2011 - 8:15
  19. Ciao Principessa,
    concordo perfettamente con te.

    A casa mia i fratelli TDG non sono voluti più passare,
    eppure a me faceva piacere,
    mi faceva piacere poter dimostrare come il Padre Abramo che per loro era un esempio di obbedienza e fede nel loro dio, si era invece comportato come un figlio di puta in diverse occasioni non fidandosi di Dio e altre cosette del genere.

    Certo se si è preparati,
    si prende la loro stessa bibbia di re giacomo,
    e si va a quei brani dove si può dimostrare esattamente il contrario di quanto loro affermano,
    con la loro stessa bibbia.

    Rispondere al loro fondamentalismo
    con uguale e contrario fondamentalismo.
    Orrore.

    A casa non li ho più visti!

    In un blog è diverso,
    può scrivere all’infinito senza essere costretto ad ascoltare.

    Ma Gioab può scrivere quanto vuole,
    non scendo sul suo piano,
    per occupare infinite colonne.
    Se la canti e se la suoni.

    Attendo che crolli la sua maschera di certezze,
    come accade anche a me ogni giorno…

    10 Febbraio, 2011 - 9:08
  20. Clodine

    Bravo Matteo! Concordo totalemente…

    10 Febbraio, 2011 - 9:14
  21. Al Gioab gli è proprio … “cascata la maschera” altro che le certezze…

    ” I tuoi pensieri on sono i miei ma i tuoi sono legittimi come quelli di ogni altra persona.” Scrisse Gioab…
    uno che si crede Dio, che bestemmia, che bestemmia!

    10 Febbraio, 2011 - 9:15
  22. Gioab

    @ clodine

    Cara sig.ina, grazie per le suppliche ma replicando al suo : “quansi supplicandolo: -Gioab, ti prego, confrontiamoci su tutto, lo faccio volentieri, ti voglio bene fratello Gioab ma non tocchiamo la sfera intima, religiosa perché su quel versante, come vedi ci separa il mare: non c’è dialogo!!Lo vedi da te.”

    Non c’è dialogo e lo vedo anche da me. Mi deve permettere una domandina però, da allievo a maestra se vuole, mi insegni lei, considerato che la mia autonomia è setta, ignoranza, come dice.

    La questione è semplice, com’è che se leggiamo lo stesso libro, arriviamo a conclusioni diverse ? Perché dove è scritto madre lei legge vergine ? dov’è scritto uno lei legge tre ? dov’è scritto terra lei legge cielo, dov’è scritto figli lei legge cugini ? dov’è scritto camera lei legge tempio ? ecc. Sono semplici domande che se spiegate potrebbero aiutarmi a non essere setta.

    Se fosse sensata la sua domanda: “ non tocchiamo la sfera intima” avrebbe torto Gesù Cristo che disse di andare e insegnare, avrebbero torto tutti coloro anche cattolici che andarono a convertire ( a dire il vero con la spada) gli inca per farli diventare cristiani i quali già avevano le loro divinità.

    Se non dovesse toccare la sfera intima lei non sarebbe coerente nemmeno il consiglio di Pietro: “, sempre pronti a fare una difesa davanti a chiunque vi chieda ragione della vostra speranza, ma con mitezza e profondo rispetto.” ( 1 Pietro 3.15)

    Come fa a volermi bene se la sfera intima è nascosta ? Appartiene anche lei alla categoria di quelli di Matteo 23.28 ?

    p.s. mai detto che la madre di Gesù è una prostituta – ho detto che Gesù proviene da una genealogia dove compare una prostituta. Avrebbe potuto chiedere se non aveva capito. E Le accuse vanno dimostrate non solo fatte altrimenti è calunnia – “ perversione dottrinale” ?

    domanda facile per una risposta semplice. Perché il Gesù cattolico è raffigurato in modo da disonorarlo ?
    Saluti

    10 Febbraio, 2011 - 10:02
  23. elsa.F

    Il sopportare pazientamente le persone moleste è un atto di misericordia spirituale.

    Sarebbe troppo facile circondarsi delle sole persone simpatiche, ammesse e non concesso di essere noi stessi simpatici a loro.

    Ma è altrettanto importante impiegare positivamente il tempo che ci è dato, e francamente penso che il nostro tempo si possa investire meglio che non leggendo certe gnole.

    Ma sono afflitta anche da un senso di compassione per una persona che scrive dieci ore al giorno in un blog solo per il gusto di riportare un’opinione diversa. E’ indubbiamente un caso di borderline.

    Una preghiera a Leonardo: prima di autoespellerti, se ancora non l’hai fatto, prova con il PgDwn!

    10 Febbraio, 2011 - 10:15
  24. Cantami, o Diva, del obbrobrioso Testimonio Gioab
    la scempiaggine funesta che infiniti addusse
    scassature di palle a noi blogger,
    molte anzi tempo all’Orco e
    generose travolse alme postando orrido,
    e di poveri blogger fè orrido pasto
    e nello sgomento ci abbandonò (così di Torre di Guardia
    l’alto consiglio s’adempìa), da quando
    primamente disgiunse aspra contesa
    tra il fissato testimon e li prodi blogger.
    E qual de’ numi inimicolli? Il Testimonio
    solenne scassatore! Irato al Sire
    destò quel Testimon nel blog un feral morbo,
    e l’blogger perìa: colpa di noialtri
    che facemmo a Gioab del nulla sacerdote
    oltraggio pel sol fatto
    di Testimoniar de la Chiesa vera fede.
    Della Torre di Guardia era Gioab alle veloci
    prore venuto a riscattar la fede sua
    con molto prezzo. In man la Bibbia avea,
    e il copia-incolla dalla tastiera:
    e ai blogger tutti scassando, e in prima
    ai due supremi condottieri fedeli:
    O blogger, ei disse, o della Chiesa fedeli,
    gl’immortali della Torre di Guardia abitatori
    concedanvi convertir a Testimoni
    e salvi alla patria Tor di Guardia vol tornarvi.
    Deh mi sciogliete la diletta abiura,
    ricevetene il prezzo, e il saettante
    Gioab Testimonio rispettate. – Al prego
    tutti acclamâr: doversi il sacerdote del nulla Gioab
    riverire, e accettar le ricche offerte.
    Ma la proposta al cor d’ei blogger
    non talentando, in guise aspre il superbo Ubi
    accommiatollo con un vaffa, e minaccioso aggiunse:
    GIOAB, non far che presso a questo blog
    ne d’or né poscia più ti colga io mai;
    altrimenti parafrasarti tutto l’universo letterario mondo.
    E n’ciò se fortunato!
    Poichè se t’avessi a tiro come si dice a Roma
    a morè, te spaccherebbe er …..capo e me ciaffaccerebbe
    pur ben sapendo che m’orripilerebbe
    affacciato dall’abnorme precipizio
    rimirar cotanto vuoto!

    10 Febbraio, 2011 - 10:35
  25. Gioab

    @ Matteo

    Distinto sig. matteo – leggo da lei, finalmente una cosa nuova che non conoscevo, e le sarei grato se volesse articolare meglio il pensiero “Abraamo figlio di puta” – “non fidandosi di Dio e altre cosette del genere”.

    Sarei lieto di poter apprendere qualcosa che non so. Vuole aiutarmi ? Dato che lei è preparato non vorrà far mancare il suo sostegno ad un povero ignorante.

    La ringrazio anticipatamente per la generosità che mostrerà.

    ( Atti 7.2-4) : – “Uomini, fratelli e padri, udite. L’Iddio della gloria apparve al nostro antenato Abraamo mentre era in Mesopotamia, prima che si stabilisse ad Haran, e gli disse: ‘Esci dal tuo paese e dai tuoi parenti e vieni nel paese che io ti mostrerò’. Allora uscì dal paese dei caldei e si stabilì ad Haran”

    Questo lei lo chiama non fidarsi ?
    Oppure questo ?

    (Genesi 13.8-9) : – “Perciò Abramo disse a Lot: “Ti prego, non continui alcuna lite fra me e te e fra i miei mandriani e i tuoi mandriani, poiché noi siamo fratelli. 9 Non è tutto il paese a tua disposizione? Ti prego, sepàrati da me. Se tu vai a sinistra, allora io certamente andrò a destra; ma se tu vai a destra, allora io certamente andrò a sinistra”

    O forse non le piace questo ?

    ( Genesi 14.14-16) : – “Così Abramo udì che suo fratello era stato fatto prigioniero. Allora adunò i suoi uomini addestrati, trecentodiciotto schiavi nati nella sua casa, e andò all’inseguimento fino a Dan. E di notte divise le sue truppe, lui e i suoi schiavi, contro di loro, e così li sconfisse e continuò a inseguirli fino a Oba, che è a nord di Damasco. E ricuperava tutti i beni, e ricuperò anche Lot suo fratello e i suoi beni e anche le donne e il popolo.”

    Attendo un suo parere e le sue considerazioni delle relative accuse.

    La ringrazio.

    10 Febbraio, 2011 - 10:51
  26. Visto? Gioab che non ascolti?

    Ho scritto alle 9:08:

    “Ma Gioab può scrivere quanto vuole,
    non scendo sul suo piano,
    per occupare infinite colonne.
    Se la canti e se la suoni.”

    Du yu andestend?
    Ciao

    10 Febbraio, 2011 - 11:07
  27. Clodine

    Idem !!

    10 Febbraio, 2011 - 11:08
  28. @ Elsa
    Concordo pienamente

    10 Febbraio, 2011 - 11:08
  29. Gioab

    @ matteo
    facile tirare il sasso e nascondere la mano.
    E’ una sua scelta ! ma non depone in favore del coraggio !

    Troppo facile suonarsela e cantarsela. Come farete col cortile dei gentili ?

    Altro che cortile, rinchiusi in sotto cantina chiedendo ai massi: “cadeteci sopra e nascondeteci ” (Ap. 6.16) – anche questa è libertà !
    Auguri

    10 Febbraio, 2011 - 11:27
  30. Gioab

    “Decidete perciò nel vostro cuore di non provare in anticipo come fare la vostra difesa, poiché vi darò una bocca e una sapienza a cui tutti i vostri oppositori insieme non potranno resistere né contraddire.” (Luca 21.14)

    Ecco come dove viene la fede. Sicura non aggrappata ! dimostrata !

    10 Febbraio, 2011 - 11:29
  31. Gioab,
    nel Cortile dei Gentili
    ci si ascolta,
    ma a te (a me pare) non frega nulla.

    Non accampare scuse.

    Se tu fosti a Roma
    ti inviterei volentieri a casa.
    Ho la bibbia dei TDG,
    e potremmo passarci dei pomeriggi
    in compagnia di un tea.

    Non occupo il Blog di Luigi
    per scambiarci versetti.

    10 Febbraio, 2011 - 11:53
  32. Gioab

    @ matteo
    Caro matteo,
    hai ragione,da una parte ma sei in errore da un’altra, perché quando leggo i post è come se ascoltassi, quindi ascolto. Ma come ogni buon direttore d’orchestra,conoscendo lo spartito, quando sento che le note si allontanano dallo spartito o sono stonate, non faccio altro che farlo notare.

    E’ un modo per aiutare il coro a cantare in modo armonioso.

    Se il tuo desiderio è quello di bere il the in compagnia, non dovresti fare fatica a trovare la compagnia adatta, sono mica solo io l’unico emissario della verità. Ci sono altre schiere di angeli in circolazione, non dovresti avere difficoltà ad incontrarli dato che alcuni sostengono che “rompono” così spesso.

    Per un’ulteriore aiuto posso risponderti via mail se ti fa piacere, io giro spesso e non sono sempre in un posto, in alternativa posso suggerirti il sito http://www.watchtower.org/i/bh/article_00.htm dove puoi iniziare a considerare alcuni aspetti e confrontarli con le tue conoscenze. Non sei obbligato a condividerli, ma considerare se può essere coerente.

    L’unico consiglio è:” Il timore di Geova è una disciplina verso la sapienza, e prima della gloria c’è l’umiltà.” (Proverbi 15.33) – Geova conosce i pensieri degli uomini,( Salmi 94.11) – Geova è alto, eppure vede l’umile; Ma conosce l’altero.. da lontano.” (Salmi 138.6) – Contro il tuo popolo fanno con astuzia discorsi confidenziali;” ( Salmi 83.3) – Lasciò cambiare il loro cuore perché odiassero il suo popolo,Perché si comportassero con astuzia contro i suoi servitori.(Salmi 105.25)

    10 Febbraio, 2011 - 15:28
  33. elsa.F

    ….sono mica solo io l’unico emissario della verità.

    Ammazzate oh! n’vedi quanto s’allarga questo!!!!!!!

    10 Febbraio, 2011 - 15:44
  34. Gioab

    @ elsa.F

    Sorpesa ?

    10 Febbraio, 2011 - 16:26
  35. elsa.F

    No! Basita!

    10 Febbraio, 2011 - 17:06
  36. Gioab

    @ elsa.F

    perchè ?

    10 Febbraio, 2011 - 17:21
  37. […] La legge e la Legge 13 febbraio 2011 0 – commenti » Condividi La lettura di questo post sul blog del vaticanista Luigi Accattoli, unita all'ascolto del Vangelo di oggi e alla […]

    9 Dicembre, 2011 - 17:34

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