Il mio abbraccio a Loris Francesco Capovilla

“La messa celebrata alla mattina presto da preti a me familiari, compagni di viaggio di una vita”: è l’unica richiesta contenuta nel testamento del cardinale Loris Francesco Capovilla, morto ieri a Bergamo verso mezzogiorno. Nel primo commento le sue “volontà”. L’ho frequentato, gli volevo bene. Gli voglio bene. Ne ho scritto per il Corsera e domani linkerò l’articolo.

Aggiornamento al 27 maggio. Ecco il link al mio articolo pubblicato oggi dal Corsera.

28 Comments

  1. Luigi Accattoli

    Accanto a David Maria Turoldo. “Vorrei andarmene in silenzio così come sono venuto al mondo, senza battimani o clamori. La mia bara deposta nella cappella di Camaitino. Una cerimonia riservata agli amici più intimi e fedeli che mi sono stati vicini nel corso di moltissimi anni. La messa celebrata alla mattina presto da preti a me familiari, compagni di viaggio di una vita. Dopo la celebrazione il viaggio verso il Cimitero di Fontanella dove è sepolto David Maria Turoldo, uno dei gradi poeti che la Chiesa cattolica ha avuto. Nessuna celebrazione pubblica. Se riterranno, potranno poi fare una messa in mio suffragio ma solo dopo che le mie ossa mortali saranno poste nella nuda terra”.

    26 Maggio, 2016 - 22:41
  2. Luigi Accattoli

    Camaitino è la frazione di Sotto il Monte, paese natale di Angelo Giuseppe Roncalli, Giovanni XXIII, dove si era ritirato Capovilla. Fontanella di Sotto il Monte è a due passi. Lì è vissuto ed è sepolto Turoldo. Tante visite, qui e là, per incontrare Capovilla e Turoldo. Per accompagnare amici e parenti sui luoghi di Papa Roncalli e di padre Turoldo.

    26 Maggio, 2016 - 22:47
  3. Lorenzo Cuffini

    Come non voler bene, anche da lontano, a quelle orecchie a padellino, a quella cadenza particolare, alla pacatezza piena di fuoco con cui parlava? Un modo di esprimersi talvolta datatao nelle espressioni, ma sempre sull’attualità nella sostanza. Memoria vivente di papa Giovanni, ma mai ripiegato su di essa e sul suo “periodo aureo”. Pezzo vivente e palpitante del Concilio, di cui ha saputo continuamente cogliere i segni di maturazione e di attuazione. Protagonista di una clamorosa e bellissima primavera e fioritura tardiva negli ultimi suoi anni.
    Chissà che festa su al suo arrivo.

    27 Maggio, 2016 - 9:53
  4. maria cristina venturi

    per anni custode con Roncalli e poi con pochi altri del terzo segreto di Fatima,

    caro Luigi, ti chiedo, così solo perchè mi interessa: ma padre Loris Capovilla, che fu uno dei pochi a poter leggere il terzo segreto ( “segreto” perchè la Chiesa ufficiale lo secretò, cioè ne impedì la divulgazione, non certo perchè la Madonna volesse fosse segreto!)
    di Fatima, ne parlò mai? Gli interessava , non gli interessava? magari non credeva neppure alla veridicità dell’apparizione della Madonna di Fatima?

    27 Maggio, 2016 - 13:52
  5. maria cristina venturi

    l segreto di Fatima è contenuto in una visione che i tre pastorelli ricevono nel 1917. Le prime due parti, riguardanti la visione dell’inferno , la Seconda guerra mondiale e la consacrazione della Russia, vengono rivelate presto. Mentre la terza parte è destinata soltanto al Papa. Suor Lucia dos Santos scrive il terzo segreto nel gennaio 1944 e lo consegna al vescovo di Leiria-Fatima, José Alves Correia da Silva, nel giugno di quello stesso anno. Il vescovo lo invia in Vaticano, su richiesta della Santa Sede, nella primavera del 1957, nell’ultimo scorcio del pontificato di Pio XII. Si è sempre detto che sarebbe dovuto essere reso pubblico nel 1960, ma Giovanni XXIII, come pure Paolo VI, ritengono di non farlo.

    Mi chiedo perchè San Giovanni XXIII ritenne opportuno NON divulgare nel 1960 il terzo segreto di Fatima? La Madonna aveva chiesto di renderlo pubblico. perchè il papa decise al contrario di quanto chiesto dalla Madonna?
    le risposte possono essere.
    1) perchè il papa Giovanni XXIII non credeva alla, veridicità delle apparizioni di Fatima oppure alla reale “soprannaturalità” del testo del terzo segreto
    2) perchè il terzo segreto poteva in qualche modo turbare l’opinione pubblica cattolica.

    io sono più propensa a credere all’ipotesi 1. Probabilmente papa Giovanni XXIII non credeva che le parole del testo del terzo segreto fossero davvero ispirate dalla Madonna e per questo non le rese pubbliche.

    27 Maggio, 2016 - 14:00
  6. maria cristina venturi

    Il secondo problema riguarda la storia del testo del segreto. Quando arriva in Vaticano, viene conservato in una cassetta di legno nell’appartamento di Papa Pio XII. E viene anche depositato presso l’allora Sant’Uffizio. Nel fascicolo pubblicato dalla Santa Sede nell’anno 2000, intitolato «Il Messaggio di Fatima», si afferma che Giovanni XXIII lesse il segreto, ma decise di non pubblicarlo. Quindi si dice che Paolo VI chiese il testo al Sant’Uffizio e lo lesse il 27 marzo 1965, quasi tre anni dopo l’elezione. Ma l’ex segretario di Papa Giovanni, Loris Capovilla, ha fatto affermazioni che non coincidono con questa ricostruzione. Capovilla, che dopo la morte di Papa Roncalli era rimasto a lavorare nell’anticamera del suo successore, ha raccontato che Montini chiese proprio a lui, giovedì 27 giugno 1963 – dunque appena sei giorni dopo essere diventato Papa e ancora prima della solenne cerimonia d’incoronazione, avvenuta il 29 – dove fosse nascosto il terzo segreto, perché non lo trovava. Capovilla disse che il plico con il segreto «sta nel cassetto della scrivania detta Barbarigo in stanza da letto». Lì i collaboratori di Paolo VI lo recuperarono. L’incongruenza tra la pubblicazione vaticana e le parole di Capovilla lascia intendere che in realtà possano esistere due testi: il primo era conservato nell’appartamento del Papa, il secondo negli archivi del Sant’Uffizio. Si tratterebbe, secondo un’ipotesi non provata, di due parti distinte del terzo segreto (il quale è a sua volta soltanto la terza parte di un’unica rivelazione). Il testo conservato negli archivi conterrebbe soltanto la visione – cioè quella rivelata dal Vaticano nel 2000 – mentre il plico che stava nell’appartamento papale conserverebbe la spiegazione di quella visione, le parole di commento pronunciate dalla Madonna.

    ( da http://www.lastampa.it/2016/05/23/vaticaninsider/ita/vaticano/fatima-profezia-plico-parole-mancanti-e-smentita-di-ratzinger-5NbSEnRBTT8g2bT8lHhg0I/pagina.html

    27 Maggio, 2016 - 14:05
  7. maria cristina venturi

    In ogni caso il card. Loris Capovilla era uno dei pochi testimoni dei fatti relativi al terzo cosidetto segreto di Fatima. caro Luigi, forse te ne ha mai parlato oppure
    sai se comunque era una cosa importante per lui, oppure non gli dava alcuna importanza?

    27 Maggio, 2016 - 14:10
  8. Lorenzo Cuffini

    Molto bella questa dichiarazione:”Come avveniva con Papa Giovanni, quando Francesco incontra le persone non dà l’ impressione di chiedersi se siano cattoliche ma per prima cosa vede in loro delle creature di Dio che hanno diritto all’ ascolto e al rispetto»
    Che potremmo mettere al primo posto delle nostre agendine di cattolici.
    E molto vera quest’altra: ” Amo la tradizione e guardo avanti: le due cose insieme».
    Perfetto stile papa Giovanni e, nonostante l’itterizia scatenata ai malpancisti, perfetto stile papa Francesco. Senza la tradizione, guardare avanti non ha senso. Ma fermarsi alla tradizione rifiutandosi cocciutamente di guardare avanti, rende la tradizione segatura inerte.

    27 Maggio, 2016 - 15:07
  9. maria cristina venturi

    caro Lorenzo ma per te e per tanti, altri “Tradizione” non era parola orribile, esecrabile, impronunciabile, da osteggiare senza se e senza “ma”?
    E chiunque si rifaccia alla Tradizione non è il “nemico” assoluto” l’unico non degno di misericordia?
    Scusate, così mi era parso

    27 Maggio, 2016 - 15:41
  10. maria cristina venturi

    Per esempio di tradizione papa Giovanni XXIII si spese molto per incentivare l’uso del latino ecclesiatico…

    http://www.unavox.it/doc05.htm

    completamente disatteso, sorpassato, contraddetto ,dalla riforma liturgia che il latino l’ha accantonato…

    27 Maggio, 2016 - 15:54
  11. Lorenzo Cuffini

    Sei scusata, ti era parso assolutamente male.
    🙂

    27 Maggio, 2016 - 17:25
  12. Lorenzo Cuffini

    Certo, la Tradizione c’entra un tubo col fare delle tradizioni su cui uno si fissa dei totem da idolatrare…

    27 Maggio, 2016 - 17:27
  13. Luigi Accattoli

    A Maria Cristina. Capovilla non mi ha mai parlato di Fatima. Credo che del “segreto” avesse la stessa opinione del suo Papa che aveva deciso di non rivelarlo. Opinione che credo sia stata la stessa di Paolo VI e dei partecipanti alla plenaria del Sant’Uffizio del 1° marzo 1967 (ai quali Paolo VI fece leggere il “segreto” per averne un parere in vista della pubblicazione e che la sconsigliarono) e del cardinale Ratzinger che lesse il “segreto” su richiesta di Giovanni Paolo II qualche tempo dopo l’attentato e che pure suggerì – allora – di tenerlo riservato. Credo che tutti costoro fossero incerti su “quando parla la Madonna e quando parla Lucia” (queste sono parole di Stanislaw Dziwisz dette più o meno a metà degli anni ’80 e riferite da Marco Tosatti), dubbiosi sull’interpretazione da dare alla visione, timorosi di come poteva essere intesa dalla moltitudine. Incertezze, dubbi e timori che infine saranno vinti dal forte convincimento di Papa Wojtyla.

    27 Maggio, 2016 - 19:07
  14. Luigi Accattoli

    A commento di quel mio post intervenne qui nel blog Marco Tosatti, buon esperto di Fatima, che riferì quelle parole di Dziwisz che ho riportato sopra e anche altre di Capovilla: Papa Giovanni dopo aver parlato con tutti mi disse: scrivi. E scrissi sotto sua dettatura: “Il Santo Padre ha ricevuto dalle mani di monsignor Filippi questo scritto. Si è riservato di leggerlo il venerdì con il suo confessore. Essendoci locuzioni astruse, chiama monsignor Tavares, che traduce. Lo fa vedere ai suoi collaboratori più intimi. E alla fine dice di rinchiudere la busta, con questa frase: “Non dò nessun giudizio”. Silenzio di fronte a una cosa che può essere una manifestazione del divino, e può non esserlo.

    27 Maggio, 2016 - 19:11
  15. Luigi Accattoli

    Nel cercare la spiegazione del silenzio di Capovilla mi pare dunque che tu – Maria Cristina – abbia indovinato. Ma Capovilla era in vasta e accreditata compagnia.

    27 Maggio, 2016 - 19:14
  16. Lorenzo Cuffini

    Qui
    https://www.youtube.com/watch?v=Q47ToA9rZZ8

    il potente discorso del neo Cardinale che esordisce definendo se stesso ” una locusta ” e “contubernale” di Papa Giovanni … e poi sciabola via, in certi momenti quasi gridando, una fede da ventenne basata sull’ottimismo incrollabile e lontana da ogni piagnisteo e retorica.
    Un lungo e definitivo atto d’amore verso Roncalli, il quale certissimamente gli sarà corso incontro al suo arrivo, e di fiducia senza tentennamenti nell ‘uomo e nella Chiesa.
    Verrebbe da dire: avercene!!!!
    E, assai piu’ impegnativo : assomigliarli !!!!
    🙂

    29 Maggio, 2016 - 20:16
  17. Lorenzo Cuffini

    …assomigiargli!!!!

    29 Maggio, 2016 - 20:16
  18. roberto 55

    Il Monsignor Loris Capovilla fu una splendida figura della nostra Chiesa: di lui – tra l’altro, un conterraneo – conservo qualche lontano ma affettuoso ricordo personale; quel che mi sento di condividere con gli amici del “pianerottolo” fu la volta – era, all’incirca, la metà degli anni ’60 – in cui venne, una domenica, ad officiare una Funzione presso il Duomo Arcipretale di San Lorenzo (nella “mia”, ma, sopratutto, “sua” Mestre), e ne rimasi incantato (ma non solo io) all’ascolto di quella sua parola, dolce, d’una mitezza profonda e radicata nella storia delle nostre genti venete (so che Nico mi comprenderà), ma, al tempo stesso, traboccante di quella grazia e di quello spirito in cui si poteva riconoscere la grande lezione di Papa Giovanni.
    Ebbene, si !, amico Lorenzo: chissà che festa, lassù, al suo arrivo ……… !

    Buona domenica sera a tutti !

    Roberto Caligaris

    29 Maggio, 2016 - 20:18
  19. La mitezza profonda delle nostre genti, Roberto… troppo spesso scambiata per tontoleria, e sottovalutata fino ad esasperarla, facendola degenerare in leghismo…

    Più uomini come Capovilla nelle nostre parrocchie e nei nostri municipi: so che è chiedere tanto, ma ogni tanto è lecito sovrabbondare nella domanda no?

    Che questi scampoli della festa del Pane spezzato vi trovino sereni.
    Assunta Steccanella

    29 Maggio, 2016 - 22:17
  20. Fabrizio Scarpino

    Grazie a Roberto e nico per il ricordo e la riflessione sul loro conterraneo card. Capovilla.

    Oggi ? il Corpus Domini, Nico, come giustamente ci invitavi a farne ricordo tu. Grazie per l’augurio di serenità.
    La presenza del Signore tra noi ci guidi ogni giorno.

    Ciao a tutti.

    29 Maggio, 2016 - 23:09
  21. Fabrizio Scarpino

    Oggi È*** il Corpus Domini

    29 Maggio, 2016 - 23:10

Lascia un commento