{"id":10099,"date":"2012-11-05T19:50:15","date_gmt":"2012-11-05T18:50:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=10099"},"modified":"2012-11-05T19:50:15","modified_gmt":"2012-11-05T18:50:15","slug":"maria-antonia-salvini-amadei-%c2%abti-aspettero-e-preparero-l%e2%80%99incontro-meglio-che-per-le-nostre-nozze%c2%bb","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/8-celebrazione-ecclesiale-della-propria-morte\/maria-antonia-salvini-amadei-%c2%abti-aspettero-e-preparero-l%e2%80%99incontro-meglio-che-per-le-nostre-nozze%c2%bb\/","title":{"rendered":"Maria Antonia Salvini Amadei \u00abTi aspetter\u00f2 e preparer\u00f2 l\u2019incontro meglio che per le nostre nozze\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Antonia ricapitola e porta a compimento \u2013 nel suo testamento \u2013 la sacra conversazione che ha condotto con la famiglia e la comunit\u00e0 d\u2019appartenenza, negli ultimi dieci anni della malattia. Il testamento \u00e8 del 3 luglio 1992. Antonia morir\u00e0 un anno dopo a Fidenza (Parma), dov\u2019era nata 55 anni prima.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>Perdono! Grazie! A sigillo della mia esistenza terrena pongo queste due parole amate da sorella Maria, la Minore, che bene esprimono il mio attuale stato d\u2019animo. Riguardo alla mia vita non ho nulla di cui vantarmi perch\u00e9 quello che ho e che sono lo devo alla grazia di Dio che ha guardato alla mia pochezza e mi ha amato di un amore particolare. Se mai molto ho da farmi perdonare per la resistenza alla sua chiamata e per tutti i tentativi di svicolare [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Nel suo disegno misterioso Dio Padre ha voluto che io percorressi la strada della sofferenza ma MAI mi ha lasciata sola (ci ha lasciati soli) e sempre ha manifestato la sua presenza e il suo sostegno e finanche la sua forza taumaturgica; sempre suscitando speranza e conducendomi piano piano verso quella docilit\u00e0 che spero ardentemente sar\u00e0 totale al momento dell\u2019incontro. Voglio qui testimoniare la PREVENIENZA dell\u2019amore di Dio. Ogni qualvolta mi chiedeva un ulteriore passo nella malattia e una conseguente rinuncia, il suo amore si manifestava in grazie precise che suscitavano in me gioia e commozione. A volte era il capire in modo speciale un passo della Scrittura, a volte la dimostrazione di affetto di vecchi e nuovi amici; la cura dei miei cari; la scoperta della capacit\u00e0 di tenerezza di mio pap\u00e0; il linguaggio delle icone; le tante preghiere per me; la gioia di chi mi incontrava fuori di casa; il comprendere il dono di appartenere a una comunit\u00e0&#8230; e non \u00e8 tutto!<\/em><\/p>\n<p><em>Il dono pi\u00f9 grande \u00e8 Ges\u00f9 Cristo e la sua salvezza! Ed io ho incontrato chi mi ha fatto conoscere e amare Ges\u00f9 per cui ora possono sperare nella sua salvezza. Molto devo alle persone che il Signore ha posto sul mio cammino: sono tante e mi \u00e8 impossibile nominarle tutte, ma tutte ho nel cuore perch\u00e9 tutte mi hanno testimoniato l\u2019amore di Dio Padre per le sue creature.<\/em><\/p>\n<p><em>La mitezza, la semplicit\u00e0, la determinazione e la coerenza, la fedelt\u00e0 e la sapienza del cuore; il discernimento, la docilit\u00e0, lo spirito di sacrificio e la preghiera, il servizio e la condivisione, io ho visto incarnati attorno a me a vantaggio di tutti. Fra tutti ricordo: don Lino per primo, padre e fratello nella fede, che dalla mia adolescenza mi ha aiutato a scoprire il senso della vita e a intravedere la bellezza di un SI\u2019 senza paura.<\/em><\/p>\n<p><em>Giancarlo, mio sposo fedele, mite, forte e semplice; senza alcuna pretesa per s\u00e9. A lui devo il sostegno nella sequela a Cristo; il richiamo ad andare oltre il nostro piccolo contingente e l\u2019apertura verso orizzonti pi\u00f9 larghi con l\u2019occhio fisso alla meta del Regno. Quanto gli debbo. Il Signore che veglia sul giusto lo ricompensi abbondantemente. I miei figli carissimi Paolo e Bianca [&#8230;], che mi hanno fatto sentire tanto amata.<\/em><\/p>\n<p><em>Ricordo [&#8230;] gli amici del \u00abgruppo famiglie\u00bb. Ad essi aggiungo gli amici a distanza\u00bb dell\u2019ultima ora: P. David M. Turoldo; la sua poesia, la sua morte hanno segnato profondamente la mia vita e hanno suscitato in me il desiderio di \u00abmorire in piedi\u00bb come lui. Le sorelle dell\u2019Eremo francescano di Campello con la scoperta della fondatrice sorella Maria la Minore. Quanto ritrovo nel loro spirito di miei aneliti e desideri! Grazie al Signore perch\u00e9 me le ha fatto conoscere e perch\u00e9 esse hanno accettato di divenire mie compagne di via. E le amiche che sono passate per la mia stessa tribolazione e mi hanno preceduto nell\u2019Incontro: A. Maria, M. Eugenia, Ludovica Pinetti. La nostra malattia si \u00e8 illuminata delle scambievoli confidenze e luci particolari che ognuna riceveva.<\/em><\/p>\n<p><em>Ed ora i saluti [&#8230;]. Anche qui come faccio a ricordare tutti?&#8230; Saluto Giancarlo: quanto mi mancher\u00e0! Lo aspetter\u00f2 senza stancarmi e preparer\u00f2 il nostro incontro meglio che per le nostre nozze (&#8230;) Saluto gli amici del Gruppo Condivisione; mi hanno donato amicizia, la bella giornata di S. Martino, la gioia di sentirmi viva anche se handicappata. Saluto gli amici del gruppo famiglie (dei tre gruppi). A loro domando perdono se con i miei interventi sulla malattia li ho forse angustiati. Saluto gli anziani della comunit\u00e0: hanno seguito con trepidazione la mia malattia, hanno gioito di ogni miglioramento, hanno tanto pregato.<\/em><\/p>\n<p><em>Saluto i giovani, in modo particolare quelli che ho avuto nel gruppo. A loro dico: rompete ogni indugio e decidetevi per Cristo! Saluto la comunit\u00e0 tutta, tutti quelli che hanno pregato per me e alle mie preghiere si sono affidati.<\/em><\/p>\n<p><em>Saluto il C.I.F., la mia Fidenza; la creazione tutta. Come \u00e8 duro pensare di non godere pi\u00f9 del sole, del verde, di un fiore, di un tramonto. Ma chiss\u00e0 poi se sar\u00e0 cos\u00ec. Magari in Cristo sar\u00f2 in grado di gustare meglio tutto questo splendore. Io aspetter\u00f2 tutti.<\/em><\/p>\n<p><em>Perch\u00e9 l\u2019attesa non sia troppo lunga invito tutti a pregare con le parole dell\u2019Apocalisse in comunione di intenti con la Creazione e l\u2019Umanit\u00e0 redenta: \u00abLo Spirito e la Sposa dicono: \u201cVieni!\u201d Chi ascolta ripeter\u00e0: \u201cVieni!\u201d &#8230;Chi attesta queste cose dice: \u201cS\u00ec, verr\u00f2 presto!\u201d Amen.\u00bb Vieni Signore Ges\u00f9. La grazia del Signore Ges\u00f9 sia con tutti noi. Credetemi: la venuta del Regno \u00e8 l\u2019unica cosa che convenga veramente a tutti. Io credo fermamente che quando sar\u00e0 l\u2019ora lo Spirito mi sollever\u00e0 per pormi sulle braccia di Cristo che mi offrir\u00e0 al Padre. Io spero fermamente che da allora abiter\u00f2 nella Trinit\u00e0 per sempre. E\u2019 questo l\u2019Incontro che io aspetto! La vergine di Korsun mi accompagni fino alla meta; le persone care che mi hanno preceduto, gli Angeli e i Santi che in vita ho invocato vengano ad accogliermi.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cMaria la minore\u201d \u00e8 la fondatrice dell\u2019Eremo francescano di Campello, che Antonia frequentava. Da segnalare il richiamo a padre Turoldo, amico dell\u2019ultima ora che ha suscitato in lei il desiderio di morire in piedi.<\/p>\n<p>Antonia mi appare come uno dei cristiani pi\u00f9 consapevoli del nostro tempo. Con genio femminile trasforma in celebrazione ogni aspetto della vita quotidiana: \u201cogni volta che mi vedete a messa, o alla lettura biblica, o in giro a fare la spesa sappiate che \u00e8 una vittoria del bene sul male\u201d, confida quando ancora pu\u00f2 muoversi alla sua Comunit\u00e0 di San Michele. L\u2019invocazione del Regno con cui chiude il testamento e la promessa di preparare l\u2019incontro con lo sposo me la fanno amare come l\u2019avessi conosciuta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il testamento di Maria Antonia Salvini Amadei \u00e8 alle pp. 21-25 del volume \u201cFrammenti. Maria Antonia Salvini Amadei\u201d, Centro italiano femminile, Fidenza 1995, pp. 98. Questo mio profilo era apparso nel primo dei miei volumi intitolati <em>Cerco fatti di Vangelo<\/em> (SEI 1995). Il 28 ottobre 2012 essendo io a Fidenza per una conferenza, a cena nel seminario mi \u00e8 stato presentato il don Lino che Maria Antonia loda come \u201cpadre e fratello\u201d nel quarto capoverso del testamento che ho qui riportato. Egli \u00e8 da tempo colpito dal Parkinson e tremando e a scatti mi ha ricordato Maria Antonia narrata nel mio libro e mi ha detto con memore gratitudine: \u201cEra mia parrocchiana\u201d. <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>[ottobre 1995 \u2013 con aggiornamento in nota dell\u2019ottobre 2012]<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Antonia ricapitola e porta a compimento \u2013 nel suo testamento \u2013 la sacra conversazione che ha condotto con la famiglia e la comunit\u00e0 d\u2019appartenenza, negli ultimi dieci anni della malattia.&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/8-celebrazione-ecclesiale-della-propria-morte\/maria-antonia-salvini-amadei-%c2%abti-aspettero-e-preparero-l%e2%80%99incontro-meglio-che-per-le-nostre-nozze%c2%bb\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Maria Antonia Salvini Amadei \u00abTi aspetter\u00f2 e preparer\u00f2 l\u2019incontro meglio che per le nostre nozze\u00bb<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2106,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-10099","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/10099","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10099"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/10099\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10100,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/10099\/revisions\/10100"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2106"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10099"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}