{"id":1066,"date":"2009-03-05T09:30:53","date_gmt":"2009-03-05T08:30:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=1066"},"modified":"2009-10-01T13:49:32","modified_gmt":"2009-10-01T11:49:32","slug":"%e2%80%9cio-sono-lo-scarabocchio-di-dio%e2%80%9d-ricordo-di-don-benzi-a-un-anno-dalla-morte","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/11-il-genio-della-carita\/%e2%80%9cio-sono-lo-scarabocchio-di-dio%e2%80%9d-ricordo-di-don-benzi-a-un-anno-dalla-morte\/","title":{"rendered":"\u201cIo sono lo scarabocchio di Dio\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ricordo di don Benzi a un anno dalla morte<\/strong><br \/>\n&#8211; <em>Don Oreste, tu sei un santo<\/em> \u2013 disse il cardinale Carlo Caffarra a don Oreste Benzi al termine di una conversazione che era stata per ambedue \u201cmolto coinvolgente\u201d.<br \/>\n&#8211; <em>Eminenza non dica mai pi\u00f9 queste parole! Io sono lo scarabocchio di Dio<\/em> \u2013 fu la replica del prete di Rimini, che si era fatto \u201cserio, anzi severo\u201d.<br \/>\nLe due battute sono state riferite dal cardinale di Bologna venerd\u00ec 31 ottobre a Rimini, durante l\u2019apertura della mostra fotografica su don Oreste, \u201cAmare sempre\u201d, allestita dalla Comunit\u00e0 Papa Giovanni XXIII nel palazzo dell\u2019Arengo a un anno dalla morte. Tre ore pi\u00f9 tardi \u2013 sempre a Rimini \u2013 c\u2019\u00e8 stata la presentazione del libro di Valerio Lessi, <em>Don Oreste Benzi un infaticabile apostolo della carit\u00e0<\/em>, San Paolo 2008. Ero tra i presentatori ed eccomi qui a ricordare questo prete esagerato nell\u2019amore per ogni creatura, che dava il suo numero di cellulare ai barboni e alle prostitute, che aveva proposto alle 26 mila parrocchie italiane di assumere una prostituta ciascuna come colf e che un mese prima di morire and\u00f2 ad abitare nella casa per barboni <em>Capanna di Betlemme <\/em>che egli stesso aveva realizzato. \u201c<em>Ecco sono un barbone<\/em>\u201d fu il lieto saluto agli altri ospiti la prima notte che vi and\u00f2 a dormire.<\/p>\n<p><strong>\u201cEcco sono un barbone\u201d<\/strong><br \/>\n<strong>pot\u00e8 dire alla fine<\/strong><br \/>\nIl libro \u00e8 una narrazione piana, legata ai fatti, della vicenda di don Oreste interpretata attraverso le sue parole. Don Benzi era un maestro nel provocare dissensi e nello scandalizzare, capacissimo di scontrarsi con la destra e la sinistra \u2013 e con gli altri preti \u2013 sugli zingari, le prostitute, l\u2019aborto, la droga, gli immigrati, i disabili e ogni altro derelitto: il libro non smussa gli spigoli. C\u2019\u00e8 un capitolo, l\u201911\u00b0, che inizia cos\u00ec: \u201cDon Benzi era di destra o di sinistra?\u201d<br \/>\nQuasi a ogni pagina c\u2019\u00e8 un episodio che apre gli occhi a don Oreste su una creatura umana sfregiata dalla sorte o dagli uomini \u2013 un avvinazzato, un immigrato bruciato nella sua baracca, un bimbo abbandonato \u2013 di cui quel prete correva a occuparsi: suggerisco ai lettori del libro di seguire questo filo rosso per imparare da don Oreste a vedere il mondo con occhi di Vangelo.<br \/>\nAlla presentazione del volume del collega Lessi ho incontrato un altro collega, Francesco Zanotti, gi\u00e0 organizzatore di miei incontri in Romagna, che mi ha dato il suo quinto libro sul nostro prete di strada, <em>Don Oreste Benzi dalla A alla Z<\/em>, Ancora 2008: rievoca conversazioni e serate vissute insieme, in dialogo con la gente delle parrocchie, o nelle discoteche, o ai concerti dove don Benzi ottenuto il microfono gridava festoso: \u201c<em>Un applauso a nostro Signore, perch\u00e9 la vita \u00e8 bella!<\/em>\u201d<br \/>\nLa lettura dei due volumi, la visita della mostra fotografica riminese, la visione del filmato <em>Don Oreste il parroco dalla tonaca lisa<\/em> di Giorgio Tabanelli mi hanno aiutato a mettere a fuoco la sua memoria come di un uomo che passa beneficando, tal quale Ges\u00f9 nei Vangeli, in risposta al grido d\u2019aiuto che gli arriva da chi l\u2019incontra.<br \/>\nEra in risposta a quel grido che diceva: \u201c<em>Non andate a trovare i vecchi all\u2019ospizio, portateveli a casa!<\/em>\u201d (Zanotti p. 79). Che combatteva per avere leggi contro la prostituzione di strada, per la tutela dei nomadi, per il recupero dei tossicodipendenti. \u201c<em>Date uno stipendio alle mamme<\/em>\u201d gridava anche (ivi), per dire tutta l\u2019importanza che attribuiva alla famiglia.<br \/>\nEgli era convinto che alla parola deve seguire il fatto ed \u00e8 per questa ricerca dell\u2019azione che aveva dato vita alla Comunit\u00e0 Papa Giovanni XIII, che oggi \u00e8 presente in 27 paesi. \u201c<em>La devozione senza la rivoluzione non basta<\/em>\u201d \u00e8 una sua affermazione pronunciata alla Settimana sociale dei cattolici italiani il 19 ottobre dell\u2019anno scorso, due settimane prima di morire e commentata senza accomodamenti dal vescovo di Rimini Francesco Lambiasi durante la presentazione del volume di Lessi (vedila a p. 21).<\/p>\n<p><strong>Da romagnolo amava <\/strong><br \/>\n<strong>il motteggio e la sfida<\/strong><br \/>\nDon Oreste scatenava dissensi con la sua semplicit\u00e0 evangelica, esagerando sulla via della carit\u00e0, facendo giocare la propria romagnolit\u00e0 che \u00e8 anche motteggio e sfida. Era un semplificatore nato, procedeva libero da ogni schema e andava sempre al concreto, risultando massimamente provocatorio. Con la sinistra politica poteva essere \u2013 sette volte su dieci \u2013 un alleato di fatto, ma hanno durato una gran fatica \u2013 i \u201ccompagni\u201d \u2013 a capirlo.<br \/>\nTante volte mi sono trovato a battagliare in sua difesa ma \u00e8 capitato anche che tre volte io abbia disputato con lui: una volta a voce sul digiuno dei musulmani e due volte a voce e per iscritto sul silenzio di Dio e sui clienti delle prostitute. Richiamo queste dispute perch\u00e9 dal contrasto che avemmo pu\u00f2 venire un aiuto aggiuntivo a cogliere, nella verit\u00e0, il dono che quest\u2019uomo di Dio \u00e8 stato per tutti.<br \/>\nSul digiuno dei musulmani aveva scritto nel volume <em>Trasgredite!<\/em> (Mondadori 2000, p. 138) che nel Ramadan \u201cil digiuno non c\u2019\u00e8, in realt\u00e0, perch\u00e9 si mangia in abbondanza di notte\u201d. Gli feci osservare che non mangiare e non bere da quando si fa luce a quando si fa buio \u00e8 una penitenza terribile, poniamo in luglio \u2013 ma lui ripeteva: \u201cMangiano di notte\u201d.<br \/>\nSul silenzio di Dio diceva che non lo sentiamo perch\u00e8 stiamo distratti e io aggiungevo il fatto che parla sottovoce. Quanto mi sarebbe piaciuto convincerlo a unirsi con la sua forte preghiera a quanti invocano il Signore perch\u00e9 torni a manifestarsi nella nostra epoca!<br \/>\nUna terza volta discutemmo sul perch\u00e8 gli uomini cercano le prostitute: diceva che era tutta una smania indotta dal testosterone, mentre a mio parere c\u2019era del mistero tant\u2019\u00e8 che le cercano anche uomini fidanzati e sposati. Don Oreste aveva ben colto che \u201c<em>il significato della tossicodipendenza va ricercato nel mistero dell\u2019uomo<\/em>\u201d (Lessi 138) ma non voleva ammettere che anche nell\u2019amore a pagamento c\u2019\u00e8 un qualche mistero e irrideva ai clienti che \u201csi innamorano delle ragazze\u201d.<\/p>\n<p><strong>Mai se la prendeva <\/strong><br \/>\n<strong>se veniva contraddetto<\/strong><br \/>\nIo ammiravo quello che faceva con le ragazze di strada e ammiro l\u2019eredit\u00e0 che ha lasciato: oggi i gruppi della Comunit\u00e0 che di notte vanno a cercare le prostitute sono 16. Ammiravo ma discutevo e per fortuna mai se la prendeva se veniva contraddetto. Dopo che ebbi esposto quelle mie critiche in questa rubrica (<em>Regno attualit\u00e0<\/em> 10\/2002) gliene chiesi un parere ma svicol\u00f2 dicendo \u201cbene bene\u201d e pass\u00f2 a un altro argomento.<br \/>\nAl telefono era un torrente sempre gonfiato da un argomento che l\u2019infiammava. Chiamava mentre era in automobile o nel mezzo di una marcia e chiedeva se potevo \u201cscrivere qualcosa\u201d. La foto pi\u00f9 bella della mostra di Rimini lo ritrae con due telefonini, uno per guancia.<br \/>\nL\u2019immediatezza delle sue risposte a chi gridava verso di lui era sorprendente. \u201cIl 27 dicembre 1972 un parrocchiano, Carlo, bussa alla porta di don Oreste e gli dice: venga a vedere come muore un uomo\u201d: \u00e8 l\u2019incontro con Marino, uno dei primi ospiti della casa famiglia Betania (Lessi 77).<br \/>\nPoco prima di incontrare Marino si era sentito dire da un ragazzo ospite di una casa di cura: \u201cPortami via da qui\u201d. Cos\u00ec nascono le sue \u201copere\u201d. Oggi le case famiglia della Comunit\u00e0 sono 260. I Centri di recupero per tossicodipendenti gestiti dalla Comunit\u00e0 sono 36 in Italia e 5 all\u2019estero, gli ospiti 470. In ambienti della Comunit\u00e0 \u201cogni giorno si siedono a tavola trentanovemila persone in tutto il mondo\u201d (ivi 83).<\/p>\n<p><strong>Difende gli zingari <\/strong><br \/>\n<strong>e si inimica tutti <\/strong><br \/>\nMa gli inizi sono umilissimi. \u201cUna sera chiamano don Oreste a casa loro. Lui va e trova solo il marito con i bambini. Appena vede il sacerdote, l\u2019uomo glieli allunga: toh, tienili tu\u201d (ivi 88).<br \/>\nIn nome della carit\u00e0 si assume responsabilit\u00e0 impensabili per un prete. Appoggia l\u2019occupazione di alloggi dello Iacp non ancora ultimati da parte di senzatetto, si batte per l\u2019accoglienza dei disabili negli alberghi e negli stabilimenti balneari, dopo la morte di un ragazzo a un incrocio partecipa al blocco della superstrada Rimini-San Marino per ottenere che vengano messi i semafori. Si inimica tutti quando si batte contro lo sgombero dei campi nomadi.<br \/>\nOrganizza preghiere collettive davanti alle cliniche nel giorno in cui vengono eseguiti gli interventi abortivi. Lo fa a Rimini e a Bologna, a Modena e Forl\u00ec, ad Ancona e a Latisana in provincia di Udine, a Castrovillari, a Trapani, a Imola.<br \/>\nPer una ragazza ospite di una casa famiglia, che pi\u00f9 volte va in clinica per abortire, don Oreste si impegna con un voto: \u201c<em>Se questo bambino nasce, non bevo pi\u00f9 il caff\u00e8<\/em>\u201d. E da allora non lo bevve pi\u00f9 (ivi 152).<br \/>\nIl suo genio della carit\u00e0 l\u2019induce a rispondere comunque a chi gli tende la mano. Nella pratica di quella risposta egli matura convincimenti che lo fanno a volte precursore di metodi di aiuto nei confronti di emarginati e svantaggiati: dalle case famiglia alle comunit\u00e0 terapeutiche. Quanto alle parole, segnalo due sue battute, riportate nel volume di Lessi, che non conoscevo e che mi sono parse le pi\u00f9 evangeliche.<\/p>\n<p><strong>\u201cMa ci sono <\/strong><br \/>\n<strong>altre prostituzioni\u201d<\/strong><br \/>\nLa prima \u00e8 ripresa dal video \u201cDo you love Jesus?\u201d: \u201c<em>Se devo andare a cercare delle persone che sono capaci di cambiare l\u2019umanit\u00e0, devo andare tra gli ex carcerati, che hanno usato la loro intelligenza e capacit\u00e0 per devastare, perch\u00e9 non avevano ancora trovato la loro vita, e fra i tossicodipendenti<\/em>\u201d (p. 136).<br \/>\n\u201cTu ami Ges\u00f9?\u201d \u00e8 la domanda che fa alle ragazze di strada, quando le va a cercare la sera per i viali di Rimini o di Bologna. Ed ecco un altro spunto evangelico dedicato a loro, in un articolo che don Benzi ebbe a scrivere per il <em>Corriere di Rimini<\/em> a commento del detto \u201cLe prostitute vi precederanno\u201d: \u201c<em>Perch\u00e9 la loro \u00e8 la prostituzione della carne, ma ci sono altre terribili prostituzioni che distruggono tante persone. E\u2019 la prostituzione del denaro accumulato, del lusso schifoso e scandaloso, dei possedimenti senza scopo, della politica per il potere e non per il servizio del popolo<\/em>\u201d (p. 162).<\/p>\n<p><strong>Luigi Accattoli<\/strong><br \/>\nDa <em>Il Regno<\/em> 20\/2008<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricordo di don Benzi a un anno dalla morte &#8211; Don Oreste, tu sei un santo \u2013 disse il cardinale Carlo Caffarra a don Oreste Benzi al termine di una&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/11-il-genio-della-carita\/%e2%80%9cio-sono-lo-scarabocchio-di-dio%e2%80%9d-ricordo-di-don-benzi-a-un-anno-dalla-morte\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">\u201cIo sono lo scarabocchio di Dio\u201d<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2117,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-1066","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1066","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1066"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1066\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2187,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1066\/revisions\/2187"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2117"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1066"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}