{"id":10968,"date":"2013-03-05T20:10:53","date_gmt":"2013-03-05T19:10:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=10968"},"modified":"2013-03-06T17:08:46","modified_gmt":"2013-03-06T16:08:46","slug":"premessa-3","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/antologia-delle-pubblicazioni-2\/premessa-3\/","title":{"rendered":"Premessa"},"content":{"rendered":"<p>Francesco Canova (1908-1998) \u00e8 un sognatore alla dimensione del mondo. Medico, decide di andare in paesi lontani a curare popoli privi di ospedali e coinvolge nell\u2019impresa la fidanzata Reginetta. Parte per la Palestina nel 1935 e appena avviato un ospedale per beduini rientra in Italia, si sposa e riparte con lei. Resta per dodici anni nel Medio Oriente facendosi tutto a tutti prima nel suo ospedale e poi nei campi di concentramento nei quali viene internato durante la guerra mondiale dalle autorit\u00e0 del Mandato Britannico sulla Palestina. Tornato in patria si fa promotore dell\u2019invio di medici, uomini e donne, singoli e in coppia, in tanti paesi. Infine concentra la sua opera nei paesi in via di sviluppo e, specialmente, in Africa, realizzando a Padova un Collegio per studenti di Medicina intenzionati a \u201cpartire\u201d. Il Cuamm (Collegio universitario aspiranti e medici missionari) nasce nel 1950 ed \u00e8 attivo oggi pi\u00f9 che mai, con l\u2019aggiunta al vecchio nome \u2013 dal 2003 \u2013 della denominazione <em>Medici con l\u2019Africa<\/em>. Questa organizzazione non governativa ha inviato in Africa e altrove \u2013 in oltre sessant\u2019anni di attivit\u00e0 \u2013 pi\u00f9 medici e operatori sanitari italiani di quanti dal nostro Paese non ne abbiano inviati Emergency e Medici senza frontiere sommati insieme quanto a durata del servizio.<\/p>\n<p>Quest\u2019uomo dalle vaste imprese \u00e8 poco conosciuto. Vive novant\u2019anni operosissimi, scrive migliaia di lettere ai medici che sono sul campo, pubblica 33 volumi e volumetti ma la sua figura mossa e trascinante ad oggi \u00e8 nota solo negli ambienti della cooperazione internazionale e delle missioni: il fine di questo profilo \u00e8 di presentarlo al largo pubblico. E\u2019 stato un precursore, per l\u2019Italia, del volontariato internazionale che si \u00e8 poi affermato negli ultimi tre decenni del secolo scorso. Ma anche nella Chiesa la sua opera \u00e8 stata nuova ed ha aiutato la \u201cmissione alle genti\u201d ad aprirsi alla partecipazione dei cristiani comuni e delle coppie sposate. Di viva attualit\u00e0 \u00e8 la sua immagine di cittadino del pianeta, partecipe di una mondialit\u00e0 evangelica che lo porta a guardare a ogni paese come alla sua patria.<\/p>\n<p>Narrandone le opere e i giorni seguiremo l\u2019avventura di uno studente di medicina nella Padova del 1927-1933 che fa parte della Fuci (Federazione degli universitari cattolici), ne respira l\u2019antifascismo culturale che la caratterizza e si rifiuta di prendere la tessera del Fascio. Vedremo come gli entri dentro l\u2019idea di andare per il mondo in soccorso degli ultimi e per quali vie arrivi ad attuarla. Francesco \u00e8 un amante della bellezza della donna e un cantore dell\u2019amore umano. Con discrezione daremo un\u2019occhiata alle vicende del fidanzamento con Reginetta e della creativa vita di coppia che realizzano, la quale ha il momento pi\u00f9 felice nel primo periodo palestinese (1936-1939). Un\u2019avventura \u2013 la loro \u2013 cementata sul campo e che si prolunga vitalmente nei decenni dando luogo a una piena collaborazione nell\u2019impresa dell\u2019invio dei medici in \u201cterra di missione\u201d. Negli anni palestinesi nasce la prima figlia, Giordana, e le d\u00e0nno un nome evocativo del Paese dove fu concepita. Una seconda figlia, Anna, nascer\u00e0 nel 1948 dopo il rientro in Italia.<\/p>\n<p>Dalla voce del Canova apprenderemo la regola di fedelt\u00e0 e libert\u00e0 con cui ha interpretato la propria appartenenza alla Chiesa Cattolica, che gli ha permesso di realizzare una fattiva amicizia con uomini tra loro molto diversi come Giovanni Battista Montini \u2013 il futuro Paolo VI \u2013 e Agostino Gemelli, il fondatore dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano. Una libera fedelt\u00e0 che gli fa da guida nella collaborazione con il vescovo di Padova \u2013 che nel 1955 riconosce il Collegio del Canova come opera della Chiesa locale \u2013 e che trova la sua piena manifestazione negli anni di Giovanni XXIII (1958-1963) e del Vaticano II (1962-1965), di cui per tanti aspetti il nostro medico solidale \u00e8 stato un precursore. Francesco \u00e8 uno scrittore nato. In ogni impresa intellettuale, medica e sociale che si trovi ad affrontare, si profila sempre come un uomo dotato di parola. Per decenni ha una fitta corrispondenza con i medici in missione e quelle lettere \u2013 che utilizzeremo a ogni pagina di questo volume \u2013 ci permettono di entrare nello spaccato dell\u2019impresa alla quale ha dato vita: lo vedremo scherzare, consolare, incoraggiare e interrogare i suoi amici come se viaggiasse con loro per il mondo e di ogni paese volesse vedere \u2013 attraverso i loro occhi \u2013 miserie e risorse. Ha lasciato uno scritto autobiografico destinato alle figlie, <em>Vita con vostra madre<\/em>, a cui daremo la parola per conoscere i sentimenti che l\u2019hanno tenuto sveglio sulla terra.<\/p>\n<p>Nell\u2019ultima fase della vita lo vedremo intensificare \u2013 specie dopo la morte della moglie, nel 1977 \u2013 l\u2019attivit\u00e0 di scrittore: ne vengono libretti di facile lettura, su argomenti propri di un medico e di un cristiano inteso ad affermare il primato della carit\u00e0 e voglioso \u2013 in particolare \u2013 di portare aiuto alle persone pi\u00f9 semplici. Tratta per loro, con affabilit\u00e0 e calore, della vita di coppia e dell\u2019et\u00e0 che avanza, dell\u2019ottimismo e della simpatia, di come combattere la solitudine. La stessa opera di consolatore dei bisognosi conduce \u2013 negli ultimi due decenni \u2013 con gli anziani del quartiere padovano nel quale vive e con le tante ore di volontariato ai microfoni di <em>Telefono Amico<\/em>. Per la fiducia in Dio e negli uomini che lo caratterizza, Francesco Canova \u00e8 un cristiano alla Papa Giovanni. Percorre strade somiglianti a quelle di Albert Schweitzer (1875-1965) che \u00e8 medico e va in Africa a curare popolazioni prive di medici e di Madre Teresa di Calcutta (1910-1997) che organizza in India e ovunque dispensari, lebbrosari e ospizi per moribondi; di Raul Follerau (1903-1977) l\u2019amico dei lebbrosi e del nostro Marcello Candia (1916-1983), imprenditore milanese che vende tutto e va a costruire ospedali in Brasile. Di Candia il Canova fu amico e collaboratore. Un uomo \u2013 il nostro \u2013 pienamente partecipe di quel segno ed evento epocale che fu, alla met\u00e0 del secolo scorso, l\u2019ingresso di nuove nazioni nella comunit\u00e0 dei popoli, e del nascente protagonismo delle comunit\u00e0 cristiane del terzo mondo, essendo stato per tanti anni un sollecitatore di tali eventi e poi \u2013 per altrettanti \u2013 un loro creativo accompagnatore. Giunto alla piena maturit\u00e0 pot\u00e9 affermare che tutti i sogni della sua giovinezza erano \u201candati a segno\u201d.<\/p>\n<p>Per un incrocio di ragioni soggettive ed epocali quest\u2019uomo resta sostanzialmente sconosciuto sulla scena pubblica italiana: egli non ama apparire e il mondo circostante non \u00e8 ancora sensibile alla mondialit\u00e0 che va proponendo. In pi\u00f9 occasioni chiede di non essere citato a chi lo cerca per servizi giornalistici: \u201cParli dei nostri medici ma non della mia persona\u201d. Nella rivista del Collegio che dirige dal 1953 al 1997 non veste mai i panni del protagonista. Ma va aggiunto che \u00e8 stata sfavorevole al riconoscimento della sua attivit\u00e0 la separatezza tra cultura laica e cultura cattolica che imperava in Italia negli anni della sua azione pi\u00f9 incisiva: il ventennio che va dal 1950 al 1970. L\u2019ha anche danneggiato la scarsa attenzione dell\u2019Italia di quel tempo per il volontariato internazionale di cui egli \u00e8 stato un attore primario. Con questo lavoro dedicato alla sua memoria vorrei mostrare che quelle circostanze del passato sono oggi superate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Nota dell\u2019autore<\/em><\/strong><em>. In appendice al volume alla voce \u201cBibliografia\u201d sono elencati in ordine di pubblicazione i 33 volumi e volumetti di Francesco Canova, altri suoi scritti editi e inediti, pubblicazioni che parlano di lui e del Collegio da lui fondato. Nel mio testo i rimandi alle opere consultate sono posti tra parentesi con l\u2019indicazione \u201cBibliografia\u201d seguita dal numero progressivo con cui quelle opere figurano in essa. <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Francesco Canova (1908-1998) \u00e8 un sognatore alla dimensione del mondo. 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