{"id":11153,"date":"2013-03-20T10:42:10","date_gmt":"2013-03-20T09:42:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=11153"},"modified":"2013-05-07T17:53:42","modified_gmt":"2013-05-07T15:53:42","slug":"tonino-bello-%c2%abcerco-segni-di-speranza%c2%bb","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/8-celebrazione-ecclesiale-della-propria-morte\/tonino-bello-%c2%abcerco-segni-di-speranza%c2%bb\/","title":{"rendered":"Tonino Bello: \u00abCerco segni di speranza\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ho visto l\u2019ultima volta il vescovo Tonino Bello il 4 aprile 1993, domenica delle Palme, due settimane prima della morte. Mi chiese di aiutarlo a preparare la sua ultima omelia, quella per la Messa crismale del Gioved\u00ec Santo. Per quell\u2019omelia voleva che io, giornalista, l\u2019aiutassi a indicare \u201csegni di speranza\u201d e fu a partire da quel colloquio che concepii il progetto di un\u2019indagine sui \u201cfatti di Vangelo\u201d nell\u2019Italia di oggi che mi occupa tutt\u2019oggi. Lo ricordo come un vescovo raro, radicale e mite, semplice e profondo, innamorato della pace e della povert\u00e0. Ha detto molto ai giovani. Gli altri non l\u2019hanno ascoltato, giudicandolo un ingenuo. Ma non lo era e chiss\u00e0 che ora \u2013 con il processo di canonizzazione e con Papa Francesco, che molto gli somiglia \u2013 non sia possibile un pi\u00f9 ampio ascolto, proprio a partire dai suoi gesti e dalle sue parole estreme, con cui \u00e8 entrato nella schiera dei sacerdoti e dei vescovi che hanno voluto celebrare comunitariamente la propria morte, richiamando tutti alla profezia del Regno. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Lo conoscevo da tempo, a motivo del mio lavoro di giornalista e perch\u00e9 aveva voluto partecipare da fratello ai miei lutti, in particolare alla morte di Michela, la mia prima sposa, che se ne era andata nel novembre del 1990 lasciandomi con quattro figli dai tre ai quindici anni. La mia nuova sposa invece non l\u2019aveva mai incontrato ma lo conosceva meglio di me, avendo letto i suoi libri ed essendo abbonata \u2013 da Milano \u2013 a \u201cLuce e vita\u201d. \u00c8 stata un\u2019esperienza di tanti giovani in questi anni: quanto era scarso l\u2019apprezzamento di don Tonino in Vaticano e alla CEI, tanta era la sua comunicazione amicale con un\u2019intera generazione.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">All\u2019ingresso della residenza trovammo il fratello Marcello, ginecologo, che ci raccomand\u00f2 di non farlo parlare troppo, ch\u00e9 si stancava. Ed eccoci da lui, seduto su una poltrona, accanto al letto, con una coperta sulle gambe. E io a parlare, perch\u00e9 lui potesse tacere. Dico: \u201cEcco la mia nuova sposa, che tu non conosci, ma lei ha letto tutti i tuoi libri\u201d. E lui subito parla:\u00a0\u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>Che straordinario, essere cercati, essere amati da persone che non abbiamo mai visto. Chiss\u00e0 quante ne incontreremo in Cielo, che non avremmo mai sospettato<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Mi chiede come mai zoppico, gli racconto che mi hanno scippato a Palermo in viaggio di nozze. Dice:\u00a0\u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>Anche qui da noi \u00e8 arrivata la violenza e arriva ogni anno di pi\u00f9. Alla marcia del 31 dicembre era venuto un amico da Bolzano e gli hanno rubato l\u2019automobile! Era una vergogna cos\u00ec grande, lui viene per la pace e noi l\u2019accogliamo cos\u00ec, che abbiamo pensato di fare una colletta per ricomprargliela. Il ladro ha letto l\u2019annuncio e ce l\u2019ha fatta trovare intatta, con una telefonata<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Isa gli racconta d\u2019aver mandato da Milano qualcosa quando \u201cLuce e vita\u201d fece una colletta per comprare a lui, don Tonino, un\u2019automobile nuova e gliela fecero trovare con dentro i bigliettini e le lettere di chi aveva partecipato alla raccolta. E lui:\u00a0\u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>Ma senti! Quanto mi aiuta quello che mi racconti<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>. <\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Alla fine la benedir\u00e0 e siccome lei \u00e8 incinta dir\u00e0:\u00a0\u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>Benedico te e la creatura che porti: la buona Pasqua per te quest\u2019anno sar\u00e0 anche un buon Natale<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ricordiamo persone e fatti.\u00a0\u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>Tu sei marchigiano:\u00a0porta sempre con te la carezza del focolare, che \u00e8 il segno della tua terra. La tenerezza che viene dalle sue campagne coltivate, dalla bont\u00e0 della gente, dalle cose buone che la sua terra e i suoi figli producono<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Vengono in continuit\u00e0 visitatori. Gente che esce dalla messa delle Palme, si informa \u201ccome sta il vescovo\u201d e salgono a dargli la buona Pasqua. Portano tante palme, la stanza si riempie. E portano anche rami d\u2019olivo con le olive ancora appese: quelle verdi restano attaccate di suo, quelle nere devono essere protette perch\u00e9 non cadano nell\u2019inverno. Ci spiegano che \u00e8 un\u2019usanza di Molfetta, questa di portare a benedire le palme d\u2019olivo con i frutti appesi. Don Tonino \u00e8 contento, lo dice con gli occhi. Viene una bambina ed \u00e8 una festa vederlo ciarlare con la piccina, che gli d\u00e0 un uovo:\u00a0\u201cL\u2019hanno regalato a me e io lo do a te, cos\u00ec diventi forte e stai ancora con noi\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Poi la sorpresa, un momento che non c\u2019\u00e8 nessuno:\u00a0\u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>Aiutatemi a preparare l\u2019omelia del Gioved\u00ec Santo<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d. Racconta che ha sempre tenuto molto all\u2019omelia della messa crismale e che non aveva mai il tempo di prepararla e si riduceva a scriverla la notte del mercoled\u00ec, in cappella. Ora non ce la far\u00e0, le forze gli mancano, deve pensarci per tempo:\u00a0\u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>Vorrei partire dall\u2019immagine del torchio delle olive, che le schiaccia ed \u00e8 tanta sofferenza, ma poi l\u2019olio \u00e8 un balsamo, un segno di guarigione, di salvezza. Allora c\u2019\u00e8 questo tormento, la Bosnia, la fame in Africa, il Medio Oriente, tutto questo disorientamento dei giovani qui da noi, ma poi dalla sofferenza, da questa sofferenza e per questa sofferenza viene l\u2019olio della salvezza. Che ne dite, \u00e8 una buona idea?<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Diciamo che s\u00ec, aggiungiamo qualche nostra riflessione e lui:\u00a0\u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>Ho bisogno di segni di speranza per questa omelia, perch\u00e9 viene la Pasqua e non dobbiamo aspettarla nell\u2019abbattimento. Aiutatemi a cercare i segni di speranza, perch\u00e9 io li sento, li vedo, ma tanti mi dicono di no, che mi illudo, che non vedono speranze nel mondo e neanche nei giovani, nei quali pare che trovino solo indifferenza<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ne parliamo a lungo. Ci invita a pranzo, in modo che non abbiamo fretta di andare via e possiamo completare l\u2019indagine. Lui non verr\u00e0 a tavola, ma vorr\u00e0 che mangiamo con Marcello e l\u2019altro fratello Trifone e le due cognate, che si danno il cambio per assisterlo. I familiari si affacciano sulla porta ogni poco, preoccupati di quanto oggi parla don Tonino, ma lui pare che non senta la fatica. A Trifone ha detto, qualche notte prima, dopo ore che non riusciva a prendere sonno:\u00a0\u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>Questa carne non mi appartiene<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Parliamo dunque. Gli tengo un braccio, chiedo se gli fa male. Dice no e mi interroga come giornalista sui segni dei tempi. Dico che la guerra \u00e8 tornata in Europa e altrove non se n\u2019\u00e8 mai andata, che ci sar\u00e0 ancora pi\u00f9 violenza domani, chiss\u00e0, ma \u00e8 pure vero che cresce la consapevolezza del destino unico dell\u2019umanit\u00e0, da qui le nuove iniziative dell\u2019ONU, la ricerca di un governo mondiale delle crisi e delle risorse\u2026<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Don Tonino quasi non pu\u00f2 pi\u00f9 scrivere. Fa tanta fatica a mettere una dedica sull\u2019ultimo volume che ha pubblicato, \u201cMaria donna dei nostri giorni\u201d (Edizioni Paolone 1993), che Isa non ha ancora e che le regala. Scrive: \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>Isa, Maria ti sia amica di banco e ti accompagni per cammini scoscesi e pianeggianti, accanto al tuo Luigi. 4 aprile 1993 + don Tonino Bello<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Chiede alla mia sposa di prendere qualche appunto e fa:\u00a0\u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>Segna \u2018destino unico dell\u2019umanit\u00e0\u2019, questo \u00e8 importante<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d. E insiste: \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>I giovani? Dimmi dei giovani tu che sei padre<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d. \u201c Sono pi\u00f9 che mai attratti dal denaro\u201d, dico io: \u201cdall\u2019inganno della ricchezza e dall\u2019etica del successo, soprattutto i maschi. Sono, o paiono, meno interessati di ieri al cambiamento del mondo, ma come genitori li vediamo crescere con una schiettezza d\u2019animo, una trasparenza che in altre generazioni non c\u2019era, una maggiore libert\u00e0 da regole e convenzioni e tutto questo io lo vedo come attesa di una diversa umanit\u00e0, ma quanto \u00e8 difficile non deluderli in tale attesa\u201d. Don Tonino fa a Isa:\u00a0\u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>Scrivi: trasparenza dei giovani, attesa di una diversa umanit\u00e0<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Chiede ancora: \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>La Chiesa, i cristiani?<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d Io temo di dire qualsiasi cosa della Chiesa a un vescovo che muore: come posso parlargli, io, della sua sposa? Mi appello al Papa, che dice di scorgere i segni di\u00a0una grande primavera cristiana\u00a0che il Signore prepara per la sua Chiesa\u00a0in prossimit\u00e0 del terzo millennio\u00a0e azzardo che questo sentimento del tempo che viene \u2013 in Papa Wojtyla \u2013 somiglia al coraggio di Giovanni XXIII, che negava ascolto ai profeti di sventura e sentiva l\u2019umanit\u00e0 guidata verso \u201cdestini superiori e inattesi\u201d. Don Tonino fa s\u00ec con la testa e dice:\u00a0\u201cGrazie, fate una buona Pasqua e salutatemi gli amici di Roma e di Bologna\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L\u2019omelia dell\u2019ultimo Gioved\u00ec Santo di don Tonino sar\u00e0 pubblicata dalla rivista <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>Il Regno<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> 10\/1993 e Isa e io piangeremo nel leggerla a motivo della parte che avevamo avuto nella preparazione. La puoi leggere ora nel secondo volume dell\u2019opera omnia (Mezzina 2005 &#8211; Molfetta), alle pagine 93ss, sotto il titolo: \u201cTorchio e Spirito. Omelia per la Messa Crismale 1993\u201d. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Il mio ultimo incontro con Tonino Bello l\u2019avevo raccontato sul \u201cRegno\u201d 10\/1993 insieme alla sua ultima omelia per la quale mi aveva chiesto aiuto. Don Ignazio Panzini gi\u00e0 direttore del settimanale diocesano \u201cLuce e Vita\u201d, Guglielmo Minervini direttore delle Edizioni Meridiana (e poi sindaco di Molfetta e infine assessore regionale alla Cultura nella giunta Vendola) e don Mimmo Amato (poi vicario generale di Molfetta) mi hanno fornito nuova documentazione in occasione di incontri a Molfetta a un anno dalla morte di don Tonino, a dieci anni dalla morte e in occasione della pubblicazione dell\u2019ultimo volume dell\u2019Opera omnia\u00a0(Scritti vari \u2013 interviste \u2013 aggiunte, Mezzina Editore, 26 gennaio 2009). Il 30 aprile 2010 si \u00e8 tenuta la prima\u00a0seduta pubblica\u00a0della Causa di canonizzazione di Tonino Bello nella cattedrale di Molfetta.<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>[Maggio 2010]<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho visto l\u2019ultima volta il vescovo Tonino Bello il 4 aprile 1993, domenica delle Palme, due settimane prima della morte. 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