{"id":11624,"date":"2013-05-10T12:06:44","date_gmt":"2013-05-10T10:06:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=11624"},"modified":"2013-05-10T12:06:44","modified_gmt":"2013-05-10T10:06:44","slug":"riscoprire-il-desiderio-come-categoria-cristiana","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/antologia-delle-pubblicazioni-2\/riscoprire-il-desiderio-come-categoria-cristiana\/","title":{"rendered":"Riscoprire il desiderio come categoria cristiana"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: medium;\">Fin qui ho provato a raccontare come arrivo, pregando, al <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><em>Padre nostro<\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\">. Dico ora qualcosa di come mi ingegno a fermarmi in esso. Come cerco cio\u00e8 di ottenere che il viaggio della mente verso Dio, guidato dalle sette invocazioni insegnate da Ges\u00f9, duri il pi\u00f9 a lungo possibile.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">E\u2019 un viaggio che deve durare, perch\u00e9 in esso cresca il nostro desiderio di farci figli fino alla misura del dono che ci \u00e8 stato promesso. La \u201cpreghiera del Signore\u201d \u00e8 per me il luogo ideale dove scatenare quel desiderio. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Mi fermo a lungo sulle parole \u201c<\/span><span style=\"font-size: medium;\">Padre nostro<\/span><span style=\"font-size: medium;\">\u201d e qualche volta non vado oltre, perch\u00e9 consumo in esse \u2013 nel ripeterle e nel prolungarle \u2013 l\u2019intera invocazione. Esse la reggono benissimo. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Quelle due parole mi danno l\u2019ebbrezza di rivolgermi a Dio chiamandolo \u201cpap\u00e0\u201d e di poterlo fare a nome dell\u2019intera umanit\u00e0. Sono forse le parole che oggi mi dicono di pi\u00f9, tra quante ne ho mai udite e ricordate. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><em>Sia santificato il tuo nome<\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\">: qui mi slancio a desiderare che il Padre manifesti se stesso e l\u2019umanit\u00e0 accolga la sua manifestazione. Con queste parole gli parlo della difficolt\u00e0 a credere che hanno i miei figli e che non posso non sentire mia, nel profondo. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><em>Venga il tuo Regno<\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\">: \u00e8 il desiderio dei desideri! Esprime la stessa attesa del \u201cmaran\u00e0 th\u00e0\u201d apocalittico: \u201cVieni, Signore Ges\u00f9\u201d (<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><em>Apocalisse<\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> 22, 20). Con la sosta su questa domanda ravvivo l\u2019aspettativa che la venuta del Regno ci liberer\u00e0 dalla morte e riscatter\u00e0 ogni vita umiliata, ogni esistenza negata. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><em>Sia fatta la tua volont\u00e0 come in cielo cos\u00ec in terra<\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\">: che la terra divenga cielo, in qualche modo e per sempre. E su di essa gi\u00e0 operi la volont\u00e0 del Padre che vuole salvi tutti i figli. Questa domanda segnala pi\u00f9 d\u2019ogni altra il carattere di rispondenza \u2013 si direbbe \u2013 amorosa che hanno le invocazioni che ci ha dettato Ges\u00f9: noi chiediamo ci\u00f2 che il Padre intende donarci. Dimorare nella richiesta significa prepararci, con il desiderio, a modificare quanto in noi si oppone alla ricezione di quel dono.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><em>Dacci oggi il nostro pane quotidiano<\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\">: riuscire a dirlo a nome di tutti, sentendo \u2013 almeno un poco \u2013 la fame di tutti. Un padre e una madre dovrebbero sapere qualcosa anche della fame dei figli che non hanno generato. La durata di questa invocazione pu\u00f2 richiamarci alla necessit\u00e0 di contribuire, per quanto ci \u00e8 dato, a vincere la fame di ogni creatura umana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><em>Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori<\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\">: \u00e8 l\u2019attesa della misericordia divina \u2013 di cui siamo in ricerca anche quando non lo sappiamo \u2013 e il desiderio di impararne l\u2019arte. Qui mi fermo per crescere, almeno un poco, in somiglianza di atteggiamento con il pubblicano che sale al tempio, ma si ferma a distanza e neanche alza lo sguardo (<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><em>Luca<\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> 18, 10s). Somigliare a quel poveretto \u2013 che \u201ctorn\u00f2 a casa giustificato\u201d \u2013 \u00e8 l\u2019aspirazione di ogni cristiano.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><em>Non ci indurre in tentazione<\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\">: sapersi fragili e affidarsi alla protezione del Padre, come bambini nella prova, specie quella della fede. La tentazione delle tentazioni \u00e8 infatti quella di non credere. Chi ne conosce la pena, arde di desiderio ripetendo tra s\u00e9 queste parole. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><em>Liberaci dal Male<\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\">: dalle malattie e da ogni dolore, dalla morte e dalla sua paura, dal Satana che gira intorno. Sono grato agli esegeti che mi hanno segnalato come sia giusto mettere la maiuscola alla parola \u201cMale\u201d, per aver presente che chiediamo la liberazione dal male e dal suo regista. In quest\u2019ultima invocazione mi stringo a tutti i sofferenti, gli appenati, gli scontenti. Di nuovo faccio mio il desiderio di tutti. <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Qualcuno \u2013 tra i lettori \u2013 potrebbe meravigliarsi dell\u2019uso che vado facendo del termine \u201cdesiderio\u201d: forse la parola simbolo della gioia di vivere, in questa nostra epoca. Una risorsa che istintivamente viene avvertita come lontana e allontanante rispetto alla vita cristiana e che io invece qui metto al suo centro, azzardandomi ad affermare che il desiderio ispira la preghiera e che la preghiera d\u00e0 voce al desiderio! <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Ma attenzione: non sono io che vaneggio. In quest\u2019uso forte della parola desiderio \u2013 che ultimamente ci siamo lasciati scippare dai post-cristiani \u2013 sono con la grande tradizione, che a questo proposito ha i suoi campioni in Tommaso d\u2019Aquino e in Teresa di Lisieux. Ma anche in Agostino, Teresa d\u2019Avila, Francesco di Sales e Francesca Saverio Cabrini ho trovato qualcosa della loro passione. <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Alla scuola <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><strong>di Tommaso e Teresa<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Quando parlo di una possibilit\u00e0 di coincidenza tra desiderio e preghiera, volendo segnalare un elemento di felicit\u00e0 della vocazione cristiana, non faccio altro che tentare di rendere in italiano il pensiero di Tommaso d\u2019Aquino (<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><em>Summa theologiae<\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> II-II, 83, 6-9) sul <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><em>Padre nostro<\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\">. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Primo insegnamento del grande teologo: siamo invitati a chiedere, pregando, ci\u00f2 che l\u2019insegnamento di Cristo ci chiama a desiderare (<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><em>illud debemus orando petere quod debemus desiderare<\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\">). <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Secondo: la preghiera si fa in qualche modo interprete, presso Dio, del nostro desiderio (<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><em>oratio est quodammodo desiderii nostri interpres apud Deum<\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\">).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Terzo: il <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><em>Padre nostro<\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> \u2013 preghiera \u201cperfettissima\u201d \u2013 ci dice a un tempo ci\u00f2 che dovremmo desiderare, la priorit\u00e0 con cui cercarlo e le parole per chiederlo. Esso tende a modellare i nostri sentimenti e ci guida a far coincidere il desiderio e l\u2019invocazione. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Questa terza affermazione di Tommaso \u00e8 cos\u00ec viva che merita di essere ascoltata parola per parola: \u201cNella preghiera del Signore non solo vengono domandate tutte le cose che possiamo rettamente desiderare, ma anche nell\u2019ordine in cui devono essere desiderate: cosicch\u00e9 questa preghiera non solo insegna a chiedere, ma plasma anche tutti i nostri affetti\u201d (<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><em>In oratione dominica non solum petuntur omnia quae recte desiderare possumus, sed etiam eo ordine quo desideranda sunt: ut sic haec oratio non solum instruat postulare, sed etiam sit informativa totius nostri affectus<\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\">).<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Trovo istruttiva l\u2019intuizione di Tommaso sull\u2019importanza dell\u2019ordine in cui sono formulate le \u201csette domande\u201d del <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><em>Padre nostro<\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\">, che egli legge come gerarchia dei desideri da coltivare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Dunque le prime tre domande riguardanti Dio (il nome, il regno, la volont\u00e0) sono pi\u00f9 importanti delle altre quattro che mirano alla nostra sorte. Purch\u00e8 quelle domande \u201cdivine\u201d le intendiamo nella pienezza del loro significato e non le interpretiamo al ribasso, come invocazioni contro la bestemmia, o per l\u2019osservanza di leggi e precetti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">L\u2019audacia di invocare \u2013 per suggerimento di Ges\u00f9 \u2013 qualcosa che riguarda Dio stesso \u00e8 davvero straordinaria. Dovremmo comprendere che non pu\u00f2 capitarci nulla di pi\u00f9 importante nella giornata. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Che il Padre si manifesti e sia accolto, che regni, che attiri la nostra alla sua volont\u00e0: davvero \u2013 in questa prima parte del <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><em>Padre nostro<\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> \u2013 dovremmo avvertire un senso di vertigine. Altrettanta emozione dovrebbe venirci dalla percezione che quelle domande corrispondono al desiderio del Padre e nostro, se riusciamo a lasciarci spostare dalla nostra alla sua aspirazione. <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Ognuno \u00e8 trascinato dal suo desiderio e la legge del desiderio \u00e8 che cresce desiderando. Sar\u00e0 dunque opportuno abitare a lungo nella preghiera di Ges\u00f9 \u2013 come gi\u00e0 dicevo \u2013 per esercitarci a desiderare secondo i suoi sentimenti. Per imparare ad ampliare e alzare il desiderio. A osare nel desiderare. Perch\u00e9 egli tutto osava quando parlava con il Padre.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Una lunga dimora nel <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><em>Padre nostro<\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> potrebbe rivelarsi come la via privilegiata per apprendere ad avere in noi i \u201cdesideri dello Spirito\u201d, con i quali muovere a piet\u00e0 il Padre, implorandolo con \u201cgemiti inesprimibili\u201d (<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><em>Romani<\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> 8, 26-27).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Comunicandoci per contagio i sentimenti di Ges\u00f9, il <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><em>Padre nostro<\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> ci invita a pensare l\u2019impensato e a cercare l\u2019introvabile: il Regno che viene, il pane per tutti, la liberazione dal male e dal maligno. Chi lo recita ogni giorno come fosse la prima e l\u2019ultima volta viene avviato a un\u2019esperienza simile a quella dei mistici, che si inabissano in Dio. \u201cLa cosa che mai non si trova, quella io desidero\u201d (<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><em>Poesie mistiche<\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\">, BUR 1980, p. 85) canta il poeta sufi Gialal ad-Din Rumi e altrettanto pu\u00f2 dire ogni recitatore del <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><em>Padre nostro<\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\">. <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Dicevo che a mia conoscenza, dopo Tommaso, \u00e8 Teresa di Lisieux il migliore cantore dei desideri che portano a Dio. Qua e l\u00e0 nei manoscritti autobiografici narra dei suoi desideri che \u201clui solo pu\u00f2 riempire\u201d e ci avverte che sono \u201cgrandissimi\u201d, \u201cpi\u00f9 grandi dell\u2019universo\u201d, \u201cimmensi\u201d e che \u201ctoccano l\u2019infinito\u201d. Arriva persino a parlare \u2013 in riferimento ai ruoli ecclesiali \u2013 del suo \u201cdesiderio di essere tutto\u201d e persino di quello di \u201cessere prete\u201d (<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><em>Manoscritto B, <\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\">8 settembre 1896). Vi rinuncia per umilt\u00e0, a imitazione di Francesco d\u2019Assisi e non perch\u00e9 donna: segnalo questo spunto a chi studia la questione del sacerdozio femminile, che non sar\u00e0 chiusa finch\u00e8 tra noi ci saranno sante che lo \u201cdesiderano\u201d. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Teresa forse non ha letto Tommaso, ma conosce benissimo la sinergia tra desiderio e preghiera: \u201cPi\u00f9 tu vuoi donare, pi\u00f9 fai desiderare. Io sento nel mio cuore desideri immensi\u201d (<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><em>Atto di offerta all\u2019Amore misericordioso<\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\">, 9 giungo 1895).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Seguendo Tommaso e Teresa e altri che non conosco, immagino che si potrebbe arrivare a parlare del desiderio come preghiera, oltre che come materia o vettore della preghiera. N\u00e9 varrebbe l\u2019obiezione della vanit\u00e0 del desiderio rispetto al fatto, perch\u00e9 \u2013 dice Tommaso \u2013 Dio lo ritiene come fatto compiuto: <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><em>Voluntas apud Deum reputatur pro facto<\/em><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> (ivi III, 68, ad tertium).\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fin qui ho provato a raccontare come arrivo, pregando, al Padre nostro. Dico ora qualcosa di come mi ingegno a fermarmi in esso. 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