{"id":11986,"date":"2013-06-20T09:46:30","date_gmt":"2013-06-20T07:46:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=11986"},"modified":"2013-06-20T09:46:30","modified_gmt":"2013-06-20T07:46:30","slug":"giuseppe-taliercio-%e2%80%9cchiediamo-che-finisca-questa-tragedia-e-che-l%e2%80%99uomo-ritorni-ad-amare%e2%80%9d","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/nuovi-martiri\/c-martiri-della-giustizia\/giuseppe-taliercio-%e2%80%9cchiediamo-che-finisca-questa-tragedia-e-che-l%e2%80%99uomo-ritorni-ad-amare%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"Giuseppe Taliercio: \u201cChiediamo che finisca questa tragedia e che l\u2019uomo ritorni ad amare\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong><\/strong>Giuseppe Taliercio viene ucciso a 54 anni il 5 luglio 1981, dopo 46 giorni di rapimento, dalle Brigate Rosse. Era direttore dello stabilimento \u201cPetrolchimico\u201d della Montedison di Marghera, aveva cinque figli: Elda, Lucia, Bianca, Cesare, Antonio. Il buon rapporto con i sindacati e l\u2019aiuto ai pi\u00f9 bisognosi \u2013 anche attraverso la \u201cSan Vincenzo\u201d aziendale della quale era animatore \u2013 avevano caratterizzato la sua direzione dello stabilimento. La sposa Gabriella \u2013 cresciuta con Giuseppe nell\u2019Azione cattolica, nelle Equipes Notre Dame e nella vita di parrocchia \u2013 cos\u00ec racconta il suo perdono degli uccisori del marito a Gigi Moncalvo, due anni dopo l\u2019evento:<\/p>\n<p><em>Quando qualcuno si meraviglia per il perdono che abbiamo concesso agli assassini di Pino nonostante tutta la crudelt\u00e0, tutto l\u2019odio che hanno mostrato e manifestato contro di lui e contro di noi, io e i miei figli rispondiamo in maniera semplice e chiara: la strada del perdono, dell\u2019amore, della bont\u00e0 \u00e8 l\u2019unica che Pino ci ha insegnato. Sempre. Lui viveva il discorso del perdono, della non violenza, della necessit\u00e0 che tutti fossero disponibili a pagare per gli altri (&#8230;). Ecco, la pace \u00e8 un grandissimo dono. Ringraziamo il Signore che ce la dona, che ce la doner\u00e0, cerchiamo tutti di chiedergliela anche per questi brigatisti, purtroppo si chiamano cos\u00ec. Anche per loro, chiediamo che finisca questa tragedia e che l\u2019uomo ritorni ad amare e a non odiare mai pi\u00f9 (&#8230;). Forse verr\u00e0 un giorno, fra dieci anni, se sar\u00f2 ancora viva, nel quale chi ha ucciso mio marito verr\u00e0 a chiedermi perdono.<\/em><\/p>\n<p>Gabriella ha la stessa intuizione di Paolo VI, quando avvert\u00ec \u2013 nella \u201cLettera agli uomini delle Brigate Rosse\u201d (21 aprile 1978) \u2013 che \u201cbrigatisti\u201d non \u00e8 un nome adatto e bisogna dire \u201cuomini\u201d quando vogliamo parlare da cristiani. E lei fa pi\u00f9 del Papa e di tanti altri, invocando la \u201cpace\u201d per gli uccisori del suo sposo: di pi\u00f9 forse, sulla terra, non si pu\u00f2.<\/p>\n<p>Gabriella aveva mitemente sperato \u2013 come da lei detto nell\u2019intervista citata sopra \u2013 in un ravvedimento degli uccisori che infatti si verifica ben presto. Il sette maggio del 1985, al secondo giorno di interrogatorio al processo alla Colonna veneta delle Br, Antonio Savasta \u2013 l\u2019uccisore di Giuseppe, \u00a0responsabile di diciassette omicidi, divenuto \u201ccollaboratore di giustizia\u201d \u2013 parla con rammarico del dolore provocato alla famiglia dell\u2019ingegnere, che non aveva voluto costituirsi parte civile e aveva gi\u00e0 perdonato durante la celebrazione della messa di addio oltre che in varie interviste. \u201cChiedere perdono alla moglie di Taliercio \u00e8 un fatto troppo personale per dirlo in questa sede\u201d dice l\u2019ex terrorista ai giornalisti durante una pausa del processo. \u201cMa lei andrebbe dalla signora Taliercio a chiederle perdono?\u201d gli domandano e lui: \u201cSe potessi uscire da questa gabbia s\u00ec, ci andrei\u201d.<\/p>\n<p>\u201cVorrei parlare di una cosa che non c\u2019\u00e8 nei volantini, nei comunicati delle Brigate Rosse, negli interrogatori \u2013 dice Savasta ai giudici \u2013 cio\u00e8 del rapporto fra me e l\u2019ingegner Giuseppe Taliercio. Vorrei parlare dell\u2019immagine di un uomo forte, dignitoso, coraggioso. Una dignit\u00e0 e un coraggio che io e altri non abbiamo avuto. Alle nostre domande l\u2019ingegnere rispondeva con frasi che parlavano d\u2019amore, parlava di un mondo in evoluzione. Lui era sorretto da una grande fede, io allora non lo capivo. Il suo omicidio \u00e8 stato un tragico passo\u201d.<\/p>\n<p>In quello stesso anno 1985 Savasta chiese il perdono alla famiglia con una lettera dal carcere alla vedova: \u201c<em>Suo marito in quei giorni \u00e8 stato pieno di fede, incapace di odiarci. Era lui che tentava di spiegarci quale era il senso della vita ed io non capivo da dove prendesse la forza per sentirsi cos\u00ec sereno. Lo so\u2026 questo non le restituir\u00e0 molto, ma sappia che dentro di me \u00e8 la parola che portava suo marito che ha vinto. Anche in quei momenti suo marito ha dato amore; \u00e8 stato un seme cos\u00ec potente che neanche io, che lottavo contro, sono riuscito a estinguere dentro di me\u2026 Se non ci foste stati voi a donare per primi questo fiore, io sarei ancora perso nel deserto. Io sono in debito con voi e spero soltanto di colmare questo vuoto restituendo e insegnando ad altri quello che voi avete insegnato a me<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Nella chiesa parrocchiale di Marina di Carrara, frequentata dalla famiglia e dove si erano svolti i funerali, \u00e8 stata posta una lapide che dice: \u201c<em>Giuseppe Taliercio martire del XX\u00b0 secolo. Questa \u00e8 la Chiesa che gli diede i natali, che gli trasmise i grandi ideali di fede in Dio e dedizione all\u2019uomo per cui visse e fu ucciso. 1927-1981<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>AAVV, <em>Taliercio<\/em>, Dolo-Venezia 1982. Domenico Mondrone, <em>Giuseppe Taliercio. Ancora una vittima eroica della criminalit\u00e0<\/em>, in <em>I santi esistono ancora<\/em>, volume VIII, Roma 1983, pp. 40-59. Sul \u201cpentimento\u201d dell\u2019uccisore di Taliercio, vedi il quotidiano \u201cLa Repubblica\u201d dell\u20198 maggio 1985, p. 14: \u201c<em>Savasta ora chiede perdono alla famiglia di Taliercio<\/em>\u201d. La lettera di Savasta \u00e8 nel <em>Messaggero di Sant\u2019Antonio<\/em> del novembre 2000. <\/strong><\/p>\n<p><strong>[Settembre 2011]<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giuseppe Taliercio viene ucciso a 54 anni il 5 luglio 1981, dopo 46 giorni di rapimento, dalle Brigate Rosse. 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