{"id":1244,"date":"2009-03-30T09:25:53","date_gmt":"2009-03-30T08:25:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=1244"},"modified":"2010-11-21T21:36:55","modified_gmt":"2010-11-21T21:36:55","slug":"con-maria-di-magdala-il-mattino-di-pasqua","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/con-maria-di-magdala-il-mattino-di-pasqua\/","title":{"rendered":"Con Maria di Magdala il mattino di Pasqua"},"content":{"rendered":"<p>Incontro con i giovani della XII Prefettura<br \/>\n<em>Parrocchia Santa Bernadette Soubirous<\/em><br \/>\n<em>Domenica 29 marzo 2009 \u2013 ore 21,00<\/em><\/p>\n<p>Sono felice di essere stato chiamato qui a parlarvi di Maria di Magdala, figura evangelica che molto amo e nei cui panni cerco di mettermi quando sperimento la sensazione di avere smarrito il mio Signore e ogni volta che mi ritrovo a piangere accanto a un sepolcro.<\/p>\n<p>Partiremo da una caratterizzazione elementare della sua figura, sulla base di quanto ne dicono i quattro Vangeli. Svolgeremo poi un approfondimento del testo di Giovanni 20, 1-18 che abbiamo appena ascoltato e ci domanderemo infine chi sia oggi Maria di Magdala: di chi sia \u201ctipo\u201d cio\u00e8 questa figura di discepola che era stata guarita da sette demoni, che era tra le donne che seguivano Ges\u00f9 e lo \u201cservivano\u201d, che fu tra quelle che lo videro crocifisso e l\u2019accompagnarono al sepolcro e che infine \u2013 insieme alle altre donne accorse al sepolcro la mattina di Pasqua &#8211; fu chiamata al ruolo importantissimo e fondativo di annunciare la resurrezione di Ges\u00f9 agli undici: apostola degli apostoli, come la denominarono gli antichi Padri.<\/p>\n<p>Da Luca 8, 2 sappiamo che <strong>era una discepola di Ges\u00f9<\/strong>:\u00a0 \u201c<em>C\u2019erano con lui i dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermit\u00e0: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demoni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni<\/em>\u201d. Maddalena, cio\u00e8 proveniente dal villaggio di Magdala, che si trova sulla riva occidentale del lago di Tiberiade. Da quando il Signore l\u2019aveva liberata dai demoni possiamo immaginare che ogni mattina, al risveglio, risentisse nel suo corpo quella salvezza.<br \/>\nMatteo, Marco e Giovanni ce la indicano poi come presente al momento della crocifissione di Ges\u00f9: \u201c<em>Vi erano l\u00e0 anche molte donne, che osservavano da lontano; esse avevano seguito Ges\u00f9 dalla Galilea per servirlo. Tra queste c\u2019erano Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedeo<\/em>\u201d (Matteo 27, 55s; e vedi anche Marco 15, 40, Giovanni 19, 25). Giovanni precisa che Maria di Magdala era tra quelli che stavano \u201cpresso la croce di Ges\u00f9\u201d.<br \/>\nTerzo evento: l\u2019andata al sepolcro il mattino di Pasqua. E\u2019 narrato cos\u00ec in Marco 16, 1s: \u201c<em>Passato il Sabato, Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a ungerlo. Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole<\/em>\u201d. Trovano il sepolcro aperto e vuoto e dentro un angelo (Marco), o due angeli (Luca), che annunciano loro che \u201cGes\u00f9 Nazareno, il crocifisso, \u00e8 risorto, non \u00e8 qui\u201d.<br \/>\nIl quarto evento, il pi\u00f9 importante, \u00e8 narrato come vedremo solo da Marco e da Giovanni ed \u00e8 l\u2019apparizione di Ges\u00f9 a Maria di Magdala, proprio a lei, per prima tra le donne e prima che egli appaia ai discepoli.<\/p>\n<p><strong>Le tre Marie<\/strong>. La tradizione ha confuso Maria di Magdala con la donna senza nome che in Matteo 26 e Marco 14 versa un profumo di nardo sul capo di Ges\u00f9 mentre si trova a tavola in Betania, in casa di Simone il lebbroso; e con la peccatrice di Luca 7 che gli cosparge di profumo i piedi mentre Ges\u00f9 \u00e8 a tavola in casa di Simone il fariseo. Altre volte la confusione \u00e8 con Maria sorella di Lazzaro.<br \/>\nOccorre tenere distinte le tre Marie. Va poi tenuta d\u2019occhio in particolare l\u2019assimilazione di Maria di Magdala con la \u201cpeccatrice\u201d, che \u00e8 all\u2019origine delle fantasie dei Vangeli apocrifi e delle leggende posteriori sulla relazione d\u2019amore che ella avrebbe avuto con Ges\u00f9 e sui figli che ne sarebbero venuti.<br \/>\nSe andate a visitare \u2013 vi consiglio di andarvi \u2013 la bellissima mostra \u201cGiotto e il Trecento\u201d che si tiene in queste settimane qui a Roma, al Vittoriano, troverete una serie di monitors dove visionare in dettaglio l\u2019intera produzione giottesta. Il secondo di quei monitors vi squaderna davanti agli occhi la \u201cCappella della Maddalena\u201d che si trova nella Basilica inferiore di Assisi. Ebbene l\u00ec vedreste che Giotto congiunge in un\u2019unica figura Maria di Magdala, la peccatrice e Maria sorella di Lazzaro. Ne viene un arricchimento dell\u2019immagine ma perdiamo la variet\u00e0 dei \u201ctipi\u201d umani che il Vangelo convoca intorno a Ges\u00f9, nonch\u00e9 la ricchezza delle loro significazioni.<\/p>\n<p><strong>Il mattino di Pasqua<\/strong> \u00e8 l\u2019alba incantata della redenzione, quando \u2013come dice il secondo Prefazio pasquale \u2013 \u201crinascono a vita nuova i figli della luce\u201d e \u201cin lui risorto tutta la vita risorge\u201d. Un\u2019alba che \u00e8 detta dalle immagini meglio che dalle parole. Giotto e il Beato Angelico hanno rappresentato con grande efficacia la luce pasquale che splende nel giardino e fa brillare come pietre preziose il sepolcro e le rocce; e in quella luce, nuova a ogni occhio, la figura di Maria di Magdala \u2013 rossa nel segno dell\u2019amore \u2013 protesa verso il Signore splendente nella tunica bianca. In Maria si raggruma l\u2019umanit\u00e0 assetata di luce. Nel Signore si condensa la luce cercata dall\u2019amore.<\/p>\n<p>Leggiamo ora la prima narrazione dell\u2019apparizione a Maria di Magdala come ci viene offerta dal Vangelo di Marco.<br \/>\n<em>Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Ges\u00f9 apparve prima a Maria di Magdala<\/em><em>, dalla quale aveva scacciato sette dem\u00f2ni. Questa and\u00f2 ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed erano in lutto e in pianto. Ma essi, udito che era vivo ed era stato visto da lei, non credettero.<\/em> Marco 16, 9-11<\/p>\n<p><strong>Apparve prima a Maria di Magdala<\/strong>. Tutte le apparizioni di Ges\u00f9 risorto dai morti sono importanti: quella a Pietro, quella a Giacomo, quella ai due di Emmaus, quella nel Cenacolo, quella in riva al lago di Tiberiade. Questi racconti costituiscono un aiuto, anzi un argomento decisivo per la nostra fede. Ma qui, nell\u2019apparizione a Maria di Magdala, c\u2019\u00e8 un\u2019importanza aggiuntiva: quella che le viene dal fatto di essere la prima apparizione del risorto.<br \/>\nIn questo primato vi sono due segni: che per primo appaia a una donna \u2013 e a una donna che aveva avuto una vita tribolata.<br \/>\nIl Risorto non sceglie per la sua prima manifestazione n\u00e9 Pietro, n\u00e8 Giovanni che pure sono corsi al sepolcro e sono entrati in esso con audacia, si direbbe con impeto, alla ricerca del Signore.<br \/>\nPossiamo vedere in questa primizia femminile un\u2019indicazione di ci\u00f2 che pi\u00f9 conta nel seguire il Signore: forse Pietro era il pi\u00f9 preparato essendo stato posto da Ges\u00f9 a pietra d\u2019angolo della sua famiglia ed essendogli sempre restato accanto nei tre anni di vita pubblica; forse Giovanni era il pi\u00f9 dotato di intuizione, tant\u2019\u00e8 che entrando nel sepolcro e vedendo le bende posate da un lato aveva \u201ccreduto\u201d: \u201cvide e credette\u201d; ma Maria \u00e8 quella che pi\u00f9 ama. Sa meno di Pietro, non ha ancora la fede che gi\u00e0 anima Giovanni, ma ama di pi\u00f9 rispetto a quelli che sanno e che credono.<br \/>\nE\u2019 la prontezza ad amare che fa di lei la prima degli apostoli, come dicevano gli antichi, in quanto viene chiamata a dare l\u2019annuncio della resurrezione a coloro che dovranno farsene annunciatori. Quella prontezza l\u2019aveva mostrata nel suo atteggiamento di \u201cservizio\u201d che non reclama riconoscimenti, con il coraggio \u2013 mancato a tutti gli apostoli Giovanni escluso \u2013 di essere presente sotto la croce, indugiando con le altre donne la sera del venerd\u00ec presso la pietra del sepolcro e trovandosi l\u00e0 per prima il mattino di Pasqua con gli aromi per ungerlo.<br \/>\nQuesta primizia femminile \u2013 uso questa parola a specchio o eco del primato maschile, impersonato da Pietro \u2013 non \u00e8 un fatto isolato nel Nuovo Testamento e richiama la primizia delle primizie che \u00e8 rappresentata dalla Vergine Maria.<br \/>\nAll\u2019inizio dei Vangeli c\u2019\u00e8 una donna, Maria di Nazaret e alla fine dei Vangeli c\u2019\u00e8 di nuovo una donna, Maria di Magdala.<br \/>\nMaria di Nazaret entra per prima in rapporto con Ges\u00f9 attraverso il suo concepimento. Maria di Magdala entra per prima in rapporto con il Risorto per la via dell\u2019amore.<br \/>\nCome nell\u2019una era rappresentata tutta l\u2019umanit\u00e0, cos\u00ec nell\u2019altra.<br \/>\nMaria di Magdala \u00e8 donna amante ma dalla vita tribolata: questo segno \u00e8 pure importante. Il Risorto pone a primizia della nuova vita una creatura che molto tribol\u00f2 e una volta uscita dalla tribolazione molto am\u00f2. Lei che rappresenta cos\u00ec bene l\u2019umanit\u00e0 concreta, viene ora posta a tipo dell\u2019umanit\u00e0 redenta.<\/p>\n<p><strong>And\u00f2 ad annunciarlo a quanti erano stati con lui.<\/strong>Visto il Risorto, Maria di Magdala si fa apostola, cio\u00e8 annunciatrice. Qui \u00e8 stabilita in grande l\u2019importanza della donna nella Chiesa: sono le donne a dare il primo annuncio del sepolcro vuoto e il primo annuncio della resurrezione. E\u2019 cio\u00e8 affidato a loro il primo atto costitutivo della comunit\u00e0 cristiana che \u00e8 quello della proclamazione della Resurrezione.<br \/>\nGli antichi Padri della Chiesa la dissero \u201cApostola apostolorum\u201d e \u201cPari agli apostoli\u201d. Oggi forse la possiamo riconoscere come pi\u00f9 grande di loro a motivo dell\u2019amore.<\/p>\n<p><strong>Ma essi, udito che era vivo ed era stato visto da lei, non cedettero. <\/strong>Le donne secondo la legge mosaica non potevano testimoniare nei procedimenti giudiziari. Non erano ritenute attendibili. Di quella convinzione c\u2019\u00e8 un riflesso nel racconto dei due discepoli che poi vedranno il risorto a Emmaus: \u201cAlcune donne delle nostre sono venute a dirci di avere avuto anche una visione di angeli i quali affermano che egli \u00e8 vivo\u201d (Luca 24, 22s). Come a dire: vai a credere alle donne! Ges\u00f9 le sceglie come prime testimoni ribaltando questa regola della credibilit\u00e0.<br \/>\nIl modo toccante, massimamente coinvolgente, in cui Ges\u00f9 sceglie la nostra Maria e la prontezza della risposta di lei ci sono narrati dal Vangelo di Giovanni. Egli \u2013 come Marco e Luca \u2013 ci ha gi\u00e0 detto della prima andata della nostra Maria al sepolcro \u201cquando era ancora buio\u201d e del suo rapporto ai discepoli Pietro e Giovanni: \u201ccorse allora e and\u00f2 da Simon Pietro e dall\u2019altro discepolo, quello che Ges\u00f9 amava, e disse loro: \u2018Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l\u2019hanno posto!\u2019 \u201d. Anche Pietro e Giovanni ora \u201ccorrono\u201d al sepolcro, per vedere ed entrano in esso e poi \u201ctornano di nuovo a casa\u201d. Maria, la nostra Maria, corre dietro di loro, resta indietro perch\u00e9 non ha pi\u00f9 fiato, li vede andarsene ma lei non se ne va:<br \/>\n<em>Maria invece stava all`esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chin\u00f2 verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l`uno dalla parte del capo e l`altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Ges\u00f9. Ed essi le dissero: &#8220;Donna, perch\u00e9 piangi?&#8221;. Rispose loro: &#8220;Hanno portato via il mio Signore e non so dove l\u2019hanno posto&#8221;. Detto questo, si volt\u00f2 indietro e vide Ges\u00f9, in piedi; ma non sapeva che fosse Ges\u00f9. Le disse Ges\u00f9: &#8220;Donna, perch\u00e9 piangi? Chi cerchi?&#8221;. Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: &#8220;Signore, se l`hai portato via tu, dimmi dove l\u2019hai posto e io andr\u00f2 a prenderlo&#8221;. Ges\u00f9 le disse: &#8220;Maria!&#8221;. Ella si volt\u00f2 e gli disse in ebraico: &#8220;Rabbun\u00ec!&#8221; \u2013 che significa: \u201cMaestro!\u201d Ges\u00f9 le disse: &#8220;Non mi trattenere, perch\u00e9 non sono ancora salito al Padre; ma va\u2019 dai miei fratelli e di\u2019 loro: \u201cSalgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro\u201d. Maria di M\u00e0gdala and\u00f2 ad annunciare ai discepoli: \u201cHo visto il Signore!\u201d e ci\u00f2 che le aveva detto.<\/em><\/p>\n<p><strong>Donna, perch\u00e9 piangi? Chi cerchi? <\/strong>Il primo segno della nostra Maria \u00e8 il pianto. \u201cAppartiene al genio della donna anche il piangere\u201d ha detto una volta papa Wojtyla, l\u20198 maggio 1994. Di quanti vanno al sepolcro, solo di lei si dice che stava \u201cvicino al sepolcro e piangeva\u201d. Il suo \u00e8 il pianto dell\u2019amore. Lo conosciamo tutti. <em><\/em><\/p>\n<p><strong>Pensando che fosse il custode del giardino. <\/strong>Perch\u00e9 Maria non riconosce Ges\u00f9? Ci\u00f2 avviene spesso nelle apparizioni del risorto, quasi sempre. Perch\u00e9 il risorto lo si vede solo attraverso gli occhi dell\u2019anima, cio\u00e8 attraverso la fede e lei ancora non crede.<br \/>\nLa fede non \u00e8 lei a darsela. La fede \u00e8 un dono, una chiamata. Ma da parte sua c\u2019\u00e8 la ricerca, l\u2019attesa. Quell\u2019attesa l\u2019ha trattenuta presso il sepolcro, mentre le altre donne e Pietro e Giovanni sono tornati a casa. E\u2019 restata dove pensava di essere pi\u00f9 vicina all\u2019amato che ora \u00e8 l\u2019assente. E\u2019 restata l\u00ec a piangere la sua assenza e mentre piange si china verso il sepolcro, a cercarlo di nuovo. La sua ricerca non ha requie. Ma non giunge a nulla finch\u00e8 non arriva la chiamata da parte di Ges\u00f9.<\/p>\n<p><strong>Ges\u00f9 le disse: \u2018Maria!\u2019Ella gli disse in ebraico: \u2018Rabbun\u00ec!\u2019 <\/strong>\u201cMaria!\u201d: \u201cQuesta parola vale tutto il Vangelo\u201d (Divo Barsotti, <em>Meditazioni sulle apparizioni del risorto<\/em>, Queriniana, Brescia 1989, p. 32). In questo dialogo \u00e8 riassunto l\u2019incanto, il mistero, l\u2019avventura dell\u2019incontro dell\u2019umanit\u00e0 con il suo sposo, il redentore.<br \/>\nC\u2019\u00e8 di stupefacente la chiamata per nome: \u201cMaria!\u201d Il Risorto ci chiama per nome.<br \/>\nEntrare in questo dialogo comporta che ognuno di noi si collochi nella posizione della Maddalena e che riscopra in s\u00e8 il desiderio femminile di aggrapparsi al Signore.<br \/>\n\u201cRabbun\u00ec\u201d \u00e8 parola aramaica che costituisce una variante affettiva e familiare di \u201crabbi\u201d, maestro: come a dire \u201cMaestro mio\u201d.<br \/>\nA ognuno di noi il Risorto dice, chiamandoci per nome: \u201cAntonio!\u201d, \u201cMarta!\u201d E Antonio e Marta rispondono \u201cSignore mio, Ges\u00f9 mio!\u201d<\/p>\n<p><strong>Non mi trattenere ma va\u2019 dai miei fratelli<\/strong>. E\u2019 la scena del \u201cNoli me tangere\u201d, non mi toccare, come suonava in latino il \u201cnon mi trattenere\u201d della nostra attuale traduzione. Una scena cara alla spiritualit\u00e0 cristiana e all\u2019iconografia della Pasqua. Il Vangelo non lo dice, ma possiamo immaginare \u2013 come hanno fatto i pittori \u2013 che la nostra Maria, che qui tutti ci rappresenta, sentendo la voce del Maestro si sia gettata ai suoi piedi e gli abbia abbracciato le ginocchia.<br \/>\n\u201cNon mi trattenere\u201d: il Signore non lo dobbiamo tenere per noi. La notizia dell\u2019incontro la dobbiamo comunicare ai \u201cfratelli\u201d.<\/p>\n<p><strong>Va\u2019 dai miei fratelli e di\u2019 loro. <\/strong>E\u2019 l\u2019unico \u201cvai\u201d della Bibbia rivolto a una donna, insieme all\u2019altro \u201candate\u201d che in Matteo (28,10) il Risorto rivolge collettivamente alle donne che tornano dal sepolcro, dove gi\u00e0 avevano ascoltato l\u2019annuncio degli angeli. Le \u201cvocazioni\u201d e i \u201cmandati\u201d che vengono da Dio riempiono la Bibbia e si sentono dire \u201cvai\u201d e \u201candate\u201d Abramo e Mos\u00e8, Geremia e Giona, i profeti e gli apostoli. Ma anche \u2013 nel mattino di Pasqua \u2013 Maria e le altre donne. La vocazione pi\u00f9 importante \u00e8 per loro.<br \/>\nA dire il ruolo delle donne nella Chiesa c\u2019\u00e8 Maria di Nazaret e c\u2019\u00e8 questo comando pasquale a Maria di Magdala.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 non sono ancora salito al Padre. <\/strong>L\u2019unione di Cristo con l\u2019umanit\u00e0 sua sposa sar\u00e0 piena solo nel Cielo. Non pu\u00f2 realizzarsi nella storia. Nella storia essa va attesa, invocata, preparata.<br \/>\nQuesta attesa delle nozze pu\u00f2 essere narrata con l\u2019invocazione e la promessa finali dell\u2019Apocalisse, quando la sposa dice : \u201cVieni, Signore Ges\u00f9\u201d e il Signore risponde: \u201cS\u00ec, vengo presto!\u201d (<em>Apocalisse<\/em> 22, 20).<\/p>\n<p><strong>Ho visto il Signore. <\/strong>Non l\u2019ha riconosciuto al primo momento: \u201cSi volt\u00f2 indietro e vide Ges\u00f9, in piedi; ma non sapeva che fosse Ges\u00f9\u201d. Non l\u2019ha riconosciuto alla vista ma alla voce e anche qui c\u2019\u00e8 un insegnamento: Ges\u00f9 non ci ha lasciato la sua immagine, ma le sue parole; anche nella nostra vita egli giunge meglio e pi\u00f9 a fondo attraverso la parola piuttosto che per ogni altra via conoscitiva.<br \/>\nMa soprattutto dobbiamo dire che Maria riconosce Ges\u00f9 sentendosi chiamare per nome.<br \/>\nIl cristianesimo propone un Dio vicino, che ci chiama per nome e che invita ognuno a un rapporto di amicizia e di intimit\u00e0.<br \/>\n\u201cQuando la voce di Ges\u00f9 risorto ci scuote, allora anche gli occhi si aprono e possiamo dire con Maria di Magdala: \u2018Ho visto il Signore\u2019 \u201d (Carlo Maria Martini, <em>I racconti della passione<\/em>, Morcelliana 1994, p. 156).<\/p>\n<p><strong>Chi \u00e8 oggi Maria di Magdala? <\/strong>Concretamente, come persona e come donna ma anche simbolicamente: come tipo umano e come figura che impersona una comunit\u00e0.<br \/>\nIn lei \u2013 liberata da sette demoni \u2013 possiamo vedere l\u2019umanit\u00e0 di oggi che attende la liberazione da innumerevoli demoni.<br \/>\nIn lei troviamo ancora pi\u00f9 direttamente la Chiesa di oggi, che quella liberazione l\u2019ha sperimentata e di quella guarigione porta i segni insieme alle cicatrici delle passate tribolazioni.<br \/>\nChi o che cosa saranno questi demoni? Patologie del corpo o della mente o dell\u2019anima, o vere e proprie possessioni diaboliche. Alda Merini \u2013 poetessa milanese di oggi, di grande genio \u2013 si paragona a Maria di Magdala nella \u201cLettera ai figli\u201d e si descrive \u2013 per una fase della vita \u2013 come \u201cimpazzita di estrema lussuria\u201d. Ecco: uno dei sette demoni che avevano infuriato in Maria di Magdala poteva ben essere il \u201cdemone della lussuria\u201d, o forse quello della pazzia.<br \/>\nTutti gli impazzimenti umani che conosciamo li possiamo mettere nel novero di quei sette demoni.<br \/>\nEra tra coloro che servivano Ges\u00f9. Non aveva un incarico preciso, un ministero riconosciuto. Ma lo seguiva ed era nel gruppo delle donne che lo sostenevano con i loro beni. Forse, lei, soprattutto con la sua forza, la sua attenzione, l\u2019industria del suo amore.<br \/>\nSono tante oggi le donne che fanno questo, senza che sia loro riconosciuto alcun ministero. Alcune magari si dicono atee ma seguono e servono il Signore nei suoi poveri. A esse \u2013 credenti e non credenti \u2013 Cristo ripete: \u201cL\u2019avete fatto a me\u201d.<br \/>\nCi sono donne anche oggi dove si alzano le croci. Si avvedono spesso per prime delle croci che vengono alzate nella vasta scena del mondo, a partire da quelle che vengono alzate intorno a loro.<br \/>\nChi piange accanto a un sepolcro: questi \u00e8 oggi \u2013 e sempre \u2013 Maria di Magdala.<br \/>\nLei giunta al sepolcro resta \u201call\u2019esterno\u201d. Dentro vanno Pietro e Giovanni. Gli anziani, gli apostoli, gli uomini. Lei conosce il suo posto, che \u00e8 minore, secondario. Ma a quel posto lei fedele, non l\u2019abbandona.<br \/>\nLa possiamo trovare \u2013 la nostra Maria \u2013 in chi piange perch\u00e9 ha perduto il Signore e lo cerca tra le lacrime. E si china a guardare nel buio del sepolcro. \u201cDove l\u2019hanno posto?\u201d \u2013 Dov\u2019\u00e8 andato? \u2013 Perch\u00e9 non risponde al mio grido?<br \/>\nIn chi \u2013 cio\u00e8 \u2013 non rist\u00e0 dall\u2019interrogarsi e interrogare \u2013 interroga gli angeli e interroga il custode del giardino su \u201cdove l\u2019hanno posto\u201d. Continua a cercare pur avendo nel cuore poca speranza e tante lacrime negli occhi.<br \/>\nIn chi resta solo in tale ricerca mentre gli altri rinunciano scoraggiati. Oggi \u00e8 frequente tra i credenti l\u2019esperienza della solitudine, mentre intorno tanti cedono alla tentazione di non credere.<br \/>\nMa la nostra Maria \u00e8 anche immagine di chi cerca il Signore dove non \u00e8, tra i morti, in un sepolcro; o magari nel paranormale, nei miracoli che dovrebbero trascinare le folle. Ges\u00f9 tuttavia non disprezza quell\u2019amore ingenuo e quella ricerca sbagliata, ogni volta che \u00e8 mossa dall\u2019amore. Purch\u00e8 sia mossa dall\u2019amore.<br \/>\nMaria \u201cvide Ges\u00f9 ma non sapeva che fosse Ges\u00f9\u201d: qui ci sono quelli che non hanno fede e ci siamo tutti noi per quella parte del nostro cuore e della nostra mente che non accetta di obbedire alla fede. Non dovremmo considerarci dunque lontani dal giardino di Pasqua se avvertiamo quella tentazione. Purch\u00e8 non abbandoniamo mai la nostra interrogazione.<br \/>\nInfine in Maria di Magdala troviamo quanti ricevono il dono di poter dire: \u201cHo visto il Signore\u201d. E\u2019 stata la prima a poterlo dire nella storia. Da lei \u00e8 partita una successione di testimoni e di apostoli che \u00e8 giunta fino a noi. Siamo tutti chiamati a inserirci in quella catena e a somigliarle quando ci sar\u00e0 dato di affermare gioiosamente: \u201cIo credo in Ges\u00f9, io credo nel Dio di Ges\u00f9 Cristo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Buon mattino di Pasqua.<\/strong> Ragazzi che mi ascoltate, questa donna tribolata e piangente ed esultante che \u00e8 Maria di Magdala la ritroveremo il mattino di Pasqua, nell\u2019inno detto \u201cSequenza pasquale\u201d. Vi faccio i miei auguri dandovi appuntamento a quel momento, proponendovi a chiusura di questa conversazione le parole della sequenza che si riferiscono alla nostra Maria:<br \/>\n\u201c<em>Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via? La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto, e gli angeli suoi testimoni, il sudario e le sue vesti. Cristo, mia speranza, \u00e8 risorto; e vi precede in Galilea<\/em>\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incontro con i giovani della XII Prefettura Parrocchia Santa Bernadette Soubirous Domenica 29 marzo 2009 \u2013 ore 21,00 Sono felice di essere stato chiamato qui a parlarvi di Maria di&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/con-maria-di-magdala-il-mattino-di-pasqua\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Con Maria di Magdala il mattino di Pasqua<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":5506,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-1244","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1244","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1244"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1244\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5702,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1244\/revisions\/5702"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5506"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1244"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}