{"id":13076,"date":"2013-11-29T12:03:25","date_gmt":"2013-11-29T11:03:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=13076"},"modified":"2013-11-29T12:04:01","modified_gmt":"2013-11-29T11:04:01","slug":"bergoglio-allergico-alle-ideologie-comprese-quelle-cristiane","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/bergoglio-allergico-alle-ideologie-comprese-quelle-cristiane\/","title":{"rendered":"Bergoglio allergico alle ideologie. Comprese quelle cristiane"},"content":{"rendered":"<p>Dire quello che mi aspettavo da papa Francesco e quello che mi ha sorpreso: \u00e8 un esercizio che svolgo da un pezzo e qui provo a raccontarlo. Mi aspettavo qualche passo verso la collegialit\u00e0, una considerazione buona e quieta del Concilio, l\u2019idea di fare un migliore spazio ai laici e alle donne nei momenti decisionali. Dove non ne hanno nessuno.<\/p>\n<p>Aspettavo una riduzione delle vesti e del protocollo, una lingua comprensibile, una disponibilit\u00e0 vera al dialogo con i non credenti. Pi\u00f9 attenzione al governo curiale. Uno sfebbramento dell\u2019insistenza sui valori non negoziabili allo scopo di riportare al centro l\u2019annuncio del Vangelo. Il ritorno al primato dell\u2019evangelizzazione, come lo chiamava Enrico Bartoletti segretario della CEI (1916-1976).<\/p>\n<p><strong>Se il cristiano \u00e8 legalista<\/strong><br \/>\nNon mi aspettavo l\u2019affermazione che \u201cl\u2019ingerenza spirituale nella vita personale non \u00e8 possibile\u201d, che dare la precedenza alle indicazioni morali rispetto al primo annuncio sia ideologia, che l\u2019insistenza sulle proposte dottrinali invece che sul primo annuncio costituisca una \u201cmolestia spirituale\u201d. Tutto questo lo pensavo e affermavo, magari con altre parole, ma non immaginavo che stesse per dirlo un papa.<br \/>\nNon mi aspettavo che abbandonasse l\u2019appartamento pontificio, che facesse omelie quotidiane, che disertasse i concerti e Castel Gandolfo. Che fosse cos\u00ec deciso nel predicare la povert\u00e0 della Chiesa e dei figli della Chiesa. Ahim\u00e8 anche la mia, che non l\u2019ho ancora imparata e sono vecchio.<br \/>\nIn questa puntata provo a dire la pi\u00f9 viva delle sorprese: quella riguardante l\u2019ideologia. Nella prossima dir\u00f2 qualcosa dell\u2019altra che riguarda il \u201cno\u201d all\u2019ingerenza spirituale.<br \/>\nFrancesco persegue un distacco della Chiesa dalla politica pi\u00f9 netto di come non l\u2019abbiano inteso fino a oggi i nostri vescovi, sia nella stagione del collateralismo durata fino al 1994, sia in quella del \u201cProgetto culturale\u201d ruiniano che forse \u00e8 ancora in corso. Ma pi\u00f9 nuovo, per la scena italiana, suona il distacco che egli chiede da ogni ideologia: non solo quelle direttamente politiche, ma anche quelle indirette, culturali e antropologiche. Anche quelle che si presentano come cristiane e cattoliche. Ohib\u00f2.<br \/>\nEcco una formulazione di quella richiesta, che continuamente ripropone: \u00abSe il cristiano \u00e8 restaurazionista, legalista, se vuole tutto chiaro e sicuro, allora non trova niente. La tradizione e la memoria del passato devono aiutarci ad avere il coraggio di aprire nuovi spazi a Dio. Chi oggi cerca sempre soluzioni disciplinari, chi tende in maniera esagerata alla \u2018sicurezza\u2019 dottrinale, chi cerca ostinatamente di recuperare il passato perduto, ha una visione statica e involutiva. E in questo modo la fede diventa un\u2019ideologia tra le tante\u00bb (intervista alle riviste dei Gesuiti, 19 settembre).<br \/>\nDi che ideologia si tratta qui? Di quali ideologie? Pare di capire che il papa ce l\u2019abbia con quanti subordinano l\u2019appartenenza cristiana a un\u2019idea tradizionale della religione, legata a regole e precetti e linguaggi del tempo che fu, senza disponibilit\u00e0 ad accettare nell\u2019ovile gli irregolari. Chiamiamola \u2013 provvisoriamente \u2013 ideologia della religione costituita. E affrontiamo altri testi bergogliani dell\u2019anti-idelogia. Ecco due omelie al Santa Marta dedicate ampiamente a questo tema.<\/p>\n<p><strong>Il discepolo dell\u2019ideologia ha perso la fede<\/strong><br \/>\nOmelia del 19 aprile 2013 secondo il resoconto dell\u2019Osservatore Romano: \u201cQuando entra l\u2019ideologia nella Chiesa, quando entra l\u2019ideologia nell\u2019intelligenza, del Vangelo non si capisce nulla\u00bb. Cos\u00ec tutto viene interpretato nel senso del dovere piuttosto che nel senso di quella conversione alla quale \u00abci invita Ges\u00f9\u00bb. E quanti seguono la strada del dovere, \u00abcaricano tutto sulle spalle dei fedeli\u00bb. \u00abGli ideologi falsificano il Vangelo: ogni interpretazione ideologica, da qualsiasi parte venga, da una parte o dall\u2019altra \u00e8 una falsificazione del Vangelo. E questi ideologi finiscono per essere intellettuali senza talento, eticisti senza bont\u00e0. Invece la strada dell\u2019amore, la strada del Vangelo \u00e8 semplice: \u00e8 quella strada che hanno capito i santi! Preghiamo oggi il Signore per la Chiesa: che il Signore la liberi da qualsiasi interpretazione ideologica e apra il cuore della Chiesa, della nostra madre Chiesa, al Vangelo semplice, a quel Vangelo puro che ci parla di amore, ci porta\u00bb.<br \/>\nOmelia del 17 ottobre 2013 secondo il resoconto della Radio Vaticana: \u201cLa fede passa, per cos\u00ec dire, per un alambicco e diventa ideologia. E l\u2019ideologia non convoca. Nelle ideologie non c\u2019\u00e8 Ges\u00f9: la sua tenerezza, amore, mitezza. E le ideologie sono rigide, sempre. Di ogni segno: rigide. E quando un cristiano diventa discepolo dell\u2019ideologia, ha perso la fede: non \u00e8 pi\u00f9 discepolo di Ges\u00f9, \u00e8 discepolo di questo atteggiamento di pensiero. La conoscenza di Ges\u00f9 \u00e8 trasformata in una conoscenza ideologica e anche moralistica. La fede diventa ideologia e l\u2019ideologia spaventa, allontana la gente e allontana la Chiesa dalla gente\u201d.<br \/>\nPrimo punto: l\u2019ideologia \u00e8 caratterizzata dalla legge del dovere invece che dalla dinamica della conversione attivata dal \u201csemplice Vangelo\u201d. Secondo punto: l\u2019ideologia spaventa e non converte.<\/p>\n<p><strong>Ogni ermeneutica del Vangelo \u00a0che venga dal di fuori di esso<\/strong><br \/>\nFrancesco non definisce mai \u2013 che io sappia \u2013 il concetto di ideologia che usa con tanta forza. Credo che una sola volta il cardinale Bergoglio abbia usato un\u2019immagine descrittiva che \u00e8 di grande sobriet\u00e0 ma che segnala comunque un\u2019elaborazione impegnativa, seppure sottaciuta: \u201cIl mistero della Croce lo comprendono solo quelli che rinunciano a ogni altra ermeneutica di vita e sanno che bisogna lasciare che i morti seppelliscano i loro morti\u201d (In Lui solo la speranza, Jaca Book-Lev 2013, p. 92s). Tenendo conto dell\u2019intero contesto della citazione potremmo dedurne questa descrizione del concetto di ideologia secondo Bergoglio: ogni ermeneutica di vita che prescinda dalla Croce.<br \/>\nQuell\u2019immagine papa Francesco l\u2019ha ripresa una volta, parlando il 28 luglio a Rio de Janeiro ai responsabili del Celam: \u201cLa ideologizzazione del messaggio evangelico \u00e8 una tentazione che si ebbe nella Chiesa fin dal principio: cercare un\u2019ermeneutica di interpretazione evangelica al di fuori dello stesso messaggio del Vangelo e al di fuori della Chiesa\u201d.<br \/>\nIn un\u2019altra occasione il cardinale Bergoglio aveva dato un\u2019illuminazione indiretta del proprio concetto di ideologia, evocandolo durante la presentazione di un libro di Enrique Bianchi, Poveri in questo mondo, ricchi nella fede. La fede dei poveri dell\u2019America Latina secondo Rafael Tello, che si fece alla Facolt\u00e0 di teologia dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Buenos Aires il 10 maggio 2012: Bergoglio in quell\u2019occasione parl\u00f2 del teologo Tello \u2013 uno degli autori della Teologia del popolo, propria dell\u2019Argentina \u2013 come di un \u201cregalo dello Spirito alla nostra Chiesa\u201d, avendo avuto la tenacia e il genio di \u201ccercare fedelmente dei cammini per la liberazione integrale del nostro popolo, portando fino in fondo la novit\u00e0 evangelica senza cadere nel riduzionismo delle ideologie\u201d (Avvenire del 17 aprile 2013).<\/p>\n<p><strong>Depurare l\u2019aspetto religioso da quello politico<\/strong><br \/>\nDa questo testo su Tello s\u2019intuisce un cammino: il gesuita e cardinale Bergoglio deve aver maturato la sua avversione alle ideologie in riferimento dapprima alle correnti marxiste della Teologia della liberazione, estendendola poi a ogni altro uso dominante di categorie secolari che possono inquinare o snaturare l\u2019ascolto del Vangelo. Per esempio nel capitolo \u201cSulla povert\u00e0\u201d del volume\u00a0Il cielo e la terra\u00a0(Mondadori 2013, pp. 151-159) si parla dei \u201cpreti delle baraccopoli\u201d di Buenos Aires che lui proteggeva ma dai quali aveva esigito che \u201cdepurassero l\u2019aspetto religioso da quello politico, poich\u00e9 a volte erano uniti in maniera non adeguata\u201d. In un altro testo, ricordando i martiri della Chiesa argentina che morirono nella denuncia dell\u2019oppressione dei poveri, li qualifica come \u201cuomini e donne liberi da preconcetti, senza compromessi, senza ambizioni, senza ideologie, uomini e donne del Vangelo\u201d (Jorge Mario Bergoglio, Solo l\u2019amore ci pu\u00f2 salvare, Lev 2013, p. 55s).<br \/>\nL\u2019allergia di Francesco all\u2019ideologia \u00e8 cos\u00ec tenace da indurlo a individuare un\u2019ideologia della povert\u00e0 persino nei Vangeli, dove la scopre incarnata da Giuda: Ges\u00f9 ci dice [nella liturgia di] oggi una parola forte: nessuno ha un amore pi\u00f9 forte di questo: dare la sua vita. Ma la liturgia odierna ci mostra anche un\u2019altra persona: Giuda, che aveva proprio l\u2019atteggiamento contrario [\u2026] e fa la critica amara: \u2018Ma questo potrebbe essere usato per i poveri!\u2019 Questo \u00e8 il primo riferimento che ho trovato io, nel Vangelo, della povert\u00e0 come ideologia. L\u2019ideologo non sa cosa sia l\u2019amore, perch\u00e9 non sa darsi\u201d (omelia del 14 maggio 2013 al Santa Marta).<\/p>\n<p><strong>E\u2019 pi\u00f9 sacro un ragazzo che un problema legislativo<\/strong><br \/>\nCon lo stesso criterio, della ricerca delle persone invece che delle idee, il cardinale Bergoglio ebbe a opporsi \u2013 in un\u2019occasione particolare \u2013 alla partecipazione dei ragazzi delle scuole cattoliche a una manifestazione contro la legge sulla \u201csalute riproduttiva\u201d, ritenendo che non fosse giusto strumentalizzarli in funzione di una battaglia parlamentare: \u201cPer me \u00e8 pi\u00f9 sacro un ragazzo che un problema legislativo\u201d (Il nuovo Papa si racconta, Mondadori 2013, p. 86).<br \/>\nNel gran daffare che mi ha dato \u2013 da marzo a oggi \u2013 l\u2019inaspettato arrivo di papa Francesco, mi sono chiesto pi\u00f9 volte se lo capivo davvero o se la mia adesione spontanea nascondesse un qualche equivoco. Da qui le domande che mi pongo e che sono anche un invito a riflettere: chi \u00e8 d\u2019accordo con Francesco \u201ca prescindere\u201d non deve dare per scontato d\u2019averlo capito. Specie quando le parole e i gesti ci arrivano inattesi com\u2019\u00e8 per me in questo caso dell\u2019ideologia. Alla prossima.<br \/>\nLuigi Accattoli<\/p>\n<p>Regno attualit\u00e0 20\/13<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dire quello che mi aspettavo da papa Francesco e quello che mi ha sorpreso: \u00e8 un esercizio che svolgo da un pezzo e qui provo a raccontarlo. Mi aspettavo qualche&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/bergoglio-allergico-alle-ideologie-comprese-quelle-cristiane\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Bergoglio allergico alle ideologie. 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