{"id":13081,"date":"2013-11-29T12:10:36","date_gmt":"2013-11-29T11:10:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=13081"},"modified":"2013-11-29T12:11:23","modified_gmt":"2013-11-29T11:11:23","slug":"francesco-in-discontinuita-con-quattro-papi","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/francesco-in-discontinuita-con-quattro-papi\/","title":{"rendered":"Francesco in discontinuit\u00e0 con quattro Papi"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Da quando \u00e8 arrivato Francesco sono stato chiamato una decina di volte a parlare di lui in diverse parti d\u2019Italia, ma tutte le trenta conferenze che ho tenuto da allora a oggi hanno avuto a oggetto anche la sua figura, trattandosi quasi sempre di ragionare dei cristiani nel mondo d\u2019oggi. Stimo a dieci le domande Bergoglio per ogni appuntamento e calcolo d\u2019aver ascoltato alcune centinaia di feste e proteste per il suo arrivo: anche proteste, perch\u00e9 in mezzo ai tanti che gli sono favorevoli c\u2019\u00e8 una minoranza che non l\u2019ha ricevuto. M\u2019interessa indagarla.<br \/>\nHo gi\u00e0 fatto una puntata di questa rubrica sulle proteste, partendo dall\u2019obiezione di chi vede nella stessa elezione di Francesco \u2013 cio\u00e8 del cardinale gi\u00e0 votato in alternativa a Ratzinger nel 2005 \u2013 un rinnegamento di Benedetto XVI. Oggi sposto l\u2019attenzione da chi ragiona sul fatto dell\u2019elezione di Bergoglio a chi mette sotto accusa la sua figura papale divergente rispetto a Benedetto. Prima dico la risposta veloce che sono venuto affinando nelle varie serate e poi approfondisco in riferimento alla figura papale impersonata da Paolo VI, che fu pedagogo di tre Papi ma la cui figura tramonta con l\u2019arrivo di Francesco, anzi con la rinuncia di Benedetto.<\/p>\n<p><strong>\u201cLo Spirito Santo ci ha presi e ci ha rigirati\u201d<\/strong><br \/>\nEcco una domanda tipo: \u201cTutti questi elementi di discontinuit\u00e0 non costituiscono una mancanza di rispetto nei confronti del predecessore, anzi una sua sconfessione?\u201d Risposta: \u201cLa discontinuit\u00e0 tra i Papi \u00e8 nel dna della Chiesa cattolica che cos\u00ec compensa nel tempo la inevitabile rigidit\u00e0 pro-tempore comportata dalla piena potest\u00e0 attribuita al detentore del ministero petrino\u201d.<br \/>\nAltra domanda subordinata alla prima: \u201cMa stavolta abbiamo una discontinuit\u00e0 anche nella figura papale \u2013 vesti, appartamento, modo di spostarsi \u2013 e non solo nelle opzioni di governo, e questa colpisce il predecessore\u201d. Risposta: \u201cLa figura papale proposta da Francesco \u00e8 in discontinuit\u00e0 con quattro Papi, non con il solo Benedetto. Con Papa Bergoglio \u00e8 superata la figura papale conciliare creata da Papa Montini e fatta propria dai successori. Dunque una discontinuit\u00e0 \u2013 se vogliamo \u2013 anche maggiore, ma che non va misurata sul predecessore, bens\u00ec sull\u2019ultimo cinquantennio del Pontificato romano\u201d.<br \/>\nDopo il botta e risposta, l\u2019approfondimento. Che sposta l\u2019obiettivo su Papa Montini e chiede al lettore di pazientare, nella speranza di non deluderlo. La spinta ad approfondire mi venne da un incontro a Gazzada, Varese, dove presentavo un volumetto di Angelo Montonati pubblicato da Velar: Monsignor Pasquale Macchi nel solco luminoso di Paolo VI. Era il 17 aprile, eravamo a un mese e quattro giorni dall\u2019elezione di Francesco e nel corridoio che porta alla sala ebbi modo di salutare il cardinale Scola che era l\u00ec per un\u2019altra assemblea, al quale chiesi del Conclave e che mi diede questa buona risposta: \u201cLo Spirito Santo ci ha presi e ci ha rigirati\u201d.<br \/>\nParlai alla mia assemblea di Pasquale Macchi \u2013 che ho conosciuto nel periodo di Loreto: 1988-1996 \u2013 come \u201claborioso custode della memoria di Papa Montini: una memoria pi\u00f9 ardua a tenere viva rispetto a quella di Giovanni XXIII e a quella di Giovanni Paolo II, ma anche pi\u00f9 feconda per quello che attiene alla proposta di un nuovo modello di immagine papale che \u00e8 durato fino alla rinuncia di Papa Benedetto e all\u2019elezione di Papa Francesco\u201d. Argomentai che oggi si profila una nuova immagine di \u201cvescovo di Roma\u201d ma in precedenza e per mezzo secolo la figura papale \u00e8 stata quella che fu impersonata e modellata da Paolo VI con la fattiva collaborazione \u2013 per gli aspetti minori \u2013 di Pasquale Macchi.<\/p>\n<p><strong>Montini scende dal trono e va per il mondo<\/strong><br \/>\nForse non ci fu mai nella storia moderna un vescovo di Roma che abbia esercitato con tanta efficacia un tale magistero su tre successori, con cos\u00ec buona ricezione da parte loro, per una cos\u00ec lunga durata, in un tempo di rapidi mutamenti.<br \/>\nPossiamo considerare Paolo VI un creativo interprete del ministero petrino fedelmente seguito dai Papi Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI sia per quello che riguarda le linee di governo della Chiesa (riforma e gestione della Curia, nuova distribuzione planetaria del Collegio episcopale e del Collegio cardinalizio, prassi sinodale consultiva, visite ad limina collegiali, applicazione prima audace e poi frenata del Vaticano II: elementi di audacia e di freno si ritrovano in tutti e tre i successori con un equilibrio simile al suo); sia per la definizione dell\u2019immagine papale: le celebrazioni con il popolo, i viaggi in Italia e nel mondo, la riforma della Corte Pontificia e dei Corpi armati, la rinuncia alla sedia gestatoria e alla tiara, la semplificazione delle vesti.<br \/>\nPer questo secondo aspetto, della realizzazione di una figura papale che scende dal trono e va per il mondo; per la determinazione minuta e quotidiana di questo aspetto personale e gestuale, scenico e simbolico, il ruolo di Macchi \u00e8 stato decisivo. Lo richiamo con una sua confidenza su un colloquio con il suo Papa riguardante \u201cle scarpe del pellegrino\u201d, contenuta a p. 24 di una piccola pubblicazione della Congregazione dell\u2019Oratorio di San Filippo Neri intitolata \u201cPellegrino con le scarpe rosse\u201d (Brescia 2008): \u201cUn giorno il suo Segretario, riordinando i suoi effetti personali, chiese a Paolo VI cosa era meglio fare con alcuni indumenti. \u2013 \u2018Ci sono anche queste vecchie scarpe che lei non usa pi\u00f9 da tanti anni\u2019 \u2013 \u2018Sono le mie scarpe da pellegrino: con queste scarpe ho fatto tutti i miei viaggi apostolici. Mi rimane un pellegrinaggio da compiere, il pi\u00f9 importante. Quando partir\u00f2, le chiedo di calzarmi queste scarpe\u2019. Alla morte di Papa Paolo qualcuno, vedendolo esposto alla venerazione dei fedeli, non cap\u00ec perch\u00e9 non gli erano state messe delle scarpe nuove\u201d.<\/p>\n<p><strong>Don Macchi rif\u00e0 il guardaroba e rinnova degli appartamenti<\/strong><br \/>\nIn analogia ai viaggi, dovremmo trattare del ruolo svolto da Macchi nella revisione del guardaroba papale e nel rinnovo degli appartamenti, sia quello privato sia quello pubblico delle udienze. Il coinvolgimento nell\u2019impresa di artisti importanti andrebbe visto insieme all\u2019opera svolta da Macchi per l\u2019ingresso in Vaticano dell\u2019arte contemporanea: la \u201cCollezione d\u2019Arte religiosa moderna\u201d con le sue 55 sale, l\u2019incontro del Papa con gli artisti nella Sistina (1964), la realizzazione dell\u2019Aula Nervi, l\u2019installazione in essa della \u201cRisurrezione\u201d di Pericle Fazzini, il crocifisso di Scorzelli.<br \/>\nQuesta passione di Macchi per l\u2019arte del Novecento \u00e8 tornata d\u2019attualit\u00e0 con la ripresa, da parte di Papa Francesco, del Crocifisso astile di Paolo VI, che Macchi aveva commissionato a Lello Scorzelli negli anni del Concilio.<br \/>\nConcludevo la conferenza di Gazzada con un accenno al \u201cno\u201d di Macchi e di tutti \u2013 allora \u2013 all\u2019intenzione di \u201crinuncia\u201d al Pontificato nutrita da Papa Montini nel 1976, che mi permetteva di raccordarmi con la nascita oggi della figura del \u201cPapa emerito\u201d che rappresenta il punto terminale della parabola cinquantennale della figura papale impersonata da Paolo VI e recepita dai tre successori fino all\u2019atto chirurgico dell\u201911 febbraio: la \u201crinuncia\u201d, appunto, al \u201cministero di vescovo di Roma\u201d da parte di Benedetto XVI.<\/p>\n<p><strong>Quando don Levi scriveva che \u201cil Papa non pu\u00f2 dimettersi\u201d<\/strong><br \/>\nL\u2019intenzione di rinunciare al Pontificato si affaccia alla mente di Paolo VI quando \u00e8 costretto a rinunciare al viaggio che avrebbe dovuto portarlo al Congresso eucaristico di Filadelfia nell\u2019agosto del 1976. Fa studiare il problema e viene sconsigliato dal prendere quella decisione dagli stessi collaboratori che fino ad allora l\u2019avevano incoraggiato nelle innovazioni: Macchi ne dar\u00e0 conto nel volume \u201cPaolo VI nella sua parola\u201d che \u00e8 del 2001 (Morcelliana) e gi\u00e0 ne aveva parlato il padre Carlo Cremona nel suo \u201cPaolo VI\u201d (Rusconi) che \u00e8 del 1991. Si arriva agli ottant\u2019anni di Montini e all\u2019\u201cOsservatore Romano\u201d che pubblica, per la penna del vice-direttore Virgilio Levi, confidente di Macchi, un articolo intitolato \u201cPerch\u00e9 il Papa non pu\u00f2 dimettersi\u201d (2 settembre 1977), che chiaramente affermava troppo. Era una linea che veniva dai secoli e che sar\u00e0 confermata da Giovanni Paolo II che nell\u2019aprile del 1994 dir\u00e0 al chirurgo Fineschi \u201cLei mi deve curare e io devo guarire perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 posto nella Chiesa per un Papa emerito\u201d.<br \/>\nEcco il salto che abbiamo fatto la scorsa primavera: un Papa ha rinunciato e ha chiesto di essere chiamato \u201cPapa emerito\u201d. Il successore ha rinunciato alla mozzetta rossa, alle scarpe rosse, al rocchetto e alla stola e non \u00e8 andato ad abitare l\u2019Appartamento papale n\u00e9 la Villa di Castel Gandolfo.<\/p>\n<p><strong>Tre immagini papali in rapida successione<\/strong><br \/>\nSono dunque tre le immagini papali ricevute da chi ha almeno sessant\u2019anni: quella di Giovanni XXIII che apre il Vaticano II in tiara e in sedia gestatoria (11 ottobre 1962); quella di Paolo VI in mozzetta rocchetto e stolone che concelebra con Atenagora a Costantinopoli una liturgia ecumenica (25 luglio 1967); quella di Francesco che si affaccia alla Loggia di San Pietro con la veste bianca e dice: \u201cFratelli e sorelle, buonasera\u201d.<br \/>\nCome l\u2019immagine dei quattro Papi del Concilio aveva una corrispondente faccia di governo, cos\u00ec immagino sia destinata ad averne una anche l\u2019immagine papale del terzo millennio abbozzata da Francesco. Papi del Concilio Montini, Luciani, Wojtyla e Ratzinger in quanto biograficamente partecipi delle quattro sessioni conciliari. Papa venuto dopo il Concilio Bergoglio, in quanto studia teologia (1967-1970) e diviene sacerdote (1969) a Concilio concluso. Ma la faccia di governo del primo Papa del dopo Concilio ancora non ci \u00e8 nota, se si eccettua la costituzione del gruppo degli otto cardinali che ha chiamato a \u201cconsigliarlo nel governo della Chiesa universale\u201d.<br \/>\nLuigi Accattoli<\/p>\n<p>Il Regno attualit\u00e0 16\/13<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Da quando \u00e8 arrivato Francesco sono stato chiamato una decina di volte a parlare di lui in diverse parti d\u2019Italia, ma tutte le trenta conferenze che ho tenuto da&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/francesco-in-discontinuita-con-quattro-papi\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Francesco in discontinuit\u00e0 con quattro Papi<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":9,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-13081","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/13081","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13081"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/13081\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13082,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/13081\/revisions\/13082"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13081"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}