{"id":13083,"date":"2013-11-29T12:25:03","date_gmt":"2013-11-29T11:25:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=13083"},"modified":"2013-11-29T12:25:03","modified_gmt":"2013-11-29T11:25:03","slug":"don-gallo-luxuria-bagnasco-e-la-chiesa-incidentata-di-papa-bergoglio","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/don-gallo-luxuria-bagnasco-e-la-chiesa-incidentata-di-papa-bergoglio\/","title":{"rendered":"Don Gallo Luxuria Bagnasco e la \u201cChiesa incidentata\u201d di Papa Bergoglio"},"content":{"rendered":"<p>Don Andrea Gallo e la sua tumultuosa messa di addio mi sono parsi da subito \u2013 e sempre pi\u00f9 nei giorni \u2013 una parabola vivente della \u201cChiesa incidentata\u201d di cui ci sta parlando Papa Bergoglio. Pensare con affetto a don Andrea \u2013 che un poco avevo conosciuto nella sua provocatoria spigolosit\u00e0 \u2013 mi era risultato impegnativo al momento della morte (22 maggio) gi\u00e0 di suo ma l\u2019impegno si \u00e8 almeno raddoppiato con le scene e le grida di quella celebrazione.<br \/>\n\u201cNon scrivi nulla su don Gallo? Hai scritto persino di Andreotti\u201d mi ha detto con mite rimprovero una che amo. Ed ecco che ci provo, guardando a don Andrea come all\u2019uomo di Chiesa che esce per le strade e i marciapiedi e inciampa e si ammacca.<\/p>\n<p><strong>Un affetto tribolato in vita e in morte<\/strong><br \/>\nIl mio per don Gallo fu un affetto tribolato in vita, perch\u00e9 lui non aiutava in nulla quelli che gli volevano bene da lontano, com\u2019era il mio caso; ed \u00e8 risultato un affetto strattonato in morte perch\u00e9 si \u00e8 litigato sulla sua bara e poi sulla sua tomba, come sempre per questione di eredit\u00e0. Era un\u2019eredit\u00e0 buona la sua, o cattiva? Andava custodita o bandita? Siccome la guerra era divampata anche nel mio blog, sul momento ho taciuto come per Franca Rame. Poi di Franca ho parlato con riconoscenza cinque giorni dopo: riconoscenza per la sua interpretazione del lamento di Maria sotto la Croce, in Mistero buffo, che considero la pi\u00f9 viva che abbiamo avuto ai nostri giorni.<br \/>\nPer don Gallo invece ho aspettato un mese perch\u00e9 la sua figura era pi\u00f9 coinvolgente per me. Ma infine gli ho mandato a dire che gli voglio bene, che gli ho sempre voluto bene non condividendolo granch\u00e8 ma apprezzando la sua capacit\u00e0 di stare con \u201ci morti di fame\u201d e i morenti di Aids, i clandestini, i tossici, le prostitute. Animatore nato di ogni chiesuola disastrata.<br \/>\nHo incontrato don Gallo una sola volta, a un dibattito di \u201cTorino spiritualit\u00e0\u201d pi\u00f9 di dieci anni addietro e non fu un incontro facile. Non litigammo solo perch\u00e9 lui non mi prese sul serio e io non litigo con nessuno. Ma ci fu burrasca. Il tema era \u201cDio nella vita pubblica italiana\u201d, c\u2019eravamo un ebreo, un valdese, un agnostico, don Gallo e io a coordinare. Come prevedevo, le spine pi\u00f9 lunghe le ebbi da lui. \u201cGuardi don Gallo che quello che dice lei del suo Dio, il cardinale Ruini non lo condivide mica\u201d lo rimproverava il valdese. E lui: \u201cNon conosco il cardinale Ruini\u201d. Gli applausi furono tanti quanti i fischi quando Bagnasco ha nominato Siri durante l\u2019omelia per il funerale di don Gallo. \u201cQuello che dice lei a me va bene ma non lo condivide neanche il suo arcivescovo Tettamanzi\u201d insisteva l\u2019agnostico. E don Andrea pi\u00f9 Gallo che mai: \u201cNon conosco neanche Tettamanzi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Fischi al cardinale che lui non conosceva<\/strong><br \/>\nIo invece che conosco tutti mi trovai a sudare su quel palco tutte le sette camicie che non avevo. Il discorso su Dio diventava impervio \u2013 come non lo fosse gi\u00e0 di suo \u2013 quando c\u2019era don Gallo nei dintorni. Diciamo che da impervio si faceva impossibile, come forse \u00e8 giusto che sia. Ma poi uno cerca di tracciare un sentiero e lui lo devastava come farebbe un incursore in terra nemica, incurante delle conseguenze. Se fosse stato presente al suo funerale \u2013 \u201cVedi don Andrea che parole arrivo a scrivere per amor tuo\u201d \u2013 non gli sarebbe dispiaciuta quella confusione, i pugni chiusi, la bandiera della pace, i fischi al cardinale che lui non conosceva: egli amava provocare ed era convinto che il Dio di Ges\u00f9 Cristo sia di casa nell\u2019autenticit\u00e0 e nella confusione dell\u2019umano pi\u00f9 che in qualsiasi altro luogo.<br \/>\nSegno di contraddizione lo \u00e8 stato fin nella morte. C\u2019era conflitto in quel funerale perch\u00e9 l\u00ec erano presenti nelle persone e venivano dette verit\u00e0 che si scontravano e che tutte gli appartenevano, un poco o un tanto. Erano a loro modo vere le parole di Bagnasco, come erano a loro modo veri i fischi di protesta per esse, ed era vera la protesta della signora Lilli (sua prima collaboratrice da trent\u2019anni) per quei fischi. Era vera infine la confusione dei cuori dopo quella delle lingue. Quel funerale era lo specchio di quella vita.<br \/>\nA chi ne \u00e8 restato sconcertato domando \u2013 allo sconcertato che \u00e8 dentro di me domando: era meglio che non ci fosse quella confusione al funerale, d\u2019accordo, ma era anche meglio che non ci fosse stata quella vita?<\/p>\n<p><strong>\u201cPreferisco mille volte una Chiesa incidentata\u201d<\/strong><br \/>\nE\u2019 bene che ci sia stata \u2013 non c\u2019\u00e8 dubbio. E dunque per amore di quel bene accetter\u00f2 la pena di quei fischi, delle dichiarazioni di Luxuria, dei pugni chiusi; e quella delle vesti stracciate dei dirimpettai ideologici che nella Rete hanno rinfacciato al cardinale di aver celebrato la messa di addio per un suo prete.<br \/>\n\u00abDobbiamo far uscire Cristo. C\u2019\u00e8 il rischio di incidenti, ma preferisco mille volte una Chiesa incidentata, piuttosto che chiusa e malata\u00bb: don Gallo \u00e8 stato l\u2019incarnazione di questo motto guida di Papa Francesco, che cos\u00ec l\u2019ha formulato durante la veglia della vigilia di Pentecoste . Proprio il giorno dei fischi a Bagnasco il Papa delle periferie pregava al Santa Marta perch\u00e9 \u201ctutti quelli che si avvicinano alla Chiesa trovino le porte aperte\u201d e aggiungeva parole severe per i \u201ccontrollori della fede\u201d che ai sette sacramenti aggiungono come ottavo \u201cquello della dogana pastorale\u201d.<br \/>\nUna Chiesa che non teme ammaccature e scontri: per l\u2019appunto quella che d\u00e0 spazio ai pugni chiusi e alla comunione di Vladimir Luxuria. Cos\u00ec Luxuria nel suo sito ha ricordato don Andrea: \u201cLa scomparsa di Don Gallo \u00e8 molto di pi\u00f9 della perdita di una persona cara. E\u2019 qualcosa di pi\u00f9 vasto, pi\u00f9 profondo. Il primo ad aver definito le persone transessuali come figli di Dio: ci accarezzava il viso, ci stringeva la mano. Ha aperto la sua chiesa a tutti e tutte. Don Gallo, grazie per averci fatto sentire amati da Dio\u201d.<br \/>\nSono solidale con Bagnasco. E\u2019 stato bravo ad andare. Forse poteva stare pi\u00f9 cauto su Siri. Ma sono sicuro che se ci fossi stato io e avessi detto \u201cdue parole due\u201d gli amici di don Gallo avrebbero fischiato pure me.<\/p>\n<p><strong>Tutti i fischi dei quali sono stato cronista<\/strong><br \/>\nQuei fischi mi hanno ricordato quelli degli studenti della Sapienza a Giovanni Paolo II il 21 aprile 1991. Quelli dei sandinisti allo stesso Papa a Managua il 6 marzo 1983: e anche l\u00e0 c\u2019era di mezzo \u2013 ma vivo \u2013 un \u201cdon Gallo\u201d che si chiamava Ernesto Cardenal. I fischi al cardinale Ruini durante una manifestazione pubblica a Siena nel settembre del 2005. L\u2019opposizione alla visita di Benedetto alla Sapienza nell\u2019inverno 2008. Le scritte sui muri contro il cardinale Bagnasco e il Papa in diverse occasioni lungo il 2007e il 2008.<br \/>\nFischi tutti dei quali sono stato cronista e che mi sono dispiaciuti come rivolti a me; ma per i quali, avendoli indagati dopo averli pianti, sento di poter dire che \u00e8 meglio una Chiesa nella mischia che una Chiesa da museo. Meglio contestati che ininfluenti direbbe Ruini. Meglio fischiati che assenti direbbe forse Bergoglio. Che da Papa pi\u00f9 volte ha detto: meglio incidentati in una piazza che intatti in un museo. Semplicemente sono d\u2019accordo.<br \/>\nE dunque ha fatto bene don Gallo \u2013 \u201cHai fatto bene don Andrea\u201d \u2013 ad andare a cercare le pecore smarrite nei territori del loro smarrimento. In essi incontravi Fabrizio De Andr\u00e9, genovese e malalingua tuo pari, e gli dicevi: \u201cAnch\u2019io come prete \u00abverso il vino e spezzo il pane per chi dice ho sete ho fame\u00bb. Tu, Faber, mi hai insegnato a distribuirlo per le strade, nei vicoli pi\u00f9 oscuri, nell\u2019esclusione. Tu svegli il dubbio che Dio esista\u201d. Sono le parole che don Gallo dedica nel suo ultimo libro (In cammino con Francesco, Chiarelettere 2013) all\u2019amico cantautore.<br \/>\nNello stesso volume c\u2019\u00e8 un altro testo per una ragazza di nome Francesca, che faceva parte della Comunit\u00e0 di San Benedetto al Porto, morta di Aids \u2013 testo dal quale riporto le righe che mi sono parse di maggior pregio, somiglianti alle parole che il prete degli incidentati aveva avuto per il cantore degli esclusi: \u201cFrancesca ha chiuso gli occhi ma lo ha fatto con grande speranza. Dinanzi alla sua salma, ecco il grande insegnamento, ci sentiamo finalmente poveri che gemono, che hanno gli occhi spalancati davanti alla morte, alla scomparsa di chi amiamo: non ho detto di chi abbiamo amato (\u2026). La parola del Signore \u00e8 per noi il punto di incontro con il mistero di Dio ed \u00e8 il punto in cui la sapienza di Dio scivola dentro lo spessore della nostra miseria e la riscatta. \u00c8 in questa parola che noi osiamo affermare che il nostro corpo sar\u00e0 conformato al glorioso corpo di Ges\u00f9 Cristo, fratello nostro, compagno morto nell\u2019andare verso la morte e tuttavia liberato dalla morte stessa (\u2026). Questa morte, con la morte di Cristo, ci fa entrare nello spessore della Passione. Cerchiamo Dio, non scavalcando gli uomini, ma dentro il dramma umano. \u00c8 un modo di vivere questa passione, addossandosi le speranze degli uomini perch\u00e9 si realizzino\u201d.<\/p>\n<p><strong>Cercare Dio dentro il dramma umano<\/strong><br \/>\nCercare Dio \u201cdentro il dramma umano\u201d \u00e8 il lascito di don Gallo che ha dedicato la vita a \u201csvegliare il dubbio che Dio esista\u201d e a reclutare uditori del Vangelo per le strade e dietro le siepi. Quelli di casa \u2013 non tutti, ma quanti erano e sono contrari alle uscite non autorizzate \u2013 hanno temuto che le sue sortite rischiassero piuttosto di suscitare il dubbio che Dio non esista. Ci\u00f2 \u00e8 avvenuto innanzitutto \u2013 io credo \u2013 per la nativa passione con cui don Andrea ha esercitato l\u2019arte della provocazione.<br \/>\nUn\u2019arte che ha esposto magistralmente con i volumi Ancora in strada. Un prete da marciapiede (De Ferrari, 2011) e Come un cane in Chiesa. Il Vangelo respira solo nelle strade (Piemme, 2012). Questo secondo volume, illustrato da Vauro, resta come il testamento di chi non ha smesso mai di cercare uditori della Parola nei quartieri malfamati combattendo contro ogni dogana.<br \/>\nLuigi Accattoli<\/p>\n<p>Il Regno attualit\u00e0 14\/13<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Don Andrea Gallo e la sua tumultuosa messa di addio mi sono parsi da subito \u2013 e sempre pi\u00f9 nei giorni \u2013 una parabola vivente della \u201cChiesa incidentata\u201d di cui&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/don-gallo-luxuria-bagnasco-e-la-chiesa-incidentata-di-papa-bergoglio\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Don Gallo Luxuria Bagnasco e la \u201cChiesa incidentata\u201d di Papa Bergoglio<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":9,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-13083","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/13083","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13083"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/13083\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13084,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/13083\/revisions\/13084"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13083"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}