{"id":13388,"date":"2014-01-18T17:09:32","date_gmt":"2014-01-18T16:09:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=13388"},"modified":"2014-01-18T17:28:51","modified_gmt":"2014-01-18T16:28:51","slug":"gaudium-magnum-per-i-due-papi-e-quello-che-dico-a-chi-se-ne-dispiace","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/gaudium-magnum-per-i-due-papi-e-quello-che-dico-a-chi-se-ne-dispiace\/","title":{"rendered":"Gaudium magnum per i due Papi e quello che dico a chi se ne dispiace"},"content":{"rendered":"<p>Stavolta punto l\u2019occhio sul papa emerito uscendo un poco o un tanto dal vaticanismo vulgato che non ha tempo per ci\u00f2 che non appare nuovo o non interagisce con i campi minati delle polemiche a pi\u00f9 alta frequentazione. Per esempio le uscite di Benedetto dal recinto di San Pietro e le parole sue che abbiamo ascoltato dopo il 28 febbraio. Che sono poche ma non senza interesse.<\/p>\n<p>Ecco i due papi che s&#8217;inginocchiano allo stesso banco e ci\u00f2 avviene ogni volta che il nuovo visita il vecchio. Eccoli a un avvenimento pubblico, il 5 luglio nei Giardini Vaticani. Il 27 dicembre pranzano insieme al Santa Marta avendo al loro tavolo comuni collaboratori. Chiss\u00e0 quante volte avranno comunicato al telefono o attraverso don Georg che lavora con il nuovo e abita con il vecchio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201c<b>Lui non si immischia\u201d<\/b><\/p>\n<p><b>dice Francesco di Benedetto<\/b><\/p>\n<p>\u201cSiamo fratelli\u201d dice Francesco a Benedetto il 23 marzo 2013 a Castel Gandolfo, la prima volta che pregano appaiati.\u00a0E\u2019 stata subito chiara la capacit\u00e0 del nuovo di avvicinarsi al vecchio senza subirne condizionamenti. In occasione di quel primo incontro il portavoce disse che la decisione di diffondere le immagini era stata lasciata al papa emerito, contento il nuovo di ci\u00f2 che avesse stabilito. Le foto dei due in preghiera avranno aiutato \u2013 io credo \u2013 la riconciliazione tra chi si richiama all\u2019uno o all\u2019altro.<\/p>\n<p>A dieci mesi dal congiungimento degli astri possiamo azzardare che il passaggio del testimone tra i due papi \u2013 di cui non c\u2019era esperienza \u2013 sia avvenuto con l\u2019esito pi\u00f9 convincente, in barba ai canonisti che in risposta ai papi che li avevano consultati sulla \u201crinuncia\u201d (Pio XII, Paolo VI, Giovanni Paolo II) avevano enfatizzato il condizionamento di un papa rinunciatario sul successore, qualora questi avesse voluto prendere decisioni innovative.<\/p>\n<p>Per decenni avevamo avuto il cardinale Ratzinger come garante dottrinale accanto a papa Wojtyla e ora abbiamo papa Ratzinger come sostegno orante accanto a papa Bergoglio. Un sostegno che \u00e8 anche di consiglio e che cos\u00ec \u00e8 stato narrato da Francesco il 29 luglio 2013 ai giornalisti sull\u2019aereo: \u201c<i>Io gli ho detto tante volte: \u2018Ma, santit\u00e0, lei riceva, faccia la sua vita, venga con noi\u2026\u2019. E\u2019 venuto, per l\u2019inaugurazione e la benedizione della statua di San Michele\u2026 Per me, \u00e8 come avere il nonno a casa: il mio pap\u00e0. Se io avessi una difficolt\u00e0 o una cosa che non ho capito, telefonerei, ma, mi dica, posso farlo, quello?<\/i>\u201d<\/p>\n<p>\u201cFaccia la sua vita\u201d dice Francesco a Benedetto. E qualcosa si \u00e8 visto. Abbiamo avuto notizia di gruppi di bavaresi che ha ricevuto a casa sua e di due uscite dal Vaticano: una il 18 agosto per un concerto a Castel Gandolfo organizzato per lui, un\u2019altra il 3 gennaio 2014 per fare visita al Gemelli al fratello don Georg.<\/p>\n<p>La compresenza all\u2019inaugurazione della statua di San Michele \u00e8 stata il 5 luglio, lo stesso giorno dell\u2019enciclica <i>Lumen Fidei<\/i>: \u201cPapa Francesco e il papa emerito si sono abbracciati e sono rimasti vicini per tutta la cerimonia\u201d inform\u00f2 il padre Lombardi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Ratzinger che scrive a Odifreddi<\/b><\/p>\n<p><b>\u00e9 il fatto pi\u00f9 inaspettato <\/b><\/p>\n<p>Della compresenza dei due nell\u2019enciclica <i>Lumen Fidei<\/i> da conto serenamente Francesco al paragrafo 7: \u201c<span style=\"color: #000000;\"><i>Egli<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>aveva gi\u00e0 quasi completato una prima stesura di lettera enciclica sulla fede. Gliene sono profondamente grato e, nella fraternit\u00e0 di Cristo, assumo il suo prezioso lavoro, aggiungendo al testo alcuni ulteriori contributi<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">\u201d. Anche per l\u2019enciclica alcuni \u2013 forse privi d\u2019altre preoccupazioni \u2013 si sono detti ansiosi ma basta seguire lo svolgimento dei fatti per rasserenarsi. <\/span>E\u2019 il papa emerito che consegna al nuovo la sua bozza. Avrebbe potuto distruggerla, o chiuderla in un cassetto. Dandola al successore ne fa un lascito per il magistero del nuovo papa, che l\u2019apprezza e ne cava un\u2019enciclica. Io vi leggo una parabola della continuit\u00e0 come nell\u2019immagine dei due inginocchiati.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 volte il nuovo ha parlato del vecchio e soprattutto il 30 giugno 2013 all\u2019angelus, quando l\u2019ha lodato per l\u2019esempio di discernimento che ha dato con la decisione della rinuncia: \u201c<i>Noi abbiamo avuto un esempio meraviglioso di questo rapporto con Dio nella propria coscienza: il papa Benedetto XVI ci ha dato questo grande esempio, quando il Signore gli ha fatto capire, nella preghiera, quale era il passo che doveva compiere. Ha seguito, con grande senso di discernimento e coraggio, la sua coscienza, cio\u00e8 la volont\u00e0 di Dio che parlava al suo cuore<\/i>\u201d.<\/p>\n<p>Il fatto pi\u00f9 inaspettato, su questa linea della compresenza dei due, \u00e8 stata la pubblicazione il 24 settembre sul quotidiano la <i>Repubblica<\/i> di una \u201crisposta\u201d di Benedetto al matematico Piergiorgio Odifreddi che nel 2011 gli aveva indirizzato una pubblica interpellanza con il volume <i>Caro Papa ti scrivo<\/i> (Mondadori 2011). Se Francesco \u00e8 stato d\u2019accordo \u2013 com\u2019\u00e8 necessario supporre \u2013 per questa pubblicazione, c\u2019\u00e8 da aspettarsi che un giorno possa anche invitare Benedetto a concelebrare sulla piazza o in basilica, e magari anche a tenere l\u2019omelia. La canonizzazione dei Papi Roncalli e Wojtyla \u2013 fissata per il 27 aprile 2014 \u2013 potrebbe essere un\u2019occasione.<\/p>\n<p>Prima del testo a Odifreddi avevamo conosciuto un\u2019omelia del papa emerito: ne aveva dato notizia la Radio Vaticana il 1\u00b0 settembre, riferendo dell\u2019incontro di Benedetto con gli ex allievi, il famoso Ratzinger-Schuelerkreis, per una concelebrazione nella cappella del Governatorato. Al convegno, avvenuto a Castel Gandolfo su \u201cquestione di Dio e secolarizzazione\u201d, il papa emerito non ha partecipato e nell\u2019omelia ha solo commentato le letture della messa dove Ges\u00f9 invitava a prendere l\u2019ultimo posto. Come sempre Ratzinger ha detto parole utili a chiunque le sappia ricevere: \u201cChi, in questo mondo e in questa storia, viene sospinto in avanti e arriva ai primi posti, deve sapere di essere in pericolo\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Se i due papi dialogano <\/b><\/p>\n<p><b>con i matatori del libero pensiero<\/b><\/p>\n<p>Sono contento che il papa nuovo lasci parlare il vecchio e che ne abbiamo un\u2019eco. Qui non entro nei due testi e osservo che i media ne hanno parlato poco, mentre sono interessanti sia come fatti sia come testi. Un\u2019altra volta li studier\u00f2. Ora segnalo che la risposta di Benedetto a Odifreddi \u00e8 arrivata (per posta, a lui) il 3 settembre, mentre quella di Francesco a Scalfari dev\u2019essere arrivata (per posta, a lui) appena quattro o cinque giorni pi\u00f9 tardi (appare sulla <i>Repubblica<\/i> dell\u201911 settembre): mi piace immaginare che i due papi si siano sentiti e abbiano preso incoraggiamento l\u2019uno dall\u2019altro per interloquire con i due matatori nostrani del libero pensiero.<\/p>\n<p>Vivo con gratitudine la buona convivenza tra i due papi, ma intorno sento ribollire il dibattito tra chi accentua la discontinuit\u00e0 e chi la deplora: credo che i due gruppi minoritari si equivalgano, avendo tra loro una maggioranza che vive pacificamente il passaggio. A chi \u2013 d\u2019ambedue le sponde \u2013 mi chiede dove sia la continuit\u00e0, rispondo che la dobbiamo cercare nella teologia dell\u2019amore di Benedetto che si prolunga naturaliter nella teologia della misericordia di Francesco.<\/p>\n<p>All\u2019angelus del 9 giugno 2013 Francesco dice che il Signore \u00e8 \u201ctutta misericordia e pura misericordia\u201d, in un altro angelus del 7 giugno 2009 Benedetto aveva affermato che \u201cDio \u00e8 tutto e solo amore\u201d. Usano lo stesso linguaggio per proporre lo stesso annuncio all\u2019umanit\u00e0 di oggi: ed \u00e8 qui che va cercata la continuit\u00e0 tra i due. Quella che conta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>La continuit\u00e0 che conta <\/b><\/p>\n<p><b>\u00e8 sulla teologia dell\u2019amore<\/b><\/p>\n<p>Non solo continuit\u00e0 direi, ma <i>gaudium magnum<\/i> di avere due papi in sequenza che \u2013 pur tanto diversi \u2013 incentrano la loro predicazione sul messaggio di Dio-amore, Dio-misericordia: ci vedo la riprova che tale debba essere la predicazione cristiana in quest\u2019epoca.<\/p>\n<p>Come secondo elemento di continuit\u00e0, metto la chiamata alla penitenza per il peccato che \u00e8 nella Chiesa: anche Francesco sente molto il conflitto tra \u201cle due bandiere\u201d come lo chiama Ignazio di Loyola negli <i>Esercizi<\/i>. Il peccato e l\u2019urgenza di prendere decisioni apostoliche: \u00e8 avvertendo quell\u2019urgenza che Benedetto ha deciso la rinuncia e che Francesco ha subito messo in cantiere un intero paniere di decisioni.<\/p>\n<p>Anche la semplificazione delle vesti, che alcuni vedono male e interpretano nel segno della discontinuit\u00e0, io la vedo provvidenzialmente collegata: il papa emerito rinuncia al rosso, al rocchetto e allo stolone e il nuovo lo segue a gara.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 sull\u2019asse centrale dell\u2019amore e della misericordia che occorre insistere. Qui la continuit\u00e0 ha avuto una manifestazione probante nel paragrafo 179 della <i>Evangelii gaudium<\/i> dove a fondamento della \u201cassoluta priorit\u00e0 dell\u2019uscita verso i fratelli\u201d che tanto gli sta a cuore, il papa dei poveri cita uno dei testi maggiori \u2013 e pi\u00f9 trascurati \u2013 del predecessore, il motu proprio <i>Intima Ecclesiae natura<\/i>\u00a0(dicembre 2012) sul \u201cservizio della carit\u00e0\u201d visto come irrinunciabile alla pari di quello della liturgia e della predicazione: \u00abAnche il servizio della carit\u00e0 \u00e8 una dimensione costitutiva della missione della Chiesa ed \u00e8 espressione irrinunciabile della sua stessa essenza\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Anche il distacco dal mondo <\/b><\/p>\n<p><b>li vede appaiati<\/b><\/p>\n<p>Il 12 dicembre scorso \u2013 quando gi\u00e0 avevo abbozzato questa mia tavola delle continuit\u00e0 \u2013 ho ascoltato in Roma dal cardinale Scoenborn, alla presentazione del volume di Giovanna Chirri su Benedetto intitolato <i>L\u2019ultima parola<\/i> (San Paolo 2013), l\u2019appassionato richiamo di un\u2019altra continuit\u00e0, quella della chiamata della Chiesa al \u201cdistacco dal mondo\u201d che era stata proposta da Benedetto il 25 settembre 2011 ai cattolici di Friburgo: \u201cTutto ci\u00f2 che Benedetto disse in quell\u2019occasione ci appare oggi come il programma di papa Francesco, in particolare quando ha insistito sulla tendenza contraria al Vangelo di una Chiesa soddisfatta di s\u00e9, che si \u00e9 accomodata nella sua istituzionalizzazione, ignorando la chiamata a essere aperta a Dio e al prossimo\u201d.<\/p>\n<p><b>Luigi Accattoli<\/b><\/p>\n<p><i>Il Regno attualit\u00e0 2\/2014<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stavolta punto l\u2019occhio sul papa emerito uscendo un poco o un tanto dal vaticanismo vulgato che non ha tempo per ci\u00f2 che non appare nuovo o non interagisce con i&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/gaudium-magnum-per-i-due-papi-e-quello-che-dico-a-chi-se-ne-dispiace\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Gaudium magnum per i due Papi e quello che dico a chi se ne dispiace<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":9,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-13388","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/13388","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13388"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/13388\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13389,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/13388\/revisions\/13389"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13388"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}