{"id":13788,"date":"2014-03-20T16:02:53","date_gmt":"2014-03-20T15:02:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=13788"},"modified":"2014-03-20T16:02:53","modified_gmt":"2014-03-20T15:02:53","slug":"santelena-madre-dellimperatore-costantino-e-pellegrina-in-terra-santa","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/santelena-madre-dellimperatore-costantino-e-pellegrina-in-terra-santa\/","title":{"rendered":"Sant\u2019Elena madre dell\u2019imperatore Costantino e pellegrina in Terra Santa"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Parrocchia di Sant\u2019Elena al Casilino \u2013 19 marzo 2014<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Una donna forte, una sposa \u2013 o forse una \u201cmoglie di fatto\u201d \u2013 prima felice e poi tribolata, una madre che si fece cristiana insieme al figlio, che assistette a terribili comportamenti di lui preso nel vortice del potere e della vendetta ma che infine ebbe la fortuna di morire tra le sue braccia: Sant\u2019Elena merita di essere conosciuta oltre il profilo che ce ne danno le monete antiche e dietro la tradizione del ritrovamento della Croce che l\u2019ha resa famosa nei secoli.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Tra le madri sante della Chiesa antica, Elena madre di Costantino, detta anche Sant\u2019Elena Imperatrice (cos\u00ec \u00e8 chiamata tutt\u2019oggi nel <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Calendario dei Santi della Chiesa Cattolica<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">), \u00e8 una delle prime e delle pi\u00f9 conosciute. Non \u00e8 invece entrata per ora nelle \u201cLitanie dei santi sposati\u201d che sono venute diffondendosi negli ultimi decenni e che si cantano nel <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Rito del matrimonio<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">: in quelle litanie, se vi entrasse, dovrebbe trovare posto per prima, dopo i santi sposati che figurano nel Nuovo Testamento e tra i martiri dell\u2019antichit\u00e0: \u201cSanta Maria madre di Ges\u00f9, Santi Zaccaria ed Elisabetta, Santi Gioacchino e Anna, San Giuseppe, Santi Aquila e Priscilla, Santi Mario e Marta\u201d. Se non ci fosse incertezza sulla sua condizione di sposa \u2013 in quanto pare che sia stata piuttosto la \u201cmoglie di fatto\u201d di Costanzo Cloro, con il quale gener\u00f2 Costantino \u2013 Elena in quelle litanie dovrebbe venire subito dopo Mario e Marta, che sono martiri degli inizi del IV secolo: ecco, quando Mario e Marta vengono decapitati a Roma con i figli Abaco e Audiface, Elena e Costantino sono ancora pagani ma stanno per conoscere il cristianesimo e saranno tra quelli che faranno cessare le persecuzioni dei cristiani da parte dell\u2019Impero Romano che erano durate due secoli e mezzo.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Elena appartiene alla grande storia: madre del primo imperatore romano che si fece cristiano, proclamata lei stessa Imperatrice, sepolta in un mausoleo, raffigurata in monete e statue. Qualcosa delle sue ossa si conserva ancora in Roma, nella Cappella di Sant\u2019Elena, all\u2019interno della Chiesa di Santa Maria in Aracoeli. Eppure la sua figura resta sfuggente, essendo poche le notizie sicure su di lei tramandate dai contemporanei ed essendo anche troppe le narrazioni tarde che la pongono a protagonista del ritrovamento della Croce di Cristo.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">In questo libretto abbiamo cercato di tenerci agli elementi sicuri della storia di Elena che ci sono arrivati dalle fonti scritte e dai monumenti: li presenteremo nel primo capitolo. In particolare in esso leggeremo il racconto del pellegrinaggio in Terra Santa che compie alla fine della vita e che prenderemo dall\u2019opera di Eusebio di Cesarea intitolata <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Vita di Costantino<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">. E\u2019 l\u2019unica narrazione su di lei che ci sia stata lasciata dal grande storico ma attenzione: Eusebio non dice che Elena ritrova la Croce. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Al ritrovamento della Croce \u2013 che dev\u2019essere avvenuto qualche anno dopo la sua morte \u2013 dedichiamo il secondo capitolo, dove leggeremo i testi decisivi per completare la conoscenza di Sant\u2019Elena che ci hanno lasciato Ambrogio di Milano e Paolino di Nola, scritti una settantina d\u2019anni dopo il viaggio dell\u2019Imperatrice in Terra Santa. Vedremo anche che la Chiesa d\u2019Oriente venera come santi sia Elena sia Costantino, mentre in Occidente \u00e8 solo lei a essere riconosciuta come santa.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Nel terzo capitolo presenteremo l\u2019epopea del ritrovamento della Croce com\u2019\u00e8 narrata da Jacopo da Varagine nella \u201cLeggenda Aurea\u201d: qui non vi \u00e8 pi\u00f9 nulla di storico, ma \u00e8 il sentimento dei secoli cristiani per la Croce di Cristo ad aver intrecciato un cantico o poema teologico che Jacopo raccoglie da varie fonti e riconduce a unit\u00e0, ponendo al suo centro \u2013 di nuovo e sempre \u2013 la figura di Sant\u2019Elena. La Leggenda ci aiuta a intendere come la sua figura abbia attraversato i secoli e sia giunta fino a noi pi\u00f9 viva \u2013 considerata la povert\u00e0 delle notizie \u2013 di quanto ci si aspetterebbe. In ognuno dei capitoli ci aiuteremo a conoscere Elena con le foto degli edifici, delle statue e delle monete che le furono dedicati, mentre nell\u2019ultimo, per la Leggenda della Croce, utilizzeremo soprattutto gli affreschi che Piero della Francesca ha dipinto nel Quattrocento ad Arezzo dando luce e colore a quanto Jacopo da Varagine aveva narrato nel Duecento.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Questi tre capitoletti e le foto che li accompagnano hanno l\u2019ambizione di dire in breve sia la conoscenza che oggi abbiamo di Sant\u2019Elena sia il sentimento con il quale quella conoscenza ci \u00e8 stata trasmessa da quanti l\u2019hanno incontrata e l\u2019hanno amata prima di noi. <\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Capitolo primo<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Quello che sappiamo di Elena <\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>la stalliera che divenne Imperatrice<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Sant\u2019Elena, madre dell\u2019imperatore Costantino, il primo degli imperatori romani che si converte al cristianesimo, \u00e8 una figura importante nella storia della Chiesa e della piet\u00e0 cristiana, tant\u2019\u00e8 che \u00e8 stata venerata come santa in tutti i secoli sia dalle Chiese d\u2019Occidente sia da quelle d\u2019Oriente. Ma poche sono le notizie sicure su di lei. Sappiamo che ebbe il figlio Costantino dal tribuno Costanzo Cloro (250 circa \u2013 306) e sappiamo che il figlio, una volta impadronitosi di tutto l\u2019impero, la proclam\u00f2 \u201cAugusta\u201d, cio\u00e8 \u201cimperatrice\u201d, nell\u2019anno 324 dopo Cristo, quando Costantino aveva quasi 50 anni e lei doveva averne circa 75. Sappiamo anche che Elena dopo aver ricevuto quel titolo e dopo aver assistito impotente alla furia del figlio che \u2013 temendo congiure \u2013 mise a morte la moglie Fausta, il figlio Crispo e il nipote Liciniano (figlio della sorella Costanza), comp\u00ec un pellegrinaggio in Terra Santa e laggi\u00f9 fece costruire basiliche a Betlemme e sul Monte degli Ulivi. Mor\u00ec poco dopo il rientro dal pellegrinaggio, forse nel 327 o nel 329, dopo aver fondato in Roma la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme per raccogliervi le reliquie portate dalla Terra Santa. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Di Elena Imperatrice sappiamo dunque poco dalle fonti scritte ma sono restati \u2013 legati al suo nome \u2013 importanti monumenti, tutt\u2019ora visitabili, che costituiscono una sicura testimonianza dell\u2019importanza che la sua figura rivest\u00ec accanto al figlio imperatore e a sostegno della politica di lui che fu prima di \u201ctolleranza\u201d e poi di \u201cconversione\u201d al cristianesimo. Il grandioso Mausoleo che per lei fece costruire Costantino lungo la via Labicana, poco fuori Porta Maggiore, in un tratto che oggi corrisponde alla via Casilina; l\u2019imponente sarcofago in porfido che ebbe collocazione nel Mausoleo e che oggi si conserva nei Musei Vaticani; la gi\u00e0 nominata Basilica di Santa Croce in Gerusalemme; statue, busti e monete che la ritraggono, tant\u2019\u00e8 che possiamo dire di conoscere meglio il suo volto di quanto non ci siano note le vicende e le date della sua vita. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">L\u2019importanza che la tradizione cristiana attribuisce alla figura imperiale e penitente di Sant\u2019Elena \u00e8 cos\u00ec ricordata dal \u201cMartirologio Romano\u201d, cio\u00e8 dal registro dei Santi della Chiesa di Roma alla data del 18 agosto, che \u00e8 quella della sua memoria liturgica: \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>A Roma sulla via Labicana [oggi si fa memoria di] santa Elena, madre dell\u2019imperatore Costantino, che si adoper\u00f2 con singolare impegno nell\u2019assistenza ai poveri; piamente entrava in chiesa mescolandosi alle folle e in un pellegrinaggio a Gerusalemme alla ricerca dei luoghi della Nativit\u00e0, della Passione e della Risurrezione di Cristo onor\u00f2 il presepe e la croce del Signore costruendo venerande basiliche<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Come si vede nel <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Martirologio<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"> viene detto di pi\u00f9 di quanto non risulti dalle fonti lette secondo i criteri della critica moderna. Ma per nostra fortuna tra i contemporanei vi fu uno scrittore, che \u00e8 un grande nome della storiografia ecclesiastica, Eusebio di Cesarea (265-340), che ci ha lasciato un dettagliato racconto non della vita di Elena \u2013 purtroppo \u2013 ma del \u201cpellegrinaggio a Gerusalemme\u201d, che gli studiosi ritengono sostanzialmente attendibile. A noi che abbiamo fiducia nella critica storica, ma che vogliamo anche conoscere il sentimento con cui di Elena parlarono i contemporanei che iniziarono a venerarla, conviene dunque compiere ancora due passi tra loro legati: ascoltare \u2013 nella sostanza \u2013 il racconto di Eusebio e verificarne, almeno in parte, l\u2019attendibilit\u00e0 storica.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Cos\u00ec leggiamo nel terzo dei quattro libri della \u201cVita di Costantino\u201d scritta da Eusebio di Cesarea subito dopo la morte dell\u2019Imperatore, che avvenne nel 337: <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>L\u2019imperatore fece costruire il santuario [presso il Sepolcro di Cristo] come testimonianza evidente della resurrezione del Salvatore [\u2026] e quando venne a sapere che esistevano nella zona altri luoghi venerati dove si trovavano due grotte sacre, adorn\u00f2 anche queste con ricca prodigalit\u00e0. Attribu\u00ec gli onori adeguati all\u2019antro in cui il Salvatore si mostr\u00f2 per la prima volta, la dove egli nacque e si fece uomo, e nell\u2019altro luogo sacro intese celebrare il ricordo dell\u2019Ascensione al cielo che avvenne sulla cima del monte. Volle onorare adeguatamente questi siti per perpetuare la memoria della propria madre, che aveva procurato grandi benefici al genere umano. Infatti quando questa si apprest\u00f2 a pagare a Dio Signore dell\u2019universo il debito della sua piet\u00e0 religiosa, ritenne che fosse suo dovere ringraziarlo con preghiere perch\u00e9 le aveva dato come figlio un imperatore tanto grande e come nipoti i suoi figli, Cesari carissimi a Dio, e l\u2019anziana donna giunse con entusiasmo giovanile, nella sua straordinaria saggezza, a conoscere quelle terra mirabile e a visitare le province e le popolazioni orientali con premura regale. Come ebbe reso il dovuto omaggio alle vestigia del Salvatore, in modo conforme al detto dei Profeti \u201cprostriamoci nel luogo in cui si posarono i suoi piedi\u201d, lasci\u00f2 dietro di s\u00e9, per le generazioni a venire, il frutto della sua piet\u00e0 religiosa.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Subito consacr\u00f2 al Dio da lei venerato due templi, nei pressi della grotta che vide la Nascita di Cristo, l\u2019altro sul monte dell\u2019Ascensione. Infatti il Dio che \u00e8 con noi, a causa nostra accett\u00f2 di farsi uomo, e il luogo dove avvenne la sua nascita nella carne in ebraico si chiama Betlemme. Cos\u00ec la piissima Imperatrice intese onorare con meravigliosi monumenti il parto della Madre di Dio, rendendo splendida con ogni mezzo la grotta sacra che si trovava in quel luogo, e dopo poco tempo, anche l\u2019Imperatore rese onore a questo sito con offerte votive imperiali, aggiungendo ai generosi donativi della madre suppellettili d\u2019oro e d\u2019argento e arazzi variopinti. E ancora, la madre dell\u2019Imperatore esalt\u00f2 la memoria dell\u2019Ascesa al cielo del Salvatore dell\u2019universo sul Monte degli Ulivi, facendovi costruire edifici superbi e innalzando, quasi sulla cima del monte, nella costa pi\u00f9 alta, il sacro edificio di una chiesa e, sempre nel medesimo luogo, edific\u00f2 un santuario di preghiera in onore del Salvatore che fece sosta proprio in quel luogo, poich\u00e9, secondo quanto attesta un racconto veritiero, l\u00ec, in quella stessa grotta, il Salvatore dell\u2019universo inizi\u00f2 i suoi discepoli ai misteri ineffabili. Anche qui l\u2019Imperatore celebr\u00f2 il sommo Sovrano con ogni sorta di offerte votive.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>L\u2019Imperatrice Elena, pia madre di un pio Imperatore, fond\u00f2 cos\u00ec, in onore del suo Dio Salvatore, questi due magnifici e splendidi santuari degni di eterna memoria presso le due grotte sante, a testimonianza del suo fervore religioso e in questo frangente il figlio le offr\u00ec il sostegno dell\u2019autorit\u00e0 imperiale. Non molto tempo pi\u00f9 tardi, l\u2019anziana Imperatrice raccolse il frutto dei suoi sforzi: dopo aver trascorso l\u2019intero corso della sua vita fino al limite estremo della vecchiaia, circondata da ogni bene, e dopo aver diffuso, sia con le parole che con i fatti, i rigogliosi germogli dei precetti del Salvatore, al termine di una vita serena e senza affanni, con notevole forza del corpo e dello spirito, per questi motivi, ottenne da Dio anche una morte degna del suo ardore religioso ed ebbe la giusta ricompensa gi\u00e0 nella sua vita terrena. Visit\u00f2 infatti tutto l\u2019Oriente nella magnificenza della sua dignit\u00e0 imperiale e benefic\u00f2 con innumerevoli donativi sia le popolazioni nel loro insieme, citt\u00e0 per citt\u00e0, sia i singoli individui che si rivolgevano a lei; e distribu\u00ec elargizioni anche agli eserciti con mano munifica, e fece moltissime offerte ai poveri ignudi e inermi, rifornendo alcuni di danaro e offrendo con generosit\u00e0 ad altri le vesti per riparare il corpo, liber\u00f2 altri ancora che erano oppressi dalle sofferenze del carcere e delle miniere. affranc\u00f2 quanti erano vittime di abusi, altri, infine, li richiamo dall\u2019esilio. Bench\u00e9 rivelasse la sua munificenza attraverso queste iniziative, non trascur\u00f2 certamente gli altri aspetti della devozione divina, mostrandosi un\u2019assidua frequentatrice della chiesa di Dio e ornando con splendidi arredi i luoghi di preghiera, senza tralasciare i templi delle citt\u00e0 pi\u00f9 piccole. Si poteva vedere quella sovrana straordinaria accompagnarsi con il popolo, in vesti semplici e sobrie, e manifestare il suo fervore religioso in ogni sua opera di devozione.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Alla fine, dopo aver trascorso una lunga vita, fu chiamata a un superiore destino e, raggiunti circa gli ottant\u2019anni di et\u00e0, trovandosi al termine della sua esistenza, fiss\u00f2 le sue disposizioni testamentarie in favore dell\u2019unico figlio, Imperatore e sovrano assoluto del mondo e dei Cesari figli di lui e suoi nipoti, definendo cos\u00ec le sue ultime volont\u00e0 e distribuendo tra ciascuno dei discendenti i suoi averi, quanti ne possedeva in tutto l\u2019Impero. Una volta date tali disposizioni, giunse alla fine della propria vita, al cospetto di un figlio tanto grande che rest\u00f2 presso di lei assistendola e tenendole le mani, cos\u00ec che, a un\u2019attenta riflessione, sembrava che quella donna tre volte beata non fosse morta, ma che davvero avesse subito un mutamento e compiuto il passaggio dalla vita terrena a quella celeste. La sua anima si rigenerava nell\u2019incorruttibile essenza degli angeli ed ella veniva accolta dal suo Salvatore.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Il testo di Eusebio pone un problema nodale a riguardo della figura di Elena: egli \u2013 grande difensore di Costantino \u201cimperatore cristiano\u201d \u2013 afferma che \u201cfu lui che la rese devota, mentre prima non lo era\u201d \u2013 ma fonti posteriori affermano che fu lei a convertire lui: per esempio Teodoreto di Ciro, nella <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Historia Ecclesiastica<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"> [Storia della Chiesa], composta tra il 444 e il 449. Gi\u00e0 nel 395 Ambrogio di Milano nell\u2019orazione funebre per l\u2019Imperatore Teodosio \u2013 la vedremo meglio nel prossimo capitolo \u2013 aveva affermato: \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Costantino fu s\u00ec beato, ma lo fu per una tale madre<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u201d. Non abbiamo strumenti per stabilire chi abbia ragione: se sia stato Costantino a portare alla fede cristiana la mamma, o se sia stata lei a condurvi lui.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Forse possiamo valutare come pi\u00f9 attendibile il contemporaneo Eusebio su chi venne dopo e potremmo immaginare che l\u2019imperatore Costantino, inteso a fare i conti sia politici sia personali con la fede cristiana, possa aver influito sulla mamma perch\u00e9 abbracciasse il cristianesimo; ma forse possiamo anche ritenere che Elena divenuta cristiana abbia percorso con maggiore agilit\u00e0, rispetto al sanguinario Costantino, la via insegnata dal Nazareno e in definitiva abbia influito sulla personale conversione di lui: \u00e8 ben noto infatti che Costantino pur ponendosi come difensore del cristianesimo fin dal 313 (Editto di Milano), chieder\u00e0 il battesimo soltanto in prossimit\u00e0 della morte. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Mettendo insieme le notizie che ci vengono dalle varie fonti, potremmo tracciare questo racconto, che comunque resta indiziario e lacunoso.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Helena Flavia Julia Augusta \u2013 questo il nome completo, attestato dalle monete sulle quali \u00e8 raffigurata come Imperatrix, a partire dal 324 \u2013 nasce nel 248-249 forse a Brepanum, in Bitinia, attuale Turchia (nelle fonti sono indicate anche altre \u201cpatrie\u201d: una cittadina sconosciuta che Costantino poi rinomin\u00f2 in suo onore come Helenopolis, Citt\u00e0 di Elena; cos\u00ec come chiam\u00f2 Helenopontus una provincia dell\u2019Impero Romano che prima si chiamava Diospontus). <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Diverse fonti la dicono di \u201cbassa condizione sociale\u201d. Ambrogio di Milano in un testo del 395 la qualificher\u00e0 come \u201cstabularia\u201d, cio\u00e8 \u201cdonna addetta alla stalla\u201d, o anche \u201clocandiera\u201d. Non sappiamo quando incontr\u00f2 Costanzo Cloro, suo futuro compagno o marito, ma \u00e8 verosimile che ci\u00f2 sia avvenuto durante le campagne militari dell\u2019imperatore Aureliano in Asia Minore. Alcune fonti la qualificano come moglie di Costanzo Cloro, altre come \u201cconcubina\u201d. Gli studiosi tendono a ritenere poco attendibile il titolo di \u201cuxor\u201d, che le viene attribuito in documenti di molto posteriori ai fatti probabilmente per riscattarne l\u2019immagine, dal momento che il figlio l\u2019aveva proclamata \u201cAugusta\u201d. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Da Elena e Costanzo Cloro nasce Costantino forse nel 274. Costantino \u00e8 ancora un ragazzo quando Costanzo Cloro \u2013 avviato a una rapida carriere che lo far\u00e0 \u201cCaesar\u201d, cio\u00e8 \u201ctetrarca\u201d: uno dei quattro responsabili dell\u2019Impero, secondo la divisione voluta da Diocleziano, che l\u2019aveva ripartito tra due Augusti (cio\u00e8 imperatori) e due Cesari (cio\u00e8 imperatori vicari, destinati a succedere ai rispettivi Augusti) \u2013 deve lasciare o ripudiare Elena per ragioni di Stato, e sposare Teodora (intorno al 289), figliastra dell\u2019imperatore Massimiano. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Elena non si risposer\u00e0 n\u00e9 ritrover\u00e0 pi\u00f9 Costanzo Cloro, che deve aver amato tenacemente sia per essere stata scelta come sua compagna o sposa nonostante l\u2019umile condizione, sia per aver avuto da lui un figlio che egli riconobbe e avvi\u00f2 alla carriera militare. La carriera del figlio la lascia sola, possiamo immaginare che cerchi di raggiungerlo e sappiamo che vi riesce quando sar\u00e0 proclamato tetrarca nel 306 e stabilir\u00e0 la sua residenza a Treviri. <\/span><\/span><\/p>\n<p><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Non sappiamo se Elena sia stata presente, al fianco di Costantino, a Milano nel 313, in occasione dell\u2019editto con cui il figlio e Licinio riaffermano la libert\u00e0 di culto per i cristiani, gi\u00e0 proclamata nel 211 dall\u2019Imperatore Galerio. Di sicuro la ritroviamo accanto al figlio a Roma, dove Costantino sconfitti tutti i concorrenti e acclamato Imperatore la rifornisce di beni e le attribuisce il titolo di Augusta, cio\u00e8 di Imperatrice: un titolo che non era stato mai attribuito alla madre di un imperatore dopo Livia, madre di Augusto. E ci\u00f2 sta a dire il fortissimo legame con lei sempre conservato da Costantino. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Al culmine della gloria fa seguito quello della prova: in un breve giro di mesi, nell\u2019anno 326, Costantino fa uccidere il figlio Crispo (figlio della prima moglie Minervina), la moglie Fausta e il nipote Liciniano che aveva appena 11 anni. Forse temeva congiure da parte dei familiari. Forse diede credito a una calunnia di corte che indicava Crispo e Fausta come amanti. Gli storici non sanno spiegare quella divampante ferocia e magari neanche mai la comprese la povera Elena, che godeva s\u00ec del titolo di Imperatrice ma era piuttosto relegata in un ruolo che oggi diremmo di \u201cregina madre\u201d, privo di potere decisionale. Una regina madre che nel frattempo si \u00e8 fatta davvero cristiana \u2013 ma non conosciamo la data n\u00e9 le circostanze del suo battesimo \u2013 e va cercando di fare cristiano quel figlio valoroso e crudele, difensore del cristianesimo ma lontano dalla pietas insegnata dai Vangeli. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">E\u2019 a questo punto che si colloca il pellegrinaggio in Oriente, che gi\u00e0 ci ha narrato Eusebio. Uno storico pagano ostile a Costantino, attivo nella seconda met\u00e0 del V secolo, Zosimo, ci fornisce un\u2019informazione preziosa sull\u2019atteggiamento di Elena di fronte alla delittuosa condotta del figlio, un\u2019informazione che pu\u00f2 aiutarci a intendere i motivi di quel pellegrinaggio: \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Elena, la madre di Costantino, era indignata per un simile gesto (l\u2019uccisione di Crispo, ndr) e riteneva insopportabile l\u2019assassinio del giovane<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u201d (<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Storia Nuova<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, libro II). Pi\u00f9 insopportabili ancora gli saranno risultate le altre due uccisioni e forse da questa insopportabilit\u00e0 \u201ccristiana\u201d sar\u00e0 venuta una delle ragioni che l\u2019indussero a intraprendere \u2013 nonostante l\u2019et\u00e0 avanzata \u2013 quell\u2019impegnativo viaggio che ci appare a tutti gli effetti come un pellegrinaggio e quasi come un testamento. Quella notizia dello storico pagano ci \u00e8 utile a intendere il cuore cristiano dell\u2019Imperatrice. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Rientrata dall\u2019Oriente Elena ha quasi 80 anni e muore con la vicinanza del figlio che \u2013 ci ha gi\u00e0 detto Eusebio \u2013 \u201crest\u00f2 presso di lei assistendola e tenendole le mani\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Parrocchia di Sant\u2019Elena al Casilino \u2013 19 marzo 2014 &nbsp; Una donna forte, una sposa \u2013 o forse una \u201cmoglie di fatto\u201d \u2013 prima felice e poi tribolata, una&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/santelena-madre-dellimperatore-costantino-e-pellegrina-in-terra-santa\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Sant\u2019Elena madre dell\u2019imperatore Costantino e pellegrina in Terra Santa<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":5506,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-13788","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/13788","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13788"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/13788\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13789,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/13788\/revisions\/13789"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5506"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13788"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}