{"id":13904,"date":"2014-04-08T10:01:25","date_gmt":"2014-04-08T08:01:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=13904"},"modified":"2014-04-08T11:48:56","modified_gmt":"2014-04-08T09:48:56","slug":"i-miei-quarantanni-al-regno-e-la-sua-spinta-ad-andare-al-largo","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/i-miei-quarantanni-al-regno-e-la-sua-spinta-ad-andare-al-largo\/","title":{"rendered":"I miei quarant\u2019anni al \u201cRegno\u201d e la sua spinta ad andare al largo"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Compio 41 anni di \u201cRegno\u201d. Volevo intrecciare qualche scherzo su questa esagerazione l\u2019anno scorso, ma 40 anni mi parevano troppi e ho aspettato i 41. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Inizio a collaborare con un articolo non firmato che esce sul numero di aprile del 1973 riguardante le elezioni in Cile, le ultime prima del golpe dell\u201911 settembre di quell\u2019anno. Il primo pezzo firmato esce in maggio: \u201cDove va Giovent\u00f9 aclista\u201d. Mi avevano mandato a Montesilvano, Pescara, a seguire il congresso di quell\u2019associazione. Al congresso ACLI di Cagliari dell\u2019aprile dell\u2019anno prima \u2013 dov\u2019ero per la FUCI \u2013 avevo incontrato il padre Alfio Filippi che mi aveva proposto di collaborare al \u201cRegno\u201d. <\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Un migliaio di articoli <\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>si salvi chi pu\u00f2<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Avevo 29 anni, stavo per sposarmi, era il mio primo lavoro dopo un decennio di occupazioni precarie. Da allora a oggi ho scritto per il \u201cRegno\u201d un migliaio di articoli. Sta scritto in Matteo, al capitolo 12: \u201cDi ogni parola vana che gli uomini diranno, dovranno rendere conto nel giorno del giudizio\u201d. Confido nello sconto dei grandi numeri.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Per il \u201cCorriere della Sera\u201d in trentatr\u00e9 anni ne ho scritti di pi\u00f9, forse cinquemila e pi\u00f9 tribolati e pi\u00f9 pagati. Ma quelli del \u201cRegno\u201d contano di pi\u00f9. Senza di essi non sarei andato n\u00e9 alla \u201cRepubblica\u201d nel 1975, n\u00e9 al \u201cCorriere della Sera\u201d nel 1981. Ma \u00e8 soprattutto la qualit\u00e0 del lavoro al \u201cRegno\u201d che non \u00e8 paragonabile a quella di un quotidiano. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Ricordo quando gli articoli li spedivo per espresso o quando \u2013 nei casi di emergenza \u2013 veniva un dehoniano della comunit\u00e0 romana di Cristo Re, piccolo e bianco di capelli, Serafino Suardi, a prendere i fogli dalla macchina da scrivere e correva al treno per portarli a Bologna. Serafino amava viaggiare e i confratelli l\u2019impiegavano come messo redazionale. Lo ricordo seduto accanto a me, nella redazione open space di \u201cRepubblica\u201d, che aspetta che io finisca di battere il pezzo: al rientro della prima visita di papa Wojtyla in Polonia (10 giugno 1979) e al rientro dalla prima in Brasile (12 luglio 1980). <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Facevano cos\u00ec, in casi straordinari, anche i redattori della \u201cRocca\u201d di Assisi, alla quale pure ho collaborato negli anni a cavallo tra i \u201870 e gli \u201880. Racconto queste avventure da posta degli incas per aiutare i lettori giovani a farsi un\u2019idea di come fino a ieri si correva di qua e di l\u00e0 con grande impegno per imprese che oggi si fanno cliccando.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Il progresso soccorse i corridori. Nei primi anni \u201980 gli articoli li mandavo per telescrivente dalle Poste centrali di piazza San Silvestro, poi per fax da quello stesso ufficio: \u201cE\u2019 arrivato ma non si legge niente\u201d. Infine con il fax da casa, che comprai nel 1989. E ormai, da pi\u00f9 di tre lustri, per e-mail.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Dicevo che il primo articolo riguardava l\u2019America Latina, argomento che ricorreva e ricorre con continuit\u00e0 sul \u201cRegno\u201d, ma allora pi\u00f9 di oggi. Nel tempo della mia presenza in redazione (dalla primavera del 1973 all\u2019inverno del 1975) ebbi a occuparmi dell\u2019Argentina, del Brasile, del Cile; di una pubblicazione su \u201cLa lingua come veicolo di neocolonialismo\u201d tra i nativi, del movimento indigenista. Fu una notizia di cui scrivere il fatto che Helder Camara sarebbe venuto al Sinodo del 1974, quello da cui usc\u00ec la <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Evangelii nuntiandi<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, dalla quale \u00e8 venuta la <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Evangelii Gaudium<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">In Italia il mio pascolo erano le Comunit\u00e0 di base e i Cristiani per il socialismo che tennero un convegno a Bologna dal 21 al 23 settembre 1973, cio\u00e8 nei giorni di fuoco del golpe cileno. Simpatizzavo ed ebbi in casa alcuni di loro. Alla fine di quell\u2019anno ci fu a Lione un\u2019Assemblea internazionale dei \u201cCristiani critici\u201d: fu la mia prima trasferta fuori d\u2019Italia e scoprii che nell\u2019Europa di sinistra noi italiani eravamo guardati con ammirazione, pensa tu. I preti operai, i cattolici del no nel referendum sul divorzio, il dibattito sull\u2019aborto, i cattolici democratici (andando ai loro convegni conobbi Achille Ardig\u00f2 e divenimmo fratelli), il \u201c7 novembre\u201d e \u201cfebbraio 74\u201d: c\u2019era una fretta che si esprimeva per date. \u201cCom\u201d e \u201cNuovi Tempi\u201d che si fondevano in \u201cCom-Nuovi Tempi\u201d che poi diventer\u00e0 \u201cConfronti\u201d. <\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>A \u201cSettegiorni\u201d ero stato <\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>il vice di Magister<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Gran fermento a sinistra e qualcosa che si muove anche a destra: dieci intellettuali scrivono a Paolo VI per chiedergli \u201ciniziative chiarificatrici\u201d nei confronti dell\u2019altra sponda della Chiesa italiana. Tra le firme: Sergio Cotta, Augusto del Noce, Gabrio Lombardi. Me ne venne un colloquio agitato con Cotta che avevo conosciuto alla Sapienza in margine alle occupazioni del \u201968. \u201cSi va a una nuova visione di Chiesa\u201d facevo io e lui: \u201cQui tutti che hanno visioni\u201d. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">La Dc di Moro e di Zaccagnini che ripensa l\u2019ispirazione cristiana. Il 1\u00b0 marzo 1975 a Bologna si fa un convegno di area cattolica sul PCI e io intervengo e la rivista pubblica il mio testo che faceva gran conto di qualcosa che aveva detto poco prima Giorgio Napolitano sulla tendenza \u201ca restringere l\u2019area del nostro impegno a fatti meramente economici e meramente politici\u201d. L\u2019avanzata delle sinistre nelle amministrative del 1975 e il nuovo collateralismo di CL: andai a Milano a intervistare il giovane Formigoni. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">La chiusura di \u201cSettegiorni\u201d (7 luglio 1974), che era stata anche una mia testata. Ho imparato molto conversando con Piero Pratesi e con Ruggero Orfei che erano vicedirettore e direttore del settimanale. Ero stato in esso qualcosa come il vice del vaticanista Sandro Magister. La pubblicazione del \u201cDiario\u201d di Mazzolari da parte della EDB: avevo dato una mano ad Aldo Bergamaschi nella sistemazione di quelle carte e infine lo commentavo. Andai pi\u00f9 volte a Roma per il convegno del febbraio \u201974 detto dei \u201cmali di Roma\u201d e in quelle andate conobbi Luigi di Liegro, Luciano Tavazza, Giuseppe De Rita, Clemente Riva. A Roma ci tornai per il tribolato Anno santo 1975, la Fuci e i Laureati cattolici tribolati anche loro ma miei orti di provenienza. Andavo ai convegni e li narravo giudiziosamente. <\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Tieni gli occhi aperti <\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>ma non t\u2019imbambolare<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">In una redazione si fa di tutto ed eccomi a recensire le Settimane sociali dei cattolici francesi in crisi conclamata, il dialogo tra Chiesa Cattolica e Chiesa ortodossa russa, contrasti all\u2019interno della comunit\u00e0 cattolica del Vietnam. Il \u201cProgramma per combattere il razzismo\u201d del Cec, Kueng sotto processo al Sant\u2019Uffizio. Un rapporto di Gheddo a Silvestrini sul Vietnam. Il Portogallo che esce dalla dittatura e il Mozambico che festeggia la fine della dominazione portoghese. La nascita della sezione italiana di Amnesty International. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Una carrellata sugli articoli da me scritti per il \u201cRegno\u201d negli anni 1973-1975 mi era necessaria per recuperare un\u2019immagine concreta degli argomenti di cui ebbi a occuparmi allora. Il \u201cRegno\u201d mi spingeva, o io spingevo il \u201cRegno\u201d a dare attenzione a ogni gruppuscolo ecclesiale. La scuola del \u201cRegno\u201d \u00e8 questa: tenere gli occhi aperti anche a rischio di qualche imbambolamento. Ma per fortuna la rivista mi spingeva anche a guardare pi\u00f9 ampiamente e andare al largo. Una spinta che poi sarebbe continuata con le trasferte dei quotidiani. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Con \u201cRepubblica\u201d fui l\u2019unico inviato di un giornale laico che segu\u00ec la Conferenza di Puebla per le tre settimane in cui si svolse (26 gennaio-14 febbraio del 1979) e parlai con Romero e Camara, con Lopez Trujillo e con Castrillon Hoyos. Per il \u201cCorriere della Sera\u201d nel giugno del 1988 andai una settimana a Mosca e a Zagorsk per le celebrazioni del Millennio della Santa Rus\u2019 e fui nella sala del Cremlino dove Casaroli incontr\u00f2 Gorbaciov. E\u2019 stata la veduta ampia del \u201cRegno\u201d a prepararmi ai papi che sono venuti da lontano e a farmi sentire per tempo il vento dell\u2019America Latina che ci ha portato la primavera bergogliana. <\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Ho raccontato <\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>i viaggi dei miei papi<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">A Puebla c\u2019erano anche il padre Sorge e il padre Bergoglio ma non si conoscevano. In quell\u2019occasione e in altre successive il buon Bartolomeo sent\u00ec giudizi severissimi su Bergoglio da parte dei confratelli latino-americani. Di rumori simili mi ha parlato ultimamente il centenario Arturo Paoli che fu in Argentina negli anni \u201860 e \u201970: quel Bergoglio provinciale dei gesuiti che fren\u00f2 la politicizzazione dei confratelli si fece cattiva stampa. Del resto anche il Sorge di quegli anni era guardato come un reazionario dai nostri cristianucci \u201cper il socialismo\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Ho narrato per il \u201cRegno\u201d l\u2019ultimo viaggio di Paolo VI (a Pescara per il Congresso eucaristico del settembre del 1977), quasi tutti quelli di Giovanni Paolo e di Benedetto ed \u00e8 sulla base di quei lavori che sono nati i miei libri e libretti sui papi fino a quello appena uscito su Francesco. Il \u201cRegno\u201d ti provoca ad ampliare la veduta tenendoti aggrappato ai fatti come il marinaio all\u2019albero. Gli devo l\u2019apprendimento di questo esercizio. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Ma gli devo molto di pi\u00f9. Credo di avere avuto dal \u201cRegno\u201d una fortuna che non ho meritato: di disporre di questo spazio mensile libero che ha ormai 14 anni. La rubrica nacque nel duemila da un libretto EDB intitolato <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Io non mi vergogno del Vangelo <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">che ha avuto dieci ristampe e che aveva un taglio di narrazione della quotidianit\u00e0. La direzione mi chiese di continuare sulla rivista l\u2019esplorazione di quel volumetto. <\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Questa rubrica \u00e8 il luogo <\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>dove sono pi\u00f9 io<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Questa rubrica \u00e8 il luogo dove sono pi\u00f9 io. Solo il blog la pareggia in libert\u00e0 ma il blog sottost\u00e0 alla tirannia della quotidianit\u00e0 e allo strattonamento dei visitatori. Nonch\u00e9 alla superstizione della brevit\u00e0. Moltiplica gli stimoli, amplia i contatti, ma a modo suo anch\u2019esso ti porta dove non vuoi, per la velocit\u00e0 del botta e risposta, per l\u2019impensabile reazione di destinatari sconosciuti. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">In queste due pagine invece sono sicuro di me, oltre che libero. Scelgo l\u2019argomento. Se lo spazio non mi basta, ci torno il mese dopo. Ho il tempo per scegliere gli aggettivi, come dice il direttore Brunelli.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Luigi Accattoli <\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">www.luigiaccattoli.it<\/span><\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Da <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Il Regno attualit\u00e0<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"> 6\/2014<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Compio 41 anni di \u201cRegno\u201d. 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