{"id":14360,"date":"2014-06-22T10:52:16","date_gmt":"2014-06-22T08:52:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=14360"},"modified":"2014-06-22T12:38:18","modified_gmt":"2014-06-22T10:38:18","slug":"francesco-e-la-scomunica-dei-mafiosi","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/articoli-del-corriere-della-sera\/francesco-e-la-scomunica-dei-mafiosi\/","title":{"rendered":"Francesco e la scomunica dei mafiosi"},"content":{"rendered":"<p><i>Pubblicato dal \u201cCorriere della Sera\u201d del 22 giugno alle pagine 1 e 3<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span>Finalmente un Papa dice che \u201ci mafiosi sono scomunicati\u201d e tutti capiamo l\u2019antifona: della rivoluzione di Francesco fa parte una semplificazione del linguaggio che lo espone a critiche all\u2019interno della Chiesa ma che rende comprensibili alle moltitudini le sue parole e a volte \u2013 come in questo caso \u2013 le mostra ispirate al \u201cs\u00ec s\u00ec no no\u201d del Vangelo. A partire dal 1944 e fino a ieri, vescovi e Papi avevano condannato con parole di fuoco \u2013 e di un fuoco sempre pi\u00f9 vivo \u2013 le mafie, ma una \u201cscomunica\u201d cos\u00ec inclusiva ed estensiva, mirata ai \u201cmafiosi\u201d in generale, non era mai stata pronunciata. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\"><span>La prima condanna con l\u2019uso della parola scomunica \u00e8 contenuta in una lettera collettiva dell\u2019episcopato siciliano che ha la data del primo dicembre del<\/span><\/span><span style=\"color: #222222;\"><span>\u00a0<\/span><\/span><span style=\"color: #222222;\"><span>1944: \u00abSono colpiti di scomunica tutti coloro che si fanno rei di rapine o di omicidio ingiusto e volontario\u00bb. Il riferimento \u2013 spiegano i canonisti \u2013 \u00e8 ai \u201cdelitti di mafia\u201d, che vengono sanzionati con la scomunica ma senza che venga esplicitata la natura mafiosa di essi. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\"><span>Nel 1952 la stessa pena viene confermata dal Secondo Concilio plenario Siculo con queste parole: \u00abColoro che operano rapina o si macchiano di omicidio volontario \u2013 compresi mandanti, esecutori, cooperatori \u2013 incorrono nella scomunica riservata all\u2019ordinario\u00bb (dalla quale cio\u00e8 pu\u00f2 assolvere solo il vescovo del luogo). Ora \u00e8 pi\u00f9 chiaro il riferimento alla mafia, che tuttavia non viene ancora nominata.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\"><span>La parola \u201cmafia\u201d arriva nel 1982, con un documento della Conferenza episcopale siciliana che dopo l\u2019uccisione del prefetto Dalla Chiesa conferma le pene del 1944 e del 1952 con questa premessa: \u00abA seguito del doloroso acuirsi dell\u2019attivit\u00e0 criminosa che segna di sangue e di lutti la nostra regione, i vescovi, in forza della loro responsabilit\u00e0 di pastori, riaffermano la loro decisa condanna [\u2026] sottolineando la gravit\u00e0 particolare di ricorrenti episodi di violenza che spesso hanno come matrice la mafia e la nefasta mentalit\u00e0 che la muove e la facilita\u00bb. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span>Il documento era accompagnato da una \u201cnota\u201d che chiariva le conseguenze di quel tipo di scomunica, avvertendo che \u201cl<\/span><span style=\"color: #222222;\"><span>a condizione di scomunicato emerger\u00e0 quando l\u2019autore di uno dei due delitti si accoster\u00e0 alla confessione per essere assolto dal peccato: il sacerdote lo informer\u00e0 che non pu\u00f2 assolverlo, in quanto colpito da \u2018scomunica\u2019 che i vescovi hanno \u2018riservato\u2019 a se stessi: dalla quale, cio\u00e8, soltanto loro possono assolvere\u201d. In sostanza: quella scomunica \u2013 in vigore ancora oggi \u2013 non colpisce chi fa parte di una cosca, ma chi compie una rapina o un omicidio, o ne \u00e8 il mandante, o il cooperatore. Non \u00e8 l\u2019associazione mafiosa a essere causa di scomunica, ma il delitto in generale, compreso quello mafioso.<\/span><\/span><span style=\"color: #222222;\"><span>\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p><span>E\u2019 chiara dunque la novit\u00e0 delle parole dette ieri dal Papa.<\/span> \u201cI mafiosi non sono in comunione con Dio, sono scomunicati\u201d. I mafiosi tutti, non solo quelli che compiono stragi. Francesco ha dunque sciolto con un colpo solo un nodo attorno al quale la Chiesa siciliana prima e quella italiana dopo si sono arrovellate per settant\u2019anni.<\/p>\n<p><span>L\u2019ultimo documento della Cei che tratta della criminalit\u00e0 organizzata \u00e8 del 2010, \u201cChiesa italiana e Mezzogiorno\u201d: ha parole durissime sulle mafie ma non usa il termine scomunica: \u201cRiflettendo sulla loro testimonianza [dei martiri di mafia], si pu\u00f2 comprendere che, in un contesto come quello meridionale, le mafie sono la configurazione pi\u00f9 drammatica del male e del peccato. In questa prospettiva, non possono essere semplicisticamente interpretate come espressione di una religiosit\u00e0 distorta, ma come una forma brutale e devastante di rifiuto di Dio e di fraintendimento della vera religione: le mafie sono strutture di peccato\u201d. <\/span><\/p>\n<p><span>Parole tremende, ma tra le quali non figura la \u201cscomunica\u201d. Durante la preparazione del documento alcuni vescovi \u2013 soprattutto siciliani \u2013 avevano suggerito di introdurre quel termine ma non ebbero successo. Nel corso del<\/span>l\u2019assemblea della Cei che si tenne ad Assisi nel novembre del 2009 quei vescovi proposero che il documento dell\u2019intero episcopato italiano facesse propria alla lettera questa affermazione, contenuta nel paragrafo 12 della nota \u201cNuova evangelizzazione e pastorale\u201d pubblicata nel 1994 dalla Conferenza episcopale siciliana: \u201cLa mafia appartiene, senza possibilit\u00e0 di eccezioni, al regno del peccato e fa dei suoi operatori altrettanti operai del maligno. Per questa ragione, tutti coloro che in qualsiasi modo deliberatamente fanno parte della mafia e a essa aderiscono, o pongono atti di connivenza con essa, debbono sapere di essere e di vivere in insanabile opposizione al Vangelo di Ges\u00f9 Cristo e, per conseguenza, di essere fuori dalla comunione della sua Chiesa\u201d.<\/p>\n<p>Neanche in quel testo c\u2019era la parola \u201cscomunica\u201d ma a essa alludeva l\u2019espressione \u201cfuori dalla comunione\u201d. Nella Chiesa Cattolica il parto di una parola pu\u00f2 risultare straordinariamente difficile. In questo caso \u00e8 stato necessario un taglio cesareo operato personalmente da Papa Bergoglio.<\/p>\n<p><b>Luigi Accattoli<\/b><\/p>\n<p>www.luigiaccattoli.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicato dal \u201cCorriere della Sera\u201d del 22 giugno alle pagine 1 e 3 &nbsp; Finalmente un Papa dice che \u201ci mafiosi sono scomunicati\u201d e tutti capiamo l\u2019antifona: della rivoluzione di&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/articoli-del-corriere-della-sera\/francesco-e-la-scomunica-dei-mafiosi\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Francesco e la scomunica dei mafiosi<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":7661,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-14360","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/14360","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14360"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/14360\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14366,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/14360\/revisions\/14366"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7661"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14360"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}