{"id":14917,"date":"2014-10-02T12:37:36","date_gmt":"2014-10-02T10:37:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=14917"},"modified":"2014-10-02T12:44:47","modified_gmt":"2014-10-02T10:44:47","slug":"prefazione-2","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/prefazioni-e-capitoli\/prefazione-2\/","title":{"rendered":"Presentazione"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u201cIl Signore mi chiama a salire sul monte\u201d<\/strong><br \/>\n<strong> La scelta monastica di Papa Benedetto che lascia il ministero petrino<\/strong><\/p>\n<p>Per indicare la condizione di vita che Benedetto ha scelto per se stesso lasciando il Papato, viene spontanea l\u2019immagine del monaco. Non l\u2019ha usata e non siamo sicuri che l\u2019approverebbe, ma essa ci appare come la pi\u00f9 appropriata volendo stare alle parole con le quali ci ha informati di sentirsi chiamato a \u201csalire sul monte\u201d e a vivere \u201critirato\u201d nel \u201cservizio della preghiera\u201d, \u201cnascosto agli occhi del mondo\u201d. Sono gli elementi che caratterizzano la vocazione monastica com\u2019egli l\u2019aveva tante volte trattata nel suo magistero.<br \/>\nA ci\u00f2 possiamo aggiungere la suggestione che ci viene dall\u2019aver scelto il \u201cmonastero\u201d Mater Ecclesiae come residenza, nonch\u00e9 la semplificazione dell\u2019abito papale che ha ridotto alla talare bianca finendo con il darsi una tenuta pi\u00f9 spoglia di quella di molte vestizioni monastiche, se non di tutte.<br \/>\nConviene \u2013 in questa mia divagazione sul Papa che si fa monaco \u2013 richiamare le varie occasioni, tra l\u201911 e il 28 febbraio 2013, nelle quali ha parlato della condizione che si era riservato per il \u201cdopo\u201d, partendo dalla pi\u00f9 importante tra esse che ai nostri fini \u00e8 quella dell\u2019Angelus del 24 febbraio, quando comment\u00f2 il Vangelo della Trasfigurazione applicando a se stesso la chiamata a salire sul monte che \u00e8 immagine biblica canonica per indicare la vocazione monastica:<br \/>\n\u201cCari fratelli e sorelle, questa Parola di Dio la sento in modo particolare rivolta a me, in questo momento della mia vita. Grazie! Il Signore mi chiama a \u2018salire sul monte\u2019, a dedicarmi ancora di pi\u00f9 alla preghiera e alla meditazione. Ma questo non significa abbandonare la Chiesa, anzi, se Dio mi chiede questo proprio perch\u00e9 io possa continuare a servirla con la stessa dedizione e lo stesso amore con cui ho cercato di farlo fino ad ora, ma in un modo pi\u00f9 adatto alla mia et\u00e0 e alle mie forze. Invochiamo l\u2019intercessione della vergine Maria: lei ci aiuti tutti a seguire sempre il Signore Ges\u00f9, nella preghiera e nella carit\u00e0 operosa\u201d.<br \/>\nPotremmo dire che Benedetto compia una scelta monastica non solo perch\u00e9 indirizzata a una vita votata all\u2019orazione, ma perch\u00e9 intende quella scelta come obbedienza a una nuova vocazione, ovvero come risposta alla chiamata a un nuovo servizio nella Chiesa. La decisione mostrata dal Papa emerito in quella scelta \u2013 che nell\u2019ultima udienza pubblica indicher\u00e0 come \u201cgrave\u201d, \u201cnuova\u201d, \u201cdifficile\u201d, \u201csofferta\u201d \u2013 ci lascia intuire com\u2019egli l\u2019abbia compiuta in risposta a \u201cquel misterioso e irresistibile appello di Dio che \u00e8 la vocazione alla vita consacrata\u201d (cos\u00ec si era espresso nella catechesi su Guglielmo di Saint-Thierry: vedi quel testo in questa antologia, alla data 2 dicembre 2009).<br \/>\nTornando all\u2019impegno di ripercorrere i testi del Papa rinunciante, dir\u00f2 che gi\u00e0 nella declaratio della rinuncia aveva accennato al suo futuro con parole che paiono avere un prioritario riferimento alla vita monastica: \u201cPer quanto mi riguarda, anche in futuro, vorr\u00f2 servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio\u201d: \u201cvita orationi dedicata\u201d.<br \/>\nTre giorni dopo, nel commiato del 14 febbraio dal clero di Roma, quella vita dedicata alla preghiera viene connotata con due caratteristiche specificamente monastiche, il ritiro dagli impegni pubblici e il nascondimento al mondo: \u201cAnche se adesso mi ritiro, nella preghiera sono sempre vicino a tutti voi e sono sicuro che anche voi sarete vicini a me, anche se per il mondo rimango nascosto [\u2026]. Io, ritirato con la mia preghiera, sar\u00f2 sempre con voi\u201d.<br \/>\nIl 23 febbraio \u2013 a conclusione degli esercizi spirituali \u2013 illustra, a riguardo della vita futura, una peculiare connotazione della \u201cclausura\u201d che ha scelto di attuare, chiarendo che essa non sar\u00e0 di impedimento alla comunione: \u201cRimane in me questa gratitudine [verso \u201ctutti voi\u201d] e anche se adesso finisce l\u2019 esteriore, visibile comunione, rimane la vicinanza spirituale, rimane una profonda comunione nella preghiera\u201d. Quella nota comunionale della clausura l\u2019aveva richiamata un giorno parlando ai Certosini di Serra San Bruno e segnalando come sia proprio del monaco lasciare ogni relazione esteriore \u201cper vivere nell\u2019essenziale e trovare in esso una profonda comunione con i fratelli, con ogni uomo\u201d (vedi in questa antologia alla data 9 ottobre 2011).<br \/>\nIl 27 febbraio, ultima udienza generale, svolge un parallelo tra la sua vita di Papa e quella futura, nel passaggio cio\u00e8 da una condizione totalmente pubblica (\u201cchi assume il ministero petrino non ha pi\u00f9 alcuna privacy\u201d) a una totalmente nascosta ma non comunque \u201cprivata\u201d, com\u2019\u00e8 appunto quella dei monaci (nomina Benedetto da Norcia) che vivono una vita nascosta al mondo ma non riservata a se stessi: \u201cNon ritorno alla vita privata, a una vita di viaggi, incontri, ricevimenti, conferenze eccetera. Non abbandono la croce, ma resto in modo nuovo presso il Signore Crocifisso. Non porto pi\u00f9 la potest\u00e0 dell\u2019officio per il governo della Chiesa, ma nel servizio della preghiera resto, per cos\u00ec dire, nel recinto di san Pietro. San Benedetto, il cui nome porto da Papa, mi sar\u00e0 di grande esempio in questo. Egli ci ha mostrato la via per una vita, che, attiva o passiva, appartiene totalmente all\u2019opera di Dio\u201d.<br \/>\nL\u2019espressione \u201cservizio della preghiera\u201d va letta con piena avvertenza: \u201cservizio\u201d cio\u00e8 \u201cministero\u201d, da interpretare in riferimento al \u201cministero petrino\u201d che aveva appena evocato. Potr\u00e0 aiutarci alla piena avvertenza il fatto che Benedetto nello svolgimento del suo magistero sulla vita monastica, in occasione della visita all\u2019Abbazia di Heiligenkreuz, aveva trattato della preghiera come del \u201cservizio per eccellenza\u201d, il \u201cservizio sacro dei monaci\u201d (vedi in questa antologia alla data 9 settembre 2007).<br \/>\nMerita attenzione anche il proposito di continuare a vivere \u201cnel recinto di San Pietro\u201d: possiamo leggervi in parabola la volont\u00e0 di restare, se pure isolato, nel cuore della Cattolicit\u00e0 rappresentato dal Papato. \u201cAnche voi che vivete in un volontario isolamento\u201d, aveva detto ai Certosini di Serra San Bruno nella circostanza gi\u00e0 richiamata, \u201csiete in realt\u00e0 nel cuore della Chiesa, e fate scorrere nelle sue vene il sangue puro della contemplazione e dell\u2019amore di Dio\u201d. Sempre in quell\u2019occasione aveva accennato al dono che caratterizza la vita monastica che inserisce \u201cprofondamente\u201d quanti l\u2019abbracciano nel mistero della Chiesa e dunque li rende \u201csingolarmente vicini al ministero di Pietro\u201d.<br \/>\nC\u2019\u00e8 un altro testo nell\u2019antologia \u2013 la catechesi del 9 aprile 2008 dedicata alla figura di Benedetto da Norcia \u2013 che aiuta a intendere la scelta del Papa emerito di restare, orante, entro le Mura Leonine: \u201cLa vita monastica nel nascondimento [\u2026] ha anche una sua finalit\u00e0 pubblica nella vita della Chiesa e della societ\u00e0, deve dare visibilit\u00e0 alla fede come forza di vita\u201d. La presenza di Benedetto nel monastero Mater Ecclesiae a suo modo contribuisce a dare visibilit\u00e0 a quella forza di vita che \u00e8 la fede.<br \/>\nL\u2019ex monastero Mater Ecclesiae ora \u00e8 solo l\u2019abitazione del Papa emerito e a nessun titolo pu\u00f2 essere qualificato come eremo o cenobio, ma ben sappiamo che tanti nei secoli e anche oggi hanno saputo fare e fanno della propria casa una cella e anche questo lo troviamo attestato nel magistero monastico di Papa Ratzinger: per esempio dove illustra la scelta di Gregorio Magno di \u201critirarsi nella sua casa ad iniziare la vita di monaco\u201d (vedi in questa antologia la catechesi del 28 maggio 2008).<br \/>\nNel saluto di Benedetto ai Cardinali, al mattino del suo ultimo giorno da Papa (28 febbraio), torna il tema della comunione nella preghiera e si affaccia, singolare, quello della promessa di \u201creverenza e obbedienza\u201d del futuro monaco al futuro Papa: \u201cContinuer\u00f2 ad esservi vicino con la preghiera, specialmente nei prossimi giorni, affinch\u00e9 siate pienamente docili all\u2019azione dello Spirito Santo nell\u2019elezione del nuovo Papa. E tra voi, tra il Collegio Cardinalizio, c\u2019\u00e8 anche il futuro Papa al quale oggi prometto la mia incondizionata reverenza ed obbedienza\u201d.<br \/>\nAnche l\u2019ultimo saluto alla popolazione di Castel Gandolfo, la sera del 28 febbraio, ha un\u2019intonazione monastica, se l\u2019intendiamo nella sua proiezione unificante in Dio, quasi si trattasse del commiato di un semplice cristiano \u2013 un monaco \u00e8 un semplice cristiano \u2013 nell\u2019atto della professione monastica: \u201cNon sono pi\u00f9 Sommo Pontefice della Chiesa cattolica [\u2026], sono semplicemente un pellegrino che inizia l\u2019ultima tappa del suo pellegrinaggio in questa terra\u2026 Ma vorrei ancora, con il mio cuore, con il mio amore, con la mia preghiera, con la mia riflessione, con tutte le mie forze interiori, lavorare per il bene comune e il bene della Chiesa e dell\u2019umanit\u00e0\u201d.<br \/>\nPensando a Benedetto dopo che si \u00e8 ritirato dal balcone, viene spontaneo figurarcelo come un monaco nella cella, che distribuisce il tempo tra i libri e l\u2019orazione. Non risulta che egli avesse mai accennato \u2013 nei testi autobiografici e nelle interviste \u2013 a una qualche inclinazione alla vita claustrale ma in prossimit\u00e0 della rinuncia, quando gi\u00e0 meditava quel passo, ebbe una battuta che oggi suona rivelatrice: \u00abMi sento monaco come voi, fra i monaci mi sento a casa\u00bb, detta il 10 marzo 2012 sedendo a tavola con i Camaldolesi del Celio, in occasione della visita del primate anglicano Rowan Williams. Quelle parole dette in privato \u2013 che dopo l\u201911 febbraio 2013 il priore Innocenzo Gargano ha riferito al collega Paolo Rodari \u2013 ora ci aiutano a pensare la vita nascosta di chi fu Papa e a leggere con raddoppiata attenzione i suoi insegnamenti sulla vita dei monaci.<br \/>\nIn margine a questo libro che tratta della vocazione monastica nella predicazione di un Papa, non pare fuori luogo osservare che gli unici due Vescovi di Roma che nei secoli hanno rinunciato liberamente e in umilt\u00e0 al ministero petrino, Celestino V e Benedetto XVI, lo hanno fatto tornando l\u2019uno all\u2019abito e alla condizione del monaco eremita nei quali viveva prima del Papato; e approdando l\u2019altro a una scelta monastica per lui totalmente nuova ma che gli era divenuta in qualche modo domestica a motivo della lunga meditazione sul ministero della preghiera che aveva fecondato la sua esistenza. Nel comune esito monastico di due vicende pontificali per il resto imparagonabili troviamo un richiamo all\u2019ultima possibile \u201cvocazione\u201d di ogni cristiano che si trovi nella necessit\u00e0 di porre fine a un ministero di azione e ad optare per un ministero d\u2019orazione, come a dire che per ogni discepolo pu\u00f2 venire \u2013 viene \u2013 l\u2019ora di salire sul monte per continuare ad accompagnare i fratelli non pi\u00f9 nella carit\u00e0 operosa ma nell\u2019invocazione.<br \/>\nLuigi Accattoli<br \/>\nwww.luigiaccattoli.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIl Signore mi chiama a salire sul monte\u201d La scelta monastica di Papa Benedetto che lascia il ministero petrino Per indicare la condizione di vita che Benedetto ha scelto per&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/prefazioni-e-capitoli\/prefazione-2\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Presentazione<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":109,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-14917","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/14917","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14917"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/14917\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14923,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/14917\/revisions\/14923"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/109"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14917"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}