{"id":15050,"date":"2014-10-20T14:55:19","date_gmt":"2014-10-20T12:55:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=15050"},"modified":"2014-10-20T14:55:19","modified_gmt":"2014-10-20T12:55:19","slug":"attualita-di-paolo-vi-nella-chiesa-di-papa-francesco","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/attualita-di-paolo-vi-nella-chiesa-di-papa-francesco\/","title":{"rendered":"Attualit\u00e0 di Paolo VI nella Chiesa di Papa Francesco"},"content":{"rendered":"<p><i>Convegno della Fondazione Lombarda del Credito Cooperativo \u2013 BCC<\/i><\/p>\n<p><a name=\"_GoBack\"><\/a> <i>Hotel Ergife \u2013 Roma \u2013 17 ottobre 2014 \u2013 ore 15.00<\/i><\/p>\n<p>Paolo VI \u00e8 stato un grande Papa e alla vigilia della beatificazione \u2013 voluta con forte intenzione da Papa Francesco \u2013 conviene ricordare le maggiori tra le sue imprese, ma voglio partire dal mio debito personale verso di lui, per invitare gli ascoltatori che ne hanno l\u2019et\u00e0 alla stessa riflessione. L\u2019ho incontrato una volta, nel 1969, in occasione di un\u2019udienza alla presidenza della Fuci di cui facevo parte, avevo 25 anni: ci parl\u00f2 accompagnando il ragionamento con il movimento delle mani, come per aiutarsi a cercare le parole. In quella ricerca delle parole mi pare di poter racchiudere in immagine la sua vocazione a farsi parola per il mondo.<\/p>\n<p>Tra i documenti del Pontificato montiniano che pi\u00f9 mi toccarono metto l\u2019enciclica sul dialogo \u201cEcclesiam suam\u201d (1964), quella della scelta di campo accanto ai popoli poveri che \u00e8 la \u201cPopulorum progressio\u201d\u00a0(1967) e l\u2019esortazione apostolica sulla gioia cristiana\u00a0\u201cGaudete in Domino\u201d\u00a0(1975). Tra gli atti, il pellegrinaggio in Terra Santa (1964), la missione all\u2019Onu (1965), le visite pastorali in tutti continenti (\u00e8 il primo Papa viaggiatore in epoca contemporanea), la reciproca cancellazione delle scomuniche con il Patriarcato di Costantinopoli. Tra i gesti: la richiesta di perdono ai fratelli separati (1963) e il dono della tiara ai poveri (1965). Infine il \u201cpensiero alla morte\u201d, o testamento, con lo straziante saluto a \u201cquesto mondo immenso, misterioso, magnifico\u201d.<\/p>\n<p>Il suo capolavoro fu la conduzione del Vaticano II: eletto per quell\u2019impresa, la comp\u00ec con sicurezza e nei quindici anni turbinosi in cui fu Papa seppe evitare che si compissero fratture irreparabili nel corpo della cattolicit\u00e0. Ma nel condurre la sua opera di mediazione prese anche decisioni originali rispetto al punto d\u2019equilibrio dell\u2019insieme della cattolicit\u00e0. Nel decentramento delle funzioni e dei poteri all\u2019interno della Chiesa, nell\u2019apertura ecumenica, nelle trattative con i paesi comunisti \u00e8 giunto senz\u2019altro pi\u00f9 avanti di quanto veniva richiesto dall\u2019insieme dei vescovi. Nell\u2019etica sessuale e nella disciplina del clero invece le sue decisioni sono state spesso di segno restrittivo rispetto alle attese pi\u00f9 diffuse.<\/p>\n<p>Ha avviato una riforma del governo centrale della Chiesa che \u2013 a mezzo secolo dalla sua elezione \u2013 non \u00e8 ancora completa ma che nessuno dei successori ha sconfessato e che Papa Bergoglio ora sta riprendendo dov\u2019egli l\u2019aveva lasciata. Sotto la sua guida, e in seguito a una sua chiara indicazione, i padri conciliari stabilirono nel decreto sull\u2019\u00abUfficio pastorale dei vescovi\u00bb (1965) che le decisioni delle conferenze episcopali, su materie previste dal diritto canonico, fossero vincolanti per i singoli vescovi facenti parte di ciascuna di esse. Fu una scelta di portata storica, la prima dal concilio di Trento in poi, che abbia segnato un\u2019inversione di tendenza: dalla centralizzazione al decentramento. Negli anni seguenti, con vari provvedimenti, assegn\u00f2 agli episcopati molte materie precedentemente riservate alla Santa Sede: l\u2019ordinamento della liturgia, i riti dei sacramenti, i matrimoni misti, i diaconi permanenti, la formazione dei sacerdoti, i tribunali ecclesiastici, la disciplina penitenziale, i catechismi, le associazioni laicali.<\/p>\n<p>In accoglienza a un \u201cvoto\u201d conciliare istitu\u00ec il Sinodo dei vescovi (1965) e ne fiss\u00f2 le regole che sono durate fino ad oggi e che solo oggi Papa Francesco sta aggiornando in vista di una pi\u00f9 effettiva collegialit\u00e0 nel governo della Chiesa universale. Nei quindici anni di Pontificato Paolo VI conferm\u00f2 la costituzione di 55 conferenze episcopali, pi\u00f9 di quante ne erano sorte nell\u2019arco di un secolo, sotto i suoi predecessori. Ha riformato e internazionalizzato la Curia romana, ha portato oltre il 50% i membri non europei del collegio cardinalizio, del quale ha aumentato il numero, riducendo in esso il peso degli italiani: ha cos\u00ec predisposto le condizioni che hanno condotto in meno di mezzo secolo all\u2019elezione di tre Papi non italiani e del primo Papa non europeo.<\/p>\n<p>L\u2019ecumenismo \u00e8 stata una delle sue attivit\u00e0 centrali. Il 27 aprile 1977, ricevendo l\u2019arcivescovo di Canterbury, fece proprio il motto \u00abChiesa anglicana unita ma non assorbita\u00bb, che era stato lanciato mezzo secolo prima dai pionieri dell\u2019unione tra Chiesa cattolica e Chiesa anglicana: a tale intuizione si rifar\u00e0 nel 2009 Benedetto XVI stabilendo ordinamenti autonomi \u2013 coinvolgenti il celibato ecclesiastico e l\u2019ordinamento episcopale \u2013 per comunit\u00e0 e gruppi di anglicani desiderosi di aderire alla Chiesa di Roma.<\/p>\n<p>Con grande decisione condusse il dialogo verso le Chiese dell\u2019Ortodossia, che negli ultimi anni inizi\u00f2 a chiamare \u00abChiese sorelle\u00bb. Sar\u00e0 ponendosi per tale via che Papa Bergoglio appena eletto si presenter\u00e0 come \u201cvescovo di Roma\u201d suscitando un vasto apprezzamento tra le comunit\u00e0 dell\u2019Ortodossia.<\/p>\n<p>Ma ci sono anche campi nei quali Paolo VI svolse una tenace, impopolarissima azione di contenimento delle tendenze innovatrici: per esempio quello dell\u2019etica sessuale. L\u2019enciclica \u00abHumanae vitae\u00bb del 1968, che riaffermava la proibizione dei metodi \u00abartificiali\u00bb di controllo delle nascite e la dichiarazione del gennaio 1976 \u00absu alcune questioni di etica sessuale\u00bb sono i suoi documenti pi\u00f9 importanti in questa materia.<\/p>\n<p>Strettamente legata alla difesa della pedagogia cattolica in campo sessuale fu l\u2019azione svolta da Paolo VI nella riaffermazione del celibato dei preti. Gi\u00e0 durante il Concilio riserv\u00f2 a s\u00e9 la trattazione di questo tema, subito dopo ribad\u00ec la dottrina tradizionale con l\u2019enciclica \u00abSacerdotalis coelibatus\u00bb (1967), e a questa scelta si attenne nei diversi casi, sorti in vari paesi, in seguito a proposte innovatrici o ad aperte contestazioni da parte di singoli sacerdoti.<\/p>\n<p>In parte legata alla questione sessuale \u00e8 quella del sacerdozio femminile, e l\u2019altra pi\u00f9 generale del posto della donna nella Chiesa. Qui la materia era nuova e la riflessione fu pi\u00f9 lunga, ma la decisione negativa, che cio\u00e8 la Chiesa Cattolica non poteva ammettere le donne al sacerdozio, fu ugualmente solenne e senza incertezze: la relativa dichiarazione \u00e8 dell\u2019inizio del 1977.<\/p>\n<p>L\u2019elezione del cardinale Montini a successore di Giovanni XXIII nel giugno del 1963 non era stata una sorpresa e nessun Papa dell\u2019ultimo secolo era risultato altrettanto noto e atteso. Da qui grandi aspettative, che per quattro anni parvero trovare piena realizzazione, ma con il 1967 inizi\u00f2 una seconda fase, pi\u00f9 tribolata nel rapporto con l\u2019opinione pubblica sia interna sia esterna alla Chiesa. Le ragioni della frenata di Paolo VI e della contestazione che l\u2019accompagn\u00f2 vanno cercate nei grandi mutamenti culturali di quegli anni e nelle ripercussioni che provocarono nel corpo delle Chiese cristiane: la crisi del clero, il \u00abpansessualismo\u00bb, rischi di contaminazione tra messaggio evangelico e ideologie rivoluzionarie o di contestazione.<\/p>\n<p>Gli ultimi due anni del Pontificato segnano una ripresa dell\u2019immagine di Paolo VI nell\u2019opinione pubblica. La sua figura dolente, bloccata dall\u2019artrosi e sempre pi\u00f9 frequentemente impegnata a meditare sulla morte, lascia una traccia nel sentimento collettivo. Le parole bibliche pronunciate per il rapimento e l\u2019uccisione di Moro (9 maggio 1978) funzionano da elemento rivelatore: per la prima volta l\u2019intero paese sembra sentirsi interpretato dal vecchio Pontefice, che muore tre mesi pi\u00f9 tardi (6 agosto 1978). Quasi unanime la stampa d\u2019opinione lo definisce \u201cgrande\u201d. Sul \u201cCorriere della Sera\u201d il poeta Eugenio Montale gli riconosce il merito d\u2019essersi fatto carico della \u00abresponsabilit\u00e0 di tenere unita la Chiesa in un mondo dilaniato\u00bb.<\/p>\n<p>Francesco ricorda spesso Papa Montini \u201ccon affetto e con ammirazione\u201d e lo qualifica abitualmente come \u201cil grande Paolo VI\u201d. Ne ha favorito la beatificazione \u2013 che dopodomani celebrer\u00e0 con la partecipazione dei padri sinodali e del Papa emerito Benedetto XVI \u2013 ne richiama come \u201cinsuperato\u201d l\u2019insegnamento sull\u2019evangelizzazione, che pone a base del proprio programma pontificale.<\/p>\n<p>Parlando a un pellegrinaggio bresciano nel 50\u00b0 dell\u2019elezione di Papa Montini afferma il 22 giugno 2013 che l\u2019esortazione apostolica\u00a0\u201cEvangelii nuntiandi\u201d (pubblicata da Paolo VI nel 1975) \u201c\u00e8 il documento pastorale pi\u00f9 grande che \u00e8 stato scritto fino a oggi\u201d; e ne segnala l\u2019invito ad \u201cannunciare il Vangelo all\u2019uomo di oggi, con misericordia, con pazienza, con coraggio, con gioia\u201d.<\/p>\n<p>La \u201cEvangelii nuntiandi\u201d Francesco la cita sette volte nella \u201cEvangelii gaudium\u201d e l\u2019aveva evocata nel famoso intervento in congregazione generale prima del Conclave che, si dice, gli avrebbe aperto la via all\u2019elezione: \u201cPensando al prossimo Papa, c\u2019\u00e8 bisogno di un uomo che\u00a0aiuti la Chiesa a uscire da se stessa verso la periferia esistenziale dell\u2019umanit\u00e0, in modo da essere madre feconda della\u00a0\u2018dolce e confortante gioia di evangelizzare\u2019\u201d. Quest\u2019ultima espressione \u00e8 presa appunto dal paragrafo 75 della \u201cEvangelii nuntiandi\u201d e da essa Francesco ricaver\u00e0 il titolo della sua esortazione \u201cEvangelii gaudium\u201d.<\/p>\n<p>Forse in epoca moderna nessun Papa \u00e8 stato di insegnamento ai successori quanto Paolo VI, sia per quello che riguarda le linee di governo della Chiesa, sia per la definizione dell\u2019immagine papale. Papa Luciani appena eletto ne ricord\u00f2 la \u201ccultura\u201d, Giovanni Paolo II lo chiam\u00f2 \u201cpadre e maestro\u201d, Benedetto ha definito \u201cquasi sovrumano\u201d il suo \u201cmerito\u201d nei riguardi del Vaticano II.<\/p>\n<p>Solo Francesco si distacca da Paolo VI sia nel governo (ha ripreso il processo riformatore che Paolo VI aveva posto in mora nel 1967-1968), sia nella definizione dell\u2019immagine papale (dalle vesti all\u2019appartamento). Ma anche il Papa argentino si fa discepolo del Papa bresciano e in ci\u00f2 che pi\u00f9 conta: cio\u00e8 ponendolo a ispiratore della propria chiamata all\u2019uscita missionaria. E a essa si accinge riprendendo, fin dai primi giorni dopo l\u2019elezione, la croce con il Cristo in essa inchiodato \u2013 opera dello scultore Lello Scorzelli (1921-1997) \u2013 che era stata di Paolo VI: uno dei simboli del Papa che aveva preso il nome dell\u2019Apostolo delle genti e si era posto in missione per le vie del mondo.<\/p>\n<p><b>Luigi Accattoli<\/b><\/p>\n<p>www.luigiaccattoli.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Convegno della Fondazione Lombarda del Credito Cooperativo \u2013 BCC Hotel Ergife \u2013 Roma \u2013 17 ottobre 2014 \u2013 ore 15.00 Paolo VI \u00e8 stato un grande Papa e alla vigilia&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/attualita-di-paolo-vi-nella-chiesa-di-papa-francesco\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Attualit\u00e0 di Paolo VI nella Chiesa di Papa Francesco<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":5506,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-15050","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/15050","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15050"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/15050\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15051,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/15050\/revisions\/15051"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5506"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15050"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}