{"id":15091,"date":"2014-10-27T16:52:13","date_gmt":"2014-10-27T15:52:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=15091"},"modified":"2018-04-07T18:27:27","modified_gmt":"2018-04-07T16:27:27","slug":"italo-falcomata-io-non-mi-pieghero-ma-tu-dio-mio-dammi-il-coraggio","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/italo-falcomata-io-non-mi-pieghero-ma-tu-dio-mio-dammi-il-coraggio\/","title":{"rendered":"Italo Falcomat\u00e0: \u201cDio mio\u00a0dammi il coraggio di affrontare la sera&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a name=\"_GoBack\"><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u201cIo non mi piegher\u00f2 ma tu, Dio mio, dammi il coraggio di affrontare la sera\u201d: parole contenute in una lettera con la quale il sindaco Pd di Reggio Calabria Italo Falcomat\u00e0 (1943-2001) il 14 luglio 2001 informa della sua malattia i concittadini, cinque mesi prima di morire.<\/p>\n<p>L\u2019informazione avviene con una nota ufficiale di straordinaria schiettezza personale, civile e di fede: <em>Sono ammalato di leucemia. Dentro di me confliggono, oggi, due stati d\u2019animo. Da una parte quello della preparazione ad uscire dalla mia vita, da quella della mia famiglia e della mia citt\u00e0. Dall\u2019altra, quello della reazione cui mi sollecitano i medici, secondo i quali la leucemia si contrasta e, nella maggior parte dei casi, la si sconfigge. Vi terr\u00f2 personalmente informati delle mie condizioni di salute e, ogni volta, intendete ci\u00f2 come un pensiero d\u2019amore per tutti voi e per la mia citt\u00e0. Gli ematologi fanno affidamento sul mio carattere e mi chiedono di assecondarli negli sforzi che faranno, di fare emergere, cio\u00e8, in questi casi, quel temperamento evidenziato in altri momenti di difficolt\u00e0 e di lotta. La leucemia non \u00e8 trionfante, ma lo diventa se ai primi colpi, che sono i pi\u00f9 duri, uno si lascia andare. Io non mi piegher\u00f2 ma tu, Dio mio, dammi il coraggio di affrontare la sera<\/em>.<\/p>\n<p>Questa comunicazione alla citt\u00e0 \u00e8 stata forse un caso unico nell\u2019Italia al cambio del millennio, di sicuro il pi\u00f9 significativo quanto a risonanza pubblica. Si trattava di una comunicazione che legava insieme, senza reticenze e senza fini strumentali, il privato pi\u00f9 geloso, quello della malattia grave, con il ruolo pubblico di primo cittadino e la professione di fede attestata con una sobria invocazione all\u2019aiuto dall\u2019alto.<\/p>\n<p>La comunicazione provoc\u00f2 forte impressione nella cittadinanza, che da un ventennio conosceva la seriet\u00e0 e la dedizione del consigliere comunale e poi del sindaco al riscatto della citt\u00e0 dalla sua stoia di malaffare politico.<\/p>\n<p>Italo Falcomat\u00e0 \u00e8 sindaco di Reggio Calabria, sua citt\u00e0 natale, dal 1993 alla morte: unico sindaco di Reggio a esserlo per tre mandati.<\/p>\n<p>Docente di storia contemporanea prima a Messina e poi a Reggio Calabria, aveva una buona comprensione delle ragioni antiche e nuove della questione meridionale ed \u00e8 anche sulla base di quella formazione intellettuale che si impegna in politica divenendo un dirigente della Federazione Giovanile Comunista Italiana e venendo eletto consigliere comunale per il Pci nel 1980, avendo come campo diretto di interesse la periferia della citt\u00e0. Nel novembre del 1993 il primo consiglio comunale del dopo Tangentopoli lo elegge sindaco. Viene confermato nella carica nel 1997 e nel 2001. Nell\u2019ultima elezione \u2013 tre mesi prima della scoperta della malattia \u2013 ottiene il 56% dei consensi, a riprova della speranza che aveva saputo risvegliare nella popolazione reggina, mostrandosi vicino ai pi\u00f9 bisognosi, corretto nella gestione amministrativa, capace di attirare il consenso anche nei momenti di maggiore conflitto della vita cittadina. <\/p>\n<p>Pi\u00f9 volte minacciato di morte dalla \u2018ndrangheta, a motivo soprattutto della lotta che conduceva contro l\u2019abusivismo edilizio e contro le bancarelle dei mercati abusivi gestito dalla criminalit\u00e0. La sua capacit\u00e0 di comunicazione con l\u2019opinione pubblica l\u2019aiutava a prevalere sulle pressioni e le calunnie. Di quella capacit\u00e0 fu ultima attestazione la comunicazione riguardante la malattia.<\/p>\n<p>Nell\u2019omelia della messa di addio l\u2019arcivescovo Vittorio Mondello ha dato un riconoscimento ecclesiale esplicito alla testimonianza civile e di fede del sindaco della \u201cprimavera reggia\u201d, com\u2019era stato chiamato: \u201cLa morte non lo ha sconfitto, ce lo ha solo rubato perch\u00e9 egli \u00e8 pi\u00f9 vivo che mai\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon sta a me \u2013 disse l\u2019arcivescovo \u2013 ripercorrere tappe, momenti, difficolt\u00e0, stagioni, opere, segni di un\u2019azione amministrativa che indubbiamente sar\u00e0 ricordata come una delle pi\u00f9 esemplari, delle pi\u00f9 efficaci, delle pi\u00f9 corrette, delle pi\u00f9 condivise. A me, come pastore della diocesi tocca solo richiamare, per dovere di onest\u00e0 e di testimonianza, che Italo Falcomat\u00e0 lascia la citt\u00e0 di Reggio migliore di quanto l\u2019aveva ricevuta. Entrando a Reggio come vescovo [1990], avvertivo la distanza tra la gente e il \u2018palazzo\u2019, mi trovavo dinanzi a fedeli e cittadini disorientati, stanchi, quasi incuranti della propria citt\u00e0; oggi, mentre Falcomat\u00e0 compie il suo ultimo viaggio, la citta cammina. E\u2019 riuscito il sindaco in un difficile prodigio: ha condotto i reggini dal rifiuto all\u2019amore per la citt\u00e0. Se oggi possiamo dirci nuovamente innamorati di Reggio, dobbiamo riconoscerlo, il merito \u00e8 in gran parte suo, del suo impegno, della sua fede negli ideali, della sua onest\u00e0, della sua capacit\u00e0, del suo sacrificio. Invito tutti e soprattutto i giovani ad accogliere il patrimonio di seriet\u00e0, umanit\u00e0, cultura e fede che il sindaco ci lascia. Un sindaco che, per la sua storia e la sua stessa statura morale, non \u00e8 di alcuni. Appartiene alla citt\u00e0. E\u2019 il sindaco di tutti\u201d.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 ha dato il nome di Italo Falcomat\u00e0 al Lungomare. Il figlio Giuseppe \u00e8 stato eletto sindaco di Reggio Calabria per il centrosinistra alle elezioni amministrative dell\u2019ottobre 2014.<\/p>\n<p><strong>Ho conosciuto la figura di Italo Falcomat\u00e0 dagli amici reggini, tra i quali il primo a parlarmene fu don Domenico Farias. Ne ho poi completata la conoscenza leggendo i volumi di Patrizia Labate, <em>Sindaco&#8230; grazie! Italo Falcomat\u00e0 raccontato dai suoi cittadini<\/em>, Citt\u00e0 del Sole Edizioni, 2003; e di Costanza Pera, <em>L&#8217;uomo del disordine. Ricordo di Italo Falcomat\u00e0<\/em>, Citt\u00e0 del Sole Edizioni, 2005.<br \/>\n[2006 &#8211; aggiornato al 2014]<\/strong> <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIo non mi piegher\u00f2 ma tu, Dio mio, dammi il coraggio di affrontare la sera\u201d: parole contenute in una lettera con la quale il sindaco Pd di Reggio Calabria Italo&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/italo-falcomata-io-non-mi-pieghero-ma-tu-dio-mio-dammi-il-coraggio\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Italo Falcomat\u00e0: \u201cDio mio\u00a0dammi il coraggio di affrontare la sera&#8221;<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":12,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-15091","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/15091","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15091"}],"version-history":[{"count":8,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/15091\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21337,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/15091\/revisions\/21337"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/12"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15091"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}