{"id":15182,"date":"2014-11-09T17:23:12","date_gmt":"2014-11-09T16:23:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=15182"},"modified":"2014-11-09T17:23:12","modified_gmt":"2014-11-09T16:23:12","slug":"papa-francesco-una-scossa-a-una-chiesa-rassegnata","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/papa-francesco-una-scossa-a-una-chiesa-rassegnata\/","title":{"rendered":"Papa Francesco  una scossa a una Chiesa rassegnata"},"content":{"rendered":"<p><a name=\"Omelia_del_Santo_Padre\"><\/a><\/p>\n<p><i>Verona \u2013 Teatro dell\u2019Istituto don Mazza \u2013 sabato 8 novembre 2014 \u2013 ore 16.15<\/i><\/p>\n<p>Questo \u00e8 un tempo di grazia perch\u00e9 noi cristiani \u2013 qui in Europa e innanzitutto in Italia \u2013 avevamo un grande bisogno di una scossa e in pochi mesi, nell\u2019anno di grazia 2013, ne abbiamo avute tre:<\/p>\n<ul>\n<li>La sorprendente e risvegliante rinuncia di Papa Benedetto<\/li>\n<li>L\u2019elezione di Papa Francesco con le sue inattese novit\u00e0<\/li>\n<li>Il monito del nuovo Papa a porci come \u201cChiesa in uscita\u201d<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le prime due scosse ci sono state \u201cdate\u201d, erano fatti oggettivi, non ci era chiesto altro che di comprenderle. Non so quanto e quanti le abbiamo comprese, ma tutti in qualche modo abbiamo accusato il colpo. Chiamo \u201crisvegliante\u201d la rinuncia di Benedetto, traumatica e dolorosa per tanti tra noi, perch\u00e9 ci ha destati da un sonno pericoloso: e il risveglio \u00e8 comunque un segno di salute, o una provocazione a essa.<\/p>\n<p>La terza scossa invece \u2013 a mio parere la pi\u00f9 importante \u2013 non ha la natura dei fatti oggettivi che ci interpellano dall\u2019esterno, ma \u00e8 una vocazione che chiede di essere accolta, esiste solo se l\u2019obbediamo; e qui credo che siamo inadempienti.<\/p>\n<p>Non solo non vedo segni di obbedienza a quella chiamata a uscire, ma credo che dai pi\u00f9 essa non sia stata neanche colta \u2013 e quelli che l\u2019hanno colta magari l\u2019hanno commentata \u2013 \u201cTu che ne dici?\u201d \u2013 ma forse non l\u2019hanno obbedita in nulla.<\/p>\n<p>Fate una prova: chiedete a dieci vostri amici quale sia per loro la novit\u00e0 maggiore, o la parola pi\u00f9 importante di Francesco fino a oggi: le vesti semplificate, l\u2019abbandono dell\u2019appartamento, la \u201cChiesa dei poveri\u201d, il non giudicare \u201cil gay che cerca Dio\u201d, i passi per il governo collegiale della Chiesa, o per la riforma della Curia e dell\u2019Ior\u2026 \u2013 credo che pochi o forse nessuno vi dir\u00e0 che la novit\u00e0 sia la Chiesa in uscita.<\/p>\n<p>Io sono invece convinto che la vera novit\u00e0 sia qui e oso affermare che se non obbediamo a quella chiamata vanifichiamo l\u2019intera dote \u2013 o dono \u2013 di cui \u00e8 portatore Francesco e che tutta \u00e8 in funzione della chiamata all\u2019uscita.<\/p>\n<p>Se non usciamo con lui, Francesco rester\u00e0 un Papa simpatico, estroverso, che ha alleggerito \u2013 o ha tentato di alleggerire \u2013 i conflitti con la modernit\u00e0 e che ha semplificato l\u2019immagine e il linguaggio, ma che non avr\u00e0 ottenuto quello per cui \u00e8 stato eletto \u2013 in accoglienza al monito rivolto ai confratelli cardinali alla vigilia del Conclave, della <i>Chiesa chiamata a uscire da se stessa per evangelizzare<\/i>; monito che viene ripetendo da quando \u00e8 stato eletto e intorno al quale ha costruito il programma del Pontificato, consegnato all\u2019esortazione \u201cLa gioia del Vangelo\u201d.<\/p>\n<p>Segnalo in particolare questo motto dell\u2019esortazione, che invito a memorizzare: \u201c<i>Riforma della Chiesa in uscita missionaria<\/i>\u201d (n. 17). Esso bene sintetizza il programma del Pontificato. E facilmente lascia intuire in che senso si tratti di una scossa per tutta l\u2019ecumene cattolica e per la cattolicit\u00e0 italiana in particolare.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019Italia, Francesco ci sta invitando a correggere \u2013 se non a rovesciare \u2013 della nostra considerazione compiaciuta per l\u2019antichit\u00e0, l\u2019organizzazione, la disponibilit\u00e0 di persone e di mezzi della nostra cattolicit\u00e0; relativamente sicura nella dottrina e nella disciplina rispetto ad altre comunit\u00e0 cattoliche europee, forse la meglio attrezzata per resistere all\u2019offensiva della secolarizzazione.<\/p>\n<p>Stabile ma autoreferenziale: \u00e8 la messa in guardia che ci viene dal Papa argentino. Capace di resistere ma debole e quasi muta nella comunicazione verso i non credenti. Quindi forse pi\u00f9 bisognosa di \u201criforme per l\u2019uscita\u201d rispetto ad altre comunit\u00e0 cattoliche nazionali.<\/p>\n<p>Provo a dire il monito epocale di Papa Francesco seguendo il suo metodo delle \u201cparole chiave\u201d e ci provo con quattro parole: uscire, Vangelo, poveri, misericordia.<\/p>\n<p><b>Uscire<\/b>. \u201cUscire uscire\u201d \u2013 \u201cuscire dalla nostre comodit\u00e0 e andare alle periferie geografiche ed esistenziali\u201d \u2013 \u201cuscire\u201d dal recinto delle istituzioni e del linguaggio ricevuto \u2013 uscire dall\u2019ingabbiamento dell\u2019annuncio cristiano in una ideologia religiosa irricevibile per l\u2019umanit\u00e0 contemporanea. Uscire dagli ambienti popolati da cristiani praticanti e andare dai non credenti, o da chi ha rotto con la Chiesa. Uscire perch\u00e8 le 99 pecore sono fuori e nell\u2019ovile ormai ce n\u2019\u00e8 una sola. E\u2019 in questa chiave che vanno interpretate le \u201cinterviste\u201d a Eugenio Scalfari e la telefonata a Pannella \u2013 la lavanda dei piedi estesa a chi non \u00e8 cristiano e a delle donne, uscendo dalle rubriche \u2013 l\u2019andare ai profughi e ai naufraghi di Lampedusa che in gran parte non sono cristiani \u2013 il suo segnale ai gay: Chi sono io per giudicare un gay che cerca Dio?\u201d \u2013 l\u2019andata dai pentecostali di Caserta in quella forma fraterna, unicamente mirata a Cristo \u2013 la benedizione in silenzio ai giornalisti perch\u00e9 \u201ctra loro dei non credenti\u201d.<\/p>\n<p><b>Vangelo<\/b>. \u201cVangelo Vangelo\u201d \u00e8 stato il grido che Papa Francesco ha proposto ai giovani sul piazzale della Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi il 4 ottobre 2013, e ponendo quel grido a logo del suo messaggio \u2013 affermando che se lo sente dire da San Francesco e che \u201c<i>se io non riesco a essere un servitore del Vangelo, la mia vita non vale niente<\/i>\u201d. Il Vangelo prima delle dottrine. Il Vangelo liberato da impalcature ideologiche che \u201callontanano\u201d anzich\u00e9 \u201cconvertire\u201d. Il \u201cpastorale\u201d che viene prima del \u201cdottrinale\u201d secondo il principio che il magistero pastorale della Chiesa include quello dottrinale, su cui aveva insistito da cardinale in una relazione alla Pontifica Commissione per l\u2019America Latina nel 2009.<\/p>\n<p><b>Poveri<\/b>. Uscire per portare il Vangelo innanzitutto ai poveri \u2013 ai poveri di tutte le povert\u00e0: e la pi\u00f9 grande \u00e8 la privazione della fede \u2013 \u201c<i>Quanto vorrei una Chiesa povera e per i poveri<\/i>\u201d \u2013 una Chiesa missionaria \u201cpovera e samaritana\u201d \u2013 una Chiesa \u201cospedale da campo\u201d che innanzitutto cura le ferite dell\u2019umanit\u00e0 che incontra nella sua uscita. Una Chiesa che si lascia \u201cevangelizzare dai poveri\u201d: cio\u00e8 aiutare nella ricerca della comprensione e dell\u2019assimilazione a \u201cCristo povero\u201d. Applicazione all\u2019Italia: la nostra Chiesa fa molto per i poveri \u2013 \u00e8 il suo vanto di sempre \u2013 ma poco si lascia evangelizzare dai poveri. Attua il primo movimento che \u00e8 il soccorso ai poveri, ma non il secondo che \u00e8 quello che va dai poveri alla Chiesa.<\/p>\n<p><b>Misericordia<\/b>. \u201c<i>Il messaggio di Ges\u00f9 \u00e8 quello: la misericordia. Per me, lo dico umilmente, \u00e8 il messaggio pi\u00f9 forte del Signore<\/i>\u201d: cos\u00ec nell\u2019omelia della sua prima domenica da Papa. \u201c<i>Io credo che questo sia il tempo della misericordia. E la Chiesa \u00e8 madre: deve trovare una misericordia per tutti<\/i>\u201d: cos\u00ec ai giornalisti in aereo tornando da Rio de Janeiro<i>.<\/i> Non una Chiesa giudicante quindi, non la condanna ma la \u201cmedicina della misericordia\u201d, come gi\u00e0 diceva Papa Giovanni. \u2013 Viene l\u2019obiezione che cos\u00ec \u201csi perdono i confini, i criteri, i principi non negoziabili, la distinzione tra ci\u00f2 che \u00e8 cattolico e ci\u00f2 che non lo \u00e8\u201d. La risposta di Francesco: non si tratta di perdere tutto questo, ma di ricondurlo alla sua giusta funzione e dimensione, che \u00e8 di sostegno alla Chiesa in uscita.<\/p>\n<p>Altra obiezione: \u201cMa cos\u00ec si banalizza tutto \u2013 si rende tutto facile \u2013 si perde la dimensione drammatica dello scontro con il mondo\u201d. Nient\u2019affatto: questa \u00e8 una lettura pigra e prevenuta della predicazione di Francesco. Non abbiamo a che fare con un Papa che semplifica e alleggerisce, che rende pi\u00f9 facile l\u2019appartenenza alla Chiesa \u2013 abbiamo un Papa che pone una forte, fortissima esigenza apostolica, radicale, totale \u2013 in vista della quale alleggerisce tutto il resto \u2013 perch\u00e9 vuole una comunit\u00e0 senza altri pesi \u2013 disposta a farsi carico del solo Vangelo. Libera da ogni impaccio per portarlo a tutti. Libera anche da linguaggi imprigionanti che magari furono fecondi un giorno ma che oggi \u201cpi\u00f9 non comunicano\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019uscita predicata da Papa Francesco \u00e8 anche uscita dal modello di Chiesa costituita della tradizione europea \u2013 che ha dominato il secondo millennio \u2013 per realizzare una nuova figura di Chiesa missionaria. La Chiesa costituita mira ad adunare nelle sue mura, nella sua pedagogia, nella sua anagrafe battesimale e pasquale l\u2019intera umanit\u00e0, fino a stabilire una coincidenza ideale tra se stessa e la societ\u00e0 circostante: la <i>societas christiana<\/i>, la <i>res pubblica christiana<\/i>. La Chiesa in uscita invece va oltre l\u2019ovile, le mura, la pedagogia, l\u2019anagrafe e il linguaggio della Chiesa costituita, non pi\u00f9 in grado di corrispondere all\u2019umanit\u00e0 circostante, perch\u00e9 essa ha dato grandi vantaggi in altra epoca ma oggi costituisce un impedimento. Un ostacolo all\u2019incontro missionario con l\u2019umanit\u00e0 che \u00e8 al di l\u00e0 di essa. All\u2019incontro apostolico con ogni umanit\u00e0, quale fu quello dei primi secoli.<\/p>\n<p>Uscita dalla tradizione europea: per questo \u00e8 stato scelto per la prima volta un Papa non europeo. \u201cMa eleggendolo, sapevano quello che facevano?\u201d S\u00ec e no, dico io. S\u00ec per le singole riforme (Ior, Curia, Sinodo), no per la riforma della Chiesa in uscita. Su questo lo conoscevano bene solo i latino-americani ed \u00e8 loro merito aver convinto i cardinali del resto del mondo ad andare sul nome di Bergoglio.<\/p>\n<p>Quando il cardinale Martini <i>in articulo mortis <\/i>(muore il 31 agosto 2012, appena sei mesi prima della rinuncia del coetaneo Joseph Ratzinger) ebbe a dire come ultima parola che la Chiesa era indietro di duecent\u2019anni, forse intendeva questo: continua a parlare all\u2019umanit\u00e0 come se essa coincidesse ancora con i credenti, come se la comunit\u00e0 costituita fosse ancora in grado di contenere l\u2019intera umanit\u00e0. Cosa che non \u00e8 pi\u00f9 \u2013 appunto \u2013 da almeno due secoli.<\/p>\n<p><b>Possibilit\u00e0 dell\u2019uscita<\/b>. L\u2019uscita \u00e8 una necessit\u00e0 (calo delle vocazioni, abbandono dei giovani), ma una necessit\u00e0 non ancora pienamente avvertita, almeno qui da noi. Questo Pontificato \u00e8 una provocazione all\u2019avvertenza. Quando ci sar\u00e0 avvertenza, l\u2019uscita sar\u00e0 realizzata. O almeno tentata. La sua possibilit\u00e0 \u00e8 garantita dall\u2019esperienza tutta missionaria delle Chiese non europee, meno costituite, meno organizzate, meno colte; ma pi\u00f9 pronte a reagire, pi\u00f9 agili, pi\u00f9 dinamiche.<\/p>\n<p><b>Difficolt\u00e0 dell\u2019uscita<\/b>. La difficolt\u00e0 \u00e8 dominante nelle Chiese d\u2019Europa e massimamente in Italia. E\u2019 una difficolt\u00e0 da benessere e da ingombro. Da benessere: perch\u00e9 l\u2019uscita comporta l\u2019abbandono delle comodit\u00e0. Le Chiese costituite sono comode. Da ingombro: gli ingombri sono legati sia alla ricchezza delle strutture, sia alla forma mentis [non si pu\u00f2 toccare nulla della figura papale, non si possono rivedere le priorit\u00e0 tra i temi dell\u2019annuncio].<\/p>\n<p>Concludo con alcune espressioni del discorso di Francesco all\u2019assemblea della Cei, il 19 maggio scorso, in cui appare chiara la sua critica al nostro cristianesimo che qui sono venuto esponendo. Francesco allora invit\u00f2 i nostri vescovi a respingere \u201cle tentazioni della distinzione che a volte accettiamo di fare tra \u2018i nostri\u2019 e \u2018gli altri&#8217;; delle chiusure di chi \u00e8 convinto di averne abbastanza dei propri problemi, senza doversi curare pure dell\u2019ingiustizia che \u00e8 causa di quelli altrui; dell\u2019attesa sterile di chi non esce dal proprio recinto e non attraversa la piazza, ma rimane a sedere ai piedi del campanile, lasciando che il mondo vada per la sua strada\u201d.<\/p>\n<p>Ha infine invitato i vescovi a un nuovo modo di presentarsi al popolo: \u201cCome Pastori, siate semplici nello stile di vita, distaccati, poveri e misericordiosi, per camminare spediti e non frapporre nulla tra voi e gli altri [\u2026]. Andate incontro a chiunque chieda ragione della speranza che \u00e8 in voi: accoglietene la cultura, porgetegli con rispetto la memoria della fede e la compagnia della Chiesa, quindi i segni della fraternit\u00e0, della gratitudine e della solidariet\u00e0, che anticipano nei giorni dell\u2019uomo i riflessi della Domenica senza tramonto\u201d.<\/p>\n<p>Il monito \u00e8 chiaro: se volete \u201cuscire\u201d, vescovi d\u2019Italia, fate queste riforme.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verona \u2013 Teatro dell\u2019Istituto don Mazza \u2013 sabato 8 novembre 2014 \u2013 ore 16.15 Questo \u00e8 un tempo di grazia perch\u00e9 noi cristiani \u2013 qui in Europa e innanzitutto in&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/papa-francesco-una-scossa-a-una-chiesa-rassegnata\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Papa Francesco  una scossa a una Chiesa rassegnata<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":5506,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-15182","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/15182","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15182"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/15182\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15183,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/15182\/revisions\/15183"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5506"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15182"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}