{"id":15402,"date":"2014-12-13T12:06:18","date_gmt":"2014-12-13T11:06:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=15402"},"modified":"2014-12-13T12:06:18","modified_gmt":"2014-12-13T11:06:18","slug":"laici-forti-e-miti-nella-citta","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/laici-forti-e-miti-nella-citta\/","title":{"rendered":"Laici forti e miti nella citt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><em>Formazione del laicato \u2013 diocesi di Spoleto <\/em><br \/>\n<em>Sala parrocchiale di Borgo Trevi &#8211; Venerd\u00ec 5 dicembre 2014 \u2013 ore 21.00<\/em><\/p>\n<p>La mia opzione \u2013 in armonia con il titolo che \u00e8 stato dato a questo incontro \u2013 \u00e8 per una identit\u00e0 dialogante. Come a individuare una via di mezzo tra chi \u2013 poniamo \u2013 dialoghi senza cura dell\u2019identit\u00e0 e chi si mostri geloso dell\u2019identit\u00e0 ma trascuri il dialogo. Quindi laici forti, che hanno un\u2019identit\u00e0, ma dialoganti, che vanno cio\u00e8 alla ricerca di un approccio mite, improntato a fraternit\u00e0, con l\u2019umanit\u00e0 circostante.<br \/>\nGi\u00e0 con la scelta di questo linguaggio uno mostra di ispirarsi al Concilio Vaticano II e a Paolo VI, al dialogo con tutta l\u2019umanit\u00e0 di Giovanni Paolo II, a Benedetto XVI che da cardinale dialogava con Habermas, Adornato, Pera, Flores d\u2019Arcais. Infine e soprattutto, il mio linguaggio vorrebbe essere ispirato a Papa Francesco che ci invita all\u2019uscita missionaria e afferma che questa uscita dovr\u00e0 essere coraggiosa, mirata a proporre il Vangelo tutto intero, ma dovr\u00e0 trattarsi di un\u2019uscita che si attua nel segno della fraternit\u00e0 e della misericordia, con una prioritaria attenzione ai poveri, ma riservando a tutti \u201cun\u2019accoglienza cordiale che non condanna\u201d.<br \/>\nSiamo chiamati \u2013 ci dice in sostanza il Papa \u2013 a realizzare una presenza evangelica comunicante e feconda nella citt\u00e0 degli uomini, una presenza esigente ovviamente, come comporta l\u2019ispirazione evangelica, ma che \u201cesprima l\u2019amore salvifico di Dio previo all\u2019obbligazione morale e religiosa, che non imponga la verit\u00e0 e che faccia appello alla libert\u00e0, che possieda qualche nota di gioia\u201d (La Gioia del Vangelo 165). Laici forti e miti, dunque. Per una pi\u00f9 completa percezione dell\u2019insegnamento di Francesco in materia, potremmo leggere un intero paragrafo della Gioia del Vangelo, il 271:<br \/>\nE\u2019 vero che, nel nostro rapporto con il mondo, siamo invitati a dare ragione della nostra speranza, ma non come nemici che puntano il dito e condannano. Siamo molto chiaramente avvertiti: \u00absia fatto con dolcezza e rispetto\u00bb (1 Pt 3,16), e \u00abse possibile, per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti\u00bb (Rm 12,18). Siamo anche esortati a cercare di vincere \u00abil male con il bene\u00bb (Rm 12,21), senza stancarci di \u00abfare il bene\u00bb (Gal 6,9) e senza pretendere di apparire superiori ma considerando \u00abgli altri superiori a se stesso\u00bb (Fil 2,3). Di fatto gli Apostoli del Signore godevano \u00abil favore di tutto il popolo\u00bb (At 2,47; cfr 4,21.33; 5,13). Resta chiaro che Ges\u00f9 Cristo non ci vuole come principi che guardano in modo sprezzante, ma come uomini e donne del popolo. Sono indicazioni della Parola di Dio cos\u00ec chiare, dirette ed evidenti che non hanno bisogno di interpretazioni che toglierebbero ad esse forza interpellante. Viviamole \u2018sine glossa\u2019, senza commenti. In tal modo sperimenteremo la gioia missionaria di condividere la vita con il popolo fedele a Dio cercando di accendere il fuoco nel cuore del mondo.<br \/>\nEssere cristiani nel lavoro, nel quartiere, nella politica. Dir\u00f2 qualcosa per ognuno di questi momenti, mirando a proporre un atteggiamento che sia insieme libero e fedele, geloso dell\u2019identit\u00e0 e dei simboli, ma insieme disponibile ad abitare ogni ambiente e a convivere con ogni interlocutore.<br \/>\nNel lavoro. Testimoniare Cristo in ufficio, in caserma, a scuola, in ospedale. Chi \u2013 se non lo Spirito del Signore \u2013 ti dar\u00e0 il discernimento per i giusti atti e gesti, per le giuste scelte e le giuste parole? Lavorando per un quarantennio tra la Repubblica e il Corriere della Sera ho bene inteso la responsabilit\u00e0 testimoniale del cristiano comune che viene a trovarsi in partibus infidelium, che \u00e8 poi oggi la condizione ordinaria per la maggioranza delle persone, in un mondo che non \u00e8 pi\u00f9 a dominante cristiana. La tentazione del nascondimento da parte dei cristiani comuni \u00e8 la prima e principale ragione di debolezza della testimonianza cristiana nella nostra societ\u00e0.<br \/>\nNel luogo di vita. Questo momento \u00e8 pi\u00f9 coinvolgente \u2013 in generale \u2013 rispetto al lavoro. Pi\u00f9 esigente: non sono poche ore, \u00e8 un tempo continuato; non si mostra un qualche aspetto della nostra personalit\u00e0, ma la si vede tutta e la si vede nel contesto della famiglia, dell\u2019abitazione, dello stile di vita. Uno si vergogna, non sa come manifestarsi. Il mio consiglio \u00e8 di buttarsi: una volta che ti segnali, e dunque ti impegni, fidando nell\u2019aiuto del Signore, nel suggerimento dello Spirito, tutto verr\u00e0 pi\u00f9 facile: \u201cQuando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorit\u00e0, non preoccupatevi di come o di che cosa discolparvi, o di che cosa dire, perch\u00e9 lo Spirito Santo vi insegner\u00e0 in quel momento ci\u00f2 che bisogna dire\u201d (Luca 12, 11 e 12).<br \/>\nInfine la vita nella citt\u00e0 e nella polis e nella politica. Essere testimoni in un mondo che pi\u00f9 non si ispira al cristianesimo. Dovremo andare controcorrente, come gi\u00e0 con la professione e con l\u2019ambiente di vita. Ma forse in maniera pi\u00f9 impegnativa.<br \/>\nDi questo andare \u201ccontro\u201d \u2013 affidandoci allo Spirito che detta dentro \u2013 cos\u00ec ha parlato Papa Francesco il 28 aprile 2013 celebrando cresime in piazza San Pietro per l\u2019Anno della fede: \u201cLui ci d\u00e0 il coraggio di andare controcorrente. Sentite bene, giovani: andare controcorrente; questo fa bene al cuore, ma ci vuole il coraggio per andare controcorrente e Lui ci d\u00e0 questo coraggio! Questo anche e soprattutto se ci sentiamo poveri, deboli, peccatori, perch\u00e9 Dio dona forza alla nostra debolezza. Con Lui possiamo fare cose grandi; ci far\u00e0 sentire la gioia di essere suoi discepoli, suoi testimoni\u201d. Siamo invitati dunque a buttarci, sia nei confronti degli uomini sia nei confronti di Dio. Cio\u00e8 come affidamento allo Spirito del Signore e decisione di invocarne l\u2019aiuto non solo a parole ma con l\u2019intera nostra esistenza, mettendola nelle sue mani. Mettendola a rischio in suo nome.<br \/>\nDovremo andare controcorrente e dovremo essere inventivi. Non avremo binari fissati, dovremo aprirci un cammino. Dovremo essere liberi. Non perch\u00e9 indocili ma perch\u00e9 inviati a incontrare un\u2019umanit\u00e0 nuova, gelosa della sua libert\u00e0.<br \/>\nChi \u00e8 nell\u2019impegno politico e parlamentare dovr\u00e0 decidere, sotto la propria responsabilit\u00e0, che cosa giovi e che cosa non giovi, quale strumento legislativo e quale procedura parlamentare si debbano mettere in atto per realizzare il bene comune: non lo pu\u00f2 dire un prontuario stilato da teologi o vescovi. La comunit\u00e0 \u2013 attraverso i teologi e i vescovi \u2013 pu\u00f2 indicare i valori e le finalit\u00e0, ma il modo per dare attuazione a quelle indicazioni non pu\u00f2 che ricadere sulla libera scelta delle persone, che rischiano in essa la propria responsabilit\u00e0, non quella della comunit\u00e0.<br \/>\nLa ricerca di un atteggiamento cristiano testimoniale e parlante, comunicativo, immediatamente comprensibile dall\u2019umanit\u00e0 circostante e immediatamente rimandante al Vangelo la dovremmo svolgere sia quando ci troviamo ad affrontare questioni sociali [le carceri, gli immigrati, i Rom, la disoccupazione giovanile, l\u2019abbandono degli anziani], sia quando vengono al pettine le questioni valoriali [vita nascente e terminale, famiglia, sessualit\u00e0 e omosessualit\u00e0].<br \/>\nLa questione di tale ricerca \u00e8 pi\u00f9 saggio svolgerla in positivo, piuttosto che in negativo. Dall\u2019esperienza ecclesiale viene un input ispiratore di fraternit\u00e0, uno slancio comunionale al quale dare attuazione nella costruzione della citt\u00e0 terrena. Venendo da quel Cenacolo e da quella Mensa tu, cristiano, sarai impegnato a prolungare quella convivialit\u00e0 nel mondo e nell\u2019umanit\u00e0 circostante.<br \/>\nProvo a indicare una modalit\u00e0 concreta per quanto riguarda l\u2019agire politico, nella partecipazione all\u2019una o all\u2019altra delle formazioni che caratterizzano la vita pubblica italiana. Io questa \u201cavventura\u201d cristiana nella polis l\u2019intendo cos\u00ec: mi far\u00f2 portatore di coerenza cristiana innanzitutto nella mia parte politica, nei luoghi dove meglio sono conosciuto e apprezzato.<br \/>\nGuidati dallo Spirito si pu\u00f2 andare ovunque. Anzi: dobbiamo andare ovunque, assumere \u2013 se del caso \u2013 ogni responsabilit\u00e0, ed essere lievito cristiano in ogni pasta umana di cui veniamo a essere parte. Si tratta, in altre parole, di lottare innanzitutto per fare cristiani i circostanti, che parlano il nostro stesso linguaggio, che con noi condividono il grosso delle opzioni culturali, sociali e politiche; e non per bastonare, con il Crocifisso o con la Bibbia, i cristiani di altro orientamento. Lievito dunque in ogni ambiente di vita e in ogni schieramento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Formazione del laicato \u2013 diocesi di Spoleto Sala parrocchiale di Borgo Trevi &#8211; Venerd\u00ec 5 dicembre 2014 \u2013 ore 21.00 La mia opzione \u2013 in armonia con il titolo che&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/laici-forti-e-miti-nella-citta\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Laici forti e miti nella citt\u00e0<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":5506,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-15402","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/15402","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15402"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/15402\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15403,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/15402\/revisions\/15403"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5506"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15402"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}