{"id":1575,"date":"2009-06-06T18:14:40","date_gmt":"2009-06-06T16:14:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=1575"},"modified":"2009-06-06T18:14:40","modified_gmt":"2009-06-06T16:14:40","slug":"come-guardare-a-chi-assiste-e-non-partecipa","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/come-guardare-a-chi-assiste-e-non-partecipa\/","title":{"rendered":"Come guardare a chi assiste e non partecipa"},"content":{"rendered":"<p><strong>Tipologia dei messalizzanti astemi &#8211; 2<\/strong><\/p>\n<p>Variet\u00e0 delle persone che vanno in chiesa ma non fanno la comunione e &#8211; forse &#8211; non pregano e perch\u00e9 ci vanno e come guardarle: ne ho parlato l&#8217;ultima volta raccontando di uomini che vanno nella chiesa che fu della moglie e altri e altre che non si sentono degni, non si confessano o non possono avere l&#8217;assoluzione, sono disorientati da quello che dicono i preti, preferiscono stare soli con s\u00e8 e con Dio pur in mezzo alla folla. Riprendo qui la descrizione, dando conto dai suggerimenti che mi sono arrivati dai lettori del <em>Regno<\/em> e dai visitatori del mio blog.<br \/>\nEd eccoci alle autorit\u00e0 che vanno in chiesa per ragioni d&#8217;ufficio, alle badanti e a ogni accompagnatore, ai genitori che ci vanno per i figli e ai figli che lo fanno per i genitori, chi riprende dopo tanto a frequentare e non osa arrivare all&#8217;altare, i mafiosi dei comitati per le feste patronali. Forse nessuno si trova per caso a messa. Forse tocca ai partecipanti contagiare chi si limita ad assistere.<\/p>\n<p><strong>Il postino comunista<\/strong><br \/>\n<strong>che &#8220;si \u00e8 confessato da Ges\u00f9&#8221;<\/strong><br \/>\nAntonino D&#8217;Anna, giornalista di <em>Affari italiani.it<\/em>, ricorda il postino comunista del suo paese in Calabria che \u00e8 morto una quindicina di anni fa dopo una vita da non praticante accanto a una moglie devota: <em>Muore in silenzio, con la famiglia attorno, ma non vuole il prete. Al parroco la figlia dir\u00e0: &#8220;Si \u00e8 confessato con Ges\u00f9&#8221;. Il prete replicher\u00e0: &#8220;Doveva confessarsi con me&#8221;. E un dirigente PCI (oggi PD) di Sant&#8217;Onofrio, in provincia di Vibo Valentia: prima ragazzo del partito, poi dirigente, poi sindaco. \u00a0Sempre in chiesa nei riti pi\u00f9 solenni a rappresentare il paese ma senza mai rispondere alle preghiere. Sempre dietro al Cristo risorto, insieme ai confrati, per l&#8217;<\/em>Affrunt\u00e0ta<em> nelle belle giornate di sole pasquale, mentre all&#8217;Addolorata cade il velo nero e la gente applaude segnandosi.<\/em><br \/>\nAnche in luoghi lontani dall&#8217;Italia le cose non appaiono tanto diverse. La collega Patrizia Caiffa del <em>Sir<\/em> mi racconta un rosario guidato dal cardinale Bertone al Santuario della Virgen de la Caridad del Cobre a Cuba durante la recente visita (21-26 febbraio): &#8220;Le autorit\u00e0 in bianco si sventolano, guardano in alto o ammiccano all&#8217;orologio, sbadigliano. Conosceranno quelle preghiere? O non vogliono pronunciarle per mantenere il ruolo?&#8221;<br \/>\nChiara Guglielmetti che insegna all&#8217;Universit\u00e0 di Milano trova buona la mia definizione dei &#8220;messalizzanti a partecipazione asciutta&#8221; e cos\u00ec l&#8217;arricchisce: <em>Leggendola ho subito pensato ad alcuni amministratori comunali &#8211; la mia \u00e8 una realt\u00e0 di piccolo paese &#8211; di cui conosciamo limiti e virt\u00f9 e che arrivano a messa iniziata, per andarsene un attimo prima della benedizione. Altri, al contrario, utilizzano la messa come momento di socializzazione con i cittadini. Anche per loro rito &#8220;asciutto&#8221;. Per entrambi la messa \u00e8 momento esibitivo di una certa collocazione ideologica\/politica (non importa se destra, sinistra, o altro). Malignamente posso pensare che il loro essere &#8220;asciutti&#8221; sia nel profondo ecumenico: non scontenta chi non approva la frequentazione e non dispiace ai devoti che li vedono a messa. In queste esibizioni scorgo il politico mentre l&#8217;uomo, celato dietro questa maschera, forse prega<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Accompagna la moglie <\/strong><br \/>\n<strong>e &#8220;si pone in ascolto&#8221;<\/strong><br \/>\nEmma Cavallaro dice ancora qualcosa sui politici, ma prima getta l&#8217;occhio in molte direzioni: &#8220;Penso ai separati e divorziati e ai genitori che non possono comunicarsi alla prima comunione dei figli o in altri momenti forti della famiglia. Le badanti che accompagnano anziani e altri accompagnamenti dovuti all&#8217;amicizia o all&#8217;affetto. Per le personalit\u00e0 pubbliche credo che tutto dipenda dalla percezione che le persone hanno del fatto. Quando uno si espone pubblicamente deve sapere che si espone anche a giudizi che possono essere i pi\u00f9 diversi, soprattutto in certi periodi&#8221;.<br \/>\nDon Alberto di Chiavari racconta d&#8217;aver celebrato un matrimonio di due giovani: <em>Lei cresciuta in ambiente cattolico e lui che non trova &#8220;ragionevolezza&#8221; nel credere in Dio. Insieme hanno scelto di sposarsi in chiesa: lui mi ha detto che l&#8217;ha fatto perch\u00e9 per lei era &#8220;prezioso&#8221; celebrare il sacramento. Non si \u00e8 inginocchiato, non ha\u00a0risposto alla messa. Ma insieme avevano scelto i testi delle\u00a0letture. Ora capita che accompagni la moglie a messa e si ponga in ascolto, come dice<\/em>.<br \/>\nDon Angelo di Ostuni mi segnala &#8220;professionisti onesti che riprendono dopo parecchio tempo a frequentare, quanti partecipano ai matrimoni o ai funerali, quanti si fanno scudo di una reale o presunta indegnit\u00e0&#8221;.<br \/>\nElio Guerriero, primaria autorit\u00e0 culturale delle Edizioni San Paolo: <em>Forse puoi aggiungere quelli che vanno in Chiesa solo per accompagnare i bambini che si preparano a ricevere i sacramenti. Nei loro movimenti sono buffi e impacciati. Per\u00f2, come tu dici, forse ci precederanno<\/em>.<\/p>\n<p><strong>La parata dei mafiosi <\/strong><br \/>\n<strong>alle feste patronali<\/strong><br \/>\nIl vescovo di Piazza Armerina, Michele Pennisi, richiama un testo di Karl Rahner apparso nel n. 3\/1967 dell&#8217;edizione italiana di <em>Concilium<\/em> (&#8220;Descrizione dei tipi fondamentali di rapporto dell&#8217;uomo con Dio&#8221;, pp. 32-34) che distingue quattro categorie di persone: &#8220;1. cristiani a livello trascendentale e categoriale =\u00a0veramente credenti e praticanti; 2. cristiani a livello categoriale e atei a livello trascendentale = forse\u00a0potrebbero essere i cosiddetti &#8216;atei devoti&#8217; fra i quali si potrebbero includere alcuni mafiosi che fanno parte dei comitati per le feste patronali o che ostentano di possedere e leggere la Bibbia (forse solo alcuni brani dell&#8217;AT); 3. atei a livello trascendentale e categoriale = atei convinti e militanti; 4. atei a livello categoriale e cristiani a livello trascendentale = i cosiddetti &#8216;cristiani anonimi&#8217;.\u00a0Forse Ferrara potrebbe appartenere a quest&#8217;ultima categoria. Per i personaggi evangelici bisognerebbe riflettere sulle figure di Zaccheo, di Natanaele e del &#8216;buon samaritano&#8217;. Per quanto riguarda i cristiani che assistono ma non partecipano in Sicilia \u00e8 comune il fatto che sindaci\u00a0o politici non credenti\u00a0siano presenti alle messe patronali o dei funerali di stato&#8221;.<br \/>\nPaolo Bustaffa, direttore del <em>Sir<\/em>, mi ha offerto la riflessione forse pi\u00f9 stimolante: <em>A volte seduto in fondo a una chiesa guardo le persone e mi chiedo com&#8217;\u00e9 la loro vita, quali sono le loro sofferenze e le loro speranze, perch\u00e9 mai sono in un luogo in cui si \u00e9 portati sempre e solo dalla libert\u00e0 e mai dalla costrizione.<\/em><em> <\/em><em>Noi vorremmo vedere gesti chiari e sicuri mentre Dio \u00e9 felice per quel passo incerto che alcuni compiono nel varcare la soglia di una chiesa. E quando sono entrati liberi nella sua casa il Padre li affida agli altri suoi figli, cio\u00e8 alla comunit\u00e0, perch\u00e9 con una parola, un gesto, un sorriso facciano nascere in loro il desiderio di capire e di condividere la bellezza di un incontro.<\/em><em> <\/em><em>Perch\u00e9 nascano anche delle domande, come quelle affiorate nella coscienza di quanti si sono convertiti non tanto per parole ascoltate quanto per volti incontrati dentro una chiesa illuminata dalla preghiera. Non voglio sottovalutare il problema. Tento di cambiare la prospettiva e cio\u00e8 vorrei affrontarlo chiedendo agli &#8220;spiritualmente presenti&#8221; di prendere pi\u00f9 a cuore coloro che sembrano essere alla messa per caso o quasi<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Chi non decifra i segnali <\/strong><br \/>\n<strong>che riceve dai preti<\/strong><br \/>\nDon Sergio Baravalle, rettore del seminario maggiore di Torino: &#8220;Ci\u00f2 che mi sorprende \u00e8 la reazione asciutta di coloro che hanno adottato una strategia difensiva: troppo diversi i segnali che ricevono dai tanti preti! Dietro questa difesa, sta talvolta la paura dell&#8217;ignoto, e un po&#8217; di pigrizia; sta anche l&#8217;incapacit\u00e0 di vedere il buono e il bello che c&#8217;\u00e8 anche nel nostro tempo. Devo per\u00f2 riconoscere che non \u00e8 facile rintracciarne i segni e si sta ai margini! Come quel tale del Vangelo, che confessava la sua solitudine: io non ho nessuno che mi immerga nella piscina&#8221;. Cercansi volontari per il servizio alle piscine, come a Lourdes.<br \/>\nUn amico che vive nella provincia di Modena mi manda questo racconto forte su una presenza occasionale: <em>Negli ultimi mesi in cui mia madre, gi\u00e0 compromessa dall&#8217;Alzheimer, riusciva ad andare a messa, una domenica ogni due (per l&#8217;altra c&#8217;ero io) l&#8217;accompagnava un mio fratello che forse non metteva piedi in chiesa dalla cresima. L&#8217;accompagnava anche a prendere la comunione. Un giorno, ritornati al posto, mia madre non ce l&#8217;ha fatta a deglutire l&#8217;ostia e l&#8217;ha sputata su una mano. Non si era disfatta ma solo rattrappita. Mio fratello se l&#8217;\u00e8 messa in bocca perch\u00e9, mi ha spiegato, anche se non capiva pi\u00f9 niente, quello, per la mamma, era Ges\u00f9. Mio fratello in quel periodo comprava in edicola la  Bibbia del <\/em>Corriere<em> e quando ci vedevamo aveva tante domande da farmi<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Ecco un giovane down <\/strong><br \/>\n<strong>che forse parla con il Signore<\/strong><br \/>\nMi hanno raccontato &#8211; e questo racconto lo metto per ultimo come il pi\u00f9 denso &#8211; di un giovane down di nome Giovanni che va a messa tutte le mattine e si siede nelle prime file. Durante l&#8217;omelia esce per fare un giro in oratorio ma poi rientra per la comunione. Dopo la comunione si siede piegandosi verso lo schienale della panca davanti, la testa fra le braccia. Come per ciascuno di noi nessuno saprebbe dire se parla col Signore, se ha coscienza di chi abbia appena ricevuto. Di domenica va a messa con la mamma. Entrano in chiesa insieme ma poi lui si siede lontano da lei. Ogni domenica sceglie una panca diversa. Giovanni ha un rapporto particolare con i funerali. Se non \u00e8 al lavoro, non ne perde uno. Una volta la mamma l&#8217;ha visto uscire da un funerale tenendo sotto braccio l&#8217;anziana vedova del cui marito si erano appena celebrate le esequie. Un anno e mezzo fa era al funerale della nonna, la mamma della mamma. Fuori da messa, salutava tutti e a tutti diceva: coraggio! Io che lo racconto penso di non avere la fede che ha lui.<\/p>\n<p><strong>Luigi Accattoli<\/strong><br \/>\nDa <em>Il Regno <\/em>8\/2008<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tipologia dei messalizzanti astemi &#8211; 2 Variet\u00e0 delle persone che vanno in chiesa ma non fanno la comunione e &#8211; forse &#8211; non pregano e perch\u00e9 ci vanno e come&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/come-guardare-a-chi-assiste-e-non-partecipa\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Come guardare a chi assiste e non partecipa<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":9,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-1575","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1575","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1575"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1575\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1576,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1575\/revisions\/1576"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1575"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}