{"id":15848,"date":"2015-02-26T20:17:17","date_gmt":"2015-02-26T19:17:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=15848"},"modified":"2015-02-26T20:17:17","modified_gmt":"2015-02-26T19:17:17","slug":"come-abramo-il-papa-non-sa-dove-si-andra","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/come-abramo-il-papa-non-sa-dove-si-andra\/","title":{"rendered":"\u201cCome Abramo il Papa non sa dove si andr\u00e0\u201d"},"content":{"rendered":"<p><b>L\u2019affidamento allo Spirito secondo il padre Lombardi<\/b><\/p>\n<p>Federico Lombardi, 72 anni, dal 2006 portavoce vaticano, \u00e8 persona straordinaria in un ruolo ordinario. La vita mi dice che queste persone non sono rare ma che \u00e8 rara la loro giusta comprensione. Per coglierle oltre l\u2019ordinario che ferma la vista \u00e8 necessaria una vicinanza che nel caso del padre Lombardi mi \u00e8 data dalla professione.<\/p>\n<p>In Federico vedo il dono per nulla ordinario di un affidamento che somiglia \u2013 forse a motivo della comune appartenenza alla famiglia del padre Ignazio \u2013 a quello di Papa Francesco. Descrivo dunque il suo dono aiutandomi con le parole con cui egli racconta l\u2019affidarsi del papa.<\/p>\n<p><b>A tredici anni <\/b><\/p>\n<p><b>in bicicletta per l\u2019Europa<\/b><\/p>\n<p>\u201cQuello di Francesco \u2013 ha detto Lombardi alla rivista \u201cPopoli\u201d del dicembre 2014, ultimo numero della testata missionaria dei gesuiti italiani: torno pi\u00f9 avanti sulla sfida del \u201cripiegamento\u201d \u2013 non \u00e8 un disegno organico alternativo, \u00e8 piuttosto un mettere in moto una realt\u00e0 complessa come la Chiesa. \u00c8 una Chiesa in cammino. Lui non impone la sua visione e il suo modo di agire. Chiede e ascolta i diversi pareri. Non sa dove si andr\u00e0: si affida allo Spirito Santo\u201d.<\/p>\n<p>Attenzione: non sono parole abituali. Lombardi sta dicendo che il papa argentino sprona la Chiesa a camminare e lo fa con decisione, pur non sapendo \u201cdove si andr\u00e0\u201d, perch\u00e9 pone a criterio l\u2019affidamento. Sono anche parole coraggiose perch\u00e9 gli oppositori accusano Francesco \u2013 per l\u2019appunto \u2013 di non avere una veduta coerente della missione papale e di mettere la Chiesa a rischio con la sua smania di muovere le cose.<\/p>\n<p>Il padre Lombardi non cerca una versione accomodante del verbo papale, che lo metta al riparo dalle accuse. Cerca piuttosto di esprimerlo nella sua interezza, perch\u00e9 possa essere inteso e amato.<\/p>\n<p>Ho conosciuto Federico nel 1977, nei mesi della sua nomina a vicedirettore di \u201cCivilt\u00e0 Cattolica\u201d, essendo direttore il padre Sorge. Io era il vaticanista della \u201cRepubblica\u201d nascente e lui voleva portare un gruppo di scout a visitare il giornale. Mi chiam\u00f2 poi a tenere incontri con il gruppo dell\u2019Agesci di cui era animatore.<\/p>\n<p>Per intendere il padre Lombardi occorre avvertire il gesuita e il prete dietro l\u2019uomo di Curia che non \u00e8. Egli \u00e8 uomo di lunghe fedelt\u00e0: \u00e8 stato scout da ragazzo, poi assistente di un gruppo scout romano e infine assistente nazionale del Masci (Movimento adulti scout cattolici italiani), fino al 2008.<\/p>\n<p>Di ritorno da una visita di Benedetto XVI in Spagna l\u2019ho sentito parlare cos\u00ec alla \u201cRadio Vaticana\u201d, il 12 dicembre 2010: \u00abQuando avevo 13 anni, con gli scout dell\u2019Oratorio dei Salesiani ho fatto il mio primo viaggio in bicicletta per l\u2019Europa, da Torino a Barcellona. Arrivati a Barcellona, vedemmo quattro guglie molto alte e ci dicemmo \u2018andiamo l\u00e0\u2019: erano le guglie della Sagrada Familia, dove il papa ha recitato l\u2019angelus domenica. Ho potuto misurare, a 55 anni di distanza, come era cresciuto questo edificio e ho anche pensato alla mia vita, a come si \u00e8 sviluppata nel servizio della Chiesa\u00bb.<\/p>\n<p>Federico \u00e8 anche animatore di una Equipe Notre Dame. Uno dell\u2019Equipe mi dice che \u201ccon noi fa il prete semplicemente: prega, celebra, si interessa ai figli e ai nipoti, ha pazienza, ascolta; \u00e8 sereno e d\u00e0 serenit\u00e0; non fa prediche, cerca con te\u201d. Le sue omelie in occasione di eventi familiari di amici e dipendenti toccano cuori e teste.<\/p>\n<p><b>Qui c\u2019\u00e8 gente <\/b><\/p>\n<p><b>che guarda solo al deficit<\/b><\/p>\n<p>Ricordo una messa in morte di Orazio Petrosillo, vaticanista del \u201cMessaggero\u201d, la cui notizia ci colse in trasferta, il l\u201911 maggio del 2007, ad Aparecida. Alle 06,15 ci trovammo nella stanza 189 dell\u2019Hotel Club Dos 500.\u00a0Celebr\u00f2 il padre Federico osservando che il collega \u2013\u00a0come tutti noi giornalisti, d\u2019altra parte \u2013\u00a0aveva collaborato in qualche maniera con il papa, contribuendo alla diffusione del suo messaggio. Segnal\u00f2\u00a0la\u00a0passione di Orazio per il lavoro. Poi disse del grande amore tra lui e Claudia, quale si \u00e8 manifestato \u201cnella salute e nella malattia\u201d.\u00a0Concluse\u00a0che noi non stavamo pregando\u00a0per Orazio, ma con lui e lui con\u00a0noi, come avevamo fatto tante volte in altre camere di altri alberghi.<\/p>\n<p>Il padre Lombardi lo seguo per amicizia e lavoro da quasi quarant\u2019anni. Prima alla \u201cCivilt\u00e0 Cattolica\u201d, dove fu dal 1973 al 1984, poi alla Radio Vaticana (nel 1990 diviene direttore dei programmi e tutt\u2019ora ne \u00e8 il direttore generale) e al Centro televisivo vaticano (che dirige dal 2001 al 2013). Io gli chiedevo colloqui, lui qualche volta mi ha chiesto collaborazioni, specie al CTV. Io gli racconto i guai dei giornalisti costretti a occuparsi di gossip, lui quelli degli amministratori di testate vaticane tormentati dai bilanci: \u201cQui c\u2019\u00e8 gente che guarda solo al deficit\u201d.<\/p>\n<p>Il suo periodo di maggiore prova, nella gestione delle strutture, \u00e8 stato quello dei primi mesi del 2001, segnati dalla polemica sull\u2019elettrosmog causato dalle trasmissioni della Radio Vaticana in partenza dal Centro di Santa Maria di Galeria. \u201cEssere accusati di uccidere i bambini non \u00e8 piacevole\u201d, ha detto nella lectio magistralis <i>Venticinque anni al servizio delle comunicazioni sociali con tre papi<\/i> che ha svolto il 15 novembre 2014 all\u2019Ateneo Salesiano in occasione al dottorato d\u2019onore che gli fu attribuito.<\/p>\n<p><b>La volont\u00e0 di Dio <\/b><\/p>\n<p><b>al di l\u00e0 del ripiegamento<\/b><\/p>\n<p>L\u2019unico periodo in cui l\u2019ho quasi perso di vista fu quello intensissimo e forse pi\u00f9 suo di superiore della Provincia italiana dei gesuiti (1984-1990). Quell\u2019esperienza l\u2019aveva provato e maturato visibilmente, tant\u2019\u00e8 ch\u2019io ne trassi la convinzione che ormai l\u2019attendesse il generalato della Compagnia. Ricordo di quel periodo qualche incontro casuale, uno alla stazione di Firenze, tra un treno e l\u2019altro. Mi parlava della dismissione di case e attivit\u00e0 in cui era impegnato: un travaglio ben noto al gesuita Bergoglio che lo visse essendo pi\u00f9 giovane, in Argentina, nel periodo del suo mandato di provinciale tra il 1973 e il 1979. \u201cOccorre vedere la volont\u00e0 di Dio al di l\u00e0 del ripiegamento\u201d scrisse il padre Bergoglio nel saggio <i>Chi sono i gesuiti<\/i> che \u00e8 di quella stagione (vedi la citazione a pagina 81 del volumetto tradotto dalla EMI).<\/p>\n<p>Anche per essere passati ambedue in questo crogiuolo, uno immaginerebbe che il papa gesuita ami consultarsi con il gesuita suo portavoce, cosa che invece non avviene. E credo che pochi altri casi siano indicativi della modalit\u00e0 solitaria con cui Francesco istruisce le sue decisioni.<\/p>\n<p>Nell\u2019intervista che ho citato all\u2019inizio, cos\u00ec Lombardi parla del suo rapporto con il papa: \u201cRicordo di averlo conosciuto durante la 33\u00aa Congregazione generale dei gesuiti nel 1983, ma non ebbi l\u2019occasione di un incontro personale se non durante le Congregazioni di preparazione del Conclave del 2013. Il mattino dopo la sua elezione ci incontrammo in Santa Maria Maggiore dove mi vide e mi salut\u00f2 con molta gentilezza e molta cordialit\u00e0. Fu un breve colloquio, ma significativo [\u2026]. Se ho cose da chiedere mando una mail al segretario personale e la risposta mi arriva in tempi brevi. Io non telefono mai al papa, n\u00e9 chiedo colloqui\u201d.<\/p>\n<p><b>Una nuova <\/b><\/p>\n<p><b>comunicativa istituzionale<\/b><\/p>\n<p>Credo che il capolavoro del padre Lombardi consista nella creazione di una nuova comunicativa istituzionale vaticana che ha avuto il suo battesimo nelle giornate della Sede vacante 2013, anzi nel mese e mezzo che va dall\u2019annuncio della rinuncia di Benedetto alla Pasqua del 2013. Una comunicativa didascalica e inclusiva, minuta, interpretativa. Un accompagnamento discreto e flessibile alla comprensione, capace di parlare sia all\u2019operatore di area cattolica sia all\u2019inviato occasionale. Aveva avuto \u2013 quella comunicativa \u2013 una lunga incubazione nei briefing dei viaggi papali e negli interventi alla Radio Vaticana, ma poi l\u2019esperienza della Sede vacante l\u2019ha completata e da allora si \u00e8 estesa a ogni altro evento, compreso il Sinodo dell\u2019ottobre 2014.<\/p>\n<p>Portavoce vaticano Lombardi lo diventa nel luglio del 2006, cio\u00e8 con papa Benedetto, prendendo il posto di un personaggio che aveva fortemente modellato quel ruolo, Joaquin Navarro-Valls. Dopo pi\u00f9 di otto anni possiamo dire che il protagonismo creativo di Navarro-Valls ha aperto la strada al protagonismo di servizio del successore.<\/p>\n<p>Nell\u2019intervista a \u201cPopoli\u201d cos\u00ec Federico parla del nuovo rapporto tra papa e opinione pubblica: \u201cC\u2019\u00e8 stato un grande impatto di Francesco, che ha aiutato tantissima gente a capire che centro del servizio della Chiesa \u00e8 il messaggio cristiano sull\u2019amore di Dio, la misericordia, il perdono, la salvezza per tutti. In precedenza, chi ha una visione riduttiva o negativa della Chiesa e del cristianesimo imperversava, facendo sempre sembrare che l\u2019unica cosa di cui il papa si occupava era dire no agli omosessuali, no all\u2019aborto, come se non esistesse nient\u2019altro. Naturalmente non era vero, era una distorsione, ma di fatto il messaggio cristiano veniva ridotto cos\u00ec. Francesco \u00e8 riuscito incredibilmente a ribaltare questa situazione e la Chiesa \u00e8 diventata un punto di riferimento positivo per tantissime persone\u201d.<\/p>\n<p><b>Per comunicare <\/b><\/p>\n<p><b>bisogna amare<\/b><\/p>\n<p>Nonostante il gesuitico distacco dal papa gesuita, io avverto nella parola \u2013 e anche nello sguardo \u2013 del padre Lombardi il segno di una forte partecipazione all\u2019avventura evangelica di papa Bergoglio. L\u2019avverto per esempio nelle parole con le quali ha concluso il documentario di Rai 3 trasmesso il 26 dicembre [\u201cPapa Francesco. La storia di Jorge Bergoglio\u201d]: \u201cCome Abramo, papa Francesco non sa verso dove \u00e8 condotta la Chiesa, egli cammina affidandosi alla voce dello Spirito\u201d.<\/p>\n<p>Nella citata lectio dell\u2019Ateneo Salesiano Lombardi afferma che \u201cper capire e comunicare veramente il messaggio pi\u00f9 profondo che una persona vuol darci bisogna amarla, amarla molto\u201d. E\u2019 chiaro che egli molto ama il confratello papa.<\/p>\n<p><b>Luigi Accattoli<\/b><\/p>\n<p>Da \u201cIl Regno\u201d 1\/2015<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019affidamento allo Spirito secondo il padre Lombardi Federico Lombardi, 72 anni, dal 2006 portavoce vaticano, \u00e8 persona straordinaria in un ruolo ordinario. 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