{"id":16048,"date":"2015-03-29T18:52:00","date_gmt":"2015-03-29T16:52:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=16048"},"modified":"2015-03-29T18:52:00","modified_gmt":"2015-03-29T16:52:00","slug":"forse-il-mondo-e-un-reliquiario","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/articoli-del-corriere-della-sera\/forse-il-mondo-e-un-reliquiario\/","title":{"rendered":"Forse il mondo \u00e8 un reliquiario"},"content":{"rendered":"<p><i>Divagazione sulle reliquie antiche e nuove a partire dal libro di Tonino Ceravolo \u201cIl prepuzio di Cristo\u201d pubblicata da \u201cLa Lettura\u201d \u2013 supplemento domenicale del Corsera \u2013 il 29 marzo 2015 con il titolo \u201cIl sacro via vai della reliquia\u201d<\/i><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Circonciso Ges\u00f9, la Vergine Maria custod\u00ec con ogni cura il \u201csanto prepuzio\u201d e non lo sperse neanche durante la fuga in Egitto. Lo don\u00f2 infine alla Maddalena e possiamo immaginare che ci\u00f2 sia avvenuto dopo l\u2019Ascensione al cielo, non essendoci pi\u00f9 sulla terra altro vestigio della carne di Cristo. Da Maria di Magdala a Carlo Magno abbiamo uno stacco di secoli e non sappiamo dove l\u2019abbia preso l\u2019angelo che lo consegna all\u2019imperatore in Aquisgrana mentre toccher\u00e0 a Carlo il Calvo portarlo a Roma. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Sar\u00e0 un lanzichenecco tedesco a entrarne in possesso nella magna confusione del Sacco di Roma (1527) e a portarlo a Calcata, che \u00e8 un borgo a nord della Citt\u00e0 Eterna, verso Viterbo. L\u00ec resta fino al 1983 quando viene rubato dalla casa del parroco don Dario Magnoni, come costui denuncia ai carabinieri.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">O forse don Dario lo fa sparire in obbedienza a ordini superiori? Perch\u00e9 il sacro ha tempi lenti ma anch\u2019esso \u2013 come tutto \u2013 scorre e un prepuzio che prima attira rischia poi di allontanare, tant\u2019\u00e8 che il Sant\u2019Uffizio la venerazione di quella reliquia l\u2019aveva gi\u00e0 proibita all\u2019inizio del Novecento. Ma i parroci di Calcata continuarono a esporla nella chiesa dei santi Cornelio e Cipriano a ogni capodanno, nella festa che si chiamava \u201cin Circumcisione Domini\u201d, nella Circoncisione del Signore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Nel frattempo c\u2019era stata la riforma del calendario liturgico e il Rito Romano al primo dell\u2019anno festeggiava Maria Santissima Madre di Dio. Se cambia la messa vuol dire che cambia il mondo, devono aver pensato a Calcata nel 1970 all\u2019arrivo del nuovo calendario, che misteriosamente preludeva al distacco dall\u2019incredibile prepuzio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Si tratta infatti di una delle pi\u00f9 singolari reliquie della cristianit\u00e0, tra le quali ci fu il Graal e c\u2019\u00e8 ancora la Sindone, nonch\u00e9 il Velo della Veronica, anch\u2019esso finito fuori mano come il prepuzio, ed ora si trova \u2013 se \u00e8 lui \u2013 a Manoppello in Abruzzo. Che sia destino delle reliquie convergere a Roma e ripartirne?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Pare anche loro destino mantenere margini di mistero, com\u2019\u00e8 ovvio per chi prende forza dall\u2019aver toccato il mistero. Qui infatti abbiamo ridotto a un racconto lineare la vicenda del prepuzio che \u00e8 fatta di comparse e scomparse, duplicazioni, moltiplicazioni. Sarebbero almeno 32 le localit\u00e0 europee nelle quali il prepuzio di Cristo \u00e8 stato segnalato nei secoli. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">E c\u2019era per un tempo sia a Roma \u2013 in San Giovanni in Laterano \u2013 sia a Calcata e si argomentava che l\u2019uno fosse il prepuzio e l\u2019altro l\u2019ombelico, ovvero il cordone ombelicale, che oggi si conserva in vista dell\u2019utilizzo delle staminali e un tempo si conservava chiss\u00e0 perch\u00e9, ma nel caso di Ges\u00f9 di sicuro con buoni motivi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Del cordone infatti parla la fonte pi\u00f9 antica che nomina il prepuzio e si tratta di un apocrifo del Nuovo Testamento, il <\/span><span style=\"font-size: large;\"><i>Vangelo arabo-siriaco<\/i><\/span><span style=\"font-size: large;\"> (forse dell\u2019VIII secolo): \u201cLo circoncisero nella grotta. Quella vecchia ebrea prese il pezzetto di pelle \u2013 ma altri dicono che si prese il cordone ombelicale \u2013 e lo mise in un\u2019ampolla di vecchio olio di nardo\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Oggi il cordone ombelicale lo conserviamo in azoto liquido: c\u2019\u00e8 dunque una lampante continuit\u00e0 tra l\u2019apocrifo e le regole del nostro sistema sanitario. Ma come si presentava il \u201csacrosanto prepuzio\u201d, o \u201cbellico\u201d che fosse? L\u2019osservarono da vicino a met\u00e0 del Cinquecento due inviati di Paolo IV. Uno dei due, a nome Pipinelli, premendo con le dita \u201clo spezz\u00f2 in due\u201d e le due parti furono cos\u00ec descritte dalla <\/span><span style=\"font-size: large;\"><i>Narrazione critico-storica della Reliquia preziosissima del Santissimo Prepuzio<\/i><\/span><span style=\"font-size: large;\"> (che \u00e8 del 1802): \u201cL\u2019una della grossezza d\u2019un picciolissimo Cece, l\u2019altra d\u2019un granellino di seme di Canapa\u201d. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Come c\u2019erano tanti prepuzi cos\u00ec c\u2019erano \u2013 per l\u2019Europa \u2013 tanti sangui di Cristo: e qui non s\u2019intende pi\u00f9 quello del cordone, ma quello della Passione, uscito dalle ferite della flagellazione, delle spine, dei chiodi, del costato. Una parte l\u2019aveva raccolta Longino, il soldato del colpo di lancia che stava pronto l\u00ec sotto. Un\u2019altra aveva impregnato il guanto di Nicodemo che aveva schiodato Ges\u00f9 e aveva nascosto il guanto nel becco d\u2019un uccello. Ma anche Maria e la Maddalena avevano raccolto qualcosa l\u00e0 sul Calvario.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Troppi sangui e pezzi della Croce e spine della corona, che presto scatenarono satire e invettive, da Boccaccio a Chaucer, a Calvino, fino a Garibaldi e a Joyce. Boccaccio \u00e8 il primo e il migliore di questo filone: nella novella decima della sesta giornata mette in segna l\u2019ineffabile Frate Cipolla che promette a certi contadini di mostrare \u201cla penna dell\u2019agnolo Gabriello\u201d ma poi \u2013 avendo subito da due compagni di merende il furto della penna \u2013 si accomoda a mostrare i \u201ccarboni che arrostirono san Lorenzo\u201d. A quei tempi satira e devozione si toccavano: una \u201csanta lacrima\u201d versata da Cristo su Lazzaro morto era conservata a Vend\u00f4me; e a Roma, in San Lorenzo in Lucina, c\u2019era e c\u2019\u00e8 uno spezzone della graticola di San Lorenzo. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Il culto delle reliquie non cessa con l\u2019arrivo del terzo millennio. Come gi\u00e0 i frammenti della croce cos\u00ec sono oggi innumerevoli i filamenti del saio di Padre Pio che girano per il mondo, o le fialette con il sangue di Wojtyla raccolto da don Stanislaw \u2013 novello Nicodemo \u2013 in occasione di un prelievo al Gemelli. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">N\u00e9 cessa la filiera delle reliquie da contatto, o reliquie di reliquie. Reliquia viene infatti dal latino \u201creliquus\u201d, che vuol dire restante, o \u201cci\u00f2 che resta\u201d. E qualche volta resta solo il contatto: qui alloggi\u00f2 Mazzini, questa pianeta fu indossata da Pio IX. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Gi\u00e0 vedemmo moltiplicati per ogni dove i berretti e le camicie di Garibaldi e oggi vediamo in diretta tv i pellegrini che il mercoled\u00ec offrono uno zucchetto di loro fattura a Papa Francesco, che se lo mette in testa per un momento e subito lo restituisce all\u2019offerente, avendolo fatto suo \u201cper contatto\u201d. E l\u2019entusiasmo dei napoletani per la presenza in citt\u00e0 delle \u201cceneri\u201d di Pino Daniele? \u201cResteranno fino a ottobre\u201d fu la promessa. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">E gli autografi non sono una reliquia, cio\u00e8 quello che ci resta in mano di qualcuno che abbiamo incontrato? E la mania dei selfies? Reliquia per contatto, reliquia per imago. Nonch\u00e9 contatto in imago: \u201cPossiamo fare una foto con lei?\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Le reliquie cambiano ma non cessano perch\u00e9 \u00e8 proprio della vita lasciare reliquie e forse il mondo \u00e8 un reliquiario.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><b>Luigi Accattoli<\/b><\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\"><span style=\"font-size: large;\">www.luigiaccattoli.it<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Citazioni, nomi e dati di questa pagina sono rintracciabili nel volume di Tonino Ceravolo, <\/span><span style=\"font-size: large;\"><i>Il prepuzio di Cristo. Storie di reliquie nell\u2019Europa cristiana<\/i><\/span><span style=\"font-size: large;\"> (Rubbettino editore, pp. 177, euro 14), che arriva ora nelle librerie e che costituisce una moderna esposizione museografica di reliquie sia apocrife sia autentiche. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><b>Catalogo delle Reliquie<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><i>Ecco un elenco di 32 reliquie di Cristo, di Maria e degli Apostoli che sono ancora offerte alla venerazione dei fedeli<\/i><\/span><i><b> <\/b><\/i><span style=\"font-size: large;\"><i>[elenco da me costruito sulla base del testo di Tonino Ceravolo con integrazioni da altre fonti e pubblicato da \u201cLa Lettura\u201d insieme al testo di cui sopra]<\/i><\/span><span style=\"font-size: large;\"><i><b>: <\/b><\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">La mangiatoia nella quale fu posto Ges\u00f9 (basilica romana di Santa Maria Maggiore)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">L\u2019abito di Maria partoriente e le fasce di Ges\u00f9 (cattedrale di Aquisgrana, in Germania)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Il Sacro Latte di Maria (chiesa di San Lorenzo a Montevarchi, in Toscana)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">La Casa di Maria a Nazaret traslata dagli angeli a Loreto (Santuario di Loreto, Ancona)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">La mensa dell\u2019Ultima Cena (basilica romana di San Giovanni in Laterano)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">La colonna della flagellazione di Ges\u00f9 (basilica di Santa Prassede a Roma)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">I gradini del Pretorio di Pilato saliti da Ges\u00f9 dopo la flagellazione con gocce del suo sangue (santuario romano della Scala Santa) <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">La corona di spine (Sainte Chapelle di Parigi che fu costruita per accoglierla)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Il velo della Veronica (una volta nella basilica di San Pietro in Vaticano, oggi in una chiesa di Manoppello in Abruzzo)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">La pietra sulla quale i soldati romani giocarono ai dadi la tunica di Ges\u00f9 (basilica romana di San Giovanni in Laterano)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Frammenti della croce di Ges\u00f9 (sono in tanti luoghi; tre sono conservati nella basilica romana di Santa Croce in Gerusalemme)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Chiodi della crocifissione (uno si trova nella basilica romana di Santa Croce in Gerusalemme, un altro nel Duomo di Milano)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Il Titolo della Croce con le parole \u201cGes\u00f9 Re dei Giudei\u201d (basilica romana di Santa Croce in Gerusalemme)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Il perizoma di Ges\u00f9 sulla croce (Cattedrale di Aquisgrana)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">La lancia del soldato romano che colp\u00ec il costato di Ges\u00f9 (un frammento \u00e8 nella basilica di San Pietro in Vaticano, un altro nella cattedrale di Vienna)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Grumi del sangue uscito dal costato del Crocifisso (donde il mito del Santo Gral: sono in vari luoghi, i pi\u00f9 noti nella basilica di Sant\u2019Andrea a Mantova)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">La Pietra dell\u2019Unzione sulla quale il corpo di Cristo fu preparato per la sepoltura (basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Il lenzuolo nel quale fu avvolto (la Sindone del Duomo di Torino)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Il sepolcro nel quale fu deposto e dal quale usc\u00ec risorgendo (basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">La Sacra Cintola lasciata cadere dalla Madonna Assunta in cielo (cattedrale di Prato)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">La pietra con le impronte dei piedi di Ges\u00f9 apparso a Pietro lungo la Via Appia (basilica romana di San Sebastiano)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">La benda caduta all\u2019apostolo Pietro mentre fuggiva da Roma (Chiesa romana dei Santi Nereo e Achlleo detta anche \u201cTitulus Fasciolae\u201d, cio\u00e8 intitolata alla Fasciola, alla benda)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Le catene della prigionia di San Pietro (chiesa romana di San Pietro in Vincoli)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">La sorgente che l\u2019apostolo Pietro fece scaturire per battezzare i suoi carcerieri (nel Carcere Mamertino, alle pendici del Campidoglio)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">La tomba dell\u2019apostolo Pietro (nelle Grotte vaticane che sono sotto la basilica di San Pietro)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">La casa abitata dall\u2019apostolo Paolo in Roma (chiesa di San Paolo alla Regola)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Le fontane scaturite ai rimbalzi della testa dell\u2019apostolo Paolo messo a morte per decapitazione (basilica romana di San Paolo alle Tre Fontane)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">La tomba dell\u2019apostolo Paolo (nella cripta della basilica romana di San Paolo fuori le Mura)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Le teste degli apostoli Pietro e Paolo (nel reliquiario che \u00e8 sopra l\u2019altare papale della basilica di San Giovanni in Laterano)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">La Tunica dell\u2019apostolo Giovanni (nella basilica romana di San Giovanni in Laterano)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">La graticola sulla quale fu arrostito il martire Lorenzo (chiesa romana di San Lorenzo in Lucina)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Luogo del martirio dell\u2019apostolo Giovanni immerso nell\u2019olio bollente (segnalato dal Tempietto romano di San Giovanni in Oleo a Porta Latina)<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Divagazione sulle reliquie antiche e nuove a partire dal libro di Tonino Ceravolo \u201cIl prepuzio di Cristo\u201d pubblicata da \u201cLa Lettura\u201d \u2013 supplemento domenicale del Corsera \u2013 il 29 marzo&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/articoli-del-corriere-della-sera\/forse-il-mondo-e-un-reliquiario\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Forse il mondo \u00e8 un 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