{"id":16200,"date":"2015-04-23T10:42:42","date_gmt":"2015-04-23T08:42:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=16200"},"modified":"2015-04-23T11:48:33","modified_gmt":"2015-04-23T09:48:33","slug":"la-chiesa-in-uscita-di-papa-francesco-nella-realta-quotidiana-di-una-parrocchia","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/la-chiesa-in-uscita-di-papa-francesco-nella-realta-quotidiana-di-una-parrocchia\/","title":{"rendered":"La Chiesa in uscita di Papa Francesco nella realt\u00e0 quotidiana di una parrocchia"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Parrocchia Beata Vergine del Rosario<br \/>\nMOMBRETTO DI MEDIGLIA \u2013 MILANO<br \/>\nMarted\u00ec 21 aprile 2015 \u2013 ore 21.00 <\/i><\/p>\n<p>L\u2019uscita chiesta dal Papa l\u2019intendo come apertura di una porta in ognuna delle attivit\u00e0 che gi\u00e0 si svolgono in parrocchia, o come l\u2019introduzione di qualche nuova attivit\u00e0 se non ve ne fosse nessuna rivolta specificamente ai non praticanti e ai non credenti. Una parrocchia non pu\u00f2 limitarsi a servire i praticanti abituali.<\/p>\n<p>Il testo di riferimento \u00e8 nella \u201cGioia del Vangelo\u201d al paragrafo 27: \u201c<i>Sogno una scelta missionaria capace di trasformare ogni cosa, perch\u00e9 le consuetudini, gli stili, gli orari, il linguaggio e ogni struttura ecclesiale diventino un canale adeguato per l\u2019evangelizzazione del mondo attuale, pi\u00f9 che per l\u2019autopreservazione. La riforma delle strutture, che esige la conversione pastorale, si pu\u00f2 intendere solo in questo senso: fare in modo che esse diventino tutte pi\u00f9 missionarie, che la pastorale ordinaria in tutte le sue istanze sia pi\u00f9 espansiva e aperta, che ponga gli agenti pastorali in costante atteggiamento di \u2018uscita\u2019 e favorisca cos\u00ec la risposta positiva di tutti coloro ai quali Ges\u00f9 offre la sua amicizia<\/i>\u201d. Al paragrafo seguente il Papa scrive che <span style=\"font-family: BookmanOldStyle, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">attraverso tutte le sue attivit\u00e0, \u201cla <\/span><\/span>parrocchia incoraggia e forma i suoi membri perch\u00e9 siano agenti dell\u2019evangelizzazione\u201d: essa \u00e8 \u201ccentro di costante invio missionario\u201d.<\/p>\n<p>La mia riflessione mira a mostrare la portata dell\u2019espressione usata dal Papa \u201ctrasformare ogni cosa\u201d quando sia applicata alla parrocchia: far\u00f2 esempi. E vedr\u00f2 di indicare che cosa possa essere l\u2019invio missionario fatto da una parrocchia.<\/p>\n<p>Andr\u00f2 dal pi\u00f9 semplice al pi\u00f9 complesso. Dalla porta della chiesa al portale internet, per intenderci.<\/p>\n<p><b>Porta della chiesa<\/b>.<b> <\/b><span style=\"color: #000000;\">\u201c<\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>La Chiesa \u00e8 chiamata a essere sempre la casa aperta del Padre. Uno dei segni concreti di questa apertura \u00e8 avere dappertutto chiese con le porte aperte. Cos\u00ec che, se qualcuno vuole seguire un mozione dello Spirito e si avvicina cercando Dio, non si incontrer\u00e0 con la freddezza di una porta chiusa<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">\u201d: \u201c<\/span><span style=\"color: #000000;\">La gioia del Vangelo\u201d<\/span><span style=\"color: #000000;\"> 47. Il mio parroco, al centro di Roma, pratica l\u2019<\/span><span style=\"color: #000000;\">apertura continuata [dalle 07.00 alle 22.00 durante la settimana; dalle 07.00 alle 24.00 sabato e domenica] e sostiene che il criterio nello stabilirne i tempi dovrebbe essere questo: finch\u00e9 intorno c\u2019\u00e8 gente. Brutta mia impressione la scorsa estate in una citt\u00e0 della riviera ligure di levante: la centralissima basilica, che d\u00e0 sulla piazza storica e ha il mare sia a destra sia a sinistra, chiudeva alle 11,45 e riapriva alle 16,15, richiudendo definitivamente le sue nobili porte alle 19.00. Orario balzano e di pura comodit\u00e0 del parroco, se teniamo conto che la massima densit\u00e0 di passeggio e di visite, nella stagione balneare, l\u00ec si ha proprio nella tarda mattinata e in serata, fino verso la mezzanotte. Sarebbe come se Ges\u00f9, quella volta a Cafarnao, fosse salito sulla barca di Pietro per parlare alla folla quando questa non c\u2019era e ne fosse sceso quando in tanti gli erano intorno. \u2013 Ma la porta aperta e non vigilata non \u00e8 pericolosa? In tante chiese di tanti luoghi si fanno turni per garantire la presenza di un gruppo di persone nelle ore pi\u00f9 scomode dell\u2019adorazione perpetua. Io credo che analoghi turni potrebbero aiutare i parroci a tenere aperte le chiese parrocchiali nelle ore della pausa pranzo e la sera oltre l\u2019ora della messa.<\/span><\/p>\n<p><b>Orari delle messe e della segreteria<\/b>. Qualcosa di analogo si pu\u00f2 dire degli orari delle messe: vanno collocate nei tempi nei quali la gente \u00e8 libera dal lavoro. Ovvero: anche in quei tempi. <span style=\"color: #000000;\">Ad esempio celebrando all\u2019ora di pranzo (molti in tanti luoghi lamentano di non poter andare a messa nella pausa pranzo) e a sera inoltrata, garantendo la presenza di un sacerdote per le confessioni e i colloqui dopo la messa vespertina fino alla chiusura, se nel nostro ambiente la gente torna dal lavoro tardi. Messe, disponibilit\u00e0 del sacerdote, segreteria parrocchiale: con l\u2019aiuto dei volontari andrebbe ampliato il pi\u00f9 possibile l\u2019orario della segreteria che riceve le persone, o quantomeno risponde al telefono. Lo possono fare anche volontari che svolgono un lavoro a domicilio, e anche persone disabili (che magari sarebbero felici di dare una mano), in modo che non sia una voce registrata a rispondere a chi chiama la parrocchia. <\/span><\/p>\n<p><b>Gruppi di partecipazione<\/b>. C\u2019\u00e8 un gruppo biblico, o liturgico, o culturale, o dei \u201cnuovi media\u201d: proporre che ammetta non praticanti e non credenti comunque interessati, e li cerchi; o alterni alle proprie riunioni delle altre aperte ai partecipanti non abituali e non interni. \u201cMa quelli non vengono\u201d: si tratter\u00e0 di creare occasioni cinematografiche, ricreative, conviviali perch\u00e9 vengano. Si offre una pizza ai partecipanti, si programma la visione di un film. Lo stesso criterio si dovrebbe adottare nella conduzione di ogni gruppo parrocchiale, dal dopocresima ai campi estivi.<\/p>\n<p><b>Attivit\u00e0 caritative<\/b>. Lo stesso e ancor pi\u00f9 si potrebbe tentare con il gruppo caritativo, o con il Centro Caritas: studiarsi di assistere, per ogni nostro povero, un povero sconosciuto, non cristiano. Nel giro delle straniere vi sono prostitute minorenni, o mamme sole con bambini: le agganceremo. Inviteremo a unirsi alle nostre attivit\u00e0 persone lontane, ma che potrebbero avere un interesse personale, culturale, sociale ad aiutare il prossimo. Potrebbe essere una via della pastorale giovanile.<\/p>\n<p><b>Iniziative straordinarie<\/b>. Pellegrinaggi, gite, visite guidate, sagre, lotterie, feste patronali, festicciole dell\u2019oratorio, tavolate estive all\u2019aria aperta: avere cura che in ognuna di queste attivit\u00e0 \u2013 e altre simili \u2013 vi sia un elemento di uscita: l\u2019invito concreto, diretto, ad personam a qualcuno che non \u00e8 mai venuto e mai verrebbe se non invitato. Ges\u00f9 a Zaccheo: \u201cScendi subito perch\u00e9 oggi devo fermarmi a casa tua\u201d. Alla samaritana: \u201cDammi da bere\u201d. L\u2019offerta di pagargli il biglietto purch\u00e9 venga. Un pellegrinaggio a Lourdes potrebbe essere l\u2019occasione per agganciare una persona sofferente, un pellegrinaggio in Terra Santa potrebbe essere adatto per qualcuno dei giovani che hanno appena abbandonato la pratica domenicale.<\/p>\n<p><b>Dal bollettino a internet<\/b>. Se la parrocchia ha un qualche strumento di comunicazione, anche l\u00ec occorrer\u00e0 impostare il lavoro in modo che la comunicazione sia rivolta a tutti, interni ed esterni alla vita della comunit\u00e0. E non solo, ma ci si potrebbe proporre anche di ospitare e far collaborare al bollettino parrocchiale \u2013 o al sito della parrocchia \u2013 chi non \u00e8 praticante e anche chi non \u00e8 cattolico. Poniamo che si affronti la questione della presenza dei Rom o degli immigrati nel quartiere, e che a una nostra assemblea abbia partecipato qualcuno che guarda le nostre cose da fuori: ecco, se del caso costui o costoro potrebbero essere invitati a intervenire.<\/p>\n<p><b>Uscite da inventare<\/b>. Il Papa ci chiede di \u201candare sempre dai non credenti\u201d e noi, invece, ci andiamo poco o magari non ci andiamo mai. Se non ci andiamo mai, sar\u00e0 necessario sperimentare qualche uscita in questa direzione. \u201c<i>Voi potete essere braccia, mani, piedi, mente e cuore di una Chiesa in uscita [\u2026]. Per andare a cercare i lontani nelle periferie, a servire Ges\u00f9 in ogni persona emarginata, abbandonata, senza fede, delusa dalla Chiesa, prigioniera del proprio egoismo<\/i>\u201d: cos\u00ec il Papa ha parlato il 7 marzo scorso a CL nel decennale della morte di don Giussani. Sono parole che possono valere, territorialmente, anche per una parrocchia. Un movimento qual \u00e8 CL cercher\u00e0 i non credenti per le vie che sono proprie dei movimenti (con iniziative culturali, pubblicazioni, dibattiti, con il Meeting di Rimini), una parrocchia li cercher\u00e0 sul territorio, nel suo territorio.<\/p>\n<p><b>In ogni caseggiato<\/b>. Andare nelle case con l\u2019Aspersorio e con il Vangelo. L\u2019Aspersorio per i praticanti, il Vangelo per i non credenti. L\u2019uno e l\u2019altro per i credenti non praticanti. L\u2019esempio della Grande Missione per la Citt\u00e0 di Roma e della mia partecipazione a essa: importanza che vi sia un referente della parrocchia in ogni caseggiato.<\/p>\n<p><b>Cortile dei gentili<\/b>. Invitare ad attivit\u00e0 sociali e culturali anche chi non viene in chiesa. E\u2019 possibile un \u201cCortile dei Gentili\u201d in parrocchia? Proviamoci chiamando a dialogo ospiti laici e anche laicisti (cio\u00e8 critici e anche avversi alla presenza della Chiesa nella societ\u00e0), al duplice scopo di interloquire con loro e di mostrare pedagogicamente ai parrocchiani le modalit\u00e0 possibili di tale interlocuzione. Aiuto la mia parrocchia romana nelle attivit\u00e0 culturali, alle quali il parroco lungo l\u2019ultimo anno ha invitato una volta Walter Veltroni e un\u2019altra Marco Politi. Ma possiamo farlo davvero? Non \u00e8 imprudente? Non solo possiamo ma dobbiamo farlo, con prudenza ma anche con coraggio, se vogliamo portare a tutti il messaggio, altrimenti lo porteremo soltanto a chi \u00e8 nel libro dei battesimi. \u201c<i>Per dialogare bisogna abbassare le difese e aprire le porte<\/i>\u201d, ha detto Francesco agli Scrittori della \u201cCivilt\u00e0 Cattolica\u201d il 14 giugno 2013.<\/p>\n<p><b>Scalfari e Pannella<\/b>. Papa Francesco che parla con Eugenio Scalfari e telefona a Marco Pannella pu\u00f2 essere un modello per questa uscita verso i non credenti: egli compie quei gesti per dire a tutti \u2013 anche ai parroci e ai parrocchiani \u2013 \u201cfate come me\u201d. Una parrocchia parler\u00e0 e telefoner\u00e0 agli Scalfari e ai Pannella del suo territorio. Un lavoro analogo \u2013 pi\u00f9 frequente \u2013 si dovr\u00e0 tentare nei confronti di credenti non praticanti o persone in situazione irregolare rispetto alle leggi della Chiesa: non allontanarle, non scoraggiarle \u2013 coinvolgerle, corteggiarle. Se scoprissimo che una coppia omosessuale ha con s\u00e9 un bambino, offriamoci di accompagnare la sua \u201ciniziazione cristiana\u201d, se ci\u00f2 fosse desiderato. Proporlo, intanto. Esempi dati dal Papa dell\u2019uscita: &#8211; battesimo a bambina di coppia non sposata in chiesa; &#8211; promessa del battesimo a figlia di ragazza madre gi\u00e0 divorziata che gliene aveva parlato per lettera; &#8211; attenzione ai divorziati che chiedono di fare i padrini e le madrine per battesimi e cresime; &#8211; accoglienza a preti sposati in occasione del 50\u00b0 di messa dei loro confratelli.<\/p>\n<p><b>Nella via e nella piazza<\/b>. Ancora una parola del Papa sulla pedagogia missionaria che la parrocchia deve esercitare verso i parrocchiani:\u201c<i>C\u2019\u00e8 una forma di predicazione che compete a tutti noi come impegno quotidiano. Si tratta di portare il Vangelo alle persone con cui ciascuno ha a che fare, tanto ai pi\u00f9 vicini quanto agli sconosciuti. E\u2019 la predicazione informale che si pu\u00f2 realizzare durante una conversazione [\u2026] e questo avviene spontaneamente in qualsiasi luogo, nella via, nella piazza, al lavoro, in una strada. In questa predicazione, sempre rispettosa e gentile, il primo momento consiste in un dialogo personale, in cui l\u2019altra persona si esprime e condivide le sue gioie, le sue speranze, le preoccupazioni per i suoi cari e tante cose che riempiono il suo cuore. Solo dopo tale conversazione \u00e8 possibile presentare la Parola<\/i>\u201d [\u201cLa Gioia del Vangelo\u201d 127s].<\/p>\n<p><b>Conclusione<\/b>. Per una parrocchia il cambiamento dell\u2019uscita missionaria \u00e8 una grande trasformazione. Si tratta di uscire non soltanto dai confini di una pratica e di un ambiente, ma innanzitutto da un linguaggio, da una mentalit\u00e0, da un metodo. Passare dal modello di Chiesa costituita della tradizione europea al modello della comunit\u00e0 missionaria. Da una Chiesa che segna i confini e rimpiange la vecchia societ\u00e0 a matrice cristiana, a una comunit\u00e0 che cerca ogni via per farsi lievito in una societ\u00e0 che non \u00e8 pi\u00f9 a dominante cristiana.<\/p>\n<p>Si tratta di imboccare una via per tanti aspetti inesplorata ma obbligata, se non ci si vuole rassegnare a una rapida perdita della dimensione di popolo. Che faremo e che diremo e quanti errori compiremo? Non aspettiamo di sapere che dire prima di uscire, altrimenti non usciremo mai. Usciamo con il poco che sappiamo e camminando impariamo a camminare.<\/p>\n<p>Contribuiamo a creare nel nostro quartiere un clima di incontro in cui sia possibile parlare anche della fede cristiana tra credenti e non credenti, eliminando per quanto ci riguarda le distanze non necessarie rispetto a chi non \u00e8 sulle nostre posizioni:\u00a0\u201c<i>Noi dobbiamo andare all\u2019incontro e dobbiamo creare con la nostra fede una \u2018cultura dell\u2019incontro\u2019, dove possiamo parlare anche con quelli che non la pensano come noi. Tutti hanno qualcosa in comune con noi: sono immagini di Dio, sono figli di Dio. Andare all\u2019incontro con tutti, senza negoziare la nostra appartenenza<\/i>\u201d (Francesco il 18 maggio 2013).<\/p>\n<p>Procederemo pragmaticamente, prestando attenzione \u2013 poniamo \u2013 alle sofferenze e a ogni ingiustizia anche quando non si hanno le risorse n\u00e9 le parole per andare oltre l\u2019espressione della solidariet\u00e0. Si attesta comunque fratellanza. Si offre un abbraccio. Si fa sentire qualcosa del calore di famiglia che caratterizza la comunit\u00e0 della parrocchia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Parrocchia Beata Vergine del Rosario MOMBRETTO DI MEDIGLIA \u2013 MILANO Marted\u00ec 21 aprile 2015 \u2013 ore 21.00 L\u2019uscita chiesta dal Papa l\u2019intendo come apertura di una porta in ognuna&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/la-chiesa-in-uscita-di-papa-francesco-nella-realta-quotidiana-di-una-parrocchia\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">La Chiesa in uscita di Papa Francesco nella realt\u00e0 quotidiana di una parrocchia<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":5506,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-16200","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/16200","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16200"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/16200\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16206,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/16200\/revisions\/16206"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5506"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16200"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}