{"id":16241,"date":"2015-04-27T10:10:09","date_gmt":"2015-04-27T08:10:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=16241"},"modified":"2015-04-27T18:02:57","modified_gmt":"2015-04-27T16:02:57","slug":"preti-e-partigiani-nellitalia-del-1943-1945","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/preti-e-partigiani-nellitalia-del-1943-1945\/","title":{"rendered":"Preti e partigiani nell\u2019Italia del 1943-1945"},"content":{"rendered":"<p><i>Presentazione di un volume di Piero Giustozzi<\/i><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>su don Ezio Cingolani (1910-1948)<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Montecassiano \u2013 Palazzo dei Priori \u2013 sabato 25 aprile 2015<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Sono grato dell\u2019invito a partecipare al ricordo di don Ezio Cingolani, protagonista della carit\u00e0 in tempo di guerra e di dare una mano a comprendere la specificit\u00e0 di memorie comunitarie come questa e le ragioni della loro parziale dimenticanza. Ho letto con interesse l\u2019indagine appassionata di Piero Giustozzi, caro amico della prima giovinezza: non conoscevo don Ezio e poco sapevo della resistenza nel maceratese. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Ho trovato arricchente il profilo del vescovo Aluigi Cossio: una figura singolare, d\u2019uomo colto e cosmopolita, che bene impersona l\u2019intreccio tra lunga convivenza con il regime mussoliniano e improvvisa urgenza di prenderne le distanze che caratterizz\u00f2 l\u2019ufficialit\u00e0 ecclesiastica di quel periodo. Condivido l\u2019opinione di Giustozzi che la figura di Cossio andrebbe approfondita, come andrebbe indagato l\u2019altro polo dell\u2019attitudine ecclesiastica verso il regime, direttamente incidente sulla formazione di don Ezio: quella fucina di antifascismo che fu il seminario regionale di Fano.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Il mio ruolo \u2013 qui \u2013 \u00e8 quello del raccordo di questa vicenda con la scena nazionale della reazione cristiana all\u2019occupazione nazista. Unito a questo mi preme un altro richiamo: della memoria di don Ezio a quella amplissima dei testimoni cristiani del ventesimo secolo, tra i quali vanno acquisendo rilievo quelli che hanno operato nei due conflitti mondiali. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Don Ezio \u00e8 presentato da Giustozzi come \u201ceroe senz\u2019armi e senza medaglie della resistenza civile\u201d. Sempre Giustozzi ci informa che sul piedistallo del busto in bronzo che gli fu dedicato davanti alla chiesa di Sambucheto in origine c\u2019era la scritta \u201capostolo della libert\u00e0\u201d. Un \u201ceroe nel vero senso della parola\u201d \u00e8 la qualifica che ne offre il partigiano Florindo Pirani, ispiratore della collocazione del busto. \u201cNon mi consta che si sia occupato di politica\u201d e \u201cnon fu combattente\u201d afferma il vescovo Aluigi Cossio in due lettere scritte una prima e una dopo la morte del nostro prete. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">In questa variet\u00e0 di qualifiche sta uno degli aspetti problematici pi\u00f9 interessanti della vicenda. Una difficolt\u00e0 che si incontra con la storia di tanti preti fiancheggiatori dei partigiani, come anche \u2013 specularmente \u2013 con quelli che ebbero ruoli nelle milizie fasciste. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Per fortuna la narrazione dei fatti \u00e8 pi\u00f9 semplice della loro interpretazione. \u201cDon Ezio \u2013 scrive Giustozzi \u2013 ha rischiato la vita con i suoi gesti caritatevoli, pur di aiutare e salvare partigiani, renitenti, disertori, soldati sbandati, prigionieri evasi dai campi di concentramento, militari delle forze alleate\u201d. Egli non mor\u00ec per quei gesti ma essi furono simili a quelli di altri che morirono nel compierli e che noi oggi consideriamo martiri della carit\u00e0: una qualifica attribuita la prima volta da Paolo VI a Maximilian Kolbe, nel proclamarlo beato (1971), e che oggi \u00e8 di uso comune nella pubblicistica testimoniale. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Ma fu solo carit\u00e0 quella di don Ezio? \u201cL\u2019insegnamento ricevuto nel seminario regionale lo spinse a opporre al cadente fascismo una tenace resistenza\u201d, scrive ancora Giustozzi. Una resistenza che arriv\u00f2 alla diretta collaborazione con gruppi partigiani per i quali gest\u00ec spostamenti e occultamenti di una radio ricetrasmittente e reper\u00ec rifugi per persone ricercate dai nazifascisti. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Anche per questa attivit\u00e0 \u2013 che non fu di \u201ccombattente\u201d, ma certo di sostegno ai combattenti \u2013 possiamo ricorrere a una qualifica testimoniale fornita da un Papa, Giovanni Paolo II, che parl\u00f2 delle vittime della resistenza al nazismo come di \u201cmartiri della dignit\u00e0 dell\u2019uomo\u201d: &#8220;Essi affrontarono la morte da vittime inermi, offerte in olocausto o difendendo in armi la propria libera esistenza. Resistettero non per opporre violenza a violenza, odio contro odio, ma per affermare un diritto e una libert\u00e0 per s\u00e9 e per gli altri, anche per i figli di chi allora era oppressore. Per questo furono martiri ed eroi. Questa fu la loro resistenza&#8221; (messaggio <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Urbi et orbi<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"> della Pasqua 1985).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Non \u00e8 casuale che questa memoria di don Ezio venga pubblicata a settant\u2019anni dalle vicende che ce lo segnalano come testimone della carit\u00e0 e della dignit\u00e0 dell\u2019uomo: solo oggi infatti disponiamo del necessario distacco generazionale da quei fatti e della libert\u00e0 di spirito per una loro interpretazione rispettosa dei convincimenti di quanti ne furono protagonisti. Per il contesto civile si pensi al \u201cGiorno del ricordo\u201d delle vittime delle foibe istituito nel 2004, per la Chiesa ai primi riconoscimenti canonici di martiri della seconda guerra mondiale:<\/span><\/span> <span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Odoardo Focherini (2013) e Giuseppe Girotti (2014) salvatori di ebrei, il seminarista Rolando Rivi ucciso da partigiani comunisti tra Modena e Reggio Emilia (2013).<\/span><\/span><\/span> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Di un\u2019altra maturazione dei tempi d\u00e0 conto Giustozzi riguardo ai tanti anni che sono stati necessari per mettere a fuoco la figura di don Ezio: \u201cSoltanto di recente alcuni studiosi, anche di sinistra, si sono resi conto di un vuoto di <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>memoria storica<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, dando parte della colpa ai cattolici che hanno scritto poco di quel periodo [\u2026]. C\u2019\u00e8 pure da sottolineare che storici e studiosi di sinistra hanno trascurato questo aspetto della resistenza per la marcata avversione del clero al comunismo\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Curando una pubblicazione sulla strage di Farneta (12 certosini fucilati nel settembre del 1944 perch\u00e9 ospitavano in Certosa \u2013 a otto chilometri da Lucca \u2013 un centinaio di ricercati) mi sono reso conto che il primo ostacolo a fare memoria dei sacerdoti che diedero la vita per nobilissimi motivi negli anni della seconda guerra mondiale \u00e8 in questa doppia e speculare censura del mondo ecclesiastico e di quello della sinistra. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Il \u201cMartirologio del clero italiano\u201d (pubblicato dall\u2019Azione Cattolica su incarico della Cei nel 1963) censisce 729 nomi: ma registra anche i caduti in battaglia e gli uccisi dai bombardamenti, dalle mine e nell\u2019affondamento delle navi. \u201cI religiosi caduti nelle file della resistenza o uccisi dai tedeschi nel corso di azioni di guerra\u201d censiti dall\u2019\u201cEnciclopedia dell\u2019antifascismo e della resistenza\u201d (Milano 1985, p. 574) sono 202. Antonio Fappani e Franco Molinari (in \u201cChiesa e Repubblica di Sal\u00f2\u201d, Torino 1981, p. 210) hanno proposto queste cifre: \u201c158 i preti massacrati dai tedeschi, 33 quelli uccisi da fascisti o da nazifascisti, 108 quelli uccisi da partigiani comunisti o presunti tali, 15 da ignoti\u201d. Rispetto a questo bacino sono poche le figure del clero entrate nella memoria collettiva: fino a ieri la Chiesa era restia a valorizzarle e la cultura laica refrattaria a recepirle. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Forse il vescovo Aluigi Cossio non sapeva che don Ezio era stato a modo suo un \u201ccombattente\u201d, oppure ne era informato e proprio per questo non volle che la sua memoria fosse fissata su pietra all\u2019interno della chiesa di cui era stato parroco. Sono grato a Piero Giustozzi per averci fornito gli elementi conoscitivi necessari a collocare la storia di don Ezio nel giusto quadro politico ed ecclesiale. Un quadro che don Ezio e i suoi compagni di seminario volevano mutare e che il vescovo Cossio voleva tenere fermo. Una mutazione che forse solo oggi possiamo considerare realizzata, se solo oggi riusciamo a rievocarla con accurata e serena pietas. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Luigi Accattoli<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i><b>Nota<\/b><\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>. Delle categorie \u201cMartiri della carit\u00e0\u201d e \u201cMartiri della dignit\u00e0 dell\u2019uomo\u201d tratto nel volume \u201cNuovi Martiri\u201d (San Paolo 2000). Il conflitto storiografico sui fatti di Farneta (Lucca) l\u2019ho ricostruito nel volumetto \u201cLa strage di Farneta\u201d (Rubbettino 2014). L. Acc. <\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentazione di un volume di Piero Giustozzi su don Ezio Cingolani (1910-1948) Montecassiano \u2013 Palazzo dei Priori \u2013 sabato 25 aprile 2015 Sono grato dell\u2019invito a partecipare al ricordo di&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/preti-e-partigiani-nellitalia-del-1943-1945\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Preti e partigiani nell\u2019Italia del 1943-1945<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":5506,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-16241","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/16241","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16241"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/16241\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16245,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/16241\/revisions\/16245"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5506"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16241"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}