{"id":16625,"date":"2015-07-01T22:18:57","date_gmt":"2015-07-01T20:18:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=16625"},"modified":"2015-07-01T22:18:57","modified_gmt":"2015-07-01T20:18:57","slug":"al-gay-che-domanda-secondo-te-io-che-figlio-sono","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/al-gay-che-domanda-secondo-te-io-che-figlio-sono\/","title":{"rendered":"Al gay che domanda: \u201cSecondo te io che figlio sono?\u201d"},"content":{"rendered":"<p><b>Cerco una risposta alla domanda del gay: <\/b><\/p>\n<p>\u201c<b>Secondo te io che figlio sono?\u201d<\/b><\/p>\n<p>Ho avuto i testi di una veglia di preghiera per le vittime dell\u2019omofobia, ho parlato con alcuni partecipanti e con il padre gesuita che la guidava. Ho posto un paio di domande ai visitatori del mio blog e sulla base di questa istruttoria affronto senza rete la questione. L\u2019affronto narrativamente, che \u00e8 la via del giornalista. Osservare come pregano gli omosessuali credenti pu\u00f2 aiutare a intendere la loro condizione nella Chiesa.<\/p>\n<p>Chiarisco a prologo che non basta pi\u00f9 l\u2019atteggiamento di non discriminazione e di non giudizio: \u201cChi sono io per giudicare\u201d. E\u2019 un passo, anzi due ma non bastano. Occorre cercare la risposta da dare alla persona omosessuale che chiede: secondo te, io che figlio sono? Non ho strumenti per porre la domanda alla grande Chiesa, ma posso porla a me e a te, dovunque due o tre si riuniscono nel suo nome.<\/p>\n<p>\u201c<b>Qui siete i benvenuti\u201d <\/b><\/p>\n<p><b>dice il padre Camillo<\/b><\/p>\n<p>Roma, chiesa di Sant\u2019Andrea al Quirinale, 17 maggio 2015 ore 19.30: \u201cVeglia di preghiera in ricordo delle persone omosessuali e transessuali vittime di odio, violenza e discriminazione\u201d. Una ragazza va al microfono e ricorda che queste veglie si fanno oggi in tante parti del mondo ma sono iniziate proprio in Italia nel 2007.<\/p>\n<p>Il padre gesuita Camillo Ripamonti, rettore della Chiesa (e responsabile del Centro Astalli per i rifugiati), d\u00e0 inizio alla celebrazione con il segno della Croce, saluta i convenuti e cos\u00ec conclude: \u201cSo che negli anni passati avete avuto difficolt\u00e0 per trovare un posto dove pregare e questo non deve pi\u00f9 succedere. La nostra \u00e8 una Chiesa che accoglie. Alcuni di voi li ho gi\u00e0 incontrati a San Saba dove da due anni si svolgono gli appuntamenti del gruppo \u2018Chiesa casa per tutti\u2019. Qui siete i benvenuti\u201d.<\/p>\n<p>Due ragazze introducono. Una segnala il cammino che vari gruppi di omosessuali credenti stanno compiendo \u201cper sollecitare una pastorale inclusiva e dell\u2019ascolto\u201d, che non vuol dire necessariamente \u201caccettazione\u201d ma quantomeno \u201caccoglienza e comprensione\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019altra osserva che \u201cun\u2019accoglienza comunitaria autentica aiuta le persone omosessuali a sviluppare un rapporto pi\u00f9 maturo con Dio\u201d. \u201cMa non c\u2019\u00e8 \u2013 dice ancora \u2013 chi deve accogliere e chi \u00e8 accolto, se la logica del Vangelo \u00e8 la reciproca attenzione. I gruppi omosessuali cristiani hanno una duplice vocazione: far emergere l\u2019esperienza di fede di una minoranza, offrire un esempio di persone che nonostante le difficolt\u00e0 portano avanti la loro esperienza con un\u2019ammirevole capacit\u00e0 di sperare. La pastorale del silenzio \u00e8 l\u2019unica inaccettabile\u201d.<\/p>\n<p>Si canta il Salmo 139 (138): \u201cIo ti celebrer\u00f2, perch\u00e9 sono stato fatto in modo stupendo\u201d. Queste parole tornano lungo la veglia. Per esempio dice un ragazzo con riferimento al Salmo appena letto: \u201cQuest\u2019oggi vorrei che pregassimo non soltanto per le vittime dell\u2019omofobia altrui, ma anche per le vittime della propria omofobia, dell\u2019omofobia interiore, perch\u00e9 tutti ci meritiamo la felicit\u00e0 di sentirci fatti in modo stupendo\u201d.<\/p>\n<p>Un altro ragazzo: \u201cL\u2019omofobia \u00e8 divisione, \u00e8 Satana, e questa divisione l\u2019abbiamo anche nella pastorale per gli omosessuali: sei omosessuale, io ti accetto, per\u00f2 non fare l\u2019omosessuale. Ma la nostra non \u00e8 una scelta, non si pu\u00f2 accostare a chi fa la scelta di fare del male a qualcun altro. E\u2019 Dio che ci ha intessuto cos\u00ec e ci ama per come ci ha pensati da sempre\u201d. Anche il versetto del Salmo \u201cancora informe mi hanno visto i tuoi occhi\u201d torna pi\u00f9 volte nelle risonanze di chi va al microfono.<\/p>\n<p>\u201c<b>Federico tu sei <\/b><\/p>\n<p><b>il Figlio mio, l\u2019amato\u201d<\/b><\/p>\n<p>Seconda parte del rito: rinnovamento delle promesse battesimali. Il padre Camillo Ripamonti proclama il Vangelo di Marco 1, 9-11, che narra del battesimo di Ges\u00f9 e commenta: \u201cFacciamo prima la benedizione dell\u2019acqua e la rinnovazione delle promesse battesimali. Poi chi lo desidera pu\u00f2 venire verso l\u2019altare e io gli far\u00f2 il segno della croce sulla fronte con l\u2019acqua benedetta. Il segno della croce in fronte \u00e8 il primo gesto che si fa ai bambini, nel rito del battesimo, come segno di accoglienza nella comunit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>I presenti vanno processionalmente all\u2019altare dove ciascuno viene chiamato per nome e riceve la benedizione con l\u2019acqua e con le parole del Vangelo appena proclamato: \u201cFederico, tu sei il Figlio mio, l\u2019amato. In te ho posto il mio compiacimento\u201d. Infine il sacerdote \u2013 a similitudine del vescovo nella Cresima \u2013 fa una carezza sul volto a colui che ha benedetto. Un rito dunque di accoglienza e di tenerezza, rivolto a persone che spesso o sempre si sono sentite ai margini.<\/p>\n<p>Preghiera dei fedeli. Una ragazza del Gruppo Giovani che ha preparato il rito ringrazia i partecipanti alla veglia: Nuova Proposta, La Sorgente, Gruppo genitori di omosessuali, Arcigay, i Padri gesuiti animatori di \u201cChiesa casa per tutti\u201d, amici di varie parrocchie.<\/p>\n<p>Padre Nostro, benedizione. Alle 20.30 ha termine la veglia che \u00e8 durata un\u2019ora e alla quale hanno partecipato almeno 120 persone, in prevalenza giovani.<\/p>\n<p>Veglie come quella che ho narrato si sono tenute il\u00a017 maggio\u00a0(Giornata internazionale contro l\u2019omofobia), o nei giorni precedenti o successivi, in varie citt\u00e0 italiane: Bologna, Catania, Crema, Firenze, Grosseto, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Parma, Pescara, Pinerolo, Pistoia, Rimini, Torino, Trieste, Venezia. A Genova la veglia era stata sempre ospitata da don Gallo a San Benedetto al Porto e quest\u2019anno avrebbe dovuto tenersi nella chiesa parrocchiale della Sacra Famiglia, ma pare che il cardinale Bagnasco non abbia autorizzato tale ospitalit\u00e0 e l\u2019incontro si \u00e8 fatto il 26 maggio presso una \u201csede civica\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<b>Non si deve chiamare <\/b><\/p>\n<p><b>profano o impuro nessun uomo\u201d<\/b><\/p>\n<p>Qualcosa di simile era accaduto pi\u00f9 volte a Roma, dove fino a quest\u2019anno le veglie si facevano per lo pi\u00f9 presso il Tempio Valdese e nel 2014 a piazza Santi Apostoli, nel 2011 a piazza Navona. Il tema di piazza Navona era tratto da Atti 10: \u201cDio mi ha mostrato che non si deve chiamare profano o impuro nessun uomo\u201d. Riporto alcuni spunti venuti in quell\u2019occasione dalle \u201ccondivisioni\u201d da me rintracciate nei siti internet che ne diedero notizia.<\/p>\n<p>Silvana: \u201cCome possiamo ritenerci degni del tuo Amore se ci sentiamo dire che la forza d\u2019amore che abbiamo dentro \u00e8 disordinata, contro natura, moralmente inaccettabile e non potr\u00e0 mai tramutarsi in un amore vero? Padre facci sentire in profondit\u00e0 che il nostro amore non \u00e8 male, che anche noi facciamo parte del tuo disegno d\u2019amore e che siamo pienamente tuoi figli\u201d. La domanda \u00e8 appunto questa: noi siamo figli o che?<\/p>\n<p>Andrea: \u201cL\u2019omosessualit\u00e0 non era un argomento nominato in parrocchia, tranne per un\u2019infelice uscita di una collega del corso post<span style=\"font-family: 'Cambria Math', serif;\">?<\/span>cresima che, non smentita dal vice<span style=\"font-family: 'Cambria Math', serif;\">?<\/span>parroco, disse che gli omosessuali sono \u2018destinati all\u2019inferno\u2019, perch\u00e9 il desiderio sessuale \u00e8 troppo forte negli uomini e quindi irresistibile e \u2018farlo\u2019 tra persone dello stesso sesso\u00a0\u2018grida vendetta al cospetto divino\u2019. Non ci ho dormito la notte\u201d.<\/p>\n<p>Bernardo: \u201cDa adolescente pensavo di essere un cristiano di serie B e questo mi ha fatto allontanare dalla Chiesa cattolica credendo di esserne escluso da Dio. Grazie Signore Ges\u00f9 per avermi perdonato e per avermi donato il tuo Spirito Santo. La tua pecora ti ha ritrovato, tu sei il mio pastore\u201d.<\/p>\n<p>Sempre a piazza Navona venne letto il biglietto inviato a un amico da Alfredo Ormando che il 13 gennaio 1998 si diede fuoco in Piazza San Pietro, morendo dieci giorni pi\u00f9 tardi, a denuncia dell\u2019atteggiamento della Chiesa cattolica: \u201cSpero che capiranno il messaggio che voglio dare: \u00e8 una forma di protesta contro la Chiesa che demonizza l\u2019omosessualit\u00e0\u201d. Mi pare che quella morte non sia stata onorata.<\/p>\n<p>\u201c<b>Mi dicono che sono <\/b><\/p>\n<p><b>equiparabile agli eunuchi\u201d<\/b><\/p>\n<p>Nel 2012, il 30 maggio, la veglia in Roma si fece nella Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all\u2019Aventino. Anche di quella riporto alcune voci recuperate in Rete.<\/p>\n<p>Andrea: \u201cHo vent\u2019anni, non so gestire la mia omosessualit\u00e0, disperato vado in parrocchia dove mi dicono che \u2013 se sono umile \u2013 mi convertono all\u2019eterosessualit\u00e0. Vado in un\u2019altra chiesa dove mi dicono che sono equiparabile agli eunuchi. Oggi sono convinto che la mia omosessualit\u00e0 \u00e8 un dono. Spirito Creatore donami la grazia della riconciliazione con la mia Chiesa\u201d.<\/p>\n<p>Maurizio: \u201cIeri la sofferenza di non sentirmi accettato dagli altri, ma soprattutto da quel Dio che servivo con tutto me stesso. Oggi il desiderio di portare la mia testimonianza a tutti i giovani che scoprendosi omosessuali temono che Dio non li ami per intero\u201d.<\/p>\n<p>Caterina racconta di un sacerdote che le dice: \u201cSei coraggiosa a voler essere te stessa. Dio ti ama\u201d. Quali altre parole le saranno venute da quel prete sapiente?<\/p>\n<p>Silvana confessa che dopo tanti travagli l\u2019aiuto le \u00e8 venuto dall\u2019incontro con gruppi di omosessuali credenti \u201cche mi aiutano ad accettarmi per quello che sono, senza pensare che sono sbagliata\u201d.<\/p>\n<p><b>Ripensare l\u2019omosessualit\u00e0 <\/b><\/p>\n<p><b>ovvero ripensare la sessualit\u00e0<\/b><\/p>\n<p>Torner\u00f2 il prossimo mese \u2013 in questa rubrica \u2013 sulla preghiera degli omosessuali credenti e anticipo la direzione verso la quale intendo esplorare: le Chiese debbono rivedere l\u2019atteggiamento sui gay, ma per fare questo dovrebbero prima maturare una nuova lettura comunitaria ed ecumenica di alcuni testi del Nuovo Testamento. E dovrebbero comprendere il peccato della persecuzione dei gay praticato nella storia. Infine, per ripensare l\u2019omosessualit\u00e0 dovrebbero pensare in modo nuovo tutta la sessualit\u00e0 a partire dal \u201cmaschio e femmina li cre\u00f2\u201d e dal \u201ccrescete e moltiplicatevi\u201d.<\/p>\n<p>Tanti impegni, troppi guai, si preferisce scantonare. Ma la conoscenza di persone omosessuali mi ha convinto che lo scantonamento non \u00e8 pi\u00f9 lecito. Lo dico in riferimento a loro e a noi, non alla dottrina, o al governo della Chiesa, o al consenso di cui quel governo pur sempre ha bisogno.<\/p>\n<p><a name=\"_GoBack\"><\/a><b>Luigi Accattoli<\/b><\/p>\n<p><i>Il Regno<\/i> 6\/2015<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cerco una risposta alla domanda del gay: \u201cSecondo te io che figlio sono?\u201d Ho avuto i testi di una veglia di preghiera per le vittime dell\u2019omofobia, ho parlato con alcuni&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/al-gay-che-domanda-secondo-te-io-che-figlio-sono\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Al gay che domanda: \u201cSecondo te io che figlio sono?\u201d<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":9,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-16625","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/16625","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16625"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/16625\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16628,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/16625\/revisions\/16628"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16625"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}