{"id":16800,"date":"2015-08-11T20:27:24","date_gmt":"2015-08-11T18:27:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=16800"},"modified":"2015-08-12T19:47:47","modified_gmt":"2015-08-12T17:47:47","slug":"giubileo-rivedremo-la-roma-dei-camminanti","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/articoli-del-corriere-della-sera\/giubileo-rivedremo-la-roma-dei-camminanti\/","title":{"rendered":"Giubileo. Rivedremo la Roma dei camminanti"},"content":{"rendered":"<p><i>Pubblicato dal \u201cCorriere Roma\u201d del 10 agosto 2015 alle pagine 1 e 3 con il titolo: \u201cSulle orme dei camminanti per raggiungere San Pietro\u201d<\/i><\/p>\n<p>Rivedremo i pellegrini camminanti per le vie di Roma: l\u2019austerit\u00e0 di Papa Francesco e i pochi fondi per risanare le strade ci faranno riscoprire il pellegrinaggio a piedi. Sar\u00e0 il miglior dono che verr\u00e0 a noi romani dal Giubileo della Misericordia, se \u2013 come pare \u2013 avr\u00e0 un poco di misericordia anche per la citt\u00e0.<\/p>\n<p>Il Giubileo papale e romano \u00e8 entrato nel suo ottavo secolo e sempre fu fatto di pellegrini appiedati: solo nell\u2019ultimo secolo torpedoni, camion con le panche lungo il cassone, tram e corriere, bus e metro hanno fatto prevalere i trasportati sui camminanti.<\/p>\n<p>Oggi si torna all\u2019antico ma non \u00e8 un\u2019improvvisata. E\u2019 da alcuni decenni, almeno tre, che si viene sperimentando il pellegrinaggio a piedi. Il Cammino di Santiago, la Via Francigena, la camminata finale delle Giornate mondiali della Giovent\u00f9, il Cammino di San Francesco verso Assisi e in Assisi, il pellegrinaggio Macerata-Loreto segnalano alcuni momenti di questo recupero. A Roma abbiamo avuto una buona ripresa del pellegrinaggio a piedi al Divino Amore.<\/p>\n<p>E poi c\u2019\u00e8 Papa Bergoglio, che a Buenos Aires non mancava mai al pellegrinaggio a piedi al Santuario di San Cayetano. Egli ha indicato agli organizzatori del Giubileo l\u2019opportunit\u00e0 di prevedere che tutti i pellegrini capaci di camminare percorrano a piedi i settecento metri che separano Castel Sant\u2019Angelo dalla Porta Santa della Basilica di San Pietro. Ed ha anche suggerito che a piedi si svolga una parte della peregrinazione verso le altre Porte Sante: di San Paolo, San Giovanni, Santa Maria Maggiore.<\/p>\n<p>Le processioni dei pellegrini per la citt\u00e0 di Roma hanno avuto nei secoli vari nomi e snodi: dalla \u201cLitania Septiformis\u201d [Litania in sette forme] di Gregorio Magno al \u201cGiro delle sette chiese\u201d che fu ideato da Filippo Neri e che si fa tutt\u2019ora. Il numero sette a Roma non manca mai: i sette colli, i sette re.<\/p>\n<p>La Litania\u00a0Septiformis\u00a0di Papa Gregorio si fece nell\u2019anno 590 per implorare la cessazione d\u2019una pestilenza. Le varie componenti della popolazione dovevano riunirsi presso sette chiese (Cosma e Damiano, Gervasio e Protasio, Pietro e Marcellino, Giovanni e Paolo, Eufemia, Clemente, Stefano al Celio) e da quelle convergere a Santa Maria Maggiore e da l\u00ec, tutti insieme verso San Pietro.<\/p>\n<p>La leggenda vuole che giunti i penitenti in vista della Mole Adriana, all\u2019attraversamento del ponte, l\u2019Arcangelo Michele sia apparso sull\u2019alto della Mole a liberare l\u2019Urbe dalla peste: lo videro che \u201cdetergeva il sangue dalla spada e la riponeva nel fodero\u201d (cos\u00ec Jacopo da Varagine nella <i>Leggenda Aurea<\/i>) e Gregorio volle che da allora la Mole Adriana fosse detta Castel Sant\u2019Angelo. E su di essa la statua dell\u2019Arcangelo sempre rinfodera la spada.<\/p>\n<p>Le sette chiese di Filippo Neri sono passate in proverbio: l\u2019intero itinerario durava una giornata e portava a percorrere una ventina di chilometri. Donde il motto \u201cfare il giro delle sette chiese\u201d per dire che non s\u2019arriva mai. Il primo \u201cgiro\u201d si fece il 25 febbraio del 1552, che era un Gioved\u00ec grasso: i penitenti dovevano dare un segno ai gaudenti.<\/p>\n<p>Le sette basiliche proposte da Filippo Neri il romano di oggi non ha difficolt\u00e0 a individuarle, perch\u00e9 sono restate importanti nella pianta e nella vita della citt\u00e0: si partiva da San Pietro e da l\u00ec si andava a San Paolo fuori le Mura, poi a San Sebastiano e alle vicine catacombe che sono sulla via Appia, a San Giovanni in Laterano con annessa Scala Santa, a Santa Croce in Gerusalemme, a San Lorenzo fuori le Mura, a Santa Maria Maggiore.<\/p>\n<p>Poco dopo avrebbe provveduto Sisto V, con l\u2019<i>Asse Sistino<\/i>, a facilitare la percorrenza di quelle tappe giubilari, collegandole con tracciati stradali geometrici, scanditi da facciate di chiese, colonne, obelischi.<\/p>\n<p>La toponomastica romana porta ancora molti segni di tanto pellegrinare. C\u2019\u00e8 via del Pellegrino nella zona di Palazzo Farnese-via Giulia, come c\u2019\u00e8 la via delle Sette Chiese tra la Basilica di San Paolo e quella di San Sebastiano. Nella vicinanza di San Pietro c\u2019\u00e8 via dei Penitenzieri, a Trastevere c\u2019\u00e8 via della Penitenza. In prossimit\u00e0 di via Giulia c\u2019\u00e8 via della Trinit\u00e0 dei Pellegrini.<\/p>\n<p>Una volta le risonanze giubilari erano molto pi\u00f9 frequenti nei nomi delle vie e delle piazze romane. Via della Lungara si chiamava anche via Santa, perch\u00e9 porta a San Pietro. E non c\u2019era difficolt\u00e0 a intendere che via dei Coronari si chiamava cos\u00ec perch\u00e9 affollata di venditori di corone.<\/p>\n<p>C\u2019erano le vie <i>Papalis<\/i> e <i>Pellegrinorum<\/i>. La prima aveva un tracciato corrispondente alle attuali vie dei Banchi Nuovi, del Governo Vecchio, di San Pantaleo. La seconda univa in un solo nome le vie dei Banchi Vecchi e del Pellegrino, Campo de\u2019 Fiori, via de\u2019 Giubbonari.<\/p>\n<p>Gli itinerari che il Comune sta studiando con la consulenza degli esperti vaticani toccano molti di questi tracciati antichi, il cui sviluppo a rete ci sfugge perch\u00e9 spezzato in pi\u00f9 tratti dalle grandi vie aperte dopo l\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia e durante il Ventennio mussoliniano.<\/p>\n<p>Il recupero di quei tracciati far\u00e0 contente le antiche pietre e le Madonnelle che le ornano, ma aiuter\u00e0 anche il romano e il forestiero a scoprire il tessuto storico della citt\u00e0. Una camminata a piedi da San Giovanni a San Pietro, percorrendo l\u2019uno o l\u2019altro dei quattro itinerari che sono stati proposti, dir\u00e0 di pi\u00f9 di ogni giro turistico organizzato che percorra \u2013 come avviene ogni giorno &#8211; via Nazionale, via dei Fori, via Cavour, corso Vittorio.<\/p>\n<p><b>Luigi Accattoli<\/b><\/p>\n<p>www.luigiaccattoli.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicato dal \u201cCorriere Roma\u201d del 10 agosto 2015 alle pagine 1 e 3 con il titolo: \u201cSulle orme dei camminanti per raggiungere San Pietro\u201d Rivedremo i pellegrini camminanti per le&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/articoli-del-corriere-della-sera\/giubileo-rivedremo-la-roma-dei-camminanti\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Giubileo. 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