{"id":17688,"date":"2016-03-11T15:54:44","date_gmt":"2016-03-11T14:54:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=17688"},"modified":"2016-03-11T15:54:44","modified_gmt":"2016-03-11T14:54:44","slug":"la-chiesa-e-la-comunicazione-al-tempo-di-papa-francesco-2","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/la-chiesa-e-la-comunicazione-al-tempo-di-papa-francesco-2\/","title":{"rendered":"La Chiesa e la comunicazione al tempo di Papa Francesco"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Seminario di formazione per Ordine Giornalisti delle Marche<br \/>\nMonastero di San Silvestro \u2013 Fabriano \u2013 Sabato 27 giugno 20215 \u2013 ore 09.00-13.00<\/i><\/p>\n<p>Tra le novit\u00e0 di Francesco \u00e8 quella del linguaggio a creare pi\u00f9 problemi. E\u2019 dunque appropriato che tra giornalisti ci si interroghi su questo aspetto dell\u2019attuale Pontificato.<\/p>\n<p>Papa Bergoglio parla in modo da essere capito dalla moltitudine e innanzitutto dai lontani dall\u2019esperienza cristiana, che infatti mostrano di comprenderlo. Ma \u00e8 frequente, dentro e fuori la Chiesa, la reazione critica e anche polemica da parte di osservatori qualificati.<\/p>\n<p>La \u201cChiesa babysitter\u201d (17 aprile 2013), il \u201cDio-spray\u201d (18 aprile 2013), le suore che devono essere \u201cmadri e non zitelle\u201d (8 maggio 2013), la vita cristiana che \u201cnon \u00e8 una terapia terminale\u201d (15 giugno 2013), la lode dei \u201ccristiani squilibrati\u201d\u00a0(cio\u00e8 radicali, senza compromessi: 26 settembre 2013), la deplorazione dei \u201ccristiani sconfitti\u201d\u00a0(10 gennaio 2014), o dei \u201ccristiani pipistrelli\u201d (che \u201cpreferiscono le ombre alla luce\u201d: 24 aprile 2014), o di quanti \u201csi truccano da cristiani\u201d (4 dicembre 2014), l\u2019invito a guardare ai \u201csanti peccatori\u201d (19 gennaio 2015) hanno divertito gli uditori e procurato lodi al repertorio immaginifico del Papa argentino.<\/p>\n<p>Ma le reazioni polemiche erano in agguato e non hanno tardato ad arrivare. Quando ha detto \u201cvergogna\u201d per i migranti affogati nel Mediterraneo (3 ottobre 2013) tra i commentatori c\u2019\u00e8 stato chi ha chiesto chi dovesse vergognarsi e di che. Quando ha affermato che l\u2019apostolo Paolo \u201csi vanta dei suoi peccati\u201d (4 settembre 2014) gli \u00e8 stato fatto osservare che Paolo dice \u201cmi vanto delle mie debolezze\u201d e non dei peccati.<\/p>\n<p>Quando ha esclamato che se qualcuno offende la sua mamma \u201clo aspetta un pugno\u201d (15 gennaio 2015), \u00e8 stato accusato di giustificare le reazioni violente degli islamisti alle vignette satiriche. Quando ha buttato l\u00e0 che \u201cper essere buoni cattolici non dobbiamo essere come conigli\u201d (19 gennaio 2015), con riferimento al numero dei figli, non \u00e8 mancato chi ne ha dedotto che offendeva le famiglie numerose.<\/p>\n<p>Come mai queste incomprensioni e perch\u00e9 il Papa parla con tanta libert\u00e0?<\/p>\n<p><a name=\"2\"><\/a>A mio parere Francesco semplifica il linguaggio \u2013 come accennavo \u2013 per arrivare alle persone semplici e a quelli di fuori. Scrivendo per esempio a Eugenio Scalfari (\u201cLa Repubblica\u201d 11 settembre 2013), portabandiera della cultura illuministica e laica in Italia, fondatore del quotidiano \u201cLa Repubblica\u201d, aveva lodato il ruolo della coscienza (\u201cla questione per chi non crede in Dio sta nell\u2019obbedire alla propria coscienza\u201d) senza richiamare le distinzioni tradizionali sulla coscienza \u201crettamente formata\u201d ed ecco il giornalista che nell\u2019intervista allo stesso quotidiano del 1\u00b0 ottobre 2013 osserva: \u201cPenso che quello [sulla coscienza] sia uno dei passaggi pi\u00f9 coraggiosi detti da un papa\u201d. Francesco gli risponde: \u201cE qui lo ripeto. Ciascuno ha una sua idea del Bene e del Male e deve scegliere di seguire il Bene e combattere il Male come lui li concepisce. Basterebbe questo per migliorare il mondo\u201d.<\/p>\n<p>Ne \u00e8 venuta grande disputa e l\u2019ala tradizionale della Chiesa ha accusato Papa Bergoglio di \u201cerrore comunicativo\u201d, qui come quando si era rifiutato di giudicare il gay che cerca Dio (conferenza stampa durante il volo di rientro da Rio de Janeiro, 29 luglio 2013), o quando aveva definito \u201cimpossibile\u201d l\u2019ingerenza spirituale nella vita personale (intervista alle riviste dei Gesuiti, 19 settembre 2013: \u201cLa religione ha il diritto di esprimere la propria opinione a servizio della gente, ma Dio nella creazione ci ha resi liberi: l\u2019ingerenza spirituale nella vita personale non \u00e8 possibile\u201d).<\/p>\n<p>Io non credo che siano errori: Francesco conosce l\u2019apparato delle distinzioni che si sono accumulate nei secoli e la loro utilit\u00e0 in sede accademica, ma ritiene di doverne uscire per parlare una lingua nuova, di annuncio diretto, da uomo a uomo, che non resti prigioniera del filtro culturale che lo farebbe arrivare al destinatario \u2013 quell\u2019annuncio \u2013 come elemento di scuola e di erudizione.<\/p>\n<p>A chi crede che la Chiesa condanni i gay in quanto gay, non accetti la libert\u00e0 di coscienza e sempre miri a giudicare le persone; a chi immagina che un Papa sia contento se si ride di Maometto, o che un buon cattolico debba avere necessariamente da cinque a dieci figli; ecco, a tutti costoro Francesco vuol dire \u2013 nella lingua comune \u2013 che non \u00e8 vero, non \u00e8 quella la Chiesa.<\/p>\n<p>L\u2019obiezione con cui gli ambienti tradizionalisti rispondono a questa interpretazione della libert\u00e0 di linguaggio del Papa \u00e8 che, cos\u00ec parlando, Francesco rischia di mandare in confusione i buoni cristiani, ovvero il \u201ccattolico medio\u201d. Pu\u00f2 capitare, ma perlopi\u00f9 questa io la ritengo una risposta strumentale: partecipo a dibattiti sul Papa in tutta Italia ogni settimana e conduco un blog nel quale si discute di Chiesa ogni giorno e posso dire che non mi \u00e8 mai capitato di incontrare un cristiano comune perplesso sulle parole del Papa. Sono sempre degli intellettuali che si mostrano perplessi a nome dei \u201csemplici fedeli\u201d, che invece capiscono benissimo quello che dice il Papa e generalmente ne sono felici.<\/p>\n<p>Come si preoccupa di parlare al non credente cos\u00ec Francesco vorrebbe avere una parola calorosa per il credente turbato, che non intende pi\u00f9 il linguaggio usato dagli ecclesiastici. \u201cA volte\u00a0\u2013 ha detto il 27 luglio 2013 a Rio de Janeiro ai vescovi del Brasile \u2013\u00a0perdiamo coloro che non ci capiscono perch\u00e9 abbiamo disimparato la semplicit\u00e0. Senza la grammatica della semplicit\u00e0, la Chiesa si priva delle condizioni che rendono possibile \u2018pescare\u2019 Dio nelle acque profonde del suo mistero\u201d. I linguaggi \u201cprecettivi e dottrinali\u201d ereditati da un glorioso passato sono indicati dal Papa, in quel discorso, tra i possibili responsabili della disaffezione di tanti credenti nei confronti della Chiesa, che avvertono \u201cforse troppo lontana dai loro bisogni, forse troppo fredda nei loro confronti, forse troppo autoreferenziale, forse prigioniera dei propri rigidi linguaggi\u201d.<\/p>\n<p>Nell\u2019esortazione \u201cLa Gioia del Vangelo\u201d Francesco insiste sulla necessit\u00e0 che il sacerdote nell\u2019omelia usi \u201cil linguaggio che i destinatari comprendono\u201d se non vuole parlare a vuoto: \u201cAccade che i predicatori si servono di parole che hanno appreso durante i loro studi e in determinati ambienti, ma che non fanno parte del linguaggio comune delle persone che li ascoltano. Ci sono parole proprie della teologia o della catechesi, il cui significato non \u00e8 comprensibile per la maggioranza dei cristiani\u201d (n. 158).<\/p>\n<p>L\u2019uscita dal linguaggio codificato della tradizione ecclesiastica e pontificia \u00e8 da leggere come un capitolo \u2013 forse il pi\u00f9 importante \u2013 dell\u2019uscita missionaria predicata da Papa Bergoglio. Che nel suo insieme andrebbe interpretata come uscita dal modello di Chiesa costituita della tradizione europea in vista della realizzazione di una nuova figura di Chiesa missionaria capace di incrociare l\u2019umanit\u00e0 di oggi nella sua complessa realt\u00e0 e nei suoi molteplici cammini.<\/p>\n<p>Potremmo \u2013 in conclusione \u2013 distinguere due novit\u00e0 di linguaggio in Papa Bergoglio: una che si manifesta nel suo modo informale e creativo di comunicare e un\u2019altra, pi\u00f9 ampia e pi\u00f9 alta, tendente a promuovere una riformulazione del linguaggio della Chiesa perch\u00e9 si liberi dell\u2019attuale dominante canonica e sappia proporsi con attitudine di prossimit\u00e0 e di accompagnamento.<\/p>\n<p>Ma forse non dovremmo distinguere troppo tra le novit\u00e0 piccole e grandi del linguaggio di Francesco, in quanto \u2013 come ha detto felicemente una volta il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato \u2013 \u201cle sue parole fanno corpo con il personaggio, perch\u00e9 il Papa \u00e8 quello che dice\u201d. Va anche tenuta presente una specie di astuzia della sua azione riformatrice: molti passi che reputa difficili a compiere con atti di governo e di magistero egli li anticipa, o li auspica con propri atti e parole, cio\u00e8 nell\u2019abito della sua personale attivit\u00e0 pontificale, dove nessuno lo pu\u00f2 fermare.<\/p>\n<p>Egli infatti non intende fermarsi e non si lascer\u00e0 fermare nella sua uscita missionaria. \u201cIl vescovo non deve lasciarsi bloccare da una Chiesa talvolta paralizzata dalle proprie tensioni interne. Incarna la vicinanza della Chiesa agli uomini del nostro tempo, nel radicalismo della testimonianza a Ges\u00f9 Cristo\u201d, disse il cardinale Bergoglio nella relazione \u201cpost disceptationem\u201d (dopo il dibattito) che tenne al Sinodo del 2001. Quello che disse allora del vescovo oggi lo attua da Papa.<\/p>\n<p>N\u00e9 lo spaventano le critiche. Al padre Spadaro ha confidato una regola che ha maturato nella sua vita di gesuita: \u201cNon lasciarsi bloccare dai giudizi negativi, ma accettarli, viverli nella preghiera ed entrare in dialogo aperto per capire dove sta il problema o l\u2019equivoco\u201d (Antonio Spadaro,\u00a0<i>La mia porta \u00e8 sempre aperta<\/i>, Rizzoli 2013, p. 48). Mi aspetto che quando le critiche e le opposizioni si faranno rumorose egli entri con esse \u201cin dialogo aperto\u201d, cio\u00e8 pubblico.<\/p>\n<p>Una decina di volte ha detto di non essere preoccupato per i contrasti che si sono manifestati nei due Sinodi sulla famiglia: \u201cPer me \u00e8 un buon segno, che si espongano [i dissensi], che non si dica di nascosto che non si \u00e8 d\u2019accordo\u201d (intervista a \u201cLa Nacion\u201d, 7 dicembre 2014). La sua prima urgenza \u00e8 la missione, non la concordia interna alla Chiesa. Una volta aveva detto (<i>Angelus<\/i>\u00a0del 7 luglio 2013): \u201cNon bisogna aspettare il consenso di tutti, bisogna andare e annunciare\u201d.<\/p>\n<p><a name=\"_GoBack\"><\/a>Le critiche di alcuni intellettuali al linguaggio di un Papa amato dal popolo non devono sorprendere. Esse vanno innanzitutto intese come critiche all\u2019intera proposta riformatrice di Francesco, che egli stesso ha definito \u201criforma missionaria della Chiesa in uscita\u201d (\u201cLa Gioia del Vangelo\u201d\u00a017). Bastano a spiegare quelle critiche la novit\u00e0 di un Vescovo di Roma che parla la lingua comune e l\u2019avversione al cambiamento che \u00e8 sempre in agguato nelle cose di Chiesa.<\/p>\n<p>\u201cDebbo anche pensare a una conversione del Papato\u201d ha scritto Francesco nella \u201cGioia del Vangelo\u201d (n. 32) ed \u00e8 nella logica delle cose che quanti non vogliono quella \u201cconversione\u201d a essa facciano resistenza. Quella conversione comporta infatti un radicale abbandono dei simboli allontananti di un\u2019antica maest\u00e0 da sostituire con l\u2019assidua ricerca di una libera vicinanza, anche di lingua, a ogni umanit\u00e0.<\/p>\n<p><b>Luigi Accattoli<\/b><\/p>\n<p>www.luigiaccattoli.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Seminario di formazione per Ordine Giornalisti delle Marche Monastero di San Silvestro \u2013 Fabriano \u2013 Sabato 27 giugno 20215 \u2013 ore 09.00-13.00 Tra le novit\u00e0 di Francesco \u00e8 quella&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/la-chiesa-e-la-comunicazione-al-tempo-di-papa-francesco-2\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">La Chiesa e la comunicazione al tempo di Papa Francesco<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":5506,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-17688","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/17688","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17688"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/17688\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17689,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/17688\/revisions\/17689"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5506"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17688"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}