{"id":17816,"date":"2016-04-05T00:01:02","date_gmt":"2016-04-04T22:01:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=17816"},"modified":"2016-04-05T08:26:43","modified_gmt":"2016-04-05T06:26:43","slug":"presentazione-di-schola-amoris-la-messa-come-relazione","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/presentazione-di-schola-amoris-la-messa-come-relazione\/","title":{"rendered":"Presentazione di Schola Amoris. La messa come relazione"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>di Pietro Antonio Ruggiero &#8211; Euno Edizioni<\/p>\n<p>Gagliano Castelferrato \u2013 Sabato 2 aprile 2016<\/p>\n<p>Considero questo libretto di don Pietro Antonio Ruggiero una didascalia della messa, ovvero una visita guidata, o meglio una rivisitazione guidata della messa scritta da un parroco che \u00e8 anche teologo: semplice dunque e comprensibile a tutti, ma anche di buona sostanza.<\/p>\n<p>In ogni pagina si sente il cuore del parroco preoccupato che la famiglia che viene riunendo intorno alla tavola del Signore non manchi di nulla, ma desideroso anche di renderla consapevole \u2013 quella famiglia \u2013 della seriet\u00e0 della convocazione, mirata alla celebrazione del mistero centrale della vita cristiana che \u00e8 quello dell\u2019Eucarestia.<\/p>\n<p>Preoccupato anche \u2013 il nostro buon parroco \u2013 che intorno alla mensa eucaristica sia presente l\u2019intera comunit\u00e0 che gli \u00e8 stata affidata. Un atteggiamento di cura pastorale che mi piace segnalare con le parole che lo stesso don Pietro Antonio scrive a pagina 142: \u201cA una madre non basta vedere i figli a uno a uno, li vuole vedere tutti insieme\u201d.<\/p>\n<p>Il parroco infatti vi incontra per le vie, quand\u2019uno \u00e8 malato o va a chiedergli consiglio, quando iscrivete i figli al catechismo, quando vi preparate al matrimonio. Vi vede tutti singolarmente pi\u00f9 volte: ma vuole vedervi anche tutti insieme, la domenica.<\/p>\n<p>La didascalia della messa tracciata dal vostro parroco, ovvero l\u2019itinerario che egli descrive, si articola in quattro tappe che ricapitolo con le sue stesse parole: la Liturgia iniziale o primo incontro, che va dal suono delle campane all\u2019orazione colletta; la Liturgia della Parola o momento del confronto diretto, del guardarsi negli occhi, che va dalla prima lettura alla preghiera dei fedeli; la Preghiera Eucaristica, o momento dell\u2019intimit\u00e0, dell\u2019entrare cuore a cuore; la Comunione, o momento dell\u2019incontro totale che ci fa una cosa sola con il Signore.<\/p>\n<p>Avendo l\u2019arcivescovo Costanzo gi\u00e0 percorso queste quattro tappe, nell\u2019intervento che abbiamo appena ascoltato, io mi dispenser\u00f2 dal compiere l\u2019intero cammino e le tappe le richiamer\u00f2 per spunti isolati, o citazioni sparse: ne ho scelte dieci, che richiamo tra virgolette, per farvi ascoltare il timbro di voce del vostro parroco, e che brevemente commento.<\/p>\n<p>\u201cLe campane chiamano\u201d: sono parole che leggiamo a pagina 41, a prologo della trattazione della liturgia iniziale. Le campane che ci chiamano a messa simboleggiano \u2013 scrive il nostro autore \u2013 l\u2019iniziativa del Signore che ci convoca alla sua mensa: \u201cNon siamo noi a decidere di riunirci. E\u2019 un altro che ci chiama\u201d. E\u2019 un punto importante: il giusto punto di partenza. La prima mossa viene dal Signore. Da lui siamo amati, cercati, convocati a messa. Cio\u00e8 chiamati a tavola.<\/p>\n<p>\u201cIl Signore sia con voi \u2013 E\u2019 gi\u00e0 in mezzo a noi\u201d: a pagina 48 don Pietro Antonio riporta la traduzione portoghese del dialogo del sacerdote con l\u2019assemblea, che da noi suona cos\u00ec: \u201cIl Signore sia con voi \u2013 E con il tuo spirito\u201d. Ricordiamo la parola di Ges\u00f9: \u201cDove sono due o tre riuniti nel mio nome, l\u00ec sono io in mezzo a loro. Segnalo a commento il testamento del vescovo Luigi Maverna (1920-1998): \u201cLa Chiesa non \u00e8 nelle grandi cose. La Chiesa \u00e8 dove sono i cuori umilmente aperti, accoglienti, concordi con Cristo. Dove due o tre sono riuniti nel mio nome\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAl centro della fede non c\u2019\u00e8 il peccato ma la misericordia di Dio\u201d: dice il vostro parroco a pagina 53. Parole che ci dicono quanto la sua predicazione sia conforme, nella sostanza, a quella di Papa Francesco che continuamente ci ricorda che \u201cil nome di Dio \u00e8 misericordia\u201d, che la misericordia del Signore \u00e8 pi\u00f9 grande dei nostri peccati, che nel Signore la misericordia viene prima della giustizia.<\/p>\n<p>\u201cDio ci pu\u00f2 donare molto di pi\u00f9 di quanto noi siamo capaci di chiedere\u201d (p. 61): potrebbe capitare che andiamo a messa con l\u2019idea di chiedere aiuto per una persona malata, per un vicino bisognoso, per non litigare con un figlio e potremmo non percepire che a messa il Signore l\u2019incontriamo nel modo pi\u00f9 diretto che ci \u00e8 donato sulla terra e dunque da lui potremmo avere doni infiniti. E\u2019 stata una meraviglia nascere e venire al sole, sar\u00e0 una meraviglia anche la morte e l\u2019incontro faccia a faccia con il Signore, dal quale ci attendiamo moltissimo, tutto; e che \u00e8 preparato e prefigurato dall\u2019incontro liturgico domenicale.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 sospetto il ragionamento di alcuni circa ci\u00f2 che \u2018piace\u2019 o ci\u00f2 che \u2018non piace\u2019 durante la messa\u201d (p. 89): quando siamo in Internet siamo sollecitati a cliccare ogni momento sulle parole \u201cmi piace \u2013 non mi piace\u201d, ma la messa \u00e8 altro e dovremmo vincere la tentazione di dire al vicino o a noi stessi \u201cla predica \u00e8 lunga \u2013 il cantore stona \u2013 i paramenti del prete sono troppo colorati\u201d. Davanti al Giudizio di Michelangelo non staremo a lamentarci perch\u00e9 sono stati stesi dei veli sulle nudit\u00e0, davanti allo spettacolo del sole sulla vostra Rocca non starete a lamentarvi perch\u00e9 un filo della luce vi attraversa la veduta. Cos\u00ec non ha senso fare lamento a messa sull\u2019altoparlante che vibra.<\/p>\n<p>\u201cSe pensiamo agli angeli, ai santi, ai fratelli defunti, possiamo godere della serena gioia di far parte di una maggioranza d\u2019amore a confronto della quale tutti gli uomini viventi non sono che un piccolo drappello\u201d (p. 101): \u201cmaggioranza d\u2019amore\u201d \u00e8 un\u2019espressione forte, da memorizzare. La messa evoca gli angeli, i santi, chi ci ha preceduti. Misteriosamente, nel Signore, ci raccorda a tutti gli uomini di buona volont\u00e0. Ci pone infine davanti al Signore in rappresentanza anche di chi al Signore non crede e non va.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 scorretto, oltre che improprio, tenersi per mano al momento del Padre Nostro \u2013 le mani allargate e protese verso l\u2019alto \u00e8 il pi\u00f9 antico gesto della cristianit\u00e0\u201d (p. 105): non dovete temere di somigliare al prete, quando il vostro saggio parroco vi invita ad alzare le braccia al momento del Padre Nostro. Avete presenti le figure degli oranti che sono nelle catacombe? Avere visto Maria farsi preghiera a mani alzate nel catino absidale del duomo di Murano? Ma neanche dovreste temere di prendere per mano il figlio o il marito quando dite il Padre Nostro a casa e se il momento \u00e8 particolare \u2013 se c\u2019\u00e8 un dolore o un bisogno tra voi \u2013 potrete farlo anche in chiesa: il parroco tollerer\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cLa pace \u00e8 la sintesi di tutti i doni di Dio \u2013 lo scambio della pace se non ben compreso rischia di trasformarsi in una sorta di \u2018fraternit\u00e0 spirituale\u2019 nella quale si gioca ai fratelli\u201d (pp. 108 e 109): per comprendere lo scambio della pace occorre aver presente che essa viene a noi dal Signore e che simboleggia la pienezza dei suoi doni. Dunque il gesto amicale deve avere la forte intenzione di significare quei doni e deve avere la discrezione e l\u2019umilt\u00e0 di chi sa che non li potr\u00e0 mai esprimere per intero.<\/p>\n<p>\u201cI due [uomo e donna] diventeranno una sola carne. Ma chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito\u201d (Prima lettera di Paolo ai Corinti 6, 16-17): ringrazio il vostro parroco che con la pagina 114 di questo libretto mi ha provocato ad applicare alla comunione eucaristica il concetto di \u201cuna sola carne\u201d che risuona pi\u00f9 volte nella predicazione di Paolo. Una sola carne, un solo spirito. Impossibile dire di pi\u00f9. Potremmo provare a ruminare quelle grandi parole in attesa che ci venga donata una loro vera comprensione.<\/p>\n<p>Opportunit\u00e0 della partecipazione alla messa quando non si pu\u00f2 fare la comunione: \u201cE\u2019 proprio a causa di quell\u2019impedimento che si ha bisogno della Parola del Signore e di riascoltare ogni giorno l\u2019annunzio della misericordia di Dio\u201d (p. 146). Mi permetto di aggiungere un mio argomento a quelli che il vostro ottimo parroco svolge in risposta alla domanda del \u201cperch\u00e9 andare a messa se non si pu\u00f2 fare la comunione\u201d: capita che qualcuno non possa mangiare, poniamo perch\u00e9 l\u2019indomani dovr\u00e0 operarsi, e tuttavia si mette a tavola con i suoi e gli amici che sono andati a trovarlo per incoraggiarlo alla vigilia di quell\u2019intervento. Non realizza \u2013 con gli altri \u2013 la comunione del cibo ma non gli manca quella della conversazione, lo scambio del sorriso, della stretta di mano, dell\u2019abbraccio. La comunit\u00e0 fa buona accoglienza e pieno accompagnamento a chi non \u00e8 nella piena comunione ma intende mantenersi nella sua attesa e nella sua ricerca.<\/p>\n<p>Invito i partecipanti a questa presentazione a leggere il libretto del parroco che a ogni pagina invita alla messa e lo fa \u2013 come la campana \u2013 in nome del Signore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; di Pietro Antonio Ruggiero &#8211; Euno Edizioni Gagliano Castelferrato \u2013 Sabato 2 aprile 2016 Considero questo libretto di don Pietro Antonio Ruggiero una didascalia della messa, ovvero una visita&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/presentazione-di-schola-amoris-la-messa-come-relazione\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Presentazione di Schola Amoris. 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