{"id":17919,"date":"2016-04-20T15:43:55","date_gmt":"2016-04-20T13:43:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=17919"},"modified":"2016-04-20T23:08:35","modified_gmt":"2016-04-20T21:08:35","slug":"osvaldo-piacentini-alla-scoperta-della-bonta-misericordiosa-del-signore","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/7-la-vita-e-mutata-ma-non-e-tolta\/a-tuo-fratello-risuscitera\/osvaldo-piacentini-alla-scoperta-della-bonta-misericordiosa-del-signore\/","title":{"rendered":"Osvaldo Piacentini:  \u201cAlla scoperta della bont\u00e0 misericordiosa del Signore&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ho conosciuto Osvaldo Piacentini (1922-1985) ad Assisi, nell\u2019agosto del 1972, a una settimana della Comunit\u00e0 del Diaconato, di cui era instancabile animatore. Lo ricordo presente a ogni momento della giornata, con un\u2019agenda in mano, a guidare canti e dare avvisi, accompagnato con festosa collaborazione dalla moglie Liliana e dai dodici figli. L\u2019ho riscoperto dopo la morte, leggendo alcuni suoi testi che mi sono venuti da amici reggiani e bolognesi. Negli anni \u00e8 divenuto importante, a sostegno della mia preghiera, il testo di una sua lettera a una ragazza africana della parrocchia dov\u2019era diacono, scritta dall\u2019ospedale due mesi prima della propria morte, nel giorno in cui la ragazza aveva perduto un fratello in un incidente:<\/p>\n<p><i>Carissima Adia, ho saputo poche ore fa dai ragazzi che tornavano da Messa la notizia della disgrazia che avete subito [\u2026]. Come sai sono qui ricoverato in ospedale ammalato abbastanza gravemente e sto dettando questa lettera a mia figlia Anna che te la consegner\u00e0. Volevo per\u00f2 consolarti ricordandoti che, per i cristiani, i morti sono coloro che riposano, i dormienti, aspettando la risurrezione; la risurrezione che ci \u00e8 stata promessa appunto con la venuta di Ges\u00f9. Tu che canti in chiesa la Sequenza di Pasqua ricordi a tutti, cantando, quello che oggi pu\u00f2 consolare nella speranza te stessa: il Signore della vita era morto, ora il Signore \u00e8 vivo e trionfa. Perch\u00e9 quanto \u00e8 oggi avvenuto possa significare un grande passo in avanti nella scoperta della bont\u00e0 misericordiosa del Signore, io ti consiglio di leggere e meditare altri due brani della Scrittura: il primo preso da Ezechiele capitolo 37 [\u201cAprir\u00f2 le vostre tombe e vi far\u00f2 uscire dai vostri sepolcri\u201d]; il secondo brano, preso dalla liturgia odierna, della Prima lettera di San Paolo ai Tessalonicesi, capitolo 4, 13-18 [\u201cVerremo rapiti sulle nubi per andare incontro al Signore\u201d]. Adesso la cosa importante \u00e8 quella di pregare per Louis, senza stancarsi mai, come dice San Paolo. Da me un abbraccio affettuoso. Osvaldo, diacono.<\/i><\/p>\n<p>Partigiano, attivo per un decennio nella vita politica cittadina di Reggio Emilia, architetto e urbanista che svolge la sua attivit\u00e0 tra Reggio e Bologna, animatore parrocchiale dal 1960, diacono dal 1978: in ogni attivit\u00e0 portava tutto se stesso, gioviale a tavola e con tutti ma severo negli impegni che assumeva.<\/p>\n<p>Don Giuseppe Dossetti (ma la conoscenza di Osvaldo con Dossetti risale al 1942, quando non era ancora \u201cdon\u201d) e don Alberto Altana sono stati il suo principale ispiratore e il suo primo alleato nella vicenda del diaconato.<\/p>\n<p>Dell\u2019impegno partigiano di Osvaldo, Giuseppe Dossetti (che fu suo comandante) ha dato questa ricostruzione: \u201cI<span style=\"color: #1a1a1a;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">l 4 dicembre 1943 chiamato alle armi fugge insieme al fratello Bruno a Palagano di Montefiorino, dove conosce elementi che stanno gi\u00e0\u00a0organizzando la futura resistenza. Il 19 gennaio 1944 Osvaldo e Bruno devono abbandonare quel rifugio per un rastrellamento e pochi giorni dopo Bruno si presenta al battaglione lavoratori di Guastalla per ottenere la scarcerazione del padre, arrestato a causa della loro fuga. Il 20 febbraio Osvaldo viene individuato e arrestato davanti alla Chiesa di don Cocconcelli, dove si era recato per passare alle file partigiane. Viene incarcerato e percosso nel carcere dei Servi, dove rischia molto perch\u00e9 rifiuta l\u2019arruolamento volontario. Irreggimentato nella brigata Monte Rosa, e inviato per l\u2019addestramento in Germania, rimpatriato nel luglio 1944, riesce a farsi trasferire a Fivizzano, donde il 10 dicembre fugge nuovamente per arruolarsi tra i partigiani della terza brigata apuana ed \u00e8 poi inviato al comando unico di Reggio. Ma il 22 febbraio, mentre cercava di fare con Bruno nuovamente visita ai genitori, \u00e8 con lui nuovamente catturato in divisa di partigiano e armato. La pattuglia tedesca che li ha sorpresi, li conduce in un luogo poco distante per la fucilazione immediata. Ma il loro contegno dignitoso e forte, di credenti, si impone all\u2019ufficiale tedesco, che soprassiede alla fucilazione e li trasporta a Reggio, nuovamente nel carcere dei Servi, dove resta fino quasi alla vigilia della liberazione\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #1a1a1a;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Nei giorni della prima prigioni scrive una lettera alla famiglia che segnala come a 21 anni egli fosse gi\u00e0 fermo e forte:<\/span><\/span><\/p>\n<p><i>In nomine Domini. Carissimi, sono molto su di morale e tutto va bene. Non spaventatevi e mettetevi calmi. Sia fatta la volont\u00e0\u00a0del Signore. Ho usato fino ad ora la massima sincerit\u00e0\u00a0e sono deciso ad andare fino in fondo. Non smuovete nessuno e non seccate troppo qui; non abbiate paura di nulla perch\u00e9 il Signore \u00e8 dalla mia parte; pregate per me, ma chiedete soltanto che sia fatta la sua volont\u00e0. E se potete, mandatemi il Santo Vangelo, le Lettere di San Paolo, un Crocifisso e la corona del Rosario. E anche qualche candela perch\u00e9 siamo senza luce. Non preoccupatevi per il mangiare. Sto bene. Adesso sono a dormire sulla branda. Se mi volete fare un favore state calmi e rassegnati. Se il Signore ha permesso questo vuol dire che questa \u00e8 la sua volont\u00e0.<\/i><\/p>\n<p>In un testo del 1950 destinato ai giovani Osvaldo \u2013 che aveva allora solo 28 anni: ma era un educatore nato \u2013 traccia con sicurezza una linea di condotta cristiana nei confronti del denaro alla quale rester\u00e0 fedele nell\u2019intera esperienza professionale e familiare:<\/p>\n<p><i>Voi state preparandovi alla lotta per il pane di ogni giorno, per la vostra casa, per l\u2019educazione dei vostri figli. Ogni vostro minuto sar\u00e0\u00a0assorbito dal lavoro. Non avrete pace anche nei momenti cosiddetti di ferie. Il vostro lavoro sar\u00e0\u00a0il vostro padrone per sempre. Soltanto se saprete inquadrarlo, vederlo come accrescimento del bene del Corpo Mistico, sentirvi in ogni momento servi della Chiesa tesi a far sempre meglio a maggior gloria di Dio, potrete salvarvi. In caso contrario il lavoro diventer\u00e0\u00a0la vostra maledizione, vi cercherete uno scopo al lavoro, e se non lo troverete in Dio il vostro scopo fatalmente diverr\u00e0\u00a0il denaro. Sar\u00e0, prima del denaro, l\u2019ambizione, il posto, la posizione, ma raggiunte le mete rimarr\u00e0 soprattutto il denaro. E questo ad un certo momento vi dominer\u00e0. <\/i><\/p>\n<p><a name=\"_GoBack\"><\/a>Osvaldo \u00e8 oggi per me un fratello che \u00e8 andato avanti con passo deciso avendo compiuto scelte di generosit\u00e0, avendo guardato con cuore fermo alla possibilit\u00e0 di morire, avendo affrontato con affidamento totale la malattia che l\u2019ha portato al Padre, avendo trovato le giuste parole cristiane per consolare una giovane amica davanti alla morte di un fratello. Parole che ho applicato a me stesso in pi\u00f9 occasioni.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><b>Il testo di Giuseppe Dossetti e le citazioni dai testi di Osvaldo Piacentini li ho presi da \u201cOsvaldo Piacentini. Il profilo morale e civile\u201d, Centro Editoriale San Lorenzo, Reggio Emilia 1988 [riprende una relazione tenuta da Dossetti a un convegno bolognese del 2 dicembre 1988 sul tema \u201cOsvaldo Piacentini un architetto del territorio\u201d. Un\u2019antologia di testi e lettere di Osvaldo \u00e8 stata pubblicata nel 2000 dall\u2019editrice Diabasis di Reggio Emilia: \u201cOsvaldo Piacentini. Senza stancarsi mai. Scritti di un cittadino diacono\u201d.<\/b><\/span><\/p>\n<p><b>[1995 \u2013 aggiornato al 2000]<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Ho conosciuto Osvaldo Piacentini (1922-1985) ad Assisi, nell\u2019agosto del 1972, a una settimana della Comunit\u00e0 del Diaconato, di cui era instancabile animatore. 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