{"id":1804,"date":"2009-07-22T13:28:40","date_gmt":"2009-07-22T11:28:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=1804"},"modified":"2009-07-22T15:27:49","modified_gmt":"2009-07-22T13:27:49","slug":"%e2%80%9cnon-posso-venire-ma-ti-mando-gli-angeli%e2%80%9d","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/%e2%80%9cnon-posso-venire-ma-ti-mando-gli-angeli%e2%80%9d\/","title":{"rendered":"\u201cNon posso venire ma ti mando gli angeli\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Come farsi amici i messaggeri del cielo<\/strong><br \/>\nDico spesso alla sposa, ai figli e agli amici che gli mando gli angeli, se non posso andare di persona. Lo dico un poco scherzando e un poco no. Qualche volta mi chiedono con &#8220;quali angeli&#8221; io sia in affari e rispondo indicando l&#8217;uno o l&#8217;altro di quelli che vengono nominati nei Vangeli:<br \/>\n&#8211; l&#8217;angelo del &#8220;lieto annuncio&#8221; a Zaccaria;<br \/>\n&#8211; quello del concepimento di Maria;<br \/>\n&#8211; i tre che vengono inviati in sogno a Giuseppe e gli dicono che nascer\u00e0 Ges\u00f9, che deve fuggire in Egitto e che pu\u00f2 tornare in patria;<br \/>\n&#8211; quello che annuncia la &#8220;grande gioia&#8221; ai pastori;<br \/>\n&#8211; la moltitudine che &#8211; al suo seguito &#8211; canta il &#8220;gloria&#8221;;<br \/>\n&#8211; il gruppo che &#8220;serve&#8221; Ges\u00f9 dopo il digiuno e le tentazioni;<br \/>\n&#8211; uno che mi \u00e8 carissimo: l&#8217;angelo consolatore del Getsemani;<br \/>\n&#8211; l&#8217;altro che rotola la pietra il mattino di pasqua;<br \/>\n&#8211; i due in bianche vesti che riempiono di luce il sepolcro vuoto.<br \/>\nSe ho contato bene sono dieci, pi\u00f9 la &#8220;moltitudine dell&#8217;esercito celeste&#8221; che illumina con il canto la notte della nativit\u00e0 e gli angeli che servono Ges\u00f9 nel deserto.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Mandato a portarti<\/strong><br \/>\n<strong>questo lieto annuncio&#8221;<\/strong><br \/>\nMando l&#8217;angelo del &#8220;lieto annuncio&#8221; a quanti attendono d&#8217;essere allietati, perch\u00e9 vivono una pena che credono senza uscita. Pu\u00f2 trattarsi &#8211; come nel caso di Zaccaria e di Elisabetta &#8211; di sposi che non hanno figli. Personalmente non considero cos\u00ec terribile la mancanza dei figli, ma io &#8211; qui &#8211; non ho diritto di parola, avendone avuti\u00a0 in abbondanza. Il pensiero di questo desiderio dei desideri non pu\u00f2 non turbarmi nei giorni in cui scrivo, che sono quelli del referendum sulla fecondazione assistita.<br \/>\nMi incantano le parole di <em>Luca<\/em> 1, 19: &#8220;Io sono Gabriele, che sto al cospetto di Dio e sono stato mandato a parlarti e a portarti questo lieto annuncio&#8221;. Un messaggero che va bene &#8211; io credo &#8211; per ogni prova umanamente invincibile. &#8220;Lieto annuncio&#8221; \u00e8 lo stesso di <em>buona novella<\/em>, <em>evangelion<\/em>. Prego Gabriele di andare anche da quanti dicono di non credere al Vangelo.<br \/>\nL&#8217;angelo dell&#8217;annuncio a Maria preferisco chiamarlo &#8220;angelo del concepimento di Ges\u00f9&#8221;. Ed \u00e8 Gabriele, ancora lui a un capo della scena pi\u00f9 contemplata con gli occhi del corpo e dell&#8217;anima dai cristiani di Oriente e di Occidente. Forse l&#8217;unico tra gli angeli dei Vangeli che tutti conoscono, avendolo visto almeno in Giotto, Simone, Piero, Donatello e nelle icone orientali. O nell&#8217;Angelico,\u00a0 insuperabile nel sognare gli angeli. O scolpito a Venezia sul ponte di Rialto.<br \/>\nEssendo Gabriele il pi\u00f9 noto e l&#8217;unico chiamato per nome, lo indirizzo da chi sa meno, a chi non ha letto i Vangeli e a chi ha bisogno di essere risvegliato al sentimento cristiano. C&#8217;\u00e8 una mezza possibilit\u00e0 che almeno Gabriele lo riconoscano. Il suo linguaggio \u00e8 ben noto: &#8220;Ti saluto, o piena di grazia, il Signore \u00e8 con te&#8221; (ivi<em> <\/em>1, 28).<\/p>\n<p><strong>Tre ambasciatori in sogno<br \/>\nper Giuseppe il giusto<\/strong><br \/>\nUn angelo &#8220;ritto alla destra dell&#8217;altare dell&#8217;incenso&#8221; parla a Zaccaria e un altro annuncia &#8220;a una vergine che si chiamava Maria&#8221;, ma tre vengono mandati al povero Giuseppe! Mi sono convinto, col procedere della mia amicizia con gli angeli, che li devo mandare da chi ne ha pi\u00f9 bisogno, come certo era il caso di Giuseppe il giusto.<br \/>\n&#8220;Mentre stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: Giuseppe, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perch\u00e9 quel che \u00e8 generato in lei viene dallo Spirito Santo&#8221; (<em>Matteo<\/em> 1, 20). Ci sono momenti in cui uno nulla intende di s\u00e9 e della vita, e solo un angelo pu\u00f2 venirgli in aiuto nel sonno, o in sogno. &#8220;Il Signore ne dar\u00e0 ai suoi amici nel sonno&#8221; dice del pane il <em>Salmo 127<\/em> e quanto pi\u00f9 dunque quella promessa varr\u00e0 per le parole di vita. Io dico a quell&#8217;angelo: la tale mia amica \u00e8 nella confusione, vai da lei nel sonno e dille &#8220;non temere&#8221;.<br \/>\nChiamo &#8220;angelo dell&#8217;avvertimento&#8221; quello che &#8220;apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto&#8221; (ivi 2, 13). Un angelo adatto, io credo, ad avvertire dei pericoli i figli e le figlie di Eva che camminano inconsapevoli per il mondo, specie i giusti che mai sospettano della cattiveria altrui.<br \/>\nAngelo del &#8220;ritorno in patria&#8221; chiamo l&#8217;altro che &#8220;apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: alzati, prendi con te il bambino e sua madre e va&#8217; nel paese d&#8217;Israele, perch\u00e9 sono morti coloro che insidiavano la vita del bambino&#8221; (ivi 2, 19-20). Questo &#8220;angelo del Signore&#8221; mi appare ben indicato per quanti devono tornare sui loro passi, recuperare un amico o il partner, un figlio o un fratello e non osano perch\u00e9 non sanno che il pericolo \u00e8 cessato, che \u00e8 mutato l&#8217;animo dell&#8217;altra parte, o che possono mutare il proprio.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Ecco vi annuncio <\/strong><br \/>\n<strong>una grande gioia&#8221;<\/strong><br \/>\nL&#8217;angelo della nascita di Ges\u00f9 \u00e8 tra le statuine del presepe che faccio da trent&#8217;anni \u00a0con il pi\u00f9 piccolo dei figli. Lo mettiamo sulla capanna, come guida dei pastori alla mangiatoia. &#8220;Non temete, ecco vi annuncio una grande gioia&#8221; (<em>Luca<\/em> 2, 10): <em>gaudium magnum<\/em>. E&#8217; presa da qui la formula dell&#8217;annuncio del nuovo papa, &#8220;<em>nuntio vobis gaudium magnum<\/em>&#8220;.<br \/>\nLo mando a chi accoglie un figlio e magari non sa che pu\u00f2 essere comunque una grande gioia diventare padre o madre. Ma lo mando anche a chi \u00e8 cristiano e pare viva tristemente la sua vocazione, perch\u00e9 sappia che in essa \u00e8 grande gioia. A tal fine tanto lo mando agli altri quanto lo richiedo per me, questo messaggero della perfetta letizia.<br \/>\n&#8220;E subito apparve con l&#8217;angelo una moltitudine dell&#8217;esercito celeste che lodava Dio e diceva: gloria&#8221; (ivi 2, 13-14). Nessuna difficolt\u00e0 a muovere una &#8220;moltitudine&#8221; di angeli, invece di uno solo: provare per credere. Gli angeli del resto sono innumerevoli, come risulta anche solo da questo passo di Luca.<br \/>\nLi intuisco meglio come moltitudine che come singoli. Persino gli &#8220;angeli custodi&#8221; li penso al plurale. In fondo Ges\u00f9 non ha detto che ne abbiano uno per ciascuno. Ha detto, a proposito dei bambini: &#8220;I loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio&#8221; (<em>Matteo<\/em> 18, 10). Gli angeli che si occupano dei bambini li immagino come le maestre indaffarate che si occupano in team degli scolari.<br \/>\nUna moltitudine di angeli \u00e8 ben indicata per un&#8217;occasione di festa. Una mamma sorpresa dalla maternit\u00e0 che decide di tenere il bambino, ecco un motivo di festa grande per la quale non badare a spese. Gli angeli cantori li vedo bene intorno alle nascite, come quella volta sul campo dei pastori. Anche intorno alle culle della fecondazione assistita, perch\u00e9 ogni vita viene da Dio.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Gli si accostarono <\/strong><br \/>\n<strong>e lo servivano&#8221;<\/strong><br \/>\nDalla moltitudine al team: siamo arrivati agli angeli del ristoro, o della refezione. Sono quelli di <em>Matteo<\/em> 4, 11: &#8220;Allora il diavolo lo lasci\u00f2 ed ecco gli angeli gli si accostarono e lo servivano&#8221;. Gran bisogno che abbiamo oggi di queste creature del <em>catering<\/em> in un mondo dove c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 fame che mai. Aumentano le risorse ma anche le bocche e gli affamati non sono stati mai tanto numerosi sulla terra.<br \/>\nL&#8217;angelo consolatore del Getsemani \u00e8 quello cui pi\u00f9 spesso mi rivolgo. Non c&#8217;\u00e8 chi non pianga, chi non tema la morte. Darei tutti gli altri messaggeri per tenermi questo: &#8220;Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo&#8221; (<em>Luca<\/em> 22, 43). Consola Ges\u00f9 quando noi tutti l&#8217;abbiamo abbandonato. Egli dunque \u00e8 adatto a tenere compagnia a chi \u00e8 solo nella prova.<br \/>\nMa \u00e8 un tipo anche quello che tratta la morte con bella disinvoltura: &#8220;Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accost\u00f2, rotol\u00f2 la pietra e si pose a sedere su di essa&#8221; (<em>Matteo<\/em> 28, 2). Una realt\u00e0 abbagliante: &#8220;Il suo aspetto era come la folgore e il suo vestito bianco come la neve&#8221; (ivi 28, 3). E&#8217; bello che sieda sulla pietra. Fa bella la pietra su cui siede. Quanto lavoro per questo bonificatore dei sepolcri!<br \/>\nCom&#8217;\u00e8 attraente la lingua dell&#8217;angelo che parla alle donne: &#8220;Non abbiate paura, voi! Non \u00e8 qui. E&#8217; risorto. Venite a vedere il luogo dove era deposto&#8221; (ivi 28, 5-6). Questo bell&#8217;amico \u00e8 da mandare a quanti cedono allo spavento della tomba e alla tentazione di abbandonare la fede a motivo del continuato trionfo della morte. Essa \u00e8 stata sconfitta, ci \u00e8 stato detto, ma noi vediamo che il suo pungiglione continua a tormentare i viventi, donde l&#8217;importanza del messaggero inviato a rincuorare: &#8220;Non abbiate paura, voi!&#8221;<\/p>\n<p><strong>&#8220;Donna, <\/strong><br \/>\n<strong>perch\u00e9 piangi?&#8221;<\/strong><br \/>\nNoi abbiamo sempre paura di fronte alla morte e anche quando ci \u00e8 dato di non sentirla &#8211; forse solo perch\u00e9 incapaci di avvertire due sentimenti in una volta &#8211; non troviamo il coraggio di dire a chi trema &#8220;non abbiate paura&#8221;. Quell&#8217;angelo \u00e8 fatto apposta per portare quel messaggio.<br \/>\nLa splendente presenza dei messaggeri del cielo a volte la percepiamo tra il pianto: &#8220;Mentre piangeva Maria si chin\u00f2 verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l&#8217;uno dalla parte del capo e l&#8217;altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Ges\u00f9. Ed essi le dissero: donna, perch\u00e9 piangi?&#8221; (<em>Giovanni<\/em> 20, 11-13).<br \/>\nAlla madre di Nain Ges\u00f9 aveva detto un giorno di &#8220;non piangere&#8221;. Le creature di luce che domandano a Maria &#8220;perch\u00e9 piangi&#8221; parlano la stessa lingua, che \u00e8 quella della promessa della risurrezione. Chiederemo a loro di ridirla, quella promessa, ogni volta che la nostra parola si confonde alla vista delle lacrime.<br \/>\nMa \u00e8 giusto che uno si trastulli con gli angeli, mentre il mondo si dilania sulla fecondazione assistita? Ho scelto per il &#8220;non voto&#8221; e chiedo all&#8217;angelo dell&#8217;avvertimento di segnalare a me e a tutti l&#8217;intero mistero della vita nascente, sia negli aspetti che sollecitano l&#8217;aiuto della scienza sia in quelli che ne sconsigliano l&#8217;invadenza.<\/p>\n<p><strong>Luigi Accattoli<\/strong><br \/>\nDa <em>Il Regno<\/em> 12\/2005<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come farsi amici i messaggeri del cielo Dico spesso alla sposa, ai figli e agli amici che gli mando gli angeli, se non posso andare di persona. 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