{"id":18396,"date":"2016-07-27T11:31:55","date_gmt":"2016-07-27T09:31:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=18396"},"modified":"2016-07-27T11:31:55","modified_gmt":"2016-07-27T09:31:55","slug":"letizia-leviti-ho-avuto-tutto-e-ringrazio-dio","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/letizia-leviti-ho-avuto-tutto-e-ringrazio-dio\/","title":{"rendered":"Letizia Leviti: \u201cHo avuto tutto e ringrazio Dio\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Letizia Levisiti, giornalista di Sky Tg24, madre di tre bambini, muore di tumore sabato 23 luglio, a 45 anni, lasciando ai colleghi un saluto audio nel quale dice: \u201cIo ho avuto angoscia solo per lasciare i miei bambini, mio marito, la mia mamma, la mia famiglia. Solo per loro, non per me. Io ho avuto tutto. E ringrazio Dio per tutto quello che mi ha dato\u201d. Qui si pu\u00f2 ascoltare il suo addio che ho trascritto e che qui riporto per intero: <a href=\"http:\/\/video.sky.it\/news\/cronaca\/laddio_di_letizia\/v294176.vid\">http:\/\/video.sky.it\/news\/cronaca\/laddio_di_letizia\/v294176.vid<\/a><\/p>\n<p><i>Siamo in onda? Mi ascoltate? Accidenti, non avrei voluto, pensavo di farcela come tante altre volte, invece la vita non la decidiamo noi. Volevo salutarvi con questo messaggio, ringraziarvi e lasciarvi anche, cos\u00ec, un po\u2019 di me. Salutarvi perch\u00e9\u2026 \u00e8 andata cos\u00ec e io non torner\u00f2 pi\u00f9 l\u00ec, da tanto tempo non ci sono e mi siete mancati molto, il lavoro mi \u00e8 mancato molto, il lavoro per me \u00e8 stato una fonte di vita. Il lavoro \u00e8 verit\u00e0. Il nostro lavoro \u00e8 verit\u00e0, deve essere verit\u00e0. <\/i><\/p>\n<p><i>Abbiamo un debito verso i telespettatori. Dobbiamo non accontentarli: dobbiamo dire la verit\u00e0. Ci credono a quello che noi diciamo. E noi dobbiamo essere onesti, intellettualmente, sempre. Questo penso, questo ho sempre pensato e credo che tutti voi, spero che tutti voi pensiate la stessa cosa.<\/i><\/p>\n<p><i>Io non sono contenta che sia finita cos\u00ec. Per\u00f2 ringrazio Dio perch\u00e9 dalla vita ho avuto veramente tutto, tutto quello che potevo desiderare, anche di pi\u00f9 forse; anzi, senza forse, di pi\u00f9. Volevo dirvi un\u2019altra cosa importante, alla quale sarete gi\u00e0 arrivati, per\u00f2 non si sa mai. E\u2019 molto importante riconoscere la propria vita, riconoscere le cose pi\u00f9 importanti della propria vita. Non trascurate mai le vostre famiglie, neanche per il lavoro. Il lavoro non deve dominarci. Niente deve dominarci, nemmeno la malattia deve dominarci. <\/i><\/p>\n<p><i>Bisogna essere liberi, liberi di amare, di saper amare, amare profondamente la propria famiglia, amare il proprio lavoro, amare i propri amici, amare i propri nemici. Arrabbiarsi ma amare. La fonte della vita, il senso della vita \u00e8 solo l\u2019amore. L\u2019amore \u00e8 quello che spinge a fare le cose migliori nel corso di tutta la nostra vita. E quando succede una cosa come \u00e8 successa a me, \u00e8 bello sentirsi pieni, sentirsi sereni, sentirsi in pace col mondo, sentire di aver fatto quello che si voleva fare, con sincerit\u00e0, anche pagando un prezzo. Un prezzo che non \u00e8 mai troppo alto, nei confronti poi del fatto che la vita \u00e8 vera, \u00e8 vissuta, sta finendo. <\/i><\/p>\n<p><i>E\u2019 successo tante volte a me di pensare \u201csta finendo\u201d, ma \u00e8 successo anche di pensare \u201cma che bella questa vita\u201d. Fino alla fine l\u2019ho pensato e ho pregato perch\u00e9 stessi qui con i miei bambini, con mio marito, con la mia mamma, con il mio mondo. Ma non sono arrabbiata. Ognuno di noi ha un destino, ha un percorso. Il mio cerchio si vede che doveva chiudersi cos\u00ec.<\/i><\/p>\n<p><i>Per\u00f2 ricordatevi queste parole, sono importanti. Perch\u00e9 se al termine della vita una persona si accorge di aver sbagliato, di non aver fatto quello che aveva desiderato, voluto, si accorge di non aver amato, io credo che una malattia e poi l\u2019esito di questa malattia sia affrontato con molta angoscia. Io ho avuto angoscia solo per lasciare i miei bambini, mio marito, la mia mamma, la mia famiglia. Solo per loro, non per me. Io ho avuto tutto. E ringrazio Dio per tutto quello che mi ha dato.<\/i><\/p>\n<p><i>Questo messaggio non so se pu\u00f2 servirvi, per\u00f2 pensateci, perch\u00e9 \u00e8 molto importante, \u00e8 bisogna pensarci quando si ha tempo per pensarci. Io vi abbraccio. Che dire di noi di voi\u2026 siamo dei grandi, siamo bravi\u2026 abbiamo fatto crescere questo canale [saluta per nome i colleghi della redazione]. <\/i><\/p>\n<p><i>E poi volevo ringraziare ancora tutti voi per la vicinanza e l\u2019affetto di questo periodo. E poi anche per la vicinanza e l\u2019affetto di prima e anche per la vicinanza e l\u2019affetto di dopo, perch\u00e9 non ho tanta voglia di andarmene e quindi secondo me ruzzoler\u00f2 da qualche pagina l\u00ec\u2026 da qualche giornale, qualche notizia, qualche scrittura bizzarra verr\u00e0 fuori. Non vi lascio, dai. Un abbraccio grande a tutti.<\/i><\/p>\n<p>Trovo preziosa la gratitudine alla vita che Letizia esprime nella prova. Ancora pi\u00f9 raro \u00e8 il suo invito a restare \u201cliberi di amare\u201d: liberi cio\u00e8 da ogni peso o impedimento di fronte al compito dell\u2019amore, che dobbiamo proteggere da qualsiasi insidia, comprese quelle del lavoro e della malattia. Il suo appello ad amare persino i nemici l\u2019ha voluto esprimere con il motto che ha voluto fosse scritto nei manifesti con l\u2019annuncio della sua morte: \u00abLa mia vita \u00e8 stata una grande storia d\u2019amore\u00bb.<\/p>\n<p><a name=\"_GoBack\"><\/a>Nell\u2019addio di Letizia il riferimento a Dio \u2013 che ricorre due volte \u2013 \u00e8 sobrio ma sostanziale. E non manca, nel pudore di un saluto rivolto a colleghi operanti in un contesto secolare, l\u2019accenno alla speranza per la vita dopo la morte, che \u00e8 nella richiesta finale di \u201cvicinanza e affetto\u201d per il \u201cdopo\u201d e nell\u2019assicurazione accorata \u201cnon vi lascio\u201d.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><b>Letizia Leviti, nata a Pontremoli, \u00e8 stata inviata speciale e di guerra, scrittrice. Nel\u00a02009\u00a0si era candidata a sindaco di\u00a0Bagnone\u00a0(provincia di Massa e Carrara) con\u00a0\u201cIl Popolo della Libert\u00e0\u201d, ottenendo il 28% dei voti e risultando sconfitta dal sindaco uscente Gianfranco Lazzeroni. Qui si pu\u00f2 leggere un\u2019intervista che le era stata fatta sei anni addietro, poco dopo la nascita del primo figlio: http:\/\/andreaatzori.blogspot.it\/2010\/02\/intervista-esclusiva-giornalismo.html. Con Bruno contrada aveva scritto \u201cLa mia prigione. Storia vera di un poliziotto a Palermo\u201d,\u00a0Marsilio Editori,\u00a02012. <\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><b>[Luglio 2016]<\/b><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Letizia Levisiti, giornalista di Sky Tg24, madre di tre bambini, muore di tumore sabato 23 luglio, a 45 anni, lasciando ai colleghi un saluto audio nel quale dice: \u201cIo ho&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/letizia-leviti-ho-avuto-tutto-e-ringrazio-dio\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Letizia Leviti: \u201cHo avuto tutto e ringrazio Dio\u201d<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":12,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-18396","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/18396","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18396"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/18396\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18397,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/18396\/revisions\/18397"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/12"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18396"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}