{"id":18887,"date":"2016-11-08T11:33:34","date_gmt":"2016-11-08T10:33:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=18887"},"modified":"2016-11-14T13:07:53","modified_gmt":"2016-11-14T12:07:53","slug":"mario-borzaga-che-si-sentiva-scelto-per-il-martirio-e-la-felicita","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/mario-borzaga-che-si-sentiva-scelto-per-il-martirio-e-la-felicita\/","title":{"rendered":"Mario Borzaga che si sentiva \u201cscelto\u201d per il martirio e la felicit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Mario Borzaga \u00e8 un missionario trentino in Laos, ucciso da guerriglieri comunisti del Pathet Lao nel 1960. Annotava in un diario le tappe della sua ardita e felice ricerca della \u201cconformazione a Cristo\u201d che non escludeva la prova del martirio e martire \u00e8 stato proclamato alla fine del 2016.<\/p>\n<p>Nasce a Trento il 27 agosto 1932, terzo di quattro figli in una famiglia dove il pap\u00e0 \u00e8 falegname e la mamma \u00e8 sarta. Entra prima nel seminario diocesano e passa poi, a vent\u2019anni, tra i Missionari Oblati di Maria Immacolata. Suona il piano, cammina in montagna, scrive prose e poesie. Smette di fumare entrando in noviziato.<\/p>\n<p>A 25 anni parte per il Laos, con il primo gruppo di cinque Oblati italiani destinati a quel paese. Viene ucciso dopo due anni e mezzo a Kiucatian (Luang Prabang, Laos settentrionale), nel mese di aprile del 1960, forse il giorno 25.<\/p>\n<p>E\u2019 un missionario impaziente di arrivare a ogni villaggio ma \u00e8 anche uomo di preghiera. Cos\u00ec scrive nel diario cinque giorni dopo l\u2019arrivo nel Laos: <em>\u201cPotessi fermare tutta la mia vita accanto al Tabernacolo e pregare, unicamente pregare. Poter celebrare una lunga santa Messa e salvare tutti gli uomini\u201d <\/em>(1\u00b0 dicembre 1957)<em>.<\/em><\/p>\n<p>Si sentiva chiamato ad attestare la fede con il dono della vita. Al momento dell\u2019ordinazione a prete annota: \u201c<em>Cristo che mi ha scelto \u00e8 lo stesso che ha dato vita e forza ai martiri e alle vergini: erano persone come me, fatte di niente e di debolezza. Anch\u2019io sono stato scelto per il martirio<\/em>\u201d (24 febbraio 1957).<\/p>\n<p>Un anno prima dell\u2019ordinazione aveva tracciato questa riflessione dalla quale \u00e8 stato preso il titolo che i curatori della pubblicazione delle sue carte hanno dato alla raccolta (\u201cDiario di un uomo felice\u201d): \u201c<em>Ho capito la mia vocazione: essere un uomo felice pur nello sforzo di identificarmi col Cristo Crocifisso. Quanto resta ancora di sofferenza, o Signore? Tu solo lo sai e per me \u2018fiat voluntas tua\u2019 in qualsiasi istante della mia vita<\/em>\u201d (17 novembre 1956). Un mese prima di questa riflessione Mario aveva appuntato una frase che ancora pi\u00f9 direttamente ha suggerito ai curatori il titolo della pubblicazione: &#8220;Questo \u00e8 il diario di un uomo felice&#8221; (19 ottobre 1956).<\/p>\n<p>A volte le note del diario hanno il trasporto di un inno liturgico. Ecco come invoca Ges\u00f9 e la Vergine quando l\u2019informano che dovr\u00e0 partire per il Laos, nell\u2019estate del 1957: \u201c<em>Festa della Visitazione. Uno dei giorni pi\u00f9 importanti della mia vita: ho ricevuto l\u2019obbedienza per il Laos. Ci andr\u00f2 nel nome del Signore. Vergine Immacolata aiutami! Ges\u00f9, Ges\u00f9, Ges\u00f9, voglio essere uno dei tuoi: come Pietro, Paolo, Barnaba, Luca, Giovanni, Giacomo<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>In una lettera del 18 maggio di quell\u2019anno alla sorella Lucia aveva espresso un\u2019idea della missione che oggi suona simile a quella della Chiesa in uscita di Papa Francesco: <em>\u201cNoi missionari siamo fatti cos\u00ec: il partire \u00e8 una normalit\u00e0; andare una necessit\u00e0, domani le strade saranno le nostre case; se saremo costretti ad ancorarci in una casa la trasformeremo in una strada: a Dio\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Mira a realizzare una missionariet\u00e0 integrale, nella piena familiarit\u00e0 con il popolo al quale \u00e8 stato mandato: \u201c<em>Cos\u00ec si inizia una missione, il programma della giornata \u00e8 obbedire e imparare, imparare di tutto da tutti; imparare la lingua, i costumi; imparare a pescare, a camminare nella foresta, a riconoscere i versi e le piste degli animali, imparare la tecnica del legno, delle macchine, dei motori. Imparare dai padri, dai fratelli, dagli operai, dai ragazzi, dagli avvenimenti, dalle situazioni, imparare in silenzio da tutti, soprattutto a credere, a soffrire, ad amare<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>La guerriglia raggiunge la zona della sua missione e pi\u00f9 volte \u00e8 costretto a fuggire e nascondersi. Sperimenta \u201c<em>la paura di morire, di impazzire, di essere abbandonato da Dio; allora respiro a fatica, mi sento tutto sobbalzare; ma non \u00e8 nulla: Ges\u00f9 mi ama egualmente e io lo amo<\/em>\u201d. Ancora: \u201c<em>Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 d\u2019aver paura, o da lamentarsi: Dio mi ha messo qui e qui ci sto<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Quando deve raggiungere i villaggi pi\u00f9 lontani, si fa accompagnare dal catechista Paul Thoj Xyooj, che insieme a lui sar\u00e0 ucciso a soli 19 anni e insieme saranno proclamati martiri. I loro corpi non verranno mai trovati. Dopo circa quattro decenni verr\u00e0 acquisita dai responsabili della missione questa testimonianza di chi fu testimone dell\u2019esecuzione: \u201c<em>I guerriglieri che li avevano catturati decisero di uccidere il missionario e dissero al ragazzo: \u2018Tu vattene, sei laoziano come noi, torna a casa\u2019. Il ragazzo risponde: \u2018Non uccidetelo! Non \u00e8 americano, ma italiano. \u00c9 un sacerdote (padre), gentile con tutti. Fa solo del bene\u2019. I comunisti non gli hanno voluto credere. Allora ha detto:\u00a0\u2018Io resto qui. Se uccidete lui, uccidete anche me\u2019. E li hanno uccisi entrambi\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Il processo canonico si \u00e8 svolto nella diocesi di Trento dal 2006 al 2008, quando il risultato dell&#8217;indagine \u00e8 stato trasmesso a Roma. \u201c<em>Il decreto sul martirio dei Servi di Dio Mario Borzaga, Sacerdote professo della Congregazione dei Missionari Oblati della Beata Maria Vergine Immacolata, e Paolo Thoj Xyooj, Laico Catechista, uccisi in odio alla Fede in Laos nel mese di aprile del 1960<\/em>\u201d \u00e8 stato promulgato il 5 maggio 2015. La loro beatificazione, insieme a quella di altri 15 martiri del Laos, \u00e8 stata fissata per l\u201911 dicembre 2016 a Vientiane, nel Laos.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Per saperne di pi\u00f9, c\u2019\u00e8 una pagina facebook ufficiale della causa di canonizzazione: https:\/\/www.facebook.com\/marioborzaga\/. \u201cDiario di un Uomo Felice\u201d, che raccoglie tutte le carte diaristiche del padre Mario, gi\u00e0 pubblicato non completo da Citt\u00e0 Nuova in due volumi nel 1985-86, \u00e8 stato ripubblicato completo da Vita Trentina nel 2005 (10.00 euro). Del 2014 \u00e8 la biografia scritta da Paolo Damosso e pubblicata dalla San Paolo: \u201cRomanzo d\u2019amore. Mario Borzaga\u201d (pp. 304, euro 12.75). <\/strong><\/p>\n<p>[novembre 2016]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mario Borzaga \u00e8 un missionario trentino in Laos, ucciso da guerriglieri comunisti del Pathet Lao nel 1960. 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