{"id":19069,"date":"2016-12-20T19:43:10","date_gmt":"2016-12-20T18:43:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=19069"},"modified":"2016-12-20T19:43:10","modified_gmt":"2016-12-20T18:43:10","slug":"antonietta-potente-la-chiesa-non-aiuta-il-cammino-di-noi-donne","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/articoli-del-corriere-della-sera\/antonietta-potente-la-chiesa-non-aiuta-il-cammino-di-noi-donne\/","title":{"rendered":"Antonietta Potente: \u201cLa Chiesa non aiuta il cammino di noi donne\u201d"},"content":{"rendered":"<p><em>Intervista per gli otto secoli dell\u2019Ordine Domenicano pubblicata da \u201cLa Lettura\u201d del \u201cCorriere della Sera\u201d di domenica 11 dicembre 2016 a pagina 13<\/em><\/p>\n<p>\u201cNei nostri otto secoli di storia c\u2019\u00e8 stato un progressivo accomodamento in una spiritualit\u00e0 che in realt\u00e0 chiedeva di non \u2018sedersi\u2019 mai, nata all\u2019insegna dell\u2019itineranza dello spirito e della mente e di un\u2019umile ricerca del Mistero. Penso a Domenico di Guzman, il nostro fondatore, che percorreva il Sud della Francia indignato non perch\u00e9 c\u2019erano degli eretici, ma perch\u00e9 il Vangelo si predicava con armi e ricchezze: \u2018a cavallo\u2019, disse lui. E poi penso a quanti di noi si sono fatti inquisitori della storia altrui, invece di vivere la propria in umile condivisione con tutti. La celebrazione degli 800 anni potremmo prenderla come occasione per il recupero di una complicit\u00e0 profonda con l\u2019umano, superando i limiti di un esclusivo servizio alla Chiesa in quanto istituzione\u201d: parla cos\u00ec Antonietta Potente, dell\u2019Unione Suore Domenicane San Tommaso d\u2019Aquino.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 docente di teologia morale all\u2019Angelicum di Roma, Potente \u00e8 critica con la storia dell\u2019Ordine e con la componente maschile ma rivendica l\u2019attualit\u00e0 del carisma domenicano. Nel 1994 lasci\u00f2 l\u2019Italia per andare a vivere in Bolivia dove ha insegnato all\u2019Universit\u00e0 Cattolica Boliviana. Per un quindicennio ha vissuto insieme a una famiglia di etnia Aymara. Ha fatto parte della Commissione Teologica della Conferenza dei religiosi e religiose d\u2019America Latina (CLAR) e ha appoggiato le riforme del Governo boliviano di Evo Morales. Dal 2012 \u00e8 rientrata in Italia e vive a Torino. Una delle sue pubblicazioni \u00e8 intitolata \u201cUn bene fragile. Riflessioni sull\u2019etica\u201d (Mondadori 2011). L\u2019abbiamo intervistata per telefono durante un viaggio di ritorno in Bolivia.<\/p>\n<p><strong>Che vuol dire essere domenicani oggi e in particolare domenicane?<\/strong><\/p>\n<p>Per me significa raccogliere ogni minimo respiro di vita anche l\u00e0 dove la storia \u00e8 pi\u00f9 dissestata, perch\u00e9 Domenico aveva questa grande passione per ci\u00f2 che respirava. Per Domenico gli eretici erano persone assetate e non nemici della Verit\u00e0. Con loro dialogava e da loro imparava. Raccogliere ogni minimo respiro di vita non significa porsi come benefattori ma come compagni di sete. E\u2019 cos\u00ec che percepisco come questa spiritualit\u00e0 possa essere viva oggi e aiutare la ricerca di quanti, credenti e non, hanno sete e avvertono che la realt\u00e0 ha ancora possibilit\u00e0 trasformative.<\/p>\n<p><strong>E per le donne, che c\u2019\u00e8 di specifico?<\/strong><\/p>\n<p>Quasi mai si parla di noi, anche in queste rievocazioni degli 800 anni e penso che sia una perdita grave di memoria delle origini dell\u2019Ordine, che furono plasmate con la vita delle donne. La prima comunit\u00e0 fondata da Domenico era femminile. Il momento attuale, per noi domenicane, \u00e8 il pi\u00f9 difficile, perch\u00e9 bene o male nei secoli passati persino i cronisti parlavano di noi. Si raccontavano aneddoti e si trasmetteva sapienza. Eravamo mistiche, audaci nell\u2019ascolto del Mistero e impegnate nella cura dell\u2019esistenza umana. Capaci di imparare a leggere e scrivere da sole o con altre donne. Oggi invece l\u2019Ordine sembra essere dei soli frati che in noi donne non riescono a vedere delle compagne di ricerca.<\/p>\n<p><strong>Che ci fa una donna nell\u2019Ordine dei Predicatori dal momento che alle donne non \u00e8 riconosciuto il \u201cministero\u201d della predicazione?<\/strong><\/p>\n<p>Non mi sono mai preoccupata di chiedere il permesso di predicare. Te lo danno coloro che frequenti, e non questa o quest\u2019altra norma. Inoltre mi \u00e8 chiaro che la vera predicazione non \u00e8 solo linguaggio parlato in pubblico, ma crescita di vita nell\u2019incontro. Nell\u2019Ordine non \u00e8 gradito che, nel firmare articoli o libri, le domenicane accompagniamo alla firma la sigla \u201cop\u201d, cio\u00e8: \u201cOrdine dei predicatori\u201d. Mi dispiace ma so che non significa niente rispetto alla possibilit\u00e0 che noi donne abbiamo di interpretare la vita e di comunicarla.<\/p>\n<p><strong>Lei ha fama di donna forte, missionaria in luoghi difficili: forse si ispira a Caterina da Siena che era anche lei domenicana? <\/strong><\/p>\n<p>Non so se sono una donna forte. Forse l\u2019unica cosa che evoca la forza, nella mia vita, \u00e8 il mio cognome. Ho percorso e continuo a percorrere molti cammini, ma il mio viaggio \u00e8 pi\u00f9 interiore che esteriore. E\u2019 la mia mente che viaggia molto, nello studio o nell\u2019elaborare scrittura. Mi piace conoscere religioni altre, sapienze e discipline altre. Non mi considero missionaria. Se per quasi 20 anni ho vissuto in Bolivia, \u00e8 stato per conoscere quegli aspetti del Mistero che non riuscivo a vedere in altri luoghi. Per missione intendo fare della vita una costante \u201cquestio\u201d, per usare un termine caro a Tommaso d\u2019Aquino. Una continua richiesta: dove vivi, come ti chiami, che vedi tu del Mistero? Caterina da Siena \u00e8 una presenza preziosa per me. Prendo da lei la sete infinita e l\u2019infinito desiderio. Ricordo il suo metodo che fa scaturire tutto dallo stare \u201cnella cella interiore\u201d, nonostante la costante itineranza.<\/p>\n<p><strong>Domenicano era il Savonarola e c\u2019\u00e8 chi spera di vederlo riabilitato&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>Se lo riabilitano si potranno conoscere meglio i suoi scritti, le bellissime lettere dal carcere, le omelie, la sua profonda e vera indignazione. Ma domenicani erano anche Giordano Bruno, Bartolom\u00e9 de Las Casas, Ant\u00f3n de Montesinos e tutta la sua comunit\u00e0 che divent\u00f2 capace di rifiutare la politica degli spagnoli nel XVI Secolo. Domenicana era Caterina de Ricci al tempo del Savonarola. E prima di lei c\u2019erano tutte quelle donne e uomini della scuola domenicana in Germania. Domenicano era frei Tito d\u2019Alencar, portato fino al suicidio dopo tanta tortura durante la dittatura militare brasiliana. Domenicane erano alcune delle suore nordamericane che affrontarono l\u2019assurda politica ed ecclesiologia del Vaticano. Basterebbe riscattare uno di questi giusti per avviare il riscatto degli altri, delle altre, morti o vivi per passione d\u2019amore.<\/p>\n<p><strong>Il suo \u00e8 stato anche l\u2019Ordine dei tribunali dell\u2019Inquisizione&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>Per noi domenicani l\u2019Inquisizione resta come una ferita che ci identific\u00f2 per troppo tempo con le pratiche violente contro la dignit\u00e0 delle coscienze. Ci vedo un tradimento, tipicamente maschile, per questioni di prestigio, di incarichi nella Chiesa. Un tradimento per una paurosa immaturit\u00e0, quella di chi non vuole perdere le sue sicurezze, forse anche solo quelle del suo immaginario intellettuale. E pensare che eravamo nati per stare sul confine che si trova pi\u00f9 vicino agli inquisiti che agli inquisitori. Ma non tutti tra noi hanno accettato l\u2019Inquisizione. Tanti e soprattutto tante non si riconobbero in quell\u2019esercizio del potere sulle coscienze.<\/p>\n<p><strong>Da italiana che si \u00e8 fatta boliviana come valuta il papa latino-americano?<\/strong><\/p>\n<p>Nella sua elezione vedo una mossa strategica di una Chiesa incapace, in quel momento, di uscire da un grande groviglio e desiderosa di dare un\u2019immagine diversa di s\u00e9. Ma non ne sono venute profonde trasformazioni. Credo che quella di Bergoglio sia una conversione molto personale e poco istituzionale. Il suo nuovo modo di porsi ha indotto la societ\u00e0 circostante a dialogare come non mai con i cristiani su ogni questione, dai gay alla crisi della famiglia. Ma da parte della Chiesa istituzionale, che nonostante Bergoglio resta troppo piramidale, c\u2019\u00e8 poco ascolto di questo \u201cmondo adulto\u201d, come lo chiamava Dietrich Bonhoeffer.<\/p>\n<p><strong>Anche il nuovo generale dei Gesuiti \u00e8 un latino-americano: \u00e8 venuta l\u2019ora di quel continente nella Chiesa Cattolica?<\/strong><\/p>\n<p>Non lo so, posso solo assicurarle che tornando in America Latina ho notato che nell\u2019ambito teologico e pastorale non \u00e8 successo proprio niente. Anzi, in certi casi \u2013 per esempio nell\u2019ambito teologico istituzionale \u2013 il clima \u00e8 ancora quello degli ultimi due pontificati, quando l\u2019America Latina era duramente colpita.<\/p>\n<p><strong>Che si aspetta come donna sul fronte delle riforme bergogliane? <\/strong><\/p>\n<p>I cambiamenti per le donne non possono venire dagli uomini, neanche dai pi\u00f9 santi. Da domenicana potrei sognare che succeda a tante quello che capit\u00f2 a Caterina da Siena: l\u2019affidarono a fra Raimondo da Capua come confessore ma il rapporto si capovolse e lui divenne discepolo di lei e suo compagno di ricerca. Vedo il cammino delle donne nella Chiesa pi\u00f9 complesso di quanto si possa pensare e ritengo che in esso poco contino i ruoli istituzionali. Credo che anche noi donne dobbiamo trovare altri modi e metodi per cambiare la partecipazione \u201cpolitica\u201d, visto che quella esistenziale non ce la pu\u00f2 togliere nessuno e in fin dei conti \u00e8 quella che serve all\u2019umanit\u00e0 per respirare e immaginare altre forme di convivenza sulla terra.<\/p>\n<p><strong>Luigi Accattoli<\/strong><\/p>\n<p>www.luigiaccattoli.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista per gli otto secoli dell\u2019Ordine Domenicano pubblicata da \u201cLa Lettura\u201d del \u201cCorriere della Sera\u201d di domenica 11 dicembre 2016 a pagina 13 \u201cNei nostri otto secoli di storia c\u2019\u00e8&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/articoli-del-corriere-della-sera\/antonietta-potente-la-chiesa-non-aiuta-il-cammino-di-noi-donne\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Antonietta Potente: \u201cLa Chiesa non aiuta il cammino di noi donne\u201d<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":7661,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-19069","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/19069","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19069"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/19069\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19070,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/19069\/revisions\/19070"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7661"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19069"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}