{"id":19261,"date":"2017-02-02T20:10:37","date_gmt":"2017-02-02T19:10:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=19261"},"modified":"2017-02-02T20:10:37","modified_gmt":"2017-02-02T19:10:37","slug":"bergoglio-visto-prima-da-sinistra-e-poi-da-destra-lettera-ad-aldo-maria-valli","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/bergoglio-visto-prima-da-sinistra-e-poi-da-destra-lettera-ad-aldo-maria-valli\/","title":{"rendered":"Bergoglio visto prima da sinistra e poi da destra. Lettera ad Aldo Maria Valli"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Aldo Maria Valli scrivo a te per il conflitto su Francesco: \u00e8 da un anno che ti tengo d\u2019occhio zitto zitto perch\u00e9 diffido \u2013 come sai \u2013 dei dibattiti sulle opinioni. Ma seguendo il tuo blog <em>Duc in altum<\/em> e leggendo il tuo libretto <em>266. Jorge Mario Bergoglio Franciscus P.P.<\/em> (Liberilibri 2016) sono arrivato alla conclusione che le tue forzature documentali e interpretative non potevo pi\u00f9 tollerarle. Far\u00f2 tante citazioni: tutte sono da cercare in quel volumetto che indicher\u00f2 come <em>Libretto 266<\/em>: essendo quello il numero d\u2019ordine di papa Bergoglio nella successione dei vescovi di Roma.<\/p>\n<p>Voglio dire Aldo Maria che qui \u2013 e anche in futuro \u2013 non star\u00f2 a contestare i tuoi convincimenti ma far\u00f2 dei segnacci sugli elementi informativi inappropriati che vai accumulando per accusare Francesco di non rendere il giusto \u201cservizio alla verit\u00e0\u201d (<em>Libretto 266<\/em>, pagina 116), di muoversi con un pragmatismo che \u201crasenta il cinismo\u201d (ivi 137), di portare la barca di Pietro a infrangersi \u201csugli scogli della modernit\u00e0\u201d (143), di \u201ciscrivere la Chiesa al partito del relativismo\u201d (172), di \u201cmettere a rischio il munus docendi\u201d (194).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Tre libretti a favore <\/strong><\/p>\n<p><strong>e uno contro<\/strong><\/p>\n<p>Ho riletto con impegno di schedatore i tuoi quattro libretti su Francesco: i tre a favore [<em>I giorni della rivoluzione di Francesco<\/em> e <em>Con Francesco a Santa Marta<\/em>, pubblicati da Ancora nel 2013 e nel 2014; <em>Viva il Papa? <\/em>che hai scritto in dialogo con Rodolfo Lorenzoni, per Cantagalli 2014] e quello, gi\u00e0 citato, che rovescia gli argomenti a favore gi\u00e0 lungamente covati.<\/p>\n<p>Leggevo dunque con leggera vertigine le tante \u201cperplessit\u00e0\u201d che rovesci sul povero papa nel <em>Libretto 266<\/em>, dove ne qualifichi l\u2019insegnamento come reticente (pagina 27), incompleto, parziale, generico (pp. 39 e 83), riduttivo (41 e 122), problematico (43), vago (54), confuso (84), ingarbugliato (100), esagerato e avventato (118), spregiudicato (131), disorientante (144), superficiale (153 e 179), indeterminato (163), sconcertante (170).<\/p>\n<p>Ero ammirato da tanti aggettivi squalificativi, quando ho letto il 6 gennaio nel tuo blog la stroncatura di due parlate papali riguardanti il dolore innocente: una del 15 dicembre 2016 e l\u2019altra del 4 gennaio 2017, accomunate dall\u2019affermazione che \u201cla risposta [alla domanda su quel dolore] non c\u2019\u00e8\u201d, soltanto puoi stringerti al Crocifisso: \u201cIl pianto, il dolore come Ges\u00f9 in croce\u201d. Parole per le quali io ero pieno di gratitudine mentre tu ne facevi strame, sostenendo che le risposte ci sono e che il papa tradiva il suo ruolo non facendole valere e parlando come parlano gli atei.<\/p>\n<p>Ti iscrivevi con entusiasmo tra gli \u201camici di Giobbe\u201d, che spiegano al poveretto la ragione dei suoi malanni, e le elencavi, le risposte, quelle del catechismo: che il male non viene da Dio ma dall\u2019avversario e dal peccato e cos\u00ec via. E non c\u2019era verso di farti intendere che quegli elementi di catechesi non costituivano in alcun modo una risposta al grido della creatura dolorante.<\/p>\n<p>Ero due volte arrabbiato con te perch\u00e9 in una circostanza simile Benedetto aveva detto le stesse parole di Francesco: e cio\u00e8 che \u201cle risposte non le abbiamo\u201d (22 aprile 2011). E di Benedetto avevo nel cuore le dolenti confessioni sullo stesso argomento fatte ad Auschwitz il 28 maggio 2006, e tu ed io eravamo l\u00e0: \u201cIn un luogo come questo vengono meno le parole, in fondo pu\u00f2 restare soltanto uno sbigottito silenzio \u2013 un silenzio che \u00e8 un interiore grido verso Dio\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019arte d\u2019insegnare <\/strong><\/p>\n<p><strong>il credo agli apostoli<\/strong><\/p>\n<p>Ti ho interpellato dal mio blog rifacendomi all\u2019autorit\u00e0 del papa teologo e tu replicavi che s\u00ec, non c\u2019era dubbio, anche lui con quella risposta aveva tradito il \u201cdeposito\u201d. La prontezza con cui insegnavi il credo agli apostoli mi ha aperto gli occhi: tu non sei perplesso, sconcertato, confuso per quello che dice e fa il papa attuale, ma anche per quello che dicevano e facevano i predecessori conciliari e in pi\u00f9 occasioni li stronchi tutti insieme, o a due, o a tre per volta, a seconda delle materie, sempre con mirabile garbo, neanche avvertendo che le riserve che fai valere sull\u2019argentino non possono non valere per il tedesco, o il polacco, o il bresciano, o il bergamasco, tutte le volte che hanno detto o fatto lo stesso.<\/p>\n<p>Poniamo sul no al proselitismo, per il quale ti chiedi \u201cche male c\u2019\u00e8?\u201d e che interpreti come rinuncia alla missione, che non \u00e8 (pp. 96-98). Come se tu non sapessi che esistono una decina di documenti del dialogo ecumenico che dicono no al proselitismo, sottoscritti o autorizzati dai papi Wojtyla e Ratzinger, testi ai quali Francesco correttamente si attiene (per esempio <em>La sfida del proselitismo e la vocazione alla testimonianza comune<\/em>\u00a0approvato nel 1995 dal Gruppo misto di lavoro del Consiglio ecumenico delle chiese e della Chiesa cattolica romana).<\/p>\n<p>Sulla giornata di Lund: ti chiedi supercilioso \u201cche cosa ci sia da commemorare per la Chiesa Cattolica\u201d (p. 50) e di nuovo stronchi insieme Francesco e Benedetto: Francesco infatti \u00e8 andato in Svezia a commemorare i 500 anni della Riforma perch\u00e9 il predecessore aveva accolto l\u2019invito della Federazione Luterana mondiale a quel ricordo condiviso e aveva comandato al cardinale Kurt\u00a0Koch di avviarne la preparazione.<\/p>\n<p>\u201cUno schiaffo per Asia Bibi\u201d \u00e8 il titolo di un paragrafo della tua invettiva (pp. 119ss), come tu non sapessi che una sola parola del papa porterebbe all\u2019esecuzione di quella condanna a morte. Ricordi Shahbaz Bhatti che difendeva Asia e che fu ucciso? Ricordi il fratello Paul? \u201cFaccio appello ai mass-media perch\u00e9, d\u2019ora in poi, adottino un silenzio-stampa sul caso di Asia Bibi. E\u2019 necessario per poter agire realmente per la salvezza della donna, lontano dai riflettori e dalle attenzioni dei gruppi fondamentalisti\u201d: questo appello di Paul \u00e8 dell\u2019ottobre 2011 e Benedetto l\u2019accolse e non nomin\u00f2 pi\u00f9 Asia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il diritto a esistere <\/strong><\/p>\n<p><strong>dei cattolici di rito greco<\/strong><\/p>\n<p>Lamenti che negli appelli dopo gli attentati islamisti Francesco non nomina mai la loro matrice religiosa: ed \u00e8 esattamente quello che facevano i predecessori. E sai quanto me come si espresse Giovanni Paolo II dopo l\u201911 settembre 2001, o Benedetto dopo la strage del capodanno 2011 in una chiesa copta di Alessandria d\u2019Egitto.<\/p>\n<p>\u201cPechino val bene un silenzio\u201d (pp. 135ss) \u00e8 un altro paragrafo che accusa di cinismo l\u2019argentino perch\u00e9 non parla delle persecuzioni della Cina comunista contro i cristiani e i tibetani. Ma ben sai che con lo stesso sguardo incoraggiante al domani si erano espressi verso la Cina, nei decenni, Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI in analoghi appelli ai governanti di Pechino.<\/p>\n<p>Alle volte l\u2019urgenza di accusare Francesco si fa cos\u00ec impellente per te che arrivi ad artifici inimmaginabili nell\u2019Aldo Maria che conoscevo prima della curva.<\/p>\n<p>Parlando nel tuo Blog di Francesco e Kirill il 14 febbraio 2016 lamenti che i \u201cprezzi\u201d dell\u2019abbraccio li abbia pagati solo Francesco e vedi malissimo il fatto che l\u2019incontro sia avvenuto nel \u201ctriste aeroporto dell\u2019Avana, senza alcun simbolo religioso\u201d. Non trovasti interesse al fatto che nella dichiarazione comune il patriarca di Mosca riconoscesse il diritto a esistere delle comunit\u00e0 greco cattoliche inserite in popoli ortodossi e non vedesti che il colloquio dei due era avvenuto sotto a un maestoso Crocifisso e che il tavolo della firma era illuminato da una Vergine di Kazan in posizione principe.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Tu sei figli <\/strong><\/p>\n<p><strong>e io cinque<\/strong><\/p>\n<p>Sull\u2019<em>Amoris laetitia<\/em> tu sei figli e io cinque non finiremmo di discutere. Ma qui mi fermo a un\u2019affermazione di quadro: prima \u2013 e pi\u00f9 volte a partire da pagina 63, con appello a Spaemann e Caffarra \u2013 drammatizzi sulle pericolose novit\u00e0 dell\u2019esortazione, che comporterebbero inaccettabili cedimenti al relativismo; ma alla fine, e come per sovraccarico, concludi che \u201cla montagna ha partorito il topolino\u201d (pagina 83ss) e che le stesse \u201cnovit\u00e0\u201d di indirizzo per l\u2019integrazione dei divorziati risposati e per l\u2019accompagnamento delle coppie in situazioni problematiche sono solo apparenti, perch\u00e9 \u201ctutto ci\u00f2 avviene gi\u00e0 da molto tempo\u201d e dunque non c\u2019era bisogno \u201cdi due Sinodi e di tante discussioni\u201d.<\/p>\n<p>Forse Aldo Maria si deve accordare con Valli? Se Francesco non dice nulla di nuovo come far\u00e0 tanti danni?<\/p>\n<p>Concludo con i valori non negoziabili, motto che Francesco con tuo scandalo non rivendica pi\u00f9. Ma tu ed io, gi\u00e0 tranquilli elettori del Pd, non eravamo contrari a quel motto che fu del cardinale Ruini e di Papa Benedetto e nel quale vedevamo troppa intenzione politica? Tu eri pi\u00f9 contrario di me e anche ne parlammo presentando a Milano il tuo libretto <em>Scritti cattolici<\/em> (Messaggero 2010), dove i \u201cvalori non negoziabili\u201d sono criticati a pagina 260. In <em>Viva il Papa? <\/em>addirittura lodavi due volte Francesco per aver messo quel motto \u201cnel cassetto\u201d: alle pagine 90 e 110. Ma non \u00e8 questo tuo scavalco che m\u2019interessa bens\u00ec il lunare argomento con cui ti stracci le vesti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Valori non negoziabili <\/strong><\/p>\n<p><strong>ieri odiati e oggi rimpianti<\/strong><\/p>\n<p>Riferisci l\u2019affermazione di Bergoglio intervistato dal \u201cCorriere della Sera\u201d il 5 marzo 2014: \u00abNon ho mai compreso l\u2019espressione valori non negoziabili. I valori sono valori e basta, non posso dire che tra le dita di una mano ve ne sia una meno utile di un\u2019altra. Per cui non capisco in che senso vi possano essere valori negoziabili\u00bb. Riferisci quelle parole e accusi il povero papa di \u201caffermare che i valori sono sempre e comunque negoziabili\u201d e di proclamare \u201cla negoziabilit\u00e0 totale\u201d (libretto 266, pp. 53-55). Cio\u00e8 l\u2019accusi del contrario di ci\u00f2 che afferma: Aldo Maria, ho sempre ammirato la leggerezza argomentativa.<\/p>\n<p>Continuer\u00f2 a seguire la tua produzione antibergogliana. Quest\u2019uscita la concludo con un riconoscimento: il libretto in cui stronchi Francesco \u00e8 pi\u00f9 interessante di quelli nei quali lo lodavi.<\/p>\n<p><strong>Luigi Accattoli<\/strong><\/p>\n<p>www.luigiaccattoli.it<\/p>\n<p><em>Il Regno attualit\u00e0<\/em> 2\/2017<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Aldo Maria Valli scrivo a te per il conflitto su Francesco: \u00e8 da un anno che ti tengo d\u2019occhio zitto zitto perch\u00e9 diffido \u2013 come sai \u2013 dei dibattiti&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/bergoglio-visto-prima-da-sinistra-e-poi-da-destra-lettera-ad-aldo-maria-valli\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Bergoglio visto prima da sinistra e poi da destra. 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