{"id":19480,"date":"2017-03-22T21:36:43","date_gmt":"2017-03-22T20:36:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=19480"},"modified":"2017-03-22T21:36:43","modified_gmt":"2017-03-22T20:36:43","slug":"salvatore-convertito-in-carcere-da-una-carezza","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/13-ero-in-carcere-e-mi-avete-visitato\/salvatore-convertito-in-carcere-da-una-carezza\/","title":{"rendered":"Salvatore convertito in carcere da una carezza"},"content":{"rendered":"<p>Ecco la piccola ma vera storia di un carcerato scosso da un gesto d\u2019affetto di una volontaria e poi convertito dal Vangelo che la stessa volontaria gli ha proposto. Il racconto \u00e8 stato scritto su mia richiesta da Antonella Lignani, di Citt\u00e0 di Castello, che mi aveva parlato di questa singolare vicenda.<\/p>\n<p><em>Della mia comunit\u00e0 neocatecumanale fa parte un uomo di circa 50 anni, che si chiama Salvatore, e che tra l&#8217;altro mi \u00e8 stato assegnato come \u201cguardia del corpo\u201d dal momento che ho problemi alla vista e questo compito egli lo svolge con estrema dedizione.<\/em><\/p>\n<p><em>Nella sua giovinezza, Salvatore era un fuorilegge assai rispettato nella citt\u00e0 del Sud dove \u00e8 nato. Poi \u00e8 finito in un carcere di massima sicurezza, dove il Signore stesso (se cos\u00ec si pu\u00f2 dire) lo ha visitato, nella persona di una catechista neocatecumenale, ora morta, che si chiamava Graziella. In modo del tutto fortuito, distribuendo pasti agli altri carcerati, Salvatore ha incontrato Graziella, che lo ha salutato accarezzandolo; cosa che ha molto colpito Salvatore, che nella sua infanzia non aveva potuto godere di affetto da parte della sua mamma, dalla quale era stato presto separato.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Salvatore ha preso subito a chiamare Graziella col nome di \u201cmamma\u201d, e lei lo ha ripagato facendosi tramite dell\u2019amore di Dio per lui. Cos\u00ec Salvatore ha cominciato a frequentare le catechesi di Graziella e del marito, coinvolgendo altri detenuti. Assistevano alle catechesi seguiti ognuno da una guardia carceraria; non potevano quindi avvicinarsi gli uni agli altri e nemmeno scambiarsi un gesto di pace.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Poi Salvatore ha ottenuto la semi \u2013 libert\u00e0. Di giorno si recava al lavoro, di sera tornava al carcere, ma prima passava a visitare e salutare la \u201cmamma\u201d inferma.<\/em><\/p>\n<p><em>Ora Salvatore \u00e8 libero, e svolge con molta competenza un lavoro pericoloso e faticoso, trattando l\u2019acciaio con la fiamma ossidrica. Narra delle prove sostenute con rara pacatezza. Del passato gli rimane un matrimonio fallito e un altro amore pur esso finito; per questo vive solo, e non pu\u00f2 nemmeno vedere la figlia pi\u00f9 piccola, che ha quattordici anni. <\/em><\/p>\n<p><em>Ma Salvatore \u00e8 sereno e felice. Dice di sentirsi come un bambino svezzato in braccio alla madre, citando il Salmo 130. E\u2019 felice perch\u00e9 ha trovato l\u2019Amore, anzi questo Amore lo \u00e8 venuto a cercare proprio in carcere. Pu\u00f2 capitare di sentirlo affermare che vorrebbe diffondere dovunque questo Amore, e lo fa in maniera semplice, diretta, leale.<\/em><\/p>\n<p>[marzo 2017]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco la piccola ma vera storia di un carcerato scosso da un gesto d\u2019affetto di una volontaria e poi convertito dal Vangelo che la stessa volontaria gli ha proposto. 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