{"id":19563,"date":"2017-03-30T21:16:00","date_gmt":"2017-03-30T19:16:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=19563"},"modified":"2017-03-30T21:16:00","modified_gmt":"2017-03-30T19:16:00","slug":"novita-di-contenuto-e-di-metodo-dellenciclica-laudato-si","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/novita-di-contenuto-e-di-metodo-dellenciclica-laudato-si\/","title":{"rendered":"Novit\u00e0 di contenuto e di metodo dell\u2019enciclica Laudato si\u2019"},"content":{"rendered":"<p><em>Como &#8211; sabato 2 luglio 2016<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019enciclica Laudato si\u2019 \u00e8 portatrice di molte novit\u00e0. Due le principali, una di contenuto e una di metodo.<\/p>\n<p>Quanto al contenuto l\u2019enciclica segna un ampliamento tematico dell\u2019insegnamento sociale dei Papi che potremmo indicare come quarta tappa nell\u2019arco degli ultimi 120 anni, vedendo l\u2019avvio della prima con la \u201cRerum Novarum\u201d che nel 1891 richiama l\u2019attenzione sulla questione operaia, quello della seconda con la \u201cPacem in Terris\u201d del 1963 che allarga l\u2019orizzonte alla pedagogia della pace, la terza con la \u201cPopulorum Progressio\u201d del 1967 che guarda alla nuova dimensione globale della comunit\u00e0 dei popoli. Con <em>Laudato si\u2019<\/em> siamo chiamati a occuparci della cura della casa comune della famiglia umana che \u00e8 la \u201csora nostra madre terra\u201d. La comprensione della novit\u00e0 storica di questo ampliamento tematico ci pu\u00f2 aiutare a intendere l\u2019obiezione ecclesiastica primaria che le \u00e8 stata rivolta: perch\u00e9 un Papa deve occuparsi dell\u2019ambiente e del pianeta? Obiezione speculare a quelle che furono mosse ai predecessori che avevano operato gli altri ampliamenti: perch\u00e9 la Chiesa deve entrare nella questione operaia, in quella della pace, in quella della decolonizzazione?<\/p>\n<p>Quanto al metodo la novit\u00e0 \u00e8 questa: i predecessori tendevano a proporre un insegnamento sistematico, una \u201cdottrina sociale\u201d, come si diceva e si dice; mentre Francesco propone vie di \u201cdiscernimento\u201d culturale ed evangelico. Tutta la predicazione sociale di Papa Bergoglio tende a motivare scelte di vita pi\u00f9 che a fornire piattaforme operative e programmi politici. Anche nell\u2019enciclica egli procede cos\u00ec. La comprensione di questo metodo e del linguaggio che a esso si lega \u00e8 decisiva per dare risposta ad alcune obiezioni che sono state mosse a questo documento, riguardanti per esempio la mancanza di un\u2019argomentazione sistemica o il suo procedere per accumulo e per appello pi\u00f9 che per sviluppo razionale mirato a un quadro dottrinale tendenzialmente completo. Proprio l\u2019appello \u00e8 il cuore del cuore di questa enciclica: un appello agli abitanti dell\u2019intero pianeta, per la salvezza loro e del pianeta, nell\u2019epoca della globalizzazione rampante.<\/p>\n<p>\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026.<\/p>\n<p>L\u2019enciclica ecologica <em>Laudato si\u2019<\/em> pubblicata il 18 giugno \u00e8 un atto di coraggio da parte di Papa Francesco: il coraggio di parlare a tutti, nel linguaggio di tutti, dei problemi di tutti. Giusto un mese prima, il 18 maggio, incontrando i vescovi italiani Francesco li aveva invitati a fare documenti con \u201cproposte concrete e comprensibili\u201d, dove non sia dominante \u201cl\u2019aspetto dottrinale astratto\u201d e che siano \u201cdestinati\u201d a tutti e non solo \u201cad alcuni specialisti\u201d: l\u2019enciclica \u00e8 un esempio di quell\u2019intenzione di offrire un messaggio universale, concreto e comprensibile.<\/p>\n<p>Il documento s\u2019intitola <em>Lettera enciclica <\/em><em>\u00abLaudato si\u2019<\/em><em>\u00bb del Santo Padre Francesco sulla cura della casa comune. <\/em>Il titolo in italiano, l\u2019assenza dell\u2019elenco iniziale dei destinatari, l\u2019affermazione \u201cvoglio rivolgermi a ogni persona che abita questo pianeta\u201d (nr. 3) sono tra le sue caratteristiche. Il testo fa ampio riferimento alle iniziative e ai pronunciamenti del patriarca Bartolomeo, come ai documenti di una ventina di episcopati nazionali.<\/p>\n<p>Il Papa con questo documento intende lanciare un allarme sul degrado del pianeta e un appello per porvi rimedio con urgenza. Denuncia la \u201cdebolezza\u201d della risposta politica \u201cal grido della terra e al grido dei poveri\u201d, segnala che le prime vittime dell\u2019abuso dei beni naturali \u2013 clima, aria, acqua \u2013 sono i popoli meno sviluppati, invita tutti a collaborare alla costruzione di \u201cuna nuova solidariet\u00e0 universale\u201d per la salvaguardia del creato: \u201cLa sfida urgente di proteggere la nostra casa comune comprende la preoccupazione di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale, poich\u00e9 sappiamo che le cose possono cambiare\u201d (nr. 13).<\/p>\n<p>Con questa enciclica Francesco parla al mondo convinto di poter influire sul suo destino. Non si era pi\u00f9 vista, in un Papa, tanta sicurezza nel fare appello a tutti dopo la \u00abPacem in Terris\u00bb di Giovanni XXIII, che \u00e8 del 1963. A mezzo secolo di distanza eccoci a un altro Papa che si pone come interlocutore e anzi portavoce della famiglia umana.<\/p>\n<p>Francesco con l\u2019enciclica mira in particolare a influire sulla Conferenza dell\u2019Onu sul clima in calendario per il dicembre 2015 a Parigi: il gennaio di quell\u2019anno, andando a Manila, aveva detto ai giornalisti che sperava di pubblicarla prima dell\u2019estate anche con quell\u2019intenzione. Il 2015 \u00e8 un anno cruciale per l\u2019ecologia e per l\u2019appello del Papa: in luglio si tiene la Conferenza di Addis Abeba sul \u201cfinanziamento dello sviluppo\u201d, in settembre Francesco parla all\u2019Onu e al Congresso degli Usa. Ovunque porta il suo allarme sulla \u201ccasa comune\u201d. Pi\u00f9 volte, in seguito, far\u00e0 dono del testo dell\u2019enciclica a capi di stato e di governo in visita in Vaticano.<\/p>\n<p>Come Giovanni XXIII chiedeva la costituzione di un\u2019autorit\u00e0 sovranazionale per scongiurare le guerre, cos\u00ec Francesco la chiede per salvare il pianeta dallo sfruttamento selvaggio: \u201cDiventa indispensabile lo sviluppo di istituzioni internazionali pi\u00f9 forti ed efficacemente organizzate (\u2026) per garantire la salvaguardia dell\u2019ambiente e per regolamentare i flussi migratori. Urge la presenza di\u00a0una vera Autorit\u00e0 politica mondiale, quale \u00e8 stata gi\u00e0 tratteggiata dal mio Predecessore, [san] Giovanni XXIII\u00bb (nr. 175).<\/p>\n<p>Il suo allarme sul degrado del pianeta il Papa lo lancia parlando sempre un linguaggio di speranza: \u201cIl Creatore non ci abbandona, non fa mai marcia indietro nel suo progetto di amore, non si pente di averci creato. L\u2019umanit\u00e0 ha ancora la capacit\u00e0 di collaborare per costruire la nostra casa comune\u201d (nr. 13).<\/p>\n<p>Ma \u00e8 severissimo, Papa Bergoglio, verso le autorit\u00e0 politiche che accusa di mancanza di coraggio e di sudditanza a interessi economici: \u201cLa sottomissione della politica alla tecnologia e alla finanza si dimostra nel fallimento dei Vertici mondiali sull\u2019ambiente. Ci sono troppi interessi particolari e molto facilmente l\u2019interesse economico arriva a prevalere sul bene comune e a manipolare l\u2019informazione per non vedere colpiti i suoi progetti\u201d (nr. 54).<\/p>\n<p>Sui cambiamenti climatici il Papa afferma che le misure adottate dalla comunit\u00e0 internazionale sono \u201cdeplorevolmente molto scarse\u201d: \u201cLa riduzione dei gas serra richiede onest\u00e0, coraggio e responsabilit\u00e0, soprattutto da parte dei Paesi pi\u00f9 potenti e pi\u00f9 inquinanti. La Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile che si fece a Rio de Janeiro nel 2012 ha emesso un\u2019ampia quanto inefficace Dichiarazione finale\u201d (nr. 169).<\/p>\n<p>La posizione dell\u2019enciclica sulla protezione degli animali \u00e8 saggiamente equilibrata, evitando gli estremi di chi li tiranneggia e di chi li idolatra: \u201cLo scopo finale delle altre creature\u00a0non siamo noi. Invece tutte avanzano, insieme a noi e attraverso di noi, verso la meta comune, che \u00e8 Dio, in una pienezza trascendente dove Cristo risorto abbraccia e illumina tutto. L\u2019essere umano, infatti, dotato di intelligenza e di amore, e attratto dalla pienezza di Cristo, \u00e8 chiamato a ricondurre tutte le creature al loro Creatore\u201d (nr. 83).<\/p>\n<p>Il monito sui rischi della tendenza a un dominio assoluto dell\u2019uomo sulla natura, sugli animali e su di s\u00e9 \u00e8 espresso con forza: \u201cMai l\u2019umanit\u00e0 ha avuto tanto potere su s\u00e9 stessa\u00a0e niente garantisce che lo utilizzer\u00e0 bene, soprattutto se si considera il modo in cui se ne sta servendo (\u2026). In quali mani sta e in quali pu\u00f2 giungere tanto potere? \u00c8 terribilmente rischioso che esso risieda in una piccola parte dell\u2019umanit\u00e0\u201d (nr. 104).<\/p>\n<p>Seguendo l\u2019insegnamento dei Papi Wojtyla e Ratzinger, Francesco segnala che accanto all\u2019ecologia naturale non va trascurata l\u2019ecologia umana: \u201cNon appare praticabile un cammino educativo per l\u2019accoglienza degli esseri deboli che ci circondano, quando non si d\u00e0 protezione a un embrione umano bench\u00e9 il suo arrivo sia causa di disagi e difficolt\u00e0\u201d (120). E ancora: \u201cSpesso si giustifica che si oltrepassino tutti i limiti quando si fanno\u00a0esperimenti con embrioni\u00a0umani vivi\u201d (136).<\/p>\n<p>Utili e immediatamente fruibili sono le pagine sull\u2019educazione e sulla spiritualit\u00e0 ecologica. \u201cLo sguardo di Ges\u00f9\u201d (nr. 96-100) che invita a \u201criconoscere la relazione paterna che Dio ha con tutte le creature\u201d \u00e8 la parte pi\u00f9 bella dell\u2019enciclica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Como &#8211; sabato 2 luglio 2016 &nbsp; L\u2019enciclica Laudato si\u2019 \u00e8 portatrice di molte novit\u00e0. Due le principali, una di contenuto e una di metodo. 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