{"id":19614,"date":"2017-04-04T22:55:13","date_gmt":"2017-04-04T20:55:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=19614"},"modified":"2017-04-09T22:55:24","modified_gmt":"2017-04-09T20:55:24","slug":"serena-che-fara-il-medico-per-restituire-laiuto-ricevuto","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/5-anche-in-ospedale-si-puo-essere-felici\/serena-che-fara-il-medico-per-restituire-laiuto-ricevuto\/","title":{"rendered":"Serena che far\u00e0 il medico per restituire l\u2019aiuto ricevuto"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<br \/>\nSerena Antonucci, 27 anni, in lotta con un linfoma da quando ne aveva 13, sperimenta una sedazione di un mese in una fase estrema della malattia e si risveglia cieca, muta, intubata, ventilata. Ecco il racconto strabiliante della riabilitazione fatto da lei stessa, che uscita dalla grande prova decide di fare il medico e di vivere in tale professione una vita \u201cpiena completa bella\u201d, con la quale andare in aiuto al prossimo com\u2019era stata aiutata lei. Racconto proposto a braccio il 15 dicembre 2017, durante l\u2019incontro di Papa Francesco con la comunit\u00e0 del Bambino Ges\u00f9 nell\u2019Aula Nervi, in Vaticano.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<em>Buongiorno Santo Padre, io sono Serena e ho 27 anni. La mia storia con l\u2019ospedale del Bambino Ges\u00f9 inizia quando avevo 13 anni e per la prima volta mi \u00e8 stato diagnosticato un linfoma. Ho iniziato i trattamenti terapeutici e ho avuto una pronta remissione grazie alla buona risposta alle cure. La mia vita proseguiva regolarmente, senonch\u00e9 dopo nove anni e mezzo ho scoperto che la malattia era riciclata. Ho dovuto ricominciare la battaglia aiutata dai medici che gi\u00e0 da piccola si erano presi cura di me e con la speranza di farcela di nuovo e insieme. <\/em><br \/>\n<em>\u00a0<\/em><br \/>\n<em>In realt\u00e0 stavo male davvero e le terapie erano molto intense. Per\u00f2 in entrambe le occasioni ho sempre iniziato un percorso con la consapevolezza che ce l\u2019avrei fatta, senza sentirmi davvero in pericolo. Sono arrivata di nuovo all\u2019ultimo step delle cure quando \u00e8 subentrato uno scompenso cardiaco ed \u00e8 stato l\u00ec che ho pensato che non ce l\u2019avrei fatta. Di fronte all\u2019immagine sfocata di due medici che parlavano fra loro, l\u2019ultimo pensiero cosciente che ricordo, prima di venire sedata per trenta giorni, \u00e8 stato che se non avessi respirato forte, se non gli avessi fatto capire che ero ancora viva, mi avrebbero lasciata morire. <\/em><br \/>\n<em>\u00a0<\/em><br \/>\n<em>Da l\u00ec \u00e8 iniziata una nuova lotta, mia e dei medici che non dovevano pi\u00f9 impegnarsi a farmi star bene ma, con l\u2019aiuto del Signore, dovevano lottare per non lasciarmi andar via. <\/em><br \/>\n<em>\u00a0<\/em><br \/>\n<em>Al mio risveglio era tutto cambiato. Ero al buio perch\u00e9 avevo perso la vista, ero immobile, ero ventilata e non potevo parlare. La cosa buffa \u00e8 che credevo di essere nella mia camera, che la luce fosse spenta e che sarei andata in cucina. Speravo di alzarmi ma non ci sono riuscita. Ho chiamato mia mamma e non ho potuto e a quel punto ho capito che erano accadute molte cose durante la mia sedazione e che le avevo in parte percepite nei miei sogni. <\/em><br \/>\n<em>\u00a0<\/em><br \/>\n<em>Avevo sognato la nausea, le trasfusioni, la cecit\u00e0 e anche il dolore. Ed \u00e8 stato cos\u00ec che con la fede, la Parola del Signore, le persone care, ma anche i medici che seguivano il mio percorso standomi accanto; \u00e8 cos\u00ec che ho capito che se ero viva dovevo e potevo fare molto, perch\u00e9 la mia vita doveva essere piena, completa, bella. <\/em><br \/>\n<em>\u00a0<\/em><br \/>\n<em>Ho iniziato a capire che il percorso sarebbe stato duro perch\u00e9 dovevo recuperare anche delle capacit\u00e0 che normalmente sono scontate come anche solo deglutire. La mia ripresa \u00e8 stata lenta, ma ho capito che potevo farcela e oggi mi ritrovo ad avere riconquistato anche la possibilit\u00e0 di continuare il mio percorso di studi e di portarlo a termine e quindi diventare anch\u2019io un medico.<\/em><br \/>\n<em>\u00a0<\/em><br \/>\n<em>Quello che oggi penso di poter dire \u00e8 che quando tutto sembra perduto bisogna avere coraggio perch\u00e9 io sicuramente non sono pi\u00f9 quello che ero, per\u00f2 quello che sono stata fa parte ancora di me, perch\u00e9 \u00e8 nella mia mente, nelle mie emozioni e nei miei ricordi. Basta. Grazie.<\/em><br \/>\n&nbsp;<br \/>\nNella risposta alle testimonianze, quel giorno Francesco ha cos\u00ec salutato Serena:<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<em>Nella Bibbia, nel Libro della Sapienza, c\u2019\u00e8 un brano bellissimo sulla donna forte: ma ne abbiamo vista una eh, Serena! Questa donna forte nel dolore, che ha superato tante cose. A tutti voi che lavorate nel Bambino Ges\u00f9 dir\u00f2: donne come questa, uomini forti, guariti, che lottano bene nella vita, questo sar\u00e0 il vostro migliore stipendio. Il migliore stipendio \u00e8 vedere il risultato del lavoro nei bambini, nelle persone. Serena potr\u00e0 dire: ma io sono riuscita a fare questo passo, quell\u2019altro, perch\u00e9 ho parlato con questa infermiera, con quel medico, e mi hanno detto una parola, una parolina, qualche volontario\u2026 Sempre sono persone che seminano per farti forte, per farci vivere, per non farci perdere la speranza della vita.<\/em><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>Il racconto di Serena e la risposta del Papa li ho trascritti dalla registrazione video dell\u2019incontro rintracciabile nell\u2019archivio del Centro Televisivo Vaticano.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Serena Antonucci, 27 anni, in lotta con un linfoma da quando ne aveva 13, sperimenta una sedazione di un mese in una fase estrema della malattia e si risveglia&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/cerco-fatti-di-vangelo\/5-anche-in-ospedale-si-puo-essere-felici\/serena-che-fara-il-medico-per-restituire-laiuto-ricevuto\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Serena che far\u00e0 il medico per restituire l\u2019aiuto ricevuto<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2096,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-19614","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/19614","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19614"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/19614\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19651,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/19614\/revisions\/19651"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2096"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19614"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}