{"id":19686,"date":"2017-04-15T16:26:17","date_gmt":"2017-04-15T14:26:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=19686"},"modified":"2017-04-16T00:05:08","modified_gmt":"2017-04-15T22:05:08","slug":"la-via-crucis-di-anne-marie-pelletier-scritta-a-nome-di-tutte-le-donne","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/articoli-del-corriere-della-sera\/la-via-crucis-di-anne-marie-pelletier-scritta-a-nome-di-tutte-le-donne\/","title":{"rendered":"La Via Crucis di Anne Marie Pelletier scritta a nome di tutte le donne"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<br \/>\n<em>Commento pubblicato dalla Digital Edition del Corsera il 25 aprile 2017<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nNella \u201cVia Crucis\u201d di ieri al Colosseo si \u00e8 sentita per intero l\u2019audacia femminile dell\u2019autrice, la biblista francese Anne Marie Pelletier, che l\u2019ha scritta su richiesta di Papa Francesco. In una decina di passaggi si avvertiva il coraggio di questa studiosa che da decenni rivendica una maggiore visibilit\u00e0 per le donne nella Chiesa e conduce questa battaglia nella convinzione che un ruolo sostanziale forte &#8211; seppure in parte nascosto &#8211; le donne cristiane in realt\u00e0 l\u2019hanno sempre avuto, a partire dai giorni e dalle ore della Passione di Cristo com\u2019\u00e8 raccontata nei Vangeli.<\/p>\n<p>La Pelletier, che \u00e8 docente di Bibbia a Parigi, fa sentire il piglio femminile della sua \u201cmeditazione\u201d fin dai titoli delle 14 stazioni. Modificando le tradizionali intestazioni, ne propone di nuove che meglio rispettano il racconto evangelico. Per esempio la settima stazione l\u2019intitola \u201cGes\u00f9 e le figlie di Gerusalemme\u201d, invece che \u201cGes\u00f9 incontra le pie donne\u201d.<\/p>\n<p>Nell\u2019espressione \u201cle figlie di Gerusalemme\u201d c\u2019\u00e8 il segno di un rapporto pi\u00f9 rispettoso, fraterno, tra ebrei e cristiani ma anche il desiderio di rimediare, per quanto possibile, a un passato di persecuzione che si esprimeva proprio il Venerd\u00ec Santo, quando veniva gridata agli ebrei l\u2019accusa di aver voluto la morte di Cristo.<\/p>\n<p>Questo desiderio la combattiva Pelletier l\u2019aveva gi\u00e0 espresso nella terza stazione, quella della condanna di Ges\u00f9 alla morte di croce: \u201cPer tanto tempo noi cristiani abbiamo addossato al tuo popolo Israele il peso della tua condanna a morte. Per tanto tempo abbiamo ignorato che dovevamo riconoscerci tutti complici nel peccato, per essere tutti salvati dal sangue di Ges\u00f9 crocifisso. Donaci di riconoscere nel tuo Figlio l\u2019Innocente, l\u2019unico di tutta la storia\u201d.<\/p>\n<p>Nel testo della biblista francese, che \u00e8 mamma e nonna, viene riconosciuto alle \u201cfiglie di Gerusalemme\u201d e attraverso di loro a tutte le donne un formidabile compito di umanizzazione legato al pianto: \u201cIl pianto delle donne non manca mai in questo mondo\u201d.\u00a0E ancora: \u201cI loro pianti sono anche, e innanzitutto, tutti quelli che esse raccolgono, lontano da ogni sguardo e da ogni celebrazione, in un mondo in cui c\u2019\u00e8 molto da piangere. Pianto dei bambini terrorizzati, dei feriti nei campi di battaglia che invocano una madre, pianto solitario dei malati e dei morenti sulla soglia dell\u2019ignoto\u201d.<\/p>\n<p>Lacrime femminili che sono anche di protesta per l\u2019universo sconvolto dalla colpa: \u201cPianto di smarrimento, che scorre sulla faccia di questo mondo che \u00e8 stato creato, nel primo giorno, per lacrime di gioia, nella comune esultanza dell\u2019uomo e della donna\u201d.<\/p>\n<p>La stazione undicesima la biblista l\u2019intitola \u201cGes\u00f9 e sua madre\u201d e qui, nella Madonna che non abbandona il figlio crocifisso, lei vede rappresentate tutte le donne che mai abbandonano i figli, arrivando a volte a considerare propri figli tutti i tribolati: \u201cIn piedi, lei non diserta.\u00a0Stabat Mater. Nel buio, ma con certezza, sa che Dio mantiene le promesse\u201d.<\/p>\n<p>La maggiore originalit\u00e0 nei titoli la Pelletier l\u2019esprime nell\u2019ultima stazione, la quattordicesima,\u00a0che per tradizione era detta \u201cGes\u00f9 \u00e8 deposto nel sepolcro\u201d, e che lei cos\u00ec trasforma: \u201cGes\u00f9 nel sepolcro e le donne\u201d. Perch\u00e9 nel racconto degli evangelisti le donne sono le ultime ad allontanarsi dal sepolcro e sono le prime a tornarvi la mattina di Pasqua.<\/p>\n<p>\u201cLe donne se ne sono andate. Colui che avevano accompagnato, camminando tenaci e premurose sulle strade di Galilea, costui non c\u2019\u00e8 pi\u00f9\u201d: cos\u00ec inizia quest\u2019ultima meditazione della teologa, che vuole ricordarci come con Ges\u00f9 non vi fossero solo dei discepoli ma anche delle discepole. Ora quelle discepole \u2013 nella quiete del Sabato \u2013 preparano \u201ci profumi e gli aromi con cui renderanno il loro ultimo omaggio al corpo di Ges\u00f9, domani, di buon mattino\u201d, quando faranno \u201cla scoperta di una tomba vuota, l\u2019annuncio che lui non \u00e8 pi\u00f9 l\u00ec, perch\u00e9 ha spezzato le porte della morte\u201d.<\/p>\n<p>Infine \u00e8 con questa preghiera al femminile che termina l\u2019intera \u201cVia Crucis\u201d: \u201cSignore, nostro Dio, degnati di vedere e di benedire tutti i gesti delle donne che onorano in questo mondo la fragilit\u00e0 dei corpi che esse circondano di dolcezza e di onore\u201d.<\/p>\n<p>La scelta della Pelletier come autrice della Via Crucis di quest\u2019anno rientra a pieno titolo tra i gesti innovatori di Papa Bergoglio: \u00e8 una decisione che segnala la sua intenzione di valorizzare il protagonismo femminile nella vita della Chiesa. \u201cOggi \u2013 ha detto una volta la biblista \u2013 diventa sempre pi\u00f9 necessario liberare le potenzialit\u00e0 e la creativit\u00e0 di cui le donne sono portatrici\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec suona un\u2019altra sua affermazione programmatica: \u201cOgni volta che le donne sono maltrattate e umiliate \u00e8 come se una societ\u00e0 si privasse del futuro\u201d. La Pelletier \u00e8 nota nell\u2019ambiente vaticano: fu \u201cuditrice\u201d al Sinodo del 2001, nel quale il cardinale Bergoglio ebbe il ruolo di relatore, ed \u00e8 collaboratrice del mensile \u201cDonne Chiesa Mondo\u201d dell\u2019<em>Osservatore Romano<\/em>, diretto da Lucetta Scaraffia.<\/p>\n<p>La Pelletier rifiuta l\u2019appellativo di \u201cfemminista cristiana\u201d ma tale \u00e8 considerata in vari ambienti mentre i tradizionalisti l\u2019attaccano come esponente del \u201cfemminismo ecclesiastico che vorrebbe guidare la Chiesa dominandola\u201d (cos\u00ec \u201cLa Nuova Bussola Quotidiana\u201d del 6 gennaio di quest\u2019anno).<\/p>\n<p>Bench\u00e9 le sia stato assegnato nel 2014 il \u201cPremio Ratzinger\u201d, che \u00e8 una specie di Nobel della teologia cattolica, ed \u00e8 l\u2019unica donna ad averlo avuto fino a oggi, il mondo dei nostalgici la tiene sotto tiro. Lei del resto non nasconde l\u2019intenzione di contribuire a uno svecchiamento della Chiesa sul versante femminile: \u201cOggi \u2013 afferma con decisione \u2013 un certo numero di donne prende le distanze dall\u2019istituzione ecclesiale che ritiene poco riconoscente per l\u2019enorme lavoro svolto dalle donne\u201d.<\/p>\n<p><strong>Luigi Accattoli<\/strong><\/p>\n<p>www.luigiaccattoli.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Commento pubblicato dalla Digital Edition del Corsera il 25 aprile 2017 &nbsp; Nella \u201cVia Crucis\u201d di ieri al Colosseo si \u00e8 sentita per intero l\u2019audacia femminile dell\u2019autrice, la biblista&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/articoli-del-corriere-della-sera\/la-via-crucis-di-anne-marie-pelletier-scritta-a-nome-di-tutte-le-donne\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">La Via Crucis di Anne Marie Pelletier scritta a nome di tutte le donne<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":7661,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-19686","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/19686","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19686"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/19686\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19702,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/19686\/revisions\/19702"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7661"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19686"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}