{"id":1983,"date":"2009-09-11T16:40:15","date_gmt":"2009-09-11T14:40:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=1983"},"modified":"2010-11-21T21:56:24","modified_gmt":"2010-11-21T21:56:24","slug":"la-famiglia-cristiana-un-inno-alla-carita","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/la-famiglia-cristiana-un-inno-alla-carita\/","title":{"rendered":"La famiglia cristiana: un inno alla Carit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><em>Parrocchia della Sacra Famiglia<\/em><br \/>\n<em>sul sagrato della chiesa \u2013 Frosinone<\/em><br \/>\n<em>Gioved\u00ec 3 settembre \u2013 ore 21,00<\/em><\/p>\n<p>Racconter\u00f2 due parabole dei giorni nostri e poi far\u00f2 un piccolo commento all\u2019inno dell\u2019apostolo Paolo alla Carit\u00e0 (<em>Prima Corinti<\/em> 13).<\/p>\n<p><strong>Parabola del figlio che scappa a Londra<\/strong><br \/>\nUn amico mi racconta di un figlio diciottenne che \u00e8 voluto andare a Londra, a cercare fortuna. Ammaliato dalla grande citt\u00e0, vi si \u00e8 come smarrito, fino a passare per il carcere e a cadere in depressione. Il padre \u2013 che tanto aveva detto e fatto perch\u00e9 non partisse \u2013 \u00e8 andato a cercarlo e l\u2019ha riportato a casa. E\u2019 stata festa in quella famiglia.<br \/>\n\u201cQuella che hai vissuto \u00e8 la parabola del figlio prodigo nella citt\u00e0 mondiale\u201d, ho detto a quel padre che mi chiedeva se avesse fatto bene a lasciar partire il ragazzo e se facesse bene ora a ingelosire gli altri figli, trattandolo come il prediletto.<br \/>\nE\u2019 raro che oggi i figli chiedano la loro parte di eredit\u00e0, ma \u00e8 frequente che chiedano di andarsene. Anzi neanche lo chiedono: ti dicono che se ne vanno e partono. \u201cOra sono maggiorenne e decido io\u201d, furono le parole con cui quel ragazzo aveva chiuso la discussione.<br \/>\nFece lo sguattero per dieci ore al giorno, nella cucina di un ristorante. Dormiva in un ostello autogestito e quando lo pagavano veniva derubato nel sonno. Da un furto venne una rissa e il carcere.<br \/>\nIl pap\u00e0 \u2013 che corse a cercarlo, quando gli arriv\u00f2 una comunicazione dal consolato italiano di Londra \u2013 lo trov\u00f2 delirante su un materasso di un ostello in abbandono, ferito in faccia per un\u2019altra rissa.<br \/>\nDopo il racconto di quell\u2019amico ripasso dieci volte, al rallentatore, la parabola del figlio prodigo (Luca 15, 11-32). Ed ecco che incappo \u2013 durando ancora quel ripasso \u2013 in un\u2019altra parabola vissuta.<\/p>\n<p><strong>Parabola delle due figlie<\/strong><br \/>\nTengo una conferenza intitolata <em>E\u2019 bello essere padri e madri oggi e <\/em>insisto sulla necessit\u00e0 di lasciare sempre aperta la porta di casa ai figli fuggiaschi. Ho appena terminato di parlare che mi affronta una donna di nome Marta con tono deciso: \u201cDomani devo incontrare la mia sorella Sara per chiederle di tornare a casa o di andarsene del tutto\u201d.<br \/>\nMarta \u00e8 sposata e ha due figli, mentre Sara, pi\u00f9 giovane, non \u00e8 sposata, non lavora e \u201cun poco vive a casa e un poco con un uomo molto pi\u00f9 grande di lei\u201d.<br \/>\nPu\u00f2 capitare che una figlia prodiga dei nostri giorni scappi di casa e vi torni non una volta, ma tante e il \u201cpadre misericordioso\u201d nostro contemporaneo la riabbracci e la rifinanzi non una ma dieci volte.<br \/>\n\u201cI miei genitori non li capisco\u201d, si sfoga Marta: \u201cSara li ha messi in croce in tutti i modi e loro sempre l\u00ec ad aspettarla! E\u2019 stata pure in carcere per droga e loro viaggiavano di notte per andarla a trovare e hanno pagato gli avvocati\u201d.<br \/>\nCome il padre del Vangelo, anche quello della mia parabola giustifica con la figlia maggiore la generosit\u00e0 con cui tratta la minore: \u201cNon vorrei che abbiamo di nuovo a perderla, dopo che l&#8217;abbiamo ritrovata\u201d.<br \/>\n\u201cPap\u00e0\u201d, gli dice la maggiore: \u201cE\u2019 ora che le chiudi la porta in faccia\u201d. \u201cQuesto non si pu\u00f2 fare con una figlia\u201d \u00e8 la risposta del padre.<br \/>\nHo detto a Marta: \u201cRichiama pure tua sorella e spingila a decidere, ma tieni l\u2019atteggiamento di tuo padre come una luce per te\u201d. Io non lo condivido, obietta. \u201cForse hai ragione a dire che \u00e8 troppo debole, ma fai attenzione e vedrai che nel fondo il suo \u00e8 un atteggiamento evangelico\u201d le rispondo.<\/p>\n<p><strong>Dalle parabole alla vita<\/strong><br \/>\nEsercitare la carit\u00e0 con i figli pu\u00f2 comportare un\u2019assimilazione \u2013 che suona inaudita, non l\u2019avesse detta Ges\u00f9 \u2013 al Padre misericordioso. Infinita \u00e8 poi l\u2019avventura della carit\u00e0 che dovrebbe portarci ad amare come noi stessi e come i nostri figli ogni uomo e ogni donna, ogni figlio e ogni figlia che incontriamo nella vita.<br \/>\nQuell\u2019avventura non si compie \u2013 anzi neanche si avvia \u2013 se non ci lasciamo guidare dalla carit\u00e0 in cui il Signore ci ha posti, inserendoci nella fraternit\u00e0 dei suoi discepoli. Ma essa comporta anche un esercizio nostro di adattamento, che potrebbe prevedere due tempi di esecuzione: fare sobria la vita e collocare, nello spazio cos\u00ec ricavato, i fratelli bisognosi.<br \/>\nLa ricerca dell\u2019essenziale ci fa sobri, la sobriet\u00e0 ci aiuta a dare corpo alla solidariet\u00e0. E ci aiuta in due modi principali: perch\u00e9 libera il tempo che ci \u00e8 necessario per farci solidali e perch\u00e9 libera le risorse da destinare al prossimo. Quello che resta lo darete ai poveri, diceva il precetto classico.<br \/>\nRiusciamo davvero a destinare qualcosa di nostro al prossimo? Tempo libero, privacy, denaro, energie mentali, preghiera, fantasia creatrice e modificatrice della nostra vita?<br \/>\nNon abbiamo tempo per nulla perch\u00e9 investiamo il tempo libero in lavoro aggiuntivo, o lo sciupiamo in occupazioni non necessarie: hobbies e vacanze invadenti, mondanit\u00e0 minute, culturismo, yoga, letture e navigazioni on line senza meta. La sobriet\u00e0 della vita &#8211; contentarsi di ci\u00f2 che \u00e8 necessario all\u2019esistenza: un lavoro e una casa &#8211; ci restituisce il tempo e il controllo del suo utilizzo.<br \/>\nChi vive nella famiglia ha stimoli sovrabbondanti ad aprire le porte al prossimo: i figli portano in casa i loro compagni e tra essi c\u2019\u00e8 chi ha bisogno, nelle scuole che frequentano ci sono ragazzi extracomunitari, i giri delle conoscenze adulte si moltiplicano.<br \/>\nCon i figli che crescono e iniziano a mettere bocca nelle decisioni economiche, la via della carit\u00e0 familiare pu\u00f2 farsi ardua. Un\u2019adozione a distanza, accolta con gioia dai bambini, pu\u00f2 provocare irrigidimenti nell\u2019adolescente, che si \u00e8 visto negare una gita o una vacanza pi\u00f9 costosa: \u201cDobbiamo sempre rimetterci noi?\u201d<br \/>\nLa vera educazione familiare alla solidariet\u00e0 si realizza in questo snodo dei figli che crescono. E gi\u00e0 protestano per il fatto che sono pi\u00f9 di uno e non hanno quanto avrebbero avuto se fossero stati figli unici. I genitori devono addestrarsi a motivare. Se hanno profonde motivazioni, contageranno i ragazzi.<br \/>\nSi tratter\u00e0 poi di realizzare un\u2019alleanza \u2013 e quasi una complicit\u00e0 a due \u2013 tesa a fare in modo che la vita sobria favorisca l\u2019esercizio dell\u2019ospitalit\u00e0. L\u2019ospitalit\u00e0 sar\u00e0 a sua volta una costante provocazione a fare della nostra vita familiare una scuola della carit\u00e0. Poi non ci resta che affidare i nostri figli al Signore.<\/p>\n<p><strong>La famiglia come \u201cinno alla carit\u00e0\u201d<\/strong><br \/>\n<em>Concludo proponendo una lettura familiare dell\u2019inno alla carit\u00e0 dell\u2019apostolo Paolo, che apre il capitolo 13 della Prima lettera ai Corinti.<\/em><em><\/em><br \/>\n<em> La carit\u00e0 \u00e8 magnanima<\/em>: ha il cuore grande come quello di una madre o di un pap\u00e0, accoglie tutti e fa festa se un figlio torna a casa.<br \/>\n<em>Benevola \u00e8 la carit\u00e0<\/em>: cio\u00e8 benigna e benefica secondo l\u2019insegnamento di Cristo che passava beneficando tutti. E secondo l\u2019esempio che danno le famiglie affiatate.<br \/>\n<em>Non \u00e8 invidiosa<\/em>: non dice mai \u201cquesta vostra figlia la trattate troppo bene\u201d.<br \/>\n<em>Non si vanta<\/em>: ma c\u2019\u00e8 spesso chi dice: \u201cTra tutti i fratelli io sono l\u2019unico che porta soldi a casa\u201d.<em> <\/em><br \/>\n<em>Non manca di rispetto<\/em>: si pu\u00f2 mancare di rispetto verso i genitori ma anche verso i figli. Per esempio non tenendo conto della loro crescita e continuando a trattarli come bambini anche quando sono maggiorenni.<br \/>\n<em>Non cerca il proprio interesse<\/em>: nel senso che non mira mai a un proprio \u201cinteresse\u201d che non sia l\u2019interesse di tutti. Pensate alle liti per l\u2019eredit\u00e0!<br \/>\n<em>Non si adira<\/em>: purtroppo sappiamo quante ire e quante tragedie dell\u2019ira esplodono nelle famiglie. Ultimamente abbiamo letto di un figlio che ha ucciso il padre che si era giocato tutto al Superenalotto.<br \/>\n<em>Tutto scusa, tutto crede:<\/em><em> <\/em>comprese le giustificazioni di comportamenti apparentemente ingiustificabili, come fanno appunto i genitori con i figli, tanto che la loro testimonianza non vale in tribunale.<br \/>\n<em>Tutto spera: <\/em>anche che i figli tornino alla pratica domenicale, o non abbandonino mai in cuor loro la fede a cui li abbiano avviati, bench\u00e8 esteriormente sembrino averla dimenticata.<br \/>\n<em>Tutto sopporta<\/em>: penso a una donna abbandonata dal marito che non sparla di lui con i figli.<br \/>\nDa genitore applicherei tutto l\u2019inno di Paolo agli atteggiamenti delle madri e dei padri. E\u2019 un\u2019applicazione confortante. Ci dice che non c\u2019\u00e8 esperienza pi\u00f9 diffusa dell\u2019amore. E arrivo a pensare che per essere cristiano dovrei tendere ad avere con ogni persona la stessa \u201cbenevolenza\u201d che ho verso i figli.<br \/>\nUn ultimo spunto lo prendo dal versetto 8: <em>La carit\u00e0 non avr\u00e0 mai fine. <\/em>Mai si perde l\u2019amore e anzi alla fine sempre trionfa. E non solo l\u2019amore che \u00e8 Dio ma anche \u2013 in lui \u2013 ogni nostro sentimento dettato dall\u2019amore. In un certo senso l\u2019amore resta sempre e vince sempre, anche nell\u2019avventura familiare.<br \/>\nPer esempio: quanto avremo dato ai figli in denaro e libri e tempo e libert\u00e0 e severit\u00e0, tutto potr\u00e0 essere da loro contraddetto \u2013 \u201cnon mi hai mai dato un capretto\u201d \u2013 e tutto comunque un giorno finir\u00e0, ma rester\u00e0 l\u2019amore che gli avremo trasmesso.<br \/>\nLa possiamo applicare \u2013 questa idea dell\u2019amore che non si perde e capitalizza in Dio \u2013 anche alle persone che amano senza essere riamate, o che continuano ad amare chi non \u00e8 pi\u00f9 sulla terra.<br \/>\nDue esperienze, anche queste, abituali nella vita di famiglia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parrocchia della Sacra Famiglia sul sagrato della chiesa \u2013 Frosinone Gioved\u00ec 3 settembre \u2013 ore 21,00 Racconter\u00f2 due parabole dei giorni nostri e poi far\u00f2 un piccolo commento all\u2019inno dell\u2019apostolo&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/la-famiglia-cristiana-un-inno-alla-carita\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">La famiglia cristiana: un inno alla Carit\u00e0<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":5506,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-1983","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1983","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1983"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1983\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5719,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1983\/revisions\/5719"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5506"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1983"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}