{"id":20003,"date":"2017-06-18T16:49:04","date_gmt":"2017-06-18T14:49:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=20003"},"modified":"2017-06-18T16:49:04","modified_gmt":"2017-06-18T14:49:04","slug":"presentazione-del-volume-del-cardinale-biffi-lettere-a-una-carmelitana-scalza-1960-2013-itaca-editore","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/presentazione-del-volume-del-cardinale-biffi-lettere-a-una-carmelitana-scalza-1960-2013-itaca-editore\/","title":{"rendered":"Presentazione del volume del cardinale Biffi \u201cLettere a una carmelitana scalza 1960-2013\u201d (Itaca editore)"},"content":{"rendered":"<p><strong><\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p><em>Biblioteca dell\u2019Archiginnasio \u2013 piazza Galvani 1<br \/>\nMercoled\u00ec 14 giugno 2017 \u2013 ore 17.45<\/em><\/p>\n<p><em>Intervento di Luigi Accattoli<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Do un\u2019impressione generale sul volume, tento un approfondimento del conflitto Biffi-Dossetti, abbozzo un\u2019applicazione all\u2019Italia e alla Chiesa d\u2019oggi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ricolloca la figura di Biffi<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019epistolario ricolloca \u2013 aiuta a ricollocare \u2013 la figura del cardinale Biffi sulla scena della vita pubblica italiana, nonch\u00e9 nella storia recente della cultura e della piet\u00e0. Ci mette per 53 anni in presa diretta con un uomo che non era facile conoscere occasionalmente o da lontano. Chiunque legga queste trecento pagine entra nella schiera di quanti ebbero la fortuna di conoscerlo da vicino e d\u2019amarlo almeno un poco. O d\u2019apprezzarne le straordinarie attitudini: io ero tra questi.<\/p>\n<p>Giacomo Biffi non era riconducibile alla figura di \u201cvescovo reazionario\u201d su cui amava motteggiare (pp. 101 e 145) e che i media hanno fatto propria e hanno ingigantito fino a oscurare ogni altro aspetto. Il libro illumina gli altri aspetti.<\/p>\n<p>Questa lettura \u00e8 stata per me una festa che ne valeva due: una festa della lingua e una festa dell\u2019amicizia.<\/p>\n<p>Festa dell\u2019amicizia perch\u00e9 sono amico d\u2019ambedue gli autori del volume: incontrai la prima volta Biffi all\u2019indomani della nomina a Bologna (1984) e sono in corrispondenza con Emanuela Ghini da quasi trent\u2019anni. Ho consuetudine con il cardinale Caffarra e con l\u2019arcivescovo Zuppi che firmano la prefazione e la post-fazione, nonch\u00e9 con i due presentatori laici che siedono a questo tavolo, Lucetta Scaraffia e Giuliano Ferrara, gi\u00e0 compagni di scrivania o di pagina al \u201cCorriere della Sera\u201d. Forse non mi \u00e8 mai capitato di leggere un libro in compagnia di tanti amici.<\/p>\n<p>Ma la lettura \u00e8 stata anche una festa della lingua perch\u00e9 i due autori, Giacomo Biffi ed Emanuela Ghini, sono veri scrittori e sanno di esserlo. La loro non \u00e8 mai una bella pagina fine a se stessa, non sono scrittori disimpegnati. Ricorrono all\u2019arte della scrittura per capirsi, per collaborare, per restare vicini in vicende che tendono ad allontanarli. Perch\u00e9 la loro relazione non \u00e8 sempre pacifica ma anche conflittuale.<\/p>\n<p>Il volume ha 128 lettere di Biffi e 17 della Ghini e documenta come nei decenni tra loro crescano sia l\u2019affetto sia alcune divergenze. La coltivazione dell\u2019amicizia li avvicina mentre alcuni convincimenti confliggono in maniera via via pi\u00f9 chiara. Il maggior dramma arriva alla fine con lo scontro su Dossetti.<\/p>\n<p>L\u2019originalit\u00e0 e la forza della scrittura di Biffi \u00e8 nota. Ne do un saggio. Quando incontra per la prima volta Papa Wojtyla, Biffi lo descrive cos\u00ec ad Emanuela: \u201c\u00c8 davvero un uomo magnifico: riesce a incantare anche me, con l\u2019affabilit\u00e0, la bont\u00e0, la scioltezza dalle forme, con le splendide risonanze di una bellissima voce, con l\u2019intelligenza degli occhi\u201d (pagina 25). Evidenzio \u201cintelligenza degli occhi\u201d.<\/p>\n<p>Anche per Emanuela offro un solo saggio di scrittura: \u201cIl tempo di Dio \u00e8 sempre una grande medicina, cos\u00ec ho lasciato che il Signore mi consolasse per l\u2019immenso dolore che mi hanno dato molte delle sue parole sul santo Giuseppe Dossetti. Da anni mi pare di non aver sofferto tanto; ho perfino pianto, io che ignoro purtroppo il dono delle lacrime. Segnalo \u201cil tempo di Dio\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Biffi che giudica Dossetti post mortem<\/strong><\/p>\n<p>Ed eccoci introdotti, dalla citazione della carmelitana, al secondo tema della mia conversazione. Tra le vicende anche aspre della cattolicit\u00e0 italiana al cambio del millennio una delle pi\u00f9 drammatiche \u00e8 stata la deplorazione post mortem della teologia di Dossetti da parte del cardinale Biffi: questo fatto \u00e8 al cuore del carteggio.<\/p>\n<p>Dossetti muore nel 1996 e Biffi gli sopravvive per quasi vent\u2019anni. In vita avevano collaborato ma dopo aver lasciato nel 2003 l\u2019episcopato attivo il cardinale rivede il proprio giudizio e consegna all\u2019autobiografia [\u201cMemorie e digressioni di un italiano cardinale\u201d, Cantagalli editore, 2007 e 2010] un\u2019aspra stroncatura della teologia dossettiana che reputa \u201cnon conforme alla Rivelazione\u201d e \u201cideologicamente condizionata\u201d (p. 256).<\/p>\n<p>Dal silenzio del monastero Emanuela prende la difesa del monaco di Monteveglio che ora \u201cnon aveva pi\u00f9 la possibilit\u00e0 di spiegarsi\u201d (p. 250). Lo prega di interrogarsi \u201cse non sarebbe stato meglio pubblicarle [quelle \u201cpagine dure\u201d] con un Dossetti in vita\u201d (p. 267). Nega che don Giuseppe nella sua ricerca di Dio si sia lasciato condizionare dall\u2019ideologia: pu\u00f2 aver \u201crischiato di incorrere nella tentazione dell\u2019ideologia\u201d, ma \u201critengo non vi sia caduto\u201d (ivi). Gli chiede di inviare un \u201ccenno di calore umano\u201d ai consacrati delle \u201cfamiglie\u201d dossettiane sconcertati dal contenuto delle Memorie (p. 283). Ma il cardinale resta irremovibile.<\/p>\n<p>La carmelitana \u2013 che ha curato il volume delle lettere \u2013 considera Biffi un maestro, ma \u00e8 figlia spirituale di Dossetti, che l\u2019ha iniziata alla vita monastica. La sua protesta a nome dell\u2019uno nei confronti dell\u2019altro \u00e8 ardimentosa: \u201cLa mia sofferenza non include assolutamente alcuna valutazione dei suoi giudizi [\u2026]. Neppure sul modo mi permetto di esprimere riserve; la mia desolazione ha ragioni molto pi\u00f9 profonde, indicibili. Chiedo allo Spirito [\u2026] di fargliele intuire, perch\u00e9 anche lei possa pregare per me\u201d (p. 253).<\/p>\n<p>Lei \u00e8 un\u2019interlocutrice impegnativa per il cardinale, anzi una collaboratrice: ha curato tre antologie di suoi testi. Ma soprattutto si vogliono bene e da decenni si aiutano con la fedelt\u00e0 dell\u2019amicizia a crescere nella fedelt\u00e0 alle rispettive vocazioni. Tant\u2019\u00e8 che il cardinale \u00e8 indotto a giustificarsi.<\/p>\n<p>Confida alla monaca che anche per lui \u201c\u00e8 stato drammatico\u201d affrontare nelle Memorie \u201cil caso ecclesiale di don Dossetti\u201d. Ricorda che don Giuseppe \u201c\u00e8 entrato nella mia vita intellettuale quando non avevo ancora vent\u2019anni e non ne \u00e8 uscito pi\u00f9\u201d. Rivendica la \u201cstima reciproca che non ha avuto ombre\u201d, la sua concessione dell\u2019approvazione canonica alla comunit\u00e0 dossettiana: \u201cAlla quale ho anche affidato la custodia orante dei luoghi sacri di Monte Sole\u201d.<\/p>\n<p>Ed ecco il punto dolente: \u201cSulla virt\u00f9 personale di don Giuseppe, sulla sua ascesi, sulla sua rigorosa coerenza cristiana ho dato nelle mie pagine attestazioni convinte e inequivocabili. Tanto pi\u00f9 \u00e8 stato angosciante l\u2019avvedermi che la sua visione teologica (e particolarmente la sua ecclesiologia) non mi pareva conforme alla Rivelazione ed era ideologicamente condizionata. E mi sono reso conto che toccava a me l\u2019ingrato compito di un chiarimento che potesse almeno per il futuro limitare i gravi inconvenienti di una prospettiva non oggettivamente illuminata, anche se soggettivamente generosa\u201d (pp. 255s).<\/p>\n<p>Ma come Biffi non si sposta nonostante la protesta della monaca, neanche questa si accontenta della giustificazione del cardinale e cos\u00ec chiude la trattazione della vicenda, narrando di una telefonata: \u201cAvvertii che padre Giacomo \u2013 sempre si rivolge a lui con questo appellativo filiale \u2013 aveva capito la mia critica alle sue crude riserve su Giuseppe Dossetti come mossa solo dall\u2019amicizia. Sono convinta che non abbia realmente conosciuto il santo monaco di Monteveglio e Monte Sole e che d\u2019altra parte abbia creduto di adempiere alla sua missione agendo come ha fatto\u201d (p. 258).<\/p>\n<p>Con la stessa fermezza la monaca difende dai giudizi affettuosi e aspri del cardinale il vescovo Luigi Bettazzi, anch\u2019egli fraterno amico di ambedue fin dalla giovinezza: Bettazzi, assistente della Fuci di Bologna, e compagno di Universit\u00e0 della giovane Ghini dai suoi 19\/20 anni, aveva invitato Biffi a tenere una conferenza in citt\u00e0 \u201cverso il 1960\u201d (p. 16). Per Biffi il confratello vescovo Bettazzi \u00e8 un uomo di \u201cbont\u00e0 e candore\u201d che \u201cnon riesce a vedere la devastazione che si va compiendo in questi anni nella cristianit\u00e0\u201d (p. 111). Parole taglianti per la monaca che ama profondamente \u201cdon Luigi\u201d, primo sacerdote entrato nella sua vita e a cui deve il Vangelo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Applicazione all\u2019Italia e alla Chiesa d\u2019oggi<\/strong><\/p>\n<p>Dal carteggio apprendiamo che ci fu una faccia drammatica nella deplorazione post mortem di Dossetti da parte di Biffi che ci era finora sconosciuta. Apprendiamo anche che due uomini di Chiesa cos\u00ec diversi possono avere a discepola una donna che riesce a tenerli uniti nel cuore nonostante il loro oggettivo conflitto. Una donna e chiss\u00e0 quanti altri, uomini e donne, in Bologna e altrove, che continuano a considerarli ambedue \u2013 Dossetti e Biffi \u2013 \u201cpadri\u201d pur nella separazione. Che in questo caso \u00e8 una separazione delle memorie pi\u00f9 che delle persone.<\/p>\n<p>Lo scambio di lettere che presentiamo mostra che l\u2019apprezzamento e l\u2019amicizia, nella Chiesa come ovunque, possono andare oltre la condivisione; possano cio\u00e8 sussistere e anzi crescere nonostante il conflitto, anche quando non possono vincerlo. Ed \u00e8 un insegnamento di pregio negli anni di Papa Bergoglio, di sicuro i pi\u00f9 conflittuali che abbiamo conosciuto dopo la chiusura del Vaticano II.<\/p>\n<p>Forse le parole pi\u00f9 significative sulla possibilit\u00e0 di aiutarsi nel conflitto sono queste, che la curatrice del volume scrive al \u201cpadre Giacomo\u201d il 21 ottobre 2009, in uno dei momenti tesi dello scontro su don Giuseppe: \u201cNon so dirle quanto sgomento da un lato e serenit\u00e0 dall\u2019altro mi dia la percezione del limite umano nelle persone pi\u00f9 amate e pi\u00f9 importanti per il mio cammino cristiano. Lacera, ma \u00e8 bello, LUI solo \u00e8 luce; tutti, anche i maestri, ne sono pallidi riverberi\u201d.<\/p>\n<p>Per profittare delle diversit\u00e0 irriducibili occorre relativizzarle: \u00e8 questa la lezione del carteggio. Si tratti pure delle eredit\u00e0 di maestri come Dossetti e Biffi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Biblioteca dell\u2019Archiginnasio \u2013 piazza Galvani 1 Mercoled\u00ec 14 giugno 2017 \u2013 ore 17.45 Intervento di Luigi Accattoli &nbsp; Do un\u2019impressione generale sul volume, tento un approfondimento del conflitto Biffi-Dossetti, abbozzo&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/conferenze-e-dibattiti-2\/presentazione-del-volume-del-cardinale-biffi-lettere-a-una-carmelitana-scalza-1960-2013-itaca-editore\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Presentazione del volume del cardinale Biffi \u201cLettere a una carmelitana scalza 1960-2013\u201d (Itaca editore)<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":5506,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-20003","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/20003","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20003"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/20003\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20004,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/20003\/revisions\/20004"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5506"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20003"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}