{"id":20099,"date":"2017-07-12T19:47:29","date_gmt":"2017-07-12T17:47:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=20099"},"modified":"2017-07-12T19:47:29","modified_gmt":"2017-07-12T17:47:29","slug":"dibattiti-sul-papa-2-quando-e-in-gioco-il-kerigma","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/dibattiti-sul-papa-2-quando-e-in-gioco-il-kerigma\/","title":{"rendered":"Dibattiti sul Papa 2: quando \u00e8 in gioco il kerigma"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 un papa che non sa comunicare\u201d. Non \u00e8 vero, comunica benissimo come ha mostrato nella giornata milanese del 25 marzo o nella visita al Centro per ciechi del 31 marzo. Ma \u00e8 vero che comunica in modo diverso dai predecessori e questa diversit\u00e0 \u00e8 buona.<\/p>\n<p>\u201cContrariamente al sorriso di cui a ogni udienza si maschera ha un carattere aspro\u201d. E\u2019 vero che ha un carattere aspro, non \u00e8 vero che si maschera di sorriso. Ambedue le facce sono autentiche, mirate a due diverse umanit\u00e0. Il carattere aspro l\u2019aiuta a combattere le molte resistenze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u201cNon si interessa alla Chiesa <\/strong><\/p>\n<p><strong>ma al futuro della terra\u201d<\/strong><\/p>\n<p>\u201cNon richiama i valori non negoziabili e intanto vengono approvate leggi disumane\u201d. Sarebbero approvate comunque, come mostrano le leggi varate in tutto il mondo sotto Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI che martellavano sui valori. L\u2019Argentina del cardinale Bergoglio ha avuto \u2013 tra le sue proteste \u2013 il matrimonio gay e l\u2019eutanasia. La scelta di mutare linea, fatta dal Conclave e interpretata da Francesco, \u00e8 epocale e viene dalla presa d\u2019atto della piena esperienza dell\u2019altra strada.<\/p>\n<p>Sono tre obiezioni di Giuseppe Rusconi e tre mie risposte. Discutiamo pubblicamente di Francesco da gennaio, in privato da ottobre. Miriamo alla reciproca comprensione tra sostenitori e oppositori del papa argentino. Riteniamo che siano possibili passi di avvicinamento. Gi\u00e0 ho riferito qui dei nostri dibattiti il mese scorso. Racconto ora l\u2019ultimo confronto avvenuto nella mia parrocchia romana il 13 marzo, anniversario dell\u2019elezione di Francesco.<\/p>\n<p>Rusconi ha affermato che Bergoglio \u201c\u00e8 stato eletto papa della Chiesa Cattolica ma considera poco la Chiesa\u201d, preferendo occuparsi piuttosto del \u201cmondo\u201d. \u201cSpesso polemizza con i dottori della legge e facendo questo mortifica tutti coloro che vorrebbero attenersi alle norme della dottrina sociale cattolica\u201d. \u201cDovrebbe essere guida della Chiesa ma non lo \u00e8\u201d, e di conseguenza abbiamo \u201cun magistero papale fluido e una Chiesa fluida, che corrispondono pienamente allo spirito dei tempi che stiamo attraversando\u201d.<\/p>\n<p>Credo invece che Francesco lo sia, guida della Chiesa, con mano ferma e vita austera, con il continuo richiamo al combattimento spirituale contro la tentazione della mondanit\u00e0. La sua \u00e8 una guida al cambiamento reso necessario dalla situazione di crisi del cristianesimo mondiale e in particolare europeo. La polemica con i dottori della legge \u00e8 in funzione di quel cambiamento che alcuni \u201cdottori\u201d osteggiano. Che consideri poco la Chiesa \u00e8 affermazione bizzarra: di che si occupa quando nomina i vescovi, riforma la Curia, aggiorna il diritto e la pastorale della famiglia?<\/p>\n<p>Per avvalorare l\u2019affermazione che il papa si occupa pi\u00f9 del mondo che della Chiesa il mio interlocutore ha citato un\u2019affermazione di Leonardo Boff: \u201cIl centro del suo interesse non \u00e8 pi\u00f9 la Chiesa ma la sopravvivenza dell\u2019umanit\u00e0, il futuro della terra\u201d (intervista del 25 dicembre 2016 al K\u00f6lner Stadt-Anzeiger). Ho contestato pi\u00f9 del necessario il ricorso alle affermazioni boffiane e Giuseppe l\u2019ha difeso con sovrabbondanza e il dibattito su questo elemento secondario \u00e8 lievitato nella serata in parrocchia, ma anche qui ne debbo fare parola per segnalare un metodo di guerriglia antibergogliana che reputo rivelatore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per la guerriglia antibergoglio <\/strong><\/p>\n<p><strong>ogni argomento \u00e8 buono <\/strong><\/p>\n<p>Ho respinto come inappropriata la chiamata di Boff a testimone delle intenzioni papali. Ho detto: \u201cSarebbe come interpretare Dante sulla base di quello che ne dice Cecco Angiolieri invece che leggendo la Divina Commedia\u201d. Il riferimento era al sonetto del procace Cecco che dice \u201cDante Alighier, s\u2019i\u2019 so\u2019 bon begolardo, \/ tu mi tien\u2019 bene la lancia alle reni\u201d. Dicevo che per interpretare il pontificato bergogliano abbiamo due encicliche, due esortazioni, un migliaio di omelie, una ventina di decisioni riformatrici: che senso ha ricorrere a una battuta del loquace Boff, che appartiene alla corrente marxisteggiante della \u201cTeologia della liberazione\u201d che il gesuita e arcivescovo Bergoglio ha sempre combattuto?<\/p>\n<p>Rusconi replicava moltiplicando le ragioni dell\u2019attendibilit\u00e0 delle parole di Boff: \u00e8 \u201cgrande amico\u201d di Bergoglio \u201cda lungo tempo\u201d, hanno \u201cscritto insieme\u201d alcune parti dell\u2019enciclica sull\u2019ecologia. \u201cBoff collaborava con il cardinale Bergoglio gi\u00e0 ad Aparecida nel 2007\u201d.<\/p>\n<p>Conoscevo le rivendicazioni di Boff sul ruolo avuto nella preparazione dell\u2019enciclica ecologica (nell\u2019intervista citata afferma che mand\u00f2 al papa del materiale e si dice convinto che il papa l\u2019abbia utilizzato), ma non avevo mai sentito nulla della \u201ccollaborazione\u201d ad Aparecida. Ho chiesto in giro ai colleghi che meglio conoscono la biografia dei due e nessuno mi ha saputo dire. Ho chiesto a Rusconi la fonte di quell\u2019affermazione e mi ha risposto \u201cpenso fosse in un convegno teologico\u201d: a papa fluido, vaticanisti gassosi?<\/p>\n<p>Per la guerriglia antibergogliana ogni argomento vale: ha la veste trasparente, non nomina Cristo. E\u2019 constatazione che ho ripetuto pi\u00f9 volte in questa rubrica. Riconosco che non \u00e8 il modo di procedere abituale del mio interlocutore. Mi ritengo fortunato d\u2019avere a che fare con il suo metodo razionale. Ma la verifica delle singole affermazioni la rivendico e non solo per i convegni che si tengono ad Aparecida, ma anche per la \u201clista di insulti\u201d del papa ai cattolici, alla quale Giuseppe \u00e8 ricorso nei tre nostri dibattiti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quando Montini richiamava <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201ci nostri figli inquieti di certi gruppi\u201d<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 quella geremiade che inizia con \u201cvecchie comari, sgranarosari\u201d che i siti piagnoni si palleggiano nelle ore di allenamento. Ho chiesto a Rusconi di indicarmi la fonte dei singoli insulti, deciso a studiarne la verit\u00e0: se cio\u00e8 davvero si trattasse di insulti. Mi ha detto che non aveva il tempo per la ricerca delle fonti. Ho provato io e qualche testo l\u2019ho trovato ed \u00e8 lampante che di insulto non c\u2019\u00e8 neanche l\u2019ombra. Do conto di due: \u201ccristiani di pasticceria\u201d e \u201cfacce da peperoncino in aceto\u201d.<\/p>\n<p>Francesco us\u00f2 l\u2019espressione <em>cristiani di pasticceria<\/em> ad Assisi il 4 ottobre 2013:\u00a0\u201cMa non possiamo fare un cristianesimo un po\u2019 pi\u00f9 umano \u2013 dicono \u2013 senza croce, senza Ges\u00f9, senza spogliazione? In questo modo diventeremo cristiani di pasticceria, con belle torte, con belle cose dolci! Bellissimo, ma non cristiani davvero\u201d. Il papa stava dicendo che togliere la croce dal kerigma vuol dire falsare il cristianesimo: chi dovrebbe sentirsi insultato?<\/p>\n<p>\u201cFaccia da peperoncino all\u2019aceto\u201d ricorre pi\u00f9 volte tra i testi papali, la prima volta nell\u2019omelia al Santa Marta del 10 maggio 2013: \u201cA volte, alcuni cristiani malinconici hanno pi\u00f9 faccia da peperoncino all\u2019aceto che di gioiosi che hanno una vita bella\u201d. La critica ai cristiani che trasmettono malinconia \u00e8 frequente in scrittori, vescovi e Papi del nostro tempo, ma gi\u00e0 in santi e maestri spirituali del passato: e perch\u00e9 costituirebbe un\u2019offesa?<\/p>\n<p>Per questo come per altri \u201cinsulti\u201d Rusconi potrebbe obiettare che con tale espressione Francesco intenda rivolgersi ai cultori della tradizione. Il contesto che ho richiamato non autorizza tale interpretazione, ma se anche fosse, sarebbe proibito a un papa muovere quel rimprovero? Potrei citare il Paolo VI dell\u2019esortazione \u201cGaudete in Domino\u201d (1975) dove invita \u201ci nostri figli inquieti di certi gruppi\u201d a respingere \u201cgli eccessi della critica sistematica e disgregatrice\u201d e a \u201cimpegnarsi risolutamente a discernere l\u2019aspetto positivo delle persone e degli avvenimenti\u201d. Ci\u00f2 che poteva Montini sarebbe negato a Bergoglio?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cristiani intesi ai principi <\/strong><\/p>\n<p><strong>contro quelli rivolti al mistero<\/strong><\/p>\n<p>Pi\u00f9 importante degli \u201cinsulti\u201d \u00e8 la questione dei valori non negoziabili. Su di essa Rusconi e io abbiamo messo a fuoco, in parrocchia, il punto chiave: in quale posizione essi debbano essere posti rispetto al kerigma. Cio\u00e8 la loro proposta rispetto a quella del mistero centrale della fede: incarnazione, passione, morte, risurrezione di Ges\u00f9 il Cristo.<\/p>\n<p>\u201cFrancesco \u2013 avevo detto io in risposta a una domanda del pubblico \u2013 riduce l\u2019insistenza su quei principi non perch\u00e9 non gli stiano a cuore ma perch\u00e9 vuole che in primo piano venga il kerigma: tutto il resto deve avere un ruolo secondario\u201d.<\/p>\n<p>Rusconi: \u201cI principi non negoziabili non sono secondari\u201d.<\/p>\n<p>Io: \u201cNon ho detto che il papa li considera secondari come problemi, ho detto che li vuole secondari rispetto al kerigma\u201d.<\/p>\n<p>Rusconi: \u201cSono fondamentali allo stesso modo\u201d.<\/p>\n<p>Ecco il punto: nella nostra modestia Rusconi e io rappresentiamo i due fronti dei cristiani intesi ai principi e di quelli rivolti ai misteri. Sono ragioni forti che ci dividono. Riusciamo a dialogare perch\u00e9 ci conosciamo e lui sa che a me non sono estranei i valori e io riconosco che lui coltiva il mistero. Ma non ci fosse questa buona conoscenza dell\u2019altro, la demonizzazione reciproca sarebbe a portata delle nostre linguacce combattive.<\/p>\n<p>Sempre in forza del reciproco rispetto Giuseppe e io riusciamo ad abbozzare una partita doppia di riconoscimenti, essenziale perch\u00e9 il dialogo abbia un senso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Partita doppia <\/strong><\/p>\n<p><strong>e reciproco rispetto<\/strong><\/p>\n<p>Io riconosco che Francesco ha i suoi limiti di carattere e di comunicazione, che potrebbe badare di pi\u00f9 alle parole che usa, che la sua audacia apostolica presenta dei rischi, che la velocit\u00e0 con cui opera e lo scarso utilizzo dello staff gli garantiscono libert\u00e0 ma espongono all\u2019avventura le sue decisioni pi\u00f9 solitarie.<\/p>\n<p>Rusconi gli riconosce lo slancio verso i poveri, che la Chiesa ha sempre avuto ma che questo papa propone come elemento della vita quotidiana; la costante denuncia della cultura dello scarto; una certa capacit\u00e0 d\u2019iniziativa nei rapporti internazionali e una qualche facilit\u00e0 personale di contatto con i leaders mondiali.<\/p>\n<p>Partita doppia e reciproco rispetto sono alla base del nostro dibattito. Che va avanti e sul quale torner\u00f2.<\/p>\n<p><strong>Luigi Accattoli<\/strong><\/p>\n<p>Il Regno 8\/2017<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; \u201cE\u2019 un papa che non sa comunicare\u201d. Non \u00e8 vero, comunica benissimo come ha mostrato nella giornata milanese del 25 marzo o nella visita al Centro per ciechi del&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/collaborazione-a-riviste\/dibattiti-sul-papa-2-quando-e-in-gioco-il-kerigma\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Dibattiti sul Papa 2: quando \u00e8 in gioco il kerigma<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":9,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-20099","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/20099","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20099"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/20099\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20100,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/20099\/revisions\/20100"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20099"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}